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Decreto ministeriale n. 187/91

ASSOCIAZIONI VIETATE 
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 11 MAGGIO 1991, N.187 (IN 
GAZZETTA UFFICIALE 21 GIUGNO, N.144).REGOLAMENTO PER IL CONTROLLO DELLE 
COMPOSIZIONI AZIONARIE DEI SOGGETTI AGGIUDICATARI DI OPERE PUBBLICHE E PER IL 
DIVIETO DELLE INTESTAZIONI FIDUCIARIE, PREVISTO DALL'ART.17, COMMA 3, DELLA 
LEGGE 19 MARZO 1990, N.55, SULLA PREVENZIONE DELLA DELINQUENZA DI TIPO MAFIOSO. 
CFR L. 19.03.1990 N. 55 ART.17. 
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI: 
VISTO L'ART.17, COMMA 3, DELLA LEGGE 23 AGOSTO 1988, N.400, RECANTE DISCIPLINA 
DELL' ATTIVITA' DI GOVERNO E ORDINAMENTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI 
MINISTRI; VISTA LA LEGGE 19 MARZO 1990, N.55, RECANTE NUOVE DISPOSIZIONI PER LA 
PREVENZIONE DELLA DELINQUENZA DI TIPO MAFIOSO E DI ALTRE GRAVI FORME DI MANIFE- 
STAZIONI DI PERICOLOSITA' SOCIALE; VISTO L'ART.17, COMMA 3, DELLA CITATA LEGGE 
N.55 DEL 1990, IL QUALE DISPONE CHE CON DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO 
DEI MINISTRI, PREVIA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, SU PROPOSTA DEL 
MINISTRO DEL TESORO, D'INTESA CON IL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI, VENGONO DEFI- 
NITE LE DISPOSIZIONI PER IL CONTROLLO SULLE COMPOSIZIONI AZIONARIE E SUI RELATI- 
VI MUTAMENTI DEI SOGGETTI AGGIUDICATARI DI OPERE PUBBLICHE, IVI COMPRESI I CON- 
CESSIONARI; VISTO IL PREDETTO ART.17, COMMA 3, IL QUALE STABILISCE CHE SONO VIE- 
TATE COMUNQUE LE INTESTAZIONI FIDUCIARIE CHE DEVONO ESSERE ENTRO UN TERMINE PRE- 
DETERMINATO E CHE, IN CASO DI ADEMPIMENTO, E' PREVISTA LA SOSPENSIONE DALL'ALBO 
NAZIONALE DEI COSTRUTTORI O, NEI CASI DI RECIDIVA, LA CANCELLAZIONE DALL'ALBO 
STESSO; VISTO L'ART.10 SEXIES, COMMA 15, DELLA LEGGE 31 MAGGIO 1965, N.575, CO- 
SI' COME MODIFICATO DALL'ART.7, COMMI 4 E 11, DELLA LEGGE N.55 DEL 1990; UDITO 
IL PARERE DEL CONSIGLIO DI STATO, RESO NELL'ADUNANZA GENERALE DEL 6 DICEMBRE 
1990; VISTA LA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, ADOTTATA NELLA RIUNIO- 
NE DELL'11 MAGGIO 1991; SULLA PROPOSTA DEL MINISTRO DEL TESORO, D'INTESA CON IL 
MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI; 
ADOTTA IL SEGUENTE REGOLAMENTO; 
CFR L 19.3.1990 N. 55 ART.17. 
ASSOCIAZIONI VIETATE. 

ART. 1.1. LE SOCIETA' PER AZIONI, IN ACCOMANDITA PER AZIONI, A RESPONSABI- 
LITA' LIMITATA, LE SOCIETA' COOPERATIVE PER AZIONI O A RESPONSABILITA' LIMITATA 
LE SOCIETA' CONSORTILI PER AZIONI O A RESPONSABILITA' LIMITATA AGGIUDICATARIE 
DI OPERE PUBBLICHE, IVI COMPRESE LE CONCESSIONARIE E LE SUBAPPALTATRICI, DEVONO 
ALL'AMMINISTRAZIONE COMMITTENTE O CONCEDENTE, PRIMA DELLA STIPULA DEL CONTRAT- 
TO O DELLA CONVENZIONE, LA PROPRIA COMPOSIZIONE SOCIETARIA, L'ESISTENZA DI DI- 
RITTI REALI DI GODIMENTO O DI GARANZIA SULLE AZIONI "CON DIRITTO DI VOTO" SUL- 
LA BASE DELLE RISULTANZE DEL LIBRO DEI SOCI, DELLE COMUNICAZIONI RICEVUTA E DI 
QUALSIASI ALTRO DATO A PROPRIA DISPOSIZIONE, NONCHE' L'INDICAZIONE DEI SOGGETTI 
MUNITI DI PROCURA IRREVOCABILE CHE ABBIANO ESERCITATO IL VOTO NELLE ASSEMBLEE 
SOCIETARIE NELL'ULTIMO ANNO O CHE NE ABBIANO COMUNQUE DIRITTO. 
2. QUALORA IL SOGGETTO AGGIUDICATARIO CONCESSIONARIO O SUBAPPALTATORE SIA 
UN CONSORZIO, ESSO E' TENUTO A COMUNICARE I DATI DI CUI AL COMMA 1, RIFERITI AL- 
LE SINGOLE SOCIETA' CONSORZIATE CHE COMUNQUE PARTECIPINO ALLA PROGETTAZIONE ED 
ALL'ESECUZIONE DELL'OPERA. 
FERMI RESTANDO GLI OBBLIGHI PREVISTI DALLE NORME VIGENTI L'AMMINISTRAZIONE 
COMMITTENTE O CONCEDENTE E' TENUTA A CONSERVARE PER CINQUE ANNI DAL COLLAUDO 
DELL' OPERA I DATI DI CUI AI COMMI 1 E 2, TENENDOLI A DISPOSIZIONE DELL'AUTORITA' 
GIUDIZIARIA O DEGLI ORGANI CUI LA LEGGE ATTRIBUISCE POTERI DI ACCESSO, DI 
ACCERTAMENTO O DI VERIFICA PER LA PREVENZIONE E LA LOTTA CONTRO LA DELINQUENZA 
MAFIOSA. 
4. AGLI STESSI FINI DI CUI AL COMMA 1, LE IMPRESE ED I CONSORZI SONO TENUTI 
ALLA CONVERSAZIONE, PER UGUALE PERIODO, DELLE COPIE DELLE NOTE DI TRASMISSIO- 
NE E DEI RELATIVI DATI. 
CFR L. 19.3.1990 N. 55 ART.17. 
ASSOCIAZIONI VIETATE. 

ART.2. 1. FERMA RESTANDO L'APPLICAZIONE DELLA DISPOSIZIONE DI CUI AL COMMA 
16 DELL'ART.10 SEXIES DELLA LEGGE 31.5.1965, N.575, AGGIUNTO L'ART.7 DELLA LEG- 
GE 19.3.90, N.55, LE AMMINISTRAZIONI COMMITTENTI O CONCEDENTI CHIEDONO, IN COR- 
SO D'OPERA, ALLE SOCIETA' DI CUI ALL'ART.1 DEL PRESENTE DECRETO SE SIANO INTER- 
VENUTE VARIAZIONI NELLA COMPOSIZIONE SOCIETARIA DI ENTITA' SUPERIORE AL 2% RI- 
SPETTO A QUANTO COMUNICATO AI SENSI DELLO STESSO ART.1. I RISULTATI DELLA VERI- 
FICA SONO COMUNICATI AL MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI. 
CFR L. 19.3.1990 N.55 ART.17. 
ASSOCIAZIONI VIETATE. 

ART.3. 1. PER LE OPERE PUBBLICHE IN CORSO, LE SOCIETA' AGGIUDICATARIE, CONCES- 
SIONARIE E SUBAPPALTATRICI DOVRANNO PROCEDERE ALLA COMUNICAZIONE DI CUI ALL' 
ART.1 ENTRO IL TERMINE DI SESSANTA GIORNI DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL 
PRESENTE DECRETO, FERMI RESTANDO GLI OBBLIGHI PREVISTI DAI COMMI 3 E 4 DELLO 
STESSO ARTICOLO. 
CFR L. 19.3.1990 N.55 ART.17. 
ASSOCIAZIONI VIETATE. 

ART.4. 1. ENTRO NOVANTA GIORNI DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE 
DECRETO DOVRANNO CESSARE LE INTESTAZIONI FIDUCIARIE, COMUNQUE ASSUNTE, DI 
AZIONI O QUOTE DELLE SOCIETA' PREVISTE DALL'ART.1. 
2. LE SOCIETA' DI CUI ALL'ART.1 SONO TENUTE A VERIFICARE LA SUSSISTENZA 
DI PARTECIPAZIONI AL PROPRIO CAPITALE DETENUTE IN VIA FIDUCIARIA E AD EF- 
FETTUARE APPOSITE COMUNICAZIONI DEL RISULTATO DI TALI VERIFICHE ALLE AMMINI- 
STRAZIONI COMMITTENTI O CONCEDENTI. 
3. IN CASO DI INADEMPIMENTO (1) ALLE DISPOSIZIONI ED AI DIVIETI DI CUI AI COMMI
1 E 2, LE STESSE AMMINISTRAZIONI COMUNICHERANNO AL MINISTERO DEI LAVORI
PUBBLICI, ENTRO TRENTA GIORNI, GLI ELEMENTI IN PROPRIO POSSESSO, CORREDATI 
DALLA DOCUMENTAZIONE INERENTE ALL'ADEMPIMENTO, ONDE CONSENTIRE DI PROMUOVERE 
LA PROCEDURA DI SOSPENSIONE DALL'ALBO NAZIONALE DEI COSTRUTTORI O, IN CASO DI 
RECIDIVA, LA CANCELLAZIONE DALL'ALBO STESSO. 
4. LE SOCIETA' FIDUCIARIE, AUTORIZZATE AD ESERCITARE ATTIVITA' FIDUCIARIA 
AI SENSI DELL'ART.2 DELLA LEGGE 23.11.1939 N. 1966, DOVRANNO ENTRO LO STESSO 
TERMINE DI CUI AL COMMA 1, RINUNCIARE AI MANDATI DI INTESTAZIONE FIDUCIARIA 
EVENTUALMENTE IN ESSERE E RELATIVI AI TITOLI ED ALLE QUOTE DELLE SOCIETA' DI 
CUI ALL'ART.1 DEL PRESENTE DECRETO, PROVVEDENDO CONTESTUALMENTE ALLA LORO 
REINTESTAZIONE A FAVORE DEI RISPETTIVI AVENTI DIRITTO. 
5. LE PREDETTE SOCIETA' FIDUCIARIE DOVRANNO DARE COMUNICAZIONE AL MINISTE- 
RO DELL'INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO DELL'ADEMPIMENTO DI 
QUANTO PREVISTO DAL COMMA 4. 
(1) COSI' RETTIFICATO IN GAZZ. UFF. 24 GIUGNO 1991, N.146. 
CFR L.19.3.1990 N. 55 ART.17. 

ART.5. 1. IL PRESENTE REGOLAMENTO ENTRA IN VIGORE IL GIORNO SUCCESSIVO A 
QUELLO DELLA SUA PUBBLICAZIONE NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA
ITALIANA