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Decreto legge n. 406/91

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

VISTI GLI ARTICOLI 76 E 87 DELLA COSTITUZIONE;

VISTO L'ART. 12 DELLA LEGGE 29 DICEMBRE 1990, N. 428, RECANTE DELEGA AL GOVERNO PER L'ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 89/440/CEE DEL CONSIGLIO IN MATERIA DI PROCEDURE DI AGGIUDICAZIONE DEGLI APPALTI DI LAVORI PUBBLICI;

VISTA LA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, ADOTTATA NELLA RIUNIONE DEL 21 MAGGIO 1991;ACQUISTO IL PARERE DELLE COMPETENTI COMMISSIONI DELLA CAMERA DEI DEPUTATI E DEL SENATO DELLA REPUBBLICA;

VISTA LA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, ADOTTATA NELLA RIUNIONE DEL 2 AGOSTO 1991;SULLA PROPOSTA DEL MINISTRO PER IL COORDINAMENTO DELLE POLITICHE COMUNITARIE DI CONCERTO CON I MINISTRI DEGLI AFFARI ESTERI, DI GRAZIA E GIUSTIZIA, DEL TESORO, DEI LAVORI PUBBLICI, DELL'INTERNO E PER LE RIFORME ISTITUZIONALI E GLI AFFARI REGIONALI;

EMANA

IL SEGUENTE DECRETO LEGISLATIVO:

TITOLO I
DISPOSIZIONI GENERALI
ART. 1
(Ambito di applicazione)
1. IL PRESENTE DECRETO DISCIPLINA L'AFFIDAMENTO, SOTTO QUALSIASI FORMA, DI LAVORI PUBBLICI PER IMPORTO PARI O SUPERIORE A 5 MILIONI DI ECU, IVA ESCLUSA,DA PARTE DI UNA AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE.
2. AI FINI DEL PRESENTE DECRETO SONO AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO, LE PROVINCE,I COMUNI,GLI ALTRI ENTI LOCALI, GLI ENTI PUBBLICI E LE ASSOCIAZIONI FRA I SOGGETTI ANZIDETTI
3. IL CONTROVALORE IN MONETA NAZIONALE DELL'UNITA' DI CONTO EUROPEA DA ASSUMERE A BASE PER LA DETERMINAZIONE DELL'IMPORTO INDICATO AL COMMA 1 HA EFFETTO PER DUE ANNI A DECORRERE DAL PRIMO GENNAIO SUCCESSIVO ALLA DATA DELLA SUA PUBBLICAZIONE SULLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA' EUROPEE; IL CONTROVALORE E' ALTRESI', PUBBLICATO SULLA GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA A CURA DEL MINISTERO DEL TESORO.
4. LE LEGGI EMANATE DALLE REGIONI A STATUTO ORDINARIO NELLE MATERIE DI PROPRIA COMPETENZA DEVONO RISPETTARE LE DISPOSIZIONI CONTENUTE NEL PRESENTE DECRETO IN MATERIA DI PUBBLICITA' DEGLI APPALTI E DELLE CONCESSIONI E DI CONTENUTO DEL BANDO, DI REQUISITI PER CONCORRERE, DI DIVIETO DI PRESCRIZIONI TECNICHE DI EFFETTO DISCRIMINATORIO, DI AMMISSIBILITA' DI OFFERTE DA PARTE DI ASSOCIAZIONI TEMPORANEE DI IMPRESE E CONSORZI ANCHE IN FORMA DI SOCIETA', NONCHE' DI CRITERI DI AGGIUDICAZIONE DEGLI APPALTI E DELLE CONCESSIONI E DI COMUNICAZIONE DEGLI ATTI AGLI ORGANI DELLA COMUNITA' ECONOMICA EUROPEA, AI CANDIDATI ED AGLI OFFERENTI.

TITOLO II
NORME COMUNI NEL SETTORE TECNICO
ART. 10
(Prescrizioni tecniche)
1. LE SPECIFICAZIONI TECNICHE DI CUI ALL'ALLEGATO B SONO INSERITE NEI CAPITOLATI SPECIALI E NEI DOCUMENTI CONTRATTUALI DI CIASCUN APPALTO.
2. LE SPECIFICAZIONI TECNICHE SONO DEFINITE DALLA AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE CON RIFERIMENTO A NORME NAZIONALI CHE TRASPONGONO NORME EUROPEE, A BENESTARE TECNICI EUROPEI OPPURE A SPECIFICAZIONI TECNICHE COMUNI.
3. L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE NON PUO' INTRODURRE PRESCRIZIONI TECNICHE AVENTI EFFETTI DISCRIMINATORI NEI CONFRONTI DI CITTANDINI DI ALTRI STATI DELLA CEE.

ART. 11
(Deroghe in materia di prescrizioni tecniche)
1. L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICHE PUO' DEROGARE ALLE DISPOSIZIONI DI CUI ALL'ARTICOLO 10, COMMA 2, QUALORA:
a) LE NORME, I BENESTARE TECNICI EUROPEI O LE SPECIFICAZIONI TECNICHE COMUNI NON INCLUDONO NESSUNA DISPOSIZIONE IN MATERIA DI ACCERTAMENTO DELLA CONFORMITA DEI PRODOTTI, O QUALORA NON ESISTANO MEZZI TECNICI CHE PERMETTANO DI STABILIRE IN MODO SOFFISFACENTE LA CONFORMITA' DI UN PRODOTTO A TALI NORME O A TALI BENESTARE O A TALI SPECIFICAZIONI TECNICHE COMUNI;
b) LE NORME, I BENESTARE TECNICI EUROPEI O LE SPECIFICAZIONI TECNICHE COMUNI IMPONGANO L'USO DI PRODOTTI O DI MATERIALI NON COMPATIBILI CON APPARECCHIATURE GIA' IMPIEGATE DALL'AMMINISTRAZIONE, IL CUI COSTO RISULTI SPROPORZIONATO RISPETTO AL VALORE COMPLESSIVO DELL'APPALTO, PURCHE' VENGA CONTESTUALMENTE DEFINITA UNA STRATEGIA CHE CONSENTA IL GRADUALE PASSAGGIO ALLE INDICATE NORME, BENESTARE O SPECIFICAZIONI;
c) IL PROGETTO COSTITUISCA UN'EFFETTIVA INNOVAZIONE E RISULTI INADEGUATO IL RICORSO A NORME O A BENESTARE TECNICI EUROPEI O A SPECIFICAZIONI TECNICHE COMUNI ESISTENTI.
2. L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE CHE SI AVVALE DELLE DEROGHE DI CUI AL COMMA 1, NE INDICA I MOTIVI, SEMPRE CHE' SI A POSSIBILE, NEL BANDO DI GARA PUBBLICATO NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA' EUROPEE O NEL CAPITOLATO D'ONERI. I MOTIVI DI DEROGA DEVONO COMUNQUE RISULTARE DAGLI ATTI INTERNI DELL'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE PER LA LORO COMUNICAZIONE, OVE RICHIESTA ALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE O AD ALTRI STATI DELLA CEE.
3. IN MANCANZA DI NORME EUROPEE, DI BENESTARE TECNICI EUROPEI O DI SPECIFICAZIONI TECNICHE COMUNI, LE SPECIFICAZIONI TECNICHE SONO DEFINITE:
a) CON RIFERIMENTO ALLE SPECIFICHE TECNICHE NAZIONALI RICONOSCIUTE CONFORMI AI REQUISITI ESSENZIALI FISSATI DALLE DIRETTIVE COMUNITARIE RELATIVE ALL'ARMONIZZAZIONE TECNICA, SECONDO LE PROCEDURE PREVISTE NELLE MEDESIME CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 89/106/CEE DEL 21.12.1988 CONCERNENTI I PRODOTTI DA COSTRUZIONE;
b) CON RIFERIMENTO ALLE SPECIFICHE TECNICHE NAZIONALI IN MATERIA DI PROGETTAZIONE, CALCOLO E REALIZZAZIONE DELLE OPERE E DI MESSA IN OPERA DEI PRODOTTI;
c) CON RIFERIMENTO AD ALTRI DOCUMENTI, DANDO LE PREFERENZA ALLE NORME DI RECEPIMENTO DI NORME INTERNAZIONALI E, NELL'ORDINE, ED ALTRE NORME E BENESTARE TECNICI.
4. E' VIETATO, A MENO CHE CIO' NON SIA GIUSTIFICATO DAL PARTICOLARE OGGETTO DELL'APPALTO, INTRODURRE NELLE CLAUSOLE CONTRATTUALI PRESCRIZIONI CHE MENZIONINO PRODOTTI DI UNA DETERMINATA FABBRICAZIONE O PROVENIENZA OPPURE PROCEDIMENTI PARTICOLARI CHE ABBIANO L'EFFETTO DI FAVORIRE DETERMINATE IMPRESE, O DI ELIMINARE ALTRE O CHE INDICHINO MARCHE, BREVETTI O TIPI O UN'ORIGINE O UNA PRODUZIONE DETERMINATA. INDICAZIONI DEL GENERE, ACCOMPAGNATE DALLA MENZIONE <<O EQUIVALENTE>>, SONO AMMESSE ALLORCHE' NON SIA POSSIBILE UNA DESCRIZIONE DELL'OGGETTO DELL'APPALTO MEDIANTE PRESCRIZIONI SUFFICIENTEMENTE PRECISE E COMPRENSIBILI.

TITOLO III
NORME COMUNI DI PUBBLICITA'
ART. 12
(Bandi e avvisi)
1. LE CARATTERISTICHE ESSENZIALI DEGLI APPALTI DI LAVORI DI VALORE PARI O SUPERIORE ALL'IMPORTO DI CUI ALL'ARTICOLO 1, COMMA 1, LA CUI ESECUZIONE SIA STATA APPROVATA DALL'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE, SONO RESE NOTE MEDIANTE COMUNICAZIONE DI PREINFORMAZIONI REDATTA SECONDO LO SCHEMA DI CUI ALL'ALLEGATO C.
2. GLI APPALTI DI LAVORI PUBBLICI CHE L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE INTENDE ATTRIBUIRE MEDIANTE PUBBLICO INCANTO, LICITAZIONE PRIVATA, APPALTO CONCORSO O TRATTATIVA PRIVATA PREVIA PUBBLICAZIONE DI UN BANDO DI GARA, SONO RESI NOTI CON UN BANDO DI GARA, REDATTO SECONDO LO SCHE DI CUI ALL'ALLEGATO D PER GLI AFFIDAMENTI MEDIANTE PUBBLICO INCANTO, E SECONDO LO SCHEMA DI CUI ALL'ALLEGATO E PER LE ALTRE FORME DI AFFIDAMENTO. NEL RICHIEDERE INFORMAZIONI DI CARATTERE ECONOMICO E TECNICO, L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE NON PUO' ESIGERE DALLE IMPRESE CONDIZIONI DIVERSE DA QUELLE DI CUI AGLI ARTICOLI 20 E 21.
3. GLI AFFIDAMENTI DI CONCESSIONI DI LAVORI PUBBLICI DI CUI ALL'ARTICOLO 4, COMMA 2, SONO RESI NOTI DALL'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE CON UN BANDO DI GARA, REDATTO SECONDO LO SCHEMA DI CUI ALL'ALLEGATO F.
4. I CONCESSIONARI DI LAVORI PUBBLICI, DIVERSI DALL'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE, CHE INTENDONO STIPULARE UN APPALTO DI LAVORI CON UN TERZO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 4, COMMA 4, SONO TENUTI ALLA PUBBLICAZIONE DI UN BANDO DI GARA,REDATTO SECONDO LO SCHEMA DI CUI ALL'ALLEGATO G.
5. L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE CHE HA ATTRIBUITO UN APPALTO NE RENDE NOTO IL RISULTATO MEDIANTE AVVISO DA PUBBLICARSI ENTRO 48 GIORNI DALL'AGGIUDICAZIONE. L'AVVISO, CHE DEVE ESSERE REDATTO IN CONFORMITA' ALLO SCHEMA DI CUI ALLO ALLEGATO H, PUO' OMETTERE L'INDICAZIONE DI TALUNE INFORMAZIONI RELATIVA ALL'AGGIUDICAZIONE, QUALORA LA LORO COMUNICAZIONE NE RISULTI CONTRATTA ALL'INTERESSE PUBBLICO O SIA LESIVA DI INTERESSI COMMERCIALI DI IMPRESE PUBBLICHE O PRIVATE OVVERO POSSA PREGIUDICARE UNA LEALE CONCORRENZA TRA IMPRESE.
6. GLI AVVISI E I BANDI DI CUI AI COMMI DA 1 A 5 SONO SENZA INDUGIO E CON I MEZZI PIU' IDONEI INVIATI ALL'UFFICIO DELLE PUBBLICAZIONI UFFICIALI DELLE COMUNITA' EUROPEE. NEL CASO DELLA PROCEDURA ACCELERATA DI CUI ALL'ARTICOLO 15, GLI AVVISI E I BANDI SONO INVIATI PER TELESCRITTO, TELEGRAMMA O TELECOPIA.
7. LA PUBBLICAZIONE, SULLA GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA O SULLA STAMPA, DEGLI AVVISI E DEI BANDI DI CUI AI COMMI DA 1 A 5 E'EFFETTUATA IN CONFORMITA' A QUANTO PRESCRITTO DALL'ARTICOLO 7, COMMI 1^ E 2^, DELLA LEGGE 2 FEBBRAIO 1973, N. 14, [1], E DEVE AVVENIRE ENTRO NOVE GIORNI DAL LORO INVIO ALL'UFFICIO DELLE PUBBLICAZIONI UFFICIALI DELLE COMUNITA' EUROPEE. LA PUBBLICAZIONE RECA MENZIONE DELLA DATA DI SPEDIZIONE E NON DEVE CONTENERE INFORMAZIONI DIVERSE RISPETTO A QUELLE COMUNICATE ALL'ANZIDETTO UFFICIO; LE AMMINISTRAZIONI ED I CONCESSIONARI DEVONO ESSERE IN GRADO DI PROVARE LA DATA DI SPEDIZIONE.
[1] I commi 1 e 2 dell'articolo 7 della legge 14/73 (Norme sui procedimenti di gara negli appalti di opere pubbliche mediante licitazione privata) sono i seguenti:
1. Quando si procede all'appalto delle opere mediante licitazione privata,la stazione appaltante da' preventivo avviso della gara. L'avviso e' pubblicato nel foglio delle inserzioni della Gazzetta ufficiale della Repubblica, se l'importo dei lavori da appaltare e' almeno pari ad un milione di ECU, e nel Bollettino ufficiale della regione nella quale ha sede la stazione appaltante, se d'importo inferiore, nonche' in ogni caso, per estratto, sui principali quotidiani e su almeno due dei quotidiani aventi particolare diffusione nella regione ove ha sede la stazione appaltante.
2. La pubblicazione e' sempre fatta bel foglio delle inserzioni della Gazzetta ufficiale della Repubblica, quando la gara sia indetta direttamente dagli organi centrali dell'Amministrazione dello Stato, dell'Azienda nazionale autonoma delle strade e dagli altri enti ed aziende autonome a carattere nazionale.

ART. 13
(Termini per i pubblici incanti)
1. NEI PUBBLICI INCANTI, IL TERMINE DI RICEZIONE DELLE OFFERTE NON PUO' ESSERE INFERIORE A 52 GIORNI DALLA DATA DI SPEDIZIONE DEL BANDO DI GARA ALL'UFFICIO DELLE PUBBLICAZIONI UFFICIALI DELLE COMUNITA' EUROPEE; IL TERMINE PUO' ESSERE RIDOTTO A 36 GIORNI SE L'AMMINISTRAZIONE HA PUBBLICATO LA COMUNICAZIONE DI PRE-INFORMAZIONE DI CUI ALL'ARTICOLO 12, COMMA 1.
2. I CAPITOLATI D'ONERI E I DOCUMENTI COMPLEMENTARI, SEMPRECHE' RICHIESTI IN TEMPO UTILE, DEVONO ESSERE INVIATI ALLE IMPRESE DALLE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI O DAI SERVIZI COMPETENTI ENTRO SEI GIORNI DALLA DATA DI RICEZIONE DELLA RICHIESTA.
3. LE INFORMAZIONI COMPLEMENTARI SUI CAPITOLATI D'ONERI, SEMPRECHE' RICHIESTE IN TEMPO UTILE, DEVONO ESSERE INVIATI ALLE IMPRESE DALLE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI O DAI SERVIZI COMPETENTI ENTRO SEI GIORNI DALLA DATA DI RICEZIONE DELLA RICHIESTA.
3. LE INFORMAZIONI COMPLEMENTARI SUI CAPITOLTI D'ONERI, SEMPRECHE' RICHIESTE IN TEMPO UTILE, DEVONO ESSERE COMUNICATE ALMENO SEI GIORNI PRIMA DELLA SCADENZA DEL TERMINE STABILITO PER LA RICEZIONE DELLE OFFERTE.
4. QUANDO, PER LA LORO MOLE, I CAPITOLATI D'ONERI E I DOCUMENTI O LE INFORMAZIONI COMPLEMENTARI NON POSSONO ESSERE FORNITI NEI TERMINI DI CUI AI COMMI 2 E 3 O QUANDO LE OFFERTE POSSONO ESSERE FATTE SOLO A SEGUITO DI UNA VISTA DEI LUOGHI O PREVIA CONSULTAZIONE SUL LUOGO DEI DOCUMENTI ALLEGATI AL CAPITOLATO D'ONERI, I TERMINI DI CUI AL COMMA 1 DEVONO ESSERE ADEGUATAMENTE PROROGATI.

ART. 14
(Termini per la licitazione privata, l'appalto concorso e la trattativa privata)
1. NELLA LICITAZIONE PRIVATA O NELL'APPALTO CONCORSO, NONCHE' NELLA TRATTATIVA PRIVATA PREVIA PUBBLICAZIONE DI UN BANDO DI GARA, IL TERMINE DI RICEZIONE DELLE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE NON PUO' ESSERE INFERIORE A 37 GIORNI A DECORRERE DALLA DATA DI SPEDIZIONE DEL BANDO DI GARA ALL'UFFICIO DELLE PUBBLICAZIONI UFFICIALI DELLE COMUNITA' EUROPEE.
2. L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE, RICEVUTE LE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE, INVITA SIMULTUANEAMENTE E PER ISCRITTO I CANDIDATI PRESCELTI IN BASE ALLE INDICAZIONI FORNITE NEL BANDO DI GARA A PRESENTARE LE OFFERTE. LA LETTERE D'INVITO DEVE CONTENERE:
a) L'INDIRIZZO DELL'UFFICIO CUI POSSONO ESSERE RICHIESTI IL CAPITOLATO D'ONERI E I DOCUMENTI COMPLEMENTARI, IL TERMINE PER PRESENTARE LA RICHIESTA, NONCHE' L'IMPORTO E LE MODALITA' DI PAGAMENTO DELLA SOMMA CHE DEVE ESSERE EVENTUALMENTE VERSATA PER OTTENERE I SUDDETTI DOCUMENTI;
b) IL TERMINE DI RICEZIONE DELLE OFFERTE, L'INDIRIZZO CUI QUESTE DEVONO ESSERE SPEDITE E LA LINGUA O LE LINGUE IN CUI DEVONO ESSERE REDATTE;
c) GLI ESTRMI DEL BANDO DI GARA;
d) L'INDICAZIONE DEI DOCUMENTI EVENTUALMENTE DA ALLEGARE A SOSTEGNO DELLE DICHIARAZIONI VERIFICABILI, FORNITE DAL CANDIDATO NELLA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE SULLA CAPACITA' ECONOMICA, FINANZIARIA E TECNICA DI CUI AGLI ARTICOLO 20 E 21;
e) I CRITERI DI AGGIUDICAZIONE DELL'APPALTO, SE NON FIGURANO NEL BANDO DI GARA.
3. NELLE PROCEDURE DI LICITAZIONE PRIVATA E DI APPALTO CONCORSO, IL TERMINE DI RICEZIONE DELLE OFFERTE STABILITO DALL'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE NON PUO' ESSERE INFERIORE A 40 GIORNI DALLA DATA DI SPEDIZIONE DELLA LETTERA D'INVITO. IL TERMINE PUO' ESSERE RIDOTTO A 26 GIORNI SE L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE HA PUBBLICATO L'AVVISO DI PREINFORMAZIONE DI CUI ALL'ARTICOLO 12, COMMA 1
4. LE INFORMAZIONI COMPLEMENTARI SUI CAPITOLATI D'ONERI, SEMPRECHE' RICHIESTE IN TEMPO UTILE, DEVONO ESSERE COMUNICATE DALLA AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE ALMENO SEI GIORNI PRIMA DELLA SCADENZA DEL TERMINE STABILITO PER LA RICEZIONE DELLE OFFERTE.
5. QUANDO LE OFFERTE POSSONO ESSERE FATTE SOLTANTO A SEGUITO DI UNA VISITA DEI LUOGHI O PREVIA CONSULTAZIONE SUL LUOGO DI DOCUMENTI ALLEGATI AL CAPITOLATO D'ONERI, I TERMINI DI CUI AL COMMA 3 DEVONO ESSERE ADEGUATAMENTO PROROGATI.
6. LE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE ALLE PROCEDURE DI LICITAZIONE PRIVATA, APPALTO CONCORSO E TRATTATIVA PRIVATA POSSONO ESSERE FATTE MEDIANTE LETTERA OVVERO MEDIANTE TELEGRAMMA, TELESCRITTO, TELECOPIA O TELEFONO. IN QUESTE ULTIME 4 IPOTESI DEVE ESSERE SPEDITA LETTERA DI CONFERMA PRIMA DELLA SCADENZA DEL TERMINE PREVISTO NEL COMMA 1.
7. NEGLI APPALTI STIPULATI DA CONCESSIONARI DI LAVORI CHE NON SIANO ESSI STESSI UNA AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE, IL TERMINE DI RICEZIONE DELLE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE VIENE STABILITO DAL CONCESSIONARIO IN MODO DA NON ESSERE INFERIORE A 37 GIORNI A DECORRERE DALLA DATA DI SPEDIZIONE DEL BANDO ALLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA' EUROPEE, E IL TERMINE DI RICEZIONE DELLE OFFERTE VIENE STABILITO IN MODO DA NON ESSERE INFERIORE A 40 GIORNI DALLA DATA DI SPEDIZIONE DEL BANDO O DELL'INVITO A PRESENTARE UN'OFFERTA.

ART. 15
(Procedure accelerate)
1. QUALORA, PER RAGIONI DI URGENZA, NON SIA POSSIBILE L'OSSERVANZA DEI TERMINI DI CUI ALL'ARTICOLO 14, L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE PUO' STABILIRE I TERMINI SEGUENTI:
a) UN TERMINE DI RICEZIONE DELLE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE NON INFERIORE A 15 GIORNI A DECORRERE DALLA DATA DI SPEDIZIONE DEL BANDO DI GARA ALLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA' EUROPEE;
b) UN TERMINE DI RICEZIONE DELLE OFFERTE NON INFERIORE A 10 GIORNI DALLA DATA DELL'INVITO.
2. SEMPRECHE' SIANO STATE RICHIESTE IN TEMPO UTILE, LE INFORMAZIONI COMPLEMENTARI SUL CAPITOLATO D'ONERI DEVONO ESSERE COMUNICATE DALL'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE ALMENO 4 GIORNI PRIMA DELLA SCADENZA DEL TERMINE STABILITO PER LA RICEZOINE DELLE OFFERTE.
3. LE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE ALLE GARE E GLI INVITI A PRESENTARE UN'OFFERTA DEVONO ESSERE INVIATI PER I CANALI PIU' RAPIDI POSSIBILI. LE DOMANDE EFFETTUATE MEDIANTE TELEGRAMMA, TELESCRITTO, TELECOPIA O TELEFONI, DEVONO ESSERE CONFERMATE CON LETTERA SPEDITA PRIMA DELLA SCADENZA DEL TERMINE PREVISTO AL COMMA 1, LETT. A).

ART. 16
(Termini nelle concessioni di lavori pubblici)
1. NELLA CONCESSIONE DI LAVORI PUBBLICI DI CUI ALL'ARTICOLO 4, COMMA 2, IL TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLE CANDIDATURE NON PUO' ESSERE INFERIORE A 52 GIORNI, A DECORRERE DALLA DATA DI SPEDIZIONE DEL BANDO ALLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA' EUROPEE.

ART. 17
(Computo dei termini)
1. IL CALCOLO DEI TERMINI PREVISTI NEGLI ARTICOLI 13, 14, 15 E 16 VA EFFETTUATO SECONDO LE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO CEE N. 1182/71, APPROVATO IL 3 GIUGNO 1971 DAL CONSIGLIO DELLE COMUNITA' EUROPEE [2]/[2] Il regolamento Cee 1182/71, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale L 124 dell'8 giugno 1971, riguarda la norme applicabili ai periodi di tempo, alle date e ai termini.

TITOLO IV
CRITERI DI SELEZIONE
ART. 18
(Esclusioni)
1. INDIPENDENTEMENTE DA QUANTO PREVISTO DAGLI ARTICOLI 20 E 21 DELLA LEGGE 10 FEBBRAIO 1962, N. 57 [3], E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI, PUO' ESSERE ESCLUSO DALLA PROCEDURA DI APPALTO O DI CONCESSIONE IL CONCORRENTE:
[3] Gli articoli 20 e 21 della legge 57/1962 (Istituzione dell'Albo nazionale dei costruttori) riguardano, rispettivamente, la sospensione dell'efficacia dell'iscrizione e la cancellazione dall'albo.
a) CHE SIA IN STATO DI FALLIMENTO, DI LIQUIDAZIONE, DI CESSAZIONE DI ATTIVITA', DI CONCORDATO PREVENTIVO O DI QUALSIASI ALTRA SITUAZIONE EQUIVALENTE, SECONDO LA LEGISLAZIONE ITALIANA O LA LEGISLAZIONE STRANIERA, SE TRATTASI DI SOGGETTO DI ALTRO STATO;
b) NEI CONFRONTI DEL QUALE SIA IN CORSO UNA PROCEDURA DI CUI ALLA LETTERA PRECEDENTE;
c) CHE ABBIA RIPORTATO CONDANNA, CON SENTENZA PASSATA IN GIUDICATO, PER UN REATO CHE INCIDA GRAVEMENTE SULLA SUA MORALITA' PROFESSIONALE;
d) CHE NELL'ESERCIZIO DELLA PROPRIA ATTIVITA' PROFESSIONALE ABBIA COMMESSO UN ERRORE GRAVE, ACCERTATO, CON QUALSIASI MEZZO DI PROVA, DALL'ENTE APPALTANTE.
e) CHE NON SIA IN REGOLA CON GLI OBBLIGHI CONCERNENTI LE DICHIARAZIONI ED I CONSEGUENTI ADEMPIMENTI IN MATERIA DI CONTRIBUTI SOCIALI SECONDO LA LEGISLAZIONE ITALIANA O LA LEGISLAZIONE DELLO STATO DI RESIDENZA;
f) CHE NON SIA IN REGOLA CON GLI OBBLIGHI CONCERNENTI LE DICHIARAZIONI IN MATERIA DI IMPOSTE E TASSE ED I CONSEGUENTI ADEMPIMENTI, SECONDO LA LEGISLAZIONE ITALIANA;
g) CHE ABBIA RESO FALSE DICHIARAZIONI IN MERITO AI REQUISITI E ALLE CONDIZIONI RILEVANTI PER CONCORRERE ALL'APPALTO O ALLA CONCESSIONE.
2. IL CONCORRENTE PUO' PROVARE DI NON TROVARSI NELLE CONDIZIONI PREVISTE DELLE LETTERE a) E c) DEL COMMA 1 CON LA PRESENTAZIONE DI UN CERTIFICATO DEL CASELLARIO GIUDIZIALE E DI NON TROVARSI NELLE CONDIZIONI DI CUI ALLA LETTERA b) PRESENTANDO UN CERTIFICATO RILASCIATO DALLA CANCELLERIA DEL TRIBUNALE FALLIMENTARE IN CUI HA SEDE L'IMPRESA; PER IL CITTADINO DI ALTRO STATO DELLA CEE NON RESIDENTE IN ITALIA LA PROVA SARA' FORNITA CON UN DOCUMENTO EQUIVALENTE IN BASE ALLA LEGGE DELLO STATO DI APPARTENENZA.
3. PER QUANTO RIGUARDA LE LETTERE e ED f) DEL COMMA 1, IL CONCORRENTE ITALIA NO O DI UNO STATO DELLA CEE ISCRITTO ALL'ALBO NAZIONALE DEI COSTRUTTORI DI CUI ALLA LEGGE 10 FEBBRAIO 1962, N. 57 [4], PUO' PROVARE DI NON TROVARSI NELLE CONDIZIONI IVI PREVISTE, PRESENTANDO IL CERTIFICATO DI ISCRIZIONI ALL'ALBO STESSO.
[4] Si veda la nota 3.
IL CONCORRENTE STABILITO IN UNO STATO DELLA CEE E NON ISCRITTO ALL'ALBO, PUO' PROVARE DI NON TROVARSI NELLE CONDIZIONI DI CUI ALLE CITATE LETTERE e) ED f), PRESENTANDO UN CERTIFICATO RILASCIATO DALL'AMMINISTRAZIONE COMPETENTE IN BASE ALLA LEGISLAZIONE VIGENTE NELLO STATO DI APPARTENENZA.
4. SE NESSUN DOCUMENTO O CERTIFICATO DEL GENERE DI QUELLI PREVISTI AI COMMI 2 E 3 E' RISLASCIATO DALLO STATO DELLA CEE, COSTITUISCE PROVA SUFFICIENTE UNA DICHIARAZIONE GIURATA RILASIATA DALL'INTERESSATO INNANZI AD UN'AUTORITA' GIUDIZIARIA O AMMINISTRATIVA, AD UN NOTAIO O A QUALSIASI ALTRO PUBBLICO UFFICIALE AUTORIZZATO O A RICEVERLA IN BASE ALLA LEGISLAZIONE DELLO STATO STESSO O, NEGLI STATI DELLA CEE IN CUI NON E' PREVISTA LA DICHIARAZIONE GIURATA, UNA DICHIARAZIONE SOLENNE.

ART/ 19
(Iscrizione a registri professionali e liste ufficiali di costruttori)
1. L'IMPRENDITORE CHE CONCORRE AD UN APPALTO PUO' ESSERE INVITATO A DOCUMENTARE, SE CITTADINO STRANIERO NON STABILITO IN ITALIA, LA SUA ISCRIZIONE NEL REGISTRO PROFESSIONALE DELLO STATO DI RESIDENZA, OVVERO, SE CITTADINO DI STATO OVE NON SIA PREVISTO L'OBBLIGO DI ISCRIZIONE IN REGISTRI PROFESSIONALI, UNA DICHIARAZIONE GIURATA RESA INNANZI ALLA COMPETENTE AUTORITA' DEL PAESE DI APPARTENENZA, ATTESTANTE L'ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI IMPRENDITORE DI LAVORI PUBBLICI.
2. L'ISCRIZIONE ALL'ALBO NAZIONALE DEI COSTRUTTORI E' OBBLIGATORIA, AI SENSI DELL'ARTICOLO 2 DELLA LEGGE 10 FEBBRAIO 1962, N. 57 [5], E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI, PER LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI ITALIANI AGLI APPALTI DI LAVORI PUBBLICI DI CUI ALL'ARTICOLO 1, COMMA 2, ED AGLI APPALTI DI CUI ALL'ARTICOLO 4,COMMA 4.
[5] L'articolo 2 della legge 57/62 e' il seguente:
(Iscrizione all'albo)
1. L'iscrizione nell'Albo nazionale obbligatoria per chiunque esegua lavori di importo superiore a 75 miliioni di lire, di competenza dello stato, degli enti pubblici e di chi fruisca, per i lavori stessi, di un concorso, contributo o sussidio dello stato.
2. L'esecutore dei lavori di cui al comma 1 del presente articolo che debba provvedere all'esecuzione di impianto o lavori speciali di cui alle categorie della tabella allegata, eventualmente non scorporati, deve servirsi di ditte in scritte nell'albo per le dette categorie.
3. L'ISCRIZIONE ALL'ALBO NAZIONALE DEI COSTRUTTORI NON E' RICHIESTA PER I CITTADINI DI ALTRI STATI DELLA CEE NON STABILITI IN ITALIA. NEI CONFRONTI DEGLI STESSI SOGGETTI, L'ISCRIZIONE E' IN OGNI CASO CONSENTITA ALLE STESSE CONDIZIONI RICHIESTE PER I CITTADINI ITALIANI.
4. FERMO QUANTO DISPOSTO DALL'ARTICOLO 13, N. 1, DELLA LEGGE 10 FEBBRAIO 62, N. 57, COME MODIFICATO DALL'ARTICOLO 28 DELLA LEGGE 3 GENNAIO 1978, N. 1 [6], [6] Il numero dell'articolo 13 della legge 57/1962 e' il seguente:
I requisiti di ordine generale e le attestazioni occorrenti per l'iscrizione nell'albo sono:
1) cittadinanza italiana, ovvero residenza in Italia per gli stranieri imprenditori ed amministratori di societa' commerciali legalmente costituite purche' appartengano a stati che concedano trattamento di reciprocita' nei riguardi dei cittadini italiani.
L'iscrizione nell'albo e' consentita, alle stesse condizioni richieste per i cittadini italiani, anche a cittadini degli stati aderenti alla C.E.E. non residenti in Italia.
I CONCORRENTI STABILITI IN ALTRI STATI DELLA CEE POSSONO PRESENTARE UN CERTIFICATO DI ISCRIZIONE NEGLI ALBO E LISTE UFFICIALI DEL PROPRIO STATO DI RESIDENZA, CON LA MENZIONE DELLE REFERENZE CHE HANNO PERMESSO L'ISCRIZIONE NELL'ALBO O NELLA LISTA E LA RELATIVA CLASSIFICA, SE ESISTENTE; TALE CERTIFICATO COSTITUISCE PRESUNZIONE DI IDONEITA' IN RELAZIONE A QUANTO PREVISTO DALL'ARTICOLO 18, COMMA 1, LETTERE a), b), c), d), E g), DALL'ARTICOLO 20, COMMA 1, LETTERE b) E c), E DALL'ARTICOLO 21, COMMA 1, LETTERE b) E d). I DATI RISULTANTI DALL'ISCRIZIONE A ALBI O LISTE UFFICIALI DI COSTRUTTORI NON POSSONO ESSERE REVOCATI IN DUBBIO, MA PUO' SEMPRE ESSERE RICHIESTA UN'ATTESTAZIONE SUPPLEMENTARE RELATIVA AL PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI SOCIALI.
5. OLTRE A QUANTO PREVISTO DAGLI ARTICOLI 13, 14 E 15 DELLA SUDDETTA LEGGE 10 FEBBRAIO 1662, N. 57 [7], E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI, PER LA ISCRIZIONE ALL'ALBO NAZIONALE DEI COSTRUTTORI NELLE CLASSIFICHE SUPERIORI ALLA OTTAVA DEVE ESSERE FORNITA LA PROVA DI NON TROVARSI NELLE CONDIZIONI DI CUI ALL'ARTICOLO 18, LETTERA a), b), c), d) E g) E DI POSSEDERE LA CAPACITA' ECONOMICA, FINANZIARIA E TECNICA DI CUI AGLI ARTICOLI 20 E 21.
[7] Gli articoli 13, 14 e 15 della legge 57/62 riguardano, rispettivamente,i requisiti d'ordine generale per le iscrizioni, i requisiti di ordine speciale per le iscrizioni e i requisiti delle societa' commerciali, delle cooperative e loro consorzi e dei consorzi tra imprese artigiane.
6. IL CERTIFICATO DI ISCRIZIONE ALL'ALBO NAZIONALE DEI COSTRUTTORI, CUI VIENE RICONOSCIUTA LA PRESUNZIONE DI IDONEITA' IN RELAZIONE A QUANTO PREVISTO DALL'ARTICOLO 18, COMMA 1, LETTERE e) ED f), DALL'ARTICOLO 20 COMMA 1, LETTERE b) E c), E DALL'ARTICOLO 21, COMMA 1, LETTERE b) E d), DEVE MENZIONARE ANCHE LE REFERENZE DI CUI AL COMMA 5; SE PRIVO DI TALE MENZIONE, ESSO COSTITUISCE PRESUNZIONE DI IDONEITA' SOLTANTO IN RELAZIONE A QUANTO PREVISTO DALL'ARTICOLO 18,LETTERE e) ED f).

ART. 2
(ENTI PUBBLICI)
1. AI FINI DEL PRESENTE DECRETO SI CONSIDERA ENTE PUBBLICO QUALSIASI ORGANISMO, DOTATO DI PERSONALITA' GIURIDICA, ISTITUITO PER SODDISFARE SPECIFICATEMENTE BISOGNI DI INTERESSE GENERALE NON AVENTI CARATTERE INDUSTRIALE O COMMERCIALE E LA CUI ATTIVITA' E' FINANZIATA IN MISURA MAGGIORITARIA DALLO STATO, DALLE REGIONI, E DALLE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO; DALLE PROVINCE, DAGLI ENTI LOCALI O DA ALTRI ENTI PUBBLICI OVVERO LA CUI GESTIONE E' SOTTOPOSTA AL CONTROLLO DEI SOGGETTI ANZIDETTI, OPPURE I CUI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE, DIREZIONE O VIGILANZA SONO COSTIUITI PER PIU' DELLA META' DA COMPONENTI DESIGNATI DEI SOGGETTI ANZIDETTI.
2. I MINISTRI TITOLARI DELLA VIGILANZA SUGLI ENTI DI CUI AL COMMA 1 COMUNICATO AL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI E AL MINISTRO PER IL COORDINAMENTO DELLE POLITICHE COMUNITARIE GLI ELEMENTI PER L'ACCERTAMENTO DELLA SUSSISTENZA DEI REQUISITI DI CUI A MEDESIMO COMMA 1 AI FINI DELLA NOTIFICA ALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE.

ART. 20
(Capacita' economica e finanziaria)
1. LA CAPACITA' ECONOMICA E FINANZIARIA DELL'IMPRENDITORE E' PROVATA MEDIANTE LE SEGUENTI REFERENZE:
a) IDONEE DICHIARAZIONI BANCARIE;
b) BILANCI O ESTRATTI DEI BILANCI DELL'IMPRESA, QUANDO LA PUBBLICAZIONE NE SIA OBBLIGATORIA IN BASE ALLA LEGISLAZIONE DELLO STATO DI RESIDENZA DEL CONCORRENTE;
c) DICHIARAZIONE CONCERNENTE LA CIFRA DI AFFARI, GLOBALE E IN LAVORI, DELLA IMPRESA NEGLI ULTIMI TRE ESERCIZI.
2. I SOGGETTI APPALTANTI PRECISANO NEL BANDO DI GARA, IN CONFORMITA' AL DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI EMANATO AI SENSI DELL'ARTICOLO 17, COMMA 2, DELLA LEGGE 19 MARZO 1990, N. 55 [8], QUALI DELLE ANZIDETTE REFERENZE RICHIESTE, E' AMMESSO A PROVARE LA PROPRIA CAPACITA' ECONOMICA E FINANZIARIA MEDIANTE ALTRA DOCUMENTAZIONE RITENUTA ADEGUATA DAL SOGGETTO APPALTANTE.
[8] Il comma 2 dell'articolo 17 della legge 55/90 (Nuove disposizioni per la prevenzione della delinquenza di tipo mafioso ed altre gravi forma di manifestazione di percolosita' sociale) prevere l'emanazione del Dpcm del 10 gennaio '91 n. 55, <<Regolamento recante disposizioni per garantire omogeneita' di comportamenti delle stazioni committenti relativamente ai contenuti dei bandi,avvisi di gara e capitoli speciali, nonche' disposizioni per la qualificazione dei soggetti partecipanti alle gare per l'esecuzione di opere pubbliche>>, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 27 febbraio 1991 n. 49.

ART. 21
(Capacita' tecnica)
1. LA CAPACITA' TECNICA DELL'IMPRENDITORE E' PROVATA MEDIANTE:
a) I TITOLI DI STUDIO E PROFESSIONALI DELL'IMPRENDITORE E/O DEI DIRIGENTI DELL'IMPRESA, IN PARTICOLARE DEL RESPONSABILE DELLA CONDUZIONE DEI LAVORI;
b) L'ELENCO DEI LAVORI ESEGUITI NEGLI ULTIMI 5 ANNI, CORREDATO DI CERTIFICATI DI BUONA ESECUZIONE DEI LAVORI STESSI E SE ESSI FURONO EFFETTUATI A REGOLA D'ARTE E CON BUON ESITO; A RICHIESTA, DETTI CERTIFICATI POSSONO ESSERE TRASMESSI DIRETTAMENTE DALL'AUTORITA' COMPETENTE ALL'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE;
c) UNA DICHIARAZIONE CIRCA L'ATTREZZATURA, I MEZZI D'OPERA E L'EQUIPAGGIAMENTO TECNICO DI CUI SI DISPORRA PER L'ESECUZIONE DELL'APPALTO;
d) UNA DICHIARAZIONE INDICANTE I TECNICI O GLI ORGANI TECNICI, CHE FACCIANO O MENO PARTE INTEGRANTE DELL'IMPRESA, DI CUI L'IMPRENDITORE DISPORRA' PER LA ESECUZIONE DELL'OPERA.
2. NEL BANDO DI GARA SONO INDICARE, IN CONFORMITA' AL DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI EMANATO AI SENSI DELL'ARTICOLO 17, COMMA 2, DELLA LEGGE 19 MARZO 1990, N. 55 [9], LE REFERENZE DI CUI AL COMMA 1 CHE DEVONO ESSERE PRESENTATE IN RELAZIONE ALLA NATURA E ALL'IMPORTO DEI LAVORI.
[9] Si veda la nota 8.
3. L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE PUO' INVITARE I CONCORRENTI A COMPLETARE O A CHIARIRE LA DOCUMENTAZIONE E LE DICHIARAZIONI PRESENTATE A RIPROVA DELLA SUSSISTENZA DEI REQUISITI PREVISTI DAL PRESENTE TITOLO.

TITOLO V
NORME COMUNI DI PARTECIPAZIONE
ART. 22
(Riunione di imprese)
1. SONO AMMESSI A PRESENTARE OFFERTE PER GLI APPALTI E LE CONCESSIONI DI CUI AL PRESENTE DECRETO NONCHE' PER LE CONCESSIONI E APPALTI IN GENERE DI OPERE PUBBLICHE ESEGUITE A CURA DELLE AMMINISTRAZIONI E DEGLI ENTI PUBBLICI,DEI LORO CONSORZI AMMESSI A CONTRIBUTO O CONCORSO FINANZIARIO DELLO STATO O DI ENTI PUBBLICI, IMPRESE RIUNITE CHE, PRIMA DELLA PRESENTAZIONE DELL'OFFERTA, ABBIANO CONFERITO MANDATO COLLETTIVO SPECIALE CON RAPPRESENTANZA AD UNA DI ESSE, QUALIFICATA CAPOGRUPPO, LA QUALE ESPRIME L'OFFERTA IN NOME E PER CONTO PROPRIO E DELLE MANDANTI, NONCHE' CONSORZI DI COOPERATIVE DI PRODUZIONE E DI LAVORO REGOLATI DALLA LEGGE 25 GIUGNO 1909, N. 422 [10], E DAL REGIO DECRETO 12 FEBBRAIO 1911, N. 278 [11], E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI ED INTEGRAZIONI E CONSORZI DI IMPRESE DI CUI ALL'ARTICOLO 2602 E SEGUENTI DEL CODICE CIVILE [12].
[10] <<Costituzione di consorzi di cooperative per appalti di lavori pubblici>>, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 10 luglio 1909.
[11] <<Approvazione del regolamento relativo alla concessione di appalti a societa' cooperative di produzione e lavoro e alla costituzione dei consorzi di cooperative per appalti di lavori pubblici>>, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 12 aprile 1922 n. 86.
[12] Gli articoli 2602 e seguenti del Cc riguardano i consorzi per il coordinamento della produzione e degli scambi.
2. IN CASO DI LICITAZIONE PRIVATA, DI APPALTO CONCORSO O DI TRATTATIVA PRIVATA, L'IMPRESA INVITATA INDIVIDUALMENTE HA LA FACOLTA' DI PRESENTARE OFFERTA O DI TRATTARE PER SE' E QUALE CAPOGRUPPO DI IMPRESE RIUNITE, AI SENSI DEL COMMA 13. POSSONO ALTRESI' ESSERE INVITATE ALLE GARE O ALLA TRATTATIVA PRIVATA DI CUI AL COMMA 2, IMPRESE RIUNITE O CHE ABBIANO DICHIARATO DI VOLERSI RIUNIRE AI SENSI DEL COMMA 1, LE QUALI NE FACCIANO RICHIESTA AL SOGGETTO APPALTANTE, SEMPRE CHE SUSSISTANO I REQUISITI PREVISTI DAL PRESENTE DECRETO.
4. NON E' CONSENTITA L'ASSOCIAZIONE ANCHE IN PARTECIPAZIONE O IL RAGGRUPPAMENTO TEMPORANEO DI IMPRESE CONCOMITANTE O SUCCESSIVO ALL'AGGIUDICAZIONE DELLA GARA.
5. LA VIOLAZIONE DELLA DISPOSIZIONE DI CUI AL COMMA 4 COMPORTA L'ANNULLAMENTO DELL'AGGIUDICAZIONE O LA NULLITA' DEL CONTRATTO, NONCHE' L'ESCLUSIONE DELLE IMPRESE RIUNITE IN ASSOCIAZIONE CONCOMITANTE O SUCCESSIVA DALLE NUOVE GARE RELATIVE AI MEDESIMI LAVORI.

ART. 23
(Requisiti dell'impresa singola e di quelle riunite)
1. QUANDO NELL'APPALTO SUSSISTONO OPERE RIENTRANTI IN PIU' CATEGORIE FRA QUELLE PREVISTE DALLA TABELLA ANNESSA ALLA LEGGE 10 FEBBRAIO 1962, N. 57 [13],
[13] La Tabella annessa alla legge 57/1962 riguarda la classificazione per le iscrizioni nell'albo nazionale dei costruttori e prevede le seguenti categorie: 1) lavori di terra con eventuali opere connesse in muratura e cemento armato di tipo corrente, demolizione e sterro; 2) edifici civili, industriali, monumentali completi di impianti e di opere connesse e accessorie, opere murarie relative ai complessi per la produzione e distribuzione di energia; 3) lavori di restauro; 4) opere speciali in cemento armato; 5) impianti tecnologici e speciali, impianti e lavori per l'edilizia scorporati dall'opera principale; 6) costruzioni e pavimenti stradali, rilevati aeroportuali e ferroviari; 7) segnaletica e sicurezza stradale; 8) pavimentazione con materiali speciali; 9)lavori ferroviari; 10) lavori idraulici; 11) lavori di sistemazione agrari, forestale e di verde pubblico; 12) lavori speciali; 13) lavori marittimi; 14) dighe; 15)gallerie; 16) impianti per la produzione e distribuzione di energia; 17) carpenteria metallica; 18) impianti di telecomunicazione; 19) lavori ed opere speciali varie; 20) fornitura ed installazione di impianti e apparecchi di sollevamento e trasporto (grues, filovie telefoniche, sciovie e similari).
E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI, L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE RICHIEDE NEL BANDO NELL'AVVISO DI GARA, O QUANDO SI RICORRE ALLA TRATTATIVA PRIVATA NEL CAPITOLATO SPECIALE, FERMO QUANTO PREVISTO DAGLI ARTICOLI 18, 19, 20 E 21, LA ISCRIZIONE ALL'ALBO NAZIONALE COSTRUTTORI ALLA SOLA CATEGORIA PREVALENTE, SALVO CHE PER COMPROVATI MOTIVI TECNICI EVIDENZIATI IN SEDE PROGETTUALE, NON RISULTI INDISPENSABILE RICHIEDERE ANCHE L'ISCRIZIONE CON LA CORRISPONDENTE CLASSIFICA IN ALTRE CATEGORIE SEMPRECHE' L'IMPORTO DEI LAVORI DELLE CATEGORIE STESSE SINGOLARMENTE CONSIDERATE ALMENO PARI AL 20% DELL'IMPORTO DELL'APPALTO. IN TAL CASO CIASCUNA IMPRESA RIUNITA DEVE ESSERE ISCRITTA NELLE CATEGORIE RICHIESTE PER CLASSIFICA CORRISPONDENTE AD UN QUINTO DELL'IMPORTO DEI LAVORI DI OGNI SINGOLA CATEGORIA;
L'IMPRESA SINGOLA DEVE ESSERE ISCRITTA ALL'ALBO NAZIONALE COSTRUTTORI NELLE CATEGORIE RICHIESTE PER CLASSIFICA CORRISPONDENTE ALL'IMPORTO DEI LAVORI DI OGNI SINGOLA CATEGORIA.
2. NEL CASO SIA RICHIESTA PER L'APPALTO L'ISCRIZIONE ALL'ALBO NAZIONALE COSTRUTTORI ALLA SOLA CATEGORIA DEI LAVORI PREVALENTE, CIASCUNA IMPRESA RIUNITA DEVE ESSERE ISCRITTA PER CLASSIFICA CORRISPONDENTE AD UN QUINTO DELL'IMPORTO DEI LAVORI OGGETTO DELL'APPALTO. L'IMPRESA SINGOLA DEVE ESSERE ISCRITTA ALL'ALBO NAZIONALE COSTRUTTORI NELLA CATEGORIA PREVALENTE PER CLASSIFICA CORRISPONDENTE ALL'IMPORTO DEI LAVORI.
3. SALVO QUANTO DISPOSTO DALL'ARTICOLO 5, QUALORA NELL'APPALTO SIANO PREVISTE, OLTRE AI LAVORI DELLA CATEGORIA PREVALENTE, ANCHE PARTI DELL'OPERA SCORPORABILI, L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE DEVE INDICARE NEL BANDO LA RELATIVA CATEGORIA E CLASSIFICA. QUESTE ULTIME POSSONO ESSERE ASSUNTE IN PROPRIO DA IMPRESE MANDANTI, INDIVIDUATE PRIMA DELLA PRESENTAZIONE DELL'OFFERTA, CHE SIANO ISCRITTE NELL'ALBO NAZIONALE COSTRUTTORI PER CATEGORIA E CLASSIFICA CORRISPONDENTI ALLE PARTI STESSE. L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE DEVE INDICARE, ALTRESI', NEL BANDO L'IMPORTO DELLA CATEGORIA PREVALENTE AI FINI DELLA AMMISSIBILITA' DI IMPRESE CHE INTENDONO PRESENTARSI SINGOLARMENTE O RIUNITE IN ASSOCIAZIONE AI SENSI DEL COMMA 2 DEL PRESENTE ARTICOLO.
4. IN OGNI CASO LA SOMMA DEGLI IMPORTI PER I QUALI LE IMPRESE RIUNITE SONO ISCRITTE DEVE ESSERE ALMENO PARI ALL'IMPORTO DEI LAVORI DA APPALTARE.
5. IL DISPOSTO DELL'ARTICOLO 5, COMMA 2, SECONDA PARTE, DELLA LEGGE 10 FEBBRAIO 1962, N. 57, COMA MODIFICATO DALL'ARTICOLO 2 DELLA LEGGE 29 MARZO 1965, N.203 [14], SI APPLICA ANCHE NEL CASO DI IMPRESE RIUNITE, NEI RIGUARDI DI CIASCUNA DELLE IMPRESE PARTECIPANTI.
[14] L'articolo 5 della legge 57/1962 e' il seguente: (Classific d'iscrizione)
1. I costruttori sono iscritti nell'Albo distinti per categorie e sottocategorie, con l'indicazione delle classifiche secondo gli importi di cui al seguente terzo comma e con quella della data di iscrizione. qualunque sia l'importo della ottenuta classifica i costruttori non potranno assumere lavori di importo superiore a quello per cui sono iscritti, aumentato di un quinto.
2. Le categorie e sottocategorie sono specificate nella tabella annessa alla presente legge, che pora' essere in seguito modificata con decreto del Ministero per i lavori pubblici, su proposta del Comitato centrale.
3. La classifica secondo l'importo e' stabilita come segue:
1) fino a L. 75 milioni;
2) fino a L. 150 milioni;
3) fino a L. 300 milioni;
4) fino a L. 750 milioni;
5) fino a L. 1.500 milioni;
6) fino a L. 3.000 milioni;
7) fino a L. 6.000 milioni;
8) fino a L. 9.000 milioni;
9) fino a L. 15.000 milioni;
10) oltre a L. 15.000 milioni.
6) QUALORA L'IMPRESA SINGOLA O LE IMPRESE CHE INTENDANO RIUNIRSI IN ASSOCIAZIONE TEMPORANEA ABBIANO I REQUISITI DI CUI AL PRESENTE ARTICOLO, POSSONO ASSOCIARE ALTRE IMPRESE ISCRITTE ALL'ALBO NAZIONALE DEI COSTRUTTORI, ANCHE PER CATEGORIE ED IMPORTI DIVERSI DA QUELLI RICHIESTI NEL BANDO, A CONDIZIONE CHE I LAVORI ESEGUITI DA QUESTE ULTIME NON SUPERINO IL VENTI PER CENTO DELL'IMPORTO COMPLESSIVO DEI LAVORI OGGETTO DELL'APPALTO E CHE L'AMMONTARE COMPLESSIVO DELLE ISCRIZIONI POSSEDUTE DA CIASCUNA DI TALI IMPRESE SIA ALMENO PARI ALL'IMPORTO DEI LAVORI CHE SARANNO AD ESSA AFFIDATI.
7. L'OFFERTA DELLE IMPRESE RIUNITE DETERMINA LA LORO RESPONSABILITA' SOLIDALE NEI CONFRONTI DELL'AMMINISTRAZIONE. TUTTAVIA PER LE IMPRESE ASSUNTRICI DELLE OPERE INDICATE NEL TERZO COMMA LA RESPONSABILITA' E' LIMITATA A QUELLA DERIVANTE DALL'ESECUZIONE DELLE OPERE DI RISPETTIVA COMPETENZA, FERMA RESTANDO LA RESPONSABILITA' SOLIDALE DELL'IMPRESA CAPOGRUPPO.
8. IL MANDATO CONFERITO ALL'IMPRESA CAPOGRUPPO DALLE ALTRE IMPRESE RIUNITE DEVE RISULTARE DA SCRITTURA PRIVATA AUTENTICATA. LA PROCURA RELATIVA E' CONFERITA A CHI LEGALMENTE RAPPRESENTA L'IMPRESA CAPOGRUPPO. IL MANDATO PER GIUSTA CAUSA NON HA EFFETTO NEI CONFRONTI DEL SOGGETTO APPALTANTE.
9. AL MANDATARIO SPETTA LA RAPPRESENTANZA ESCLUSIVA, ANCHE PROCESSUALE, DELLE IMPRESE MANDANTI NEI CONFRONTI DEL SOGGETTO APPALTANTE PER TUTTE LE OPERAZIONI E GLI ATTI QUALSIASI NATURA DIPENDENTI DALL'APPALTO, ANCHE DOPO IL COLLAUDO DEI LAVORI, FINO ALL'ESTINZIONE DI OGNI RAPPORTO. IL SOGGETTO APPALTANTE, TUTTAVIA, PUO' FAR VALERE DIRETTAMENTE LE RESPONSABILITA' FACENTI CAPO ALLE IMPRESE MANDANTI.
10. IL RAPPORTO DI MANDATO NON DETERMINA DI PER SE' ORGANIZZAZIONE O ASSOCIAZIONE FRA LE IMPRESE RIUNITE, OGNUNA DELLE QUALI CONSERVA LA PROPRIA AUTONOMIA AI FINI DELLA GESTIONE E DEGLI ADEMPIMENTI FISCALI E DEGLI ONERI FISCALI.

ART. 24
(Piani di sicurezza)
1. L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE E' TENUTA A PRECISARE NEL CAPITOLATO SPECIALE L'AUTORITA' O LE AUTORITA' DA CUI GLI OFFERENTI POSSONO OTTENERE LE INFORMAZIONI PERTINENTI SUGLI OBBLIGHI RELATIVI ALLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SICUREZZA, DI CONDIZIONI DI LAVORO E DI PREVIDENZA E ASSISTENZA IN VIGORE NELLO STATO, NELLA REGIONE O NELLA LOCALITA' IN CUI DEVONO ESSERE ESEGUITI I LAVORI ED APPLICABILI AI LAVORI EFFETTUATI NEL CANTIERE DURANTE L'ESECUZIONE DELL'APPALTO
2. L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE CHIEDE AGLI OFFERENTI OPPURE AI PARTECIPANTI AD UNA PROCEDURA DI APPALTO DI INDICARE CHE HANNO TENUTO CONTO, NELLA PREPARAZIONE DELLA PROPRIA OFFERTA, DEGLI OBBLIGHI RELATIVI ALLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SICUREZZA, DI CONDIZIONI DI LAVORO E DI PREVIDENZA E ASSISTENZA IN VIGORE NEL LUOGO DOVE DEVONO ESSERE ESEGUITI I LAVORI. CIO' NON OSTA ALL'APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 29, COMMI 5 E 6, RELATIVE ALLA VERIFICA DELLE OFFERTE ANORMALMENTE BASSE.
3. RESTA FERMA L'APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 18, COMMA 8, DELLA LEGGE 19 MARZO 1990 N. 55 [15].
[15] Si veda la nota 8.

ART. 25
(Fallimento dell'impresa mandataria o di un'impresa mandante)
1. IN CASO DI FALLIMENTO DELL'IMPRESA MANDATARIA OVVERO, QUALORA SI TRATTI DI IMPRESA INDIVIDUALE, IN CASO DI MORTE, INTERDIZIONE O INABILITAZIONE DEL SUO TITOLARE, L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE HA FACOLTA' DI PROSEGUIRE IL RAPPORTO DI APPALTO CON ALTRA IMPRESA CHE SIA COSTITUITA MANDATARIA NEI MODI PREVISTI DALL'ARTICOLO 23 E CHE SIA DI GRADIMENTO DELL'AMMINISTRAZIONE MEDESIMA, OVVERO DI RECEDERE DALL'APPALTO.
2. IN CASO DI FALLIMENTO DI UNA DELLE IMPRESE MANDANTI OVVERO, QUALORA SI TRATTI DI UN'IMPRESA INDIVIDUALE, IN CASO DI MORTE, INTERDIZIONE O INABILITAZIONE DEL SUO TITOLARE, L'IMPRESA CAPOGRUPPO, OVE NON INDICHI ALTRA IMPRESA SUBENTRANTE, IN POSSESSO DEI PRESCRITTI REQUISITI DI IDONEITA', E' TENUTA ALLA ESECUZIONE, DIRETTAMENTE O A MEZZO DELLE ALTRE IMPRESE MANDANTI.

ART. 26
(Societa' tra imprese riunite)
1. LE IMPRESE RIUNITE POSSONO COSTITUIRE TRA LORO UNA SOCIETA', ANCHE CONSORTILE. AI SENSI DEL LIBRO V, TITOLO V, CAPI III E SEGUENTI DEL CODICE CIVILE,PER LA ESECUZIONE UNITARIA, TOTALE O PARZIALE, DEI LAVORI.
2. LA SOCIETA' SUBENTRA, SENZA CHE CIO' COSTITUISCA AD ALCUN EFFETTO SUBAPPALTO O CESSIONE DI CONTRATTO E SENZA NECESSITA' DI AUTORIZZAZIONE O DI APPROVAZIONE, NELL'ESECUZIONE TOTALE O PARZIALE DEL CONTRATTO, FERME RESTANDO LE RESPONSABILITA' DELLE IMPRESE RIUNITE DI CUI AL COMMA 7 DELL'ARTICOLO 23.
3. IL SUBENTRO HA EFFETTO DALLA DATA DI NOTIFICAZIONE DELL'ATTO COSTITUTIVO ALL'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE.
4. TUTTE LE IMPRESE RIUNITE DEVONO FAR PARTE DELLA SOCIETA' DI CUI AL COMMA 1, LA QUALE NON E' ISCRIVIBILE ALL'ALBO NAZIONALE DEI COSTRUTTORI PREVISTO DALLA LEGGE 10 FEBBRAIO 1962, N. 57 [16].
[16] Si veda la nota 3.
NEL CASO DI ESECUZIONE PARZIALE DEI LAVORI AI SENSI DEL COMMA 1, LA SOCIETA' PUO' ESSERE COSTITUITA ANCHE DALLE SOLE IMPRESE, TRA QUELLE RIUNITE O CONSORZIATE, INTERESSATE ALLA ESECUZIONE PARZIALE.
5. L'INIZIO DELL'ATTIVITA' ESECUTIVA DELLA SOCIETA' E' SUBORDINATO, OVE NECESSARIO, ESCLUSIVAMENTE AGLI ACCERTAMENTI DI CUI ALL'ARTICOLO 2 DELLA LEGGE 23 DICEMBRE 1982, N. 936 [17].
[17] L'articolo 2 della legge 936/1982 (Integrazioni e modifiche alla legge 13 settembre 1982, n. 646, in materia di lotta alla delinquenza mafiosa) e' il seguente:
1. All'articolo 10 della legge 31 maggio 1965, n. 575, come riformulato dall'articolo 19 della legge 13 settembre 1982, n. 646, sono aggiunti infine i seguenti commi:
<<Ai fini dei procedimenti amministrativi concernenti le licenze, concessioni ed iscrizioni di cui al primo comma, nonche' della stipulazione ed approvazione dei contratti di appalto indicati nell'articolo 10-quinquies e delle autorizzazioni dei subappalti e cottimi di opere riguardanti la pubblica amministrazione, previste dall'articolo 21 della legge 13 settembre 1982, n. 646, la certificazione di volta in volta occorrente circa la sussistenza o meno a carico dell'interessato di procedimenti o di provvedimenti per l'applicazione di una delle misure di prevenzione di cui all'articolo 3 della legge 27 dicembre 1956, n. 1423, ovvero dei provvedimenti indicati nel secondo comma nonche' negli articoli 10-ter e 10-quater, e' rilasciata, su richiesta dell'amministrazione o dell'ente pubblico competente, dalla prefettura nella cui circoscrizione gli atti vengono perfezionati.
Il rilascio all'amministrazione o all'ente pubblico richiedente della attestazione circa la sussistenza o meno della decadenza o della revoca di diritto, stabilite nel terzo comma, e' effettuato dalla stessa prefettura, previa esibizione dello stato di famiglia e del certificato di residenza dell'interessato,di data non anteriore a tre mesi>>.
6. AI SOLI FINI DEGLI ARTICOLI 20 E 21 DEL PRESENTE DECRETO E DELL'ARTICOLO 14 DELLA LEGGE 10 FEBBRAIO 1962. N. 57 [18] LAVORI ESEGUITI DALLA SOCIETA' SONO RIFERITI ALLE SINGOLE IMPRESE RIUNITE, SECONDO LE RISPETTIVE QUOTE DI PARTECIPAZIONE ALLA SOCIETA' STESSA.
[18] Si veda la nota 7.

ART. 27
(Scelta dei soggetti da invitare alle procedure di appalto)
1. NELLA LICITAZIONE PRIVATA, NELL'APPALTO CONCORSO E NELLA TRATTATIVA PRIVATA L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE, SULLA BASE DELLE INFORMAZIONI NECESSARIE AI FINI DI UNA VALUTAZIONE DELLE CONDIZIONI MINIME DI CARATTERE ECONOMICO E TECNICO ALLE QUALI L'IMPRENDITORE DEVE SODDISFARE, SCEGLIE I SOGGETTI DA INVITARE PER LA PRESENTAZIONE DI UN'OFFERTA O PER LA TRATTATIVA, FRA QUELLI CHE POSSEGGONO I REQUISITI PRESCRITTI DAGLI ARTICOLI 18, 19, 20 E 21, DOCUMENTATI IN CONFORMITA' AL DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI EMANATO AI SENSI DELL'ARTICOLO 17, COMMA 2, DELLA LEGGE 19 MARZO 1990, N. 55 [19].
[19] Si veda la nota 8.
2. NELLA LICITAZIONE PRIVATA E NELL'APPALTO-CONCORSO L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE DI NORMA PREVEDE, FACENDONE MENZIONE NEL BANDO DI GARA, I NUMERI MINIMO E MASSIMO ENTRO I QUALI SI COLLOCHERA' IL NUMERO DELLE IMPRESE CHE SI INTENDONO INVITARE. IL NUMERO MINIMO DEVE ESSERE PARI O SUPERIORE A CINQUE E QUELLO MASSIMO PARI A VENTUNO. IN OGNI CASO, IL NUMERO DEI CANDIDATI AMMESSO A PRESENTARE OFFERTE DEVE ESSERE SUFFICIENTE AD ASSICURARE UNA CONCORRENZA EFFETTIVA.
QUALORA IL NUMERO DEI CANDIDATI CHE SI SONO QUALIFICATI SUA SUPERIORE A VENTUNO L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE PROCEDE ALLA SCELTA COLLOCANDO I CANDIDATI DA INVITARE IN ORDINE DECRESCENTE SECONDO IL FATTURATO IN LAVORI TRIENNALI POSSEDUTO DA CIASCUNO E DOPO AVER SUDDIVISO IN TRE GRUPPI DI UGUALE NUMERO IL TOTALE DEI CANDIDATI. ALLORQUANDO IL NUMERO TOTALE DEI CANDIDATI NON SIA DIVISIBILE PER TRE, IL RESTO VIENE ATTRIBUITO AL GRUPPO INTERMEDIO SE DISPARI E, RISPETTIVAMENTE, AL PRIMO ED AL TERZO GRUPPO SE PARI. L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE INDIVIDUA, QUINDI, I CANDIDATI DA INVITARE, SCEGLIENDONE SETTE DA CIASCUNO DEI TRE GRUPPI, APPLICANDO INDICI SELETTIVI, DA SPECIFICARE CON IL DECRETO DI CUI AL COMMA 3, VOLTI A FAVORIRE UNA ADEGUATA ROTAZIONE NEGLI INVITI TRA I SOGGETTI IDONEI ALL'AFFIDAMENTO E A FORNIRE MAGGIORI GARANZIE DI TEMPESTIVA ESECUZIONE DEI LAVORI.
3. CON DECRETO DEL MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI, DA EMANARSI ENTRO QUATTRO MESI DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE DECRETO, E CON EVENTUALE REVISIONE OGNI DUE ANNI, SARANNO DEFINITI GLI INDICI SELETTIVI DI CUI AL COMMA 2 E LE RELATIVE MODALITA' DI APPLICAZIONE.
4. NELLA TRATTATICA PRIVATA PREVIA PUBBLICAZIONE DI BANDO DI GARA IL NUMERO DEI CANDIDATI DA AMMETTERE NON PUO' ESSERE INFERIORE A 3, PURCHE' VI SIA UN NUMERO SUFFICIENTE DI CANDIDATI IDONEI.

ART. 28
(Varianti al progetto)
1. ALLORCHE' L'AGGIUDICAZIONE AVVIENE IN BASE AL CRITERIO DELL'OFFERTA ECONOMICAMENTE PIU' VANTAGGIOSA DI CUI ALL'ARTICOLO 29, COMMA 1, LETTERA B), L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE PUO' PRENDERE IN CONSIDERAZIONE LE VARIANTI PRESENTATE DAGLI OFFERENTI QUALORA ESSE SIANO CONFORMI AI REQUISITI MINIMI PRESCRITTI DALLA STESSA AMMINISTRAZIONE.
2. L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE MENZIONA NEL CAPITOLATO D'ONERI LE CONDIZIONI MINIME CHE TALI VARIAZIONI DEVONO RISPETTARE, NONCHE' LE MODALITA' PER LA LORO PRESENTAZIONE E NEL BANDO DI GARA PRECISA SE LE VARIANTI NON SONO AUTORIZZATE.
3. L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE NON PUO' RESPINGERE LA PRESENTAZIONE DI UNA VARIANTE SOLTANTO PERCHE' E' STABILITA CON SPECIFICHE TECNICHE DEFINITE CON RIFERIMENTO A NORME NAZIONALI CHE TRASPONGONO NORME EUROPEE O A BENESTARE TECNICI EUROPEI O A SPECIFICAZIONI TECNICHE COMUNI DI CUI ALL'ARTICOLO 10,OPPURE CON RIFERIMENTO A SPECIFICHE TECNICHE DI CUI ALL'ARTICOLO 11, COMMA 3, LETTERE A) E B).

TITOLO VI
AGGIUDICAZIONE
ART. 29
(Criteri di aggiudicazione)
1. FERMO RESTANDO, PER I LAVORI DI IMPORTO INFERIORE A 5 MILIONI DI ECU, QUANTO DISPOSTO DALL'ARTICOLO 1 DELLA LEGGE 2 FEBBRAIO 1973, N. 14 [20], I LAVORI DI CUI ALL'ARTICOLO 1 DEL PRESENTE DECRETO SONO AGGIUDICATI IN BASE AD UNO DEI SEGUENTI CRITERI:
[20] Per tutti gli appalti di opere che si eseguono a cura delle amministrazioni pubbliche e degli enti pubblici, dei loro concessionari, nonche' di opere che si eseguono da cooperative e consorzi ammesse a contributo o concorso finanziario dello stato e di enti pubblici, si puo' procedere, in caso di licitazione privata, soltanto in uno dei seguenti modi:
a) con il metodo di cui all'articolo 73, lettera c) del regio decreto 23 maggio 1924, n. 827 e con il procedimento previsto dal successivo articolo 76, commi primo, secondo e terzo, senza prefissione di alcun limite di aumento o di ribasso;
b) per mezzo di offerte segrete da confrontarsi con la media, ai sensi del successivo articolo 2;
c) per mezzo di offerte segrete da confrontarsi con la media finale, ai sensi del successivo articolo 3;
d) per mezzo di offerte segrete da confrontarsi con la media, ai sensi del successivo articolo 4;
e) mediante offerta di prezzi unitari, ai sensi del successivo articolo 5.
a) QUELLO DEL PREZZO PIU' BASSO;
b) QUELLO DELL'OFFERTA ECONOMICAMENTE PIU' VANTAGGIOSA DETERMINATA IN BASE AD UNA PLURITA' DI ELEMENTI VARIABILI SECONDO L'APPALTO, ATTINENTI AL PREZZO,AL TERMINE DI ESECUZIONE, AL COSTO DI UTILIZZAZIONE, AL RENDIMENTO E AL VALORE TECNICO DELL'OPERA CHE I CONCORRENTI SI IMPEGNANO A FORNIRE; IN TAL CASO, NEL CAPITOLATO D'ONERI E NEL BANDO DI GARA SONO MENZIONATI TUTTI GLI ELEMENTI DI VALUTAZIONE CHE SARANNO APPLICATI SEPARATAMENTE O CONGIUNTAMENTE NELL'ORDINE DECRESCENTE DI IMPORTANZA LORO ATTRIBUITA; DETTI ELEMENTI DI VALUTAZIONE POTRANNO ESSERE FORMULATI IN TERMINI DI COEFFICIENTI NUMERICI; IN OGNI CASO ALL'ELEMENTO PREZZO DOVRA' ESSERE ATTRIBUITA IMPORTANZA PREVALENTE SECONDO CRITERI PREDETERMINATI.
2. QUANDO L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE ABBIA PRESCELTO IL CRITERIO DEL PREZZO PIU' BASSO, TALE PREZZO POTRA' ESSERE DETERMINATO:
1) MEDIANTE IL SISTEMA DI CUI ALL'ARTICOLO 5 DELLA LEGGE 2 FEBBRAIO 1973, N.14 [21].
[21] L'articolo 5 della legge 14/1973 e' il seguente:
1. Quando la licitazione si tiene con il metodo di cui all'articolo 1 lettera e) l'ente appaltante invia ai concorrenti, unitamente alla lettera d'invito, l'elenco descrittivo delle voci relative alle varie categorie di lavoro, senza l'indicazione dei corrispondenti prezzi unitari, e un modulo a piu' colonne denominato "lista delle categorie di lavoro e forniture previste per l'esecuzione
dell'appalto".
2. Nel suddetto modulo, autenticato in ogni suo foglio dall'ente appaltante, quest'ultimo riporta per ogni categoria di lavoro e fornitura:
a) Nella prima colonna l'indicazione delle voci relative alle varie categorie di lavoro, con specifico riferimento all'elenco descrittivo;
b) Nella secondo colonna, l'unita' di misura e il quantitativo previsto per ciascuna voce.
3. Nel termine fissato con la lettera di invito, i concorrenti rimettono all'ente appaltante, unitamente agli altri documenti richiesti, il modulo di cui ai precedenti commi, completato, nella terza colonna, con i prezzi unitari che essi si dichiarano disposti ad offrire per ogni voce relativa alle varie categorie di lavoro, e, nella quarta colonna con i prodotti dei quantitativi risultanti dalla seconda colonna per i prezzi indicati nella terza. Il prezzo complessivo offerto, che e' rappresentato dalla somma di tali prodotti, viene indicato dal concorrente in calce al modulo stesso.
4. I prezzi unitari sono indicati in cifre ed in lettere: vale, per il caso, di discordanza il prezzo indicato in lettere. Il modulo e' sottoscritto in ciascun foglio dal concorrente e non puo' presentare correzioni che non siano da lui stesso espressamente confermate e sottoscritte.
5. L'autorita' che presiede la gara apre i pieghi ricevuti e contrassegna ed autentica le offerte in ciascun foglio e le eventuali correzioni apportate nel modo indicato nel precedente comma. Legge ad alta voce il prezzo complessivo offerto da ciascun concorrente e forma la graduatoria delle offerte.
6. Successivamente,la stessa autorita' procede, in sede di gara, alla verifica dei conteggi presentati dal concorrente che ha offerto il prezzo complessivo piu' vantaggioso per l'Amministrazione, tenendo per validi e immutabili i prezzi unitari e provvedendo ove si riscontrino errori di calcolo, a correggere i prodotti o la somma di cui al terzo comma del presente articolo.
7. Se non vi siano correzioni da apportare o se, nonostante queste, l'offerta verificata resti la piu' vantaggiosa l'autorita' che presiede la gara aggiudica i lavori al concorrente per il prezzo complessivo, eventualmente rettificato.
8. Nel caso in cui per effetto delle correzioni apportate all'offerta verificata risulti che il prezzo complessivo piu' vantaggioso e' stato proposto da altro concorrente, l'aggiudicazione viene dichiarata a favore di questi, anche in tal caso previa verifica dei conteggi presentati.
9. Le sedute di gara possono essere sospese ed aggiornate ad altra ora o al giorno successivo.
10. L'ente appaltante puo' prestabilire, comunicandolo nelle lettere di invito alla gara, il prezzo massimo complessivo che le offerte non devono oltrepassare.
11. I prezzi unitari indicati dal concorrente aggiudicatario valgono quali prezzi contrattuali.
12. Qualora l'offerta contenga, per categorie di lavori o forniture che incidano in misura non superiore al 10 per cento dell'importo totale, prezzi manifestamente non adeguati rispetto alle previsioni, nel contratto sara'previsto che tali prezzi valgono entro i limiti delle quantita' di lavori riportati nell'offerta aumentati del 20 per cento. Per le quantita' eccedenti i nuovi prezzi saranno determinati con il procedimento dagli articoli 21 e 22 del regio decreto 25 maggio 1895, n. 350.
13. La cauzione provvisoria prestata dal concorrente aggiudicatario, resta vincolata fino alla stipulazione del contratto, ovvero fino all'eventuale annullamento della aggiudicazione di cui al penultimo comma del presente articolo;le cauzioni provvisorie degli altri concorrenti vengono svincolate non appena ultimata la gara.
14. Qualora l'offerta risulta aggiudicataria ed eventualmente altre offerte presentino manifestamente un carattere anormalmente basso rispetto alla presentazione, o gravi squilibri fra i prezzi unitari, l'ente appaltante verifica la composizione delle offerte e, non oltre 10 giorni dalla data della gara, chiede agli offerenti di presentare, nel termine di 10 giorni dalla data di ricezione della richiesta, le analisi di tutti o di alcuni dei prezzi unitari e le altre
giustificazioni necessarie.
15. Quando tali elementi non siano presentati, o non vengano ritenuti adeguati, l'ente appaltante annulla con atto motivato, l'aggiudicazione, escluse le offerte ritenute inaccettabili ed appalta i lavori in favore del concorrente che segue nella graduatoria, il quale resta vincolato alla propria offerta per non oltre 30 giorni dalla data della gara.
16. Nel caso in cui quest'ultimo concorrente non si presti a stipulare il contratto di appalto, l'ente appaltante ha diritto di pretendere, a titolo di penalita', una somma pari all'ammontare gia' stabilito per la cauzione provvisoria che verra' riscossa secondo le norme di cui al testo unico sulla riscossione delle entrate patrimoniali dello Stato, approvate con regio decreto 14 aprile 1910, n. 639.
2) OPPURE MEDIANTE OFFERTA DI RIBASSO, SENZA PREFISSIONE DI ALCUN LIMITE DI AUMENTO O DI RIBASSO SUL PREZZO FISSATO DALL'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE SECONDO QUANTO PREVISTO DALL'ARTICOLO 1, PRIMO COMMA, LETTERA A), DELLA LEGGE 2 FEBBRAIO 1973, N. 14 [22]
[22] Si veda la nota 20.
3. NEI CASI IN CUI LA GARA E' BANDITA SULLA BASE DI UN PROGETTO ESECUTIVO FORNITO DALL'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE, E' UTILIZZATO IL SISTEMA DI CUI ALL'ARTICOLO 5 DELLA LEGGE 2 FEBBRAIO 1973, N. 14 [23].
[23] Si veda la nota 21.
4. L'AMMISSIBILITA' DI OFFERTE IN AUMENTO DEVE ESSERE DICHIARATA NEL BANDO DI GARA E NON E' CONSENTITA LA SCHEDA SEGRETA PREVISTA DALL'ARTICOLO 1 DELLA LEGGE 3 LUGLIO 1970, N. 504 [24].
[24] L'articolo 1 della legge 504/1970 (Norme per gli appalti di opere pubbliche mediante esperimento di gara con offerte in aumento) e' il seguente:
1. Le gare per l'aggiudicazione di lavori a totale carico dello stato od eseguiti con il contributo od il concorso dello Stato od eseguiti con il contributo od il concorso dello stato, esperite nei modi previsti dall'art. 73 lett.b e c) del regio decreto 23 maggio 1924, n. 827, e dall'articolo 5 del regio decreto 8 febbraio 1923, n. 422, ed andate deserte, possono essere rinnovate con ammissione di offerte in aumento.
2. Le nuove gare sono espletate entro 90 giorni da quelle andate deserte.
3. Il limite massimo di aumento che non deve essere oltrepassato per potersi procedere all'aggiudicazione e' indicato in una scheda segreta, nei modi previsti dagli artt. 75 e 76 del regio decreto 3 maggio 1924, n. 827.
4. L'aggiudicazione e' effettuata a favore dell'impresa che abbia offerto l'aumento minore.
5. SE PER UN DETERMINATO LAVORI TALUNE OFFERTE RISULTANO BASSE IN MODO ANOMALO RISPETTO ALLA PRESENTAZIONE, L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE RICHIEDE PER ISCRITTO ALL'OFFERENTE LE NECESSARIE GIUSTIFICAZIONI, VERIFICA LA COMPOSIZIONE DELLE OFFERTE E PUO' ESCLUDERLE SE NON LE CONSIDERA VALIDE, IN TAL CASO, SE L'APPALTO E' BANDITO COL CRITERIO DELL'AGGIUDICAZIONE AL PREZZO PIU' BASSO, L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE E' TENUTA A COMUNICARE IL RIFETTO DELL'OFFERTA,CON LA RELATIVA MOTIVAZIONE, AL MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI, IL QUALE NE CURERA' LA TRASMISSIONE ALLA COMMISSIONE DELLA COMUNITA' ECONOMICA EUROPEA. L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE PUO' PRENDERE IN CONSIDERAZIONE ESCLUSIVAMENTE GIUSTIFICAZIONI FONDANTE SULL'ECONOMICITA' DEL PROCEDIMENTO DI COSTRUZIONE O DELLE SOLUZIONI TECNICHE ADOTTATE, SULLE CONDIZIONI PARTICOLARMENTE FAVOREVOLI DI CUI GODE L'OFFERENTE O SULL'ORIGINALITA' DEL PROGETTO DA LUI ELABORATO.
6. IN DEROGA A QUANTO PREVISTO DAL COMMA 5 E FINO AL 31 DICEMBRE 1992, L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE PUO' PROCEDERE ALLA ESCLUSIONE AUTOMATICA DELLE OFFERTE RISULTANTI BASSE IN MODO ANOMALO, APPLICANDO IL CRITERIO PREVISTO DALL'ARTICOLO 2/BIS, COMMA 2, DEL DECRETO-LEGGE 2 MARZO 1989, N. 155 [25], QUALORA IL NUMERO DELLE OFFERTE PRESENTATE SIA SUPERIORE A TRENTA.
[25] Il comma 2 dell'articolo 2/bis del dl 65/1989 (Disposizioni in materia di finanza pubblica) e' il seguente:
2. Tuttavia, per un periodo che si estende sino al 31 dicembre 1992, la pubblica amministrazione puo' escludere dalla gara le offerte che presentano una percentuale di ribasso superiore alla media delle percentuali delle offerte ammesse, incrementata di un valore percentuale non inferiore al 7 per cento, senza necessita' di rispettare le procedure richiamate nel comma 1. Il calcolo della media e' fatto non tenendo conto delle offerte in aumento.
LA FACOLTA' DI ESCLUSIONE ED IL VALORE PERCENTUALE DELLA MEDIA DEBBONO ESSERE INDICATI NEL BANDO O AVVISO DI GARA.
7. IL RICORSO ALLE PROCEDURE DI CUI AL COMMA 6 E' MENZIONATO NELL'AVVISO DI CUI ALL'ARTICOLO 12, COMMA 5.

ART. 3
(Affidamenti di lavori ad enti sovvenzionati)
1. LE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE DECRETO SI APPLICANO ALTRESI' AGLI ENTI E SOGGETTI, DIVERSI DALLE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI, PER GLI AFFIDAMENTI DEI LAVORI DI CUI AL COMMA 2, QUALORA TALI LAVORI ABBIANO RICEVUTO UNA SOVVENZIONE, DIRETTA E SPECIFICA, O UN CONTRIBUTO, IN MISURA SUPERIORE AL CINQUANTA PER CENTO DEL RELATIVO IMPORTO DA PARTE DELLE STESSE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI.
2. LE DISPOSIZIONE DEL COMMA 1 SI APPLICANO SOLAMENTE PER I LAVORI DI GENIO CIVILE INDICATI NELL'ALLEGATO A), NONCHE' PER I LAVORI EDILI RELATIVI AD OSPEDALI, IMPIANTI SPORTIVI, RICREATIVI E PER IL TEMPO LIBERO, EDIFICI SCOLASTICI E UNIVERSITARI, EDIFICI DESTINATI A SCOPI AMMINISTRATIVI, SEMPRECHE' L'IMPORTO NON SIA INFERIORE A QUELLO INDICATO NELL'ARTICOLO 1.
3. LA VIOLAZIONE CHIARA E MANIFESTA, DA PARTE DEGLI ENTI DI CUI AL COMMA 1, DELLE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE DECRETO, DETERMINA LA REVOCA DELLA SOVVENZIONE O DEL CONTRIBUTO A LORO FAVORE.

ART. 30
(Verifica dei requisiti)
1. L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE, ENTRO 10 GIORNI DALLA GARA, NE COMUNICA L'ESITO ALL'AGGIUDICATARIO E AL CONCORRENTE CHE SEGUE NELLA GRADUATORIA.
2. L'AGGIUDICATARIO, ENTRO 10 GIORNI DALLA COMUNICAZIONE, E' TENUTO A PROVARE IL POSSESSO DEI REQUISITI DI CUI AGLI ARTICOLI 20 E 21, LETTERE B), C), D) E E) PRESENTANDO LA DOCUMENTAZIONE INDICATA NEL BANDO DI GARA O RICHIESTA AI SENSI DEGLI ALLEGATI D, E ED F.
3. QUANDO TALE PROVA NON SIA FORNITA OVVERO NON SIA RITENUTA CONFORME ALLE DICHIARAZIONI CONTENUTE NELLA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE, L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE ANNULLA CON ATTO MOTIVATO L'AGGIUDICAZIONE E AGGIUDICA I LAVORI AL CONCORRENTE CHE SEGUE NELLA GRADUATORIA.

ART. 31
(Comunicazioni alle imprese escluse)
1. L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE COMUNICA, NEI 15 GIORNI SUCCESSIVI AL RICEVIMENTO DELLA DOMANDA, AD OGNI CANDIDATO O OFFERENTE RESPINTO CHE NE FACCIA RICHIESTA, I MOTIVI DEL RIGETTO DELLA SUA CANDIDATURA O DELLA SUA OFFERTA E IL NOME DELL'AGGIUDICATARIO.
2. L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE COMUNICA AI CANDIDATI OD OFFERENTI, CHE LO RICHIEDONO, I MOTIVI PER CUI HA DECISO DI RINUNCIARE ALL'AGGIUDICAZIONE DI UN APPALTO OGGETTO DI UNA GARA O DI AVVIARE UNA NUOVA PROCEDURA. ESSA COMUNICA TALE DECISIONE ANCHE ALL'UFFICIO DELLE PUBBLICAZIONI UFFICIALI DELLA COMUNITA' EUROPEA.

ART. 32
(Verbale di gara)
1. PER CIASCUN APPALTO AGGIUDICATO, L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE COMPILA UN VERBALE IN CUI DEVONO COMUNQUE FIGURARE:
a) IL NOME E L'INDIRIZZO DELL'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE, L'OGGETTO E IL VALORE DELL'APPALTO;
b) I NOMI DEI CANDIDATI O OFFERENTI PRESI IN CONSIDERAZIONE E LA GIUSTIFICAZIONE DELLA LORO SCELTA;
c) I NOMI DEI CANDIDATI O OFFERENTI ESCLUSI E I MOTIVI DELL'ESCLUSIONE;
d) IL NOME DELL'AGGIUDICATARIO E LA GIUSTIFICAZIONE DELLA SCELTA DELLA SUA OFFERTA NONCHE' LA PARTE DELL'APPALTO CHE L'AGGIUDICATARIO INTENDE SUBAPPALTARE A TERZI;
e) OVE TRATTASI DI TRATTATIVA PRIVATA, LE CIRCOSTANZE DI CUI ALL'ARTICOLO 9 CHE GIUSTIFICANO IL RICORSO A TALE PROCEDURA.
2. IL VERBALE DI CUI AL COMMA 1 O I PRINCIPALI PUNTI DEL MEDESIMO SONO COMUNICATI ALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE, SU SUA RICHIESTA.

TITOLO VII
DISPOSIZIONI FINALI
ART. 33
(Deroghe)
1. FINO AL 31 DICEMBRE 1992 RESTANO APPLICABILI LE DISPOSIZIONI SULL'AGGIUDICAZIONE DEGLI APPALTI DI LAVORI PUBBLICI DIRETTI ALLA RIDUZIONE DELLE DISPARITA REGIONALI ED ALLA PROMOZIONE DELLA CREAZIONE DI POSTI DI LAVORO NELLE REGIONI MENO FAVORITE O COLPITE DAL DECLINO INDUSTRIALE, PURCHE' DETTE DISPOSIZIONI SIANO COMPATIBILI CON IL TRATTATO ISTITUTIVO DELLA COMUNITA' ECONOMICA EUROPEA ED IN PARTICOLARE CON I PRINCIPI DELL'ESCLUSIONE DI QUALSIASI DISCRIMINAZIONE FONDATA SULLA NAZIONALITA', DELLA LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI, NONCHE' CON GLI OBBLIGHI INTERNAZIONALI DELLA COMUNITA' STESSA.

ART. 34
(Subappalto e cottimo)
1. IL COMMA 3 DELL'ARTICOLO 18 DELLA LEGGE 19 MARZO 1990, N. 55 [26], E' SOSTITUITO DAI SEGUENTI:
[26] L'articolo 18 della legge 55/90, come modificato dal presente provvedimento, e' il seguente:
1. Possono presentare offerte o comunque partecipare a gare per gli appalti di opere o lavori pubblici per i cui importi e categorie sono iscritte all'albo nazionale dei costruttori le imprese singole, ovvero associate o consorziate;ai sensi della normativa vigente.
2. Le imprese, le associazioni, i consorzi aggiudicatari sono tenuti a seguire in proprio le opere o i lavori compresi nel contratto. Il contratto non puo' essere ceduto, a pena di nullita'/2. Salvo che la legge non disponga, per specifici interventi, ulteriori e diverse condizioni, l'affidamento in subappalto, o in cottino non e' consentito per la realizzazione dell'intera opera appaltata e comunque per la totalita'dei lavori della categoria prevalente ed e' sottoposto alle seguenti condizioni:
1) che l'impresa, le associazioni o i consorzi abbiano indicato all'atto dell'offerta le opere che intendano subappaltare o concedere in cottimo e, per i lavori ad alta specializzazione da individuarsi con decreto del Ministro dei lavori pubblici con riferimento alle categorie delle tabelle di classificazione dell'albo nazionale dei costruttori, abbiano indicato, inoltre, una o piu' imprese subappaltatrici candidate ad eseguire le dette opere;
2) che i soggetti aggiudicatari comunichino all'amministrazione o ente appaltante i nominativi dei soggetti cui intendono subappaltare o dare in cottimo i lavori; il relativo contratto potra' stipularsi dopo l'autorizzazione da darsi dall'amministrazione o ente appaltante entro 30 giorni dall'avvenuta comunicazione. Tale termine puo' essere prorogato una sola volta, ove ricorrano giustificati motivi. Trascorso tale termine senza che si sia provveduto, l'autorizzazione si intende concessa;
3) che l'impresa affidataria del subappalto o del cottimo sia iscritta, se italiana, all'albo nazionale dei costruttori per categorie e classifiche di importi corrispondenti ai lavori da realizzare in subappalto o in cottimo, salvo i casi in cui, secondo la legislazione vigente, e' sufficiente per eseguire lavori pubblici l'iscrizione alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura;
4) che non sussista nei contronti dell'impresa affidataria del subappalto o del cottimo, alcuno dei divieti previsti dall'articolo 10 della legge 31 maggio 1965, n. 575, e successive modificazioni e integrazioni.
3-bis. Nel bando di gara l'amministrazione o ente appaltante deve indicare che provvedera' a corrispondere direttamente al subappaltatore o al cottimista l'importo dei lavori dagli stessi eseguiri om in alternativa, che e' fatto obbligo ai soggetti aggiudicatari di trasmettere, entro 20 giorni dalla data di ciascun pagamento effettuato nei loro confronti, copia delle fatture quietanzate relative ai pagamenti da essi aggiudicatari via via corrisposti al subappaltatore o dal cottimista, con la specificazione del relativo importo e con proposta motivata di pagamento.
(omissis...)
5. Il contratto tra l'impresa appaltatrice e quella subappaltatrice deve essere trasmesso in copia autenticata all'amministrazione o ente committente e al direttore dei lavori entro 20 giorni dalla data del contratto stesso.
6. Nei cartelli esposti all'esterno del cantiere devono essere indicati anche i nominativi di tutte le imprese subappaltatrici, nonche' i dati di cui al comma 3, numero 3).
(omissis...)
7. L'impresa che si avvale del subappalto o del cottimo deve allegare alla copia autenticata del contratto, da trasmettere ai soggetti ed entro il termine di cui al comma 5, le certificazioni di cui al comma 3, n. 3 e la dichiarazione circa la sussistenza o meno di eventuali forme di controllo o di collegamento a norma dell'articolo 2359 del codice civile con l'impresa affidataria del subappalto o del cottimo. Analoga dichiarazione deve essere effettuata da ciascun delle imprese partecipanti nel caso di associazione temporanea, societa' o consorzio.
10. L'esecuzione delle opere o dei lavori affidati in subappalto non puo' formare oggetto di ulteriore subappalto.
11. Le disposizioni dei commi 3, n. 3-bis, 4, 5, 6, 7, 8, 9 e 10 si applicano anche alle associazioni temporanee di impresa e alle societa' anche consortilim di cui agli articoli 20 e 23-bis della legge 8 agosto 1977, n. 584, e successive modificazioni ed integrazioni, quando le imprese riunite o consorziate non intendono eseguire direttamente le opere scorporabili, nonche' alle concessioni per la realizzazione di opere pubbliche ed agli enti pubblici stipulati a trattativa privata. Le medesime disposizioni si applicano altresi' alle associazioni in partecipazione quando l'associante non intende eseguire direttamente le opere o i lavori assunti in appalto.
12. Le disposizioni dei commi 3, 3-bis, 4, 5, 6, 7, 8, 9 e 10 si applicano anche ai noli a caldo ed ai contratti di fornitura con posa in opera del materiale fornito, quando il valore di quest'ultimo sia inferiore rispetto a quello dell'impiego della mano d'opera.
13. Le disposizioni dei commi 3, 3-bis, 4, 5, 6, 7, 8, 9 e 10 si applicano anche ai casi in cui, in base alla normativa vigente, la presentazione di una offerta o comunque l'affidamento, singolarmente ovvero con imprese iscritte all'albo nazionale dei costruttori, e' consentita ad imprese la cui attivita' non sia riconducibile ad alcune di quelle elencate dalle tabelle di classificazione per le iscrizioni all'albo nazionale dei costruttori.
<<3. SALVO CHE LA LEGGE DISPONGA, PER SPECIFICI INTERVENTI, ULTERIORI E DIVERSE CONDIZIONI, L'AFFIDAMENTO IN SUBAPPALTO O IN COTTIMO NON E'CONSENTITO PER LA REALIZZAZIONE DELL'INTERA OPERA APPALTATA E COMUNQUE PER LA TOTALITA' DEI LAVORI DELLA CATEGORIA PREVALENTE ED E' SOTTOPOSTO ALLE SEGUENTI CONDIZIONI:
1) CHE L'IMPRESA, LE ASSOCIAZIONI O I CONSORZI ABBIANO INDICATO ALL'ATTO DELL'OFFERTA LE OPERE CHE INTENDANO SUBAPPALTARE O CONCEDERE IN COTTIMO E, PER I LAVORI AD ALTA SPECIALIZZAZIONE DA INDIVIDUARSI CON DECRETO DEL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI CON RIFERIMENTO ALLE CATEGORIE DELLE TABELLE DI CLASSIFICAZIONE DELL'ALBO NAZIONALE DEI COSTRUTTORI, ABBIANO INDICATO, INOLTRE, UNA O PIU' IMPRESE SUBAPPALTATRICI CANDIDATE AD ESEGUIRE LE DETTE OPERE;
2) CHE I SOGGETTI AGGIUDICATARI COMUNICHINO ALL'AMMINISTRAZIONE O ENTE APPALTANTE I NOMINATIVI DEI SOGGETTI CUI INTENDONO SUBAPPALTARE O DARE IN COTTIMO I LAVORI, IL RELATIVO CONTRATTO POTRA' STIPULARSI DOPO L'AUTORIZZAZIONE DA DARSI DALL'AMMINISTRAZIONE O ENTE APPALTANTE ENTRO 30 GIORNI DALL'AVVENUTA COMUNICAZIONE. TALE TERMINE PUO' ESSERE PROROGATO UNA SOLA VOLTA, OVE RICORRANO GIUSTIFICATI MOTIVI. TRASCORSO TALE TERMINE SENZA CHE SI SIA PROVVEDUTO, L'AUTORIZZAZIONE SI INTENDA CONCESSA;
3) CHE L'IMPRESA AFFIDATARIA DEL SUBAPPALTO O DEL COTTIMO SIA ISCRITTA, SE ITALIANA, ALL'ALBO NAZIONALE DEI COSTRUTTORI PER CATEGORIE E CLASSIFICHE DI IMPORTI CORRISPONDENTI AI LAVORI DA REALIZZARE IN SUBAPPALTO O IN COTTIMO, SALVI I CASI IN CUI, SECONDO LA LEGISLAZIONE VIGENTE, E' SUFFICIENTE PER ESEGUIRE LAVORI PUBBLICI L'ISCRIZIONE ALLA CAMERA DI COMMERCIO, INDUSTRIA, ARTIGIANATO E AGRICOLTURA;
4) CHE NON SUSSISTA, NEI CONFRONTI DELL'IMPRESA AFFIDATARIA DEL SUBAPPALTO O DEL COTTIMO, ALCUNO DEI DIVIETI PREVISTI DALL'ARTICOLO 10 DELLA LEGGE 31 MAGGIO 1965, N. 575, E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI E INTEGRAZIONI.
3-BIS. NEL BANDO DI GARA L'AMMINISTRAZIONE O ENTE APPALTANTE DEVE INDICARE CHE PROVVEDERA' A CORRISPONDERE DIRETTAMENTE AL SUBAPPALTATORE O AL COTTIMISTA L'IMPORTO DEI LAVORI DEGLI STESSI ESEGUITI O, IN ALTERNATIVA, CHE E' FATTO OBBLIGO AI SOGGETTI AGGIUDICATARI DI TRASMETTERE, ENTRO 20 GIORNI DALLA DATA DI CIASCUN PAGAMENTO EFFETTUATO NEI LORO CONFRONTI, COPIA DELLE FATTURE QUIETANZATE RELATIVE AI PAGAMENTI DA ESSI AGGIUDICATARI VIA VIA CORRISPOSTI AL SUBAPPALTATORE O COTTIMISTA, CON L'INDICAZIONE DELLE RITENUTE DI GARANZIA EFFETTUATE. NEL CASO DI PAGAMENTO DIRETTO I SOGGETTI AGGIUDICATARI COMUNICANO ALL'AMMINISTRAZIONE O ENTE APPALTANTE LA PARTE DEI LAVORI ESEGUITI DAL SUBAPPALTATORE O DAL COTTIMISTA, CON LA SPECIFICAZIONE DEL RELATIVO IMPORTO E CON PROPOSTA MOTIVATA DI PAGAMENTO>>.
2. ALL'ART. 18, COMMA 6, DELLA LEGGE 19 MARZO 1990, N. 55 [27], LE PAROLE <<DI CUI AL COMMA 3, NUMERO 2)>> SONO SOSTITUITE CON LE SEGUENTI: <<DI CUI AL COMMA 3, NUMERO 3)>>.
[27] Si veda la nota 26.
3. IL COMMA 9 DELL'ART. 18 DELLA LEGGE 19 MARZO 1990, N. 55 [28], E' SOSTITUITO DAL SEGUENTE:
[28] Si veda la nota 26.
<<9. L'IMPRESA CHE SI AVVALE DEL SUBAPPALTO O DEL COTTIMO DEVE ALLEGARE AI SOGGETTI ED ENTRO IL TERMINE DI CUI AL COMMA 5, LE CERTIFICAZIONI DI CUI AL COMMA 3, N. 3 E LA DICHIARAZIONE CIRCA SUSSISTENZA O MENO DI EVENTUALI FORME DI CONTROLLO O DI COLLEGAMENTO A NORMA DELL'ARTICOLO 2359 DEL CODICE CIVILE CON L'IMPRESA AFFIDATARIA DEL SUBAPPALTO O DEL COTTIMO. ANALOGA DICHIARAZIONE DEVE ESSERE EFFETTUATA DA CIASCUNA DELLE IMPRESE PARTECIPANTI NEL CASO DI ASSOCIAZIONE TEMPORANEA, SOCIETA' O CONSORZI>>.
4. ALL'ART. 18, COMMI 11 E 13, DELLA LEGGE 19 MARZO 1990, N. 55 [29], LE PAROLE: <<LE DISPOSIZIONI DEI COMMI 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9 E 10>> SONO SOSTITUITE,IN ENTRAMBI I COMMI, CON LE SEGUENTI: <<LE DISPOSIZIONI DEI COMMI 3. 3-BIS, 4, 5, 6, 7, 8, 9 E 10>>.
5. IL COMMA 12 DELL'ART. 18 DELLA LEGGE 19 MARZO 1990, N. 55, COME SOSTITUITO DALL'ARTICOLO 22, COMMA 4, DEL DECRETO LEGGE 13 MAGGIO 1991, N. 152, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA LEGGE 12 LUGLIO 1991, N. 203 [30], E' ULTERIORMENTE SOSTITUITO DAL SEGUENTE:
[29] Si veda la nota 26.
[30] Si veda la nota 26.
<<12. LE DISPOSIZIONI DEI COMMI 3, 3-BIS, 4, 5, 6, 7, 8, 9 E 10 SI APPLICANO ANCHE AI NOLI A CALDO ED AI CONTRATTI DI FORNITURA CON POSA IN OPERA DEL MATERIALE FORNITO, QUANDO IL VALORE DI QUEST'ULTIMO SIA INFERIORE RISPETTO A QUELLO DELL'IMPIEGO DELLA MANO D'OPERA>>.
6. LE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE ARTICOLO HANNO DECORRENZA DAL 1^ GENNAIO 93.

ART. 35
(Comunicazioni alla Commissione delle Comunita' europee)
1. IL MINISTERO DEI ALVORI PUBBLICI ACQUISISCE PRESSO LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI LE INFORMAZIONI E I DATI RELATIVI AGLI APPALTI DA ESSE CONCLUSI,AI FINI DELLA FORMAZIONE DEL PROSPETTO STATISTICO DA INVIARE ALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE AI SENSI DELL'ARTICOLO 30-BIS DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO (71/305/CEE) DEL 26 LUGLIO 1971, INSERITO DAL NUMERO 22 DELLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO (89/440/CEE) DEL 18 LUGLIO 1989.

ART. 36
(Disposizioni abrogate)
1. LA LEGGE 8 AGOSTO 1977, N. 584 [31], CESSA DI AVERE APPLICAZIONE A FAR DATA DALL'ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE DECRETO, SALVO CHE LE PROCEDURE PER QUALI IL BANDO DI GARA E' STATO PUBBLICATO O L'OFFERTA E' STATA PRESENTATA ANTERIORMENTE ALLA SUDDETTA DATA.
[31] <<Norme di adeguamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti di lavori pubblici alle direttive della comunita' economica europea>> pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 26 agosto 1977 n. 232.
2. E' CONFERMATA LA MODIFICA ALL'ART. 15, SECONDO COMMA, DELLA LEGGE 10 FEBBRAIO 1962, N. 57, INTRODOTTA DALL'ARTICOLO 15 DELLA LEGGE 8 AGOSTO 1977, N.584 [32].
[32] Si veda la nota 7.
3. SONO ABROGATE LE NORME VIGENTI INCOMPATIBILI CON LE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE DECRETO.
IL PRESENTE DECRETO, MUNITO DI SIGILLO DELLO STATO, SARA' INSERITO NELLA RACCOLTA UFFICIALE DEGLI ATTI NORMATIVI DELLA REPUBBLICATA ITALIANA. E' FATTO OBBLIGO A CHIUNQUE SPETTI DI OSSERVARLO E DI FARLO OSSERVARE.

ART. 4
(Appalti e concessioni)
1. AI FINI DEL PRESENTE DECRETO SI CONSIDERANO APPALTI DI LAVORI PUBBLICI I CONTRATTI A TITOLO ONEROSO, CONCLUSI IN FORMA SCRITTA TRA UNA AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE AD UN'IMPRESA FORNITA DEI REQUISITI PRESCRITTI DAL TITOLO IV DEL PRESENTE DECRETO, AVENTI PER OGGETTO L'ESECUZIONE DI LAVORI PUBBLICI OPPURE,CONGIUNTAMENTE, L'ESECUZIONE E LA PROGETTAZIONE DI LAVORI PUBBLICI OPPURE L'ESECUZIONE, CON QUALSIASI MEZZO, DI UN'OPERA PUBBLICA CHE SIA DOTATA DI AUTONOMIA FUNZIONALE PROPRIA E CHE RISPONDA AD ESIGENZE STABILITE SPECIFICAMENTE DALL'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE.
2. AI FINI DEL PRESENTE DECRETO SI CONSIDERANO CONCESSIONI DI LAVORI PUBBLICI I CONTRATTI AVENTI GLI OGGETTI DI CUI AL COMMA 1 CARATTERIZZATI DAL FATTO CHE LA CONTROPRESTAZIONE A FAVORE DELL'IMPRESA O DELL'ENTE CONCESSIONARIO CONSISTE UNICAMENTE NEL DIRITTO DI GESTIRE L'OPERA OPPURE IN QUESTO DIRITTO ACCOMPAGNATO DA UN PREZZO.
3. QUANDO IL CONCESSIONARIO E' ESSO STESSO UNA DELLE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI DI CUI ALL'ARTICOLO 1, E' TENUTO, PER I LAVORI DA FARSI ESEGUIRE A TERZI, A RISPETTARE LE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE DECRETO.
4. L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE PREVEDE NEL BANDO DI GARA DI CUI ALL'ARTICOLO 12, COMMA 3, L'OBBLIGO DEL CONCESSIONARIO, DIVERSO DALL'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE, DI AFFIDARE A TERZI APPALTI CORRISPONDENTI A UNA PERCENTUALE MINIMA DEL TRENTA PER CENTO DEL VALORE GLOBALE DEI LAVORI OGGETTO DELLA CONCESSIONE, SALVA LA FACOLTA' DEL CONDIDATO DI AUMENTARE LA PERCENTUALE STABILITA DALLA AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE, CON CONSEGUENTE INDICAZIONE DEL CONTRATTO DI CONCESSIONE DEI LAVORI. SEMPRECHE' DETTI LAVORI DA APPALTARE A TERZI SIANO DI VALORE PARI O SUPERIORE A 5 MILIONI DI ECU, OVVERO NON SODDISFINO ALLE CONDIZIONI DI APPLICAZIONE DEI CASI ELENCATI ALL'ART. 9, COMMA 2, IL CONCESSIONARIO E' TENUTO A PUBBLICARE IL BANDO DI GARA AI SENSI DELL'ART. 12, COMMA 4, ED A RISPETTARE LE DISPOSIZIONI DI CUI ALL'ART. 14, COMMA 7.
5. AI FINI DI CUI AL COMMA 4. NON SI CONSIDERANO TERZE LE IMPRESE RIUNITE IN RAGGRUPPAMENTO TEMPORANEO O IN CONSORZIO PER OTTENERE LA CONCESSIONE, NE' LE IMPRESE AD ESSE COLLEGATE. SI INTENDE PER IMPRESA COLLEGATA QUALSIASI IMPRESA SU CUI IL CONCESSIONARIO PUO' ESERCITARE INFLUENZA DOMINANTE SUL CONCESSIONARIO O CHE, COME IL CONCESSIONARIO, E' SOGGETTA ALL'INFLUENZA DOMINANTE DI UN'ALTRA IMPRESA PER VIA DELLA PROPRIETA', DELLA PARTECIPAZIONE FINANZIARIA O DELLE NORME CHE LA DISCIPLINANO. SI PRESUME L'INFLUENZA DOMINANTE SE UN'IMPRESA DETIENE, DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE, NEI CONFRONTI DI UN'ALTRA IMPRESA, LA MAGGIORANZA DEL CAPITALE SOTTOSCRITTO OVVERO DISPONE DELLA MAGGIORANZA DEI VOTI CONNESSI ALLE PARTECIPAZIONI AL CAPITALE, O PUO' DESIGNARE PIU' DELLA META' DEI MEMBRI DELL'ORGANO DI AMMINISTRAZIONE, DIREZIONE O VIGILANZA.
6. L'ELENCO TASSATIVO DELLE IMPRESE DI CUI AL COMMA 5 E' UNITO ALLA CANDIDATURA PER LA CONCESSIONE E VIENE AGGIORNATO SECONDO LE MODIFICHE CHE INTERVENGONO SUCCESSIVAMENTE NEI RAPPORTI TRA LE IMPRESE.

ART. 5
(Suddivisione in lotti)
1. NESSUNA OPERA E NESSUN APPALTO POSSONO ESSERE ARTIFICIOSAMENTE SUDDIVISI AL FINE DI SOTTRARLI ALL'APPLICAZIONE DEL PRESENTE DECRETO.
2. QUANTO UN'OPERA E' RIPARTITA IN LOTTI E LE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE DECRETO SI APPLICANO PER L'AFFIDAMENTO DI CIASCUNO DI ESSI SE IL LORO VALORE COMPLESSIVO E' PARI O SUPERIORE ALL'IMPORTO DI CUI ALL'ARTICOLO 1, COMMA 1. L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE PUO' DEROGARE ALLE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE DECRETO PER QUEI LOTTI IN CUI E' RIPARTITA L'OPERA, DI VALORE, STIMATO SENZA IVA, INFERIORE A 1 MILIONE DI ECU, PURCHE' L'IMPORTO CUMULATO DI QUESTI LOTTI NON SUPERI IL VENTI PER CENTO DEL VALORE COMPLESSIVO DELL'OPERA.
3. PER IL CALCOLO DELL'IMPORTO DEGLI APPALTI DI LAVORI REGOLATI DAL PRESENTE DECRETO VA PRESO IN CONSIDERAZIONE, OLTRE QUELLO DEI LAVORI, IL VALORE STIMATO DELLE FORNITURE NECESSARIE ALL'ESECUZIONE DEI LAVORI STESSI E MESSE A DISPOSIZIONE DELL'APPALTATORE DALL'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE.

ART. 6
(Esclusioni)
1. SONO ESCLUSI DALLA DISCIPLINA DEL PRESENTE DECRETO GLI APPALTI DI LAVORI:
b) ATTRIBUITI DA AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI ED AVENTI PER OGGETTO LA REALIZZAZIONE DI OPERE PER LA PRODUZIONE, IL TRASPORTO E L'EROGAZIONE DI ACQUA POTABILE, NONCHE' ATTRIBUITI DALLE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI LA CUI PRINCIPALE ATTIVITA' CONSISTE NELLA PRODUZIONE E NELL'EROGAZIONE DI ENERGIA;
a) ATTRIBUITI DA VETTORI CHE EFFETTUANO TRASPORTI TERRESTRI, AEREI, MARITTIMI E FLUVIALI;
c) DICHIARATI SEGRETI O SE LA ESECUZIONE DEVE ESSERE ACCOMPAGNATA DA PARTICOLARI MISURE DI SICUREZZA, CONFERMEMENTE ALLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI O AMMINISTRATIVE VIGENTI O SE LO ESIGE LA TUTELA DI INTERESSI NAZIONALI ESSENZIALI.
2. I SOGGETTI APPALTANTI DI CUI ALLE LETTERE a) E b) DEL COMMA 2, AD ESCLUSIONE DELL'ENTE FERROVIE DELLO STATO, SONO TENUTI AD APPLICARE LA LEGISLAZIONE DEI LAVORI PUBBLICI.
3. SONO, ALTRESI', ESCLUSI DALLA DISCIPLINA DEL PRESENTE DECRETO GLI APPALTI DI LAVORI PUBBLICI DISCIPLINATI DA NORME DI PROCEDURE DIVERSE E AGGIUDICATI IN VIRTU':
a) DI UN ACCORDO INTERNAZIONALE CONCLUSO, CONFORMEMENTE AL TRATTATO CEE, TRA L'ITALIA E UNO DEI PAESI TERZI E CONCERNENTE LAVORI DESTINATI ALLA REALIZZAZIONE O ALL'UTILIZZAZIONE IN COMUNE DI UN'OPERA DA PARTE DEGLI STATI FIRMATARI;
QUALSIASI ACCORDO SARA' COMUNICATO ALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE,CHE POTRA' PROCEDERE AD UNA CONSULTAZIONE IN SENO AL COMITATO CONSULTIVO PER GLI APPALTI PUBBLICI;
b) DI UN ACCORDO INTERNAZIONALE CONCLUSO IN RELAZIONE ALLA PRESENZA DI TRUPPE DI STANZA E CONCERNENTE IMPRESE DI UNO STATO MEMBRO O DI UN PAESE TERZO;
c) DELLA PROCEDURA SPECIFICA DI UN'ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE.

ART. 7
(Edilizia residenziale pubblica)
1. PER GLI APPALTI RIGUARDANTI LA PROGETTAZIONE E LA COSTRUZIONE DI UN COMPLESSO DI ALLOGGI NEL QUADRO DELL'EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA, IL CUI PIANO, PER ENTITA', COMPLESSITA' E DURATA DEI LAVORI, DEVE ESSERE STABILITO FIN DALL'INIZIO DI CONCERTO CON L'IMPRENDITORE CHE SARA' INCARICATO DI REALIZZARE L'OPERA QUEST'ULTIMO E' PRESCELTO SECONDO IL CRITERIO DI CUI ALL'ARTICOLO 29, COMMA 1, LETTERA b).
2. PER GLI APPALTI DI CUI AL COMMA 1 DEVE ESSERE INSERITA NEL BANDO DI GARA UNA DESCRIZIONE PRECISA DEI LAVORI, TALE DA CONSENTIRE AI CONCORRENTI DI VALUTARE CORRETTAMENTE IL PROGETTO; DEVONO INOLTRE ESSERE INDICATE LE CONDIZIONI PERSONALI, TECNICHE E FINANZIARIE CHE I CONCORRENTI DEVONO RISPETTARE,AI SENSI DEL PRESENTE DECRETO.
3. SI APPLICANO COMUNQUE LE NORME DEL PRESENTE DECRETO RELATIVE ALLA PUBBLICITA' DEGLI APPALTI A LICITAZIONE PRIVATA, NONCHE' QUELLE RELATIVE AI CRITERI DI SELEZIONE QUALITATIVA E ALL'ASSOCIAZIONE TEMPORANEA DI IMPRESE DI CUI ALL'ARTICOLO 22.

ART. 8
(Procedure di aggiudicazione)
1. AI FINI DEL PRESENTE DECRETO SI INTENDE PER:
a) PUBBLICO INCANTO, LA PROCEDURA APERTA IN CUI OGNI IMPRESA INTERESSATA PUO PRESENTARE UN'OFFERTA;
b) LICITAZIONE PRIVATA, LA PROCEDURA RISTRETTA CUI PARTECIPANO SOLTANTO LE IMPRESE INVITATE DALLE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI;
c) APPALTO CONCORSO, LA STESSA PROCEDURA RISTETTA DI CUI ALLA LETTERA b),NELLA QUALE L'IMPRESA PARTECIPANTE, IN BASE ALLA RICHIESTA FORMULATA DALL'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE, COMPILA IL PROGETTO DELL'OPERA ED INDICATA LE CONDIZIONI E I PREZZI IN BASE AI QUALI E' DISPOSTA AD ESEGUIRLA;
d) TRATTATIVA PRIVATA, LA PROCEDURA NEGOZIATA IN CUI L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE CONSULTA LE IMPRESE DI PROPRIA SCELTA E NEGOZIA CON UNA O PIU' DI ESSE I TERMINI DEL CONTRATTO.
2. GLI APPALTI DI LAVORI PUBBLICI PER IMPORTI PARI O SUPERIORI A QUELLI INDICATI NELL'ARTICOLO 1, COMMA 1, SONO ATTRIBUITI CON LE PROCEDURE DEI PUBBLICI INCANTI, DELLA LICITAZIONE PRIVATA, OVVERO DELLA TRATTATIVA PRIVATA DELL'APPALTO CONCORSO O DELLA TRATTATIVA PRIVATA.
3. LE CONCESSIONI DI CUI ALL'ARTICOLO 4, COMMA 2, SONO ATTRIBUITE CON LE PROCEDURE DELLA LICITAZIONE PRIVATA OVVERO DELLA TRATTATIVA PRIVATA, DI CUI ALL'ARTICOLO 9.

ART. 9
(Trattativa privata)
1. GLI APPALTI DI LAVORI PUBBLICI DI CUI ALL'ARTICOLO 1, COMMA 1, POSSONO ESSERE AFFIDATI A TRATTATIVA PRIVATA, PREVIA PUBBLICAZIONE DI UN BANDO DI GARA, CONTENENTE L'INDICAZIONE DEI CRITERI PER LA SELEZIONE DEI CANDIDATI:
a) IN CASO DI OFFERTE IRREGOLARI O INACCETTABILI PER MANCANZA DI REQUISITI DI CUI AI TITOLI IV E V IN UNA PROCEDURA DI AGGIUDICAZIONE COL SISTEMA DEI PUBBLICI INCANTI O DELLA LICITAZIONE PRIVATA O DELL'APPALTO CONCORSO, PURCHE' LE CONDIZIONI INIZIALI DELL'APPALTO NON SIANO SOSTANZIALMENTE MODIFICATE. NON E' RICHIESTA LA PUBBLICAZIONE DEL BANDO DI GARA QUANTO ALLA TRATTATIVA PRIVATA VENGONO AMMESSE TUTTE LE IMPRESE, IN POSSESSO DEI REQUISITI PRESCRITTI NEI TITOLI IV E V, CHE HANNO PRESENTATO NELLA PRECEDENTE PROCEDURA OFFERTE FORMALMENTE CORRETTE;
b) PER LAVORI REALIZZATI UNICAMENTE A SCOPO DI RICERCA, SPERIMENTAZIONE O MESSA A PUNTO E NON PER ASSICURARE UNA REDDITIVITA' O IL RECUPERO DEI COSTI DI RICERCA E DI SVILUPPO;
c) IN CASI ECCEZIONALI, QUALORA SI TRATTI DI LAVORI LA CUI NATURA O I CUI IMPREVISTI NON CONSENTANO UNA FISSAZIONE PRELIMINARE E GLOBALE DEI PREZZI.
2. GLI APPALTI DI LAVORI PUBBLICI DI CUI ALL'ART. 1, COMMA 1, POSSONO ESSERE AFFIDATI A TRATTATIVA PRIVATA, SENZA PUBBLICAZIONE PRELIMINARE DI UN BANDO DI GARA:
a) IN MANCANZA DI OFFERTE O DI UN'OFFERTA APPROPRIATA A SEGUITO DI PUBBLICO INCANTO, LICITAZIONE PRIVATA O APPALTO-CONCORSO, PURCHE' LE CONDIZIONI INIZIALI DELL'APPALTO NON SIANO SOSTANZIALMENTE MODIFICATE, PRESENTANDO UNA RELAZIONE ALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE, SE RICHIESTA;
b) PER LAVORI LA CUI ESECUZIONE, PER MOTIVI TECNICI ARTISTICI O INERENTI ALLA TUTELA DEI DIRITTI D'ESCLUSIVA, PUO' ESSERE AFFIDATA SOLO AD UN IMPRENDITORE DETERMINATO;
c) NELLA MISURA STRETTAMENTE NECESSARIA PER MOTIVI DI IMPERIOSA URGENZA NON COMPATIBILE CON I TERMINI IMPOSTI DALLE ALTRE PROCEDURE, IN RELAZIONE AD AVENTI IMPREVEDIBILI DA PARTE DELLE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI PURCHE' LE CIRCOSTANZE INVOCATE A GIUSTIFICAZIONE DELL'URGENZA NON SIANO IN ALCUN MODO IMPUTABILI ALLE AMMINISTRAZIONI STESSE;
d) PER LAVORI COMPLEMENTARI, NON FIGURANTI NEL PROGETTO INIZIALMENTE AGGIUDICATO, NE' NEL PRIMO CONTRATTO CONCLUSO, CHE SIANO DIVENUTI NECESSARI, A SEGUITO DI CIRCOSTANZA IMPREVISTA, ALL'ESECUZIONE DELL'OPERA IVI DESCRITTA, PURCHE' VENGANO ATTRIBUITI ALL'IMPRENDITORE CHE ESEGUE TALE OPERA E SEMPRECHE' NON POSSONO ESSERE, TECNICAMENTE O ECONOMICAMENTE, DISTINTI DALL'APPALTO PRINCIPALE SENZA GRAVI INCONVENIENTI PER L'AMMINISTRAZIONE OPPURE, QUANTUNQUE SEPARABILI DALL'ESECUZIONE DELL'APPALTO INIZIALE, SIANO STRETTAMENTE NECCESSARI AL SUO PERFEZIONAMENTO. L'IMPORTO DEGLI APPALTI AFFIDATI PER I LAVORI COMPLEMENTARI NON PUO' COMPLESSIVAMENTE SUPERARE IL CINQUANTA PER CENTO DELL'IMPORTO DELL'APPALTO PRINCIPALE;
e) PER NUOVI LAVORI CONSISTENTI NELLA RIPETIZIONE DI OPERE SIMILARI AFFIDATE ALL'IMPRESA TITOLARE DI UN PRIMO APPALTO DALLA MEDESIMA AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE, PURCHE' TALI LAVORI SIANO CONFORMI A UN PROGETTO DI BASE OGGETTO DI UN PRIMO APPALTO ATTRIBUITO SECONDO LE PROCEDURE DEI PUBBLICI INCANTI, DELLA LICITAZIONE PRIVATA O DELL'APPALTO-CONCORSO. IN TAL CASO, IL RICORSO ALLA TRATTATIVA PRIVATA E' CONSENTITO NEL TRIENNIO SUCCESSIVO ALL'AGGIUDICAZIONE DELL'APPALTO INIZIALE E DEVE ESSERE PREVISTO NEL BANDO DI GARA RELATIVO AL PRIMO APPALTO;
L'IMPORTO TOTALE PREVISTO PER IL SEGUITO DEI LAVORI VIENE PRESO IN CONSIDERAZIONE DALL'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE PER L'APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DI CUI ALL'ARTICOLO 1.
3. IN TUTTI GLI ALTRI CASI L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE ATTRIBUISCE GLI APPALTI DI LAVORI MEDIANTE PROCEDURE DEI PUBBLICI INCANTI,DELLA LICITAZIONE PRIVATA E DELL'APPALTO-CONCORSO.

ALLEGATO A
ELENCO DELLE ATTIVITA' PROFESSIONALI CORRISPONDENTI ALLA NOMENCLATURA GENERALE DELLE ATTIVITA' ECONOMICHE NELLA COMUNITA' EUROPEA.
-------------------------------------------------------------------------------
CLASSE ! GRUPPO ! SOTTOGRUPPO E VOCI ! DENOMINAZIONE
-------------------------------------------------------------------------------
50 ! ! ! EDILIZIA E GENIO CIVILE
! 502 ! ! GENIO CIVILE: COSTRUZIONE DI STRADE, PONTI, FERROVIE ECC.
! ! 502.1 ! IMPRESE GENERALI DI GENIO CIVILE
! ! 502.2 ! LAVORI DI STERRO E MIGLIORAMENTO DEL TERRENO
! ! 502.3 ! COSTRUZIONE DI OPERE D'ARTE IN SUPERFICIE E NEL SOTTOSUOLO (PONTI,GALLERIE E POZZI)
! ! 502.4 ! COSTRUZIONE DI OPERE D'ARTE FLUVIALI E MARITTIME (CANALI, PONTI CHIUSE, ARGINI, ECC.)
! ! 502.5 ! COSTRUZIONE DI STRADE (COMPRESA LA COSTRUZIONE SPECIALIZZATA DI AEROPORTI)
! ! 502.6 ! IMPRESE SPECIALIZZATE IN OPERE DI IDRAULICA (IRRIGAZIONE, DRENAGGIO, EROGAZIONE, EVACUAZIONE DELLE OPERE USATE, DEPURAZIONE)
! ! 502.7 ! IMPRESE SPECIALIZZATE IN ALTRE ATTIVITA' DI GENIO CIVILE
-------------------------------------------------------------------------------

ALLEGATO B
DEFINIZIONE DI ALCUNE SPECIFICHE TECNICHE AI FINI DEL PRESENTE DECRETO SI INTENDE PER:
1) <<SPECIFICHE TECNICHE>>, L'INSIEME DELLE PRESCRIZIONI TECNICHE MENZIONATE IN PARTICOLARE NEI CAPITOLATI D'ONERI, CHE DEFINISCONO LE CARATTERISTICHE RICHIESTE DI UN'OPERA, UN MATERIALE, UN PRODOTTO O UNA FORNITURA E CHE PERMETTONO DI CARATTERIZZARE OGGETTIVAMENTE UN'OPERA, UN MATERIALE, UN PRODOTTO O UNA FORNITURA IN MODO CHE ESSI RISPONDANO ALL'USO A CUI SONO DESTINATI DALL'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE. TALI CARATTERISTICHE COMPRENDONO I LIVELLI DI QUALITA' O DI PROPRIETA' D'USO, LA SICUREZZA, LE DIMENSIONI, COMPRESE LE PRESCRIZIONI APPLICABILI AL MATERIALE, AL PRODOTTO, ALLA FORNITURA PER QUANTO RIGUARDA IL SISTEMA DI GARANZIA DELLA QUALITA', LA TERMINOLOGIA, I SIMBOLI, LE PROVE E METODI DI PROVA, L'IMBALLAGGIO, LA MARCHIATURA E L'ETICHETTATURA. ESSE COMPRENDONO ANCHE LE ISTRUZIONI RELATIVE ALLA PROGETTAZIONE E AL CALCOLO DELLE OPERE, LE CONDIZIONI DI CARATTERE TECNICHE CHE L'AUTORITA AGGIUDICATRICE PUO' PRESCRIVERE,MEDIANTE REGOLARMENTE GENERALE O PARTICOLARE , PER QUANTO RIGUARDA LE OPERE TERMINATE E RELATIVAMENTE AI MATERIALI O ELEMENTI COSTITUENTI TALI OPERE;
2) <<NORMA>>, LA SPECIFICA TECNICA APPROVATE DA UN ORGANISMO RICONOSCIUTO AVENTE FUNZIONI NORMATIVE PER APPLICAZIONE RIPETUTA O CONTINUA, LA CUI OSSERVANZA NON E', IN LINEA DI PRINCIPIO, OBBLIGATORIA;
3) <<NORMA EUROPEA>>, LE NORME APPROVATE DAL COMITATO EUROPEO DI NORMALIZZAZIONE (CEN) O DAL COMITATO EUROPEO DI NORMALIZZAZIONE ELETTRONICA (CENELEC) IN QUANTO <<NORME EUROPEE>> (EN) O <<DOCUMENTI DI ARMONIZZAZIONE>> (HD), CONFORMEMENTE ALLE REGOLE COMUNI DI TALI ORGANISMI;
4) <<BENESTARE TECNICO EUROPEO>>, LA VALUTAZIONE TECNICA FAVOREVOLE ALL'IMPIEGO DI UN PRODOTTO, FONDATA SULLA CORRISPONDENZA AI REQUISITI ESSENZIALI PER LA COSTRUZIONE, PER QUANTO CONCERNENTE LE CARATTERISTICHE INTRINSECHE DEL PRODOTTO E LE CONDIZIONI PER LA SUA MESSA IN OPERA E LA SUA UTILIZZAZIONE. IL BENESTARE TECNICO EUROPEO E' RILASCIATO DALL'ORGANISMO RICONOSCIUTO A TALE SCOPO DALLO STATO MEMBRO;
5) <<SPECIFICA TECNICA COMUNE>>, LA SPECIFICA TECNICA ELABORATA SECONDO UNA PROCEDURA RICONOSCIUTA DAGLI STATI MEMBRI PER ASSICURARE L'APPLICAZIONE UNIFORME IN TUTTI GLI STATI MEMBRI E PUBBLICATA NELAL GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA' EUROPEE;
6) <<REQUISITI ESSENZIALI>>, REQUISITI ALLA SICUREZZA, LA SALUTE E ALCUNI ALTRI ASPETTI D'INTERESSE COLLETTIVO, CHE LE OPERE IN QUESTIONE POSSONO SODDISFA

ALLEGATO C
COMUNICAZIONE DI PREINFORMAZIONE LA COMUNICAZIONE DI PREINFORMAZIONE DI CUI ALL'ARTICOLO 12, COMMA 1, DEVE CONTENERE I SEGUENTI ELEMENTI:
1) NOME, INDIRIZZO, NUMERI DI TELEGRAFO, DI TELEX E DI TELECOPIATRICE DELLA AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE;
2) A - LUOGO DI ESECUZIONE,
B - NATURA ED ENTITA' DELEL PRESTAZIONI E, SE L'OPERA E' SUDDIVISA IN LOTTI IN RIFERIMENTO ALL'OPERA;
C - SE DISPONIBILE: STIMA DELLA FORCELLA DEI COSTI DELLE PRESTAZIONI PROGETTATE;
3) A - DATA PROVVISORIA PER L'AVVIO DELLE PROCEDURE DI AGGIUDICAZIONE DELL'APPALTO O DEGLI APPALTI;
B - SE NOTA: DATA PROVVISORIA PER L'INIZIO DEI LAVORI;
C - SE NOTO: CALENDARIO PROVVISORIO DI REALIZZAZIONE DEI LAVORI;
4) SE NOTE: CONDIZIONI DI FINANZIAMENTO DEI LAVORI E DI REVISIONE DEI PREZZI E/O RIFERIMENTO ALLE DISPOSIZIONI IN MATERIA;
5) ALTRE INDICAZIONI;
6) DATA DI SPEDIZIONE DELLA COMUNICAZIONE;
7) DATA DI RICEZIONE DELLA COMUNICAZIONE DA PARTE DELL'UFFICIO DELLE PUBBLICAZIONI UFFICIALI DELLE COMUNITA' EUROPEE.

BANDO DI GARA PER PUBBLICI INCANTI ALLEGATO D
A) NOME, INDIRIZZO, NUMERO DI TELEFONO, DI TELEGRADO, DI TELEX O DI TELECOPIATRICE DELL'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE;
B) DATA DI INVIO ALL'UFFICIO DELLE PUBBLICAZIONI UFFICIALI DELLE COMUNITA' EUROPEE;
C) CRITERIO DI AGGIUDICAZIONE PRESCELTO;
D) LUOGO DI ESECUZIONE E CARATTERISTICHE GENERALI DELL'OPERA, NATURA ED ENTITA' DELLE PRESTAZIONI; IN CASO DI APPALTO DIVISO IN LOTTI, ORDINE DI GRANDEZZA DEI MEDESIMI E POSSIBILITA' DI PRESENTARE OFFERTA PER UNO O PIU' LOTTI O PER L'INSIEME; INDICAZIONE DELLE EVENTUALI OPERE SCORPORABILI CON IL RELATIVO IMPORTO; CATEGORIA A.N.C. E CLASSIFICA DEL LAVORO PREVALENTE E DELLE EVENTUALI OPERE SCORPORABILI;
E) TERMINE DI ESECUZIONE DELL'APPALTO;
F) SOGGETTO E INDIRIZZO CUI POSSONO RICHIEDERSI IL CAPITOLATO D'ONERI ED  DOCUMENTI COMPLEMENTARI E AMMONTARE E MODALITA' DI VERSAMENTO DELLA SOMMA, EVENTUALMENTE, DA PAGARE PER OTTENERE LA SUDDETTA DOCUMENTAZIONE;
G) TERMINE DI RICEZIONE DELLE OFFERTE, INDIRIZZO A CUI QUESTE DEVONO TRASMETTERSI E LINGUA O LINGUE IN CUI DEBBONO REDIGERSI;
H) CHI E' AMMESSO AD ASSISTERE ALL'APERTURA DEI PLICHI CONTENENTI LE OFFERTE NONCHE' DATA, ORA E LUOGO DI DETTA APERTURA;
I) INDICAZIONI RELATIVE ALLA CAUZIONE E AD OGNI ALTRA EVENTUALE FORMA DI GARANZIA RICHIESTA ALL'APPALTATORE AI SENSI DELLA NORMATIVA VIGENTE;
J) MODALITA' ESSENZIALI DI FINANZIAMENTO E DI PAGAMENTO DELLA PRESTAZIONE CON RIFERIMENTO ALLA NORMATIVA CHE LE PRESCRIVE;
K) FACOLTA' PER I CONCORRENTI DI PRESENTARE OFFERTA AI SENSI DEGLI ARTICOLI 22 E SEGUENTI;
L) REQUISITI MINIMI DI CARATTERE ECONOMICO-FINANZIARIO E TECNICO-ORGANIZZATIVO, CHE SI RICHIEDONO AGLI ASPIRANTI IN CONFORMITA' A QUANTO PRESCRITTO DAGLI ARTICOLI 20 E 21, E COME DETERMINATI IN BASE AL DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 10 GENNAIO 1991, N. 55, NONCHE' CAUSE DI ESLUSIONE DALLA GARA DI CUI ALL'ARTICOLO 18;
M) PERIODO DECORSO IL QUALE GLI OFFERENTI HANNO FACOLTA' DI SVINCOLARSI DALLA PROPRIA OFFERTA;
N) RICHIESTA ALL'OFFERENTE DELL'INDICAZIONE DEI LAVORI CHE EVENTUALMENTE INTENDE SUBAPPALTARE;
O) AMMISSIBILITA' DI OFFERTE IN AUMENTO;
P) SE SI PROCEDERA' ALL'AGGIUDICAZIONE ANCHE QUANDO SIA PRESENTE UNA SOLA OFFERTA;
Q) AMMISSIONE DELLE IMPRESE NON ISCRITTE ALL'A.N.C. AVENTI SEDE IN UNO STATO DELLA CEE ALLE CONDIZIONI PREVISTE DAGLI ARTICOLI 18 E 19;
R) RICHIESTA ALL'OFFERENTE DI SPECIFICARE CHE L'OFFERTA TIENE CONTO DEGLI ONERI PREVISTI PER I PIANI DI SICUREZZA;
S) DATA DI PUBBLICAZIONE NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA' EUROPEE DELLA COMUNICAZIONE DI PREINFORMAZIONE DI CUI ALL'ALLEGATO C) O MENZIONE DELLA SUA MANCATA PUBBLICAZIONE;
T) FACOLTA' DI AVVALERSI DELLA PROCEDURA DI CUI ALL'ARTICOLO 2-BIS, COMMA 2 DELLA LEGGE 26 APRILE 1989, N. 155.

ALLEGATO E
BANDO DI GARA PER LICITAZIONE PRIVATA, APPALTO CONCORSO E TRATTATIVA PRIVATA CON PREVIA PUBBLICAZIONE DEL BANDO DI GARA

I) PER LA LICITAZIONE PRIVATA E PER L'APPALTO CONCORSO IL BANDO DI GARA DEVE CONTENERE I SEGUENTI ELEMENTI:
1) NOTIZIE DI CUI ALLE LETTERE A), B), D), E), I), J), K), M), N), O), Q),S) E T) DEL BANDO DI GARA DELL'ALLEGATO D;
2) CRITERIO DI AGGIUDICAIZONE;
3) NEL CASO DI APPALTO AVENTE PER OGGETTO,OLTRE ALL'EVENTUALE ESECUZIONE DEI LAVORI, ANCHE L'ELABORAZIONE DEI PROGETTI, INDICAZIONI UTILI A DARE CONOSCENZA DELL'OGGETTO DEL CONTRATTO ED A PRESENTARE LE RELATIVE PROPOSTE;
4) TERMINE DI RICEZIONE DELLE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE, INDIRIZZO AL QUALE TALI DOMANDE DEBBONO ESSERE INVIATE E LINGUA O LINGUE IN CUI DEBBONO REDIGERSI;
5) TERMINE MASSIMO ENTRO IL QUALE IL SOGGETTO APPALTANTE SPEDIRA' GLI INVITI A PRSENTARE OFFERTA;
6) INDICAZIONI DA INCLUDERE NELLA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE, SOTTO FORMA DI DICHIARAZIONI SUCCESSIVAMENTE VERIFICABILI, RIGUARDANTI I REQUISITI SOGGETTIVI DEI CONCORRENTI, NONCHE' QUELLI DI CUI ALLA LETTERA L) DEL BANDO DI GARA DI CUI ALL'ALLEGATO D;
7) PREVISIONE DELLA SCELTA DEI SOGGETTI DA INVITARE, NUMERO MINIMO E MASSIMO E CRITERI IN BASE AI QUALI VERRA' COMPILATA LA GRADUATORIA TRA TUTTI I SOGGETTI IN POSSESSO DEI REQUISITI MINIMI DI CUI AL NUMERO 6.
II) PER LA TRATTATIVA PRIVATA CON PREVIA PUBBLICAZIONE DEL BANDO DI GARA, IL BANDO STESSO, OLTRE ALLE INDICAZIONI DI CUI AL PUNTO I, DEVE CONTENERE:
1) EVENTUALMENTE, NOMI ED INDIRIZZI DEI FORNITORI GIA' PRESCELTI DALL'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE;
2) EVENTUALMENTE, DATE DELLE PRECEDENTI PUBBLICAZIONI NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLA COMUNITA' EUROPEA;
III) GLI INVITI A PRESENTARE OFFERTA DEBBONO SPECIFICARE:
1) LE INDICAZIONI DI CUI AL RELATIVO BANDO DI GARA;
2) LE INDICAZIONI DI CUI ALLE LETTERE F), G), P) ED R) DEL BANDO DI GARA DI CUI ALL'ALLEGATO D;
3) I DOCUMENTI PRESCRITTI DALLA VIGENTE NORMATIVA DA PRESENTARE PER L'AMMISSIONE ALLE GARE, NONCHE' I DOCUMENTI CHE L'AGGIUDICATARIO E' TENUTO A PRESENTARE A RIPROVA DELLE DICHIARAZIONI CONCERNENTI I REQUISITI DI CUI AGLI ARTICOLI 20 E 21 E A COMPLETAMENTO DELLE INFORMAZIONI FORNITE 

ALLEGATO F
BANDO DI GARA PER LA CONCESSIONE DI COSTRUZIONE E GESTIONE (1)
(1) Per le concessioni di sola costruzione devono essere utilizzati gli schemi di bando previsti per gli appalti.
PER LA CONCESSIONE DI COSTRUZIONE E GESTIONE IL BANDO DI GARA DEVE CONTENERE I SEGUENTI ELEMENTI:
1) NOME, INDIRIZZO, NUMERO DI TELEFONO, DI TELEGRAFO, DI TELEX E DI TELECOPIATRICE DEL SOGGETTO CONCEDENTE;
2) DATA DI INVIO DEL BANDO ALL'UFFICIO DELLA PUBBLICAZIONI UFFICIALI DELLE COMUNITA' EUROPEE;
3) CRITERI IN BASE AI QUALI VERRA' SCELTO IL CONCESSIONARIO;
4) LUOGO DI ESECUZIONE, OGGETTO DELLA CONCESSIONE, NATURA ED ENTITA' DELLE PRESTAZIONI;
5) CONDIZIONI MINIME DI CARATTERE PERSONALE, TECNICO E FINANZIARIO CHE SI RICHIEDONO AGLI ASPIRANTI CONCESSIONARI;
6) PERCENTUALE MINIMA DEI LAVORI CHE IL CONCESSIONARIO DEVE AFFIDARE A TERZI E OBBLIGO DI INDICARE IN SEDE DI OFFERTA L'EVENTUALE MAGGIOR MISURA DI DETTA PERCENTUALE;
7) TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLE CANDIDATURE, INDIRIZZO CUI DEBBONO TRASMETTERSI, LINGUA O LINGUE IN CUI DEBBONO REDIGERSI, NONCHE', EVENTUALMENTE,TERMINE ENTRO IL QUALE IL CONCEDENTE SPEDIRA' GLI INVITI.

ALLEGATO G
BANDO DI GARA PER APALTI AGGIUDICATI DAL CONCESSIONARIO IL BANDO DI GARA PER GLI APPALTI AGGIUDICATARI DAL CONCESSIONARIO DEVE ESSERE REDATTO SEGUENDO LO SCHEMA SEGUENTE:
1) A) LUOGO DI ESECUZIONE;
B) NATURA ED ENTITA' DELLE PRESTAZIONI, CARATTERISTICHE GENERALI DELL'OPERA;
2) TERMINE DI ESECUZIONE;
3) DENOMINAZIONE E INDIRIZZO DELL'ENTE OD ORGANISMO PRESSO CUI POSSONO ESSERE CHIESTI IL CAPITOLATO D'ONERI E I DOCUMENTI COMPLEMENTARI;
4) A - DATA LIMITE PER LA RICEZIONE DELLE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE E/O DELLE OFFERTE;
B - INDIRIZZO A CUI DEBBONO ESSERE TRASMESSE;
C - LINGUA O LINGUE IN CUI ESSE DEBBONO ESSERE REDATTE;
5) CAUZIONI E GARANZIE RICHIESTE;
6) CONDIZIONI DI CARATTERE ECONOMICO E TECNICO CHE L'IMPRENDITORE DEVE SODDISFARE;
7) CRITERI CHE VERRANNO SEGUITI PER L'AGGIUDICAZIONE DELL'APPALTO;
8) ALTRE INDICAZIONI;
9) DATA DI SPEDIZIONE DEL BANDO DI GARA;
10) DATA DI RICEZIONE DEL BANDO DI GARA DA PARTE DELL'UFFICIO DELLE PUBBLICAZIONI UFFICIALI DELLE COMUNITA' EUROPEE.

ALLEGATO H
APPALTI AGGIUDICATI
L'AVVISO DI CUI ALL'ARTICOLO 12, COMMA 5, DEVE CONTENERE I SEGUENTI ELEMENTI
1) NOME E INDIRIZZO DELL'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE;
2) PROCEDURA DI AGGIUDICAZIONE PRESCELTA;
3) DATA DELL'AGGIUDICAZIONE DELL'APPALTO;
4) CRITERI DI ATTRIBUZIONE DELL'APPALTO;
5) NUMERO DELLE OFFERTE RICEVUTE;
6) NOME E INDIRIZZO DEL O DEGLI AGGIUDICATARI;
7) NATURA ED ENTITA' DELLE PRESTAZIONI EFFETTUATE, CARATTERISTICHE GENERALI DELL'OPERA COSTRUITA;
8) PREZZO O GAMMA DEI PREZZI (MINIMO/MASSIMO) PAGATO (I);
9) EVENTUALMENTE VALORE E PARTE DEL CONTRATTO CHE PUO' ESSERE SUBAPPALTO AD UN TERZO;
10) ALTRE INDICAZIONI;
11) DATA DI PUBBLICAZIONE DEL BANDO DI GARA NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA' EUROPEE;
12) DATA DI SPEDIZIONE DELLA PRESENTE COMUNICAZIONE;
13) DATA DI RICEZIONE DELLA COMUNICAZIONE DA PARTE DELL'UFFICIO DELLE PUBBLICAZIONI UFFICIALI DELLE COMUNITA' EUROPEE.