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Decreto legge n. 624/94

PUBBLICHIAMO IL DECRETO LEGGE 9 NOVEMBRE 1994 N. 624, SUGLI INTERVENTI UR- 
GENTI IN FAVORE DELLE ZONE COLPITE DALLE ECCEZIONALI AVVERSITA' ATMOSFERICHE 
E DEGLI EVENTI ALLUVIONALI NELLA PRIMA DECADE DEL MESE DI NOVEMBRE 1994. IL 
DECRETO, APPROVATO MARTEDI' SCORSO DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI, E' STATO PUBBLI- 
CATO SULLA GAZZETTA UFFICIALE N. 262 DEL 9 NOVEMBRE ED E' IN VIGORE DALLO STESSO GIORNO. 

ART. 1 

1. NEI COMUNI COLPITI DALLE ECCEZIONALI AVVERSITA' ATMOSFERICHE E DAGLI EVEN- 
TI ALLUVIONALI NELLA PRIMA DECADE DEL MESE DI NOVEMBRE 1994 E' DICHIARATO, AGLI 
EFFETTI DELL'ARTICOLO 5 DELLA LEGGE 24 FEBBRAIO 1992, N. 225, LO STATO DI EMER- 
GENZA FINO AL 31 MARZO 1995. 
2. CON DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, DA EMANARSI ENTRO 
CINQUE GIORNI DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE DECRETO, SU PROPOSTA 
DEL MINISTRO DELL'INTERNO, SENTITI I PRESIDENTI DELLE GIUNTE DELLE REGIONI INTERES- 
SATE, SONO INDIVIDUATE LE AREE DEI COMUNI COLPITI DAGLI EVENTI DI CUI AL COMMA 
1. A TAL FINE I PREFETTI DELLE PROVINCE INTERESSATE COMUNICANO AL MINISTERO 
DELL'INTERNO OGNI ELEMENTO DI VALUTAZIONE IN LORO POSSESSO. 

ART. 10 

1. IL PRESENTE DECRETO ENTRA IN VIGORE IL GIORNO STESSO DALLA SUA PUBBLICAZIO- 
ONE NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA E SARA' PRESENTATO AL- 
LE CAMERE PER LA CONVERSIONE IN LEGGE. 
IL PRESENTE DECRETO MUNITO DEL SIGILLO DELLO STATO, SARA' INSERITO NELLA RAC- 
COLTA UFFICIALE DEGLI ATTI NORMATIVI DELLA REPUBBLICA ITALIANA. 
E' FATTO OBBLIGO A CHIUNQUE SPETTI DI OSSERVARLO E DI FARLO OSSERVARE. 

ART. 2 
1. E' ISTITUITO PER IL PERIODO DELL'EMERGENZA UN COMITATO DI MINISTRI, COM- 
POSTO DAL MINISTRO DELL'INTERNO IL QUALE LO PRESIEDE, E DAI MINISTRI DEI LAVORI 
PUBBLICI E DELL'AMBIENTE, ASSISTITO, CON FUNZIONI TECNICO-OPERATIVE, DAL SOTTO- 
SEGRETARIO DI STATO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI CON DELEGA PER 
LA PROTEZIONE CIVILE, CON IL COMPITO DI RIPARTIRE TRA LE REGIONI E LE AMMINI- 
STRAZIONI INTERESSATE LE RISORSE DI CUI AL COMMA 2 SULLA BASE DELLE ESIGENZE RI- 
LEVATE E CON RIFERIMENTO ALLE SPECIFICHE FINALITA' DI CUI ALL'ARTICOLO 3. IL CO- 
MITATO PROVVEDE SENTITI I PRESIDENTI DELLE REGIONI INTERESSATE. 
2. PER LE FINALITA' DI CUI AL COMMA 1 E' AUTORIZZATA LA COMPLESSIVA SPESA DI 
LIRE 1.100 MILIARDI PER L'ANNO 1994, DA ISCRIVERE IN APPOSITO CAPITOLATO DELLO 
STATO DI PREVISIONE DEL MINISTERO DELL'INTERNO, PER IL SUCCESSIVO TRASFERIMENTO 
DELLE RISPETTIVE QUOTE, SUI PERTINENTI CAPITOLI DI SPESA, ALLE REGIONI E ALLE 
ALTRE AMMINISTRAZIONI INTERESSATE. LE SOMME NON RIPARTITE NELL'ANNO 1994 POSSO- 
NO ESSERLO NELL'ANNO 1995. 
3. ALL'ONERE DERIVANTE DALL'ATTUAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO, PARI A COMPLES- 
SIVE LIRE 1.100 MILIARDI PER L'ANNO 1994, SI PROVVEDE MEDIANTE CORRISPONDENTE 
RIDUZIONE DELLO STANZIAMENTO ISCRITTO AL CAPITOLO 6856 DELLO STATO DI PREVISIO- 
NE DEL MINISTERO DEL TESORO PER IL MEDESIMO ANNO 1994, ALL'UOPO PARZIALMENTE  
UTILIZZANDO L'ACCANTONAMENTO RELATIVO AL MINISTERO DELLE FINANZE. 
IL MINISTRO DEL TESORO E' AUTORIZZATO, CON PROPRI DECRETI, AD APPORTARE LE 
OCCORRENTI VARIAZIONI DI BILANCIO. 

ART. 3 

1. LE SOMME DI CUI ALL'ARTICOLO 2 SONO DESTINATE AGLI INTERVENTI DI SOCCORSO 
ALLE POPOLAZIONI, ALLE ATTIVITA' DI ASSISTENZA, COMPRESE QUELLE DI ACCOGLIENZA 
E REFEZIONE, AGLI INTERVENTI NECESSARI ALLA SALVAGUARDIA DELLA PUBBLICA INCOLU- 
MITA' ED A QUELLI RELATIVI AL RIPRISTINO DEI SERVIZI DI PRIMA NECESSITA'.LE SOM- 
ME STESSE SONO UTILIZZATE ALTRESI': 
A. PER LA RIPARAZIONE DEI DANNI SUBITI DALLE INFRASTRUTTURE PUBBLICHE E DAL- 
LE OPERE VIARIE, IDRICHE, IDRAULICHE, FOGNARIE, IGIENICO-SANITARIE. 
B. PER LA REALIZZAZIONE DELLE OPERE DI CONSOLIDAMENTO DEI DISSESTI IDROGEOLOGICI 
E DI RIASSETTO IDRAULICO DELLA RETE IDROGEOLOGICA NELLE AREE COLPITE. 
C. PER IL RISTORO DEI DANNI SUBITI DA BENI IMMOBILI DEI PRIVATI CITTADINI. 


ART. 4 

1. IL PRESIDENTE DEL MAGISTRATO PER IL PO DEFINISCE E REALIZZA, NELL'AMBITO 
DELLE PROPRIE DISPONIBILITA' DI BILANCIO, UN PIANO STRAORDINARIO DI INTERVENTI 
DIRETTO A RIMUOVERE LE SITUAZIONI DI PERICOLO E AD EVITARE MAGGIORI DANNI ALLE 
POPOLAZIONI E ALLE INFRASTRUTTURE SUI TRATTI DEI CORSI D'ACQUA DEL BACINO PADA- 
NO DI COMPETENZA STATALE, INDIVIDUATI CON DECRETO DEL MINISTRO DEI LAVORI PUB- 
BLICI ENTRO DIECI GIORNI DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE DECRETO. 
2. PER LE MEDESIME FINALITA' IL PRESIDENTE DEL MAGISTRATO PER IL PO PROCEDE, 
ALTRESI', SENZA ONERI A CARICO DEL BILANCIO DELLO STATO, ALL'ESECUZIONE DI LA- 
VORI DI SISTEMAZIONE IDRAULICA E DI RIPRISTINO DI SEZIONI DI DEFLUSSO DEI MEDE- 
SIMI TRATTI DEI CORSI D'ACQUA INDIVIDUATI CON IL DECRETO DI CUI AL COMMA 1, ME- 
DIANTE CONCESSIONI DI ESTRAZIONE DI MATERIALE LITOIDE, FINALIZZATE AL MIGLIORA- 
MENTO DELLA EFFICIOSITA' DEI CORSI D'ACQUA E, COMUNQUE, VOLTE AD ASSICURARE IL 
BUON REGIME DEGLI STESSI. LE CONCESSIONI DOVRANNO CONSENTIRE L'AUTOFINANZIAMEN- 
TO DEGLI INTERVENTI.

ART. 5 
1. PER GLI INTERVENTI DA REALIZZARE NEL PERIODO DI EMERGENZA IL COMITATO DI 
CUI ALL'ART.2 E LE AMMINISTRAZIONI INTERESSATE POSSONO OPERARE IN DEROGA ALLE 
NORME VIGENTI, IVI COMPRESE QUELLE DI CONTABILITA', NEL RISPETTO DEI PRINCIPI 
GENERALI DELL'ORDINAMENTO GIURIDICO E DELLE LEGGI DI TUTELA DELL'AMBIENTE. 
2. I LAVORI DA ESEGUIRSI PER LE FINALITA' DI CUI AL PRESENTE DECRETO SONO DI- 
CHIARATI DI PUBBLICA UTILITA', URGENTI E INDIFFERIBILI. 


ART. 6 

1. NEI CONFRONTI DELLE PERSONE FISICHE, COMPRESE QUELLE CHE ESERCITANO ARTI 
E PROFESSIONI IN FORMA ASSOCIATA, SONO SOSPESI, A DECORRERE DAL 4 NOVEMBRE 1994 
E FINO AL 29 NOVEMBRE 1994, I TERMINI PER GLI ADEMPIMENTI DISPOSTI NEGLI ARTICO- 
LI 21, 23, 24, 25, 26 E 35 DEL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 OTTOBRE 
1972, N. 633, E SONO DIFFERITI, FINO AL TRENTESIMO GIORNO SUCCESSIVO ALLA 
DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE DECRETO, I VERSAMENTI DELLA SECONDA OD 
UNICA RATA DI ACCONTO DELL'IMPOSTA SUI REDDITI DELLE PERSONE FISICHE E DELL'IM- 
POSTA LOCALE SUI REDDITI, DI CUI ALLA LEGGE 23 MARZO 1977, N.97, E SUCCESSIVE 
MODIFICAZIONI. 
2. LE DISPOSIZIONI DEL COMMA 1 SI APPLICANO IN FAVORE DEI SOGGETTI DI CUI AL 
MEDESIMO COMMA CHE HANNO SUBITO RILEVANTI DANNI. I PREDETTI SOGGETTI DEVONO CER- 
TIFICARE LA SUSSISTENZA DEI REQUISITI PRESCRITTI CON DICHIARAZIONE RESA AI SEN- 
SI DELLA LEGGE 15/68, DA CUI RISULTI: 
A. LA RESIDENZA ANAGRAFICA IN UNO DEI COMUNI COLPITI DAGLI EVENTI ALLUVIONALI, 
OVVERO LO SVOLGIMENTO NELLO STESSO COMUNE DI UN' ATTIVITA' INDUSTRIALE, COM- 
MERCIALE, ARTIGIANA, AGRICOLA E DIRETTO-COLTIVATRICE. 
B. L'AVER SUBITO IN CONSEGUENZA DEI PREDETTI EVENTI UN RILEVANTE DANNO. 
3. I SOGGETTI CHE SI AVVALGONO DELLA SOSPENSIONE E DEL DIFFERIMENTO DEI TER- 
MINI PREVISTI DAL COMMA 1 DEVONO ALLEGARE LA CERTIFICAZIONE DI CUI AL PRESENTE 
ARTICOLO ALLA DICHIARAZIONE DELLE IMPOSTE SUI REDDITI E ALLA DICHIARAZIONE AN- 
NUALE IVA. 
4. SONO SOSPESI, FINO AL TRENTESIMO GIORNO SUCCESSIVO ALLA ENTRATA IN VIGORE 
DEL PRESENTE DECRETO, I TERMINI PER GLI ADEMPIMENTI CONNESSI AL VERSAMENTO DI 
CONTRIBUTI DI PREVIDENZA E DI ASSISTENZA SOCIALE, NONCHE' DEI CONTRIBUTI PER LE 
PRESTAZIONI DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE DI CUI ALL'ART.31 DELLA LEGGE N. 
41/1986, IVI COMPRESA LA QUOTA DI CONTRIBUTI A CARICO DEI DIPENDENTI DOVUTI DAL 
LE IMPRESE INDUSTRIALI, COMMERCIALI, ARTIGIANE, AGRICOLE E DIRETTO-COLTIVATRICI 
NON SI FA LUOGO A RIMBORSI O RESTITUZIONE DI SOMME CORRISPOSTE NONOSTANTE LA 
SOSPENSIONE DEI TERMINI. 
5. NEI CONFRONTI DEI SOGGETTI RESIDENTI NELLE ZONE INDIVIDUATE AI SENSI DELL'ART. 
1, SONO SOSPESI, DAL 4 NOVEMBRE 1994 E FINO AL TRENTESIMO GIORNO SUCCESSIVO 
ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE DECRETO, I TERMINI RELATIVI AI 
GIUDIZI CIVILI, AMMINISTRATIVI, CONTABILI E TRIBUTARI. 
6. IL MINISTERO DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE HA FACOLTA' DI CONCEDERE 
PROROGHE DI TERMINI DI SCADENZA DI ATTI AMMINISTRATIVI IN RELAZIONE ALLE DIFFI- 
COLTA' OPERATIVE DEGLI UFFICI PROVINCIALI DELLA DIREZIONE GENERALE DELLA MOTO- 
RIZZAZIONE CIVILE E DEI TRASPORTI IN CONCESSIONE, INTERESSATI DAGLI EVENTI ALLU- 
VIONALI. 

ART. 7 

1. LE REGIONI NEL CUI TERRITORIO RICADONO LE ZONE INDIVIDUATE AI SENSI DELL' 
ART.1, AVVALENDOSI DELLE UNITA' SANITARIE LOCALI, DELLE AZIENDE OSPEDALIERE E 
DELLE ALTRE STRUTTURE SANITARIE LOCALI, DISPONGONO URGENTI CONTROLLI SULLA QUA- 
LITA' DELLE ACQUE DESTINATE AL CONSUMO UMANO. 
2. NELL'AMBITO DEI CONTROLLI DI CUI AL COMMA 1 DOVRA' ESSERE FORMATO L'ELENCO 
DEI DANNI SUBITI DALLE RETI FOGNARIE DAGLI IMPIANTI DI DEPURAZIONE DELLE ACQUE
REFLUE, DALLE STRUTTURE CIMITERIALI E DALLE SORGENTI TERMALI E DI ACQUE MINERA-
LI. 
TALE ELENCO DOVRA' ESSERE TRASMESSO AL COMITATO DEI MINISTRI DI CUI ALL'ART. 
2 ED AL MINISTRO DELLA SANITA'. 

ART. 8 

1. LIMITATAMENTE AL PERIODO DI DURATA DELLO STATO DI EMERGENZA, IL PERSONALE 
DIPENDENTE DALLE AMMINISTRAZIONI DELLO STATO, DALLE REGIONI, DAGLI ENTI LOCALI 
TERRITORIALI INTERESSATI E DA ALTRI ORGANISMI PUBBLICI, CHE RISULTI IMPIEGATO 
NELLE ATTIVITA' DI SOCCORSO E NEGLI INTERVENTI DI PRIMA NECESSITA' SULLA BASE 
DI APPOSITA ATTESTAZIONE RILASCIATA DAL PREFETTO TERRITORIALMENTE COMPETENTE, 
PUO' ESSERE AUTORIZZATO AD EFFETTUARE PRESTAZIONI DI LAVORO STRAORDINARIO ANCHE 
IN DEROGA ALLE DISPOSIZIONI VIGENTI. I PREFETTI POSSONO DISPORRE RIMBORSI A FAVO- 
RE DELLE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO LIMITATAMENTE ALLE SPESE DI TRASPORTO 
DALLE MEDESIME SOSTENUTE. 

ART. 9 

1. A FAVORE DELLE AZIENDE AGRICOLE, SINGOLE E ASSOCIATE, COMPRESE LE COOPERA- 
TIVE PER LA RACCOLTA, TRASFORMAZIONE, COMMERCIALIZZAZIONE E VENDITA, SITUATA NEI 
TERRITORI DI CUI ALL'ART.1 E INDIVIDUATA DALLE REGIONI AI SENSI DELL'ART.2 DEL- 
LA LEGGE 14 FEBBRAIO 1992, N.185, NONCHE' PER IL RIPRISTINO DELLE STRUTTURE, DEL- 
LE INFRASTRUTTURE E DELLE OPERE DI BONIFICA E DI IRRIGAZIONE, SI APPLICANO LE 
DISPOSIZIONI E LE PROCEDURE DELLA STESSA LEGGE N. 185/1992. A TAL FINE E' AUTO- 
RIZZATA LA SPESA DI LIRE 100 MILIARDI PER L'ANNO 1994 A VALERE SULLE DISPONIBI- 
LITA' DI CUI AL FONDO DI SOLIDARIETA' NAZIONALE IN AGRICOLTURA. 
2. IL COMMA 2 DELL'ART.4 DEL D.L. 328/1994, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI,DAL- 
LA LEGGE 471/1994 E' SOSTITUITO DAL SEGUENTE: 
"2. I MUTUI POSSONO ESSERE ASSUNTI ANCHE IN ECCEDENZA AL LIMITE DI INDEBITA- 
MENTO STABILITO DALLA NORMATIVA VIGENTE. IL RELATIVO ONERE DI AMMORTAMENTO E' 
ASSISTITO DA UN CONCORSO DELLO STATO NELLA MISURA DEL 95 PER CENTO PER I COMUNI 
CON UNA POPOLAZIONE PARI E INFERIORE A 5.000 ABITANTI E NEL LIMITE DI 200 MILIARDI
OVVERO DEL 45 PER CENTO PER I COMUNI CON POPOLAZIONE SUPERIORE, PER LE 
COMUNITA' MONTANE, PER LE PROVINCE E PER LE REGIONI E NEL LIMITE DI LIRE 1.800 
MILIARDI". 
3. LE DISPOSIZIONI DI CUI ALL'ART.4 DEL D.L. 328/1994, CONVERTITO, CON MODIFICAZIO-
NI, DALLA LEGGE 471/1994, TROVANO APPLICAZIONE NEL COMPLESSIVO AMMONTARE 
DEI MUTUI IVI INDICATI, ANCHE IN RELAZIONE ALLE NECESSITA' DERIVANTI, NEL SETTO- 
RE DELLE OPERE PUBBLICHE, DAGLI EVENTI ALLUVIONALI DI CUI ALL'ART.1. 
A TAL FINE, LE REGIONI ADOTTANO E TRASMETTONO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO 
DEI MINISTRI E AL COMITATO DI CUI ALL'ART.2 I PIANI UNITARI DEGLI INTERVENTI EN- 
TRO SESSANTA GIORNI DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE DECRETO.