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Direttiva 93/36/CEE del Consiglio del 14 giugno 1993 che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di forniture. 


... Omissis 

TITOLO IV 

Capitolo 1 - Norme comuni di partecipazione 

Art. 15 

1. Gli appalti sono aggiudicati in base ai criteri stabiliti nel capitolo 3 del presente titolo, tenuto conto delle disposizioni dell'art. 16 e dopo che l'idoneità dei fornitori non esclusi a norma dell'art. 20 sia stata verificata dalle amministrazioni conformemente ai criteri di capacità economica, finanziaria e tecnica di cui agli articoli 22, 23 e 24. 
2. Le amministrazioni aggiudicatrici devono rispettare il carattere riservato di tutte le informazioni date dai fornitori. 

Art. 16 

1. Laddove il criterio per l'aggiudicazione dell'appalto sia quello dell'offerta più vantaggiosa sotto il profilo economico, le amministrazioni possono prendere in considerazione le varianti presentate dagli offerenti quando rispondano alle esigenze minime richieste dalle amministrazioni stesse. Le amministrazioni precisano nel capitolato d'oneri, le prescrizioni minime che le varianti devono rispettare, nonché le modalità di presentazione. Esse indicano nel bando di gara se sono ammesse varianti. Le amministrazioni non possono respingere la presentazione di una variante per il solo fatto che essa sia stata stabilita con specifiche tecniche definite facendo riferimento a norme nazionali che recepiscano norme europee o a omologazioni tecniche europee, oppure a specifiche tecniche comuni di cui all'art. 8, par. 2, o ancora con riferimento a specifiche tecniche nazionali di cui all'art. 8, par. 5, lettere a) e b). 
2. Le amministrazioni che abbiano ammesso varianti a norma del par. 1 non possono respingere una variante solo perché configurerebbe, qualora fosse accolta, un appalto di servizi anziché un appalto pubblico di forniture ai sensi della presente direttiva. 

Art. 18 

Le offerte possono essere presentate da raggruppamenti di fornitori. A tali raggruppamenti non può essere richiesto di assumere una forma giuridica specifica ai fini della presentazione dell'offerta; ciò può tuttavia essere richiesto al raggruppamento selezionato una volta che gli sia stato aggiudicato l'appalto, qualora la trasformazione sia necessaria per la sua buona esecuzione. 

Art. 19 

1. Nelle procedure ristrette e nelle procedure negoziate le amministrazioni selezionano, tra i candidati in possesso dei requisiti prescritti dagli articoli da 20 a 24, quelli che saranno invitati a presentare un'offerta ovvero a negoziare, basandosi sulle informazioni ricevute in merito alla situazione del fornitore nonché sulle informazioni e sulle formalità necessarie per valutare le condizioni minime di natura economica e tecnica che devono essere soddisfatte. 
2. Qualora le amministrazioni aggiudichino un appalto mediante procedura ristretta, esse possono fissare il numero massimo e minimo di fornitori che intendono invitare: in questo caso, tali cifre limite devono figurare nel bando di gara. I limiti sono determinati in relazione alla natura della prestazione da fornire, fermo restando che il numero minimo non deve essere inferiore a cinque e quello massimo superiore a venti fornitori. In ogni caso, il numero di candidati invitati a presentare offerte deve essere sufficiente a garantire una concorrenza effettiva. 
3. Qualora le amministrazioni aggiudichino un appalto mediante procedura negoziata secondo le modalità di cui all'art. 6, par. 2, il numero di candidati ammessi a negoziare non può essere inferiore a tre, semprechè vi sia un numero sufficiente di candidati idonei. 
4. Gli Stati membri garantiscono che le amministrazioni rivolgano, senza discriminazione, inviti ai fornitori di altri Stati membri che soddisfino i requisiti necessari, alle stesse condizioni applicate ai propri cittadini. 
Capitolo 2 - Criteri di selezione qualitativa 

Art. 20 

1. Può essere escluso dalla partecipazione ad un appalto qualunque fornitore il quale: 
a) sia in stato di fallimento, di liquidazione, di sospensione dell'attività commerciale, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o che si trovi in qualsiasi altra situazione analoga derivante da una procedura simile prevista dalle leggi e dai regolamenti nazionali; 
b) sia oggetto di procedimenti di dichiarazione di fallimento, di amministrazione controllata o di liquidazione coatta, di un concordato preventivo oppure di qualunque altro procedimento simile previsto dalle leggi o dai regolamenti nazionali; 
c) sia stato condannato per un reato relativo alla condotta professionale, con sentenza passata in giudicato; 
d) si sia reso responsabile di gravi violazioni dei doveri professionali, provate con qualsiasi elemento documentabile dall'amministrazione; 
e) non abbia adempiuto obblighi riguardanti il pagamento dei contributi di sicurezza sociale conformemente alle disposizioni legislative del Paese in cui è stabilito e di quello dell'amministrazione; 
f) non abbia adempiuto obblighi tributari conformemente alle disposizioni legislative del Paese in cui è stabilito o del paese dell'amministrazione; 
g) si sia reso colpevole di gravi inesattezze nel fornire le informazioni esigibili in applicazione del presente capitolo. 
2. Quando chiede al fornitore la prova che egli non si trova in nessuna delle situazioni di cui al par. 1, lettere a), b), c), e) f), l'amministrazione accetta come prova sufficiente: 
- per i casi di cui alle lettere a), b) ovvero c), la presentazione di un estratto dal o, in difetto, di un documento equivalente rilasciato da una competente autorità giudiziaria o amministrativa del Paese d'origine o di provenienza, da cui risulti il soddisfacimento della condizione di cui trattasi; 
-per i casi di cui alle lettere e) ovvero f), un certificato rilasciato dall'autorità competente dello Stato membro interessato. 
3. Qualora lo Stato membro interessato non rilasci i documenti o certificati di cui al par. 2 o qualora essi non riguardino tutti i casi previsti al paragrafo 1, lettere a), b) o c), questi possono essere sostituiti da una dichiarazione giurata ovvero, negli Stati membri in cui non esiste siffatta dichiarazione, mediante una dichiarazione solenne resa dalla persona interessata dinanzi ad un'autorità giudiziaria od amministrativa competente, un notaio o un organismo professionale qualificato nel Paese d'origine o in quello di provenienza. 
4. Gli Stati membri designano le autorità e gli organismi competenti per il rilascio dei documenti, certificati e dichiarazioni di cui ai paragrafi 2 e 3 e ne informano immediatamente gli altri Stati membri e la Commissione. 
Art. 21 

1. Ad ogni fornitore che intenda concorrere all'aggiudicazione di un appalto pubblico di forniture puo' essere richiesto di provare la sua iscrizione, secondo le modalita' vigenti nello Stato membro nel quale egli e' stabilito, in uno dei registri professionali o commerciali di cui al par. 2 o di presentare una dichiarazione giurata o un certificato a norma di detto paragrafo. 

2. I pertinenti registri professionali o commerciali e le pertinenti dichiarazioni o i pertinenti certificati sono rispettivamente: 

- in Belgio, il "Registre du Commerce - Handelsregister"; 

- in Danimarca, l' "Aktieselskabsregistret", il "Forenings-Registret" e lo "Handelsregistret"; 

- in Germania, lo "Handelsregister" e lo "Handwerksrolle"; - in Grecia, il (caratteri greci non riconosciuti); 

- in Spagna, il "Registro Mercantil" ovvero, per i privati non iscritti, un certificato da cui risulti che l'interessato ha dichiarato sotto giuramento di esercitare la professione in questione; 

- in Francia, il "Registre du Commerce" ed il "Repertoire des Metiers"; 

- in Italia, il "Registro della Camera di Commercio, Agricoltura e Artigianato" e il "Registro delle Commissioni Provinciali per l'artigianato"; 

- in Lussemburgo, il "Registre aux Firmes" ed il "Role della Chambre des Metiers"; 

- nei Paesi Bassi, lo "Handelsregister"; 

- in Portogallo, il "Registo Nacional das Pessoas Colectipas"; 

- nel Regno Unito ed in Irlanda, al fornitore puo' venir richiesto di presentare un certificato rilasciato dal "Registrar of Companies" o dal "Registrar of Frendly Societies" che indichi che la societa' del fornitore e' "incorporated" o "registered" ovvero, qualora egli non ottenga tale certificato, un certificato da cui risulti che l'interessato ha dichiarato sotto giuramento di esercitare la professione in questione, nel Paese in cui e' stabilito, in un luogo specifico e sotto un determinato nome o ragione sociale. 
Art. 22 

1. In linea di massima, la prova della capacita finanziaria ed economica del fornitore può essere fornita mediante una o più delle seguenti referenze: 
a) idonee dichiarazioni bancarie; 
b) la presentazione del bilancio del fornitore o di estratti dello stesso, qualora la pubblicazione del bilancio sia prescritta dal diritto del paese nel quale il fornitore è stabilito; 
c) una dichiarazione del fatturato globale dell'impresa e del fatturato per le forniture cui si riferisce l'appalto, relativo agli ultimi tre esercizi finanziari. 
2. Le amministrazioni precisano, nel bando di gara o nell'invito a presentare offerte, la referenza o le referenze di cui al par. 1 da esse scelte, nonché le eventuali altre referenze da presentare. 
3. Qualora, per giustificati motivi, non sia in grado di presentare le referenze richieste dall'amministrazione, il fornitore è ammesso a provare la propria capacita economica e finanziaria mediante qualsiasi altro documento che l'amministrazione stessa ritenga appropriato. 

Art. 23 

1. La prova della capacita tecnica del fornitore può essere addotta mediante uno o più dei seguenti mezzi, a seconda della natura, della quantità e dello scopo dei prodotti da fornire: 
a) la presentazione di un elenco delle principali forniture effettuate negli ultimi tre anni con indicazione degli importi, delle date e dei destinatari, pubblici o privati: 
- nel caso di forniture per autorità pubbliche, le consegne sono provate da certificati rilasciati o controfirmati dall'autorità competente; 
- nel caso di forniture a privati, le consegne sono certificate dall'acquirente ovvero, in mancanza di un tale certificato, semplicemente dichiarate dal fornitore; 
b) la descrizione delle apparecchiature tecniche, delle misure prese dal fornitore per garantire la qualità, e dei mezzi di studio e di ricerca di cui dispone; 
c) l'indicazione dei tecnici o degli organismi tecnici, a prescindere dal fatto che essi facciano o non facciano direttamente capo al fornitore, e in particolare di quelli responsabili per il controllo della qualità; 
d) per i prodotti da fornire: campioni, descrizioni e/o fotografie la cui autenticità deve poter essere certificata a richiesta dell'amministrazione aggiudicatrice; 
e) certificati rilasciati da istituti o servizi ufficiali incaricati del controllo della qualità, di riconosciuta competenza, i quali attestino la conformità di prodotti ben individuati mediante riferimenti a determinati requisiti o norme; 
f) qualora i prodotti da fornire siano di natura complessa o, eccezionalmente, siano richiesti per una finalità particolare, una verifica eseguita dall'amministrazione o, per suo conto, da un organismo ufficiale competente del Paese in cui il fornitore è stabilito, purché tale organismo acconsenta, in merito alle capacita di produzione del fornitore e, se necessario, alle infrastrutture di cui dispone ai fini di studio e di ricerca e alle misure che prende ai fini del controllo della qualità. 
2. L'amministrazione precisa, nel bando di gara o nell'invito a presentare offerte, quali sono le referenze da presentare. 
3. Le informazioni di cui all'articolo 22 e ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo devono limitarsi all'oggetto dell'appalto. Le amministrazioni tengono nel debito conto gli interessi legittimi dei fornitori per quanto riguarda la tutela dei loro segreti tecnici o commerciali. 

Art. 24 

Nei limiti di quanto disposto dagli articoli da 20 a 23, l'amministrazione può invitare i fornitori a integrare o chiarire i certificati ed i documenti presentati. 

Art. 25 

1. Gli Stati membri che dispongano di elenchi ufficiali di fornitori riconosciuti devono adeguarli alle disposizioni dell'art. 20, par. 1, lettere a), b), c), d) e g) e degli articoli 21, 22 e 23. 
2. I fornitori iscritti in elenchi ufficiali possono per ogni appalto presentare all'amministrazione un certificato di iscrizione rilasciato dalla competente autorità. Detto certificato indica le referenze che hanno permesso l'iscrizione nell'elenco e la classificazione attribuita nello stesso. 
3. L'iscrizione in un elenco ufficiale certificata dalle autorità competenti, costituisce per le amministrazioni degli altri Stati membri una presunzione di idoneità ai soli fini dell'art. 20, par. l, lettere a), b), c), d) e g), dell'art. 21, dell'art. 22, par. l, lettere b) e c) e dell'art. 23, par. 1, lett. a). I dati risultanti dall'iscrizione in un elenco ufficiale non possono essere contestati. Per quanto riguarda tuttavia il pagamento dei contributi di sicurezza sociale, a qualsiasi fornitore iscritto può essere richiesto un certificato aggiuntivo ogniqualvolta sia proposto un appalto. Le amministrazioni degli altri Stati membri applicano le disposizioni del primo e secondo comma soltanto ai fornitori stabiliti nello Stato che tiene l'elenco ufficiale di cui trattasi. 
4. Per l'iscrizione dei fornitori degli altri Stati membri in un elenco ufficiale, non si possono esigere altre prove e dichiarazioni oltre a quelle richieste ai fornitori nazionali ne, in ogni caso, prove e dichiarazioni diverse da quelle previste dagli articoli da 20 a 23. 
5. Gli Stati membri che dispongono di elenchi ufficiali sono tenuti a comunicare l'indirizzo dell'organismo presso il quale le domande di iscrizione possono essere presentate agli altri Stati membri e alla Commissione che ne assicura la divulgazione. 

Capitolo 3 - Criteri di aggiudicazione dell'appalto 

Art. 26 

1. I criteri sui quali l'amministrazione si fonda per l'aggiudicazione degli appalti sono: 
a) unicamente il prezzo più basso; 
b) qualora l'appalto sia aggiudicato all'offerta più vantaggiosa sotto il profilo economico, vari criteri relativi all'appalto quali, ad esempio: prezzo, termine di consegna, costo d'utilizzazione, rendimento, qualità, caratteristiche estetiche e funzionali, merito tecnico, servizio post vendita e assistenza tecnica. 
2. Nel caso di cui al par. 1, lett. b), le amministrazioni enunciano, nel capitolato d'oneri o nel bando di gara, tutti i criteri d'aggiudicazione di cui esse prevedono l'applicazione, possibilmente nell'ordine decrescente dell'importanza loro attribuita.