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Decreto legge n. 658/94


PUBBLICHIAMO IL DECRETO LEGGE 30.11.1994, N.658 CHE REITERA CON MODIFICHE IL 
D.L. 559 CONTENENTE "DISPOSIZIONI URGENTI PER LA RIPRESA DELLE ATTIVITA' IMPRENDITORIALI". 


ARTICOLO 1 
IMPRENDITORIALITA' GIOVANILE 
1. L'AMBITO TERRITORIALE DI RIFERIMENTO PER IL PERSEGUIMENTO DELLE FINALITA' 
E DEGLI OBIETTIVI DEL DECRETO LEGGE 796/1985, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI DAL- 
LA LEGGE 28.2.1986, N.44, E' COSTITUITO DAI TERRITORI DI CUI AGLI OBIETTIVI 1, 
2 E 5B, COSI' COME DEFINITI DAI REGOLAMENTI DELL'UNIONE EUROPEA. ENTRO TRENTA 
GIORNI DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE DECRETO, IL MINISTRO DEL BI- 
LANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA STABILISCE CON PROPRIO DECRETO IL MINI- 
STRO DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA STABILISCE CON PROPRIO DECRE- 
TO, DI CONCERTO CON IL MINISTRO DEL TESORO E CON IL MINISTRO DELL'INDUSTRIA,DEL 
COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO, LE RELATIVE MODALITA' D'ATTUAZIONE, ANCHE CON RI- 
FERIMENTO AI BENEFICI CONCEDIBILI E ALLE RELATIVE MISURE E LIMITI, NEL RISPETTO 
DELLA NORMATIVA COMUNITARIA VIGENTE IN MATERIA. IL DECRETO DOVRA' COMUNQUE GA- 
RANTIRE IL PIENO CONTROLLO PUBBLICO DEGLI INCENTIVI E DEI PUBBLICI INVESTIMENTI 
NONCHE' LA TRASPARENZA DELLE PROCEDURE E LA OMOGENEITA' DEI CRITERI DI VALUTA- 
ZIONE DELLE DOMANDE, FISSANDO CRITERI CHE COMPRENDANO LA PRESENTAZIONE DA PARTE 
DEI RICHIEDENTI DI UN PIANO PROGRAMMA ALMENO TRIENNALE E DI UN BILANCIO PREVISIO- 
NALE TRIENNALE. 
2. IL PRESIDENTE DEL COMITATO COSTITUITO AI SENSI DELLA NORMATIVA INDICATA 
AL COMMA 1 E' AUTORIZZATO A COSTITUIRE, ENTRO IL 31 AGOSTO 1994, UNA SOCIETA' PER 
AZIONI, DENOMINATA SOCIETA' PER L' IMPRENDITORIALITA' GIOVANILE, CUI E' AFFIDATO 
IL COMPITO DI PRODURRE SERVIZI A FAVORE DI ORGANISMI ED ENTI ANCHE TERRITORIALI 
IMPRESE ED ALTRI SOGGETTI ECONOMICI, FINALIZZATI ALLA CREAZIONE DI NUOVE IMPRESE 
E AL SOSTEGNO DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, COSTITUITE PREVALENTEMENTE DA GIO- 
VANI TRA I 18 E I 29 ANNI, OVVERO FORMATE ESCLUSIVAMENTE DAI GIOVANI TRA I 18 E 
I 35 ANNI, NONCHE' ALLO SVILUPPO LOCALE. A DECORRERE DAL SESSANTESIMO GIORNO 
SUCCESSIVO ALLA SUA COSTITUZIONE, LA SOCIETA' SUBENTRA ALTRESI' NELLE FUNZIONI 
GIA' ESERCITATE DAL COMITATO E DALLA CASSA DEPOSITI E PRESTITI AI SENSI DELLA 
MEDESIMA NORMATIVA E NEI RELATIVI RAPPORTI GIURIDICI. LA SOCIETA' PUO' PROMUOVE- 
RE LA COSTITUZIONE E PARTECIPARE AL CAPITALE SOCIALE DI ALTRE SOCIETA' OPERANTI 
A LIVELLO REGIONALE PER LE MEDESIME FINALITA', CUI POSSANO PARTECIPARE ANCHE LE 
CAMERE DI COMMERCIO, INDUSTRIA, ARTIGIANATO E AGRICOLTURA O LE LORO UNIONI RE- 
GIONALI, NONCHE' PARTECIPARE AL CAPITALE SOCIALE DI PICCOLE IMPRESE NELLA MISU- 
RA MASSIMA DEL 10 PER CENTO DEL CAPITALE STESSO. AL CAPITALE SOCIALE DELLA SO- 
CIETA' POSSONO ALTRESI' PARTECIPARE ENTI ANCHE TERRITORIALI, IMPRESE ED ALTRI 
SOGGETTI ECONOMICI COMPRESE LE SOCIETA' DI CUI ALL'ART.11 DELLA LEGGE 31.1.92, 
N.59, LE FINANZIARIE DI CUI ALL'ART.16 DELLA LEGGE 27.2.1985, N.49, CHE POSSONO 
UTILIZZARE A QUESTO SCOPO NON PIU' DEL 15 PER CENTO DELLE RISORSE, NONCHE' LE 
ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA SULLA BASE DI CRITERI FISSATI CON IL DECRETO DI CUI 
AL COMMA 1. LA SOCIETA' PUO' ESSERE DESTINATARIA DI FINANZIAMENTI NAZIONALI E 
DELL'UNIONE EUROPEA, IL CUI UTILIZZO, ANCHE IN RELAZIONE AGLI ASPETTI CONNESSI 
ALLE ESIGENZE DI FUNZIONAMENTO, SARA' DISCIPLINATO SULLA BASE DI APPOSITE CON- 
VENZIONI CON I SOGGETTI FINANZIATORI. 
3. IL MINISTRO DEL TESORO, CHE ESERCITA I DIRITTO DELL'AZIONISTA PREVIA INTESA 
CON IL MINISTRO DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA E CON IL MINI- 
STRO DELL'INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO, PROVVEDE AL VERSAMENTO 
DELLE SOMME NECESSARIE ALLA COSTITUZIONE DEL CAPITALE SOCIALE INIZIALE DELLA 
SOCIETA' DI CUI AL COMMA 2, STABILITO IN LIRE 10 MILIARDI, A VALORE SULLE SOMME 
DERIVANTI DALL'AUTORIZZAZIONE DI SPESA DI CUI AL COMMA 4. SI APPLICANO LE DISPO- 
SIZIONI DI CUI ALL'ART.15, COMMI 4 E 5, E ALL'ARTICOLO 19 DEL DECRETO LEGGE 11. 
7.1992, N. 333, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA LEGGE 8.8.1992, N.359. 
4. PER LE FINALITA' DI CUI AL PRESENTE ARTICOLO, E' AUTORIZZATA LA COMPLESSI- 
VA SPESA DI LIRE 100 MILIARDI PER L'ANNO 1994 E DI LIRE 200 MILIARDI PER CIASCU- 
NO DEGLI ANNI 1995 E 1996. AL RELATIVO ONERE SI PROVVEDE, QUANTO A LIRE 100 MI- 
LIARDI PER L'ANNO 1994, MEDIANTE CORRISPONDENTE RIDUZIONE DELL'AUTORIZZAZIONE 
DI SPESA PER IL MEDESIMO ANNO DI CUI ALL'ART.1, COMMA 1, DEL D.L. 22.10.1992, 
N.415, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA LEGGE 19.12.1992, N. 488 E, QUANTO 
A LIRE 200 MILIARDI PER CIASCUNO DEGLI ANNI 1995 E 1996, MEDIANTE UTILIZZO DEL- 
LE PROIEZIONI PER I MEDESIMI ANNI DELL'ACCANTONAMENTO RELATIVO AL MINISTERO DEL 
TESORO ISCRITTO, AI FINI DEL BILANCIO 1194-96, AL CAPITOLO 9001 DELLO STATO DI 
PREVISIONE DEL MINISTERO DEL TESORO PER L'ANNO 1994. IL MINISTRO DEL BILANCIO E 
DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA RIPARTISCE CON PROPRIO DECRETO, DI CONCERTO CON 
IL MINISTRO DEL TESORO, ACQUISITO PREVIAMENTE IL PARARE DELLE COMPETENTI COMMIS- 
SIONI PARLAMENTARI, LE PREDETTE RISORSE FINANZIARIE TRA I TERRITORI DI CUI AL 
COMMA 1. LE RISORSE FINANZIARIE COMUNQUE DESTINATE ALLE FINALITA' DI CUI AL PRE-
SENTE ARTICOLO AFFLUISCONO IN UN CONTO CORRENTE INFRUTTIFERO INTESTATO ALLA SO- 
CIETA' PER L' IMPRENDITORIALITA' GIOVANILE, APERTO PRESSO LA CASA DEPOSITI E PRESTI- 
TI. LA SOCIETA' PUO' PERIODICAMENTE AVANZARE RICHIESTE DI PRELEVAMENTO DI FONDI
DAL SUDDETTO CONTO, A FAVORE DI SE STESSA, SOLTANTO PER LE SOMME STRETTAMENTE 
NECESSARIE PER IL CONSEGUIMENTO DELLE FINALITA' DI CUI AL COMMA 2. 
5. IL PERSONALE IN SERVIZIO PRESSO IL COMITATO ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE 
DEL DECRETO LEGISLATIVO 3.4.1993 N. 96, SE E FINO A QUANDO NON VENGA ASSUNTO 
DALLA SOCIETA', RESTA ISCRITTO NEL RUOLO TRANSITORIO A ESAURIMENTO PRESSO IL MI- 
NISTERO DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA, DI CUI ALL'ART.14 DEL ME- 
DESIMO DECRETO LEGISLATIVO, E SUCCESSIVE INTEGRAZIONI E MODIFICAZIONI. A DECOR- 
RERE DAL SESSANTESIMO GIORNO SUCCESSIVO ALLA COSTITUZIONE DELLA SOCIETA' DI CUI 
AL PRESENTE ARTICOLO, IL DECRETO LEGGE 30.12.1985, N. 786, CONVERTITO, CON MODI- 
FICAZIONI, DALLA LEGGE 28.2.1986, N. 44, COSI' COME MODIFICATO E INTEGRATO DALLA 
SUCCESSIVA NORMATIVA, E' ABROGATO. 
6. I MUTUI A TASSO AGEVOLATO SONO ASSISTITI DALLE GARANZIE PREVISTE DAL CODICE 
CIVILE E DA PRIVILEGIO SPECIALE, DA COSTITUIRE CON LE STESSE MODALITA' E AVENTE 
LE STESSE CARATTERISTICHE DEL PRIVILEGIO DI CUI ALL'ART.7 DEL DECRETO LEGISLATI- 
VO LUOGOTENENZIALE 1.11.1944, N. 367, COME SOSTITUITO DALL'ART.3 DEL DECRETO 
LEGISLATIVO DEL CAPO PROVVISORIO DELLO STATO 1.10.1947, N. 1075, ACQUISIBILE 
NELL'AMBITO DEGLI INVESTIMENTI DA REALIZZARE. 
7. IL MINISTRO DEL TESORO E' AUTORIZZATO AD APPORTARE, CON PROPRI DECRETI, 
LE VARIAZIONI DI BILANCIO OCCORRENTI PER L'ATTUAZIONE DEL PRESENTE DECRETO 

ARTICOLO 2 
ACCELERAZIONE DEI PAGAMENTI PER LE IMPRESE OPERANTI NEL MEZZOGIORNO E SEM- 
PLIFICAZIONE DELLE PROCEDURE IN MATERIA DI COMUNICAZIONI ANTIMAFIA  
1. L'EROGAZIONE DEGLI IMPORTI DA CORRISPONDERE PER CONTRIBUTI IN CONTO CAPI- 
TALE IN RELAZIONE ALLE AGEVOLAZIONI IN FAVORE DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE E DI 
RICERCA CONCESSE A VALERE SULLE RISORSE DERIVANTI DALLA LEGGE 1.3.1986, N.64; 
OLTRE CHE CON I CRITERI O LE MODALITA' PREVISTI DALLA NORMATIVA VIGENTE, PUO' 
ESSERE EFFETTUATA, A DOMANDA DEL BENEFICIARIO, ANCHE SULLA BASE DI DICHIARAZIO- 
NE DEL LEGALE RAPPRESENTANTE ATTESTANTE LO STATO DI ESECUZIONE DEL PROGETTO,
NONCHE' L'ESISTENZA DEI REQUISITI DI CUI ALLA VIGENTE NORMATIVA SULLA LOTTA ALLA 
CRIMINALITA' ORGANIZZATIVA, ACCOMPAGNATA DA FIDEJUSSIONE BANCARIA O DA POLIZZA 
ASSICURATIVA, IRREVOCABILE, INCONDIZIONATA ED ESECUTIBILE A PRIMA RICHIESTA. 
NEL CASO DI EROGAZIONE A SALDO; QUALORA NON RISULTINO GIA' EFFETTUATI, GLI 
ACCERTAMENTI FINALI DI SPESA DEVONO ESSERE ESPLETATI, ANCHE MEDIANTE RICORSO 
A CONSULENTI ESTERNI CHE RISPONDONO PERSONALMENTE DEGLI ACCERTAMENTI EFFETTUATI 
ENTRO SEI MESI DALLA DATA DELL'AVVENUTO PAGAMENTO. 
2. FATTE SALVE LE SANZIONI PREVISTE DALLA LEGGE OVE IL FATTO COSTITUISCA REATO;
QUALORA LE DICHIARAZIONI DI CUI AL COMMA 1 ATTESTINO FATTI MATERIALI NON 
RISPONDENTI AL VERO E LE AGEVOLAZIONI SIANO CONSEGUENTEMENTE REVOCATE SI APPLI- 
CA LA SANZIONE AMMINISTRATIVA PECUNIARIA NELLA MISURA DA 2 A 4 VOLTE L'IMPORTO 
DELL'AGEVOLAZIONE INDEBITAMENTE FRUITA, SALVA L'APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 13, 
COMMA 3, DELLA LEGGE 317/1991 E LA RESTITUZIONE DELLE SOMME INDEBITAMENTE PERCE- 
PITE, CON LA CORRESPONSIONE DEGLI INTERESSI COME PREVISTI DALLA NORMATIVA VIGENTE. 
3. IN RELAZIONE ALL'ESIGENZA DI ASSICURARE IL COORDINATO UTILIZZO DELLE RISORSE 
DISPONIBILI, IL CENTRO DI ELABORAZIONE DATI, GIA' OPERANTE PRESSO LA SOPPRESSA 
AGENZIA PER LA PROMOZIONE DELLO SVILUPPO DEL MEZZOGIORNO, E' ATTRIBUITO AI SENSI 
DELL'ART.19, COMMA 6, DEL D.L. 3.4.1993, N.96, AL MINISTERO DEL TESORO 
- RAGIONERIA GENERALE DELLO STATO, CHE NE ASSICURA LA GESTIONE E LO SVILUPPO 
NELL'AMBITO UNITARIO DEL SISTEMA INFORMATIVO OPERANTE AI SENSI E PER LE FINALI- 
TA' DI CUI ALL'ART.7 DELLA LEGGE 16.4.1987 N. 183. IL MINISTRO DEL TESORO E' 
AUTORIZZATO AD APPORTARE CON PROPRI DECRETI, LE OCCORRENTI VARIAZIONI DI BILAN- 
CIO DI CARATTERE COMPENSATIVO. 
4. IL NUCLEO DI VALUTAZIONE OPERANTE PRESSO IL MINISTERO DEL BILANCIO E DELLA 
PROGRAMMAZIONE ECONOMICA, AI SENSI DELLA LEGGE 17.12.1986, N. 878, E' POSTO 
ALLE DIRETTE DIPENDENZE DEL MINISTRO. LA NOMINA A COMPONENTE DEL NUCLEO AVVIENE 
CON DECRETO DEL MINISTRO DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA. 
5. ENTRO I MESI DI LUGLIO E DI GENNAIO DI CIASCUN ANNO, IL MINISTRO DEL BILANCIO 
L E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA PRESENTA AL CIPE IL PROGRAMMA DELLE AT- 
TIVITA' DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE INDICANDO I PROGRAMMI E I RISULTATI DEI LAVO- 
RI SVOLTI NEL SEMESTRE PRECEDENTE. 
6. ALL'ARTICOLO 4 COMMA 3 DEL D.L. 8.8.1994, N. 490, LE PAROLE: "NELLA QUALE 
HANNO SEDE I SOGGETTI DI CUI ALL'ARTICOLO 1" SONO SOSTITUITE DALLE SEGUENTI: 
"NELLA QUALE HANNO RESIDENZA O SEDE LE PERSONE FISICHE, LE IMPRESE, LE ASSOCIA- 
ZIONI, LE SOCIETA' O I CONSORZI INTERESSATI AI CONTRATTI E SUBCONTRATTI DI CUI 
AL COMMA 1, LETTERE A) E C), O CHE SIANO DESTINATARI DEGLI ATTI DI CONCESSIONE 
O EROGAZIONE DI CUI ALLA LETTERA B) DELLO STESSO COMMA 1". 

ARTICOLO 3 
RICERCA APPLICATA 
1. PER IL PERIODO 1995/1997 UN IMPORTO CORRISPONDENTE AL 5 PER CENTO DEGLI 
STANZIAMENTI DI BILANCIO AUTORIZZATI O DA AUTORIZZARE IN FAVORE DEL CNR, DELL' 
ENEA, DELL'INFN E DEL FONDO SPECIALE PER LA RICERCA APPLICATA, ISTITUITO CON L' 
ARTICOLO 4 DELLA LEGGE 25.10.1968, N. 1089, E' TRASFERITO AL CAPITOLO 7520 DEL- 
LO STATO DI PREVISIONE DEL MINISTERO DELL' UNIVERSITA' E DELLA RICERCA SCIENTIFI- 
CA E TECNOLOGICA, PER PROMUOVERE INIZIATIVE IN COMUNE TRA IMPRESE, UNIVERSITA' E 
CENTRI DI RICERCA PUBBLICI E PRIVATI IN SETTORI DI RILEVANTE INTERESSE PER LO 
SVILUPPO DEL SISTEMA DELLA RICERCA NAZIONALE. 
A TALI FINI, IL MINISTERO DELL' UNIVERSITA' E DELLA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLO- 
GICA CONCLUDE SPECIFICI ACCORDI DI PROGRAMMA CON GLI ENTI E IMPRESE TITOLARI
DELLA RICERCA, CHE DEFINISCONO GLI OBIETTIVI, I TEMPI DI ATTUAZIONE E LE MODALI- 
TA' PER LA REALIZZAZIONE DEI PREDETTI ACCORDI, NONCHE' I RELATIVI STRUMENTI 
DI ATTUAZIONE AMMINISTRATIVI E CONTABILI SONO FISSATI, AI SENSI DELL'ARTICOLO 3 
COMMA 4, DELLA LEGGE 9.5.1989, N.168, CON PROPRIO DECRETO DAL MINISTRO DELL'UNIV- 
SITA' E DELLA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA. 
2. PER FAVORIRE LA PIU' AMPIA INTERAZIONE TRA LE IMPRESE MANIFATTURIERE, LE 
UNIVERSITA' E GLI ENTI DI RICERCA PUBBLICI E PRIVATI POSSONO BENEFICIARE DEGLI 
INTERVENTI PREVISTI DALLA LEGGE 17.2.1982, N.46, A VALERE SUL FONDO SPECIALE 
PER LA RICERCA APPLICATA, CONSORZI E SOCIETA' CONSORTILI, COMUNQUE COMPOSTI, 
PURCHE' A PARTECIPAZIONE FINANZIARIA MAGGIORITARIA DI IMPRESE MANUFATTURIERE. 
3. IL TERZO COMMA DELL'ARTICOLO 7 DELLA LEGGE 17.2.1982 N. 46, E' SOSTITUITO 
DAL SEGUENTE: "IL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO, DA COSTITUIRSI ENTRO DUE MESI 
DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE LEGGE, E' COMPOSTO DI DODICI MEM- 
BRI DI QUALIFICATA ESPERIENZA TECNICO-SCIENTIFICA NOMINATI DAL MINISTRO DELL'
UNIVERSITA' E DELLA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA E DESIGNATI: TRE DALLO 
STESSO MINISTRO, DUE DAL CONSIGLIO NAZIONALE DELLA SCIENZA E DELLA TECNOLOGIA, 
UNO DALLA CONFERENZA PERMANENTE DEI RETTORI DELLE UNIVERSITA' ITALIANE, TRE DAL- 
LE ASSOCIAZIONI MAGGIORMENTE RAPPRESENTATIVE DEI SETTORI PRODUTTIVI E UNO CIA- 
SCUNO DAL CNR, DALL'ENEA E DALL'ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA'. 
I MEMBRI DEL COMITATO E I RELATIVI SUPPLENTI DURANO IN CARICA TRE ANNI E POS 
SONO ESSERE CONFERMATI UNA SOLA VOLTA. IL COMITATO SI RIUNISCE ALMENO UNA VOLTA 
AL MESE". 

ARTICOLO 4 
SOCIETA' MISTE PER I SERVIZI PUBBLICI 
1. AL FINE DI FAVORIRE L'IMMEDIATO AVVIO DI OPERATIVITA' DELLE DISPOSIZIONI 
DI CUI ALL'ARTICOLO 12 DELLA LEGGE 23.12.1992, N. 498, CONCERNENTE LA COSTITU- 
ZIONE DI SOCIETA' MISTE CON LA PARTECIPAZIONE NON MAGGIORITARIA DEGLI ENTI LO- 
CALI PER L'ESERCIZIO DI SERVIZI PUBBLICI E LA REALIZZAZIONI DI OPERE PUBBLICHE, 
SI PROVVEDE CON REGOLAMENTO DA ADOTTARSI AI SENSI DELL'ARTICOLO 17, COMMA 2,DEL 
LA LEGGE 23.8.1988, N. 400, SULLA BASE DEI PRINCIPI E DEI CRITERI DI CUI AL COMMA 
2 DEL MEDESIMO ARTICOLO 12, ENTRO TRENTA GIORNI DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE 
DELLA LEGGE DI CONVERSIONE DEL PRESENTE DECRETO, NEL RISPETTO DELLA NORMA- 
TIVA COMUNITARIA. 
2. AI TRASFERIMENTI DI BENI DESTINATI A PUBBLICO SERVIZIO, DA PARTE DI PRO- 
VINCE E COMUNI, IN FAVORE DI SOCIETA' COSTITUITE AI SENSI DELL'ARTICOLO 22, 
COMMA 3, LET.E) DELLA LEGGE 8.6.1990, N. 142, E DELL'ARTICOLO 12, COMMA 1, DELLA 
LEGGE 23.12.1992, N. 498, NONCHE' DELLE AZIENDE SPECIALI E DEI CONSORZI DI CUI 
RISPETTIVAMENTE, AGLI ARTICOLI 23 E 25 DELLA LEGGE 8.6.1990, N. 142, NON SI AP- 
PLICANO LE DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE CESSIONE DEI BENI PATRIMONIALI DEGLI ENTI 
PUBBLICI TERRITORIALI. 
3. GLI ENTI LOCALI ADEGUANO L'ORDINAMENTO DELLE AZIENDE SPECIALI ALLE DISPO- 
SIZIONI DELL'ARTICOLO 23 DELLA LEGGE 8.6.1990, N. 142 ENTRO IL PRIMO GENNAIO 
1995. ENTRO IL MEDESIMO TERMINE, GLI ENTI LOCALI ISCRIVONO, PER GLI EFFETTI DI 
CUI AL PRIMO COMMA DELL'ART. 2331 DEL CODICE CIVILE, LE AZIENDE SPECIALI NEL RE- 
GISTRO DELLE IMPRESE. 
4. LE AZIENDE SPECIALI POSSONO STIPULARE CONVENZIONI, ACCORDI E CONTRATTI 
CON GLI ALTRI ENTI LOCALI PER LA GESTIONE EXTRATERRITORIALE DELLE LORO ATTIVI- 
TA' LIMITATAMENTE A COMUNI CONFINANTI. 
5. AI SENSI DELL'ART.23 COMMA 6, DELLA LEGGE 8.6.1990, N. 142, SONO FONDAMEN- 
TALI I SEGUENTI ATTI: 
A. IL PIANO-PROGRAMMA, COMPRENDENTE UN CONTRATTO DI SERVIZIO CHE DISCIPLINI 
I RAPPORTI TRA ENTE LOCALE E AZIENDA SPECIALE. 
B. I BILANCI ECONOMICI DI PREVISIONE PLURIENNALE E ANNUALE. 
C. IL CONTO CONSUNTIVO. 
D. IL BILANCIO DI ESERCIZIO. 

ARTICOLO 5 
FORNITURE E APPALTI PUBBLICI 
1. PER I NUOVI PROCEDIMENTI, IL CUI BANDO VIENE PUBBLICATO DOPO LA DATA DI 
ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE DECRETO, L'APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DELLA 
LEGGE 11.2.1994, N. 109, RESTA SOSPESA FINO AL 30.6.1995, FATTI SALVI GLI ARTI- 
COLI 3, 7, COMMI 1, 2 E 3, 24, COMMI 3 E 4, 25, 31, COMMA 1, 35, 36, 37 COME MO- 
DIFICATI DAL PRESENTE DECRETO. IN DATA 1 GENNAIO 1996 ENTRA IN VIGORE IL REGOLA 
MENTO DI CUI AL CITATO ARTICOLO 3. PER I PROCEDIMENTI GIA' INIZIATI CONTINUA AD 
APPLICARSI QUANTO PREVISTO ALLA NORMATIVA VIGENTE ALLA DATA DI PUBBLICAZIONE 
DEL BANDO. 
2. ALL'ARTICOLO 3, COMMA 2, DELLA LEGGE 11.2.1994, N.109, LE PAROLE: "ENTRO 
SEI MESI" SONO SOSTITUITE DALLE SEGUENTI: "ENTRO NOVE MESI" E SONO SOPPRESSE  
LE PAROLE: "O DELL' AUTORITA' PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI DI CUI ALL'ARTICO- 
LO 4". ALL'ARTICOLO 7, COMMA 1, LE PAROLE: "UN UNICO RESPONSABILE" SONO SOSTI- 
TUITE DALLE SEGUENTI: "I RESPONSABILI" E AL COMMA 2, PRIMO E SECONDO PERIODO, 
DEL MEDESIMO ARTICOLO LE PAROLE: "IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO" SONO SO- 
STITUITE DALLE SEGUENTI: "I RESPONSABILI" E DOPO LE STESSE SONO INSERITE LE SE- 
GUENTI: "CIASCUNO PER LA PARTE DI PROPRIA COMPETENZA". ALL'ART.24, COMMA 3, SO- 
NO SOPPRESSE LE PAROLE: "DI CUI ALLA PRESENTE LEGGE"; ALL'ART.25, COMMA 3, E' 
SOPPRESSO L'ULTIMO PERIODO E AL COMMA 1 DEL MEDESIMO ARTICOLO, ALLA LETTERA A) 
SONO AGGIUNTE, IN FINE, LE PAROLE: ", OVVERO QUALORA NON COMPORTINO UN AUMENTO 
DI SPESA;". LE DISPOSIZIONI DI CUI ALL'ART.25, DELLA LEGGE 11.2.1994, N. 109, 
COME SOPRA MODIFICATE, SI APPLICANO AI LAVORI DA APPALTARSI, AFFIDARSI O CONCE- 
DERSI SUCCESSIVAMENTE ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE DI CONVERSIONE 
DEL PRESENTE DECRETO. 
3. A VALERE SUGLI STANZIAMENTI ISCRITTI NEI CAPITOLI DELLE CATEGORIE X E XI 
DEL BILANCIO DELLO STATO, LE AMMINISTRAZIONI COMPETENTI DESTINANO UNA QUOTA COM- 
PLESSIVA NON SUPERIORE AL 5% DEL TOTALE DEGLI STANZIAMENTI STESSI ALLE SPESE NE 
CESSARIE ALLA STESURA DEI PROGRAMMI DI INVESTIMENTO E A RELATIVI PROGETTI PRELI- 
MINARI, DEFINITIVI ED ESECUTIVI, INCLUSE INDAGINI GEOLOGICHE, GEOGNOSTICHE, VA- 
LUTAZIONI DI IMPATTO AMBIENTALE O ALTRE RILEVAZIONI E AGLI STUDI PER IL FINAN- 
ZIAMENTO DEI PROGETTI, NONCHE' ALL'AGGIORNAMENTO E ADEGUAMENTO ALLA NORMATIVA 
SOPRAVVENUTA DEI PROGETTI GIA' ESISTENTI DI INTERVENTO, DI CUI SI E' RISCONTRA- 
TO IL PERDURARE DELL'INTERESSE PUBBLICO ALLA REALIZZAZIONE DELL'OPERA. ANALOGHI 
CRITERI ADOTTANO PER I PROPRI BILANCI LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME, QUALO- 
RA NON VI ABBIANO GIA' PROVVEDUTO, NONCHE' I COMUNI E LE PROVINCE O LORO CONSOR- 
ZI. IPER LE OPERE FINANZIATE DAI COMUNI, PROVINCE E LORO CONSORZI E DALLE REGIONI 
ATTRAVERSO IL RICORSO AL CREDITO, L'ISTITUTO MUTUANTE E' AUTORIZZATO A FINAN- 
ZIARE ANCHE QUOTE RELATIVE ALLE SPESE DI CUI AL PRESENTE ARTICOLO, SIA PURE AN- 
TICIPATE DALL'ENTE MUTUATARIO. 
4. PER L'ESCLUSIONE DALLA PARTECIPAZIONE ALLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO DI 
LAVORI PUBBLICI SI APPLICA L'ART.24, PRIMO COMMA, DELLA DIRETTIVA CEE 93/37 DEL 
CONSIGLIO DEL 14.6.1993. RESTA FERMO QUANTO PREVISTO DALLA VIGENTE DISCIPLINA 
ANTIMAFIA E IN MATERIA DI MISURE DI PREVENZIONE. AI FINI DELL'APPLICAZIONE DEL- 
LA NORMATIVA DI CUI AL PRIMO PERIODO SONO ABROGATE LE NORME RELATIVE ALLA SO- 
SPENSIONE E CANCELLAZIONE DALL'ALBO DI CUI ALLA LEGGE 10.2.1962 N. 57 E SONO 
INEFFICACI I PROCEDIMENTI INIZIATI E GLI ATTI ADOTTATI IN BASE ALLA NORMATIVA 
PREVIGENTE. 
5. SINO AL TERMINE DI CUI AL COMMA 1 E' SOSPESA L'EFFICACIA DELLE DISPOSIZIO- 
NI DI CUI ALL'ARTICOLO 6 DELLA LEGGE 24.12.1993, N.537. 
6. E' ABROGATO L'ARTICOLO 15 DELLA LEGGE 11.2.1994 N.109. 
7. SALVO QUANTO DISPOSTO DAL PRESENTE ARTICOLO, SINO AL 30 GIUGNO 1995, SI 
APPLICANO LE NORME PREVIGENTI ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE 11.2. 
1994 N. 109. 
8. PER GLI APPALTI PUBBLICI DI IMPORTO PARI O SUPERIORE A 5 MILIONI DI ECU, 
L'AMMINISTRAZIONE INTERESSATA DEVE VALUTARE L'ANOMALIA DELLE OFFERTE DI CUI AL- 
L'ART.30 DELLA DIRETTIVA 93/37/CEE DEL CONSIGLIO DEL 14.6.1993, RELATIVAMENTE A 
TUTTE LE OFFERTE CHE PRESENTANO UN RIBASSO SUPERIORE DI OLTRE IL 20% RISPETTO 
ALLA MEDIA ARITMETICA DEI RIBASSI DI TUTTE LE OFFERTE AMMESSE. IL CALCOLO DELLA 
MEDIA E' FATTO NON TENENDO CONTO DELLE OFFERTE IN AUMENTO. 
A TAL FINE LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE PUO' PRENDERE IN CONSIDERAZIONE ESCLU- 
SIVAMENTE GIUSTIFICAZIONI FONDATE SULL' ECONOMICITA' DEL PROCEDIMENTO DI COSTRU- 
ZIONE O DELLE SOLUZIONI TECNICHE ADOTTATE O SULLE CONDIZIONI PARTICOLARMENTE FA- 
VOREVOLI DI CUI GODE L'OFFERENTE, CON ESCLUSIONE, COMUNQUE, DI GIUSTIFICAZIONI 
RELATIVAMENTE A TUTTI QUEGLI ELEMENTI I CUI VALORI MINIMI SONO STABILITI DA DI- 
SPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI O AMMINISTRATIVE, OVVERO I CUI VALORI SO- 
NO RILEVABILI DA DATI UFFICIALI. LE OFFERTE DEVONO ESSERE CORREDATE, FIN DALLA 
LORO PRESENTAZIONE, DA GIUSTIFICAZIONI RELATIVAMENTE ALLE VOCI DI PREZZO PIU' 
SIGNIFICATIVE, CHE COMPLESSIVAMENTE RAPPRESENTINO ALMENO IL 75% DELL'IMPORTO 
POSTO A BASE DI GARA. 
9. FERMO RESTANDO QUANTO PREVISTO AL COMMA 8, RELATIVAMENTE AI SOLI APPALTI 
DI LAVORI PUBBLICI DI IMPORTO INFERIORE ALLA SOGLIA COMUNITARIA, L'AMMINISTRA- 
ZIONE INTERESSATA PUO' PROCEDERE ALL'ESCLUSIONE AUTOMATICA DALLA GARA DELLE OF- 
FERTE CHE PRESENTINO UNA PERCENTUALE DI RIBASSO SUPERIORE DI OLTRE IL 20% RI- 
SPETTO ALLA MEDIA ARITMETICA DEI RIBASSI DI TUTTE LE OFFERTE AMMESSE. 
IL CALCOLO DELLA MEDIA E' EFFETTUATO NON TENENDO CONTO DELLE OFFERTE IN 
AUMENTO. LA PROCEDURA DI ESCLUSIONE DEVE ESSERE INDICATA NEL BANDO O AVVISO DI 
GARA E NON E' ESERCITABILE QUALORA IL NUMERO DELLE OFFERTE VALIDE RISULTI INFE- 
RIORE A QUINDICI. 
10. ALL'ARTICOLO 2, COMMA 2 DELLA LEGGE 17.2.1992, N. 179, COME MODIFICATO 
DALL'ART.10 DEL DECRETO LEGGE 5.10.1993, N. 398, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI, 
DALLA LEGGE 4.12.1993, N. 493, DOPO IL TERZO PERIODO E' INSERITO IL SEGUENTE: 
"LA DISPONIBILITA' DEL MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI E' INCREMENTATO DALLE SOM- 
ME NON UTILIZZATE PER CONTRIBUTI SUI PROGRAMMI E INTERVENTI PREVISTI DALL'ART. 
18 DEL D.L. 13.5.1991, N. 152, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI, DALLA LEGGE 12.7. 
91, N. 203, PURCHE' GLI ACCORDI DI PROGRAMMA, PROPOSTI DAL MINISTERO DEI LAVO- 
RI PUBBLICI SI RIFERISCANO AD AREE CONCORDATE CON LE AMMINISTRAZIONI LOCALI. 
TALI DISPONIBILITA', IVI COMPRESA LA SOMMA DI L. 288 MILIARDI, SONO VERSATE AL- 
L'ENTRATA DELLO STATO PER ESSERE RIASSEGNATE, CON DECRETI DEL MINISTRO DEL TESO- 
RO, AD APPOSITO CAPITOLO DELLO STATO DI PREVISIONE DEL MINISTERO DEI LAVORI PUB- 
BLICI". 
11. ANCHE IN DEROGA ALLE DIVERSE PROCEDURE PREVISTE IN APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 
TICOLO 18 DEL D.L. 13.5.1991, N. 152, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA LEGGE 
12.7.1991, N.203 E DALL'ART.8 DEL D.L. 5.10.1993 N.398, CONVERTITO CON MODIFICAZIO- 
NI DALLA LEGGE 4.12.1993, N. 493, GLI ACCORDI DI PROGRAMMA ADOTTATI DAI COMUNI,
ANCORCHE' NON RATIFICATI, SONO DIRETTAMENTE AMMESSI AI FINANZIAMENTI 
PREVISTI DALLO STESSO ARTICOLO 18, COMMA 1, NELL'AMBITO DELLE DISPONIBILITA' 
ESISTENTI ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE DECRETO. L'EROGAZIONE DEI 
FINANZIAMENTI DI CUI SOPRA AVVIENE SENZA PREGIUDIZIO PER I PROCEDIMENTI PENDENTI, 
PRELIMINARI ALL'ACCORDO DI PROGRAMMA DI CUI ALL'ART.8 DEL D.L. 5.10.93, N. 
398, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA LEGGE 4.12.1993, N. 493 E NON ANCORA 
DEFINITI ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE DECRETO. A TAL FINE VIENE 
ACCANTONATA UNA QUOTA DEI PREDETTI FINANZIAMENTI PARI AL 50% DEL COMPLESSIVO 
IMPORTO. 
12. E' DIFFERITA AL 1^ GENNAIO 1996 L'ENTRATA IN VIGORE DELLE DISPOSIZIONI 
DEGLI ARTICOLI 4 E 5, LIMITATAMENTE ALL'ABROGAZIONE DELLE NORME DELLA LEGGE 14. 
3.1968, N. 292 RELATIVE AGLI INTERVENTI DI RESTAURO E MANUTENZIONE STRAORDINA- 
RIA DI BENI IMMOBILI STATALI, DEL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22.4. 
1994, N.368. 

ARTICOLO 6 
DIFFERIMENTI DI TERMINI IN MATERIA DI LAVORO 
1. L'APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DEL D.L. 19.9.1994 N. 626, AVENTI DECORRENZA 
INFERIORE A TRE MESI DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL DECRETO MEDESIMO 
E' FISSATA AL 1^ MARZO 1995. 

ARTICOLO 7 
CESSIONE QUOTA LATTE 
1. PER L'ANNO 1994 E' DIFFERITO AL 30 DICEMBRE IL TERMINE DEL 30 NOVEMBRE STABILITO
NELL'ARTICOLO 10, COMMA 6, DELLA LEGGE 26.11.1992, N. 468, PER LA CESSIONE DELLA
QUOTA LATTE. 

ARTICOLO 8 
ENTRATA IN VIGORE 
1. IL PRESENTE DECRETO ENTRA IN VIGORE IL GIORNO STESSO DELLA SUA PUBBLICAZIONE 
NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA E SARA' PRESENTATO ALLE 
CAMERE PER LA CONVERSIONE IN LEGGE.