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Legge n. 127/97
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LEGGE 15 MAGGIO 1997, N.127 
MISURE URGENTI PER LO SNELLIMENTO DELL' ATTIVITA' AMMINISTRATIVA E DEI PROCEDI- 
MENTI DI DECISIONE E DI CONTROLLO. 
LA CAMERA DEI DEPUTATI ED IL SENATO DELLA REPUBBLICA HANNO APPROVATO; 
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
PROMULGA 
LA SEGUENTE LEGGE 
 AVVISO 
LA SEGUENTE LEGGE E' STATA RIPORTATA FINO ALL'ART. 3, NEL CASO I SIG.RI UTEN- 
TI SIANO INTERESSATI A QUALE ARTICOLO IN PARTICOLARE POSSONO CONTATTARE LA 
EDITEL SRL - FILIALE DI PERTINENZA 
EDITEL S.R.L. 
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ART.1 
(SEMPLIFICAZIONE DELLE NORME SULLA DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA) 
1. ENTRO DODICI MESI DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE LEGGE, 
CON UNO O PIU' REGOLAMENTI DA ADOTTARSI AI SENSI DELL'ARTICOLO 17, COMMA 2, DEL- 
LA LEGGE 23 AGOSTO 1988, N.400, PREVIO PARERE DELLE COMPETENTI COMMISSIONI PAR- 
LAMENTARI, IL GOVERNO ADOTTA MISURE PER LA SEMPLIFICAZIONE DELLE NORME SULLA 
DOCUMENTAZIONE AMMINISTRATIVA. 
LE COMMISSIONI SI ESPRIMONO ENTRO TRENTA GIORNI DALLA DATA DI TRASMISSIONE. 
DECORSO TALE TERMINE IL DECRETO E' EMANATO ANCHE IN MANCANZA DEL PARERE ED 
ENTRA IN VIGORE NOVANTA GIORNI DOPO LA SUA PUBBLICAZIONE NELLA GAZZETTA UFFICIA- 
LE. 
2. DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLE NORME REGOLAMENTARI DI CUI AL COMMA 1 
SONO ABROGATE LE DISPOSIZIONI VIGENTI, ANCHE DI LEGGE, CON ESSE INCOMPATIBILI. 
3. IL REGOLAMENTO SI CONFORMA, OLTRE CHE AI PRINCIPI CONTENUTI NELL'ARTICOLO 
18 DELLA LEGGE 7 AGOSTO 1990, N.241, AI SEGUENTI CRITERI E PRINCIPI DIRETTIVI: 
A) ELIMINAZIONE O RIDUZIONE DEI CERTIFICATI O DELLE CERTIFICAZIONI RICHIESTE 
AI SOGGETTI INTERESSATI ALL'ADOZIONE DI PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI O ALLA 
ACQUISIZIONE DI VANTAGGI, BENEFICI ECONOMICI O ALTRE UTILITA' EROGATI DA SOG- 
GETTI PUBBLICI O GESTORI O ESERCENTI DI PUBBLICI SERVIZI; 
B) AMPLIAMENTO DELLE CATEGORIE DI STATI, FATTI, QUALITA' PERSONALI COMPROVABILI 
DAGLI INTERESSATI CON DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE DI CERTIFICAZIONI; 
C) MODIFICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI NORMATIVE E REGOLAMENTARI SUI PROCEDIMENTI 
AMMINISTRATIVI IN ATTUAZIONE DEI CRITERI DI CUI ALLE LETTERE A) E B), AL FINE 
DI EVITARE CHE LE MISURE DI SEMPLIFICAZIONE COMPORTINO ONERI O RITARDI NELLA 
ADOZIONE DELL'ATTO AMMINISTRATIVO; 
D) INDICAZIONE ESPLICITA DELLE NORME ABROGATE. 


Art. 2 
(DISPOSIZIONI IN MATERIA DI STATO CIVILE E DI CERTIFICAZIONE ANAGRAFICA) 
1. L'ARTICOLO 70 DEL REGIO DECRETO 9 LUGLIO 1939, N.1238, E' SOSTITUITO DAL 
SEGUENTE: 
"ART.70. - 1. LA DICHIARAZIONE DI NASCITA E' RESA INDISTINTAMENTE DA UNO DEI 
GENITORI, DA UN PROCURATORE SPECIALE, OVVERO DAL MEDICO O DALLA OSTETRICA 
O DA ALTRA PERSONA CHE HA ASSISTITO AL PARTO, RISPETTANDO L'EVENTUALE VOLONTA' 
DELLA MADRE DI NON ESSERE NOMINATA. 
2. LA DICHIARAZIONE PUO' ESSERE RESA, ENTRO DIECI GIORNI, PRESSO IL COMUNE NEL 
CUI TERRITORIO E' AVVENUTO IL PARTO, ENTRO TRE GIORNI, PRESSO LA DIREZIONE 
SANITARIA DELL'OSPEDALE O DELLA CASA DI CURA IN CUI E' AVVENUTA LA NASCITA. 
IN TALE ULTIMO CASO E' TRASMESSA DAL DIRETTORE SANITARIO ALL'UFFICIALE DI STATO 
CIVILE COMPETENTE NEI DIECI GIORNI SUCCESSIVI, ANCHE ATTRAVERSO L'UTILIZZAZIONE 
DI SISTEMI DI COMUNICAZIONE TELEMATICI. 
3. I GENITORI, O UNO DI ESSI, HANNO FACOLTA' DI DICHIARARE, ENTRO DIECI GIORNI 
DAL PARTO, LA NASCITA NEL PROPRIO COMUNE DI RESIDENZA. NEL CASO IN CUI I GENITO- 
RI NON RISIEDANO NELLO STESSO COMUNE, SALVO DIVERSO ACCORDO TRA DI LORO, LA DI- 
CHIARAZIONE DI NASCITA E' RESA NEL COMUNE DI RESIDENZA DELLA MADRE. 
IN TALI CASI IL COMUNE NEL QUALE E' RESA LA DICHIARAZIONE DEVE PROCURARSI L'AT- 
TESTAZIONE DELL'AVVENUTA NASCITA PRESSO IL CENTRO DI NASCITA CHE RISULTA DAL 
LA DICHIARAZIONE. OVE LA NASCITA SIA AVVENUTA AL DI FUORI DI UN CENTRO DI NA- 
SCITA, E' NECESSARIO PRODURRE UNA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA RESA AI SENSI DELL' 
ARTICOLO 2 DELLA LEGGE 4 GENNAIO 1968, N.15, E DEL RELATIVO REGOLAMENTO DI AT- 
TUAZIONE ADOTTATO CON DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 25 GENNAIO 1994, 
N.130. 
4. ALLA DICHIARAZIONE DI NASCITA NON SI APPLICA L'ARTICOLO 41". 
2. L'ARTICOLO 195 DEL REGIO DECRETO 9 LUGLIO 1939, N.1238, E' SOSTITUITO DAL-
SEGUENTE: 
"ART.195.-1. I CERTIFICATI E GLI ESTRATTI DI STATO CIVILE SONO VALIDI IN TUTTO 
IL TERRITORIO DELLA REPUBBLICA". 
3. I CERTIFICATI RILASCIATE ALLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI ATTESTANTI STATI E 
FATTI PERSONALI NON SOGGETTI A MODIFICAZIONI HANNO VALIDITA' ILLIMITATA. LE 
RESTANTI CERTIFICAZIONI HANNO VALIDITA' DI EI MESI DALLA DATA DI RILASCIO. 
4. I CERTIFICATI ANAGRAFICI, LE CERTIFICAZIONI DELLO STATO CIVILE, GLI ESTRATTI 
E LE COPIE INTEGRALI DEGLI ATTI DI STATO CIVILE SONO AMMESSI DALLE PUBBLICHE 
AMMINISTRAZIONI NONCHE' DAI GESTORI O ESERCENTI DI PUBBLICI SERVIZI ANCHE OLTRE 
I TERMINI DI VALIDITA' NEL CASO IN CUI L'INTERESSATO DICHIARI, IN FONDO AL 
DOCUMENTO, CHE LE INFORMAZIONI CONTENUTE NEL CERTIFICATO STESSO NON HANNO 
SUBITO VARIAZIONI DALLA DATA DI RILASCIO. 
E' COMUNQUE FATTA SALVA LA FACOLTA' DI VERIFICARE LA VERIDICITA' E LA AUTENTI- 
CITA' DELLE ATTESTAZIONI PRODOTTE. IN CASO DI FALSA DICHIARAZIONE SI APPLICANO 
LE DISPOSIZIONI DI CUI ALL'ARTICOLO 26 DELLA LEGGE 4 GENNAIO 1968, N.15. 
5. I COMUNI FAVORISCONO, PER MEZZO DI INTESE O CONVENZIONI, LA TRASMISSIONE 
DI DATI O DOCUMENTI TRA GLI ARCHIVI ANAGRAFICI E DELLO STATO CIVILE, LE ALTRE 
PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI, NONCHE' I GESTORI O ESERCENTI DI PUBBLICI SERVIZI, 
GARANTENDO IL DIRITTO ALLA RISERVATEZZA DELLE PERSONE. 
LA TRASMISSIONE DI DATI PUO' AVVENIRE ANCHE ATTRAVERSO SISTEMI INFORMATICI E 
TELEMATICI. 
6. DOPO IL COMMA 1 DELL'ARTICOLO 15 - QUINQUIES DEL DECRETO-LEGGE 28 DICEMBRE 
1989, N.415, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA LEGGE 28 FEBBRAIO 1990, 
N.38, E' INSERITO IL SEGUENTE: 
"1-BIS. LA CERTIFICAZIONE REDATTA CON LE MODALITA' DI CUI AL COMMA 1 PUO' ESSE- 
RE TRASMESSA E RILASCIATA IN FORMA TELEMATICA ANCHE AL DI FUORI DEL TERRITORIO 
DEL COMUNE COMPETENTE". 
7. LE FOTOGRAFIE PRESCRITTE PER IL RILASCIO DI DOCUMENTI PERSONALI SONO LEGALIZ- 
ZATE DALL'UFFICIO RICEVENTE, A RICHIESTA DELL'INTERESSATO, SE PRESENTATE PER- 
SONALMENTE. 
8. LE FIRME E LE SOTTOSCRIZIONI INERENTI AI MEDESIMI ATTI, E RICHEISTE A PIU' 
SOGGETTI DAI PUBBLICI UFFICI, POSSONO ESSERE APPOSTE ANCHE DISGIUNTAMENTE, 
PURCHE' NEI TERMINI. 
9. NEI DOCUMENTI DI RICONOSCIMENTO NON E' NECESSARIA L'INDICAZIONE O L'ATTESTA- 
ZIONE DELLO STATO CIVILE, SALVO SPECIFICA ISTANZA DEL RICHIEDENTE. 
10. CON DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, SU PROPOSTA DEL 
MINISTRO DELL'INTERNO, SONO INDIVIDUATE, ENTRO SEI MESI DALLA DATA DI ENTRATA 
IN VIGORE DELLA PRESENTE LEGGE, LE MODALITA' PER IL RILASCIO DELLA CARTA DI 
IDENTITA' DEVE CONTENERE I DATI PERSONALI ED IL CODICE FISCALE NONCHE', QUALORA 
L'INTERESSATO NON SI OPPONGA, L'INDICAZIONE DEL GRUPPO SANGUIGNO. LA STESSA 
PUO' ESSERE RINNOVATA A DECORRERE AL CENTOTTANTESIMO GIORNO PRECEDENTE LA SCA- 
DENZA. 
11. E' ABROGATA LA LETTERA F) DELL'ARTICOLO 3 DELLA LEGGE 21 NOVEMBRE 1967, 
N.1185, IN MATERIA DI RILASCIO DEL PASSAPORTO. 
12. ENTRO SEI MESI DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE LEGGE, CON 
REGOLAMENTO DA ADOTTARSI AI SENSI DELL'ARTICOLO 17, COMMA 2, DELLA LEGGE 23 
AGOSTO 1988, N.400, PREVIO PARERE DELLE COMPETENTI COMMISSIONI PARLAMENTARI, 
IL GOVERNO ADOTTA MISURE PER LA REVISIONE E LA SEMPLIFICAZIONE DELL'ORDINA- 
MENTO DELLO STATO CIVILE DI CUI AL REGIO DECRETO 9 LUGLIO 1939, N.1238, SULLA 
BASE DEI SEGUENTI CRITERI: 
A) RIDUZIONE E SEMPLIFICAZIONE DEI REGISTRI DELLO STATO CIVILE; 
B) ELIMINAZIONE JO RIDUZIONE DELLE FASI PROCEDIMENTALI CHE SI SVOLGONO TRA 
UFFICI DI DIVERSE AMMINISTRAZIONI O DELLA MEDESIMA AMMINISTRAZIONE; 
C) ELIMINAZIONE, RIDUZIONE E SEMPLIFICAZIONE DEGLI ADEMPIENTI RICHIESTI AL 
CITTADINO IN MATERIA DI STATO CIVILE; 
D) REVISIONE DELLE COMPETENZE E DEI PROCEDIMENTI DEGLI ORGANI DELLA GIURISDIZIO- 
NE VOLONTARIA IN MATERIA DI STATO CIVILE; 
E) RIDUZIONE DEI TERMINI PER LA CONCLUSIONE DEI PROCEDIMENTI; 
F) REGOLAZIONE UNIFORME DEI PROCEDIMENTI DELLO STESSO TIPO CHE SI SVOLGONO PRES- 
SO DIVERSE AMMINISTRAZIONI O PRESSO DIVERSI UFFICI DELLA MEDESIMA AMMINISTRAZIO- 
NE; 
G) RIDUZIONE DEL NUMERO DI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI E ACCORPAMENTO DEI PRO- 
CEDIMENTI AMMINISTRATIVI E ACCORPAMENTO DEI PROCEDIMENTI CHE SI RIFERISCONO AL- 
LA MEDESIMA ATTIVITA', ANCHE RIUNENDO IN UNA UNICA FONTE REGOLAMENTARE, OVE 
CIO' NON OSTACOLI LA CONOSCIBILITA' NORMATIVA, DISPOSIZIONI PROVENIENTI DA 
FONTI DI RANGO DIVERSO, OVVERO CHE RICHIEDANO PARTICOLARI PROCEDURE, FERMO 
RESTANDO L'OBBLIGO DI PORRE IN ESSERE LE PROCEDURE STESSE. 
13. SULLO SCHEMA DI REGOLAMENTO DI CUI AL COMMA 12 DELLE COMMISSIONI PARLAMEN- 
TARI SI ESPRIMONO ENTRO TRENTA GIORNI DALLA DATA DI RICEZIONE. DECORSO TALE 
TERMINE IL DECRETO E' EMANATO ANCHE IN MANCANZA DEL PARERE ED ENTRA IN VIGORE 
NOVANTA GIORNI DOPO LA SUA PUBBLICAZIONE NELLA GAZZETTA UFFICIALE. 
14. DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLE NORME REGOLAMENTARI DI CUI AL COMMA 
12 SONO ABROGATE LE DISPOSIZIONI VIGENTI, ANCHE DI LEGGE, CON ESSE INCOMPATIBI- 
LI. 
15. I COMUNI CHE NON VERSINO NELLE SITUAZIONI STRUTTURALMENTE DEFICITARIE DI 
CUI ALL'ARTICOLO 45 DEL DECRETO LEGISLATIVO 30 DICEMBRE 1992, N.504, E SUCCES- 
SIVE MODIFICAZIONI, POSSONO PREVEDERE LA SOPPRESSIONE DEI DIRITTI DI SEGRETERIA 
DA CORRISPONDERE PER IL RILASCIO DEGLI ATTI AMMINISTRATIVI PREVISTI DALL'ART.10 
COMMA 10, DEL DECRETO-LEGGE 18 GENNAIO 1993, N.8, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI 
DALLA LEGGE 19 MARZO 1993, N.68, NONCHE' DEL DIRITTO FISSO PREVISTO DAL COMMA 
12-TER DEL CITATO ARTICOLO 10. POSSONO INOLTRE PREVEDERE LA SOPPRESSIONE O RIDU- 
ZIONE DI DIRITTI, TASSE O CONTRIBUTI PREVISTI PER IL RILASCIO DI CERTIFICATI, 
DOCUMENTI E ALTRI ATTI AMMINISTRATIVI, QUANDO I RELATIVI PROVENTI SONO DESTI- 
NATI ESCLUSIVAMENTE A VANTAGGIO DELL'ENTE LOCALE, O LIMITATAMENTE ALLA QUOTA 
DESTINATA ESCLUSIVAMENTE A VANTAGGIO DELL'ENTE LOCALE. 


ART.3 
(DISPOSIZIONI IN MATERIA DI DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE E DI SEMPLIFICAZIONE 
DELLE DOMANDE DI AMMISSIONE AGLI IMPIEGHI) 
1. I DATI RELATIVI AL COGNOME, NOME, LUOGO E DATA DI NASCITA, CITTADINANZA, 
STATO CIVILE E RESIDENZA, ATTESTATI IN DOCUMENTI DI RICONOSCIMENTO IN CORSO 
DI VALIDITA', HANNO LO STESSO VALORE PROBATORIO DEI CORRISPONDENTI CERTIFICATI. 
E' FATTO DIVIETO ALLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE ED AI GESTORI O ESERCENTI DI 
PUBBLICI SERVIZI, NEL CASO IN CUI ALL'ATTO DELLA PRESENTAZIONE DELL'ISTANZA 
SIA RICHIESTA L'ESIBIZIONE DI UN DOCUMENTO DI RICONOSCIMENTO, DI RICHIEDERE 
CERTIFICATI ATTESTANTI STATI O FATTI CONTENUTI NEL DOCUMENTO DI RICONOSCIMENTO 
ESIBITO. E' COMUNQUE, FATTA SALVA PER LE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE ED I GESTORI 
E GLI ESERCENTI DI PUBBLICI SERVIZI LA FACOLTA' DI VERIFICARE, NEL CORSO DEL 
PROCEDIMENTO, LA VERIDICITA' DEI DATI CONTENUTI NEL DOCUMENTO DI IDENTITA'. 
NEL CASO IN CUI I DATI ATTESTATI IN DOCUMENTI DI RICONOSCIMENTO ABBIANO SUBITO 
VARIAZIONI DALLA DATA DI RILANCIO E CIO' NONOSTANTE SIA STATO ESIBITO IL DOCUMENTO 
AI FINI DEL PRESENTE COMMA, SI APPLICANO LE SANZIONI PREVISTE DALL'ARTICOLO 489 
DEL CODICE PENALE. 
2. L'ARTICOLO 3, PRIMO COMMA, DELLA LEGGE 4 GENNAIO 1968, N.15 E' SOSTITUITO 
DAL SEGUENTE: 
"I REGOLAMENTI DELLE AMMINISTRAZIONI DI CUI ALL'ARTICOLO 1, COMMA 2, DEL DECRE- 
TO LEGISLATIVO 3 FEBBRAIO 1993, N.29, STABILISCONO PER QUALI FATTI, STATI E 
QUALITA' PERSONALI, OLTRE QUELLI INDICATI NELL'ARTICOLO 2, E' AMMESSA, IN LUOGO 
DELLA PRESCRITTA DOCUMENTAZIONE, UNA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA SOTTOSCRITTA 
DALL'INTERESSATO. IN TALI CASI LA DOCUMENTAZIONE SARA' SUCCESSIVAMENTE ESIBITA 
DALL'INTERESSATO, A RICHIESTA DELL'AMMINISTRAZIONE, PRIMA CHE SIA EMESSO IL 
PROVVEDIMENTO A LUI FAVOREVOLE. 
QUALORA L'INTERESSATO NON PRODUCA LA DOCUMENTAZIONE NEL TERMINE DI QUINDICI 
GIORNI, O NEL PIU' AMPIO TERMINE CONCESSO DALL'AMMINISTRAZIONE, IL PROVVEDIMEN- 
TO NON E' EMESSO". 
3. L'ARTICOLO 3, COMMA 1, DEL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 25 GEN- 
NAIO 1994, N.130, E' SOSTITUITO DAL SEGUENTE: 
"1. LE DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE DI CUI AL COMMA 1 DELL'ARTICOLO 2 POSSONO ES- 
SERE PRESENTATE ANCHE CONTESTUALMENTE ALL'ISTANZA E SONO SOTTOSCRITTE DALL'INTE- 
RESSATO IN PRESENZA DEL DIPENDENTE ADDETTO". 
4. NEI CASI IN CUI LE NORME DI LEGGE O DI REGOLAMENTI PREVEDONO CHE IN LUOGO 
DELLA PRODUZIONE DI CERTIFICATI POSSA ESSERE PRESENTATA UNA DICHIARAZIONE SO- 
STITUTIVA, LA MANCATA ACCETTAZIONE DELLA STESSA COSTITUISCE VIOLAZIONE DEI 
DOVERI DI UFFICIO. 
5. E' FATTO DIVIETO ALLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DI CUI ALL'ARTICOLO 1, COM- 
MA 2, DEL DECRETO LEGISLATIVO 3 FEBBRAIO 1993, N.29, DI RICHIEDERE L'AUTENTICA- 
ZIONE DELLA SOTTOSCRIZIONE DELLE DOMANDE PER LA PARTECIPAZIONE A SELEZIONI PER 
L'ASSUNZIONE NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI A QUALSIASI TITOLO. 
6. LA PARTECIPAZIONE AI CONCORSI INDETTI DA PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI NON E' 
SOGGETTA A LIMITI DI ETA', SALVO DEROGHE DETTATE DA REGOLAMENTI DELLE SINGOLE 
AMMINISTRAZIONI CONNESSE ALLA NATURA DEL SERVIZIO O AD OGGETTIVE NECESSITA' DEL 
L'AMMINISTRAZIONE. 
7. SONO ABOLITI I TITOLI PREFERENZIALI RELATIVI ALL' ETA' E RESTANO FERMI LE AL- 
TRE LIMITAZIONI E I REQUISITI PREVISTI DALLE LEGGI E DAI REGOLAMENTI PER L'AM- 
MISSIONE AI CONCORSI PUBBLICI. 
8. ALLA LETTERA E) DEL PRIMO COMMA DELL'ARTICOLO 12 DELLA LEGGE 20 DICEMBRE 
1961, N.1345, E' AGGIUNTO, IN FINE, IL SEGUENTE PERIODO: "I BANDI DI CONCORSO 
POSSONO PREVEDERE LA PARTECIPAZIONE DI PERSONALE DOTATO ANCHE DI LAUREA DIVERSA 
ADEGUANDO LE PROVE D'ESAME E RISERVANO IN OGNI CASO UNA PERCENTUALE NON INFERIO- 
RE A 20 PER CENTOR DEI POSTI MESSI A CONCORSO A PERSONALE DOTATO DI LAUREA IN 
SCIENZE ECONOMICHE O STATISTICHE E ATTUARIALI". 
9. ALL'ARTICOLO 4 DELLA LEGGE 4 GENNAIO 1968, N.15, E' AGGIUNTO, IN FINE, IL 
SEGUENTE COMMA: 
"QUANDO LA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL'ATTO DI NOTORIETA' E' RESA AD IMPRESE 
DI GESTIONE DI SERVIZI PUBBLICI, LA SOTTOSCRIZIONE E' AUTENTICATA, CON L'OSSER- 
VANZA DELLE MODALITA' DI CUI ALL'ARTICOLO 20, DAL FUNZIONARIO INCARICATO DAL 
RAPPRESENTANTE LEGALE DELL'IMPRESA STESSA". 
10. SONO ABROGATI I COMMI 5 E 6 DELL'ARTICOLO 4 DEL DECRETO DEL PRESIDENTE DEL- 
LA REPUBBLICA 9 MAGGIO 1994, N.487, E IL SECONDO COMMA DELL'ARTICOLO 2 DELLA 
LEGGE 4 GENNAIO 1968, N.15, NONCHE' OGNI ALTRA DISPOSIZIONE IN CONTRASTO CON 
IL DIVIETO DI CUI AL COMMA 5. 
11. LA SOTTOSCRIZIONE, IN PRESENZA DEL DIPENDENTE ADDETTO, DI ISTANZE DA PRO- 
DURRE AGLI ORGANI DELLA AMMINISTRAZIONE PUBBLICA ED AI GESTORI O ESERCENTI DI 
PUBBLICI SERVIZI, NON E' SOGGETTA AD AUTENTICAZIONE. 


Art. 4 
(GIURAMENTO DEL SINDACO E DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA. DISTINTIVO DEL SINDA- 
CO) 
1. IL COMMA 6 DELL'ARTICOLO 36 DELLA LEGGE 8 GIUGNO 1990, N.142, E' SOSTITUITO 
DAL SEGUENTE: 
"6. IL SINDACO E IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA PRESTANO DAVANTI AL CONSIGLIO, 
NELLA SEDUTA DI INSEDIAMENTO, IL GIURAMENTO DI OSSERVARE LEALMENTE LA COSTI- 
TUZIONE ITALIANA". 
2. IL COMMA 7 DELL'ARTICOLO 36 DELLA LEGGE 8 GIUGNO 1990, N.142, E' SOSTITUITO 
DAL SEGUENTE: 
"7.DISTINTIVO DEL SINDACO E' LA FASCIA TRICOLORE CON LO STEMMA DELLA REPUBBLI- 
CA E LO STEMMA DEL COMUNE, DA PORTARSI A TRACOLLA DELLA SPALLA DESTRA".