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Decreto legge n. 691/94

PUBBLICHIAMO IL TESTO DEL DECRETO LEGGE 19 DICEMBRE 1994, N. 691, CONTENENTE 
LE "MISURE URGENTI PER LA RICOSTRUZIONE E LA RIPRESA DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE 
NELLE ZONE COLPITE DALLE ECCEZIONALI AVVERSITA' ATMOSFERICHE E DAGLI EVENTI AL- 
LUVIONALI NELLA PRIMA DECADE DEL MESE DI NOVEMBRE 1994". IL PROVVEDIMENTO E' 
STATO RIPORTATO SULLA GAZZETTA UFFICIALE N. 295 DEL 19.12.1994. 

ART. 1 
1. AI SOGGETTI CHE ALLA DATA DEL 4 NOVEMBRE 1994 RISULTAVANO PROPRIETARI DI 
IMMOBILI, UBICATI NELL'AMBITO DEL TERRITORIO DELLE REGIONI INDIVIDUATE DAL DE- 
CRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 10 NOVEMBRE 1994 PUBBLICATO NEL 
LA GAZZETTA UFFICIALE N. 264 DELL'11.11.94, CHE SIANO ANDATI DISTRUTTI O PER I 
QUALI NON VI SIA POSSIBILITA' DI RIPRISTINO PER EFFETTO DEGLI EVENTI ALLUVIONA-
LI DELLA PRIMA DECADE DEL MESE DI NOVEMBRE 1994 E0 ASSEGNATO: 
A. LIMITATAMENTE ALL'UNITA' IMMOBILIARE AD USO DI RESIDENZA PRINCIPALE, UN 
CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO PARI ALLA SPESA PER LA RICOSTRUZIONE O PER L'ACQUI- 
STO DI UN ALLOGGIO DI CIVILE ABITAZIONE CON UNA SUPERFICIE UTILE ABITABILE COR- 
RISPONDENTE A QUELLA DELL'UNITA' IMMOBILIARE DISTRUTTA E COMUNQUE NON SUPERIORE 
NEL LIMITE MASSIMO, A 200 MQ. 
B. PER OGNI ALTRA UNITA' IMMOBILIARE AD USO ABITATIVO, UN CONTRIBUTO SINO AL 
75 PER CENTO DELLA SPESA. 
2. AI SOGGETTI INDICATI AL COMMA 1 CHE, ALLA DATA DEL 4 NOVEMBRE 1994, RI- 
SULTAVANO PROPRIETARI DI BENI IMMOBILI DANNEGGIATI DAI PREDETTI EVENTI ALLUVIO- 
NALI E' ASSEGNATO UN CONTRIBUTO PARI AL 75 PER CENTO DELLA PSESA NECESSARIA PER 
LA RIPARAZIONE DEI DANNI. 
3. AI SOGGETTI RESIDENTI NEI COMUNI RICOMPRESI NELLE REGIONI DI CUI AL COMMA 
1 CHE, IN CONSEGUENZA DI EVENTI ALLUVIONALI, ABBIANO SUBITO LA DISTRUZIONE O 
LA PERDITA DI BENI MOBILI E DI BENI MOBILI REGISTRATI E' ASSEGNATO UN CONTRIBU- 
TO COMMISURATO AL VALORE DEI BENI PREDETTI NEL LIMITE MASSIMO COMPLESSIVO DI LI- 
RE 50 MILIONI PER CIASCUN NUCLEO FAMILIARE. 
4. PER L'ATTUAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE ARTICOLO E' AUTORIZZATA 
LA SPESA DI LIRE 1.000 MILIARDI PER CIASCUNO DEGLI ANNI 1995 E 1996. 

ART. 10 
1. AL COMPLESSIVO ONERE DERIVANTE DALL'ATTUAZIONE DEGLI ART.1, 2, 3, 4, 6, 7 
8 E 9 VALUTATO IN L. 2.745 MILIARDI PER L'ANNO 1995, IN L. 2.115 MILIARDI PER 
L'ANNO 1996, IN L. 733 MILIARDI PER L'ANNO 1999 E IN L. 403 MILIARDI ANNUI A 
DECORRERE DALL'ANNO 2000 SI PROVVEDE MEDIANTE UTILIZZO DELLE ENTRATE DERIVANTI 
DALLE MISURE TRIBUTARIE DI CUI ALL'ART.11 NONCHE', QUANTO A DIRE 1.000 MILIARDI 
PER L'ANNO 1995 E L. 1.365 MILIARDI PER L'ANNO 1996 MEDIANTE CORRISPONDENTE UTI- 
LIZZO A TITOLO DI ANTICIPAZIONE, DELLE DISPONIBILITA' FINANZIARIE RELATIVE ALL' 
EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA GIACENTI PRESSO L'APPOSITA SEZIONE AUTONOMA DEL- 
LA CASSA DEPOSITI E PRESTITI. LE PREDETTE DISPONIBILITA' INDIVIDUATE DAL MINI-. 
STERO DEI LAVORI PUBBLICI ENTRO 15 GIORNI DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL 
PRESENTE DECRETO SONO VERSATE ALL'ENTRATA DEL BILANCIO DELLO STATO PER ESSERE 
RASSEGNATE CON DECRETI DEL MINISTERO DEL TESORO E PERTINENTI CAPITOLI DI SPESA 
ANCHE DI NUOVA ISTITUZIONE. A DECORRERE DALL'ANNO 1997 SI PROVVEDE AL REINTEGRO 
DELLE ANTICIPAZIONI, MEDIANTE VERSAMENTI ALLA PREDETTA SEZIONE AUTONOMA, PRESSO 
LA CASSA DEPOSITI E PRESTITI UTILIZZANDO LA DIFFERENZA FRA LE ENTRATE DI CUI AL 
L'ART.11 COMMA 5 E LE AUTORIZZAZIONI DI SPESA RECATE DAL PRESENTE DECRETO. 
2. IL MINISTERO DEL TESORO E' AUTORIZZATO AD APPORTARE, CON PROPRI DECRETI, 
LE VARIAZIONI DI BILANCIO OCCORRENTI PER L'ATTUAZIONE DEL PRESENTE DECRETO. 

ART. 11 
1. E' ISTITUITO PER L'ANNO 1994 UN TRIBUTO STRAORDINARIO DOVUTO DAI SOGGETTI 
PASSIVI DELL'IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE. IL TRIBUTO, COMMISURATO 
AL REDDITO COMPLESSIVO RELATIVO ALL'ANNO 1994, E' DOVUTO NELLA MISURA DI: 
A. L. 100.000 PER I REDDITI DI AMMONTARE SUPERIORE A 100.000.000 FINO A LIRE 
200.000.000; 
B. L. 300.000, PER I REDDITI DI AMMONTARE SUPERIORE A L. 200.000.000 FINO 
A L. 500.000.000. 
C. L. 1.000.000 PER I REDDITI DI AMMONTARE SUPERIORE A L. 500.000.000. 
2. IL PAGAMENTO DEL TRIBUTO E' EFFETTUATO NEI TERMINI E CON LE MODALITA' 
PREVISTE PER IL VERSAMENTO DEL SALDO DELL'IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE 
FISICHE DOVUTA PER L'ANNO 1994. 
3. E' ISTITUITO UN TRIBUTO STRAORDINARIO DOVUTO DAI SOGGETTI PASSIVI DELL'IM- 
POSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE GIURIDICHE. 
IL TRIBUTO E' PARI ALL' 1% DEL REDDITO COMPLESSIVO, AL NETTO DEL CREDITO DI 
IMPOSTA SUI DIVIDENDI E DI QUELLO SUI FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO, RELATIVO AL 
PERIODO DI IMPOSTA IN CORSO ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE DECRETO 
IL PAGAMENTO DEL TRIBUTO E' EFFETTUATO NEI TERMINI E CON LE MODALITA' PREVI- 
STE PER IL VERSAMENTO DEL SALDO DELL'IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE GIURIDI- 
CHE DOVUTA PER IL PREDETTO PERIODO DI IMPOSTA. 
4. I TRIBUTI DI CUI AI COMMI 1 E 3 NON SONO DEDUCIBILI AI FINI DELL'IMPOSTA 
SUI REDDITI E NON SI APPLICANO AI SOGGETTI CHE HANNO IL DOMICILIO, LA RESIDENZA 
LA SEDE AMMINISTRATIVA O L'OGGETTO PRINCIPALE DELL'ATTIVITA' NEL TERRITORIO DEI 
COMUNI INDIVIDUATI CON I DECRETI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, 26 
E 29 NOVEMBRE 1994, PUBBLICATI, RISPETTIVAMENTE NELLA GAZZETTA UFFICIALE N.277 
DEL 26.11.1994 E N. 280 DEL 30.11.1994. 
5. A DECORRERE DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE DECRETO E' ISTI- 
TUITA UN'ADDIZIONALE NELLA MISURA DEL 50% DELL'IMPOSTA DI CUI ALL'ART. 13 COMMA 
2 BIS, E ALLA RELATIVA NOTA 3 BIS DELLA TARIFFA DELL'IMPOSTA DI BOLLO ANNESSA 
AL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26.10.1972 N. 642. 
6. PER LA LIQUIDAZIONE, L'ACCERTAMENTO, LA RISCOSSIONE, LE SANZIONI E I RIM- 
BORSI, NONCHE' PER IL CONTENZIOSO DEI TRIBUTI DI CUI AI COMMI 1 - 3 E 5 SI AP-. 
PLICANO LE DISPOSIZIONI PREVISTE, RISPETTIVAMENTE, PER L'IMPOSTA SUL REDDITO 
DELLE PERSONO FISICHE, PER L'IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE GIURIDICHE E PER 
L'IMPOSTA DI BOLLO. 
7. LE ENTRATE DERIVANTI DALLE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE ARTICOLO SONO RISER- 
VATO ALL'ERARIO E CONCORRONO ALLA COPERTURA DEGLI ONERI RECATI DAL PRESENTE DE- 
CRETO E DI QUELLI RELATIVI AL SERVIZIO DEL DEBITO PUBBLICO, NONCHE' ALLA REALIZ- 
ZAZIONE DELLE LINEE DI POLITICA ECONOMICA E FINANZIARIA IN FUNZIONE DEGLI IMPE- 
GNI DI RIEQUILIBRIO DEL BILANCIO ASSUNTI IN SEDE COMUNITARIA. CON DECRETO DEL 
MINISTERO DELLE FINANZE DI CONCERTO CON IL MINISTERO DEL TESORO, DA EMANARSI 
ENTRO 90 GIORNI DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE DECRETO, SONO DE- 
FINITE, OVE NECESSARIE LE MODALITA' DI ATTUAZIONE DI QUANTO PREVISTO DAL PRESEN- 
TE COMMA. 

ART. 12 
1. LE IMPRESE AUTORIZZATE ALL'ESERCIZIO DELLE AUTORIZZAZIONE CONTRO I DANNI 
DEL TERRITORIO DELLO STATO DEVONO COSTITUIRE UNA RISERVA DI EQUILIBRIO PER RI- 
SCHI DI CALAMITA' NATURALI, DIRETTA A COMPENSARE NEL TEMPO L'ANDAMENTO DELLA SI- 
NISTRALITA'. LE CONDIZIONI E LE MODALITA' PER LA COSTITUZIONE DI DETTA RISERVA 
SONO FISSATE CON DECRETO DEL MINISTERO DELL'INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL'AR- 
TIGIANATO DA EMANARSI DI CONCERTO CON IL MINISTRO DEL TESORO E CON IL MINISTRO 
DELLE FINANZE ENTRO 90 GG. DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE DECRETO 
SENTITO L'ISTITUTO PER LA VIGILANZA SULLE ASSICURAZIONI PRIVATE E DI INTERESSE 
COLLETTIVO (ISVAP). L'OBBLIGO DI RICOSTITUZIONE DELLA RISERVA NON SUSSISTE PER 
LE ASSICURAZIONI DEL CREDITO E DELLE CAUZIONI. L'ACCANTONAMENTO ANNUALE ALLA 
RISERVA NON PUO' SUPERARE IL 3% DEI PREMI DI COMPETENZA DI CIASCUN RAMO E L'IM- 
PORTO MASSIMO DELLA STESSA NON PUO' ESSERE SUPERIORE AL 75% DEI SUDDETTI PREMI. 
2. GLI ACCANTONAMENTI DESTINATI A COSTITUIRE O A INTEGRARE LE RISERVE ISTI- 
TUITE AI SENSI DEL COMMA 1 SONO DEDUCIBILI, AI FINI DELLA DETERMINAZIONE DEL 
REDDITO, LIMITATAMENTE A QUELLI RELATIVI AI CONTRATTI STIPULATI A DECORRERE DAL 
LA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE DECRETO. 

ART. 13 
1. IL PRESENTE DECRETO ENTRA IN VIGORE IL GIORNO SUCCESSIVO A QUELLO DELLA 
SUA PUBBLICAZIONE NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA E SARA' 
PRESENTATO ALLE CAMERE PER LA CONVERSIONE IN LEGGE

ART. 2 
1. IL FONDO PER IL CONCORSO STATALE NEL PAGAMENTO DEGLI INTERESSI, ISTITUITO 
PRESSO IL MEDIOCREDITO CENTRALE S.P.A. AI SENSI DELL'ART.31 DEL D.L. 976/1966, 
CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, NELLA LEGGE 1142/1966, E' INCREMENTATO DELLA SOM- 
MA DI LIRE 260 MILIARDI PER L'ANNO 1995, DI LIRE 230 MILIARDI PER L'ANO 1996 E 
DI LIRE 130 MILIARDI ANNUI A DECORRERE DALL'ANNO 1997. 
2. LE DISPONIBILITA' DEL FONDO DI CUI AL COMMA 1 SONO DSTINATE ALLA CORRE- 
SPONSIONE DI CONTRIBUTI AGLI INTERESSI SUI FINANZIAMENTI CONCESSI DALLE BANCHE 
ALLE IMRPESE INDUSTRIALI, COMMERCIALI E DI SERVIZI, COMPRESE QUELLE TURISTICHE 
E ALBERGHIERE, AVENTI SEDE NELLE REGIONI DI CUI ALL'ART.1, COMMA 1, DICHIARATE 
DANNEGGIATE PER EFFETTO DELLE ECCEZIONALI AVVERSITA' ATMOSFERICHE E DAGLI EVEN- 
TI ALLUVIONALI DELLA PRIMA DECADE DEL MESE DI NOVEMBRE 1994. 
3. I FINANZIAMENTI DI CUI AL COMMA 2 DEVONO ESSERE DESTINATI AL RIPRISTINO 
DEGLI IMPIANTI E DELLE STRUTTURE AZIENDALI, NONCHE' ALLA RICOSTRUZIONE DI SCOR- 
TE. LA DURATA DI DETTO FINANZIAMENTO NON PUO' SUPERARE DIECI ANNI, COMPRENSIVI 
DI UN PERIODO MASSIMO DI PREAMMORTAMENTO DI DUE ANNI E DI UN PERIODO MASSIMO DI 
RIMBORSO DI OTTO ANNI. NEL CASO DI FINANZIAMENTO DI SOLE SCORTE LA DURATA DELLO 
STESSO NON PUO' SUPERARE I SEI ANNI, COMPRENSIVI DI UN PERIODO MASSIMO DI PREAM- 
MORTAMENTO DI UN ANNO E DI UN PERIODO MASSIMO DI RIMBORSO DI CINQUE ANNI. I FI- 
NANZIAMENTI SONO CONCESSI IN MISURA NON SUPERIORE AL 95% DEL PRIMO MILIARDO DI 
SPESA, IN MISURA NON SUPERIORE AL 75% DELLA SPESA ECCEDENTE FINO A TRE MILIARDI 
E IN MISURA NON SUPERIORE AL 50% DELL'ULTERIORE ECCEDENZA. 
4. IL TASSO DI INTERESSE A CARICO DELLE IMPRESE BENEFICIARIE DEI FINANZIAMEN- 
TI DI CUI AL PRESENTE ARTICOLO E' PARI AL 3% NOMINALE ANNUO POSTICIPATO A DECOR- 
RERE DALL'INIZIO DEL PERIODO DI AMMORTAMENTO DEL FINANZIAMENTO. 
5. AL FINE DI CONSENTIRE ALLE IMPRESE DI CORRISPONDERE IL TASSO DI INTERESSE 
AGEVOLATO DI CUI AL COMMA 4, IL MEDIOCREDITO CENTRALE SPA CORRISPONDE, A VALERE 
SUL FONDO DI CUI AL COMMA 1, UN CONTRIBUTO AGLI INTERESSI PARI ALLA DIFFERENZA 
TRA IL TASSO FISSO NOMINALE ANNUO APPLICATO DALLE BANCHE, COMUNQUE NON SUPERIO- 
RE AL CAMPIONE DEI TITOLI PUBBLICI SOGGETTI AD IMPOSTA DEL MESE PRECEDENTE A 
QUELLO DI STIPULA DEL CONTRATTO DI FINANZIAMENTO RISULTANTE DALLA RILEVAZIONE 
DELLA BANCA D'ITALIA, MAGGIORATO DI UN PUNTO PERCENTUALE, E IL SUDDETTO TASSO A 
GEVOLATO DEL 3%. NEL PERIODO DI PREAMMORTAMENTO L'ONERE PER INTERESSI RIMANE IN- 
TERAMENTE A CARICO DEL FONDO DI CUI AL COMMA 1. 
6. IL FONDO CENTRALE DI GARANZIA ISTITUITO PRESSO IL MEDIOCREDITO CENTRALE 
SPA AI SENSI DELL'ART.28 DEL D.L. 976/1966, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DAL- 
LA LEGGE 1142/1966, E' INCREMENTATO DELLA SOMMA DI LIRE 30 MILIARDI PER CIASCU- 
NO DEGLI ANNI 1997 E 1998 E DI LIRE 40 MILIARDI PER L'ANNO 1999. 
7. LE DISPONIBILITA' DEL FONDO DI CUI AL COMMA 6 SONO DESTINATE ALLA COPERTU- 
RA DEI RISCHI DERIVANTI DALLA MANCATA RESTITUZIONE DEL CAPITALE E DELLA MANCATA 
CORRESPONSIONE DEI RELATIVI INTERESSI ED ALTRI ACCESSORI, ONERI E SPESE, CONNES- 
SI O DIPENDENTI DAI FINANZIAMENTI DI CUI AL PRESENTE ARTICOLO. LA GARANZIA DEL 
FONDO HA NATURA INTEGRATIVA ED E' CUMULABILE CON ALTRE FORME DI GARANZIA, IVI 
COMPRESE QUELLE COLLETTIVE E CONSORTILI. 
8. RELATIVAMENTE AI FINANZIAMENTI PREVISTI DAL PRESENTE ARTICOLO, LA GARAN- 
ZIA DEL FONDO PUO' ESSERE ACCORDATA CON UN MASSIMALE DELL'80% DEL FINANZIAMENTO 
CONCESSO DALLE BANCHE SU RICHIESTA DELLE STESSE E DEI SOGGETTI BENEFICIARI. 
NEI LIMITI DI DETTO MASSIMALE, LA GARANZIA PUO' ESSERE ATTIVATA IN MISURA 
NON SUPERIORE AL 95% DELLA PERDITA DEFINITIVAMENTE ACCERTATA DI INTESA CON IL 
MEDIOCREDITO ORIENTALE SPA PER I FINANZIAMENTI CONCESSI DI IMPORTO NON SUPERIO- 
RE A 300 MILIONI DI LIRE, ALL'85% DI DETTA PERDITA PER I FINANZIAMENTI DI IMPOR- 
TO SUPERIORE A LIRE 300 MILIONI E NON SUPERIORE A UN MILIARDO DI LIRE ED AL 75% 
DI DETTA PERDITA PER I FINANZIAMENTI DI IMPORTO SUPERIORE AD UN MILIARDO DI LI- 
RE. A VALERE SULLE SOMME PREDETTE PUO' ESSERE CORRISPOSTO PREVIO AVVIO DELLE 
PROCEDURE DI RECUPERO RITENUTE UTILI DI INTESA CON IL MEDIOCREDITO CENTRALE SPA 
UN ACCONTO, NEI LIMITI DEL MASSIMALE O DELLE PERCENTUALI DI GARANZIA ATTIVABILI 
NON SUPERIORE AL 50% DELL'INSOLVENZA, SALVO CONGUAGLIO IN SEDE DI DEFINITIVA DE- 
TERMINAZIONE DELLA PERDITA. 
9. LE CONDIZIONI E LE MODALITA' DELL'INTERVENTO AGEVOLATIVO DEL MEDIOCREDITO 
CENTRALE SPA, E DELL'ARTIGIANCASSA SUI FINANZIAMENTI CONCESSI DALLE BANCHE AI 
SENSI DEL PRESENTE ARTICOLO E DELL'ART.3 SONO STABILITE, OVE NON GIA' DISCIPLI- 
NATE, CON DECRETO DEL MINISTRO DEL TESORO DI CONCERTO CON IL MINISTRO DELL'IN- 
TERNO E CON IL MINISTRO DELL'INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO. PER 
LA GESTIONE DELLE AGEVOLAZIONI DI CUI AI SUDDETTI ARTICOLI SI APPLICA L'ART.3 
DELLA LEGGE 489/1993. 

ART. 3 
1. IL FONDO PER IL CONCORSO NEL PAGAMENTO DEGLI INTERESSI ISTITUITO DALL'AR- 
TICOLO 37 DELLA LEGGE 949/1952, PRESSO LA CASSA PER IL CREDITO ALLE IMRPESE AR- 
TIGIANE SPA - ARTIGIANCASSA E' INCREMENTATO DELLA SOMMA DI LIRE 300 MILIARDI 
PER L'ANNO 1995. 
2. LE SOMME DI CUI AL COMMA 1 SONO DESTINATE A RIDURRE AL 3 PER CENTO ANNUO 
IL TASSO DI INTERESSE DOVUTO DALLE IMPRESE ARTIGIANE AVENTI SEDE NELLE REGIONI 
DI CUI ALL'ART.1, COMMA 1, E DICHIARATE DANNEGGIATE PER EFFETTO DELLE ECCEZIO- 
NALI AVVERSITA' ATMOSFERICHE E DEGLI EVENTI ALLUVIONALI DALLA PRIMA DECADE DEL 
MESE DI NOVEMBRE 1994, SUI FINANZIAMENTI EFFETTUATI AI SENSI DELL'ART.37 DELLA 
CITATA LEGGE 949/1952. LA RIDUZIONE DEL TASSO SI APPLICA PER LA DURATA DI RICO- 
NOSCIMENTO DEL CONTRIBUTO E ALL'EVENTUALE PERIODO DI UTILIZZO PREVISTO DAL DE- 
CRETO DEL MINISTRO DEL TESORO 15.4.1975 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI. LE STESSE 
SOMME SONO ALTRESI' FINALIZZATE A RIDURRE AL TRE PER CENTO ANNUO IL TASSO DI IN- 
TERESSE DOVUTO DALLE BANCHE CON I PRESTITI CONCESSI ALLE BANCHE STESSE DALLA 
CASSA PER IL CREDITO ALLE IMPRESE ARTIGIANE SPA - ARTIGIANCASSA AI SENSI DELL' 
ART.41, COMMA 1, DELLA LEGGE 317/1991. 
3. I FINANZIAMENTI AGEVOLATI DI CUI AL COMMA 2 SONO DESTINATI AL RIPRISTINO 
DEGLI IMPIANTI E DELLE STRUTTURE AZIENDALI, NONCHE' ALLA RICOSTRUZIONE DI SCOR- 
TE. 
4. GLI INTERVENTI DEL FONDO CENTRALE DI GARANZIA ISTITUITO AI SENSI DELLA LEG- 
GE 1068/1964, PRESSO LA CASSA PER IL CREDITO ALLE IMPRESE ARTIGIANE SPA - ARTI- 
GIANCASSA SONO ESTESI AI FINANZIAMENTI AGEVOLATI ACCORDATI ALLE IMPRESE ARTI- 
GIANE AI SENSI DEI COMMI 2 E 3. PER GLI INTERVENTI DEL FONDO NESSUN ONERE E' PO- 
STO A CARICO DELLE IMPRESE BENEFICIARIE. 
5. AI FINI DI CUI AL COMMA 4, LA NATURA DELLA GARANZIA DEL FONDO E' TRASFOR- 
MATA DA SUSSIDIARIA AD INTEGRATIVA E LA MISURA DEL RELATIVO INTERVENTO VIENE 
FISSATA ALL' 80 PER CENTO DELLA PERDITA CHE LE BANCHE DIMOSTRINO DI AVER SOFFER- 
TO DOPO L'ESPERIMENTO DELLE PROCEDURE DI RISCOSSIONE COATTIVA CONDOTTE SUI BENI 
CHE COMUNQUE GARANTISCONO IL CREDITO. AVVIATE LE PROCEDURE DI RISCOSSIONE COAT- 
TIVA DEL CREDITO, LE BANCHE POSSONO CHIEDERE L'INTERVENTO DELLA GARANZIA DEL 
FONDO, CHE ASSICURA LA COPERTURA DELL'INSOLVENZA NELLA MISURA MASSIMA DEL 50%; 
LA RESTANTE PARTE DELLA GARANZIA E' CONGUAGLIATA ALLA CHIUSURA DELLE PROCEDURE 
STESSE. 

ART. 4 
PER GLI INTERVENTI DI RIPRISTINO A FAVORE DELLE AZIENDE AGRICOLE, SINGOLE ED 
ASSOCIATE, COMPRESE LE COOPERATIVE PER LA RACCOLTA, TRASFORMAZIONE, COMMERCIA- 
LIZZAZIONE E VENDITA DI PRODOTTI AGRICOLI, NONCHE' PER IL RIPRISTINO DELLE 
STRUTTURE, DELLE INFRASTRUTTURE E DELLE OPERE DI BONIFICA E DI IRRIGAZIONE, SI- 
TUATE NEI TERRITORI DANNEGGIATI DAGLI EVENTI ALLUVIONALI DELLA PRIMA DECADE DEL 
MESE DI NOVEMBRE 1994, INDIVIDUATI DALLE REGIONI AI SENSI DELL'ART.2 DELLA LEG- 
GE 185/1992, SI APPLICANO LE DISPOSIZIONI E LE PROCEDURE DELLA STESSA LEGGE 185 
/1992. A TAL FINE LA DOTAZIONE ORDINARIA DEL FONDO DI SOLIDARIETA' NAZIONALE IN 
AGRICOLTURA, DI CUI ALLA LEGGE 185/1992 E' INTEGRATA DI LIRE 325 MILIARDI PER 
L'ANNO 1995.

ART. 5 
1. LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PRO 
VINCE AUTONOME, ISTITUITA AI SENSI DELL'ART.12 DELLA LEGGE 40081988 PROVVEDE AL 
L'ATTUAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DI CUI AGLI ART.1, 2, 3 E 9 DEL PRESENTE DECRE- 
TO E A TAL FINE, ENTRO TRENTA GIORNI DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLO STES- 
SO, INDIVIDUA: 
A. I CRITERI E LE PROCEDURE DI ASSEGNAZIONE DELLE RISORSE DI CUI ALL'ART.1. 
B. LE MODALITA' PER LA VERIFICA DELLA SUSSISTENZA DEI REQUISITI NECESSARI 
PER L'AMMISSIONE AI CONTRIBUTI DI CUI AL MEDESIMO ART. 1, NONCHE' GLI ORGANI 
INCARICATI DI PROVVEDERE A TALI ADEMPIMENTI E ALLA EROGAZIONE DEI CONTRIBUTI 
STESSI. 
C. I CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DELLA SPESA AMMISSIBILE AI FINI DELL'AS- 
SEGNAZIONE DEI CONTRIBUTI PREVISTI NELL'ART.1, COMMA 1, E DELLA CONGRUITA' DEL- 
LE SPESE DI RIPARAZIONE DI CUI AL COMMA 2 DEL MEDESIMO ARTICOLO. 
D. LA MISURA DEGLI ACCONTI DA ATTRIBUIRE SUI CONTRIBUTI DI CUI ALL'ART.1, 
NONCHE' I CRITERI E LE MODALITA' PER LE RELATIVE EROGAZIONI A SALDO. 
E. I SOGGETTI COMPETENTI A RILASCIARE LE ATTESTAZIONI RELATIVE ALLE IMPRESE 
DANNEGGIATE, AI FINI DELLA AMMISSIONE AI FINANZIAMENTI DI CUI AGLI ARTICOLI 2 E 
3 ED AI BENEFICI DI CUI ALL'ART.9, NONCHE' DELLE RELATIVE MODALITA' DI ACCERTA- 
MENTO. 
F. OGNI ALTRO CRITERIO E ADEMPIMENTO RITENUTI NECESSARI. 
2. LA CONFERENZA DI CUI AL COMMA 1 PER LE FINALITA' IVI INDICATE PUO' COSTI- 
TUIRE NEL PROPRIO AMBITO APPOSITI COMITATI, ANCHE CON LA PARTECIPAZIONE DI RAP- 
PRESENTANTI DI AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE AVENTI SPECIFICHE COMPETENZE NEI SETTO 
RI DI INTERVENTO. 

ART. 6 
1. PER LA REALIZZAZIONE DI ULTERIORI INTERVENTI RICOMPRESI FRA QUELLI INDICA 
TI NELL'ART. 3 DEL D.L. 464/1994, CONCERNENTI LE OPERE PUBBLICHE DI INTERESSE 
REGIONALE E LOCALE UBICATE NEI TERRITORI DELLE REGIONI DI CUI ALL'ART.1, COMMA 
1, DANNEGGIATE IN CONSEGUENZA DEGLI EVENTI ALLUVIONALI DELLA PRIMA DECADE DEL 
MESE DI NOVEMBRE 1994, LE REGIONI E GLI ENTI LOCALI INTERESSATI, SULLA BASE 
DELLE DETERMINAZIONI ADOTTATE DALLA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA 
LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME, SONO AUTORIZZATI A CONTRARRE MUTUI 
VENTENNALI CON LA CASSA DEPOSITI E PRESTITI, ENTRO IL COMPLESSIVO IMPORTO DI LI- 
RE 1.400 MILIARDI, CON ONERI DI AMMORTAMENTO A TOTALE CARICO DELLO STATO. SI OS- 
SERVANO IN QUANTO APPLICABILI LA DEROGA E LE PROCEDURE DI CUI ALL'ART.1 COMMA 2 
DEL D.L. 646/1994 E LE PROCEDURE DI CUI ALL'ART.10, COMMI 5, 6 E 7 DELLO STESSO 
DECRETO. 
2. PER IL COMPLETAMENTO DEGLI INTERVENTI URGENTI E DI PRIMA NECESSITA' DISPO- 
STI DAI PREFETTI PER LE FINALITA' DI CUI ALL'ART.3 DEL D.L. 646/1994, IL CAPITO 
LO 4296 DELLO STATO DI PREVISIONE DEL MINISTERO DELL'INTERNO E' INTEGRATO DEL- 
LA ULTERIORE SOMMA DI LIRE 100 MILIARDI DA UTILIZZARSI CON LE MODALITA' INDICA- 
TE DALL'ART.2 COMMA 2, DEL MEDESIMO DECRETO LEGGE. 
3. L'ONERE COMPLESSIVO DERIVANTE DALL'ATTUAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO E' DE- 
TERMINATO IN LIRE 100 MILIARDI PER L'ANNO 1995, IN LIRE L. 215 MILIARDI PER L' 
ANNO 1996 E IN LIRE 53 MILIARDI ANNUI A DECORRERE DALL'ANNO 1997. 

ART. 7 
1. PER IL RIPRISTINO DELLE OPERE PUBBLICHE DI COMPETENZA DEL MINISTERO DEI 
LAVORI PUBBLICI UBICATE NELLE REGIONI DI CUI ALL'ART.1, COMMA 1, DANNEGGIATE 
DAGLI EVENTI ALLUVIONALI DELLA PRIMA DECADE DEL MESE DI NOVEMBRE 1994, E' AUTO- 
RIZZATA LA COMPLESSIVA SPESA DI LIRE 1.550 MILIARDI NEL PERIODO 1995-1999, DI 
CUI L. 400 MILIARDI PER L'ANNO 1995, L. 450 MILIARDI PER L'ANNO 1996 E L. 200 
MILIARDI PER L'ANNO 1997. 
2. LE SOMME ISCRITTE IN CONTO RESIDUI SUL CAPITOLO 7752 DELLO STATO DI PRE- 
VISIONE DEL MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI PER L'ANNO 1994, NON IMPEGNATE IN TA- 
LE ANNO, POSSONO ESERLO NELL'ANNO 1995. 
3. PER LE ESIGENZE DEL DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE E PER LE ESIGEN- 
ZE DEL CORPO NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO E' AUTORIZZATA L'ASSEGNAZIONE, RI- 
SPETTIVAMENTE, DELL'IMPORTO DI L. 100 MILIARDI PER L'ANNO 1995 E DI LIRE 100 MI-
LIARDI ANNUI PER IL PERIODO 1995/1997. 
 
ART. 8 
1. PER CONSENTIRE IL RIPRISTINO DEI DANNI RIPORTATI DALLE STRUTTURE UBICATE 
NEI TERRITORI DELLE REGIONI DI CUI ALL'ART.1, COMMA 1, DI PROPRIETA' DI ENTI 
PUBBLICI ECONOMICI E NON ECONOMICI, NONCHE' RIPORTATI DA SOCIETA' A CAPITALE 
PUBBLICO O MISTO, NONCHE' DA IMPRESE AUTORIPRODUTTRICI DI ENERGIA ELETTRICA O 
CONCESSIONARIE AUTOSTRADALI, I SOGGETTI INTERESSATI HANNO FACOLTA' DI CONTRARRE 
MUTUI DECENNALI NEL LIMITE COMPLESSIVO DI LIRE 650 MILIARDI, CON ONERE DI AMMOR- 
TAMENTO PER CAPITALE ED INTERESSE A CARICO DELLO STATO, CHE PROVVEDE AL PAGAMEN- 
TO DIRETTAMENTE IN FAVORE DEGLI ISTITUTI DI CREDITO E BANCARI INTERESSATI. 
2. PER LE FINALITA' DI CUI AL COMMA 1, I SOGGETTI MEDESIMI PRESENTANO ENTRO 
TRENTA GIORNI ALLE RISPETTIVE AMMINISTRAZIONI STATALI VIGILANTI, UN APPOSITO 
PIANO DI RILEVAZIONE DEI DANNI SUBITI E DEI CONSEGUENTI INTERVENTI DI RIPRISTI- 
NO CON L'INDICAZIONE DEI RELATIVI COSTI. 
3. NEI SUCCESSIVI TRENTA GIORNI, SULLA BASE DEI PIANI PRESENTATI E VERIFICA 
TI DALLE AMMINISTRAZIONI RISPETTIVAMENTE COMPETENTI, UN APPOSITO COMITATO TECNI- 
CO, COSTITUITO DA UN RAPPRESENTANTE DEL MINISTERO DELL'INTERNO E DA UN RAPPRE- 
SENTANTE DEL MINISTERO DELL'INTERNO E DA UN RAPPRESENTANTE DI CIASCUNA DELLE 
PREDETTE AMMINISTRAZIONI, PROVVEDE ALLA RIPARTIZIONE DELL'IMPORTO DI CUI AL 
COMMA 1, OVE OCCORRA ANCHE CON CRITERI DI PROPORZIONALITA' RISPETTO AI DANNI 
ACCERTATI. 
4. L'ONERE DERIVANTE DALL'APPLICAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO E' VALUTATO 
IN LIRE 60 MILIARDI PER L'ANNO 1995 ED IN LIRE 120 MILIARDI ANNUI A DECORRERE 
DALL'ANNO 1996. 

ART. 9 
1. AI LAVORATORI DIPENDENTI DA DATORI DI LAVORO PRIVATI OPERANTI NEI TERRITO- 
RI DELLE REGIONI DI CUI ALL'ART.1, COMMA 1, NON RIENTRANTI NEL CAMPO DI APPLICA- 
ZIONE DEGLI INTERVENTI ORDINARI DI CASSA INTEGRAZIONE, SOSPESI DAL LAVORO O LA- 
VORANTI AD ORARIO RIDOTTO IN CONSEGUENZA DEGLI EVENTI ALLUVIONALI, E' CORRISPO- 
STA PER IL PERIODO DI SOSPENSIONE O DI RIDUZIONE DELL'ORARIO E COMUNQUE NON OL- 
TRE IL 30.4.1995, UNA INDENNITA' PARI AL TRATTAMENTO STRAORDINARIO DI DI INTE- 
GRAZIONE SALARIALE PREVISTO DALLE VIGENTI DISPOSIZIONI, OVVERO PROPORZIONATA AL 
LA PREDETTA RIDUZIONE DI ORARIO, NONCHE' DI ASSEGNI PER IL NUCLEO FAMILIARE OVE 
SPETTANTI. 
2. L'INDENNITA' DI CUI AL COMMA 1 VIENE CORRISPOSTA DALL'ISTITUTO NAZIONALE 
DELLA PREVIDENZA SOCIALE SU RICHIESTA DEI DATORI DI LAVORO, DA PRODURSI ENTRO 
I TERMINI DI TRENTA GIORNI DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE DECRE- 
TO, E SECONDO LA PROCEDURA PREVISTA DALLA LEGGE 20.5.1975, N.164, CON ONERE A 
CARICO DEL GETTITO CONTRIBUTIVO DI CUI ALL'ART.9 DELLA LEGGE 29.12.1990, N.407, 
CHE VIENE INTEGRATO DELL'IMPORTO DI L. 100 MILIARDI PER L'ANNO 1995. 
3. NEI TERRITORI DI CUI AL COMMA 1 I PERIODI DI TRATTAMENTO ORDINARIO DI IN- 
TEGRAZIONE SALARIALE COMPRESI DAL PRIMO NOVEMBRE 1994 E IL 30 APRILE 1995 NON 
SI COMPUTANO AI FINI DEL CALCOLO DEI PERIODI MASSIMI DI DURATA STABILITI DALLE 
NORME VIGENTI. 
4. AI FINI DELL'EROGAZIONE DELL'INDENNITA' DI CUI AL COMMA 1 SI APPLICANO 
LE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ASSORBIMENTO PREVISTE DALL'ART.7 COMMA 3, DEL DE- 
CRETO LEGGE 24.11.1994 N. 646
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