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Legge n. 113/81

- L.30 MARZO 1981, N.113 - NORME DI ADEGUAMENTO DELLE PROCEDURE DI AGGIUDICA-
ZIONE DELLE PUBBLICHE FORNITURE ALLE DIRETTIVE DELLA COMUNITA' ECONOMICA EURO- 
PEA N. 77/62 DEL 21 DICEMBRE 1976 (PUBBL. IN G.U. 23 APRILE 1981, N. 93) (1) 
(1) IL TESTO E' COMPRENSIVO DELLE MODIFICHE AD ESSA APPORTATE DAL D.L. 7 NOVEM- 
BRE 1981, N. 631 (PUBBLICATO NELLA Gazzetta Ufficiale N.308 DEL 9 NOVEMBRE 1981 
CONVERITO NELLA LEGGE 26 DICEMBRE 1981, N. 784 (PUBBLICATA NELLA Gazzetta Uffi- 
ciale N. 358 DEL 31 DICEMBRE 1981) E DALLA LEGGE 23 MARZO 1983, N. 83 (PUBBLICA- 
TA NELLA Gazzetta Ufficiale N. 90 del 1^ APRILE 1983). QUEST'ULTIMA LEGGE HA DATO 
ATTUAZIONE ALLA DIRETTIVA DELLA COMUNITA' ECONOMICA EUROPEA N. 80/767 DEL 22 
LUGLIO 1980. I COMMI DELLA LEGGE 30 MARZO 1981, N. 113, SOSTITUITI O MODIFICATI 
OVVERO IN ESSA AGGIUNTI SONO STAMPATI CON CARETTERI CORSIVI. NELLA NOTA E' SPE- 
CIFICATA LA LEGGE CHE HA APPROVATO LA VARIAZIONE. 

ART. 1. (Applicabilita'). [1] Le procedure stabilite dalla presente legge si 
applicano alle forniture di beni, compresi i necessari lavori di installazione, 
il cui valore di stima, con esclusione dell'imposta sul valore aggiunto, sia 
uguale o superiore alle 200.000 unita' di conto europee, da aggiudicarsi: 
1) dalle amministrazioni dello Stato, comprese quelle con ordinamento autonomo, 
con esclusione dell'Azienda autonoma delle ferrovie dello Stato,dell'Am- 
ministrazione delle poste e delle telecomunicazioni, limitatamente ai servizi 
delle telecomunicazioni, dell'Azienda di Stato per i servizi telefonici e dell' 
Amministrazione dei monopoli di Stato; 
2) dalle province, dai comuni e dai loro consorzi, dalle comunita' montane 
e da tutti gli altri enti pubblici (2). 
(2) COMMA MODIFICATO DALLA LEGGE 23 MARZO 1983, N. 83. 
[2] Per le amministrazioni di cui al n. 1) del comma precedente il limite 
di valore indicato nel medesimo comma e' ridotto a 140.000 unita' di conto euro- 
pee limitatamente ai soli contratti di acquisto, nonche' alle forniture dei pro- 
dotti elencati nell'allegato alla presente legge qualora le forniture stesse si 
riferiscano al settore della difesa (3). 
(3) COMMA AGGIUNTO DALLA LEGGE 23 MARZO 1983, N. 83. 
[3] Alle eventuali varizioni disposte dalla commissione delle Comunita' europee 
al limite di valore di cui al comma precedente si provede con decreto del 
Ministero del tesoro, da pubblicarsi nella GAZZETTA UFFICIALE della Repubblica 
(3). 
(3) COMMA AGGIUNTO DALLA LEGGE 23 MARZO 1983, N. 83. 
[4] LE REGIONI A STATUTO ORDINARIO ED A STATUTO SPECIALE, NONCHE' LE PRO- 
VINCE AUTONOME DI TRENTO E DI BOLZANO, NELLA LORO RISPETTIVA COMPETENZA,SONO TE- 
NUTE AD ADEGUARE ALLE DISPOSIZIONI DELLA PRESENTE LEGGE LA LORO NORMATIVA IN MA- 
TERIA E QUELLA RELATIVA AGLI ENTI DI SVILUPPO AGRICOLO ED ALLE ISTITUZIONI DI 
PUBBLICA ASSISTENZA E BENEFICENZA,AI SENSI DELL'ART.6 DEL D.P.R. 24 LUGLIO 1977 
N. 616. COSTITUISCONO NORME DI PRINCIPIO QUELLE CONTENUTE NEI SUCCESSIVI ARTICO- 
LI DAL 2 AL 15. 
[5] IL CONTROVALORE IN MONETA NAZIONALE DELL'UNITA' DI CONTO EUROPEA, DA 
ASSUMERE A BASE PER LA DETERMINAZIONE DELL'IMPORTO INDICATO AL PRIMO COMMA, PUB- 
BLICATO NELLA "GAZZETTA UFFICIALE" DELLE COMUNITA' EUROPEE NEI PRIMI GIORNI DI 
NOVEMBRE, HA EFFETTO PER DUE ANNI A DECORRERE DAL 1^ GENNAIO SUCCESSIVO. TALE 
CONTROVALORE E' ALTRESI' PUBBLICATO NELLA Gazzetta Ufficiale DELLA REPUBBLICA A 
CURA DEL MINISTERO DEL TESORO. 
[6] AI FINI DEL RISPETTO DEL LIMITE DI IMPORTO INDICATO NEL PRIMO COMMA: 
a) PER LE FORNITURE DI CARATTERE PERIODICO O DESTINATE AD ESSERE RINNOVA- 
TE ENTRO UN TERMINE DETERMINATO, SI CONSIDERA IL LORO VALORE CUMULATO ENTRO 
L'ANNO SUCCESSIVO ALLA PRIMA FORNITURA OVVERO ENTRO IL TERMINE PREVISTO DAL CON- 
TRATTO PER IL RINNOVO, OVE SUPERIORE A DODICI MESI; 
b) PER LE FORNITURE OMOGENEE CHE POSSONO DAR LUOGO A CONTEMPORANEE AGGIU- 
DICAZIONI PER LOTTI SEPARATI, SI CONSIDERA IL VALORE DI STIMA DELLA TOTALITA' 
DEI LOTTI. 
[7] NESSUN PROGETTO DI FORNITURA PUO' ESSERE SUDDIVISO ALLO SCOPO DI SOT- 
TRARLO ALL'APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DELLA PRESENTE LEGGE. 
[8] NEL CASO DI CONCESSIONE DI UN' ATTIVITA' DI SERVIZIO PUBBLICO, NELL'AT 
TO DI CONCESSIONE DEVE ESSERE STABILITO CHE IL CONCESSIONARIO, INDIPENDENTEMEN- 
TE DAL SUO STATO GIURIDICO, E' TENUTO AD OSSERVARE, PER LE FORNITURE CONCLUSE 
CON TERZI NELL'AMBITO DI TALE ATTIVITA', IL PRINCIPIO DELLA NON DISCRIMINAZIONE 
IN BASE ALLA NAZIONALITA', NEI CONFRONTI DEI FORNITORI APPARTENENTI AGLI STATI 
MEMBRI DELLA COMUNITA' ECONOMICA EUROPEA. 

ART. 10. (Esclusioni dalla partecipazione alle gare). - [1] INDIPENDENTEMENTE
DA QUANTO PREVISTO DALL'ART. 3, ULTIMO COMMA, DEL R.D. 18 NOVEMBRE 1923, N. 
2440, E DALL' ART. 68 DEL RELATIVO REGOLAMENTO DI ESECUZIONE, SONO ESCLUSI DALLA 
PARTECIPAZIONE ALLE GARE I FORNITORI: 
a) CHE SI TROVINO IN STATO DI FALLIMENTO, DI LIQUIDAZIONE, DI CESSAZIONE 
DI ATTIVITA' O DI CONCORDATO PREVENTIVO E IN QUALSIASI ALTRA SITUAZIONE EQUIVA- 
LENTE SECONDO LA LEGISLAZIONE STRANIERA, OVVERO A CARICO DEI QUALI SIA IN CORSO 
UN PROCEDIMENTO PER LA DICHIARAZIONE DI UNA DI TALI SITUAZIONI; 
b) NEI CUI CONFRONTI SIA STATA PRONUNCIATA UNA CONDANNA,CON SENTENZA PAS- 
SATA IN GIUDICATO, PER QUALSIASI REATO CHE INCIDA SULLA LORO MORALITA' PROFES- 
SIONALE, O PER DELITTI FINANZIARI; 
c) CHE NELL'ESERCIZIO DELLA PROPRIA ATTIVITA' PROFESSIONALE ABBIANO COMMESSO
UN ERRORE GRAVE ACCERTATO CON QUALSIASI MEZZO DI PROVA ADOTTATO DALL'AMMI- 
NISTRAZIONE AGGIUDICATRICE; 
d) CHE NON SIANO IN REGOLA CON GLI OBBLIGHI RELATIVI AL PAGAMENTO DEI 
CONTRIBUTI PREVIDENZIALI E ASSISTENZIALI A FAVORE DEI LAVORATORI, SECONDO LA LE- 
GISLAZIONE ITALIANA O QUELLA DEL PAESE DI RESIDENZA; 
e) CHE NON SIANO IN REGOLA CON GLI OBBLIGHI RELATIVI AL PAGAMENTO DELLE 
IMPOSTE E DELLE TASSE, SECONDO LA LEGISLAZIONE ITALIANA O QUELLA DEL PAESE DI 
RESIDENZA; 
f) CHE SIANO RESI GRAVEMENTE COLPEVOLI DI FALSE DICHIARAZIONI NEL FORNI- 
RE INFORMAZIONI CHE POSSONO ESSERE RICHIESTE AI SENSI DEL PRESENTE ARTICOLO. 
[2] A DIMOSTRAZIONE CHE IL FORNITORE NON TROVASI IN UNA DELLE SITUAZIONI 
DI CUI ALLE PRECEDENTI LETT. a), b), d) ED e), E' SUFFICIENTE LA PRODUZIONE DI 
UN CERTIFICATO RILASCIATO DALL'UFFICIO NAZIONALE O STRANIERO, COMPETENTE OD AN- 
CHE DI UNA DICHIARAZIONE RILASCIATA, CON LE FORME DI CUI ALLA LEGGE 4 GENNAIO 
1968, N. 15, DAL FORNITORE INTERESSATO,CHE ATTESTI SOTTO LA PROPRIA RESPONSABI- 
LITA' DI NON TROVARSI IN UNA DELLE PREDETTE SITUAZIONI. 
[3] QUALORA LA LEGISLAZIONE DEL PAESE STRANIERO NON CONTEMPLI IL RILASCIO 
DI UNO O PIU' DOCUMENTI PREVISTI DAL PRECEDENTE SECONDO COMMA, OVVERO SE TALI 
CERTIFICATI NON CONTENGONO TUTTI I DATI RICHIESTI, ESSI POSSONO ESSERE SOSTITUI- 
TI DA UNA DICHIARAZIONE GIURATA. SE ANCHE QUESTA E' PREVISTA NELLO STATO STRA- 
NIERO, E' SUFFICIENTE UNA DICHIARAZIONE SOLENNE, LA QUALE,AL PARI DI QUELLA GIU- 
RATA, DEVE ESSERE RESA INNANZI AD UN'AUTORITA' GIUDIZIARIA O AMMINISTRATIVA, AD 
UN NOTAIO OD A QUALSIASI PUBBLICO UFFICIALE, AUTORIZZATI A RICEVERLA IN BASE AL 
LA LEGISLAZIONE DEL PAESE STESSO, CHE NE ATTESTI L'AUTENTICITA'. 

ART. 11. (Iscrizione dei concorrenti nei registri professionali). - [1] LE IMPRESE CONCOR-
RENTI ALLE GARE POSSONO ESSERE INVITATE A PROVARE LA LORO ISCRIZIONE  
NEL REGISTRO DELLA CAMERA DI COMMERCIO, INDUSTRIA, ARTIGIANATO E AGRICOLTURA- 
O NEL REGISTRO DELLE COMMISSIONI PROVINCIALI PER L'ARTIGIANATO,SE CHI ESERCITA 
LA IMPRESA E' ITALIANO O STRANIERA RESIDENTE IN ITALIA, OVVERO NEL REGISTRO
PROFESSIONALE DELLO STATO DI RESIDENZA, SE STRANIERO NON RESIDENTE IN ITALIA
[2] PER LE IMPRESE RESIDENTI IN GRAN BRETAGNA ED IN IRLANDA PUO'ESSERE RICHIESTO 
UN CERTIFICATO DEL "REGISTAR OF COMPANIES" O DEL "REGISTRAR OF FRIENDLY 
SOCIETIES", ATTESTANTE CHE L'IMPRESA E' " INCORPORATED" O "REGISTERED", OVVERO, 
IN CASO CONTRARIO ED IN TUTTI GLI ALTRI CASI, IN CUI NON ESISTA UNREGISTRO PRO- 
FESSIONALE, UN CERTIFICATO DAL QUALE RISULTI CHE L'INTERESSATO HA DICHIARATO, 
SOTTO GIURAMENTO, DI ESERCITARE L'IMPRESA NEL PAESE IN CUI E' STABILITO,INDICAN- 
DONE LA RAGIONE COMMERCIALE E SEDE.

ART. 12. ( Capacita' finanziaria ed economica dei concorrenti). - [1] LA DIMOSTRAZIONE
DELLA CAPACITA' FINANZIARIA ED ECONOMICA DELLE IMPRESE CONCORRENTI 
PUO' ESSERE FORNITA MEDIANTE UNO O PIU' DEI SEGUENTI DOCUMENTI: 
a) IDONEE DICHIARAZIONI BANCARIE; 
b) BILANCI O ESTRATTI DEI BILANCI DELL'IMPRESA; 
c) DICHIARAZIONE CONCERNENTE L'IMPORTO GLOBALE DELLE FORNITURE E L'IMPORTO 
RELATIVO ALLE FORNITURE IDENTICHE A QUELLA OGGETTO DELLA GARA, REALIZZATE NEGLI 
ULTIMI TRE ESERCIZI. 
[2] LE AMMINISTRAZIONI PRECISANO NEL BANDO DI GARA O NELL' INVITO QUALI 
DEI DOCUMENTI INDICATI AL COMMA PRECEDENTE DEVONO ESSERE PRESENTATI NONCHE' GLI 
ALTRI EVENTUALI CHE RITENGONO DI RICHIEDERE. 
[3] QUALORA, PER UNA RAGIONE GIUSTIFICATA, LA IMPRESA CONCORRENTE NON SIA 
IN GRADO DI PRESENTARE I DOCUMENTI RICHIESTI, ESSA E' AMMESSA A PROVARE LA PROPIA 
CAPACITA' FINANZIARIA ED ECONOMICA MEDIANTE QUALSIASI ALTRO DOCUMENTO CON- 
SIDERATO IDONEO DALL'AMMINISTRAZIONE. 
 
ART. 13. ( Capacita' tecniche dei concorrenti). - [1] LA DIMOSTRAZIONE DELLE 
CAPACITA' TECNICHE DELLE IMPRESE CONCORRENTI PUO' ESSERE FORNITA MEDIANTE: 
a) L'ELENCO DELLE PRINCIPALI FORNITURE EFFETTUATE DURANTE GLI ULTIMI TRE 
ANNI, CON IL RISPETTIVO IMPORTO, DATA E DESTINATARIO. SE TRATTASI DI FORNITURE 
EFFETTUATE AD AMMINISTRAZIONI, OD ENTI PUBBLICI, ESSE SONO PROVATE DA CERTIFICA- 
TI RILASCIATI O VISTATI DALLE AMMINISTRAZIONI OD ENTI MEDESIMI; SE TRATTASI DI 
FORNITURE A PRIVATI, I CERTIFICATI SONO RILASCIATI DALL'ACQUIRENTE; QUANDO CIO' 
NON SIA POSSIBILE, E' SUFFICIENTE UNA SEMPLICE DICHIARAZIONE DEL CONCORRENTE; 
b) LA DESCRIZIONE DELL'ATTREZZATURA TECNICA, DELLE MISURE ADOTTATE PER 
GARANTIRE LA QUALITA' NONCHE' DEGLI STRUMENTI DI STUDIO E DI RICERCA DELL'IMPRE- 
SA; 
c) L'INDICAZIONE DEI TECNICI E DEGLI ORGANI TECNICI CHE FACCIANO O MENO 
PARTE INTEGRANTE DELL'IMPRESA, E PIU' PARTICOLARMENTE DI QUELLI INCARICATI DEI 
CONTROLLI DI QUALITA'; 
d) CAMPIONI, DESCRIZIONI O FOTOGRAFIE DEI BENI DA FORNIRE, LA CUI AUTEN- 
TICITA' SIA CERTIFICABILE A RICHIESTA DELL'AMMINISTRAZIONE; 
e) CERTIFICATI STABILITI DAGLI ISTITUTI O SERVIZI UFFICIALI INCARICATI 
DEL CONTROLLO DI QUALITA', RICONOSCIUTI COMPETENTI; I QUALI ATTESTINO LA CONFOR- 
MITA' DEI BENI CON RIFERIMENTO A DETERMINATI REQUISITI O NORME; 
f) CONTROLLO EFFETTUATO DALL'AMMINISTRAZIONE O, PER SUO INCARICO, DA UN 
ORGANISMO UFFICIALE COMPETENTE DEL PAESE DI RESIDENZA DEL CONCORRENTE, QUANDO I 
PRODOTTI DA FORNIRE SONO COMPLESSI O, IN VIA ECCEZIONALE, DEVONO RISPONDERE AD 
UNO SCOPO DETERMINATO. TALE CONTROLLO VERTE SULLE CAPACITA' DI PRODUZIONE E, SE 
NECESSARIO, DI STUDIO E DI RICERCA DELL'IMPRESA CONCORRENTE E SULLE MISURE USATE
DA QUEST'ULTIMA PER CONTROLLARE LA QUALITA'. 
[2] NEI BANDI DI GARA O NEGLI INVITI LE AMMINISTRAZIONI DEVONO PRECISARE 
QUALI DEI SUINDICATI DOCUMENTI E REQUISITI DEVONO ESSERE PRESENTATI O DIMOSTRA- 
TI. 
[3] LE INFORMAZIONI DI CUI AL PRIMO COMMA NON POSSONO ANDARE OLTRE L'OGGETTO 
DELLA FORNITURA E L'AMMINISTRAZIONE DEVE TENER CONTO DEI LEGITTIMI INTERESSI 
DELL'IMPRESA CONCORRENTE RELATIVI ALLA PRODUZIONE DEI SEGRETI TECNICI. 

ART. 14. ( Complemento e chiarimenti dei documenti presentati). - [1] NEI LIMITI 
PREVISTI DAGLI ARTT. 10, 12 E 13, LE AMMINISTRAZIONI POSSONO INVITARE LE 
IMPRESE CONCORRENTI A COMPLETARE OD A FORNIRE I CHIARIMENTI IN ORDINE AL CONTE- 
NUTO DEI CERTIFICATI, DOCUMENTI E DICHIARAZIONI PRESENTATI. 
[2] LE AMMINISTRAZIONI SONO TENUTE A RISPETTARE IL CARATTERE RISERVATO DI 
TUTTE LE INFORMAZIONI FORNITE DALLE IMPRESE CONCORRENTI. 

ART. 15. ( Criteri di aggiudicazione delle forniture). - [1] LE FORNITURE 
PREVISTE DALLA PRESENTE LEGGE SONO AGGIUDICATE IN BASE AD UNO DEI SEGUENTI CRI- 
TERI: 
a) AL PREZZO PIU' BASSO, QUALORA LA FORNITURA DEI BENI OGGETTO DEL CONTRATTO
DEBBA ESSERE CONFORME AD APPOSITI CAPITOLATI O DISCIPLINARI TECNICI; OVVERO
b) A FAVORE DELL'OFFERTA ECONOMICAMENTE PIU' VANTAGGIOSA, VALUTABILE IN 
BASE AD ELEMENTI DIVERSI, VARIABILI A SECONDA DELLA NATURA DELLA PRESTAZIONE, 
QUALI IL PREZZO, IL TERMINE DI ESECUZIONE O DI CONSEGNA, IL COSTO DI UTILIZZA- 
ZIONE, IL RENDIMENTO, LA QUALITA', IL CARATTERE ESTETICO E FUNZIONALE, IL VALO- 
RE TECNICO, IL SERVIZIO SUCCESSIVO ALLA VENDITA E L'ASSISTENZA TECNICA. IN QUE- 
STO CASO, I CRITERI CHE SARANNO APPLICATI PER L'AGGIUDICAZIONE DELLA GARA DEVO- 
NO ESSERE MENZIONATI NEL CAPITOLATO DI ONERI E NEL BANDO DI GARA, POSSIBILMENTE 
NELL'ORDINE DECRESCENTE DI IMPORTANZA CHE E' LORO ATTRIBUITA. 
[2] QUALORA TALUNE OFFERTE PRESENTINO UN PREZZO MANIFESTAMENTE E ANORMAL- 
MENTE BASSO RISPETTO ALLA PRESTAZIONE L'AMMINISTRAZIONE, PRIMA DI PROCEDERE ALL' 
AGGIUDICAZIONE, PUO' CHIEDERE ALL'OFFERENTE LE NECESSARIE GIUSTIFICAZIONI E, 
QUALORA QUESTE NON SIANO RITENUTE VALIDE, HA FACOLTA' DI RIGETTARE L'OFFERTA 
CON PROVVEDIMENTO MOTIVATO, ESCLUDENDOLO DALLA GARA. 
[3] TALE PROVVEDIMENTO DEVE ESSERE COMUNICATO AL MINISTERO DEL TESORO,AI 
SENSI E NEI TERMINI DELL'ART. 2, ULTIMO COMMA, PER IL SUCCESSIVO INOLTRO AL COMI- 
TATO CONSULTIVO PER GLI APPALTI PUBBLICI DELLA COMUNITA' ECONOMICA EUROPEA. 
[4] NEL CASO DI APPALTO-CONCORSO, DI CUI ALL'ART. 4 DEL R.D. 18 NOVEMBRE 
1923, N. 2440, E ALL'ART. 40 DEL RELATIVO REGOLAMENTO DI ESECUZIONE, L' AMMINI- 
STRAZIONE NON PUO' ESCLUDERE UN'OFFERTA PER IL SOLO MOTIVO CHE ESSA SIA STATA E 
LABORATA CON UN METODO DI CALCOLO DIVERSO DA QUELLO IN USO IN ITALIA, A CONDI- 
ZIONE CHE TALE OFFERTA SIA COMPATIBILE CON LE PRESCRIZIONI DEL CAPITOLATO DI 
ONERI. IN TAL CASO, GLI OFFERENTI DEVONO UNIRE ALL'OFFERTA TUTTI GLI ELEMENTI 
NECESSARI PER IL RAFFRONTO TRA I DUE SISTEMI DI CALCOLO E FORNIRE QUALSIASI 
CHIARIMENTO SUPPLEMENTARE CHE L'AMMINISTRAZIONE RITENGA INDISPENSABILE. 
[5] L'AMMINISTRAZIONE COMUNICA, ENTRO DIECI GIORNI DALL'ESPLETAMENTO DELLA 
GARA, L'ESITO DI ESSA ALL'AGGIUDICATARIO ED AL CONCORRENTE CHE SEGUE NELLA GRA- 
DUATORIA. 
[6] L'AGGIUDICATARIO, ENTRO DIECI GIORNI DALLA COMUNICAZIONE, E' TENUTO A 
PROVARE IL POSSESSO DEI REQUISITI DI CUI AGLI ARTT. 12 E 13, PRESENTANDO LA DO- 
CUMENTAZIONE INDICATA NEL BANDO DI GARA O RICHIESTA AI SENSI DELL'ART. 6, LETT. 
d). 
[7] QUALORA TALE PROVA NON SIA FORNITA OVVERO NON SIA RITENUTA CONFORME 
ALLE DICHIARAZIONI CONTENUTE NELLA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE, L'AMMINISTRAZIONE 
ANNULLA, CON ATTO MOTIVATO, L'AGGIUDICAZIONE E AGGIUDICA LA FORNITURA AL CONCOR- 
RENTE CHE SEGUE NELLA GRADUATORIA. 

ART. 16. ( Prospetti statistici). - [1] Le amministrazioni centrali dello 
Stato, comprese quelle con ordinamento autonomo assoggettate alle disposizioni 
della presente legge, entro il mese di marzo di ogni anno, trasmettono alla Pre- 
sidenza del Consiglio dei Ministri - Coordinamento delle politiche comunitarie 
un prospetto indicante le gare da esse aggiudicate nell'anno solare precedente 
ai sensi della presente legge. 
[2] IL RIEPILOGO DEI PROSPETTI PREVISTI DAL COMMA PRECEDENTE SARA' TRASMESSO 
ALLA COMMISSIONE DELLA COMUNITA' ECONOMICA EUROPEA ENTRO IL MESE DI GIUGNO 
SUCCESSIVO. 

ART. 17. ( Accesso alle gare di fornitori non appartenenti ai Paesi della Comunit√† 
e fornitura dei prodotti originari dai Paesi terzi). - [1] La presente 
legge disciplina l'accesso alle pubbliche gare dei fornitori appartenenti agli 
Stati membri della Comunita' economica europea per le forniture dei prodotti originari 
degli stessi Stati o in libera pratica nella Comunita'. 
[2] Per l'accesso alle pubbliche gare dei soggetti non comunitari, appartenenti 
agli Stati - la cui lista viene pubblicata nella " GAZZETTA UFFICIALE " 
delle Comunita' europee - che hanno diritto ai benefici previsti dall'accordo su 
gli appalti pubblici di forniture, concluso nell'ambito dei negoziati multilaterali 
del General Agreement on Tariffs and Trade ( G.A.T.T.) e approvato dal Con- 
siglio della Comunita' con decisione in data 10 dicembre 1979, n. 80/271/CEE,si 
applicano le disposizioni previste dall'accordo stesso. 
[3] L'accesso alle pubbliche gare dei soggetti appartenenti a Stati diversi 
da quelli indicati nei comuni precedenti, nonche' le forniture dei prodotti 
originari di detti Stati, potranno essere consentiti caso per caso per esigenze 
tecniche o economiche dalle amministrazioni o dagli enti che indicono le gare 
stesse (9). 
(9) ARTICOLO SOSTITUITO DAL D.L. 7 NOVEMBRE 1981, N. 631, CONVERTITO IN 
LEGGE 26 DICEMBRE 1981, N. 784. 

ART. 18. (Entrata in vigore). - LA PRESENTE LEGGE ENTRA IN VIGORE IL GIORNO 
SUCCESSIVO A QUELLO DELLA SUA PUBBLICAZIONE NELLA Gazzetta Ufficiale DELLA RE- 
PUBBLICA. 
ALLA LEGGE 30 MARZO 1981, N. 113, E' ANNESSO IL SEGUENTE ALLEGATO (10): 
(10) ALLEGATO DI CUI ALLA LEGGE 23 MARZO 1983, N. 83. 


ART. 2. (Esclusioni). - [1] LA DISCIPLINA DELLA PRESENTE LEGGE NON SI APPLI- 
CA: 
a) ALLE FORNITURE DA AGGIUDICARSI DA AMMINISTRAZIONI,AZIENDE ED ENTI CHE 
GESTISCONO SERVIZI DI TRASPORTO E DI TELECOMUNICAZIONE, NONCHE' LA PRODUZIONE, 
IL TRASPORTO E L'EROGAZIONE DI ACQUA E D'ENERGIA; 
b) ALLE FORNITURE REGOLATE DA NORME PROCEDURALI DIVERSE E DA AGGIUDICAR- 
SI IN VIRTU': 
1) DI UN ACCORDO INTERNAZIONALE CONCLUSO CON UNO STATO O PIU' STATI E- 
STRANEI ALLA C.E.E. E RIGURDANTE FORNITURE DESTINATE ALLA REALIZZAZIONE O 
ALL' UTILIZZAZIONE IN COMUNE DI UNA OPERA DA PARTE DEGLI STATI FIRMATARI; 
2) DI UN ACCORDO INTERNAZIONALE CONCLUSO IN RELAZIONE ALLA PRESENZA DI 
TRUPPE DI ISTANZA E CONCERNENTE IMPRESE DI UNO STATO MEMBRO O ESTRANEO ALLA CEE 
3) DELLA PROCEDURA PROPRIA DI UNA ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE; 
c) ALLE FORNITURE RISERVATE A DETERMINATE IMPRESE IN BASE A LEGGI COMPA- 
TIBILI CON IL TRATTATO ISTITUTIVO DELLA COMUNITA' ECONOMICA EUROPEA. 
[2] LE AMMINISTRAZIONI E GLI ENTI DI CUI AL PRECEDENTE ART. 1 NON SONO TENUTI 
ALLA APPLICAZIONE DELLE NORME DELLA PRESENTE LEGGE, AD ECCEZIONE DI QUELLE 
DI CUI ALL'ART. 3, NEI SEGUENTI CASI: 
a) QUANDO, PER QUALSIASI MOTIVO, LA PUBBLICA GARA NON ABBIA DATO LUOGO 
AD AGGIUDICAZIONE; 
b) PER LE FORNITURE LA CUI PRODUZIONE E' GARANTITA DA PRIVATIVA INDUSTRIA 
LE O CHE, IN RELAZIONE A PARTICOLARITA' TECNICHE ED ARTISTICHE, NON POSSONO ES- 
SERE AFFIDATE CHE AD UNA DETERMINATA IMPRESA; 
c) QUANDO SI TRATTI DI FORNITURE DI OGGETTI FABBRICATI ESCLUSIVAMENTE A 
SCOPO DI RICERCA, STUDIO O SPERIMENTAZIONE; 
d) QUANDO L'ECCEZIONALE URGENZA DELLA FORNITURA, DOVUTA A CIRCOSTANZE IM- 
PREVEDIBILI, NON CONSENTE L'INDUGIO DELLA PUBBLICA GARA; 
e) PER L'AFFIDAMENTO AL MEDESIMO CONTRAENTE DI FORNITURE DESTINATE AL 
COMPLETAMENTO, AL RINNOVO PARZIALE O ALL'AMPLIAMENTO DI QUELLE ESISTENTI, QUALO- 
RA IL RICORSO AD ALTRI FORNITORI COSTRINGESSE L'AMMNISTRAZIONE AD ACQUISTARE MA 
TERIALE DI TECNICA DIFFERENTE IL CUI IMPIEGO O LA CUI MANUTENZIONE COMPORTEREB- 
BE NOTEVOLI DIFFICOLTA' O INCOMPATIBILITA' TECNICHE; 
f) quando si tratti di beni acquistati in borsa all'interno della Comunit√† 
economica europea, con esclusione degli acquisti da effettuarsi dalle ammi- 
nistrazioni di cui all'art. 1, primo comma, n. 1 (4). 
(4) LETTERA SOSTITUTIVA DALLA LEGGE 23 MARZO 1983, N. 83. 
g) QUANDO LA FORNITURA RICHIEDA MISURE SPECIALI DI SICUREZZA E DI SEGRE- 
TEZZA IN CONFORMITA' DI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI E AMMINISTRATI- 
VE VIGENTI, O QUANDO LO ESIGA LA PROTEIONE DEGLI INTERESSI ESSENZIALI DELLA SI- 
CUREZZA DELLO STATO. 
[3] Le amministrazioni di cui all'art. 1, primo comma, n. 1), per ciscuna 
fornitura aggiudicata in base alle lettere da a) ad e) del comma precedente, re- 
digono apposito verbale contenente la denominazione dell'amministrazione aggiu- 
dicatrice, la natura, il valore e il Paese di origine delle merci acquistate 
nonche' le circostanze di cui alle citate lettere da a) ad e) in base alle quali 
il contratto e' stato concluso (5). 
(5) COMMA AGGIUNTO DALLA LEGGE 23 MARZO 1983, N. 83. 
[4] Il verbale di cui al comma precedente rimane in possesso dell'ammini- 
strazione aggiudicatrice, la quale, in caso di richiesta, e' tenuta a comunica- 
re le relative informazioni alla commissione delle Comunita' europee (2). 
[5] Entro il mese di marzo di ogni anno, le amministrazioni di cui all'art. 
1, primo comma, n. 1), nonche' le regioni e le province devono trasmette 
re alla p residenza del Consiglio dei Ministri - Coordinamento delle politiche 
comunitarie - un prospetto contente, per ciascuno dei casi previsti dalle lette- 
re da a) ad f) del secondo comma del presente articolo, il numero e l'importo 
dei contratti stipulati nell'anno solare precedente. Il riepilogo di tali prospetti
sara' trasmesso, entro il mese di giugno successivo,alla commissione delle 
Comunita' europee (6). 
(6) COMMA MODIFICATO DALLA LEGGE 23 MARZO 1983, N. 83. 
 
ART. 3. (Prescrizioni tecniche). - [1] LE PRESCRIZIONI TECNICHE DEI BENI OG- 
GETTO DELLA FORNITURA, NONCHE' LA DESCRIZIONE DEI METODI DI PROVA, DI CONTROLLO 
E DI COLLAUDO DEVONO ESSERE INSERITE NEI CAPITOLATI SPECIALI E NEI DOCUMENTI 
CONTRATTUALI. 
[2] LE PRESCRIZIONI DI CUI AL COMMA PRECEDENTE COMPRENDONO TUTTE LE NORME 
TECNICHE CHE PERMETTONO DI CARATTERIZZARE OBIETTIVAMENTE LA FORNITURA RICHIESTA 
TALI PRESCRIZIONI POSSONO ESSERE INTEGRATE O SOSTITUITE DA UN CAMPIONE DELLA 
FORNITURA. 
[3] SALVO CHE NON SIA GIUSTIFICATO DAL PARTICOLARE OGGETTO DELLA FORNITURA
E' VIETATA L'INTRODUZIONE DI CLAUSOLE CONTRATTUALI CONTENENTI PRESCRIZIONI 
TECNICHE CHE FACCIANO COMUNQUE RIFERIMENTO AD UNA DETERMINATA FABBRICAZIONE O 
PROVENIENZA OPPURE A PROCEDIMENTI PARTICOLARI CHE ABBIANO L'EFFETTO DI FAVORIRE 
O DI ELIMINARE DETERMINATE IMPRESE, OVVERO CHE INDICHINO DETERMINATI MARCHI,BRE- 
VETTI O TIPI. TALI INDICAZIONI SONO AMMESSE SOLTANTO SE ACCOMPAGNATE DALLA MENZ- 
IONE "O EQUIVALENTE", QUALORA NON SIA POSSIBILE UNA DESCRIZIONE DELL'OGGETTO ME- 
DIANTE PRESCRIZIONI SUFFICIENTEMENTE PRECISE E COMPRENSIBILI. 
[4] LE PRESCRIZIONI TECNICHE POSSONO ESSERE DEFINITE IN PARTICOLARE CON 
RIFERIMENTO A NORME APPROPRIATE. IN TALE CASO, IL RIFERIMENTO DEVE ESSERE FATTO 
IN BASE AL SEGUENTE ORDINE DI PREFERENZE: 
1) NORME COMUNITARIE RESE OBBLIGATORIE DA UN ATTO DELLE COMUNITA'; 
2) ALTRE NORME COMUNITARIE (IN PARTICOLARE NORME CECA) O EUROPEE (IN PARTI- 
COLARE NORME CEN E CENELEC) ACCETTATE DALLO STATO ITALIANO; 
3) NORME INTERNAZIONALI ACCETTATE DALLO STATO ITALIANO ( IN PARTICOLARE 
NORME ISO E CEI); 
4) NORME NAZIONALI; 
5) QUALSIASI ALTRA NORMA. 

ART. 4. (Forme e pubblicita' delle gare). - [1] LE FORNITURE DISCIPLINATE 
DALLA PRESENTE LEGGE SONO AGGIUDICATE MEDIANTE GARE AVENTI LA FORMA DEI PUBBLI- 
CI INCANTI, DELLA LICITAZIONE PRIVATA O DELL'APPALTO-CONCORSO. 
[2] QUALUNQUE SIA LA FORMA DELLA GARA, LA RELATIVA PUBBLICITA' E' EFFETTUATA 
MEDIANTE L'INSERZIONE DEL BANDO DI GARA NELLA Gazzetta Ufficiale DELLA REPUB- 
BLICA E, PER ESTRATTO, SU ALMENO DUE QUOTIDIANI A CARATTERE NAZIONALE E SUL QUO- 
TIDIANO AVENTE PARTICOLARE DIFFUSIONE NELLA REGIONE DOVE AVRA' LUOGO LA GARA. 
[3] IL BANDO DI GARA DOVRA' ALTRESI' ESSERE INVIATO ALL'UFFICIO DELLE PUBBLICAZIONI 
DELLE COMUNITA' EUROPEE PER LA SUA PUBBLICAZIONE NELLA "GAZZETTA UFFICIALE 
DELLE COMUNITA' STESSE. 
[4] IL BANDO DI GARA DI CUI AL SECONDO COMMA NON PUO' CONTENERE INFORMAZIONI
DIVERSE DA QUELLE CONTENUTE NEL BANDO INVIATO AI SENSI DEL TERZO COMMA E 
NON PUO' ESSERE PUBBLICATO PRIMA DELLA DATA DI TALE INVIO, LA QUALE DEVE ESSERE 
MENZIONATA NEL BANDO MEDESIMO. 
[5] LA PUBBLICITA' PREVISTA DAI COMMI PRECEDENTI PUO' ESSERE EFFETTUATA ANCHE 
PER LE GARE RELATIVE ALLE FORNITURE NON ASSOGGETTATE ALLE DISPOSIZIONI DELLA 
PRESENTE LEGGE, A CONDIZIONE CHE IL LORO VALORE DI STIMA NON SIA INFERIORE 
ALLE 100.000 UNITA' DI CONTO EUROPEE. 

ART. 5. (Bando di gara per i pubblici incanti). - PER I PUBBLICI INCANTI, IL 
BANDO DI GARA DEVE CONTENERE: 
a) LA DATA DI SPEDIZIONE ALL'UFFICIO DELLE PUBBLICAZIONI UFFICIALI DELLE 
COMUNITA' EUROPEE; 
b) LA PROCEDURA DI AGGIUDICAZIONE PRESCELTA; 
c) IL LUOGO DELLA CONSEGNA, LA NATURA E LA QUANTITA' DEI PRODOTTI E, SE 
LA FORNITURA E' DIVISA IN LOTTI, LA POSSIBILITA' DI PRESENTARE OFFERTE PER UNO 
O PIU' LOTTI, O PER IL TUTTO; 
d) IL TERMINE DI CONSEGNA EVENTUALMENTE STABILITO; 
e) L'INDIRIZZO, IL NUMERO TELEFONICO E, SE DEL CASO, L'INDIRIZZO TELEGRA- 
FICO E DI TELESCRIVENTE DELL'AMMINISTRAZIONE CHE INDICE LA GARA; 
f) L'INDIRIZZO DELL'UFFICIO PRESSO IL QUALE POSSONO RICHIEDERSI IL CAPI- 
TOLATO DI ONERI E I DOCUMENTI COMPLEMENTARI, IL TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLE 
DOMANDE PER TALE RICHIESTA E L'AMMONTARE E LE MODALITA' DI VERSAMENTO DELLA SOM- 
MA EVENTUALMENTE DA PAGARE PER OTTENERE LA SUDDETTA DOCUMENTAZIONE; 
g) IL TERMINE PER LA RICEZIONE DELLE OFFERTE, L'INDIRIZZO AL QUALE ESSE 
DEVONO ESSERE INVIATE E LA LINGUA O LE LINGUE NELLE QUALI ESSE DEVONO ESSERE RE- 
DATTE; 
h) LE PERSONE AMMESSE AD ASSISTERE ALL'APERTURA DEI PLICHI CONTENENTI LE 
OFFERTE, NONCHE' LA DATA, L'ORA E IL LUOGO DI TALE OPERAZIONE; 
i) LE INDICAZIONI RELATIVE ALLE CAUZIONI E AD OGNI ALTRA FORMA DI GARAN- 
ZIA RICHIESTA; 
l) LE MODALITA' ESSENZIALI DI FINANZIAMENTO E DI PAGAMENTO DELLE PRESTA- 
ZIONI CON I RIFERIMENTI ALLA NORMATIVA VIGENTE; 
m) LE MODALITA' PER LA COSTITUZIONE IN RAGGRUPPAMENTO DELLE IMPRESE CHE 
PARTECIPANO ALLA GARA CON LA PRESENTAZIONE DI UNA OFFERTA CONGIUNTA, IN APPLICA-
ZIONE DEL SUCCESSIVO ART. 9; 
n) LE INFORMAZIONI E LE FORMALITA' NECESSARIE PER LA VALUTAZIONE DELLE 
CONDIZIONI MINIME DI CARATTERE ECONOMICO E TECNICO, IN CONFORMITA' A QUANTO PRE- 
VISTO DAI SUCCESSIVI ARTICOLI 10, 12 E 13, CHE SI RICHIEDONO AI PARTECIPANTI AI 
FINI DELLA LORO SELEZIONE; 
o) IL PERIODO DI TEMPO DURANTE IL QUALE GLI OFFERENTI SONO VINCOLATI ALLA 
PROPRIA OFFERTA. 
 
ART. 6. (Bando di gara per la licitazione privata e l'appalto-concorso). 
- PER LA LICITAZIONE PRIVATA E L'APPALTO-CONCORSO, IL BANDO DI GARA DEVE CON 
TENERE: 
a) LE NOTIZIE DI CUI AI PUNTI a), b), c), d), e) E m) DELL'ARTICOLO PRECEDENTE; 
b) IL TERMINE DI RICEZIONE DELLE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE, L'INDIRIZZO 
DELL'UFFICIO AL QUALE TALI DOMANDE DEBBONO INVIARSI E LA LINGUA O LE LINGUE IN 
CUI DEBBONO ESSERE REDATTE; 
c) IL TERMINE ENTRO IL QUALE L'AMMINISTRAZIONE SPEDIRA' L'INVITO A PRESENTARE 
LE OFFERTE; 
d) LE INDICAZIONI DA INCLUDERE NELLA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE,SOTTO FORMA 
DI DICHIARAZIONI SUCCESSIVAMENTE VERIFICABILI, RIGUARDANTI LA SITUAZIONE DEI 
CONCORRENTI, NONCHE' LE INFORMAZIONI E LE FORMALITA' DI CUI ALLA LETT. n) DEL 
PRECEDENTE ART. 5. 

ART. 7. (Termine di ricezione delle offerte per i pubblici incanti). - 
[1] Per i pubblici incanti il termine di ricezione delle offerte di cui al 
la lett. g) dell'art. 5 non puo' essere inferiore a 42 ed a 36 giorni dalla da- 
ta di spedizione del bando di gara ai sensi del terzo comma dell'art. 4, a se- 
conda che la gara sia stata indetta, rispettivamente, dalle amministrazioni di 
cui al n. 1), ovvero dagli enti di cui al n. 2) dell'art. 1, primo comma (7). 
(7) COMMA MODIFICATO DALLA LEGGE 23 MARZO 1983, N. 83. 
[2] I CAPITOLATI D'ONERI E I DOCUMENTI COMPLEMENTARI,QUALORA RICHIESTI IN 
TEMPO UTILE, DEVONO ESSERE INVIATI AGLI OFFERENTI ENTRO QUATTRO GIORNI LAVORATI 
VI DALLA RICEZIONE DELLA RICHIESTA. 
[3] LE INFORMAZIONI COMPLEMENTARI SUI CAPITOLATI DI ONERI, QUALORA RICHIE- 
STE IN TEMPO UTILE, DEVONO ESSERE COMUNICATE ALMENO SEI GIORNI PRIMA DEL TERMI- 
NE STABILITO PER LA RICEZIONE DELLE OFFERTE. 
[4] QUALORA LE OFFERTE POSSANO ESSERE FATTE SOLTANTO DOPO LA VISITA DEI 
LUOGHI O DOPO LA CONSULTAZIONE SUL POSTO DI DOCUMENTI ALLEGATI AL CAPITOLATO 
D'ONERI, IL TERMINE DI CUI AL PRIMO COMMA DEVE ESSERE ADEGUATAMENTE PROLUNGATO. 
 
ART. 8. (Termine di ricezione delle domande di partecipazione e delle offer- 
te per la licitazione privata e l'appalto-concorso). - [1] Per la licitazione 
privata e l'appalto-concorso, il termine di ricezione delle domande di parteci- 
pazione di cui alla lett. b) del precedente art. 6 non puo' essere inferiore a 
42 ed a 21 giorni dalla data di spedizione del bando di gara ai sensi del terzo 
comma dell'art. 4, a seconda che la gara sia stata indetta, rispettivamente,dal 
le amministrazioni di cui al n. 1) ovvero dagli enti di cui al n. 2) dell'art.1 
primo comma (8). 
(8) COMMA MODIFICATO DALLA LEGGE 23 MARZO 1983, N. 83. 
[2] SULLA BASE DELLE INDICAZIONI DI CUI AL PRECEDENTE ART.6, LETT. d),FOR- 
NITE CON LE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE, L'AMMINISTRAZIONE PROCEDE ALLA SCELTA 
DEI CANDIDATI TRA COLORO CHE SIANO IN POSSESSO DEI REQUISITI DI CUI AI SUCCESSI- 
VI ARTT. 12 E 13 E CHE NON SI TROVINO IN UNA DELLE CONDIZIONI PREVISTE DALL'ART 
10, INVITANDOLI SIMULTANEAMENTE A PRESENTARE LE RELATIVE OFFERTE. 
[3] LA LETTERA DI INVITO, CORREDATA DEL CAPITOLATO DI ONERI E DEI DOCUMEN- 
TI COMPLEMENTARI, DEVE CONTENERE: 
a) LE INDICAZIONI DI CUI ALL'ART. 5, LETT. f), g), h), i), l) ED o); 
b) IL RIFERIMENTO AL BANDO DI GARA DI CUI ALL'ART. 6; 
c) I DOCUMENTI DA PRESENTARE EVENTUALMENTE SIA A CONFERMA DELLE DICHIARA- 
ZIONE VERIFICABILI FORNITE DAI CANDIDATI AI SENSI DELL'ART. 6, LETT. d), SIA A 
COMPLETAMENTO DELLE INFORMAZIONI DI CUI ALLO STESSO ARTICOLO NONCHE' A QUELLE RE- 
LATIVE AI REQUISITI PREVISTI DAI SUCCESSIVI ARTT. 12 E 13; 
d) I CRITERI DI AGGIUDICAZIONE DELLA GARA SE NON FIGURANO NEL BANDO DI 
GARA. 
[4] Il termine di ricezione delle offerte non puo' essere inferiore a 30 
ed a 21 giorni dalla data di spedizione della lettera di invito, a seconda che 
la gara sia stata indetta, rispettivamente, dalle amministrazioni di cui al n.1 
ovvero dagli enti di cui al n. 2) dell'art. 1, primo comma (8). 
[5] LE INFORMAZIONICOMPLEMENTARI SUI CAPITOLATI DI ONERI, QUALORA RICHIE- 
STE IN TEMPO UTILE, DEVONO ESSERE COMUNICATE ALEMNO SEI GIORNI PRIMA DELLA SCA- 
DENZA DEL TERMINE STABILITO PER LA RICEZIONE DELLE OFFERTE. 
[6] QUANDO LE OFFERTE POSSONO ESSERE FATTE SOLTANTO DOPO LA VISITA DEI 
LUOGHI O DOPO LA CONSULTAZIONE SUL POSTO DI DOCUMENTI ALLEGATI AL CAPITOLATO DI 
ONERI, IL TERMINE DI CUI AL QUARTO COMMA DEVE ESSERE ADEGUATAMENTE PROLUNGATO. 
[7] NEI CASI DI URGENZA I TERMINI INDICATI NEI PRECEDENTI COMMI PRIMO, 
QUARTO E QUINTO, POSSONO ESSERE RISPETTIVAMENTE RIDOTTI A 12, 10 E 4 GIORNI. 
[8] LE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE ALLE GARE E GLI INVITI A PRESENTARE OFFERTE- 
POSSONO EFFETTUARSI PER LETTERA, TELEGRAMMA, TELESCRIVENTE O PER TELEFONO 
LE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE, QUANDO SONO FATTE PER TELEGRAMMA, PER TELESCRITTO 
O PER TELEFONO, DEVONO ESSERE CONFERMATE PER LETTERA DA SPEDIRSI NON OLTRE IL 
TERMINE DI CUI AL PRIMO COMMA DEL PRESENTE ARTICOLO E CONTENERE L' INDICAZIONE 
DI CUI ALLA LETT. C) DEL PRECEDENTE ART. 6. DELL'INVITO TELEFONICO DEVE ESSERE 
EFFETTUATA TRASCRIZIONE IN APPOSITO DOCUMENTO DA ALLEGARE AGLI ATTI, DATATO O 
SOTTOSCRITTO, E FORMATO NELLO STESSO GIORNO IN CUI L'INVITO E' AVVENUTO. 

ART. 9. (Raggruppamenti di imprese). - [1] ALLE GARE PER L'AGGIUDICAZIONE 
DELLE FORNITURE DI CUI ALLA PRESENTE LEGGE, SONO AMMESSE A PRESENTARE OFFERTE 
ANCHE IMPRESE APPOSITAMENTE E TEMPORANEAMENTE RAGGRUPPATE. 
[2] L'OFFERTA CONGIUNTA DEVE ESSERE SOTTOSCRITTA DA TUTTE LE IMPRESE RAG- 
GRUPPATE E DEVE SPECIFICARE LE PARTI DELLA FORNITURA CHE SARANNO ESEGUITE DALLE 
SINGOLE IMPRESE E CONTENERE L'IMPEGNO CHE, IN CASO DI AGGIUDICAZIONE DELLA GARA 
LE STESSE IMPRESE SI CONFERMERANNO ALLA DISCIPLINA PREVISTA NEI COMMI SUCCESSI- 
VI. 
[3] L'OFFERTA CONGIUNTA COMPORTA LA RESPONSABILITA' SOLIDALE NEI CONFRON- 
TI DELL'AMMINISTRAZIONE DI TUTTE LE IMPRESE RAGGRUPPATE. 
[4] LE SINGOLE IMPRESE, FACENTI PARTE DEL GRUPPO RISULTATO AGGIUDICATARIO 
DELLA GARA, DEVONO CONFERIRE, CON UNICO ATTO, MANDATO SPECIALE CON RAPPRESENTAN- 
ZA AD UNA DI ESSE, DESIGNATA QUALE CAPOGRUPPO. TALE MANDATO DEVE CONTENERE ESPRES- 
SAMENTE LE PRESCRIZIONI DI CUI AL PRESENTE ARTICOLO E RISULTARE DA SCRITTURA 
PRIVATA AUTENTICATA, SECONDO LA FORMA PREVISTA DAL PAESE IN CUI IL RELATIVO 
ATTO E' REDATTO. LA PROCURA E' CONFERITA AL RAPPRESENTANTE LEGALE DELL'IMPRESA 
CAPOGRUPPO. 
[5] IL MANDATO E' GRATUITO E IRREVOCABILE E LA SUA REVOCA PER GIUSTA CAUSA- 
NON HA EFFETTO NEI RIGUARDI DELL'AMMINISTRAZIONE. 
[6] AL MANDATARIO SPETTA LA RAPPRESENTANZA, ANCHE PROCESSUALE,DELLE IMPRE- 
SE MANDANTI NEI RIGUARDI DELL'AMMINISTRAZIONE PER TUTTE LE OPERAZIONI E GLI AT- 
TI DI QUALSIASI NATURA DIPENDENTI DAL CONTRATTO, ANCHE DOPO IL COLLAUDO DELLA 
FORNITURA, FINO ALL'ESTINZIONE DEL RAPPORTO. TUTTAVIA L'AMMINISTRAZIONE PUO' FAR 
VALERE DIRETTAMENTE LE RESPONSABILITA' A CARICO DELLE IMPRESE MANDANTI. 
[7] IL RAPPORTO DI MANDATO NON DETERMINA DI PER SE' ORGANIZZAZIONE O ASSO 
CIAZIONE FRA LE IMPRESE RIUNITE, OGNUNA DELLE QUALI CONSERVA LA PROPRIA AUTONO- 
MIA AI FINI DELLA GESTIONE, DEGLI ADEMPIMENTI FISCALI E DEGLI ONERI SOCIALI. 
[8] IN CASO DI FALLIMENTO DELL'IMPRESA MANDATARIA O, SE TRATTASI DI IMPRESA 
INDIVIDUALE, IN CASO DI MORTE, INTERDIZIONE O INABILITAZIONE DEL TITOLARE,LA 
AMMINISTRAZIONE HA ACOLTA' DI PROSEGUIRE IL CONTATTO CON ALTRA IMPRESA DEL GRUP- 
PO O ALTRA, IN POSSESSO DEI PRESCRITTI REQUISITI DI IDONEITA', ENTRATA NEL GRUP- 
PO IN DIPENDENZA DI UNA DELLE CAUSE PREDETTE, CHE SIA DESIGNATA MANDATARIA NEL 
MODO INDICATO AL PRECEDENTE QUARTO COMMA OVVERO DI RECEDERE DAL CONTRATTO. 
[9] IN CASO DI FALLIMENTO DI UNA IMPRESA MANDANTE O, SE TRATTASI DI IMPRESA 
INDIVIDUALE, IN CASO DI MORTE, INTERDIZIONE O INABILITAZIONE DEL TITOLARE, LA 
IMPRESA MANDATARIA, QUALORA NON INDICHI ALTRA IMPRESA SUBENTRANTE, IN POSSESSO 
DEI PRESCRITTI REQUISITI DI IDONEITA', E' TENUTA ALLA ESECUZIONE, DIRETTAMENTE 
O A MEZZO DELLE ALTRE IMPRESE MANDANTI. 

Art. ALL 
ALLEGATO 

N. TARIFFA DOGANALE COMUNE PRODOTTI 

CAP. 25: SALE; ZOLFO; TERRE E PIETRE; GESSI, CALCI E CEMENTI 
CAP. 26: MINERALI METALLURGICI, SCORIE E CENERI 
CAP. 27: COMBUSTIBILI MINERALI, OLI MINERALI E PRODOTTI DELLA LORO DISTILLA 
ZIONE; SOSTANZE BITUMINOSE; CERE MINERALI 
eccettuati: 
ex 27.10: CARBURANTI SPECIALI 
CAP. 28: PRODOTTI CHIMICI INORGANICI; COMPOSTI INORGANICI O ORGANICI DEI ME 
TALLI PREZIOSI, DEGLI ELEMENTI RADIOATTIVI, DEI METALLI DELLE TERRE 
RARE E DEGLI ISOTOPI 
ecettuati: 
ex 28.09: ESPLOSIVI 
ex 28.13: ESPLOSIVI 
ex 28.14: GAS LACRIMOGENI 
ex 28.28: ESPLOSIVI 
ex 28.32: ESPLOSIVI 
ex 28.39: ESPLOSIVI 
ex 28.50: PRODOTTI TOSSICOLOGICI 
ex 28.51: PRODOTTI TOSSICOLOGICI 
ex 28.54: ESPLOSIVI 
CAP. 29: PRODOTTI CHIMICI ORGANICI 
eccettuati: 
ex 29.03: ESPLOSIVI 
ex 29.04: ESPLOSIVI 
ex 29.07: ESPLOSIVI 
ex 29.08: ESPLOSIVI 
ex 29.11: ESPLOSIVI 
ex 29.12: ESPLOSIVI 
ex 29.13: PRODOTTI TOSSICOLOGICI 
ex 29.14: PRODOTTI TOSSICOLOGICI 
ex 29.15: PRODOTTI TOSSICOLOGICI 
ex 29.21: PRODOTTI TOSSICOLOGICI 
ex 29.22: PRODOTTI TOSSICOLOGICI 
ex 29.33: PRODOTTI TOSSICOLOGICI 
ex 29.26: ESPLOSIVI 
ex 29.27: PRODOTTI TOSSICOLOGICI 
ex 29.29: ESPLOSIVI 
CAP. 30: PRODOTTI FARMACEUTICI 
CAP. 31: CONCIMI 
CAP. 32: ESTRATTI PER CONCIA E PER TINTA; TANNINI E LORO DERIVATI; SOSTANZE 
COLORANTI, COLORI, PITTURE, VERNICI E TINTURE; MASTICI; INCHIOSTRI 
CAP. 33: OLI ESSENZIALI E RESINOIDI; PRODOTTI PER PROFUMERIA O PER TOLETTA 
PREPARATI E COSMETICI PREPARATI 
CAP. 34: SAPONI, PRODOTTI ORGANICI TENSIOATTIVI, PREPARAZIONI PER LISCIVE, 
PREPARAZIONI LUBRIFICANTI, CERE ARTIFICIALI, CERE PREPARATE,PRODOT- 
TI PER PULIRE E LUCIDARE, CANDELE E PRODOTTI SIMILI, PASTE PER MO- 
DELLI E " CERE PER L'ODONTOIATRIA" 
CAP. 35: SOSTANZE ALBUMINOIDI; COLLE; ENZIMI 
CAP. 37: PRODOTTI PER LA FOTOGRAFIA E PER LA CINEMATOGRAFIA 
CAP. 38: PRODOTTI VARI DELLE INDUSTRIE CHIMICHE 
eccettuati: 
ex 38.19: PRODOTTI TOSSICOLOGICI 
CAP. 39: MATERIE PLASTICHE ARTIFICIALI, ETERI ED ESTERI DELLA CELLULOSA, RE- 
SINE ARTIFICIALI E LAVORI DI TALI SOSTANZE 
eccettuati: 
ex 39.03: ESPLOSIVI 
CAP. 40: GOMMA NATURALE O SINTETICA, FATTURATO (factis) E LORO LAVORI 
eccettuati: 
ex 40.11: PNEUMATICI A PROVA DI PROIETTILI 
CAP. 41: PELLI E CUOIO 
CAP. 42: LAVORI DI CUOIO O DI PELLE; OGGETTI DA CORREGGIAIO E DA SELLAIO;OG- 
GETTI DA VIAGGIO; BORSE DA DONNA E SIMILI CONTENITORI; LAVORI DI 
BUDELLA 
CAP. 43: PELLI DA PELLICCERIA E LORO LAVORI; PELLICCE ARTIFICIALI 
CAP. 44: LEGNO, CARBONE DI LEGNA E LAVORI DI LEGNO 
CAP. 45: SUGHERO E SUOI LAVORI 
CAP. 46: LAVORI DI INTRECCIO, DA PANIERAIO E DA STUOIAIO 
CAP. 47: MATERIE OCCORRENTI PER LA FABBRICAZIONE DELLA CARTA 
CAP. 48: CARTA E CARTONI; LAVORI DI PASTA DI CELLULOSA, DI CARTA O DI CARTO- 
NE 
CAP. 49: PRODOTTI DELL'ARTE LIBRARIA E DELLE ARTI GRAFICHE 
CAP. 65: CAPPELLI, COPRICAPI ED ALTRE ACCONCIATURE; LORO PARTI 
CAP. 66: OMBRELLI (DA PIOGGIA E DA SOLE), BASTONI, FRUSTE, FRUSTINI E LORO 
PARTI 
CAP. 67: PIUME E CALUGINE PREPARATE E OGGETTI DI PIUME O DI CALUGINE; FIORI 
ARTIFICIALI; LAVORI DI CAPELLI 
CAP. 68: LAVORI DI PIETRE, GESSO, CEMENTO, AMIANTO, MICA E MATERIE SIMILI 
CAP. 69: PRODOTTI CERAMICI 
CAP. 70: VETRO E LAVORI DI VETRO 
CAP. 71: PERLE FINI, PIETRE PREZIOSE (GEMME), PIETRE SEMIPREZIOSE (FINI) E 
SIMILI, METALLI PREZIOSI, METALLI PLACCATI O RICOPERTI DI METALLI 
PREZIOSI E LAVORI DI QUESTE MATERIE; MINUTERIE DI FANTASIA 
CAP. 73: GHISA, FERRO E ACCIAIO 
CAP. 74: RAME 
CAP. 75: NICHEL 
CAP. 76: ALLUMINIO 
CAP. 77: MAGNESIO, BERILLIO (GIACINIO) 
CAP. 78: PIOMBO 
CAP. 79: ZINCO 
CAP. 80: STAGNO 
CAP. 81: ALTRI METALLI COMUNI 
CAP. 82: UTENSILERIA; OGGETTI DI COLTELLERIA E POSATERIA DA TAVOLA DI METAL- 
LI COMUNI 
eccettuati 
ex 82.05: UTENSILI 
ex 82.07: PEZZI PER UTENSILI 
CAP. 83: LAVORI DIVERSI DI METALLI COMUNI 
CAP. 84: CALDAIE, MACCHINE, APPARECCHI E CONGEGNI MECCANICI 
eccettuati 
ex 84.06: MOTORI 
ex 84.08: ALTRI PROPULSORI 
ex 84.45: MACCHINE 
ex 84.53: MACCHINE AUTOMATICHE PER L'ELABORAZIONE DELL'INFORMAZIO- 
NE 
ex 84.55: PEZZI DELLA VOCE 84.53 
ex 84.59: REATTORI NUCLEARI 
CAP. 85: MACCHINE ED APPARECCHI ELETTRICI; MATERIALI DESTINATI AD USI ELET- 
TROTECNICI 
eccettuati: 
ex 85.13: TELECOMUNICAZIONI 
ex 85.15: APPARECCHI DI TRASMISSIONE 
CAP. 86: VEICOLI E MATERIALI PER STRADE FERRATE; APPARECCHI DI SEGNALAZIONE 
NON ELETTRICI PER VIE DI COMUNICAZIONE 
eccettuati: 
ex 86.02: LOCOMOTIVE BLINDATE 
ex 86.03: ALTRE LOCOMOTIVE BLINDATE 
ex 86.05: VETTURE BLINDATE 
ex 86.06: CARRI-OFFICINE 
ex 86.07: CARRI 
CAP. 87: VETTURE AUTOMOBILI, TRATTORI,VELOCIPEDI ED ALTRI VEICOLI TERRESTRI 
eccettuati: 
87.08: CARRI DA COMBATTIMENTO E AUTOBLINDE 
ex 87.01: TRATTORI 
ex 87.02: VEICOLI MILITARI 
ex 87.03: VEICOLI DI SOCCORSO AD AUTOMEZZI RIMASTI IN PANNE 
ex 87.09: MOTOCICLI 
eX 87.14: RIMORCHI 
CAP. 89: NAVIGAZIONE MARITTIMA E FLUVIALE 
eccettuati: 
89.01A: NAVI DA GUERRA 
CAP. 90: STRUMENTI E APPARECCHI D'OTTICA, PER FOTOGRAFIA E PER CINEMATOGRA- 
FIA, DI MISURA, DI VERIFICA, DI PRECISIONE; STRUMENTI E APPARECCHI 
MEDICO-CHIRURGICI 
eccettuati: 
ex 90.05: BINOCOLI 
ex 90.13: STRUMENTI VARI, LASER 
ex 90.14: TELEMETRI 
ex 90.28: STRUMENTI DI MISURA ELETTRICI O ELETTRONICI 
ex 90.11: MICROSCOPI 
ex 90.17: STRUMENTI PER LA MEDICINA 
ex 90.18: APPARECCHI DI MECCANOTERAPIA 
ex 90.19: APPARECCHI DI ORTOPEDIA 
ex 90.20: APPARECCHI A RAGGI X 
CAP. 91: OROLOGERIA 
CAP. 92: STRUMENTI MUSICALI; APPARECCHI DI REGISTRAZIONE O DI RIPRODUZIONE 
DEL SUONO; APPARECCHI DI REGISTRAZIONE O DI RIPRODUZIONE DELLE IMMAGINI 
E DEL SUONO IN TELEVISIONE; PARTI E ACCESSORI DI QUESTI 
STRUMENTI E APPARECCHI 
CAP. 94: MOBILITA' MOBILI MEDICO-CHIRURGICI; OGGETTI LETTERECCI E SIMILI 
eccettuati: 
ex 90.01A: SEDILI PER AERODINE 
CAP. 95: OGGETTI DA INTAGLIARE E DA MODELLARE ALLO STATO LAVORATO (COMPRESI 
I LAVORI) 
CAP. 96: SPAZZOLE, SPAZZOLINI, PENNELLI E SIMILI. SCOPE, PIUMINI DA CIPRIA 
E STACCI 
CAP. 98: LAVORI DIVERSI
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