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Legge n. 1/78

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LEGGE 3 GENNAIO 1978, N. 1 
ACCELERAZIONE DELLE PROCEDURE PER LA ESECUZIONE DI OPERE PUBBLICHE E DI IM- 
PIANTI E COSTRUZIONI INDUSTRIALI. 
(G.U. 14.1.1978, N. 14) 

ART. 1 
Dichiarazione d'urgenza 
L'APPROVAZIONE DEI PROGETTI DI OPERE PUBBLICHE DA PARTE DEI COMPETENTI ORGA- 
NI STATALI, DELLE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO E DAGLI ALTRI ENTI TER- 
RITORIALI EQUIVALE A DICHIARAZIONE DI PUBBLICA UTILITA' E DI URGENZA ED INDIFFE- 
RIBILITA' DELLE OPERE STESSE. 
RIMANGONO FERME LE DISPOSIZIONI CONTENUTE IN LEGGI SPECIALI REGOLANTI LA 
STESSA MATERIA. 
GLI EFFETTI DELLA DICHIARAZIONE DI PUBBLICA UTILITA' E DI URGENZA ED INDIF- 
FERIBILITA' CESSANO SE LE OPERE NON HANNO AVUTO INIZIO NEL TRIENNIO SUCCESSIVO 
ALL'APPROVAZIONE DEL PROGETTO. 
NEI CASI IN CUI LO STRUMENTO URBANISTICO VIGENTE CONTENGA DESTINAZIONI SPECI- 
FICHE DI AREE PER LA REALIZZAZIONE DI SERVIZI PUBBLICI L'APPROVAZIONE DI PROGET-
TI DI OPERE PUBBLICHE DA PARTE DEL CONSIGLIO COMUNALE, ANCHE SE NON CONFORMI  
ALLE SPECIFICHE DESTINAZIONI DI PIANO, NON COMPORTA NECESSITA' DI VARIANTI ALLO 
STRUMENTO URBANISTICO MEDESIMO. 
NEL CASO IN CUI LE OPERE RICADANO SU AREE CHE NEGLI STRUMENTI URBANISTICI AP- 
PROVATI NON SONO DESTINATE A PUBBLICI SERVIZI, LA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO 
COMUNALE DI APPROVAZIONE DEL PROGETTO COSTITUISCE ADOZIONE DI VARIANTE DEGLI 
STRUMENTI STESSI, NON NECESSITA DI AUTORIZZAZIONE REGIONALE PREVENTIVA E VIENE 
APPROVATA CON LE MODALITA' PREVISTE DAGLI ARTICOLI 6 E SEGUENTI DELLA LEGGE 18 
APRILE 1962, N. 167, E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI ED INTEGRAZIONI. 
LA REGIONE EMANA IL DECRETO DI APPROVAZIONE ENTRO 60 GIORNI DAL RICEVIMENTO 
DEGLI ATTI. 
LE NORME DI CUI AL QUARTO E QUINTO COMMA DEL PRESENTE ARTICOLO SI APPLICANO 
PER TRE ANNI DALL'ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE LEGGE. 

ART. 10 
Adempimenti degli uffici periferici e decentrati 
GLI UFFICI PERIFERICI E DECENTRATI DELLE AMMINISTRAZIONI DELLO STATO, IVI 
COMPRESE QUELLE AUTONOME DEVONO PRONUNCIARSI IN VIA DEFINITIVA SUGLI ATTI AUTO- 
RIZZATIVI, COMUNQUE SIANO ESSI DENOMINATI, O SUI PARERI, LORO RICHIESTI, ANCOR- 
CHE' PER OBBLIGO DI LEGGE SIA IN FASE DI PROGETTAZIONE DI MASSIMA CHE ESECUTIVA 
CONCERNENTI LA REALIZZAZIONE DELLE OPERE DI CUI ALL'ARTICOLO 1 NEL TERMINE DI 
TRENTA GIORNI DALLA DOMANDA, SALVO DIVERSE DISPOSIZIONI DELLE LEGGI VIGENTI. 
SE IL PROVVEDIMENTO NON E' STATO EMESSO NEL TERMINE SUINDICATO, L'AMMINISTRA- 
ZIONE O L'ENTE PREPOSTO ALLA REALIZZAZIONE DELL'OPERA PUBBLICA RICHIEDE AL PRE- 
NUNCIARSI TERRITORIALMENTE COMPETENTE IN RELAZIONE ALL'UBICAZIONE DELL'OPERA,
DI PRONUNCIARSI SULLE DOMANDE DI CUI AL PRIMO COMMA. 
IL PREFETTO SI PRONUNCIA SULLE RICHIESTE DI CUI AL PRIMO COMMA NEL TERMINE 
DI 20 GIORNI CON PROVVEDIMENTO SOSTITUTIVO E DEFINITIVO, DOPO AVER SENTITO AN- 
CHE ORALMENTE GLI UFFICI INTERESSATI E, SE DEL CASO, FUNZIONARI TECNICI DELLE 
AMMINISTRAZIONI DELLO STATO. 
LO STATO PREFETTO DA COMUNICAZIONE DEL PROVVEDIMENTO ALL'UFFICIO PERIFERICO 
CUI SOSTITUITO, AL MINISTERO, DA CUI DIPENDE L'UFFICIO PERIFERICO, E ALL'AMMINI- 
STRAZIONE O ALL'ENTE RICHIEDENTE. 
QUALORA RAVVISI NELL'INOSSERVANZA DEL TERMINE PREVISTO DAL PRIMO COMMA ELE- 
MENTI DI INADEMPIENZA DEI DOVERI DI COMPORTAMENTO PREVISTI DALL'ART. 13 DEL TE- 
STO UNICO APPROVATO CON D.P.R. 10 GENNAIO 1957, N. 3, DELL'IMPIEGATO PREPOSTO 
ALL'UFFICIO, IL PREFETTO NE FA RELAZIONE ALLA DELEGAZIONE REGIONALE DELLA CORTE 
DEI CONTI, PER LA TRASMISSIONE DEGLI ATTI ALLA PROCURA GENERALE PER L'ACCERTA- 
MENTO DELLE EVENTUALI RESPONSABILITA' PATRIMONIALI, SALVO IN OGNI CASO, SE NE 
RICORRANO GLI ESTREMI, L'OBBLIGO DI DENUNCIA DI CUI ALL'ART. 361 DEL CODICE PENA- 
LE. 
NELLE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IL POTERE CONFERITO DAI PRECEDEN-
TI COMMI AL PREFETTO E' ESERCITATO DAI COMMISSARI DEL GOVERNO. 
GLI ENTI E LE SOCIETA' CHE GESTISCONO SERVIZI PUBBLICI SONO TENUTI AD OSSER- 
VARE IL TERMINE DI CUI AL PRIMO COMMA. 
IN CASO DI INOSSERVANZA, IL POTERE SOSTITUTIVO DI CUI AI PRECEDENTI COMMI E' 
ESERCITATO DAL MINISTERO CUI E' DEVOLUTA LA VIGILANZA SULL'ENTE O SULLA SOCIE- 
TA' ENTRO IL TERMINE DI CUI AL TERZO COMMA. TALE POTERE PUO' ESSERE DELEGATO AN 
CHE PER SINGOLI CASI AL PREFETTO TERRITORIALMENTE COMPETENTE. 


ART. 11 
Modalita' di aggiudicazione 
LE NORMATIVE DI AGGIUDICAZIONE VIGENTI PRIMA DELL'ENTRATA IN VIGORE DELLA 
LEGGE 8 AGOSTO 1977, N. 584, POSSONO ESSERE APPLICATE AI LAVORI DA ESEGUIRSI IN 
ESECUZIONE DI LEGGI STATALI E REGIONALI EMANATE IN OCCASIONE DI CALAMITA' NATU- 
RALI NONCHE' DEGLI ALTRI LAVORI CONCERNENTI LE OPERE PUBBLICHE PER I QUALI IL 
PREVENTIVO AVVISO DI GARA SIA STATO OGGETTO DI PUBBLICAZIONE FINO AL SESSANTESI- 
MO GIORNO A PARTIRE DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE LEGGE. 

ART. 12 
Aggiudicazione a trattativa privata 
PER LE OPRE DI CUI ALL'ART. 1, L'APPALTO DEI LAVORI RELATIVI A LOTTI SUCCESSIVI
SIVI DI PROGETTI GENERALI ESECUTIVI APPROVATI E PARZIALMENTE FINANZIATI PUO' ES- 
SERE AFFIDATO ALLA STESSA IMPRESA ESECUTRICE DEL LOTTO PRECEDENTE,MEDIANTE TRAT- 
TATIVA PRIVATA, PER IL VALORE NON SUPERIORE AL DOPPIO DELL'IMPORTO INIZIALE DI 
ASSEGNAZIONE DEL LOTTO PRECEDENTE CON LA PROCEDURA DEL PRESENTE ARTICOLO, A CON- 
DIZIONE CHE: 
1) I NUOVI LAVORI CONSISTONO NELLA RIPETIZIONE DI OPERE SIMILI A QUELLE CHE 
HANNO FORMATO OGGETTO DEL PRIMO APPALTO; 
2) I LAVORI DEL LOTTO PRECEDENTE SIANO ANCORA IN CORSO; 
3) L'IMPRESA SIA IN POSSESSO DEI PRESCRITTI REQUISITI DI IDONEITA' GENERALE 
E TECNICA PER ESEGUIRE NUOVI LAVORI. 
L'APPALTO E' FATTO AGLI STESSI PATTI E CONDIZIONI DEL CONTRATTO STIPULATO 
PER IL PRIMO LOTTO, SALVO CHE PER IL PREZZO, IL QUALE VA DETERMINATO TENENDO 
CONTO DELLA VARIAZIONE MEDIA DEI PREZZI INTERVENUTA A PARTIRE DALLA PRECEDENTE 
AGGIUDICAZIONE PER LA CATEGORIA NELLA QUALE L'OPERA RIENTRA E, IN OGNI CASO, IN 
MISURA NON SUPERIORE ALLE VARIAZIONI DEI COSTI RILEVATI DAGLI ORGANI COMPETENTI 
SECONDO LE NORME VIGENTI IN MATERIA DI REVISIONE DEI PREZZI CONTRATTUALI. AL 
PREZZO COSI' DETERMINATO SI APPLICA UN MIGLIORAMENTO DEL RIBASSO STABILITO TE- 
NENDO PRESENTI LE ECONOMIE OTTENIBILI PER EFFETTO DEL CARATTERE RIPETITIVO E 
DELL'AUMENTATA QUANTITA' DEI LAVORI DEL PRIMO E NON SIA TRASCORSO UN TRIENNIO 
DALLA DATA DI AGGIUDICAZIONE DEI LAVORI DEL LOTTO PRECEDENTE. 


ART. 13 
Prestazione di garanzie 
NEL CASO IN CUI, PER LA COSTITUZIONE DI CAUZIONI A GARANZIA DI OBBLIGAZIONI 
VERSO LO STATO O ALTRI ENTI PUBBLICI, E' PRESCRITTA LA PRESTAZIONE DI FIDEJUS- 
SIONE BANCARIA, SONO AMMESSE ANCHE LE POLIZZE CAUZIONALI RILASCIATE DA IMPRESE 
DI ASSICURAZIONI CHE REGOLARMENTE AUTORIZZATE ALL'ESERCIZIO DEL RAMO CAUZIONI 
AI SENSI DEL TESTO UNICO DELLE LEGGI SULL'ESERCIZIO DI ASSICURAZIONI PRIVATE AP- 
PROVATO CON D.P.R. 13 FEBBRAIO 1959, N. 449. 

ART. 14 
Previsione prezzi in caso di anticipazioni 
PER LE OPERE DI CUI ALL'ARTICOLO 1, APPALTATE DOPO L'ENTRATA IN VIGORE DELLA 
PRESENTE LEGGE, QUALORA SI FACCIA LUOGO A FAVORE DELLE IMPRESE APPALTATRICI AL- 
LE ANTICIPAZIONI DI CUI AL DECRETO DEL MINISTERO PER IL TESORO PREVISTO DALL'AR- 
TICOLO 12 DEL R.D. 18 NOVEMBRE 1923, N. 2440, SECONDO LE INTEGRAZIONI RIPORTATE 
DALL'ARTICOLO 2 DEL D.P.R. 30 GIUNGO 1972, N. 627, LA REVISIONE DEI PREZZI CON- 
TRATTUALI SARA' ACCORDATA PER L'IMPORTO ECCEDENTE QUELLO ANTICIPATO. 
L'AUMENTO O LA DIMINUZIONE CHE DA LUOGO ALLA REVISIONE DEI PREZZI DEVE SUPE- 
RARE IN OGNI CASO IL 5% DELL'IMPORTO COMPLESSIVO DEI LAVORI OVVERO, QUANDO SI 
APPLICHI LA DISPOSIZIONE DI CUI AL PRECEDENTE COMMA, DELL'IMPORTO DEI LAVORI EC- 
CEDENTI QUELLO ANTICIPATO. -

ART. 15 
Esecuzione di opere in pendenza dell'adeguamento finanziario 
PER LE OPERE DI CUI ALL'ARTICOLO 1 DELLA PRESENTE LEGGE AGGIUDICATE IN AUMENTO 
RISPETTO ALL'IMPORTO A BASE D'ASTA, L'ESECUZIONE PUO' ESSERE IMMEDIATAMENTE 
CONSENTITA DAGLI ORGANI COMPETENTI ENTRO I LIMITI DI SPESA PREVISTI DALL'APPAL- 
TO IN PENDENZA DEGLI ATTI DI ADEGUAMENTO DEL FINANZIAMENTO. 

ART. 16 
Proroghe 
PER L'ESECUZIONE DELLE OPERE DI CUI ALL' ART. 1 DELLA PRESENTE LEGGE NON POSSONO 
ESSERE CONCESSI ALLE IMPRESE ESECUTRICI IN CORSO DI OPERA PERIODI DI PROROGA 
DEL TERMINE FISSATO PER L'ULTIMAZIONE DEI LAVORI CHE NON SIANO GIUSTIFICATI 
DA COMPROVATE CIRCOSTANZE ECCEZIONALI E IMPREVEDIBILI. 

ART. 17 
Collaudi 
I LIMITI DI IMPORTO, STABILITI DALL' ART. 19, PRIMO E SECONDO COMMA, DEL R.D. 
8 FEBBRAIO 1923, N. 422, MODIFICATO DALLA LEGGE 23 FEBBRAIO 1952, N. 135 E DAL- 
LA LEGGE 13 MAGGIO 1965, N. 431, SONO ELEVATI DA 10 A 150 MILIONI DI LIRE.

ART. 18 
Opere di somma urgenza e di bonifica e difesa del suolo 
IL LIMITE DI SPESA DEL SECONDO COMMA DELL' ART. 70 DEL REGOLAMENTO APPROVATO 
CON R.D. 25 MAGGIO 1895, N. 350, MODIFICATO DALLA LEGGE 23 FEBBRAIO 1952, N.133 
E DALLA LEGGE 27 OTTOBRE 1966, N. 944, E' STABILITO IN 100 MILIONI DI LIRE. 
I LIMITI DI IMPORTO PROGETTUALE STABILITI DALL' ART. 12 DEL D.P.R. 22 MAGGIO 
1967, N. 446, IN LIRE 25 MILIONI ED IN LIRE 100 MILIONI SONO ELEVATI RISPETTIVA 
MENTE A LIRE 100 MILIONI ED A LIRE 200 MILIONI. 
 
ART. 19 
Adempimenti per l'erogazione delle rate di mutuo 
A MODIFICA DELLE LEGGI VIGENTI LE RATE DEI MUTUI, CONCESSI PER L'ESECUZIONE 
DI OPERE PUBBLICHE O DI OPERE FINANZIATE DALLO STATO O DA ENTI PUBBLICI, SONO E 
ROGATE SULLA BASE DEGLI STATI DI AVANZAMENTO VISTATI DAL CAPO DELL'UFFICIO TE- 
CNICO O, SE QUESTI MANCHI DAL DIRETTORE DEI LAVORI. 

ART. 2 
Aree destinate all'edilizia scolastica 
L'AMPIEZZA MINIMA DELLE AREE DESTINATE ALL'EDILIZIA SCOLASTICA PUO' ESSERE 
INFERIORE DI NON OLTRE IL 20% DI QUELLA STABILITA DALLE NORME TECNICHE EMANATE 
IN APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 11 DELLA LEGGE 28 LUGLIO 1967, N. 641 E DELL'ARTI 
COLO 9 DELLA LEGGE 5 AGOSTO 1975, N. 412, A CONDIZIONE CHE L'INDIVIDUAZIONE DEL 
L'AREA SIA DISPOSTA ENTRO UN ANNO DALL'ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE LEGGE. 

ART. 20 
Modalita' di pagamento di opere finanziate con mutui 
I MUTUI CONCESSI PER L'ESECUZIONE DELLE OPERE DI CUI ALL'ART. 1 POSSONO ESSERE 
SOMMINISTRATI MEDIANTE MANDATI DI PAGAMENTI, EMESSI A FAVORE DELL'IMPRESA 
ESECUTRICE DEI LAVORI, IN BASE A DELEGAZIONE DI PAGAMENTO RILASCIATA DALL'ENTE 
MUTUARIO ALL'ATTO DELLA STIPULAZIONE DEL MUTUO O SUCCESSIVAMENTE. 
IL RAPPRESENTANTE DELL'ENTE MUTUARIO E' RESPONSABILE DELLA DESTINAZIONE DEL- 
LE SOMME RISCOSSE ALLO SCOPO PER IL QUALE E' STATO CONCESSO IL MUTUO ED E' STA- 
TA INOLTRATA LA DOMANDA DI SOMMINISTRAZIONE. 

ART. 21 
Gare deserte 
LE NORME DI CUI ALL' ART. 1 DELLA LEGGE 3 LUGLIO 1970, N. 504, COME MODIFICATE 
DALL'ARTICOLO 6 DELLA LEGGE 1 GIUGNO 1971, N. 219, SONO ESTESE A TUTTE LE OPE-
RE DI CUI ALL'ARTICOLO DELLA PRESENTE LEGGE. 

ART. 22 
Pagamenti in conto 
A MODIFICA DEL PRIMO COMMA DELL'ARTICOLO 48 DEL R.D. 23 MAGGIO 1924, N. 827, 
E' SUCCESSIVE MODIFICAZIONI, NEI CONTRATTI PER L'ESECUZIONE DELLE OPERE DI CUI 
ALL'ARTICOLO 1, I PAGAMENTI IN CONTO, DA DISPORSI PER SOMME DOVUTE E GIUSTIFICA- 
TE DAI PRESCRITTI DOCUMENTI, SONO PARI AI DICIANNOVE VENTESIMI DELL'IMPORTO CON 
TRATTUALE. ALL'ATTO DEL PAGAMENTO IN CONTO E' CORRISPOSTO, DIETRO RICHIESTA DEL 
L'ESECUTORE DEI LAVORI, ANCHE IL RESIDUO VENTESIMO, SUBORDINATAMENTE ALLA PRE- 
STAZIONE, PER UN IMPORTO EQUIVALENTE DI FIDEJUSSIONE BANCARIA O DI POLIZZA FIDE- 
JUSSORIA ASSICURATIVA, RILASCIATA DA ENTI O ISTITUTI AUTORIZZATI A NORMA DELLE 
DISPOSIZIONI VIGENTI. 

ART. 23 
Pagamenti delle indennita' 
IL PAGAMENTO DELLE INDENNITA' DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE DI URGENZA 
PUO' ESSERE AUTORIZZATO MEDIANTE APERTURA DI CREDITO A FAVORE DI FUNZIONARI 
DELEGATI. 
UN ACCONTO DEL 50% DELLE INDENNITA' PREVISTE DAGLI ARTT. 16 E 17 DELLA LEGGE 
22.10.1971, N. 865, E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI ED INTEGRAZIONI PUO' ESSERE COR- 
RISPOSTO, IN ATTESA DEL PROVVEDIMENTO AUTORIZZATIVO AL PAGAMENTO DIRETTO, 
DALL' UFFICIO CHE HA CONCORDATO L'INDENNITA' SULLA BASE DI FIDEJUSSIONE BANCARIA 
O POLIZZA ASSICURATIVA RILASCIATA DA ENTI O ISTITUTI AUTORIZZATI A NORMA DELLE 
VIGENTI DISPOSIZIONI. 

ART. 24 
Controlli della Corte dei conti 
I DECRETI DI CUI ALL'ARTICOLO 18 DEL R.D. 12.7.1934, N. 1214, E SUCCESSIVE 
MODIFICAZIONI ED INTEGRAZIONI, COMUNQUE CONCERNENTI LE OPERE DI CUI ALL'ARTICO- 
LO 1, ACQUISTANO EFFICACIA QUALORA NON SIANO RESTITUITI CON RILIEVO ISTRUTTORIO 
ENTRO TRENTA GIORNI DALLA DATA IN CUI SIANO PERVENUTI ALLA CORTE DEI CONTO E SO 
NO ASSOGGETATI AL CONTROLLO SUCCESSIVO. 
GLI ATTI CHE DISPONGONO L'ASSUNZIONE DI IMPEGNO, ASSOGGETTATI A SOLO CONTROL 
LO SUCCESSIVO, NON POSSONO ESSERE TRASMESSI ALLA CORTE DEI CONTI DALL'AMMINI- 
STRAZIONE OLTRE 30 GIORNI DALLA DATA DELL LORO ADOZIONE. 
RESTANO FERME DISPOSIZIONI VIGENTI IN MATERIA PER LE AZIENDE AUTONOME. 

ART. 25 
Efficacia dei piani regolatori delle aree e nuclei di sviluppo industriale 
AGLI EFFETTI DEL PRIMO E ULTIMO COMMA DELL'ART. 147 DEL TESTO UNICO APPROVA- 
TO CON D.P.R. 30.06.1967, N. 1523, I VINCOLI DI DESTINAZIONE PREVISTI DAI PIANI 
REGOLATORI DELLE AREE E DEI NUCLEI DI SVILUPPO INDUSTRIALE HANNO EFFICACIA PER 
LA DURATA DI 10 ANNI A DECORRERE DALLA DATA DEL DECRETO DI APPROVAZIONE. 
I PIANI LA CUI DATA DI APPROVAZIONE RISALGA AD OLTRE UN DECENNIO HANNO EFFI- 
CACIA FINO AD UN TRIENNIO DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE LEGGE; 
QUELLI APPROVATI DA MENO DI UN DECENNIO CONSERVANO EFFICACIA PER UN DECENNIO E 
COMUNQUE PER UN PERIODO NON INFERIORE AL TRIENNIO DELLA PREDETTA DATA. 

ART. 26 
Competenza contrattuale dei dirigenti 
L'ARTICOLO 1 DEL D.Lgs. 17 APRILE 1948, N. 777, RATIFICATO CON LA LEGGE 3.02 
1951, N. 165, NEL TESTO SOSTITUITO CON L'ART. 5 DELLA LEGGE 23 MARZO 1964, N. 
134, SI APPLICA A TUTTE LE AMMINISTRAZIONI DELLO STATO PER GLI ATTI E CONTRATTI 
IN ESSO INDICATI ANCHE QUANDO LA LORO APPROVAZIONE SIA DI COMPETENZA DEI DIRI- 
GENTI AI SENSI DEGLI ARTT. 7, 8 E 9 DEL D.P.R. 30 GIUGNO 1972, N. 748. 
RESTANO FERME LE SPECIALI DISPOSIZIONI VIGENTI IN MATERIA PER LE AZIENDE AU- 
TONOME. 


ART. 27 
Condizioni di esclusione dagli appalti (1) 
(1) Sostituisce l'articolo 13 della legge 8 agosto 1977, n. 584. 

ART. 28 
Requisiti per l'iscrizione nell'albo dei costruttori (2) 
(2) Sostituisce l'articolo 13 della legge 10 febbraio 1962, n. 57. 


ART. 29 
Modifica dell'art. 21 della legge 8 agosto 1977, n. 584 
IL PRIMO COMMA DELL'ARTICOLO 21 DELLA LEGGE 8 AGOSTO 1977, N. 584, E' SOSTI- 
TUITO DAL SEGUENTE: 
- omissis - 
CAPO II 
Disposizioni concernenti l'Anas 

ART. 3 
Stato di assistenza ai fini dell'occupazione temporanea 
LE OPERAZIONI DI CUI AGLI ARTICOLI 7 E 16 DELLA LEGGE 25 GIUGNO 1865, N.2359 
PREORDINATE ALL'ESECUZIONE DELLE OPERE DI CUI ALL'ARTICOLO 1 DELLA PRESENTE LEG- 
GE, NONCHE' QUELLE CONNESSE ALLA FORMAZIONE DI STRUMENTI URBANISTICI ESECUTIVI, 
SONO AUTORIZZATE, NELL'AMBITO DELLA RISPETTIVA COMPETENZA, DAI SOGGETTI INDICAN- 
TI DALL'ARTICOLO 106 DEL D.P.R. 24 LUGLIO 1977, N. 616. 
PER LE OPERE DICHIARATE URGENTI ED INDIFFERIBILI, LO STATO DI CONSISTENZA 
DEL FONDO PRESCRITTO DAGLI ARTICOLI 71, PRIMO COMMA, E 76 DELLA LEGGE 25 GIUGNO 
1865, N. 2359, VA COMPILATO DOPO CHE SIA STATA DISPOSTA L'OCCUPAZIONE TEMPORA- 
NEA O D'URGENZA A CURA DELL'ENTE ESPROPRIANTE O DEI SUOI CONCESSIONARI CHE VI 
PROVVEDONO IN CONCOMITANZA CON LA REDAZIONE DEL VERBALE DI AMMISSIONE NEL POS- 
SESSO. 
DETTO VERBALE DEVE ESSERE REDATTO IN CONTRADDITTORIO CON IL PROPRIETARIO O, 
IN SUA ASSENZA, CON L'INTERVENTO DI DUE TESTIMONI CHE NON SIANO DIPENDENTI DAL- 
L'ESPROPRIANTE O DEL CONCESSIONARIO; AL CONTRADDITTORIO SONO AMMESSI IL FITTA- 
VOLO, IL MEZZADRO, IL COLONO O IL COMPARTECIPANTE. 
IL RELATIVO AVVISO, CONTENENTE L'INDICAZIONE DEL LUOGO, DEL GIORNO E DELL'ORA,
E' NOTIFICATO ALMENO 20 GIORNI PRIMA AL PROPRIETARIO DEL FONDO SECONDO LE 
RISULTANZE CATASTALI, ED ENTRO LO STESSO TERMINE E' AFFISSO, PER ALMENO 20 GIOR- 
NI, ALL'ALBO DEL COMUNE O DEI COMUNI IN CUI SONO SONO SITI GLI IMMOBILI. 

Art. 34 
CAPO III 
Disposizioni transitorie e finali 
ART. 34 
Procedure in corso 
LE NORME DELLA PRESENTE LEGGE SI APPLICANO ANCHE ALLE PROCEDURE IN CORSO 
FERMO RESTANDO QUANTO DISPOSTO DALL'ULTIMO COMMA DEL PRECEDENTE ARTICOLO 12. 

ART. 35 
Leggi regionali 
ENTRO 90 GIORNI DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE LEGGE LE REGIO- 
NI ADOTTANO CON LEGGE LE MISURE PER ACCELERARE LE PROCEDURE FACENTI CAPO AD 
ESSE SECONDO I PRINCIPI FONDAMENTALI PREVISTI DALLA PRESENTE LEGGE IN TEMA DI 
DICHIARAZIONE IMPLICITA DI PUBBLICA UTILITA' E DI INDIFFERIBILITA' E DI URGENZA 
DI SEMPLIFICAZIONE DEI PROCEDIMENTI DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE E PAGA- 
MENTO DELLA RELATIVA INDENNITA', DEI PROCEDIMENTI SOSTITUTIVI, DEI PROCEDIMENTI 
DI AGGIUDICAZIONE E GESTIONE DELLE OPERE E RELATIVI PAGAMENTI. 

ART. 36 
Modifica dell'art. 7 della legge 2 febbraio 1973, n. 14 
IL QUARTO COMMA DELL'ARTICOLO 7 DELLA LEGGE 2 FEBBRAIO 1973, N. 14, E' SOSTI- 
TUITO DAL SEGUENTE: 
<<QUALORA SUSSISTANO COMPROVATI MOTIVI DI NECESSITA' E DI URGENZA LA PUBBLI- 
CAZIONE RELATIVA A GARE IL CUI IMPORTO NON SIA SUPERIORE A 1.000 MILIONI E NON 
INFERIORE A 100 MILIONI, PUO' ESSERE EFFETTUATA IN APPOSITI ALBI DELL'ENTE AP- 
PALTANTE O, IN MANCANZA, NELL'ALBO PRETORIO DEL COMUNE OVE L'ENTE HA SEDE, ED 
ALMENO IN UN QUOTIDIANO DELLA REGIONE>>. 

ART. 37 
Entrata in vigore 
LA PRESENTE LEGGE ENTRA IN VIGORE IL GIORNO SUCCESSIVO A QUELLO DELLA SUA 
PUBBLICAZIONE NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA. 

ART. 4 
Attraversamenti e spostamenti 
PER LE OPERE DICHIARATE URGENTI ED INDIFFERIBILI E PER LE QUALI SIA STATA 
DISPOSTA L'OCCUPAZIONE TEMPORANEA O D'URGENZA, TUTTI GLI ENTI PUBBLICI O SOCIE- 
TA' PRIVATE CHE GESTISCONO SERVIZI PUBBLICI, E SIANO TITOLARI DEL POTERE DI AU- 
TORIZZAZIONE O DI CONCESSIONE DI ATTRAVERSAMENTO, SONO TENUTI A PRONUNCIARSI 
ENTRO 60 GIORNI DALLA RICHIESTA INDIPENDENTEMENTE DAL PERFEZIONAMENTO DELLE PRATI- 
CHE AMMINISTRATIVE E DAL VERSAMENTO DELLE SOMME DOVUTE, SULLE QUALI, IN CASO DI 
RITARDO, SARANNO CORRISPOSTI GLI INTERESSI LEGALI. 
ENTRO LO STESSO TERMINE ED ALLE STESSE CONDIZIONI I SOGGETTI DI CUI AL COMMA 
PRECEDENTE DEBBONO PRONUNCIARSI SUGLI SPOSTAMENTI LORO RICHIESTI E DEVONO PROV- 
VEDERSI NEI TEMPI TECNICI MINIMI, NECESSARI ALLA REALIZZAZIONE DELLA SPECIFICA 
OPERA PUBBLICA. 

ART. 5 
Innoservanza dei termini 
LE REGIONI STABILISCONO LE FORME E LE MODALITA' DI ESERCIZIO NEI POTERI SOSTITUTI- 
VI NEL CASO DI INOSSERVANZA DI TERMINI ASSEGNATI DA PROVVEDIMENTI NORMATIVI 
AGLI ENTI LOCALI TERRITORIALI, AGLI ISTITUTI AUTONOMI PER LE CASE POPOLARI 
ED AGLI ENTI OSPEDALIERI PER GLI ADEMPIMENTI DI LORO COMPETENZA IN ORDINE A PRO- 
CEDIMENTI AMMINISTRATIVI PER LA ESECUZIONE DI OPERE PUBBLICHE FINANZIATE DALLO 
STATO O DA ENTI PUBBLICI. 
FINO ALL'EMANAZIONE DELLE LEGGI REGIONALI, NEL CASO DI INOSSERVANZA PER OLTRE 
TRENTA GIORNI DEI TERMINI DI CUI AL PRIMO COMMA L'ORGANO REGIONALE DI CONTROL- 
LO E', QUANDO TRATTASI DI ADEMPIMENTI DI COMPETENZE DEGLI ISTITUTI AUTONOMI 
PER LE CASI POPOLARI, LA GIUNTA REGIONALE, DI UFFICIO O SU COMUNICAZIONE DI 
CHIUNQUE VI ABBIA INTERESSE, FISSANO UN CONGRUO TERMINE PER PROVVEDERE, SENTITO 
L'ENTE INTERESSATO. 
IN CASO DI ULTERIORE INOSSERVANZA L'ORGANO REGIONALE DI CONTROLLO E LA GIUNTA 
REGIONALE NOMINANO, ENTRO 30 GIORNI, UN COMMISSARIO PER PROVVEDERE AGLI ADEM- 
PIMENTI OMESSI. 
QUALORA, NELLE MATERIE OGGETTO DELLA PRESENTE LEGGE, VENGA PRESENTATA DOMAN- 
DA DI SOSPENSIONE DELL'EFFICACIA DEL PROVVEDIMENTO IMPUGNATO, A NORMA DELL'ARTI- 
COLO 21, ULTIMO COMMA, DELLA LEGGE 6 DICEMBRE 1971, N. 1034, DETTA ISTANZA NON 
POTRA' ESSERE TRATTATA SINO A QUANDO IL RICORRENTE NON ABBIA PRESENTATO LA DO- 
MANDA DI FISSAZIONE D'UDIENZA. NEL CASO DI ACCOGLIMENTO DELLA DOMANDA DI SOSPEN- 
SIONE L'UDIENZA DI MERITO DEVE ESSERE FISSATA ENTRO IL TERMINE MASSIMO DI 4 ME- 
SI DALLA ADOZIONE DELLA RELATIVA ORDINANZA, LA QUALE NON POTRA' COMUNQUE AVERE 
UN EFFICACIA SUPERIORE A 6 MESI. 
LE ORDINANZE EMESSE AI SENSI DELL'ULTIMO COMMA DELL'ARTICOLO 21 DELLA LEGGE 
6 DICEMBRE 1971, N. 1034, NON SONO APPLICABILI AL CONSIGLIO DI STATO. 

ART. 6 
Deliberazioni degli enti locali territoriali 
GLI ATTI DELIBERATIVI DEGLI ENTI LOCALI TERRITORIALI, DEI LORO CONSORZI E 
DELLE COMUNITA' MONTANE, CONCERNENTI L'ESECUZIONE DELLE OPERE DI CUI ALL'ART. 1 
POSSONO ESSERE DELEGATI PER PERIODI DI TEMPO PRESTABILI E PER IMPORTI DETERMINA- 
TI, ALLE GIUNTE O COMITATI DIRETTIVI DEGLI ENTI PREDETTI. TALI ATTI DELIBERATI- 
VI SONO IMMEDIATAMENTE ESECUTIVI. 

ART. 7 
Pareri 
GLI ORGANI I QUALI, IN BASE ALLE VIGENTI DISPOSIZIONI, DEVONO ESPRIMERSI IN 
SEDE CONSULTIVA SUI PROGETTI E SUI CONTRATTI CONCERNENTI L'ESECUZIONE DELLE OPE- 
RE DI CUI ALL'ART. 1, SONO TENUTI AD EMETTERE IL PARERE ENTRO 60 GIORNI DALLA 
RICHIESTA. QUALORA IL PARERE SIA FAVOREVOLE, SENZA OSSERVAZIONI, ALLE CONCLUSIO- 
NI DELLA RICHIESTA, IL DISPOSITIVO E' COMUNICATO TELEGRAFICAMENTE. 
IN CASO DI DECORRENZA DEL TERMINE SENZA CHE SIA STATO COMUNICATO IL PARERE O 
SENZA CHE L'ORGANICO ADITO ABBIA RAPPRESENTATO ESIGENZE ISTRUTTORIE, LE PROCEDU- 
RE AMMINISTRATIVE RIPRENDONO IL LORO CORSO PRESCINDENDO DALL'EVENTUALE PARERE 
VANNO DEFINITIVI ENTRO 60 GIORNI PRONUNCIATO. IN OGNI CASO L'ISTRUTTORIA ED IL 
PARERE VANNO DEFINITI ENTRO 60 GIORNI DALLA DATA DI RICEZIONE, DA PARTE DELL'OR- 
GANICO ADITO, DELLA NOTIZIA O DEGLI ATTI RICHIESTI. 
I PRESIDENTI DEI PREDETTI ORGANI CONSULTIVI RIFERIRANNO ANNUALMENTE ALLA PRE- 
SIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI IN ORDINE ALL'APPLICAZIONE DELLA SUDDETTA 
NORMA, INDICANDO LE RAGIONI DELL'EVENTUALI INOSSERVANZE. 

ART. 8 
Pareri sui progetti e perizie della cassa per il Mezzogiorno 
I LIMITI DELL'IMPORTO, STABILITI DALL'ART. 31, PRIMO E SECONDO COMMA DEL TE- 
STO UNICO DELLE LEGGI SUL MEZZOGIORNO, APPROVATO CON D.P.R. 30 GIUGNO 1967, N. 
1523, SOSTITUITO DALL'ARTICOLO UNICO DELLA LEGGE 22 LUGLIO 1975, N. 312, SONO E 
LEVATI RISPETTIVAMENTE A DUE MILIARDI E UN MILIARDO. 

ART. 9 
Comitati tecnico-amministrativi 
I MEMBRI DEI COMITATI TECNICO-AMMINISTRATIVI PRESSO I PROVVEDITORATI PER LE 
OPERE PUBBLICHE, INDICATI AI NUMERI 6, 10, 11 E 12 DEL SECONDO NONCHE' AL TERZO 
E QUARTO COMMA DELL'ART. 16 DEL D.P.R. 30 GIUGNO 1955, N. 1534, POSSONO ESSERE 
SOSTITUITI DA LORO DELEGATI. 
IL SETTIMO COMMA DELL'ART. 16 DEL D.P.R. 30 GIUGNO 1955, N. 1534, E' SOSTI- 
TUITO DAL SEGUENTE: 
"LE ADUNANZE DEI COMITATI SONO VALIDE CON LA PRESENZA DI UN TERZO DEI MEMBRI 
ED I PARERI SONO VALIDI QUANDO SIANO ADOTTATI CON IL VOTO FAVOREVOLE DELLA MAG- 
GIORANZA ASSOLUTA DEI PRESENTI ALL'ADUNANZA". 
I COMITATI TECNICO-AMMINISTRATIVI PRESSO I PROVVEDITORATI PER LE OPERE PUB- 
BLICHE DEVONO EMETTERE I PARERI PRESCRITTI SUI PROGETTI E SUI CONTRATTI PER L' 
ESECUZIONE DI OPERE DICHIARATE URGENTI ED INDIFFERIBILI NEL TERMINE DI 30 GIOR- 
NI DA QUELLO IN CUI E' PERVENUTA LA RICHIESTA DI PARERE. QUALORA IL PARERE SIA 
FAVOREVOLE, SENZA OSSERVAZIONI, ALLE CONCLUSIONE DELLA RICHIESTA, IL DISPOSITI- 
VO E' COMUNICATO TELEGRAFICAMENTE. 
LE NORME DI CUI AI COMMI PRECEDENTI SI APPLICANO ANCHE AI COMITATI TECNICO- 
AMMINISTRATIVI DEL MAGISTRATO PER IL PO E DEL MAGISTRATO ALLE ACQUE DI VENEZIA. 
LE NORME DI CUI AL SECONDO COMMA SI APPLICANO ANCHE AI COMITATI E SOTTOCOMI- 
TATI DI CUI ALLA LEGGE 10 FEBBRAIO 1962, N. 57
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