logo Clicc@vvisi  
  siete qui: servizi > leggi > ...

Legge n. 82/94

LEGGE 25 GENNAIO 1994 N. 82 
DISCIPLINA DELLE ATTIVITA' DI PULIZIA, DI DISINFEZIONE, DI DISINFESTAZIONE, 
DI DERATTIZZAZIONE E DI SANIFICAZIONE. 
LA CAMERA DEI DEPUTATI ED IL SENATO DELLA REPUBBLICA HANNO APPROVATO: 
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
PROMULGA 
LA SEGUENTE LEGGE: 
AZIONE DEI DECRETI DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA E SULLE PUBBLICAZIONI UFFICIA- 
LI DELLA REPUBBLICA ITALIANA, APPROVATO CON D.P.R. 28 DICEMBRE 1985 N.1092, AL 
SOLO FINE DI FACILITARE LA LETTURA DELLE DISPOSIZIONI DI LEGGE ALLE QUALI E' O 
OPERATO IL RINVIO. RESTANO INVARIATI IL VALORE E L'EFFICACIA DEGLI ATTI LEGISLA- 
TIVI QUI TRASCRITTI. 
Note all'art.1: 
- IL R.D. N. 2011/1934, APPROVA IL TESTO UNICO DELLE LEGGI SUI CONSIGLI PRO- 
VINCIALI DELL'ECONOMIA CORPORATIVA E SUGLI UFFICI PROVINCIALI DELL'ECONOMIA 
CORPORATIVA. 
- IL TESTO DELL'ART.5 DELLA LEGGE N. 443/1985 (LEGGE QUADRO PER L'ARTIGIANATO)- 
E' IL SEGUENTE: 
"ART. 5 (ALBO DELLE IMPRESE ARTIGIANE): - E' ISTITUITO L'ALBO PROVINCIALE 
DELLE IMPRESE ARTIGIANE, AL QUALE SONO TENUTE AD ISCRIVERSI TUTTE LE IMPRESE  
AVENTI I REQUISITI DI CUI AGLI ARTICOLI 2,3 E 4 SECONDO LE FORMALITA' PREVISTE 
PER IL REGISTRO DELLE DITTE DAGLI ARTICOLI 47 E SEGUENTI DEL REGIO DECRETO 20 
SETTEMBRE 1934 N. 2011. 
LA DOMANDA DI ISCRIZIONE AL PREDETTO ALBO E LE SUCCESSIVE DENUNCE DI MODIFI- 
CA E DI CESSAZIONE ESIMONO DAGLI OBBLIGHI DI CUI AI CITATI ARTICOLI DEL REGIO 
DECRETO 20 SETTEMBRE 1934 N.2011, E SONO ANNOTATE NEL REGISTRO DELLE DITTE EN- 
TRO QUINDICI GIORNI DALLA PRESENTAZIONE. 
IN CASO DI INVALIDITA', DI MORTE O D'INTERVENUTA SENTENZA CHE DICHIARI L'INTERDI- 
ZIONE O L'INABILITAZIONE DELL'IMPRENDITORE ARTIGIANO, LA RELATIVA IMPRESA 
PUO' CONSERVARE, SU RICHIESTA, L'ISCRIZIONE ALL'ALBO DI CUI AL PRIMO COMMA, AN- 
CHE IN MANCANZA DI UNO DEI REQUISITI PREVISTI DALL'ART.2, PER UN PERIODO MASSI- 
MO DI CINQUE ANNI FINO AL COMPIMENTO DELLA MAGGIORE ETA' DEI FIGLI MINORENNI, 
SEMPRE CHE L'ESERCIZIO DELL'IMPRESA VENGA ASSUNTO DAL CONIUGE, DAI FIGLI MAGGIO- 
RENNI O MINORI EMANCIPATI O DAL TUTORE DEI FIGLI MINORENNI DELL'IMPRENDITORE IN 
VALIDO, DECEDUTO, INTERDETTO O INABILITATO. 
L'ISCRIZIONE ALL'ALBO E' COSTITUTIVA E CONDIZIONE PER LA CONCESSIONE DELLE 
AGEVOLAZIONI A FAVORE DELLE IMPRESE ARTIGIANE. 
LE IMPRESE ARTIGIANE, CHE ABBIANO SUPERATO, FINO AD UN MASSIMO DEL 20 PERCEN- 
TO E PER UN PERIODO NON SUPERIORE A TRE MESI NELL'ANNO, I LIMITI DI CUI AL PRI- 
MO COMMA DELL'ART.4, MANTENGONO L'ISCRIZIONE ALL'ALBO DI CUI AL PRIMO COMMA DEL 
PRESENTE ARTICOLO.. 
PER LA VENDITA NEI LOCALI DI PRODUZIONE, O AD ESSE CONTIGUI, DEI BENI DI PRODUZIONE 
PROPRIA, OVVERO PER LA FORNITURA AL COMMITTENTE DI QUANTO STRETTAMENTE 
OCCORRE ALL'ESECUZIONE DELL'OPERA O ALLA PRESTAZIONE DEL SERVIZIO COMMESSI, NON 
SI APPLICANO ALLE IMPRESE ARTIGIANE ISCRITTE ALL'ALBO DI CUI AL PRIMO COMMA LE 
DISPOSIZIONI RELATIVE ALL'ISCRIZIONE AL REGISTRO DEGLI ESERCENTI IL COMMERCIO O 
ALL'AUTORIZZAZIONE AMMINISTRATIVA DI CUI ALLA LEGGE 11 GIUGNO 1971 N. 426, FAT- 
TE SALVE QUELLE PREVISTE DALLE SPECIFICHE NORMATIVE STATALI. 
NESSUNA IMPRESA PUO' ADOTTARE, QUALE DITTA O INSEGNA O MARCHIO, UNA DENOMINA 
ZIONE IN CUI RICORRANO RIFERIMENTI ALL'ARTIGIANATO, SE ESSA NON E' ISCRITTA AL- 
L'ALBO DI CUI AL PRIMO COMMA; LO STESSO DIVIETO VALE PER I CONSORZI E LE SOCIETA' 
CONSORTILI FRA IMPRESE CHE NON SIANO ISCRITTI NELLA SEPARATA SEZIONE DI DETTO
ALBO. 
AI TRASGRESSORI DELLE DISPOSIZIONI DI CUI AL PRESENTE ARTICOLO E' INFLITTA DALL'AUTO- 
RITA' REGIONALE COMPETENTE LA SANZIONE AMMINISTRATIVA CONSISTENTE NEL 
PAGAMENTO DI UNA SOMMA DI DENARO FINO A LIRE CINQUE MILIONI, CON IL RISPETTO 
DELLE PROCEDURE DI CUI ALLA LEGGE 24 NOVEMBRE 1981 N. 689. 
Note all'art.2: 
- IL TESTO DEGLI ARTICOLI 142, 143 E 144 DEL R.D. N. 267, 1942 (DISCIPLINA DEL 
FALLIMENTO, DEL CONCORDATO PREVENTIVO, DELL'AMMINISTRAZIONE CONTROLLATA E DELLA 
LIQUIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA), E' IL SEGUENTE: 
"ART. 142 (EFFETTI DELLA RIABILITAZIONE). - LA RIABILITAZIONE CIVILE FA CESSARE 
LE INCAPACITA' PERSONALI CHE COLPISCONO IL FALLITO PER EFFETTO DELLA SENTENZA 
DICHIARATIVA DI FALLIMENTO. 
ESSA E' PRONUNCIATA DAL TRIBUNALE NEI CASI PREVISTI DAGLI ARTICOLI SEGUENTI, 
SU ISTANZA DEL DEBITORE O DEI SUOI EREDI, SENTITO IL PUBBLICO MINISTERO, CON 
SENTENZA IN CAMERA DI CONSIGLIO. 
LA SENTENZA CHE PRONUNZIA LA RIABILITAZIONE ORDINA LA CANCELLAZIONE DEL NOME 
DEL FALLITO DAL REGISTRO PREVISTO DALL' ART. 50 ED E' COMUNICATA ALL'UFFICIO DEL 
REGISTRO DELLE IMPRESE PER L'ISCRIZIONE". 
"ART.143 (CONDIZIONI PER LA RIABILITAZIONE). - LA RIABILITAZIONE PUO' ESSERE 
CONCESSA AL FALLITO: 
1) CHE HA PAGATO INTERAMENTE TUTTI I CREDITI AMMESSI NEL FALLIMENTO, COMPRE- 
SI GLI INTERESSI E LE SPESE: 
2) CHE HA REGOLARMENTE ADEMPITO IL CONCORDATI, QUANDO IL TRIBUNALE LO RITIENE 
MERITEVOLE DEL BENEFICIO, TENUTO CONTO DELLE CAUSE E CIRCOSTANZE DEL FALLIMENTO 
LA RIABILITAZIONE NON PUO' ESSERE CONCESSA SE LA PERCENTUALE STABILITA PER I 
CREDITORI CHIROGRAFARI E' INFERIORE AL VENTICINQUE PER CENTO, OLTRE GLI INTERES- 
SI SE LA PERCENTUALE DEV' ESSERE PAGATA IN UN TERMINE MAGGIORE DI SEI MESI: 
3) CHE HA DATO PROVE EFFETTIVE E COSTANTI DI BUONA CONDOTTA PER UN PERIODO 
DI ALMENO CINQUE ANNI DALLA CHIUSURA DEL FALLIMENTO". 
"ART.144 (PROCEDIMENTO DI RIABILITAZIONE). - L'ISTANZA DI RIABILITAZIONE E' 
PUBBLICATA MEDIANTE AFFISSIONE ALLA PORTA ESTERNA DEL TRIBUNALE. IL TRIBUNALE 
PUO' ORDINARE ALTRE FORME DI PUBBLICITA'. 
CHIUNQUE INTENDE OPPORSI ALLA RIABILITAZIONE PUO' DEPOSITARE IN CANCELLERIA, 
NEL TERMINE DI TRENTA GIORNI DALL'AFFISSIONE LE SUE DEDUZIONI. 
DECORSO TALE TERMINE, IL TRIBUNALE PROVVEDE ACCORDANDO O NEGANDO LA RIABILI- 
TAZIONE. 
CONTRO LA SENTENZA E' AMMESSO RECLAMO ALLA CORTE DI APPELLO, LA QUALE PRONUN- 
CIA IN CAMERA DI CONSIGLIO ENTRO QUINDICI GIORNI DALL'AFFISSIONE, DA PARTE DEL 
DEBITORE ISTANTE O DEI SUOI EREDI, DEGLI OPPONENTI E DEL PUBBLICO MINISTERO". 
- LA LEGGE N. 1423:1956 RECA: "MISURE DI PREVENZIONE NEI CONFRONTI DELLE PER 
SONE PERICOLOSE PER LA SICUREZZA E PER LA PUBBLICA MORALITA'". 
- LA LEGGE N. 57/1962 RECA: "ISTITUZIONE DELL'ALBO NAZIONALE DEI COSTRUTTORI 
- LA LEGGE N. 575/1965 RECA: "DISPOSIZIONI CONTRO LA MAFIA"LE 
- LA LEGGE N. 646/1982 RECA: "DISPOSIZIONI IN MATERIA DI MISURE DI PREVENZIO- 
NE DI CARATTERE PATRIMONIALE ED INTEGRAZIONI ALLE LEGGI 27 DICEMBRE 1956, N.142 
3, 10 FEBBRAIO 1962, N. 57, E 31 MAGGIO 1965, N. 575. ISTITUZIONE DI UNA COMMIS- 
SIONE PARLAMENTARE SUL FENOMENO DELLA MAFIA". 
Nota all'art.5: 
- LA DIRETTIVA 92.50, CEE DEL CONSIGLIO DEL 18 GIUGNO 1992 COORDINA LE PROCE- 
DURE DI AGGIUDICAZIONE DEGLI APPALTI PUBBLICI DI SERVIZI. 

ART. 1 
ISCRIZIONE DELLE IMPRESE DI PULIZIA NEL REGISTRO DELLE DITTE O NELL'AMBO PRO- 
VINCIALE DELLE IMPRESE ARTIGIANE. 
1. LE IMPRESE CHE SVOLGONO ATTIVITA' DI PULIZIA, DI DISINFEZIONE, DI DISINFESTA- 
ZIONE, DI DERATTIZZAZIONE O DI SANIFICAZIONE, DI SEGUITO DENOMINATE "IMPRESE 
DI PULIZIA", SONO ISCRITTE NEL REGISTRO DELLE DITTE DI CUI AL TESTO UNICO APPRO- 
VATO CON REGIO DECRETO 20 SETTEMBRE 1934, N. 2011, E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI,O 
NELL'ALBO PROVINCIALE DELLE IMPRESE ARTIGIANE DI CUI ALL'ART. 5 DELLA LEGGE 8 
AGOSTO 1985 N. 443, QUALORA PRESENTINO I REQUISITI PREVISTI DALLA PRESENTE LEG- 
GE. 
2. CON DECRETO DEL MINISTRO DELL'INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO 
EMANATO ENTRO NOVANTA GIORNI DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE LEG- 
GE, SONO DEFINITI, AGLI EFFETTI DELLA PRESENTE LEGGE: 
a) LE ATTIVITA' DI PULIZIA, DI DISINFEZIONE, DI DISINFESTAZIONE, DI DERATTIZ- 
ZAZIONE E DI SANIFICAZIONE; 
b) I REQUISITI DI CAPACITA' ECONOMICO-FINANZIARIA, TECNICA ED ORGANIZZATIVA 
DELLE IMPRESE CHE SVOLGONO LE ATTIVITA' DI CUI ALLA LETTERA a), CHE DEVONO ESSE- 
RE CERTIFICATI AI SENSI DELLA NORMATIVA IN MATERIA; 
c) LA MISURA DEL CONTRIBUTO PER L'ISCRIZIONE NEL REGISTRO DELLE DITTE O NELL' 
ALBO PROVINCIALE DELLE IMPRESE ARTIGIANE DI CUI AL COMMA 1, NONCHE' LE RELATIVE 
MODALITA' DI VERSAMENTO; 
d) LE FASCE NELLE QUALI DEVONO ESSERE CLASSIFICATE, NEL REGISTRO DELLE DITTE 
O NELL'ALBO PROVINCIALE DELLE IMPRESE ARTIGIANE, LE IMPRESE DI PULIZIA, TENUTO 
CONTO DEL VOLUME D'AFFARI AL NETTO DELL'IVA, AI FINI DELLA PARTECIPAZIONE,SECON- 
DO LA NORMATIVA COMUNITARIA, ALLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI CUI 
ALLA PRESENTE LEGGE. 
3. LE IMPRESE DI PULIZIA COMUNICANO ALLA CAMERA DI COMMERCIO, INDUSTRIA, AR- 
TIGIANATO E AGRICOLTURA O ALLA COMMISSIONE PROVINCIALE PER L'ARTIGIANATO OGNI 
VARIAZIONE DEI REQUISITI DEFINITI AI SENSI DEL COMMA 2, LETTERA b), NEI TERMINI 
STABILITI DAL DECRETO DEL MINISTRO DELL'INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIA- 
NATO DI CUI AL MEDESIMO COMMA 2. 

ART. 2 
REQUISITI DI ONORABILITA' 
1. LE IMPRESE DI PULIZIA POSSONO RICHIEDERE L'ISCRIZIONE NEL REGISTRO DELLE 
DITTE O NELL'ALBO PROVINCIALE DELLE IMPRESE ARTIGIANE QUALORA NEI CONFRONTI DEI 
SOGGETTI DI CUI AL COMMA 2: 
a) NON SIA STATA PRONUNCIATA SENTENZA PENALE DEFINITIVA DI CONDANNA O NON 
SIANO IN CORSO PROCEDIMENTI PENALI NEI QUALI SIA GIA' STATA PRONUNCIATA SENTEN- 
ZA DI CONDANNA PER REATI NON COLPOSI A PENA DETENTIVA SUPERIORE A DUE ANNI O S 
SENTENZA DI CONDANNA PER REATI CONTRO LA FEDE PUBBLICA O IL PATRIMONIO, O ALLA 
PENA ACCESSORIA DELL'INTERDIZIONE DALL'ESERCIZIO DI UNA PROFESSIONE O DI UN'AR- 
TE O DELL'INTERDIZIONE DAGLI UFFICI DIRETTIVI DELLE IMPRESE, SALVO CHE SIA INTERDI- 
ZIONE DAGLI UFFICI DIRETTIVI DELLE IMPRESE, SALVO CHE SIA INTERVENUTA LA RIABILI-
TAZIONE; 
b) NON SIA STATA SVOLTA O NON SIA IN CORSO PROCEDURA FALLIMENTARE, SALVO 
CHE SIA INTERVENUTA LA RIABILITAZIONE AI SENSI DEGLI ARTICOLI 142, 143 E 144 
DELLE DISPOSIZIONI APPROVATE CON REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267; 
c) NON SIANO STATE APPLICATE MISURE DI SICUREZZA O DI PREVENZIONE AI SENSI 
DELLE LEGGI 27 DICEMBRE 1956, N. 1423, 10 FEBBRAIO 1962 N. 57, 31 MAGGIO 1965, 
N. 575, E 13 SETTEMBRE 1982, N. 646, E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI O NON SIANO IN 
CORSO PROCEDIMENTI PENALI PER REATI DI STAMPO MAFIOSO; 
d) NON SIA STATA PRONUNCIATA SENTENZA PENALE DEFINITIVA DI CONDANNA PER IL 
REATO DI CUI ALL'ARTICOLO 513-BIS DEL CODICE PENALE; 
e) NON SIANO STATE ACCERTATE CONTRAVVENZIONI PER VIOLAZIONI DI NORME IN MA- 
TERIA DI LAVORO, DI PREVIDENZA E DI ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA CONTRO GLI INFOR- 
TUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PROFESSIONALI, NON CONCILIABILI IN VIA AMMINISTRA 
TIVA. 
2. I REQUISITI DI ONORABILITA' DI CUI AL COMMA 1 DEVONO ESSERE POSSEDUTI: 
a) NEL CASO DI IMPRESA DI PULIZIA INDIVIDUALE, DAL TITOLARE DI ESSA E, QUANDO
QUESTI ABBIA PREPOSTO ALL'ESERCIZIO DELL'IMPRESA, DI UN RAMO DI ESSA O DI UNA 
SUA SEDE UN INSTITORE O UN DIRETTORE, ANCHE DA QUESTI ULTIMI; 
b) NEL CASO DI IMPRESA DI PULIZIA CHE ABBIA FORMA DI SOCIETA', DA TUTTI I 
SOCI PER LE SOCIETA' IN NOME COLLETTIVO, DAI SOCI ACCOMANDATARI PER LE SOCIETA' 
IN ACCOMANDITA SEMPLICE O PER AZIONI, DAGLI AMMINISTRATORI PER OGNI ALTRO TIPO 
DI SOCIETA', IVI COMPRESE LE COOPERATIVE. 

ART. 3 
ISCRIZIONE DELLE IMPRESE DI PULIZIA 
DI STATI NON APPARTENENTI ALLA COMUNITA' EUROPEA 
1. LE IMPRESE DI PULIZIA DI UNO STATO NON APPARTENENTE ALLA COMUNITA'EUROPEA 
POSSONO ESSERE ISCRITTE NEL REGISTRO DELLE DITTE O NELL'ALBO PROVINCIALE DELLE 
IMPRESE ARTIGIANE AI SENSI DELL'ART. 1, SE HANNO IN ITALIA UNA SEDE LEGALE AN- 
CHE SECONDARIA E A CONDIZIONE DI RECIPROCITA' CON LO STATO DI APPARTENENZA. 

ART. 4 
SOSPENSIONE, CANCELLAZIONE E REISCRIZIONE 
1. IL MINISTRO DELL'INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO STABILISCE 
CON PROPRIO DECRETO, DA EMANARE ENTRO NOVANTA GIORNI DALLA DATA DI ENTRATA IN 
VIGORE DELLA PRESENTE LEGGE, I CASI E LE RELATIVE MODALITA' DI SOSPENSIONE, DI 
CANCELLAZIONE E DI REISCRIZIONE DELLE IMPRESE DI PULIZIA NEL REGISTRO DELLE DIT- 
TE O NELL'ALBO PROVINCIALE DELLE IMPRESE ARTIGIANE. 
2. CON IL DECRETO DI CUI AL COMMA I SONO ALTRESI' STABILITI I CASI IN CUI LA 
IMPRESA DI PULIZIA, LA CUI ISCRIZIONE SIA STATA SOSPESA, E' AUTORIZZATA A PROSE- 
GUIRE L'ESECUZIONE DEI CONTRATTI. 
3. LA SOSPENSIONE, LA CANCELLAZIONE NONCHE' L'APPLICAZIONE DELLE SANZIONI AM 
MINISTRATIVE PER LE IMPRESE DI PULIZIA ISCRITTE NEL REGISTRO DELLE DITTE SONO 
DECISE DALLA GIUNTA DELLA CAMERA DI COMMERCIO, INDUSTRIA, ARTIGIANATO E AGRICOL- 
TURA. 
4. PRIMA DI DECIDERE, LA GIUNTA COMUNICA ALL'IMPRESA DI PULIZIA I FATTI DA 
VALUTARE AI FINI DELLA DECISIONE, ASSEGNANDO UN TERMINE NON INFERIORE A TRENTA 
GIORNI PER LA PRESENTAZIONE DI MEMORIE. 
5. L'IMPRESA DI PULIZIA DEVE ESSERE SENTITA QUANDO, NEL TERMINE DI CUI AL 
COMMA 4, NE FACCIA RICHIESTA. I PROVVEDIMENTI DI CUI AL COMMA 3 SONO MOTIVATI 
E NOTIFICATI ALL'IMPRESA. 
6. AVVERSO LE DECISIONI DELLA GIUNTA DI CUI AL COMMA 3 PUO' ESSERE ESPERITO 
RICORSO AL MINISTRO DELL'INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO ENTRO SES- 
SANTA GIORNI DALLA NOTIFICA DELLA DECISIONE. 

ART. 5 
OBBLIGHI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI 
1. NEEGLI APPALTI DI SERVIZI RELATIVI ALLE ATTIVITA' DI CUI ALLA PRESENTE 
LEGGE LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI SI CONFORMANO ALLE DISPOSIZIONI DELLA DIRET- 
TIVA 92/50/CEE DEL CONSIGLIO, 18 GIUGNO 1992. 
2. LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI PROCEDONO AL PAGAMENTO DEL CORRISPETTIVO DO- 
VUTO ALLE IMPRESE DI PULIZIA, PREVIA ESIBIZIONE DA PARTE DI QUESTE ULTIME DELLA 
DOCUMENTAZIONE ATTESTANTE IL VERSAMENTO DEI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI E DEI CON- 
TRIBUTI ASSICURATIVI OBBLIGATORI PER GLI INFORTUNI SUL LAVORO E LE MALATTIE PRO- 
FESSIONALI DEI DIPENDENTI. 

ART. 6 
SANZIONI 
1. AL TITOLARE DI IMPRESA DI PULIZIA INDIVIDUALE, ALL'INSTITORE PREPOSTO AD ESSA
O AD UN SUO RAMO O AD UNA SUA SEDE, E AGLI AMMINISTRATORI DI IMPRESA DI PULI- 
ZIA CHE ABBIA FORMA DI SOCIETA', IVI COMPRESE LE COOPERATIVE, CHE NON ESEGUO- 
NO NEI TERMINI PRESCRITTI LE COMUNICAZIONI PREVISTE DALL'ARTICOLO 1, COMMA 3, 
SI APPLICA LA SANZIONE AMMINISTRATIVA DEL PAGAMENTO DI UNA SOMMA DA LIRE QUAT- 
TROCENTOMILA A LIRE UNMILIONEDUECENTOMILA. 
2. QUALORA L'IMPRESA DI PULIZIA ESERCITI LE ATTIVITA' DI CUI ALLA PRESENTE LEGGE
SENZA ESSERE ISCRITTA NEL REGISTRO DELLE DITTE O NELL'ALBO PROVINCIALE 
DELLE IMPRESE ARTIGIANE, O NONOSTANTE L'AVVENUTA SOSPENSIONE, OVVERO DOPO LA 
CANCELLAZIONE IL TITOLARE DELL'IMPRESA INDIVIDUALE, L'INSTITORE PREPOSTO AD 
ESSA O AD UN SUO RAMO O AD UNA SUA SEDE, TUTTI I SOCI IN CASO DI SOCIETA' IN NO 
ME COLLETTIVO, I SOCI ACCOMANDATARI IN CASO DI SOCIETA' IN ACCOMANDITA SEMPLICE 
O PER AZIONI, OVVERO GLI AMMINISTRATORI IN OGNI ALTRO TIPO DI SOCIETA', IVI COM- 
PRESE LE COOPERATIVE, SONO PUNITI CON LA RECLUSIONE FINO A SEI MESI O CON LA 
MULTA DA LIRE DUECENTOMILA A LIRE UN MILIONE. 
3. QUALORA L'IMPRESA DI PULIZIA AFFIDI LO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA' DI CUI 
ALLA PRESENTE LEGGE AD IMPRESE CHE VERSINO NELLE SITUAZIONI SANZIONABILI DI CUI 
AL COMMA 2, IL TITOLARE DELL'IMPRESA INDIVIDUALE, L'INSTITORE PREPOSTO AD ESSA 
O AD UN SUO RAMO O AD UNA SUA SEDE, TUTTI I SOCI IN CASO DI SOCIETA'IN NOME COL 
LETTIVO, I SOCI ACCOMANDATARI IN CASO DI SOCIETA' IN ACCOMANDITA SEMPLICE O PER 
AZIONI, OVVERO GLI AMMINISTRATORI IN OGNI ALTRO TIPO DI SOCIETA', IVI COMPRESE 
LE COOPERATIVE, SONO PUNITI CON LA RECLUSIONE FINO A SEI MESI O CON LA MULTA DA 
LIRE DUECENTOMILA A LIRE UN MILIONE. 
4. A CHIUNQUE STIPULI CONTRATTI PER LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA' DI CUI ALLA 
PRESENTE LEGGE, O COMUNQUE SI AVVALGA DI TALI ATTIVITA' A TITOLO ONEROSO, CON 
IMPRESE DI PULIZIA NON ISCRITTE O CANCELLATE DAL REGISTRO DELLE DITTE O DELL'AL 
BO PROVINCIALE DELLE IMPRESE ARTIGIANE, O LA CUI ISCRIZIONE SIA STATA SOSPESA, 
SI APPLICA LA SANZIONE AMMINISTRATIVA DEL PAGAMENTO DI UNA SOMMA DA LIRE UN MI- 
LIONE A LIRE DUE MILIONI. QUALORA TALI CONTRATTI SIANO STIPULATI DA IMPRESE O 
ENTI PUBBLICI, AI MEDESIMI SI APPLICA LA SANZIONE AMMINISTRATIVA DEL PAGAMENTO 
DI UNA SOMMA DA LIRE DIECI MILIONI A LIRE CINQUANTA MILIONI. 
5. I CONTRATTI STIPULATI CON IMPRESE DI PULIZIA NON ISCRITTE O CANCELLATE 
DAL REGISTRO DELLE DITTE O DELL'ALBO PROVINCIALE DELLE IMPRESE ARTIGIANE, O LA 
CUI ISCRIZIONE SIA STATA SOSPESA, SONO NULLI. 

ART. 7 
DISPOSIZIONI TRANSITORIE 
1. LE IMPRESE DI PULIZIA CHE SVOLGONO LE ATTIVITA' DI CUI ALLA PRESENTE LEGGE 
ALLA DATA DELLA SUA ENTRATA IN VIGORE POSSONO CONTINUARE AD ESERCITARLE, PUR- 
CHE' PRESENTINO DOMANDA DI ISCRIZIONE NEL REGISTRO DELLE DITTE O NELL'ALBO PRO- 
VINCALE DELLE IMPRESE ARTIGIANE, CORREDATA DALLA CERTIFICAZIONE DI CUI ALL'ART 
1, COMMA 2, LETTERA b), ENTRO NOVANTA DALLA DATA DI EMANAZIONE DEL DECRETO DI 
CUI AL MEDESIMO ARTICOLO 1, COMMA 2, DIMOSTRANDO DI AVER EFFETTUATO LE ATTIVITA' 
DI CUI ALLA PRESENTE LEGGE PRIMA DELLA DATA DELLA SUA ENTRATA IN VIGORE. 
2. FINO ALL'ENTRATA IN VIGORE DEL SISTEMA NAZIONALE DI CERTIFICAZIONE L'ACCERTAMEN- 
TO DEI REGISTRI DELLE IMPRESE DI PULIZIA PREVISTI DALLA PRESENTE LEGGE E' 
EFFETTUATO DALLA COMMISSIONE PROVINCIALE PER L'ARTIGIANATO, PER LE IMPRESE ARTI- 
GIANE, E DALLA GIUNTA DELLA CAMERA DI COMMERCIO, INDUSTRIA, ARTIGIANATO E AGRI- 
COLTURA, PER LE ALTRE IMPRESE. 
AVVERSO LE DECISIONI DELLA GIUNTA PUO' ESSERE ESPERITO RICORSO AL MINISTRO DEL 
L'INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO ENTRO SESSANTA GIORNI DALLA NOTI- 
FICA DELLA DECISIONE. 
LA PRESENTE LEGGE, MUNITA DEL SIGILLO DELLO STATO, SARA' INSERITA NELLA RACCOL- 
TA UFFICIALE DEGLI ATTI NORMATIVI DELLA REPUBBLICA ITALIANA. E' FATTO OBBLIGO A 
CHIUNQUE SPETTI DI OSSERVARLA E DI FARLA OSSERVARE COME LEGGE DELLO STATO. 
DATA A ROMA, ADDI' 25 GENNAIO 1994