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Regio decreto n. 2.440/23

- REGIO DECRETO 18 NOVEMBRE 1923, N. 2440 (Gli articoli che seguono sono quel- 
li relativi ai contratti. Nota: Ai sensi del D.P.R. 30/6/72, n. 422 i limiti 
originari di somma indicati nel presente R.D. sono elevabili di 250 volte). 
- NUOVE DISPOSIZIONI SULL'AMMINISTRAZIONE DEL PATRIMONIO E SULLA CONTABILITA' 
GENERALE DELLO STATO. 
(G.U. 23/11/1923, N. 275) 
- MODIFICATO CON 
DECRETO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 GIUGNO 1972, N. 627 
(G.U. 10/11/1972, N. 291) 


ART. 10 
- OMISSIS - 


ART. 11 
QUALORA, NEL CORSO DI ESECUZIONE DI UN CONTRATTO, OCCORRA UN AUMENTO OD UNA 
DIMINUZIONE NELLE OPERE, LAVORI O FORNITURE, L'APPALTATORE E' OBBLIGATO AD AS- 
SOGGETTARVISI, NELLE STESSE CONDIZIONI, FINO A CONCORRENZA DEL QUINTO DEL PREZ- 
ZO DI APPALTO. AL DI LA' DI QUESTO LIMITE EGLI HA DIRITTO ALLA RISOLUZIONE DEL 
CONTRATTO. 
IN QUESTO CASO SARA' ALL'APPALTATORE PAGATO IL PREZZO DELLE OPERE, DEI LAVO- 
RI O DELLE FORNITURE, A TERMINI DI CONTRATTO. 
L'AUMENTO ENTRO IL LIMITE DEL QUINTO DELLA SOMMA PREVENTIVA NON RENDE, IN VE- 
RUN CASO, NECESSARIO IL PARERE DEL CONSIGLIO DI STATO. 


ART. 12 
I CONTRATTI DEBBONO AVERE TERMINE E DURATA CERTA E NON POSSONO ESSERE STIPU- 
LATI CON ONERE CONTINUATIVO PER LO STATO, SE NON PER RAGIONI DI ASSOLUTA CONVE- 
NIENZA O NECESSITA' DA INDICARSI NEL DECRETO DI APPROVAZIONE DEL CONTRATTO. 
PER LE SPESE ORDINARIE LA DURATA NON PUO' OLTREPASSARE I NOVE ANNI. 
NON SI POSSONO STIPULARE INTERESSI E PROVVIGIONI A FAVORE DI FORNITORI E INTRAPRE- 
NDITORI SULLE SOMME CHE FOSSERO OBBLIGATI DI ANTICIPARE PER L'ESECUZIONE 
DEI CONTRATTI. 
NEI CONTRATTI PER FORNITURE, TRASPORTI E LAVORI NON SI PUO' STIPULARE L'OBBLIGO 
FAR PAGAMENTI IN CONTO, SE NON IN RAGIONE DELL'OPERA PRESTATA O DELLA MATERIA 
FORNITA. 
NON SONO COMPRESI IN QUESTO DIVIETO I CONTRATTI STIPULATI CON STABILIMENTI 
CON OPERE PIE E CON CASE E STABILIMENTI COMMERCIALI E INDUSTRIALI DI NOTORIA
SOLIDITA'; I QUALI NON USINO ASSUMERE INCARICO DI LAVORI O DI PROVVISTE SENZA 
ANTICIPAZIONE DI PARTE DEL PREZZO, NE' I CONTRATTI PER LA COSTRUZIONE DI NAVI,
DI CORAZZE E DI ARTIGLIERIA. 

Art. 12B 
ART. 12 BIS ( AGGIUNTO CON L. 1/11/1973,N. 
774 - (G.U. 6/12/73, N. 315) 
PER ESIGENZE CONNESSE CON LA SITUAZIONE ECONOMICA DEL PAESE, CON DECRETO DEL 
MINISTRO PER IL TESORO PUO' CONSENTIRSI, PER PERIODI DI DURATA DETERMINATA, CHE 
LE AMMINISTRAZIONI DELLO STATO, COMPRESE QUELLE AUTONOME, CONCEDANO A RICHIESTA 
DELLE IMPRESE APPALTATRICI O FORNITRICI DI BENI O DI SERVIZI, DOPO L' ULTIMAZIONE
DEI LAVORI, OVVERO DOPO LA CONSEGNA DEI BENI O LA PRESTAZIONE DEI SERVIZI IN 
OGGETTO DELLA FORNITURA, UNA ANTICIPAZIONE NEL LIMITE MASSIMO DEL SETTANTACIN- 
QUE PER CENTO DELLE SOMME EVENTUALMENTE ANCORA DOVUTE - A NORMA DI LEGGE O DI 
CONTRATTO - SUI PAGAMENTI IN CONTO NONCHE' DI QUELLE DOVUTE DOPO IL COLLAUDO, O 
L'ATTO A QUESTO EQUIVALENTE, DEI LAVORI E DELLE FORNITURE. 
PER LA CONCESSIONE DELL'ANTICIPAZIONE L'IMPRESA CONTRAENTE E' TENUTA A PRESTARE 
IDONEE GARANZIE BANCARIE O EQUIVALENTI. 
SULL'IMPORTO DELL'ANTICIPAZIONE CONCESSA A NORMA DEL PRESENTE ARTICOLO SARA' 
TRATTENUTA L'EVENTUALE SOMMA DA RECUPERARE A SALDO DELLE ANTICIPAZIONI CONCESSE 
AI SENSI DEL PRECEDENTE ARTICOLO 12. 
IL RECUPERO DELL'ANTICIPAZIONE DI CUI AL PRESENTE ARTICOLO SARA' EFFETTUATO 
SUL SALDO DEL PREZZO CONTRATTUALE E, QUANDO OCCORRA, MEDIANTE LA GARANZIA DI 
CUI AL PRECEDENTE SECONDO COMMA. 
LE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE ARTICOLO SI APPLICANO ANCHE AGLI ENTI, ISTITUTI 
ED AZIENDE DI CUI ALL'OTTAVO COMMA DEL PRECEDENTE ARTICOLO 12 (Aggiunto con L. 
1/11/1973, n. 774 - G.U. 6/12/1973, n. 315). 
LE ANTICIPAZIONI DI CUI AL PRESENTE ARTICOLO E QUELLE DI CUI ALL'ARTICOLO 
PRECEDENTE SONO EFFETTUATE IN CONTO MUTUO DAGLI ISTITUTI MUTUANTI QUALORA I 
LAVORI E LE FORNITURE SIANO ESEGUITI DAGLI ENTI, ISTITUTI ED AZIENDE, DI CUI AL 
COMMA PRECEDENTE, CON MUTUI ASSISTITI O MENO DA CONTRIBUTI. NEGLI ALTRI CASI E' 
IN FACOLTA' DEI PREDETTI ENTI, ISTITUTI ED AZIENDE DI CONCEDERE LE ANTICIPAZIONI. 
RESTA COMUNQUE SALVA LA DISCIPLINA PREVISTA, PER GLI APPALTI DI OPERE PUBBLICHE, 
DALL' ART. 4 DELLA LEGGE 17/2/68 N. 93. 

ART. 16 
I CONTRATTI SONO STIPULATI DA UN PUBBLICO UFFICIALE DELEGATO A RAPPRESENTARE 
L'AMMINISTRAZIONE E RICEVUTI DA UN FUNZIONARIO DESIGNATO QUALE UFFICIALE ROGAN- 
TE, CON LE NORME STABILITE DAL REGOLAMENTO. 
I PROCESSI VERBALI DI AGGIUDICAZIONE NELLE ASTE E NELLE LICITAZIONI PRIVATE 
SONO PARIMENTI FORMATI DA QUEST' ULTIMO FUNZIONARIO. 
I CONTRATTI ED I VERBALI ANZIDETTI HANNO FORZA DI TITOLO AUTENTICO. 
I PROCESSI VERBALI DI AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA, IN SEGUITO AD INCANTI PUBBLICI
O A PRIVATE LICITAZIONI EQUIVALGONO PER OGNI LEGALE EFFETTO AL CONTRATTO. 
IL DELIBERATORIO NON PUO' IMPUGNARE L'EFFICACIA DELL'ATTO DI INCANTO PEL MOTIVO 
CHE NON SIA STATO DA LUI FIRMATO IL RELATIVO VERBALE D'ASTA O DI LICITAZIONE 
PRIVATA. 

ART. 17 
I CONTRATTI HA TRATTATIVA PRIVATA, OLTRE CHE IN FORMA PUBBLICA AMMINISTRATI- 
VA NEL MODO INDICATO AL PRECEDENTE ART. 16, POSSONO ANCHE STIPULARSI: 
- PER MEZZO DI SCRITTURA PRIVATA FIRMATA DALL'OFFERENTE E DAL FUNZIONARIO 
RAPPRESENTANTE L'AMMINISTRAZIONE; 
- PER MEZZO DI OBBLIGAZIONE STESA APPIEDI DEL CAPITOLATO; 
- CON ATTO SEPARATO DI OBBLIGAZIONE SOTTOSCRITTO DA CHI PRESENTA L'OFFERTA; 
- PER MEZZO DI CORRISPONDENZA, SECONDO L'USO DEL COMMERCIO,QUANDO SONO CON- 
CLUSI CON DITTE COMMERCIALI. 


ART. 18 
I CONTRATTI STIPULATI CON DITTE O SOCIETA' COMMERCIALI DEVONO CONTENERE 
L'INDICAZIONE DELLE PERSONE LEGALMENTE AUTORIZZATE A RISCUOTERE E QUIETANZARE. 
L'ACCERTAMENTO DELLA CAPACITA' DELLO STIPULANTE AD IMPEGNARE LEGALMENTE LA 
DITTA O SOCIETA', COME PURE IL RICONOSCIMENTO DELLE FACOLTA' DELLE PERSONE CHE 
NEI CONTRATTI VENGONO DESIGNATE A RISCUOTERE, INCOMBE AL FUNZIONARIO ROGANTE, 
NEI CONTRATTI IN FORMA PUBBLICA AMMINISTRATIVA, ED AL FUNZIONARIO CHE STIPULA E 
RICEVE L'IMPEGNO CONTRATTUALE, NEI CONTRATTI IN FORMA PRIVATA. 
I PAGAMENTI FATTI ALLE PERSONE AUTORIZZATE DAI CREDITORI A RISCUOTERE PER LO 
RO CONTO ED A RILASCIARE QUIETANZA SI RITENGONO VALIDAMENTE ESEGUITI FINCHE' LA 
REVOCA DEL MANDATO, CONFERITO ALLE PERSONE STESSE, NON SIA NOTIFICATA NELLE FOR 
ME DI LEGGE ALLE AMMINISTRAZIONI, AGLI UFFICI, AGLI ENTI O AI FUNZIONARI CUI 
SPETTA ORDINARE IL PAGAMENTO, SALVO IL DISPOSTO DEL SECONDO COMMA DELL'ART. 69 
DEL PRESENTE DECRETO, RIGUARDO AGLI ORDINI DI PAGAMENTO CHE RISULTINO GIA' EMES- 
SI. 


ART. 19 
GLI ATTI DI AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA ED I CONTRATTI, ANCHE SE STIPULATI PER 
CORRISPONDENZA AI SENSI DEL PRECEDENTE ART. 17, NON SONO OBBLIGATORI PER L'AM- 
MINISTRAZIONE FINCHE' NON SONO APPROVATI DAL MINISTRO O DALL'UFFICIALE ALL'UOPO 
DELEGATO E NON SONO ESEGUIBILI CHE DOPO L'APPROVAZIONE. 
- OMISSIS - 

Art. 3 
- COORDINATO - 
TITOLO I 
DEL PATRIMONIO DELLO STATO DEI CONTRATTI 
ART. 3 
"I CONTATTI DAI QUALI DERIVI UN'ENTRATA PER LO STATO DEBBONO ESSERE PRECEDU- 
TI DA PUBBLICI INCANTI, SALVO CHE PER PARTICOLARI RAGIONI, DELLE QUALI DOVRA' 
FARSI MENZIONE NEL DECRETO DI APPROVAZIONE DEL CONTRATTO, E LIMITATAMENTE AI 
CASI DA DETERMINARE CON IL REGOLAMENTO, L'AMMINISTRAZIONE NON INTENDA FAR  
RICORSO ALLA LICITAZIONE OVVERO NEI CASI DI NECESSITA' ALLA TRATTATIVA PRIVATA. 
I CONTRATTI DAI QUALI DERIVI UNA SPESA PER LO STATO DEBBONO ESSERE PRECEDUTI 
DA GARE MEDIANTE PUBBLICO INCANTO O LICITAZIONE PRIVATA, A GIUDIZIO DISCREZIO- 
NALE DELL'AMMINISTRAZIONE". 
- SONO ESCLUSE DAL FARE OFFERTE PER TUTTI I CONTRATTI LE PERSONE O DITTE CHE 
NELL'ESEGUIRE ALTRA IMPRESA SI SIANO RESE COLPEVOLI DI NEGLIGENZA O MALFEDE. LA 
ESCLUSIONE E' DICHIARATA CON ATTO INSINDACABILE DALLA COMPETENTE AMMINISTRAZIO- 
NE CENTRALE, LA QUALE NE DA' COMUNICAZIONE ALLE ALTRE AMMINISTRAZIONI. 

ART. 4 
PER SPECIALI LAVORI I FORNITURE POSSONO INVITARSI LE PERSONE O DITTE RITENU- 
TE IDONEE A PRESENTARE, IN BASE A PRESTABILITE NORME DI MASSIMA, I PROGETTI 
TECNICI E LE CONDIZIONI ALLE QUALI SIANO DISPOSTE AD ESEGUIRLI. 
NEI MODI E NELLE FORME CHE SARANNO STABILITE NELL'INVITO, SI PROCEDE, A GIUDI- 
ZIO INSINDACABILE DELL'AMMINISTRAZIONE, ALLA SCELTA DEL PROGETTO CHE RISULTI 
PREFERIBILE, TENUTO CONTO DEGLI ELEMENTI ECONOMICI E TECNICI DELLE OFFERTE E 
DELLE GARANZIE DI CAPACITA' E SERIETA' CHE PRESENTANO GLI OFFERENTI, E SI FA 
QUINDI LUOGO ALLA STIPULAZIONE DEL CONTRATTO. 
NESSUN COMPENSO O RIMBORSO SPETTA ALLE PERSONE O DITTE PER LA COMPILAZIONE 
DEI PROGETTI PRESENTATI. 
 
ART. 5 
I PROGETTI DI CONTRATTI DEVONO ESSERE COMUNICATI AL CONSIGLIO DI STATO, PER 
AVERNE IL PARERE, QUANDO L'IMPORTO PREVISTO SUPERI LE LIRE 300.000 SE SI TRATTA 
DI CONTRATTI DA STIPULARSI DOPO PUBBLICI INCANTI O LE LIRE 150.000 SE DA STIPU- 
LARSI DOPO PRIVATA LICITAZIONE O NEL MODO DI CUI AL PRECEDENTE ART. 4. 
IL CONSIGLIO DI STATO DARA' IL PARERE, TANTO SULLA REGOLARITA' DEL CONTRATTO, 
QUANTO SULLA CONVENIENZA AMMINISTRATIVA, AL QUALE UOPO GLI SARANNO FORNITI DAI 
MINISTERI I DOCUMENTI, LE GIUSTIFICAZIONE E LE NOTIZIE CHE RITERRA' DI CHIEDERE 
IL PARERE DEL CONSIGLIO DI STATO SARA' DAL MINISTERO COMUNICATO ALLA CORTE 
DEI CONTI A CORREDO DEL DECRETO DI APPROVAZIONE DEL CONTRATTO, DEL QUALE VIENE 
CHIESTA LA REGISTRAZIONE. 
PER RAGIONI DI EVIDENTE URGENZA PRODOTTE DA CIRCOSTANZE NON PREVEDIBILI, DA 
FARSI RISULTARE NEL DECRETO DI APPROVAZIONE DEL CONTRATTO, POTRANNO COMUNICARSI 
AL CONSIGLIO DI STATO, PRIMA DELL'APPROVAZIONE MINISTERIALE, IN LUOGO DEI PRO- 
GETTI DEI CONTRATTI, I VERBALI DI AGGIUDICAZIONE O GLI SCHEMI DI CONTRATTO SOT- 
TOSCRITTI DALLA PARTE. 


ART. 6 
QUALORA, PER SPECIALI ED ECCEZIONALI CIRCOSTANZE, CHE DOVRANNO RISULTARE NEL 
DECRETO DI APPROVAZIONE DEL CONTRATTO, NON POSSONO ESSERE UTILMENTE SEGUITE LE 
FORME INDICATE NEGLI ARTICOLI 3 E 4 IL CONTRATTO POTRA' ESSERE CONCLUSO A TRAT- 
TATIVA PRIVATA. 
SE L'IMPORTO PREVISTO SUPERI LE LIRE 75.000 IL PROGETTO DI CONTRATTO, O, NEL 
CASO DI CUI AL PRECEDENTE ART. 5, COMMA ULTIMO, LO SCHEMA DI CONTRATTO FIRMATO 
DALLA DITTA CONTRAENTE, SARA', AI SENSI DELL'ARTICOLO MEDESIMO, COMUNICATO AL 
CONSIGLIO DI STATO PER IL PARERE. 



ART. 7 
OVE IL CONTRATTO RIGUARDI MATERIA PER LA QUALE ESISTONO CAPITOLATI D'ONERI 
APPROVATI DOPO SENTITO IL CONSIGLIO DI STATO E LE CONDIZIONI DEL CONTRATTO 
SIANO CONFORMI (A quelle dei detti capitolati, i limiti di somma stabiliti) PER IL 
PARERE DEL CONSIGLIO STESSO DAGLI ARTT. 5 E 6 SONO AUMENTATI DELLA META'. 


ART. 8 
I SERVIZI CHE PER LA LORO NATURA DEBBONO FARSI IN ECONOMIA SONO DETERMINATI 
E RETTI DA SPECIALI REGOLAMENTI APPROVATI CON DECRETO REALE, PREVIO PARERE DEL 
CONSIGLIO DI STATO. 
QUANDO RICORRANO SPECIALI CIRCOSTANZE POTRANNO ESEGUIRSI IN ECONOMIA, IN BA- 
SE AD AUTORIZZAZIONE DATA CON DECRETO MOTIVATO DAL MINISTRO, SERVIZI NON PREVE- 
DUTI DAI REGOLAMENTI. SARA' IN TALE CASO SENTITO IL CONSIGLIO DI STATO, OVE L' 
IMPORTO SUPERI LE LIRE 30.000. 


ART. 9 
QUALORA, NELL'ESECUZIONE DI UN CONTRATTO, PEL QUALE NON SIA INTERVENUTO IL 
PARERE DEL CONSIGLIO DI STATO, SORGA LA NECESSITA' DI ARRECARVI MUTAMENTI CHE 
NE FACCIANO CRESCERE L'AMMONTARE OLTRE I LIMITI INDICATI NEGLI ARTT. 5, 6 E 7, 
PRIMA CHE SI PROVVEDA AL PAGAMENTO FINALE, DOVRANNO GLI ATTI RELATIVI COMUNI- 
CARSI AL CONSIGLIO DI STATO PER IL PARERE. 
SE TRATTASI DI SPESE IN ECONOMIA GLI ATTI DOVRANNO COMUNICARSI AL CONSIGLIO 
DI STATO QUANDO L'IMPORTO, PREVEDUTO IN CIFRA NON ECCEDENTE LE LIRE 30.000, VEN- 
GA NEL FATTO A SUPERARE LA SOMMA.