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Legge n. 46/90 https://hotelopiniones.es/reviews/36493-viviendas-los-olivos-formentera-vacaciones/

LEGGE 5 MARZO 1990 N. 46 
NORME PER LA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI. 
LA CAMERA DEI DEPUTATI ED IL SENATO DELLA REPUBBLICA HANNO APPROVATO: 
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
PROMULGA 
LA SEGUENTE LEGGE: 
ESPOSIZIONI DI LEGGE ALLE QUALI E' OPERATO IL RINVIO. RESTANO INVARIATI IL VALORE 
E L'EFFICACIA DEGLI ATTI LEGISLATIVI QUI TRASCRITTI. 
NOTE ALL'ART. 2: 
- IL R.D. N. 2011/1934, E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI ED INTEGRAZIONI, APPROVA 
IL TESTO UNICO DELLE LEGGI SUI CONSIGLI PROVINCIALI DELL'ECONOMIA CORPORATIVA E 
SUGLI UFFICI PROVINCIALI DELL'ECONOMIA CORPORATIVA. 
- LA LEGGE N. 443/1985 RESA: "LEGGE QUADRO PER L'ARTIGIANATO". 
NOTE ALL'ART. 5: 
- PER LA LEGGE N. 443/1985 SI VEDA NELLE NOTE ALL' ART. 2. 
- PER IL R.D. N. 2011/1934 SI VEDA NELLE NOTE ALL' ART. 2. 
NOTA ALL'ART. 8: 
IL TESTO DELL'ART. 3, TERZO COMMA, DEL D.L. N. 390/1982 (DISCIPLINA DELLE 
FUNZIONI PREVENZIONALI E OMOLOGATIVE DELLE UNITA' SANITARIE LOCALI E DELL'ISTI- 
TUTO SUPERIORE PER LA PREVENZIONE E LA SICUREZZA DEL LAVORO) E' IL SEGUENTE: " 
"IL CONTRIBUTO DI CUI ALL'ART.3, SECONDO COMMA, DELLA LEGGE 19 DICEMBRE 1952, N 
2390, VIENE ASSEGNATO AL FONDO SANITARIO NAZIONALE DI CUI ALL'ART. 51 DELLA LEG- 
GE 23 DICEMBRE 1978 N. 833, PER ESSERE DESTINATO AD ATTIVITA' DI RICERCA NEL 
CAMPO DELLA PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI E DELLE MALATTIE PROFESSIONALI, A PARTI- 
RE DALLA CESSAZIONE DELL'ATTIVITA' COMISSARIALE DELL'ENPI". 
NOTA ALL'ART. 15: 
IL TESTO DELL'ART. 17 DELLA LEGGE N. 400/1988 (DISCIPLINA DELL'ATTIVITA' DI 
GOVERNO E ORDINAMENTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI) E' IL SEGUEN- 
TE: 
"ART. 17 (REGOLAMENTI) - 1. - CON DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, 
PREVIA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, SENTITO IL PARERE DEL CONSI- 
GLIO DI STATO CHE DEVE PRONUNZIARSI ENTRO NOVANTA GIORNI DALLA RICHIESTA, POSSO- 
NO ESSERE EMANATI REGOLAMENTI PER DISCIPLINARE: 
a) L'ESECUZIONE DELLE LEGGI E DEI DECRETI LEGISLATIVI; 
b) L'ATTUAZIONE E L'INTEGRAZIONE DELLE LEGGI E DEI DECRETI LEGISLATIVI RECAN- 
TI NORME DI PRINCIPIO, ESCLUSI QUELLI RELATIVI A MATERIE RISERVATE ALLA COMPE- 
TENZA REGIONALE; 
c) LE MATERIE IN CUI MANCHI LA DISCIPLINA DA PARTE DI LEGGI O DI ATTI AVENTI 
FORZA DI LEGGE, SEMPRE CHE NON SI TRATTI DI MATERIE COMUNQUE RISERVATE ALLA LEG- 
GE; 
d) L'ORGANIZZAZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE SE- 
CONDO LE DISPOSIZIONI DETTATE DALLA LEGGE; 
e) L'ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO ED I RAPPORTI DI LAVORO DEI PUBBLICI DIPENDEN- 
TI IN BASE AGLI ACCORDI SINDACALI: 
2. CON DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, PREVIA DELIBERAZIONE DEL CON 
SIGLIO DEI MINISTRI, SENTITO IL CONSIGLIO DI STATO, SONO EMANATI I REGOLAMENTI 
PER LA DISCIPLINA DELLE MATERIE NON COPERTE DA RISERVA ASSOLUTA DI LEGGE PREVI- 
STA DALLA COSTITUZIONE, PER LE QUALI LE LEGGI DELLA REPUBBLICA AUTORIZZANDO  
L'ESERCIZIO DELLA POTESTA' REGOLAMENTARE DEL GOVERNO, DETERMINANO LE NORME GENERA- 
LI REGOLATRICI DELLA MATERIA E DISPONGONO L'ABROGAZIONE DELLE NORME VIGENTI,CON 
EFFETTO DELL'ENTRATA IN VIGORE DELLE NORME REGOLAMENTARI. 
3. CON DECRETO MINISTERIALE POSSONO ESSERE ADOTTATI REGOLAMENTI NELLE MATE- 
RIE DI COMPETENZA DEL MINISTRO O DI AUTORITA' SOTTO ORDINATE AL MINISTRO, QUANDO 
LA LEGGE ESPRESSAMENTE CONFERISCA TALE POTERE. TALI REGOLAMENTI, PER MATERIE DI 
COMPETENZA DI PIU' MINISTRI, POSSONO ESSERE ADOTTATI CON DECRETI INTERMINISTE- 
RIALI, FERMA RESTANDO LA NECESSITA' DI APPOSITA AUTORIZZAZIONE DA PARTE DELLA 
LEGGE. I REGOLAMENTI MINISTERIALI ED INTERMINISTERIALI NON POSSONO DETTARE NOR- 
ME CONTRARIE A QUELLE DEI REGOLAMENTI EMANATI DEL GOVERNO. ESSI DEBBONO ESSERE 
COMUNICATI AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI PRIMA DELLA LORO EMANAZIONE 
4. I REGOLAMENTI DI CUI AL COMMA 1 ED I REGOLAMENTI MINISTERIALI ED INTERMI- 
NISTERIALI, CHE DEVONO RECARE LA DENOMINAZIONE DI "REGOLAMENTO", SONO ADOTTATI 
PREVIO PARERE DEL CONSIGLIO DI STATO, SOTTOPOSTI AL VISTO ED ALLA REGISTRAZIONE 
DELLA CORTE DEI CONTI E PUBBLICATI NELLA GAZZETTA UFFICIALE. 

ART. 1. 
AMBITO DI APPLICAZIONE
1. SONO SOGGETTI ALL'APPLICAZIONE DELLA PRESENTE LEGGE I SEGUENTI IMPIANTI 
RELATIVI AGLI EDIFICI ADIBITI AD USO CIVILE: 
a) GLI IMPIANTI DI PRODUZIONE, DI TRASPORTO, DI DISTRIBUZIONE E DI UTILIZ- 
ZAZIONE DELL'ENERGIA ELETTRICA ALL'INTERNO DEGLI EDIFICI A PARTIRE DAL PUNTO DI 
CONSEGNA DELL'ENERGIA FORNITA DALL'ENTE DISTRIBUTORE; 
b) GLI IMPIANTI RADIOTELEVISIVI ED ELETTRONICI IN GENERE,LE ANTENNE E GLI 
IMPIANTI DI PROTEZIONE DA SCARICHE ATMOSFERICHE; 
c) GLI IMPIANTI DI RISCALDAMENTO E DI CLIMATIZZAZIONE AZIONATI DA FLUIDO 
LIQUIDO, AERIFORME, GASSOSO E DI QUALSIASI NATURA O SPECIE; 
d) GLI IMPIANTI IDROSANITARI  NONCHE' QUELLI DI TRASPORTO, DI TRATTAMENTO, 
DI USO, DI ACCUMULO E DI CONSUMO DI ACQUA ALL'INTERNO DEGLI EDIFICI A PARTIRE 
DAL PUNTO DI CONSEGNA DELL'ACQUA FORNITA DALL'ENTE DISTRIBUTORE; 
e) GLI IMPIANTI PER IL TRASPORTO E L'UTILIZZAZIONE DI GAS ALLO STATO LIQUIDO
O AERIFORME ALL'INTERNO DEGLI EDIFICI A PARTIRE DAL PUNTO DI CONSEGNA DEL 
COMBUSTIBILE GESSOSO FORNITO DALL'ENTE DISTRIBUTORE; 
f) GLI IMPIANTI DI SOLLEVAMENTO DI PERSONE O DI COSE PER MEZZO DI ASCENSO- 
RI, DI MONTACARICHI, DI SCALE MOBILI E SIMILI; 
g) GLI IMPIANTI DI PROTEZIONE ANTINCENDIO. 
2. SONO ALTRESI' SOGGETTI ALL'APPLICAZIONE DELLA PRESENTE LEGGE GLI IMPIANTI 
DI CUI AL COMMA 1, LETTERA A), RELATIVI AGLI IMMOBILI ADIBITI AD ATTIVITA' PRO- 
DUTTIVE, AL COMMERCIO, AL TERZIARIO E AD ALTRI USI. 

ART. 10. 
Responsabilita' del committente 
o del proprietario 
1. IL COMMITTENTE O IL PROPRIETARIO E' TENUTO AD AFFIDARE I LAVORI DI INSTAL- 
LAZIONE, DI TRASFORMAZIONE, DI AMPLIAMENTO E DI MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI DI 
CUI ALL'ARTICOLO 1 AD IMPRESE ABILITATE AI SENSI DELL'ARTICOLO 2. 

ART. 11. 
Certificato di abitabilita' 
e di agibilita' 
1. IL SINDACO RILASCIA IL CERTIFICATO DI ABITABILITA' O DI AGIBILITA' DOPO 
AVER ACQUISITO ANCHE LA DICHIARAZIONE DI CONFORMITA' O IL CERTIFICATO DI COLLAU- 
DO DEGLI IMPIANTI INSTALLATI, OVE PREVISTO, SALVO QUANTO DISPOSTO DALLE LEGGI 
VIGENTI. 

ART. 12. 
Ordinaria manutenzione degli 
impianti e cantieri 
1. SONO ESCLUSI DAGLI OBBLIGHI DELLA REDAZIONE DEL PROGETTO E DEL RILASCIO 
DEL CERTIFICATO DI COLLAUDO, NONCHE' DALL'OBBLIGO DI CUI ALL'ARTICOLO 10, I LA- 
VORI CONCERNENTI L'ORDINARIA MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI DI CUI ALL'ARTICOLO 1. 
2. SONO ALTRESI' ESCLUSI DAGLI OBBLIGHI DELLA REDAZIONE DEL PROGETTO E DEL 
RILASCIO DEL CERTIFICATO DI COLLAUDO LE INSTALLAZIONI PER APPARECCHI PER USI DO- 
MESTICI E LA FORNITURA PROVVISORIA DI ENERGIA ELETTRICA PER GLI IMPIANTI DI CAN- 
TIERE E SIMILARI, FERMO RESTANDO L'OBBLIGO DEL RILASCIO DELLA DICHIARAZIONE DI 
CONFORMITA' DI CUI ALL'ARTICOLO 9. 

ART. 13. 
Deposito presso il comune del progetto, della 
dichiarazione di conformita' o del certificato 
di collaudo 
1. QUALORA NUOVI IMPIANTI TRA QUELLI DI CUI AI COMMI 1, LETTERE A), B), C), 
E), G), E 2 DELL'ARTICOLO 1 VENGANO INSTALLATI IN EDIFICI PER I QUALI E' GIA' 
STATO RILASCIATO IL CERTIFICATO DI ABITABILITA', L'IMPRESA INSTALLATRICE DEPOSI- 
TA PRESSO IL COMUNE, ENTRO TRENTA GIORNI DALLA CONCLUSIONE DEI LAVORI, IL PRO- 
GETTO DI RIFACIMENTO DELL'IMPIANTO E LA DICHIARAZIONE DI CONFORMITA' O IL CERTI- 
FICATO DI COLLAUDO DEGLI IMPIANTI INSTALLATI, OVE PREVISTO DA ALTRE NORME O DAL 
REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DI CUI ALL'ARTICOLO 15. 
2. IN CASO DI RIFACIMENTO PARZIALE DI IMPIANTI, IL PROGETTO E LA DICHIARAZIO- 
NE DI CONFORMITA' O IL CERTIFICATO DI COLLAUDO, OVE PREVISTO, SI RIFERISCONO AL 
LA SOLA PARTE DEGLI IMPIANTI OGGETTO DELL'OPERA DI RIFACIMENTO. NELLA RELAZIONE 
DI CUI ALL'ARTICOLO 9 DOVRA' ESSERE ESPRESSAMENTE INDICATA LA COMPATIBILITA' CON 
GLI IMPIANTI PREESISTENTI. 

ART. 14. 
Verifiche 
1. PER ESEGUIRE I COLLAUDI, OVE PREVISTI E PER ACCERTARE LA CONFORMITA' DEGLI 
IMPIANTI ALLE DISPOSIZIONI DELLA PRESENTE LEGGE E DELLA NORMATIVA VIGENTE, I CO- 
MUNI, LE UNITA' SANITARIE LOCALI, I COMANDI PROVINCIALI DEI VIGILI DEL FUOCO E 
DELL'ISTITUTO SUPERIORE PER LA PREVENZIONE E LA SICUREZZA DEL LAVORO (ISPESE) 
HANNO FACOLTA' DI AVVALERSI DELLA COLLABORAZIONE DEI LIBERI PROFESSIONISTI, NEL 
L'AMBITO DELLE RISPETTIVE COMPETENZE, DI CUI ALL'ARTICOLO 6, COMMA 1, SECONDO 
LE MODALITA' STABILITE DAL REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DI CUI ALL'ARTICOLO 15. 
2. IL CERTIFICATO DI COLLAUDO DEVE ESSERE RILASCIATO ENTRO TRE MESI DALLA 
PRESENTAZIONE DELLA RELATIVA RICHIESTA. 

ART. 15. 
Regolamento di attuazione 
1. ENTRO SEI MESI DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE LEGGE E' 
EMANATO, CON LE PROCEDURE DI CUI ALL'ARTICOLO 17 DELLA LEGGE 23 AGOSTO 1988, N. 
400, IL REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE. NEL REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE SONO PRECISATI 
I LIMITI PER I QUALI RISULTI OBBLIGATORIA LA REDAZIONE DEL PROGETTO DI CUI ALL' 
ARTICOLO 6 E SONO DEFINITI I CRITERI E LE MODALITA' DI REDAZIONE DEL PROGETTO 
STESSO IN RELAZIONE AL GRADO DI COMPLESSITA' TECNICA DELL'INSTALLAZIONE DEGLI 
IMPIANTI, TENUTO CONTO DELL'EVOLUZIONE TECNOLOGICA, PER FINI DI PREVENZIONE E 
DI SICUREZZA. 
2. PRESSO IL MINISTERO DELL'INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO E' 
ISTITUITA UNA COMMISSIONE PERMANENTE, PRESIEDUTA DAL DIRETTORE GENERALE DELLA 
COMPETENTE DIREZIONE GENERALE DEL MINISTERO DELL'INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DEL 
L'ARTIGIANATO, O DA UN SUO DELEGATO, E COMPOSTA DA SEI RAPPRESENTANTI DESIGNATI 
DALLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI MAGGIORMENTE RAPPRESENTATIVE DELLE CATEGORIE IM- 
PRENDITORIALI E ARTIGIANE INTERESSATE, DA SEI RAPPRESENTANTI DELLE PROFESSIONI 
DESIGNATI PARITETICAMENTE DAI RISPETTIVI CONSIGLI NAZIONALI E DA DUE RAPPRESEN- 
TANTI DEGLI ENTI EROGATORI DI ENERGIA ELETTRICA E DI GAS. 
3. LA COMMISSIONE PERMANENTE DI CUI AL COMMA 2 COLLABORA AD INDAGINI E STUDI 
SULL'EVOLUZIONE TECNOLOGICA DEL COMPARTO. 

ART. 16 
Sanzioni 
1. ALLA VIOLAZIONE DI QUANTO PREVISTO DALL'ARTICOLO 10 CONSEGUE, A CARICO D 
DEL COMMITTENTE O DEL PROPRIETARIO, SECONDO LE MODALITA' PREVISTE DAL REGOLAMEN- 
TO DI ATTUAZIONE DI CUI ALL'ARTICOLO 15, UNA SANZIONE AMMINISTRATIVA DA LIRE 
CENTOMILA A LIRE CINQUECENTOMILA. ALLA VIOLAZIONE DELLE ALTRE NORME DELLA PRE- 
SENTE LEGGE CONSEGUE, SECONDO LE MODALITA' PREVISTE DAL MEDESIMO REGOLAMENTO DI 
ATTUAZIONE, UNA SANZIONE AMMINISTRATIVA DA LIRE UN MILIONE A LIRE DIECI MILIONI 
2. IL REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DI CUI ALL'ARTICOLO 15 DETERMINA LE MODALITA' 
DELLA SOSPENSIONE DELLE IMPRESE DAL REGISTRO O DALL'ALBO DI CUI ALL'ARTICOLO 2, 
COMMA 1, E DEI PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI A CARICO DEI PROFESSIONISTI ISCRITTI 
NEI RISPETTIVI ALBI, DOPO LA TERZA VIOLAZIONE DELLE NORME RELATIVE ALLA SICUREZ- 
ZA DEGLI IMPIANTI, NONCHE' GLI AGGIORNAMENTI DELL'ENTITA' DELLE SANZIONI AMMINI- 
STRATIVE DI CUI AL COMMA 1. 

ART. 17. 
Abrogazione e adeguamento 
dei regolamenti comunali e regionali
1. I COMUNI E LE REGIONI SONO TENUTI AD ADEGUARE I PROPRI REGOLAMENTI, QUALO- 
RA SIANO IN CONTRASTO CON LA PRESENTE LEGGE. 

ART. 18. 
Disposizioni transitorie
1. FINO ALL'EMANAZIONE DEL REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DI CUI ALL'ARTICOLO 15 
SONO AUTORIZZATE AD ESEGUIRE OPERE DI INSTALLAZIONE, DI TRASFORMAZIONE, DI AM- 
PLIAMENTO E DI MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI DI CUI ALL'ARTICOLO 1 LE IMPRESE DI 
CUI ALL'ARTICOLO 2, COMMA 1, LE QUALI SONO TENUTE AD ESEGUIRE GLI IMPIANTI SE- 
CONDO QUANTO PRESCRITTO DALL'ARTICOLO 7 ED A RILASCIARE AL COMMITTENTE O AL 
ROPRIETARIO LA DICHIARAZIONE DI CONFORMITA' RECANTE I NUMERI DI PARTITA IVA E GLI 
ESTREMI DELL'ISCRIZIONE ALLA CAMERA DI COMMERCIO, INDUSTRIA, ARTIGIANATO E AGRI- 
COLTURA. 
2. LA DICHIARAZIONE DI CUI AL COMMA 1 SOSTITUISCE A TUTTI GLI EFFETTI LA DICHIA- 
RAZIONE DI CONFORMITA' DI CUI ALL'ARTICOLO 9. 

ART. 19. 
Entrata in vigore 
1. LA PRESENTE LEGGE ENTRA IN VIGORE IL GIORNO SUCCESSIVO A QUELLO DELLA SUA 
PUBBLICAZIONE NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA. 
LA PRESENTE LEGGE, MUNITA DEL SIGILLO DELLO STATO, SARA' INSERITA NELLA RAC- 
COLTA UFFICIALE DEGLI ATTI NORMATIVI DELLA REPUBBLICA ITALIANA. E' FATTO OBBLI- 
GO A CHIUNQUE SPETTI DI OSSERVARLA E DI FARLA OSSERVARE COME LEGGE DELLO STATO. 
DATA A ROMA, ADDI' 5 MARZO 1990 
COSSIGA 
ANDREOTTI, Presidente del c 
Consiglio dei Ministri 
Visto il Guardasigilli: Vassalli 

ART. 2. 
Soggetti abilitati 
1. SONO ABILITATI ALL'INSTALLAZIONE, ALLA TRASFORMAZIONE, ALL'AMPLIAMENTO E 
ALLA MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI DI CUI ALL'ARTICOLO 1 TUTTE LE IMPRESE, SINGO- 
LE O ASSOCIATE, REGOLARMENTE ISCRITTE NEL REGISTRO DELLE DITTE DI CUI AL REGIO
DECRETO 20 SETTEMBRE 1934, N. 2011, E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI ED INTEGRAZIONI, 
O NELL'ALBO PROVINCIALE DELLE IMPRESE ARTIGIANE DI CUI ALLA LEGGE 8 AGOSTO 1985 
N. 443. 
2. L'ESERCIZIO DELLE ATTIVITA' DI CUI AL COMMA 1 E' SUBORDINATO AL POSSESSO 
DEI REQUISITI TECNICO-PROFESSIONALE, DI CUI ALL'ARTICOLO 3, DA PARTE DELL' IM- 
PRENDITORE, IL QUALE. QUALORA NON NE SIA IN POSSESSO, PREPONE ALL'ESERCIZIO DEL 
LE ATTIVITA' DI CUI AL MEDESIMO COMMA 1 UN RESPONSABILE TECNICO CHE ABBIA TALI 
REQUISITI. 

ART. 3. 
Requisiti tecnico-professionali
1. I REQUISITI TECNICO-PROFESSIONALI DI CUI ALL'ARTICOLO 2, COMMA 2, SONO I 
SEGUENTI: 
a) LAUREA IN MATERIA TECNICA SPECIFICA CONSEGUITA PRESSO UNA UNIVERSITA' 
STATALE O LEGALMENTE RICONOSCIUTA; 
b) OPPURE DIPLOMA DI SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE CONSEGUITO,CON SPECIALIZ- 
ZAZIONE RELATIVA AL SETTORE DELLE ATTIVITA' DI CUI ALL'ARTICOLO 2, COMMA 1,PRES- 
SO UN ISTITUTO STATALE O LEGALMENTE RICONOSCIUTO, PREVIO UN PERIODO DI INSERI- 
MENTO, DI ALMENO UN ANNO CONTINUATIVO, ALLE DIRETTE DIPENDENZE DI UNA IMPRESA 
DEL SETTORE; 
c) OPPURE TITOLO O ATTESTATO CONSEGUITO AI SENSI DELLA LEGISLAZIONE VIGEN- 
TE IN MATERIA DI FORMAZIONE PROFESSIONALE, PREVIO UN PERIODO DI INSERIMENTO, DI 
ALMENO DUE ANNI CONSECUTIVI, ALLE DIRETTE DIPENDENZE DI UNA IMPRESA DEL SETTORE 
d) OPPURE PRESTAZIONE LAVORATIVA SVOLTA, ALLE DIRETTE DIPENDENZE DI UNA 
IMPRESA DEL SETTORE, NEL MEDESIMO RAMO DI ATTIVITA' DELL'IMPRESA STESSA, PER UN 
PERIODO NON INFERIORE A TRE ANNI, ESCLUSO QUELLO COMPUTATO AI FINI DELL'APPREN- 
DISTATO, IN QUALITA' DI OPERAIO INSTALLATORE CON QUALIFICA DI SPECIALIZZATO NEL 
LE ATTIVITA' DI INSTALLAZIONE, DI TRASFORMAZIONE, DI AMPLIAMENTO E DI MANUTEN- 
ZIONE DEGLI IMPIANTI DI CUI ALL'ARTICOLO 1. 

ART. 4. 
Accertamento dei requisiti tecnico-professionali 
1. L'ACCERTAMENTO DEI REQUISITI TECNICO-PROFESSIONALI E' ESPLETATO PER LE IM 
PRESE ARTIGIANE DALLE COMMISSIONE PROVINCIALI PER L'ARTIGIANATO. PER TUTTE LE 
ALTRE IMPRESE E' ESPLETATO DA UNA COMMISSIONE NOMINATA DALLA GIUNTA DELLA CAME- 
RA DI COMMERCIO, INDUSTRIA, ARTIGIANATO E AGRICOLTURA E COMPOSTA DA UN MINIMO 
DI CINQUE AD UN MASSIMO DI NOVE MEMBRI DEI QUALI UN MEMBRO IN RAPPRESENTANZA DE 
GLI ORDINI PROFESSIONALI, UN MEMBRO IN RAPPRESENTANZA DEI COLLEGHI PROFESSIONA- 
LI, UN MEMBRO IN RAPPRESENTANZA DEGLI ENTI EROGATORI DI ENERGIA ELETTRICA E DI 
GAS ED I RESTANTI MEMBRI DESIGNATI DALLE ORGANIZZAZIONI DELLE CATEGORIE PIU' RAP- 
PRESENTATIVE A LIVELLO NAZIONALE DEGLI ESERCENTI LE ATTIVITA' DISCIPLINATE DALLA 
PRESENTE LEGGE LA COMMISSIONE E' PRESIEDUTA DA UN DOCENTE UNIVERSITARIO DI RUO- 
LO DI MATERIA TECNICA O DA UN DOCENTE DI ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE DI RUOLO 
DI MATERIA TECNICA O DA UN DOCENTE DI ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE DI RUOLO DI 
MATERIA TECNICA. 
2. LE IMPRESE, ALLE QUALI SIANO STATI RICONOSCIUTI I REQUISITI TECNICO-PRO- 
FESSIONALI, HANNO DIRITTO AD UN CERTIFICATO DI RICONOSCIMENTO, SECONDO I CRITE- 
RI STABILITI DAL REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DI CUI ALL'ARTICOLO 15. 

ART. 5. 
Riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali. 
1. HANNO DIRITTO AD OTTENERE IL RICONOSCIMENTO DEI REQUISITI TECNICO- PROFES- 
SIONALI, PREVIA DOMANDA DA PRESENTARE ENTRO UN ANNO DALLA DATA DI ENTRATA IN VI 
GORE DELLA PRESENTE LEGGE, ALLA COMMISSIONE PROVINCIALE PER L'ARTIGIANATO, COLO- 
RO CHE DIMOSTRINO DI ESSERE ISCRITTI, ALLA MEDESIMA DATA, DA ALMENO UN ANNO NEL 
L'ALBO PROVINCIALE DELLE IMPRESE ARTIGIANE DI CUI ALLA LEGGE 8 AGOSTO 1985, N. 
443, COME IMPRESE INSTALLATRICI O DI MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI DI CUI ALL'ART 
1. 
2. HANNO ALTRESI' DIRITTO AD OTTENERE IL RICONOSCIMENTO DEI REQUISITI TECNICO- 
PROFESSIONALI, PREVIA DOMANDA DA PRESENTARE ENTRO UN ANNO DALLA DATA DI EN- 
TRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE LEGGE, ALLA CAMERA DI COMMERCIO, INDUSTRIA, ARTI- 
GIANATO E AGRICOLTURA, COLORO CHE DIMOSTRINO DI ESSERE ISCRITTI, ALLA MEDESIMA 
DATA, DA ALMENO UN ANNO NEL REGISTRO DELLE DITTE DI CUI AL REGIO DECRETO 20 SET- 
TEMBRE 1934, N. 2011, E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI ED INTEGRAZIONI, COME IMPRESE 
INSTALLATRICI O DI MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI DI CUI ALL'ARTICOLO 1. 

ART. 6. 
Progettazione degli impianti 
1. PER L'INSTALLAZIONE, LA TRASFORMAZIONE E L'AMPLIAMENTO DEGLI IMPIANTI DI 
CUI AI COMMI 1, LETTERE A),B),C), E), G), E 2 DELL'ARTICOLO 1 E' OBBLIGATORIA 
LA REDAZIONE DEL PROGETTO DA PARTE DI PROFESSIONISTI, ISCRITTI NEGLI ALBI PRO- 
FESSIONALI, NELL'AMBITO DELLE RISPETTIVE COMPETENZE. 
2. LA REDAZIONE DEL PROGETTO PER L'INSTALLAZIONE, LA TRASFORMAZIONE E L'AM- 
PLIAMENTO DEGLI IMPIANTI DI CUI AL COMMA 1 E' OBBLIGATORIA AL DI SOPRA DEI LIMI- 
TI DIMENSIONALI INDICATI NEL REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DI CUI ALL'ARTICOLO 15. 
3. IL PROGETTO DI CUI AL COMMA 1 E' DEPOSITATO: 
a) PRESSO GLI ORGANI COMPETENTI AL RILASCIO DI LICENZE DI IMPIANTO O DI 
AUTORIZZAZIONI ALLA COSTITUZIONE QUANDO PREVISTO DALLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE 
E REGOLAMENTARI VIGENTI; 
b) PRESSO GLI UFFICI COMUNALI, CONTESTUALMENTE AL PROGETTO EDILIZIO, PER 
GLI IMPIANTI IL CUI PROGETTO NON SIA SOGGETTO PER LEGGE AD APPROVAZIONE. 

ART. 7. 
Installazione degli impianti 
1. LE IMPRESE INSTALLATRICI SONO TENUTE AD ESEGUIRE GLI IMPIANTI A REGOLA 
D'ARTE UTILIZZANDO ALLO SCOPO MATERIALI PARIMENTI COSTRUITI A REGOLA D'ARTE. I 
MATERIALI ED I COMPONENTI REALIZZATI SECONDO LE NORME TECNICHE DI SICUREZZA DEL 
L'ENTE ITALIANO DI UNIFICAZIONE (UNI) E DEL COMITATO ELETTROTECNICO ITALIANO 
(CEI), NONCHE' NEL RISPETTO DI QUANTO PRESCRITTO DALLA LEGISLAZIONE TECNICA VI- 
GENTE IN MATERIA, SI CONSIDERANO COSTRUITI A REGOLA D'ARTE. 
2. IN PARTICOLARE GLI IMPIANTI ELETTRICI DEVONO ESSERE DOTATI DI IMPIANTI DI 
MESSA A TERRA E DI INTERRUTTORI DIFFERENZIALI AD ALTA SENSIBILITA' O DI ALTRI 
SISTEMI DI PROTEZIONE EQUIVALENTI. 
3. TUTTI GLI IMPIANTI REALIZZATI ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESEN 
TE LEGGE DEVONO ESSERE ADEGUATI, ENTRO TRE ANNI DA TALE, A QUANTO PREVISTO DAL 
PRESENTE ARTICOLO. 

ART. 8. 
Finanziamento dell'attivita' 
di normazione tecnica 
1. IL 3 PER CENTO DEL CONTRIBUTO DOVUTO ANNUALMENTE DALL'ISTITUTO NAZIONALE 
PER L'ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO (INAIL) PER L' ATTIVITA' DI 
RICERCA DI CUI ALL'ARTICOLO 3, TERZO COMMA, DEL DECRETO-LEGGE 30 GIUGNO 1982,N. 
390, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA LEGGE 12 AGOSTO 1982, N.597, E' DESTI- 
NATO ALL'ATTIVITA' DI NORMAZIONE TECNICA, DI CUI ALL'ARTICOLO 7 DELLA PRESENTE 
LEGGE, SVOLTA DALL'UNI E DAL CEI. 
2. LA SOMMA DI CUI AL COMMA 1, CALCOLATA SULL'AMMONTARE DEL CONTRIBUTO VERSA- 
TO DALL'INAIL NEL CORSO DELL'ANNO PRECEDENTE, E' ISCRITTA A CARICO DEL CAPITOLO 
3030 DELLO STATO DI PREVISIONE DELLA SPESA DEL MINISTERO DELL'INDUSTRIA , DEL 
COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO PER IL 1990 E A CARICO DELLE PROIEZIONI DEL CORRI- 
SPONDENTE CAPITOLO PER GLI ANNI SEGUENTI. 

ART. 9. 
Dichiarazione di conformita' 
1. AL TERMINE DEI LAVORI L'IMPRESA INSTALLATRICE E' TENUTA A RILASCIARE AL 
COMMITTENTE LA DICHIARAZIONE DI CONFORMITA' DEGLI IMPIANTI REALIZZATI NEL RI- 
SPETTO DELLE NORME DI CUI ALL'ARTICOLO 7. DI TALE DICHIARAZIONE, SOTTOSCRITT 
DAL TITOLARE DELL'IMPRESA INSTALLATRICE E RECANTE I NUMERI DI PARTITA IVA E DI 
ISCRIZIONE ALLA CAMERA DI COMMERCIO, INDUSTRIA, ARTIGIANATO E AGRICOLTURA, FA- 
RANNO PARTE INTEGRANTE LA RELAZIONE CONTENENTE LA TIPOLOGIA DEI MATERIALI IMPIE- 
GATI NONCHE', OVE PREVISTO, IL PROGETTO DI CUI ALL'ARTICOLO 6.