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Decreto legge n. 559/94

DECRETO LEGGE 30 SETTEMBRE 1994 N. 559 

DISPOSIZIONI URGENTI PER LA RIPRESA DELLE ATTIVITA' IMPRENDITORIALI 
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA VISTI GLI ARTICOLI 77 E 87 DELLA COSTITUZIONE 
RITENUTA LA STRAORDINARIA NECESSITA' ED URGENZA DI RILANCIARE LE ATTIVITA' ECO- 
NOMICHE, ADOTTANDO UNA NUOVA E PIU' SNELLA DISCIPLINA NORMATIVA IN MATERIA DI 
IMPRENDITORIALITA' GIOVANILE, DI PAGAMENTI ALLE IMPRESE OPERANTI NEL MEZZOGIOR- 
NO, DI RICERCA APPLICATA, DI SOCIETA' MISTE PER I PUBBLICI SERVIZI E DI FORNITURE 
E APPALTI PUBBLICI; 
VISTA LA DELIBERA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI ADOTTATA NELLA RIUNIONE DEL 27 
SETTEMBRE 1994. 
SULLA PROPOSTA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI E DEI MINISTRI DEL 
TESORO, DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA, DEL LAVORO E DELLA PREVI- 
DENZA SOCIALE E DEI LAVORI PUBBLICI; EMANA IL SEGUENTE DECRETO LEGGE 

ART. 1 
IMPRENDITORIALITA' GIOVANILE 
1. L'AMBITO TERRITORIALE DI RIFERIMENTO PER IL PERSEGUIMENTO DELLE FINALITA' 
E DEGLI OBIETTIVI DEL DECRETO LEGGE N. 786/85 CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI,DAL- 
LA LEGGE N. 44/86 E' COSTITUITO DAI TERRITORI DI CUI AGLI OBIETTIVI 1, 2 E 5B, 
COSI' COME DEFINITI DAI REGOLAMENTI DELL'UNIONE EUROPEA. 
ENTRO TRENTA GIORNI DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE DECRETO, 
IL MINISTRO DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA STABILISCE CON PRO- 
PRIO DECRETO, DI CONCERTO CON IL MINISTRO DEL TESORO E CON IL MINISTERO DELL'IN- 
DUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO, LE RELATIVE MODALITA' D'ATTUAZIONE, 
ANCHE CON RIFERIMENTO AI BENEFICI CONCEDIBILI E ALLE RELATIVE MISURE E LIMITI, 
NEL RISPETTO DELLA NORMATIVA COMUNITARIA VIGENTE IN MATERIA. 
IL DECRETO DOVRA' COMUNQUE GARANTIRE IL PIENO CONTROLLO PUBBLICO DEGLI INCEN- 
TIVI E DEI PUBBLICI INVESTIMENTI, NONCHE' LA TRASPARENZA DELLE PROCEDURE E LA 
OMOGENEITA' DEI CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE DOMANDE, FISSANDO CRITERI CHE COM- 
PRENDANO LA PRESENTAZIONE DA PARTE DEI RICHIEDENTI DI UN PIANO PROGRAMMA ALMENO 
TRIENNALE E DI UN BILANCIO PREVISIONALE TRIENNALE. 
2. IL PRESIDENTE DEL COMITATO ISTITUITO AI SENSI DELLA NORMATIVA INDICATA AL 
COMMA 1 E' AUTORIZZATO A COSTITUIRE, ENTRO IL 31 AGOSTO 1994, UNA SOCIETA' PER 
AZIONI, DENOMINATA SOCIETA' PER L' IMPRENDITORIALITA' GIOVANILE, CUI E' AFFIDATO 
IL COMPITO DI PRODURRE SERVIZI A FAVORE DI ORGANISMI ED ENTI ANCHE TERRITORIALI 
IMPRESE ED ALTRI SOGGETTI ECONOMICI, FINALIZZATI ALLA CREAZIONE DI NUOVE IMPRE- 
SE E AL SOSTEGNO DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, COSTITUITE PREVALENTEMENTE DA 
GIOVANI TRA I 18 E 29 ANNI, OVVERO FORMATE ESCLUSIVAMENTE DA GIOVANI TRA I 18 E 
I 35 ANNI, NONCHE' ALLO SVILUPPO LOCALE. 
A DECORRERE DAL SESSANTESIMO GIORNO SUCCESSIVO ALLA SUA COSTITUZIONE, LA SO- 
CIETA' SUBENTRA ALTRESI' NELLE FUNZIONI GIA' ESERCITATE DAL COMITATO E DALLA 
CASSA DEPOSITI E PRESTITI AI SENSI DELLA MEDESIMA NORMATIVA E NEI RELATIVI RAP- 
PORTI GIURIDICI. 
LA SOCIETA' PUO' PROMUOVERE LA COSTITUZIONE E PARTECIPARE AL CAPITALE SOCIA- 
LE DI ALTRE SOCIETA' OPERANTI A LIVELLO REGIONALE PER LE MEDESIME FINALITA', CUI 
POSSONO PARTECIPARE ANCHE LE CAMERE DI COMMERCIO, INDUSTRIA, ARTIGIANATO ED 
AGRICOLTURA O LE LORO UNIONI REGIONALI, NONCHE' PARTECIPARE AL CAPITALE SOCIALE 
DI PICCOLE IMPRESE NELLA MISURA MASSIMA DEL 10% DEL CAPITALE STESSO. 
AL CAPITALE SOCIALE DELLA SOCIETA' POSSONO ALTRESI' PARTECIPARE ANCHE ENTI 
TERRITORIALI, IMPRESE ED ALTRI SOGGETTI ECONOMICI COMPRESE LE SOCIETA' DI CUI 
ALL'ART. 11 DELLA LEGGE 59/92, LE FINANZIARIE DI CUI ALL'ART.16 LEGGE 49/85, CHE 
POSSONO UTILIZZARE A QUESTO SCOPO NON PIU' DEL 15% DELLE RISORSE RIENTRATE NEL- 
LA LORO DISPONIBILITA' A SEGUITO DELLE DISMISSIONI DELLE PARTECIPAZIONI ASSUNTE 
AI SENSI DELLA LEGGE 49/85, NONCHE' LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA SULLA BASE DI 
CRITERI FISSATI CON IL DECRETO DI CUI AL COMMA 1. 
LA SOCIETA' PUO' ESSERE DESTINATARIA DI FINANZIAMENTI NAZIONALI E DELL'UNIONE 
EUROPEA, IL CUI UTILIZZO, ANCHE IN RELAZIONE AGLI ASPETTI CONNESSI ALLE ESIGENZE 
DI FUNZIONAMENTO, SARA' DISCIPLINATO SULLA BASE DI APPOSITE CONVENZIONI CON
I SOGGETTI FINANZIATORI. 
3. IL MINISTRO DEL TESORO, CHE ESERCITA I DIRITTI DELL'AZIONISTA PREVIA INTESA 
CON IL MINISTRO DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA E CON IL MINISTRO 
DELL'INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO, PROVVEDE AL VERSAMENTO DELLE 
DELLE SOMME NECESSARIE ALLA COSTITUZIONE DEL CAPITALE SOCIALE INIZIALE DELLA SO- 
CIETA' DI CUI AL COMMA 2, STABILITO IN LIRE 10 MILIARDI, A VALORE SULLE SOMME DERIVAN- 
TI DALL'AUTORIZZAZIONE DI SPESA DI CUI AL COMMA 4. SI APPLICANO LE DISPOSIZIONI 
DI CUI ALL'ART.15, COMMA 4 E 5, E ALL'ART.19 DEL D.L. 333/1992, CONVERTITO CON
MODIFICAZIONI, DALLA LEGGE 359/1992. 
4. PER LE FINALITA' DI CUI AL PRESENTE ARTICOLO E' AUTORIZZATA LA COMPLESSIVA 
SPESA DI LIRE 100 MILIARDI PER L'ANNO 1994 E DI LIRE 200 MILIARDI PER CIASCUNO 
DEGLI ANNI 1995 E 1996. 
AL RELATIVO ONERE SI PROVVEDE, QUANTO A LIRE 100 MILIARDI PER L'ANNO 1994, 
MEDIANTE CORRISPONDENTE RIDUZIONE DELL'AUTORIZZAZIONE DI SPESA PER IL MEDESIMO 
ANNO DI CUI ALL'ART.1, COMMA 1, DEL D.L. 415/1992, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI 
DALLA LEGGE 488/92 E, QUANTO A LIRE 200 MILIARDI PER CIASCUNO DEGLI ANNI 1995 E 
1996, MEDIANTE UTILIZZO DELLE PROIEZIONI PER I MEDESIMI ANNI DELL'ACCANTONAMENTO
RELATIVO AL MINISTERO DEL TESORO ISCRITTO, AI FINI DEL BILANCIO 1994/96, AL CAPITO-
LO 9001 DELLO STATO DI PREVISIONE DEL MINISTERO DEL TESORO PER L'ANNO '94 IL
MINISTRO DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA RIPARTISCE CON PROPIO 
DECRETO, DI CONCERTO CON IL MINISTRO DEL TESORO, ACQUISITO PREVIAMENTE IL 
PARERE DELLE COMPETENTI COMMISSIONI PARLAMENTARI, LE PREDETTE RISORSE FINANZIA- 
RIE TRAI TERRITORI DI CUI AL COMMA 1. 
LE RISORSE FINANZIARIE COMUNQUE DESTINATE ALLE FINALITA' DI CUI AL PRESENTE 
ARTICOLO AFFLUISCONO IN UN CONTO CORRENTE INFRUTTIFERO INTESTATO ALLA SOCIETA' 
PER L' IMPRENDITORIALITA' GIOVANILE, APERTO PRESSO LA CASSA DEPOSITI E PRESTITI. 
LA SOCIETA' PUO' PERIODICAMENTE AVANZARE RICHIESTE DI PRELEVAMENTO DI FONDI 
DAL SUDDETTO CONTO, A FAVORE DI SE STESSA, SOLTANTO PER LE SOMME STRETTAMENTE 
NECESSARIE PER IL CONSEGUIMENTO DELLE FINALITA' DI CUI AL COMMA 2. 
5. IL PERSONALE IN SERVIZIO PRESSO IL COMITATO ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE 
DEL DECRETO LEGISLATIVO 96/1993, SE E FINO A QUANDO NON VENGA ASSUNTO DALLA 
SOCIETA', RESTA ISCRITTO NEL RUOLO TRANSITORIO AD ESAURIMENTO PRESSO IL MINISTE- 
RO DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA, DI CUI ALL'ART.14 DEL MEDESIMO 
DECRETO LEGISLATIVO, E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI ED INTEGRAZIONI. 
A DECORRERE DAL SESSANTESIMO GIORNO SUCCESSIVO ALLA COSTITUZIONE DELLA SOCIE- 
TA' DI CUI AL PRESENTE ARTICOLO, IL DECRETO LEGGE 786/1985 CONVERTITO, CON MODI- 
FICAZIONI, DALLA LEGGE 44/1986, COSI' COME MODIFICATO ED INTEGRATO DALLA SUCCES- 
SIVA NORMATIVA, E' ABROGATO. 
6. I MUTUI A TASSO AGEVOLATO SONO ASSISTITI DALLE GARANZIE PREVISTI DAL CODICE 
CIVILE E DA PRIVILEGIO SPECIALE, DA COSTITUIRE CON LE STESSE MODALITA' ED AVENTE
LE STESSE CARATTERISTICHE DEL PRIVILEGIO DI CUI ALL'ART.7 DEL D.L. LUOGO TENDENZIA-
LE 1 NOVEMBRE 1944, N.367, COME SOSTITUITO DALL'ART.3 DEL D.L. DEL CAPO PROVVISO-
RIO DELLO STATO 1.11.1947 N. 1075 ACQUISIBILE NELL'AMBITO DEGLI INVESTIMENTI 
DA REALIZZARE. 
7. IL MINISTRO DEL TESORO E' AUTORIZZATO AD APPORTARE, CON PROPRI DECRETI, 
LE VARIAZIONI DI BILANCIO OCCORRENTI PER L'ATTUAZIONE DEL PRESENTE DECRETO. 

ART. 2 
ACCELERAZIONE DEI PAGAMENTI 
PER LE IMPRESE OPERANTI NEL MEZZOGIORNO 
1. L'EROGAZIONE DEGLI IMPORTO DA CORRISPONDERE PER CONTRIBUTI IN CONTO CAPI- 
TALE IN RELAZIONE ALLE AGEVOLAZIONI IN FAVORE DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE E DI 
RICERCA CONCESSE A VALERE SULLE RISORSE DERIVANTI DALLA LEGGE 64/86, OLTRE CHE 
CON I CRITERI E LE MODALITA' PREVISTI DALLA NORMATIVA VIGENTE, PUO' ESSERE EF- 
FETTUATA, A DOMANDA DEL BENEFICIARIO, ANCHE SULLA BASE DI DICHIARAZIONE DEL LE- 
GALE RAPPRESENTANTE ATTESTANTE LO STATO DI ESECUZIONE DEL PROGETTO, NONCHE' 
L'ESISTENZA DEI REQUISITI DI CUI ALLA VIGENTE NORMATIVA SULLA LOTTA ALLA CRIMINALI- 
TA' ORGANIZZATA, ACCOMPAGNATA DA FIDEJUSSIONE BANCARIA O DA POLIZZA ASSICURATI- 
VA, IRREVOCABILE, INCONDIZIONATA ED ESCUTIBILE A PRIMA RICHIESTA. 
NEL CASO DI EROGAZIONE A SALDO QUALORA NON RISULTINO GIA' EFFETTUATI, GLI AC- 
CERTAMENTI FINALI DI SPESA DEVONO ESSERE ESPLETATI, ANCHE MEDIANTE RICORSO A 
CONSULENTI ESTERNI CHE RISPONDONO PERSONALMENTE DEGLI ACCERTAMENTI EFFETTUATI, 
ENTRO SEI MESI DALLA DATA DELL'AVVENUTO PAGAMENTO. 
2. FATTE SALVE LE SANZIONI PREVISTE DALLA LEGGE OVE IL FATTO COSTITUISCA E REATO, 
QUALORA LE DICHIARAZIONI DI CUI AL COMMA 1 ATTESTINO FATTI MATERIALI NON 
RISPONDENTI AL VERO E LE AGEVOLAZIONI SIANO CONSEGUENTEMENTE REVOCATE SI APPLI- 
CA LA SANZIONE AMMINISTRATIVA PECUNIARIA NELLA MISURA DA 2 A 4 VOLTE L'IMPORTO 
DELL'AGEVOLAZIONE INDEBITAMENTE FRUITA, SALVA L'APPLICAZIONE DELL'ART.13, COMMA 
3 DELLA LEGGE 317/1991 E LA RESTITUZIONE DELLE SOMME INDEBITAMENTE PERCEPITE, 
CON LA CORRESPONSIONE DEGLI INTERESSI COME PREVISTI DALLA NORMATIVA VIGENTE. 
3. IN RELAZIONE ALL'ESIGENZA DI ASSICURARE IL COORDINATO UTILIZZO DELLE RISORSE 
SORSE DISPONIBILI, IL CENTRO DI ELABORAZIONE DATI, GIA' OPERANTE PRESSO LA SOP- 
PRESSA AGENZIA PER LA PROMOZIONE DELLO SVILUPPO DEL MEZZOGIORNO, E' ATTRIBUITO, 
AI SENSI DELL'ART.19 COMMA 6 DEL D.L. 96/1993, AL MINISTERO DEL TESORO - RAGIONE- 
RIA GENERALE DELLO STATO, CHE NE ASSICURA LA GESTIONE E LO SVILUPPO NELL'AMBITO 
UNITARIO DEL SISTEMA INFORMATIVO OPERANTE AI SENSI E PER LE FINALITA' DI CUI 
ALL'ART.7 DELLA LEGGE 183/1987. 
IL MINISTERO DEL TESORO E' AUTORIZZATO AD APPORTARE CON PROPRI DECRETI, LE 
OCCORRENTI VARIAZIONI DI BILANCIO DI CARATTERE COMPENSATIVO. 
4. IL NUCLEO DI VALUTAZIONE OPERANTE PRESSO IL MINISTERO DEL BILANCIO E DELLA 
PROGRAMMAZIONE ECONOMICA AI SENSI DELLA LEGGE 878/86 E' POSTO ALLE DIRETTE 
DIPENDENZE DEL MINISTRO. LA NOMINA A COMPONENTE DEL NUCLEO AVVIENE CON DECRETO 
DEL MINISTERO DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA. 
5. ENTRO I MESI DI LUGLIO E DI GENNAIO DI CIASCUN ANNO, IL MINISTRO DEL BI- 
LANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA PRESENTA AL CIPE IL PROGRAMMA DELLE AT- 
TIVITA' DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE INDICANDO I PROGRAMMI E I RISULTATI DEI LAVO- 
RI SVOLTI NEL SEMESTRE PRECEDENTE. 

ART.3 
RICERCA APPLICATA 
1. PER IL PERIODO 1995-1997 UN IMPORTO CORRISPONDENTE AL 5% DEGLI STANZIAMEN- 
TI DI BILANCIO AUTORIZZATI O DA AUTORIZZARE IN FAVORE DEL CNR, DELL' ENEA, 
DELL' INFN E DEL FONDO SPECIALE PER LA RICERCA APPLICATA, ISTITUITO CON L'ARTI- 
COLO 4 DELLA LEGGE 1089/1968 E' TRASFERITO AL CAPITOLO 7520 DELLO STATO DI PRE- 
VISIONE DEL MINISTERO DELL' UNIVERSITA' E DELLA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA
CA PER PROMUOVERE INIZIATIVE IN COMUNE TRA IMPRESE, UNIVERSITA' E CENTRI DI RI- 
CERCA PUBBLICI E PRIVATI IN SETTORI DI RILEVANTE INTERESSE PER LO SVILUPPO DEL 
SISTEMA DELLA RICERCA NAZIONALE. 
A TAL FINE, IL MINISTERO DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA 
CONCLUDE SPECIFICI ACCORDI DI PROGRAMMA CON GLI ENTI ED IMPRESE TITOLA 
RI DELLA RICERCA, CHE DEFINISCONO GLI OBIETTIVI, I TEMPI DI ATTUAZIONE E LE MODALI- 
TA' DI FINANZIAMENTO, I CRITERI E LE MODALITA' PER LA REALIZZAZIONE DEI PREDETTI 
ACCORDI, NONCHE' I RELATIVI STRUMENTI DI ATTUAZIONE AMMINISTRATIVI E CONTABILI 
SONO FISSATI, AI SENSI DELL'ART.3, COMMA 4 DELLA LEGGE 168/1989 CON PROPIO 
DECRETO DEL MINISTRO DELL' UNIVERSITA' E DELLA RICERCA SCIENTIFICA E TECNO- 
LOGICA. 
2. PER FAVORIRE LA PIU' AMPIA INTERAZIONE TRA LE IMPRESE MANIFATTURIERE, LE 
UNIVERSITA' E AGLI ENTI DI RICERCA PUBBLICI E PRIVATI POSSONO BENEFICIARE DEGLI 
INTERVENTI PREVISTI DALLA LEGGE 46/1982 A VALORE SUL FONDO SPECIALE PER LA RICER- 
CA APPLICATA, CONSORZI E SOCIETA' CONSORTILI, COMUNQUE COMPOSTI, PURCHE' A PAR- 
TECIPAZIONE FINANZIARIA MAGGIORITARIA DI IMPRESE MANIFATTURIERE. 
3. IL TERZO COMMA DELL'ART.7 DELLA LEGGE 46/82 E' SOSTITUITO DAL SEGUENTE: 
"IL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO, DA COSTITUIRSI ENTRO DUE MESI DALLA DATA 
DI ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE LEGGE, E' COMPOSTO DI DODICI MEMBRI DI QUA- 
LIFICATA ESPERIENZA TECNICO SCIENTIFICA E TECNOLOGICA E DESIGNATI: TRE DALLO 
STESSO MINISTRO, DUE DAL CONSIGLIO NAZIONALE DELLA SCIENZA E DELLA TECNOLOGIA, 
UNO DALLA CONFERENZA PERMANENTE DEI RETTORI DELLE UNIVERSITA' ITALIANE, TRE DAL- 
LE ASSOCIAZIONI MAGGIORMENTE RAPPRESENTATIVE DEI SETTORI PRODUTTIVI ED UNO CIA- 
SCUNO DAL CNR, DALL' ENEA E DALL'ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA'. 
I MEMBRI DEL COMITATO ED I RELATIVI SUPPLENTI DURANO IN CARICA TRE ANNI E 
POSSONO ESSERE CONFERMATI UNA SOLA VOLTA. IL COMITATO SI RIUNISCE ALMENO UNA 
VOLTA AL MESE". 

ART. 4 
SOCIETA' MISTE PER I SERVIZI PUBBLICI 
1. AL FINE DI FAVORIRE L'IMMEDIATO AVVIO DI OPERATIVITA' DELLE DISPOSIZIONI 
DI CUI ALL'ART.12 DELLA LEGGE 498/92, CONCERNENTE LA COSTITUZIONE DI SOCIETA' MI- 
STE CON LA PARTECIPAZIONE NON MAGGIORITARIA DEGLI ENTI LOCALI PER L'ESERCIZIO 
DI SERVIZI PUBBLICI E LA REALIZZAZIONE DI OPERE PUBBLICHE, SI PROVVEDE CON REGO- 
LAMENTO DA ADOTTARSI AI SENSI DELL'ART.17 COMMA 2 DELLA LEGGE 400/1988, SULLA 
BASE DEI PRINCIPI E DEI CRITERI DI CUI AL COMMA 2 DEL MEDESIMO ARTICOLO 12, EN- 
TRO TRENTA GIORNI DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE DI CONVERSIONE 
DEL PRESENTE DECRETO, NEL RISPETTO DELLA NORMATIVA COMUNITARIA. 
2. AI TRASFERIMENTI DI BENI DESTINATI AL PUBBLICO SERVIZIO, DA PARTE DI PROVINCE
E COMUNI, IN FAVORE DI SOCIETA' COSTITUITE AI SENSI DELL'ART.22, COMMA 3, 
LET. E DELLA LEGGE 142/1990, E DELL'ART.12, COMMA 1, DELLA LEGGE 498/1992, NONCHE' 
DELLE AZIENDE SPECIALI E DEI CONSORZI DI CUI, RISPETTIVAMENTE AGLI ARTICOLI 23 
E 25 DELLA LEGGE 142/1990, NON SI APPLICANO LE DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA CONCES- 
SIONE DEI BENI PATRIMONIALI DEGLI ENTI PUBBLICI TERRITORIALI. 
3. GLI ENTI LOCALI ADEGUANO L'ORDINAMENTO DELLE AZIENDE SPECIALI ALLE DISPOSIZIO- 
NI DELL'ART.23 DELLA LEGGE 142/1990, ENTRO IL 1^ GENNAIO 1995. ENTRO IL MEDESIMO 
MO TERMINE, GLI ENTI LOCALI ISCRIVONO, PER GLI EFFETTI DI CUI AL PRIMO COMMA 
DELL'ART.2331 DEL CODICE CIVILE, LE AZIENDE SPECIALI NEL REGISTRO DELLE IMPRESE. 
4. LE AZIENDE SPECIALI POSSONO STIPULARE CONVENZIONI, ACCORDI E CONTRATTI 
CON GLI ALTRI ENTI LOCALI PER LA GESTIONE EXTRATERRITORIALE DELLE LORO ATTIVI- 
TA' LIMITATAMENTE A COMUNI CONFINANTI. 
5. AI SENSI DELL'ART.23, COMMA 6 DELLA LEGGE 142/1990, SONO FONDAMENTALI I 
SEGUENTI ATTI: 
A. IL PIANO PROGRAMMA, COMPRENDENTE UN CONTRATTO DI SERVIZIO CHE DISCIPLINI 
I RAPPORTI TRA ENTE LOCALE ED AZIENDA SPECIALE. 
B. I BILANCI ECONOMICI DI PREVISIONE PLURIENNALE ED ANNUALE. 
C. IL CONTO CONSUNTIVO. 
D. IL BILANCIO DI ESERCIZIO. 

ART.5 
FORNITURE E APPALTI PUBBLICI 
1. PER I NUOVI PROCEDIMENTI, IL CUI BANDO VIENE PUBBLICATO DOPO LA DATA DI 
ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE DECRETO, L'APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DELLA 
LEGGE 109/1994, RESTA SOSPESA FINO AL 31 DICEMBRE 1994, FATTI SALVI GLI ARTICOLI 
3, 7, COMMI 1, 2 E 3, 24, COMMI 3 E 4, 25, 31, COMMA 1, 35, 36, 37, COME MODIFICATI 
DAL PRESENTE DECRETO. 
IN DATA 1 GIUGNO 1995 ENTRA IN VIGORE IL REGOLAMENTO DI CUI AL CITATO ARTICOLO 
3. 
PER I PROCEDIMENTI GIA' INIZIATI CONTINUA AD APPLICARSI QUANTO PREVISTO DALLA 
NORMATIVA VIGENTE ALLA DATA DI PUBBLICAZIONE DEL BANDO. 
2. ALL'ARTICOLO 2 COMMA 1 DELLA LEGGE 109/1994, LE PAROLE "ENTRO SEI MESI" SONO
SOSTITUITE DALLE SEGUENTI: "ENTRO NOVE MESI" E SONO SOPPRESSE LE PAROLE: 
"E DELL'AUTORITA' PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI DI CUI ALL'ART.4". 
ALL'ART.7, COMMA 1, LE PAROLE "UN UN RESPONSABILE" SONO SOSTITUITE DALLE SEGUEN- 
TI: "I RESPONSABILI" ED AL COMMA 2, PRIMO E SECONDO PERIODO, DEL MEDESIMO 
ARTICOLO, LE PAROLE "IL RESPONSABILE" E DOPO LE STESSE SONO INSERITE LE SEGUENTI 
 "CIASCUNO PER LA PARTE DI PROPRIA COMPETENZA". 
ALL'ART.24, COMMA 3, SONO SOPPRESSE LE PAROLE "DI CUI ALLA PRESENTE LEGGE", 
ALL0ART.25, COMMA 2, E' SOPPRESSO L'ULTIMO PERIODO E AL COMMA 1 DEL MEDESIMO 
ARTICOLO ALLA LETTERA A) SONO AGGIUNTE, IN FINE, LE PAROLE "OVVERO QUALORA NON 
COMPORTINO UN AUMENTO DI SPESA". 
LE DISPOSIZIONI DI CUI ALL'ART.25 DELLA LEGGE 109/1994, COME SOPRA MODIFICA- 
TE, SI APPLICANO AI LAVORI DA APPALTARSI, AFFIDARSI O CONCEDERSI SUCCESSIVAMEN- 
TE ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE DI CONVERSIONE DEL PRESENTE DECRE- 
TO. 
3. A VALERE SUGLI STANZIAMENTI ISCRITTI NEI CAPITOLI DELLE CATEGORIE X E XI DEL
BILANCIO DELLO STATO, LE AMMINISTRAZIONI COMPETENTI DESTINATO UNA QUOTA 
COMPLESSIVA NON SUPERIORE AL CINQUE PER CENTO DEL TOTALE DEGLI STANZIAMENTI 
STESSI ALLE SPESE NECESSARIE ALLA STESURA DEI PROGRAMMI DI INVESTIMENTO ED A 
RELATIVI PROGETTI PRELIMINARI, DEFINITIVI ED ESECUTIVI, INCLUSE INDAGINI GEOLOGI- 
CHE, GEOGNOSTICHE, VALUTAZIONI DI IMPATTO AMBIENTALE OD ALTRE RILEVAZIONI E 
AGLI STUDI PER IL FINANZIAMENTO DEI PROGETTI, NONCHE' ALL'AGGIORNAMENTO ED ADE- 
GUAMENTO ALLA NORMATIVA SOPRAVVENUTA DEI PROGETTI GIA' ESISTENTI DI INTERVENTO, 
DI CUI SIA RISCONTRATO IL PERDURARE DELL'INTERESSE PUBBLICO ALLA REALIZZAZIONE 
DELL'OPERA. 
ANALOGHI CRITERI ADOTTANO PER I PROPRI BILANCI LE REGIONI, LE PROVINCE AUTONOME, 
QUALORA NON VI ABBIANO GIA' PROVVEDUTO, NONCHE' I COMUNI E LE PROVINCE E LORO 
CONSORZI. 
PER LE OPERE FINANZIATE DAI COMUNI, PROVINCE E LORO CONSORZI E DALLE REGIONI 
ATTRAVERSO IL RICORSO AL CREDITO, L'ISTITUTO MUTUANTE E' AUTORIZZATO A FINANZIA- 
RE ANCHE QUOTE RELATIVE ALLE SPESE DI CUI AL PRESENTE ARTICOLO, SIA PURE ANTICI- 
PATE DALL'ENTE MUTUATARIO. 
4. SONO CAUSE DI ESCLUSIONE DALLA PARTECIPAZIONE ALLE PROCEDURE, DI AFFIDAMEN- 
TO DI LAVORI PUBBLICI I CASI CONTEMPLATI DALL'ART.24, PRIMO COMMA, DELLA DIRET- 
TIVA 93/37/CEE DEL CONSIGLIO DEL 14 GIUGNO 1993. 
RESTA FERMO QUANTO PREVISTO DALLA VIGENTE DISCIPLINA ANTIMAFIA ED IN MATERIA 
DI MISURE DI PREVENZIONE. 
AI FINI DELL'APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA DI CUI AL PRIMO PERIODO SONO ABRO- 
GATE LE NORME RELATIVE ALLA SOSPENSIONE E CANCELLAZIONE DALL'ALBO DI CUI ALLA 
LEGGE 57/1962 E SONO INEFFICACI I PROCEDIMENTI INIZIATI E GLI ATTI ADOTTATI IN 
BASE ALLA NORMATIVA PREVIGENTE. 
5. SINO AL TERMINE DI CUI AL COMMA 1 E' SOSPESA L'EFFICACIA DELLE DISPOSIZIONI 
NI DI CUI ALL'ART.6 DELLA LEGGE 537/1993. 
6. E' ABROGATO L'ART.15 DELLA LEGGE 109/1994. 
7. SALVO QUANTO DISPOSTO DAL PRESENTE ARTICOLO, SINO AL 31.12.1994 SI APPLI- 
CANO LE NORME PREVIGENTI ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE 109/1994. 
8. PER GLI APPALTI PUBBLICI DI IMPORTO PARI O SUPERIORE A 5 MILIONI DI ECU, 
L'AMMINISTRAZIONE INTERESSATA DEVE VALUTARE L'ANOMALIA DELLE OFFERTE DI CUI AL- 
L'ART.30 DELLA DIRETTIVA CEE 93/37/CEE DEL CONSIGLIO DEL 14.6.1993, RELATIVAMEN-
TE A TUTTE LE OFFERTE CHE PRESENTANO UN RIBASSO SUPERIORE DI OLTRE IL 20 PER 
CENTO RISPETTO ALLA MEDIA ARITMETICA DEI RIBASSI DI TUTTE LE OFFERTE AMMESSE. 
IL CALCOLO DELLA MEDIA E' FATTO NON TENENDO CONTO DELLE OFFERTE IN AUMENTO. 
A TAL FINE LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE PUO' PRENDERE IN CONSIDERAZIONE ESCLU- 
SIVAMENTE GIUSTIFICAZIONI FONDATE SULL' ECONOMICITA' DEL PROCEDIMENTO DI COSTRU- 
ZIONE O DELLE SOLUZIONI TECNICHE ADOTTATE O SULLE CONDIZIONI PARTICOLARMENTE FA- 
VOREVOLI DI CUI GODE L'OFFERENTE, CON ESCLUSIONE COMUNQUE, DI GIUSTIFICAZIONI 
RELATIVAMENTE A TUTTI QUEGLI ELEMENTI I CUI VALORI MINIMI SONO STABILITI DA DI- 
SPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI O AMMINISTRATIVE, OVVERO I CUI VALORI SONO 
RILEVABILI DA DATI UFFICIALI. LE OFFERTE DEVONO ESSERE CORREDATE, FIN DALLA LO- 
RO PRESENTAZIONE, DA GIUSTIFICAZIONI RELATIVAMENTE ALLE VOCI DI PREZZO PIU' SI- 
GNIFICATIVE, CHE COMPLESSIVAMENTE RAPPRESENTINO ALMENO IL 75 PER CENTO DELL'IM- 
PORTO POSTO A BASE DI GARA. 
9. FERMO RESTANDO QUANTO PREVISTO AL COMMA 8, RELATIVAMENTE AI SOLI APPALTI 
DI LAVORI PUBBLICI DI IMPORTO INFERIORE ALLA SOGLIA COMUNITARIA, L'AMMINISTRA- 
ZIONE INTERESSATA PUO' PROCEDERE ALL'ESCLUSIONE AUTOMATICA DALLA GARA DELLE OF- 
FERTE CHE PRESENTINO UNA PERCENTUALE DI RIBASSO SUPERIORE DI OLTRE IL 20 PER 
CENTO RISPETTO ALLA MEDIA ARITMETICA DEI RIBASSI DI TUTTE LE OFFERTE AMMESSE. 
IL CALCOLO DELLA MEDIA E'EFFETTUATO NON TENENDO CONTO DELLE OFFERTE IN AUMEN- 
TO. 
LA PROCEDURA DI ESCLUSIONE DEVE ESSERE INDICATA NEL BANDO O AVVISO DI GARA E 
NON E' ESERCITABILE QUALORA IL NUMERO DELLE OFFERTE VALIDE RISULTI INFERIORE A 
QUINDICI. 
10. ALL'ART.2 COMMA 2 DELLA LEGGE 179/1992, COME MODIFICATO DALL'ART.10 DEL 
D.L. 398/1993, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA LEGGE 493/1993, DOPO IL TER- 
ZO PERIODO E' INSERITO IL SEGUENTE: "LA DISPONIBILITA' DEL MINISTERO DEI LAVORI 
PUBBLICI E' INCREMENTATA DELLE SOMME NON UTILIZZATE PER CONTRIBUTI SUI PROGRAM- 
MI ED INTERVENTI PREVISTI DALL'ART.18 DEL D.L. 152/1991, CONVERTITO, CON MODIFI- 
CAZIONI, DALLA LEGGE 203/1991, PURCHE' GLI ACCORDI DI PROGRAMMA PROPOSTI DAL MI- 
NISTERO DEI LAVORI PUBBLICI SI RIFERISCANO AD AREE CONCORDATE CON LE AMMINISTRA-
ZIONI LOCALI. 
TALI DISPONIBILITA', IVI COMPRESA LA SOMMA DI LIRE 288 MILIARDI, SONO VERSATE 
ALL'ENTRATA DELLO STATO PER ESSERE RIASSEGNATE, CON DECRETI DEL MINISTRO DEL 
TESORO, AD APPOSITO CAPITOLO DELLO STATO DI PREVISIONE DEL MINISTERO DEI LAVORI 
PUBBLICI". 
11. ANCHE IN DEROGA ALLE DIVERSE PROCEDURE PREVISTE IN APPLICAZIONE DELL'AR- 
TICOLO 18 DEL D.L. 152/1991, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA LEGGE 203/91 
E DELL'ART.8 DEL D.L. 398/1993, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA LEGGE 493/ 
1993, GLI ACCORDI DI PROGRAMMA ADOTTATI DAI COMUNI SONO DIRETTAMENTE AMMESSI AI 
FINANZIAMENTI PREVISTI DALLO STESSO ARTICOLO 18, COMMA 1, NELL'AMBITO DELLE DI- 
SPONIBILITA' ESISTENTI ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE DECRETO. 
L'EROGAZIONE DEI FINANZIAMENTI DI CUI SOPRA AVVIENE SENZA PREGIUDIZIO PER I 
PROCEDIMENTI PENDENTI PRELIMINARI ALL'ACCORDO DI PROGRAMMA DI CUI ALL'ART.8 DEL 
D.L. 398/1993, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA LEGGE 493/1993, E NON ANCO- 
RA DEFINITI ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE DECRETO. 
A TAL FINE VIENE ACCANTONATA UNA QUOTA DEI PREDETTI FINANZIAMENTI PARI AL 50 
PER CENTO DEL COMPLESSIVO IMPORTO. 

ART.6 
ENTRATA IN VIGORE 
1. IL PRESENTE DECRETO ENTRA IN VIGORE IL GIORNO STESSO DELLA SUA PUBBLICAZIO- 
NE NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA E SARA' PRESENTATO AL- 
LE CAMERE PER LA CONVERSIONE IN LEGGE. 
IL PRESENTE DECRETO, MUNITO DEL SIGILLO DELLO STATO, SARA' INSERITO NELLA 
RACCOLTA UFFICIALE DEGLI ATTI NORMATIVI DELLA REPUBBLICA ITALIANA. 
E' FATTO OBBLIGO A CHIUNQUE SPETTI DI OSSERVARLO E DI FARLO OSSERVARE.