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Decreto del Presidente della Repubblica n. 573/94

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 18 APRILE 1994, N.573 CON IL "REGOLA- 
MENTO RECANTE NORME PER LA SEMPLIFICAZIONE DEI PROCEDIMENTI DI AGGIUDICAZIONE 
DI PUBBLICHE FORNITURE DI VALORE INFERIORE ALLA SOGLIA DI RILIEVO COMUNITARIO", 
IN "GAZZETTA UFFICIALE" N. 237 DEL 10 OTTOBRE 1994. 

ART. 1 
AMBITO DI APPLICAZIONE E DEFINIZIONI 
1. IL PRESENTE REGOLAMENTO STABILISCE, AI SENSI DELL'ARTICOLO 2, COMMA 7 DEL 
LA LEGGE 537/1993, NUOVE REGOLE IN ORDINE ALL'AGGIUDICAZIONE DEGLI APPALTI PUB- 
BLICE DI FORNITURE, COMPRESI GLI EVENTUALI RELATIVI LAVORI DI INSTALLAZIONE, IL 
CUI VALORE DI STIMA SIA INFERIORE ALLE 200.000 UNITA' DI CONTO EUROPEE, CON  
ESCLUSIONE DELL'IVA. TALE LIMITE E' RIDOTTO A 130.000 UNITA' DI CONTO EUROPEE 
PER I CONTRATTI STIPULATI DALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI E DAI MI- 
NISTERI INDICATI NELL'ALLEGATO 1 DEL D.L. 358/1992, RECANTE TESTO UNICO DELLE 
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI APPALTI PUBBLICI DI FORNITURE, IN ATTUAZIONE DELLE 
DIRETTIVE N. 77/462/CEE, 80/767/CEE E 88/295/CEE. 
2. SONO FATTI SALVI GLI ACQUISTI DI BENI E SERVIZI IN ECONOMIA PER I QUALI 
VALGONO I PRINCIPI STABILITI ALL'ART.10 
3. AI SENSI DEL PRESENTE REGOLAMENTO, SI INTENDONO PER PUBBLICHE FORNITURE, 
I CONTRATTI A TITOLO ONEROSO AVENTI PER OGGETTO L'ACQUISTO, LA LOCAZIONE FINAN- 
ZIARIA, LA LOCAZIONE, L'ACQUISTO A RISCATTO CON O SENZA OPZIONI PER L'ACQUISTO, 
CONCLUSI PER ISCRITTO FRA UN FORNITORE E UNA DELLE AMMINISTRAZIONI O ENTI AGGIU- 
DICATORI DEFINITI AL COMMA 4. 
4. SONO AMMINISTRAZIONI O ENTI AGGIUDICATORI TUTTE LE AMMINISTRAZIONI PUBBLI- 
CHE DI CUI ALL'ART.1, COMMA 2, DEL D.L. 29/1993, NONCHE' LE ISTITUZIONI DI CUI 
ALL'ART.4, COMMA 1, DELLA LEGGE 537/1993. 
5. LA DISCIPLINA DEL PRESENTE REGOLAMENTO NON SI APPLICA ALLE FORNITURE DI- 
CHIARATE SEGRETE O LA CUI ESECUZIONE RICHIEDE MISURE SPECIALI DI SICUREZZA CON- 
FORMEMENTE ALLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI O AMMINISTRATIVE VIGEN- 
TI O QUANDO LO ESIGA LA PROTEZIONE DEGLI INTERESSI ESSENZIALI DELLA SICUREZZA 
DELLO STATO 

ART.10 
DISCIPLINA DELLE SPESE IN ECONOMIA 
1. ENTRO TRE MESI DALLLA PUBBLICAZIONE DEL PRESENTE REGOLAMENTO, CON SUCCES- 
SIVO REGOLAMENTO GOVERNATIVO, EMANATO, SU PROPOSTA DEL MINISTRO DEL TESORO  
AI SENSI DELL'ART.17 DELLA LEGGE 400/1988, SI DETERMINANO I CRITERI OMOGENEI E I 
LIMITI PER IL RICORSO ALL'ACQUISTO DI BENI E SERVIZI IN ECONOMIA DA PARTE DELLE 
AMMINISTRAZIONI DI CUI ALL'ART.1, COMMA 4 DEL PRESENTE REGOLAMENTO. 
2. CON LO STESSO REGOLAMENTO DI CUI AL COMMA 1 SONO STABILITI CRITERI PER LA 
SEMPLIFICAZIONE DEGLI ADEMPIMENTI RICHIESTI ALLE AMMINISTRAZIONI IN ORDINE ALL' 
ACQUISTO DI BENI E SERVIZI IN ECONOMIA, IN CONFORMITA' CON I PRINCIPI E LE DISPOSI- 
ZIONI STABILITI NEL PRESENTE REGOLAMENTO. 

ART. 11 
TERMINE PER L'EMISSIONE DEI MANDATI DI SPESA 
1. RELATIVAMENTE AI CONTRATTI DISCIPLINATI DAL PRESENTE REGOLAMENTO, LE AMMI- 
NISTRAZIONI AGGIUDICATRICI EMETTONO I MANDATI DI PAGAMENTO ENTRO TRENTA GIORNI 
DALLA DATA DEL COLLAUDO, O , SE SUCCESSIVA, DALLA DATA DI PRESENTAZIONE DI FATTU- 
RA, REDATTA SECONDO LE NORME IN VIGORE E ACCOMPAGNATA DALLA DOCUMENTAZIONE IN- 
DICATA NEL CONTRATTO. 
2. DECORSO INUTILMENTE IL TERMINE DI CUI AL COMMA PRECEDENTE, L'INTERESSATO 
PUO' PRODURRE ISTANZA AL DIRIGENTE GENERALE PREPOSTO ALL'UNITA' RESPONSABILE 
DEL PROCEDIMENTO, IL QUALE PROVVEDE DIRETTAMENTE ALL'EMISSIONE DEL MANDATO DI 
PAGAMENTO. SE IL PROCEDIMENTO E' DI COMPETENZA DEL DIRIGENTE, L'ISTANZA E' RIVOL- 
TA AGLI ORGANI DI DIREZIONE POLITICA DELLE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI, I 
QUALI ADOTTANO LE MISURE DI PROPRIA COMPETENZA. 
3. LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI, ENTRO TRENTA GIORNI DALL'ENTRATA IN VI 
GORE DEL PRESENTE REGOLAMENTO, PROVVEDONO ALLA MODIFICA DEI REGOLAMENTI DI AT- 
TUAZIONE DEGLI ARTICOLI 2 E 4 DELLA LEGGE 241/1990, ADEGUANDOLI AI TERMINI PRE- 
VISTI DAL PRESENTE REGOLAMENTO. 

ART. 12 

VERIFICHE PERIODICHE 
1. LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI VERIFICANO ANNUALMENTE LA FUNZIONALITA' 
LA TRASPARENZA E LA SPEDITEZZA DEI PROCEDIMENTI DISCIPLINATI NEL PRESENTE REGO- 
LAMENTO E ADOTTANO TUTTE LE MISURE DI PROPRIA COMPETENZA PER L'ADEGUAMENTO 
DELLA RELATIVA DISCIPLINA AI PRINCIPI E ALLE DISPOSIZIONI DELLE LEGGI 241/1990, 
537/93, E A QUELLE DEL PRESENTE REGOLAMENTO. 
2. AI FINI DELLE VERIFICHE DI CUI AL COMMA PRECEDENTE LE AMMINISTRAZIONI 
AGGIUDICATRICI PROMUOVONO INIZIATIVE DIRETTE AD ACQUISIRE LA VALUTAZIONE DELLE 
E DEI CITTADINI INTERESSATI, ANCHE TRAMITE QUESTIONARI E INTERVISTE. 
3. I RISULTATI DELLE VERIFICHE SVOLTE E LE MISURE ADOTTATE IN ESITO AD ESSE 
SONO ILLUSTRATE IN UNA APPOSITA RELAZIONE CHE VIENE INVIATA ENTRO IL 31 MARZO 
DI CIASCUN ANNO, ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI-DIPARTIMENTO FUN- 
ZIONE PUBBLICA. 


ART.13 
VERIFICA DELLA CONGRUITA DEI PREZZI 
1. PER LA VERIFICA DELLA CONGRUITA' DEI PREZZI DEI BENI E DEI SERVIZI, SI AP- 
PLICANO LE DISPOSIZIONI DI CUI ALL'ART.6, COMMI 3 A 6, DELLA LEGGE 537/93. 

ART.14 
CONTROLLI E SANZIONI 
1. IL SERVIZIO DI CONTROLLO INTERNO, ISTITUITO AI SENSI DELL'ART.20 DEL DECRE- 
TO LEGISLATIVO N.29/93, COMPIE ANNUALMENTE RILEVAZIONI SUL NUMERO COMPLESSI- 
VO DEI PROCEDIMENTI DI AGGIUDICAZIONE DI FORNITURE NON CONCLUSI ENTRO IL TERMI- 
NE INDICATO ALL'ART.12 O COMUNQUE DETERMINATO AI SENSI DELL'ART.2 DELLA LEGGE 
241/1990. 
2. L'INOSSERVANZA DEI TERMINI PRESCRITTI PUO' ESSERE VALUTATA AI FINI DELL' 
APPLICAZIONE DELLE MISURE PREVISTE A CARICO DEI DIRIGENTI GENERALI, DEI DIRIGEN- 
TI E DEGLI ALTRI DIPENDENTI DALL'ART.20, COMMI 9 E 10, E DELL'ART.59 DEL DECRE- 
TO LEGISLATIVO N.29/93, COSI' COME MODIFICATO DALL'ART.8 DEL D.L. 470/1993 E 
DELL'ART.27 DEL D.L. 546/93. 

ART. 15 
ABROGAZIONE DI NORME 
1. AI SENSI DELL'ART.2, COMMA 8, N.537/93, DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE 
DEL PRESENTE REGOLAMENTO, NON SI APPLICANO L'ART.48 DEL REGIO DECRETO 827/24 E 
LE ALTRE DISPOSIZIONI ANCHE DI LEGGE, INCOMPATIBILI CON IL PRESENTE REGOLAMENTO 


ART. 16 
ENTRATA IN VIGORE 
1. IL PRESENTE REGOLAMENTO ENTRERA' IN VIGORE IL CENTOTTANTESIMO GIORNO DAL- 
LA DATA DELLA PUBBLICAZIONE NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA. 

ART. 2 
PRINCIPI PROCEDIMENTALI 
1. LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI ADEGUANO LA PROPRIA ORGANIZZAZIONE E 
CONFORMANO I PROCEDIMENTI DISCIPLINATI DAL PRESENTE REGOLAMENTO AI PRINCIPI DEL 
LA LEGGE 241/1990, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLE DISPOSIZIONI SUL RESPONSABI- 
LE DEL PROCEDIMENTO, SUL DIRITTO DI ACCESSO E SULL'AUTOCERTIFICAZIONE, ADOTTAN- 
DO, ENTRO TRE MESI DALL'ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE REGOLAMENTO, LE DISPOSI- 
ZIONI REGOLAMENTARI E LE IDONEE MISURE ORGANIZZATIVE, PREVISTE DAGLI ART.2, 4 E 
24 DELLA CITATA LEGGE 241/90. 
2. A NORMA DELL'ART.5 DELLA LEGGE 47/1994, PER I CONTRATTI RELATIVI A PUBBLICHE 
FORNITURE, IL CUI VALORE SIA INFERIORE A CINQUANTA MILIONI DI LIRE, NON SO- 
NO RICHIESTI GLI ADEMPIMENTI IN MATERIA DI CERTIFICAZIONE ANTIMAFIA E DI DICHIA- 
RAZIONE SOSTITUTIVA PREVISTI DALLA LEGGE 575/1965, COSI' COME MODIFICATA DALLA 
LEGGE 55/1990 E DALLA LEGGE 47/1994. 

ART. 3 
PROGRAMMAZIONE DEGLI ACQUISTI DI BENI E SERVIZI PER LE AMMINISTRAZIONI STATALI 
1. PER AVVIARE TEMPESTIVAMENTE LE PROCEDURE DI ACQUISTO DI BENI E DEI SERVIZI 
OCCORRENTI PER IL FUNZIONAMENTO DEGLI UFFICI DELLE AMMINISTRAZIONI STATALI, 
IL PROVVEDITORATO GENERALE DELLO STATO FORMULA, ENTRO IL MESE DI GENNAIO D'OGNI 
ANNO, UN FABBISOGNO PRESUNTO CALCOLATO NELLA PERCENTUALE MASSIMA DELL'80 PER 
CENTO DELLA MEDIA DELLE QUANTITA' DI BENI ACQUISTATI CON LE CORRISPONDENTI GARE 
DEI PRECEDENTI TRE ESERCIZI. 
2. LE AMMINISTRAZIONI DELLO STATO SONO UGUALMENTE TENUTE A RAPPRESENTARE LE 
ESIGENZE DI BENI E SERVIZI PER IL FUNZIONAMENTO DEI PROPRI UFFICI, AL FINE DI 
RENDERE POSSIBILE L'INTEGRAZIONE O LA CORREZIONE DEL FABBISOGNO PRESUNTO DI CUI 
AL COMMA 1. 
3. IL MINISTRO DEL TESORO PROVVEDE AD ADEGUARE LA DISCIPLINA DEI PROCEDIMENTI
DI COMPETENZA DEL PROVVEDITORATO GENERALE DELLO STATO IN CONFORMITA' CON I 
PRINCIPI E LE DISPOSIZIONI CONTENUTI NEL PRESENTE REGOLAMENTO. 


ART. 4 
ACQUISIZIONE DI PARERI 
1. OVE DEBBA ESSERE OBBLIGATORIAMENTE SENTITO UN ORGANO CONSULTIVO, QUESTO 
DEVE EMETTERE IL PROPRIO PARERE ENTRO IL TERMINE DI SESSANTA GIORNI DAL RICEVI- 
MENTO DELLA RICHIESTA. 
2. IN CASO DI SCADENZA DEL TERMINE SENZA CHE SIA STATO COMUNICATO SENZA CHE 
SIA STATO COMUNICATO IL PARERE O SENZA CHE L'ORGANO ADITO ABBIA RAPPRESENTATO 
ESIGENZE ISTRUTTORIE, L'AMMINISTRAZIONE PROCEDE INDIPENDENTEMENTE DALL'ACQUISI- 
ZIONE DEL PARERE. 
3. NEL CASO IN CUI L'ORGANO ADITO ABBIA RAPPRESENTATO ESIGENZE ISTRUTTORIE 
OVVERO L'IMPOSSIBILITA', DOVUTA ALLA NATURA DELL'AFFARE, DI RISPETTARE IL TERMI- 
NE DI CUI AL COMMA 1, QUEST'ULTIMO E' PROLUNGATO PER UNA VOLTA SOLA, DI TRENTA 
GIORNI CHE COMINCIANO A DECORRERE DAL MOMENTO DELLA RICEZIONE, DA PARTE DELL'OR 
GANO STESSO, DELLE NOTIZIE O DEI DOCUMENTI RICHIESTI OVVERO DALLA SUA PRIMA SCA- 
DENZA. 
4. QUALORA IL PARERE SIA FAVOREVOLE, SENZA OSSERVAZIONI, IL DISPOSITIVO E' 
COMUNICATO TELEGRAFICAMENTE O CON MEZZI TELEMATICI. 
5. GLI ORGANI CONSULTIVI DELLO STATO PREDISPONGONO PROCEDURE DI URGENZA PER 
L'ADOZIONE DEI PARERI LORO RICHIESTI. 
6. RESTA FERMA, CON RIFERIMENTO AI PROCEDIMENTI DISCIPLINATI DAL PRESENTE RE- 
GOLAMENTO, LA NATURA FACOLTATIVA DEL PARERE DEL CONSIGLIO DI STATO SUGLI SCHEMI 
DEI CONTRATTI PER LE PUBBLICHE FORNITURE PREVISTO DALL'ART.16, COMMA 1, PUNTO 5 
DEL TESTO UNICO SUL CONSIGLIO DI STATO, APPROVATO CON REGIO DECRETO 1054/24. 

Art. 5 
CAPO II 
PUBBLICITA' IN GENERE 

ART. 5 
BANDO DI GARA 
1. LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI PREDISPONGONO MODELLI STANDARD DI BANDI 
DI GARA, IN CONFORMITA' CON I CRITERI STABILITI NELLA RACCOMANDAZIONE DELLA COM- 
MISSIONE DELLA COMUNITA' EUROPEA 24.10.1991, N.91/561 E TENENDO CONTO DEGLI  
ISTITUTI CHE REGOLANO LE STESSE MATERIE NEI PAESI DELLA COMUNITA' EUROPEA E NE- 
GLI ALTRI PAESI MAGGIORMENTE INDUSTRIALIZZATI, NONCHE' IN QUANTO APPLICABILI, 
DELLE NORME DI CUI AGLI ARTICOLI 5 COMMA 6, E 11, 12, 13 E 14 DEL D.L. 358/92, 
E DEL DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 55/1991. 
2. PER ASSICURARE LA PUBBLICITA' DEI BANDI DI GARA E DEI TERMINI PER LA PRESENTAZI- 
ONE DELLE DOMANDE E DELLE OFFERTE, LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI, OLTRE 
ALLE MODALITA' GIA' PREVISTE DALLE ALTRE DISPOSIZIONI DI LEGGE, PUBBLICANO 
PERIODICAMENTE, CON CONGRUO ANTICIPO RISPETTO AL TERMINE DI PRESENTAZIONE, SPE- 
CIFICI BOLLETTINO O, SE GIA' DISPONGONO DI BOLLETTINI UFFICIALI, IN APPOSITE SE 
ZIONI DI QUESTI ULTIMI. 

ART. 6 
BANDO DI GARA INDICATIVO E AVVISO DI AGGIUDICAZIONE 
1. L'AVVISO DELLE GARE CHE UN'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE INTENDE INDIRE 
VIENE PUBBLICATO SECONDO LE MODALITA' STABILITE NEL PRESENTE ARTICOLO. 
2. LE AMMINISTRAZIONI CHE INTENDONO AGGIUDICARE FORNITURE PUBBLICHE COMUNICA 
NO, ENTRO QUARANTACINQUE GIORNI DALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO FINANZIARIO, CON UN 
BANDO DI GARA INDICATIVO, IL TOTALE DELLE FORNITURE, PER SETTORE DI PRODOTTI, 
CHE ESSE INTENDONO AGGIUDICARE NEL CORSO DEI DODICI MESI SUCCESSIVI. 
INOLTRE, LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI CHE HANNO AGGIUDICATO UNA FORNITU- 
RA NE COMUNICANO IL RISULTATO CON APPOSITO AVVISO. 
3. LE INFORMAZIONI POSSONO NON ESSERE DIVULGATE ALLORCHE' SIANO DI OSTACOLO 
ALL'APPLICAZIONE DELLA LEGGE O SIANO CONTRARIE AL PUBBLICO INTERESSE OPPURE 
SIANO LESIVE DEGLI INTERESSI COMMERCIALI LEGITTIMI DELLE IMPRESE OVVERO POSSANO 
PREGIUDICARE LA CONCORRENZA TRA FORNITORI. 
4. LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI DANNO NOTIZIA DEI BANDI E DEGLI AVVISI 
DI CUI AL COMMA 2, O ALMENO, DELLA NOTIZIA DELLA PUBBLICAZIONE DEI BANDI DI GA- 
RA SUI BOLLETTINI DA ESSERE UTILIZZATI, TRAMITE PUBBLICAZIONE NELLA GAZZETTA 
UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA E, PER ESTRATTO SU DUE QUOTIDIANI A DIFFU- 
SIONE NAZIONALE. 

Art. 7 
CAPO III 
SCELTA DEL CONTRAENTE 

ART.7 

RELAZIONI INFORMATIVE 
1. LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI INFORMANO, CON UN'APPOSITA RELAZIONE, 
PREDISPOSTA CON CADENZA SEMESTRALE, I RISPETTIVI ORGANI DI CONTROLLO DEI MOTIVI 
PER I QUALI HANNO FATTO RICORSO ALLE PROCEDURE NON CONCORSUALI. 


ART.8 
DISCIPLINA DEL CRITERIO DELL'OFFERTA ECONOMICAMENTE PIU' VANTAGGIOSA 
1. LE AMMINISTRAZIONI CHE INTENDONO AGGIUDICARE FORNITURE PUBBLICHE IN BASE 
AL CRITERIO DELL'OFFERTA ECONOMICAMENTE PIU' VANTAGGIOSA DETERMINANO E RENDONO 
NOTI, SECONDO LE FORME PREVISTE DAI RISPETTIVI ORDINAMENTI, I CRITERI DI VALU- 
TAZIONE CHE SARANNO SUCCESSIVAMENTE UTILIZZATI, TENENDO CONTO, PER QUANTO POS- 
SIBILE, DEGLI ELEMENTI PREVISTI DALL'ART.16 LET.B DEL D.L. 358/92. 

ART. 9 
CRITERI RELATIVI ALLE FORNITURE TECNOLOGICHE 
1. LE AMMINISTRAZIONI CHE INTENDONO AGGIUDICARE FORNITURE PUBBLICHE IN RELAZIONE 
A PRODOTTI AD ALTO CONTENUTO TECNOLOGICO SONO TENUTE A INVITARE ALLA GARA 
LE IMPRESE CHE DISPONGONO DI UNA CERTIFICAZIONE DEI SISTEMI DI QUALITA' RILASCIA 
TA, SULLA BASE DELLE NORME EUROPEE DELLA SERIE UNI EN 29000, DA ORGANISMI 
ACCREDITATI AI SENSI DELLA SERIE UNI EN 45000 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI.