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Decreto legge n. 358/92

DECRETO LEGISLATIVO 24 LUGLIO N. 358 TESTO UNICO DELLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI APPALTI PUBBLICI DI FORNITURE, IN ATTUAZIONE DELLE DIRETTIVE 77/62/CEE, 80/767/CEE E 88/295/CEE (Pubblicato sul supplemento ordinario n. 104 alla "Gazzetta Ufficiale" dell' 11 agosto 1992 n. 188)

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA VISTI GLI ARTICOLI 76 E 87 DELLA COSTITUZIONE;

VISTO L'ART. 13, COMMA 2, DELLA LEGGE 29 DICEMBRE 1990, N. 428, RECANTE DELEGA AL GOVERNO AD EMANARE UN TESTO UNICO DELLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PUBBLICHE FORNITURE; VISTO IL DECRETO LEGISLATIVO 15 GENNAIO 1992, N. 48 CON IL QUALE E' STATA DATA ATTUAZIONE ALLA DIRETTIVA N. 88/295/CEE IN TEMA DI PROCEDURE DI AGGIUDICAZIONE DELLE PUBBLICHE FORNITURE;

VISTE LE DISPOSIZIONI DI CUI ALLA LEGGE 30 MARZO 1981, N. 113, COME INIZIALMENTE MODIFICATA DAL DECRETO-LEGGE 7 NOVEMBRE 1981, N. 631, CONVERTITO DALLA LEGGE 26 DICEMBRE 1981, N. 784, E SUCCESSIVAMENTE DALLA LEGGE 23 MARZO 1983, N. 83;

ISTA LA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, ADOTTATA NELLA RIUNIONE DEL 24 LUGLIO 1992; SULLA PROPOSTA DEL MINISTRO PER IL COORDINAMENTO DELLE POLITICHE COMUNITARIE DI CONCERTO CON I MINISTRI DEGLI AFFARI ESTERI, DI GRAZIA E GIUSTIZIA, DEL TESORO, DELL'INTERNO E DEI LAVORI PUBBLICI;

EMANA IL SEGUENTE DECRETO LEGISLATIVO

CAPO I
DISPOSIZIONI GENERALI
ART. 1
Ambito di applicazione
1. IL PRESENTE TESTO UNICO DISCIPLINA L'AFFIDAMENTO, DA PARTE DI UNA AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE E NELLE FORME INDICATE DALL'ART. 2, DI PUBBLICHE FORNITURE DI BENI, COMPRESI GLI EVENTUALI RELATIVI LAVORI DI INSTALLAZIONE, IL CUI VALORE DI STIMA, CON ESCLUSIONE DELL'IVA, SIA UGUALE O SUPERIORE A 200.000 UNITA' DI CONTO EUROPEE. NEL SETTORE DELLA DIFESA TALE LIMITE OPERA PER I PRODOTTI NON MENZIONATI NELL'ALLEGATO 2.
2. IL LIMITE DI CUI AL COMMA 1 E' RIDOTTO A 130.000 UNITA' DI CONTO EUROPEE PER LE FORNITURE DI BENI DA AGGIUDICARSI DALLE AMMINISTRAZIONI DI CUI ALL'ALLEGATO 1 E, NEL SETTORE DELLA DIFESA, PER QUELLI CONCERNENTI I PRODOTTI INDICATI NELL'ALLEGATO 2.
3. SONO AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI:
A) LE AMMINISTRAZIONI DELLO STATO, COMPRESE QUELLE CON ORDINAMENTO AUTONOMO, CON ESCLUSIONE DELL'AMMINISTRAZIONE DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI, LIMITATAMENTE AI SERVIZI DELLE TELECOMUNICAZIONI, DELL'AZIENDA DI STATO PER I SERVIZI TELEFONICI E DELL'AMMINISTRAZIONE DEI MONOPOLI DI STATO, PER LE SOLE FORNITURE DI SALI E TABACCHI;
B) LE PROVINCE, LE CITTA' METROPOLITANE, I COMUNI, LE COMUNITA' MONTANE E I CONSORZI E LE ASSOCIAZIONI TRA I SOGGETTI ANZIDETTI;
C) TUTTI GLI ALTRI ENTI PUBBLICI E GLI ENTI EQUIVALENTI ENUMERATI NELL'ALLEGATO 3, IVI COMPRESE LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI CUI AL COMMA 4.
4. LE REGIONI A STATUTO ORDINARIO ED A STATUTO SPECIALE, NONCHE' LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO, NELLA LORO RISPETTIVA COMPETENZA, SONO TENUTE AD ADEGUARE ALLE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE TESTO UNICO LA NORMATIVA EMANATA NELLA MATERIA, AI SENSI DEL COMBINATO DISPOSTO DELL'ART. 6 DEL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 24 LUGLIO 1977, N. 61 [1]. E DELL'ART. 9 DELLA LEGGE 9 MARZO 1989, N. 86 [2].

[1] L'articolo 6 del Dpr 616/1877 (Attuazione della delega di cui all'articolo 1 dalla L. 22 luglio 1975, n. 382) e' il seguente:
(Regolamenti e direttive della Comunita' economica europea)
Sono trasferite alle regioni in ciascuna delle materie definite dal presente decreto anche le funzioni amministrative relative all'applicazione dei regolamenti della Comunita' economica europea nonche' all'attuazione delle sue direttive fatte proprie dallo Stato con legge che indica espressamente le norme di principio.
In mancanza della legge regionale, sara' osservata quella dello Stato in tutte le sue disposizioni.
Il Governo della Repubblica, in caso di accertata inattivita' degli organi regionali che comporti inadempimenti agli obblighi comunitari, puo' prescrivere con deliberazione del Consiglio dei Ministri, su parere della Commissione parlamentare per le questioni regionali e sentita la regione interessate, un congruo termine per provvedere. Qualora la inattivita' degli organi regionali perduri dopo la scadenza di tale termine, il Consiglio dei Ministri puo' adottare i provvedimenti necessari in sostituzione dell'amministrazione regionale.
[2] L'articolo 9 della legge 86/1989 (Norme generali sulla partecipazione dell'Italia al processo normativo comunitario e sulle procedure di esecuzione degli obblighi comunitari) e' il seguente:
(Competenze delle regioni e delle province autonome)
1. Le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano, nelle materie di competenza esclusiva, possono dare immediata attuazione alle direttive comunitarie.
2. Le regioni, anche a statuto ordinario, e le province autonome di Trento e di Bolzano, nelle materie di competenza concorrente, possono dare attuazione alle direttive dopo l'entrata in vigore della prima legge comunitaria successiva alla notifica della direttiva.
3. La legge comunitaria o altra legge dello stato che dia attuazione a direttive in materia di competenza regionale indica quali disposizioni di principio non sono derogabili dalla legge regionali sopravvenuta e prevalgono sulle contrarie disposizioni eventualmente gia' emanate dagli organi regionali. Nelle materie di competenza esclusiva, le regioni a statuto speciale e le province autonome di adeguano alla legge dello Stato nei limiti della Costituzione e dei rispettivi statuti.

4. In mancanza degli atti normativi della Regione, previsti nei commi 1, 2 e 3, si applicano tutte le disposizioni dettate per l'adempimento degli obblighi comunitari dalla legge dello Stato ovvero dal regolamento di cui all'articolo 4
5. La funzione di indirizzo e coordinamento delle attivita' amministrative delle regioni, nelle materie cui hanno riguardo le direttive, attiene ad esigenze di carattere unitario, anche in riferimento agli obiettivi della programmazione economica ed agli impegni derivanti dagli obblighi internazionali.
6. Fuori dei casi in cui sia esercitata con legge o con atto avente forza di legge nei modi indicati dal comma 3 o, sulla base della legge comunitaria, con il regolamento preveduto dall'articolo 4, la funzione di indirizzo e coordinamento di cui al comma 5 e' esercitata mediante deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, o del Ministro per il coordinamento delle politiche comunitarie, d'intesa con i Ministri competenti.
COSTITUISCONO NORME DI PRINCIPIO QUELLE CONTENUTE NEGLI ARTICOLI DAL 2 AL 21 DEL PRESENTE TESTO UNICO.
5. NEL CASO DI CONCESSIONE DI UN'ATTIVITA' DI SERVIZIO PUBBLICO,NELL'ATTO DI CONCESSIONE DEVE ESSERE STABILITO CHE IL CONCESSIONARIO E' COMUNQUE TENUTO AD OSSERVARE, PER LE FORNITURE CONCLUSE CON TERZI NELL'AMBITO DI TALE ATTIVITA',IL PRINCIPIO DELLA NON DISCRIMINAZIONE IN BASE ALLA NAZIONALITA' NEI CONFRONTI DEI FORNITORI APPARTENENTI AGLI STATI MEMBRI DELLE COMUNITA' EUROPEE.
6. IL CONTROVALORE IN MONETA NAZIONALE DELL'UNITA' DI CONTO EUROPEA, DA ASSUMERE A BASE PER LA DETERMINAZIONE DEGLI IMPORTI INDICATI AI COMMI 1 E 2, PUBBLICATO NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA' EUROPEE NEI PRIMI GIORNI DI NOVEMBRE, HA EFFETTO PER DUE ANNI A DECORRERE DAL 1^ GENNAIO SUCCESSIVO. ESSO E' ALTRESI' PUBBLICATO NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA A CURA DEL MINISTERO DEL TESORO.
7. ALLE EVENTUALI VARIAZIONI DEL LIMITE DI CUI AL COMMA 2, DISPOSTE DALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE, SI PROVVEDE CON DECRETO DEL MINISTRO DEL TESORO, DA PUBBLICARSI NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA.

ART. 10
Raggruppamenti di imprese
1. ALLE GARE PER L'AGGIUDICAZIONE DELLE FORNITURE DI CUI AL PRESENTE TESTO UNICO SONO AMMESSE A PRESENTARE OFFERTE ANCHE IMPRESE APPOSITAMENTE E TEMPORANEAMENTE RAGGRUPPATE.
2. L'OFFERTA CONGIUNTA DEVE ESSERE SOTTOSCRITTA DA TUTTE LE IMPRESE RAGGRUPPATE E DEVE SPECIFICARE LE PARTI DELLA FORNITURA CHE SARANNO ESEGUITE DALLE SINGOLE IMPRESE E CONTENERE L'IMPEGNO, CHE IN CASO DI AGGIUDICAZIONE DELLA GARA,LE STESSE IMPRESE SI CONFORMERANNO ALLA DISCIPLINA PREVISTA NEL PRESENTE ARTICOLO.
3. L'OFFERTA CONGIUNTA COMPORTA LA RESPONSABILITA' SOLIDALE NEI CONFRONTI DELL'AMMINISTRAZIONE DI TUTTE LE IMPRESE RAGGRUPPATE.
4. LE SOLE IMPRESE, FACENTI PARTE DEL GRUPPO RISULTATO AGGIUDICATARIO DELLA GARA, DEVONO CONFERIRE CON UNICO ATTO, MANDATO SPECIALE CON RAPPRESENTANZA A UNA DI ESSE, DESIGNATA QUALE CAPOGRUPPO. TALE MANDATO DEVE CONTENERE ESPRESSAMENTE LE PRESCRIZIONI DI CUI AL PRESENTE ARTICOLO E RISULTARE DA SCRITTURA PRIVATA AUTENTICATA, SECONDO LA FORMA PREVISTA DAL PAESE IN CUI IL RELATIVO ATTO E' REDATTO. LA PROCURA E' CONFERITA AL RAPPRESENTANTE LEGALE DELL'IMPRESA CAPOGRUPPO.
5. IL MANDATO E' GRATUITO E IRREVOCABILE E LA SUA REVOCA PER GIUSTA CAUSA NON HA EFFETTO NEI RIGUARDI DELL'AMMINISTRAZIONE.
6. AL MANDATARIO SPETTA LA RAPPRESENTANZA, ANCHE PROCESSUALE, DELLE IMPRESE MANDANTI NEI RIGUARDI DELL'AMMINISTRAZIONE PER TUTTE LE OPERAZIONI E GLI ATTI DI QUALSIASI NATURA DIPENDENTI DAL CONTRATTO, ANCHE DOPO IL COLLAUDO DELLA FORNITURA, FINO ALL'ESTINZIONE DEL RAPPORTO. TUTTAVIA L'AMMINISTRAZIONE PUO' FAR VALERE DIRETTAMENTE LE RESPONSABILITA' A CARICO DELLE IMPRESE MANDANTI.
7. IL RAPPORTO DI MANDATO NON DETERMINA DI PER SE' ORGANIZZAZIONE O ASSOCIAZIONE FRA LE IMPRESE RIUNITE, OGNUNA DELLE QUALI CONSERVA LA PROPRIA AUTONOMIA AI FINI DELLA GESTIONE, DEGLI ADEMPIMENTI FISCALI E DEGLI ONERI SOCIALI.
8. IN CASO DI FALLIMENTO DELL'IMPRESA MANDATARIA O, SE TRATTASI D'IMPRESA INDIVIDUALE, IN CASO DI MORTE, INTERDIZIONE O INABILITAZIONE DEL TITOLARE, L'AMMINISTRAZIONE LA FACOLTA' DI PROSEGUIRE IL CONTRATTO CON ALTRA, IN POSSESSO DEI PRESCRITTI REQUISITI DI IDONEITA', ENTRATA NEL GRUPPO IN DIPENDENZA DI UNA DELLE CAUSE PREDETTE, CHE SIA DESIGNATA MANDATARIA NEL MODO INDICATO AL COMMA 4, OVVERO DI RECEDERE DEL CONTRATTO.
9. IN CASO DI FALLIMENTO DI UNA IMPRESA MANDANTE O, SE TRATTASI DI IMPRESA INDIVIDUALE, IN CASO DI MORTE, INTERDIZIONE O INABILITAZIONE DEL TITOLARE, L'IMPRESA MANDATARIA, QUALORA NON INDICHI ALTRA IMPRESA SUBENTRANTE IN POSSESSO DEI PRESCRITTI REQUISITI DI IDONEITA', E' TENUTA ALLA ESECUZIONE DIRETTAMENTE O A MEZZO DELLE ALTRE IMPRESE MANDANTI.

ART. 11
Esclusione della partecipazione alle gare
1. INDIPENDENTEMENTE DA QUANTO PREVISTO DALL'ARTICOLO 3, ULTIMO COMMA, DEL REGIO DECRETO 18 NOVEMBRE 1923, N. 2440 [4]. E DALL'ARTICOLO 68 DEL RELATIVO REGOLAMENTO DI ESECUZIONE, APPROVATO CON REGIO DECRETO 23 MAGGIO 1924, N, 827 [5]
SONO ESCLUSI DALLA PARTECIPAZIONE ALLE GARE I FORNITORI:
[4] L'articolo 3 del Rd 2440/23 (Nuove disposizioni sull'amministrazione del patrimonio e sulla contabilita' generale dello Stato) e' il seguente:
I contratti dai quali derivi un'entrata per lo Stato debbono essere preceduti da pubblici incanti, salvo che per particolari ragioni, dalle quali dovra' farsi menzione nel decreto di approvazione del contratto, e limitatamente ai casi da determinare con il regolamento, l'amministrazione non intenda far ricorso alla licitazione ovvero nei casi di necessita' alla trattativa privata.
I contratti dai quali derivi una spesa per lo Stato debbono essere preceduti da gare mediante pubblico incanto o licitazione privata, a giudizio discrezionale dell'amministrazione.
Sono escluse dal fare offerte per tutti i contratti le persone o ditte che nell'eseguire altra impresa si siano rese colpevoli di negligenza o malafede.l'esecuzione e' dichiarata con atto insindacabile della competente amministrazione centrale, la quale ne da' comunicazione alle altre amministrazioni.
[5] L'articolo 68 del Rd 827/1924 (Regolamento per l'amministrazione del patrimonio e per la contabilita' generale dello Stato) e' il seguente:
Sono escluse da fare offerte per tutti i contratti le persone o ditte che nell'eseguire altra impresa si siano rese colpevoli di negligenza o malafede. La esclusione e' dichiarata con atto insindacabile della competente amministrazione centrale da comunicarsi al ministero delle Finanze (ragioneria generale), a cura del quale non viene data notizia alle altre amministrazioni. Analogamente si provvede per le eventuali riammissioni.
Fermo il disposto del precedente comma, la amministrazione ha piena ed insindacabile facolta' di escludere dall'asta qualsiasi concorrente senza che l'escluso possa reclamare indennita' di sorta, ne' pretendere che gli siano rese note le ragioni dell'esclusione.
A) CHE SI TROVINO IN STATO DI FALLIMENTO, DI LIQUIDAZIONE, DI CESSAZIONE DI ATTIVITA' O DI CONCORDATO PREVENTIVO E IN QUALSIASI ALTRA SITUAZIONE EQUIVALENTE SECONDO LA LEGISLAZIONE STRANIERA, OVVERO A CARICO DEI QUALI SIA IN CORSO UN PROCEDIMENTO PER LA DICHIARAZIONE DI UNA DI TALI SITUAZIONI;
B) NEI CUI CONFRONTI SIA STATA PRONUNCIATA UNA CONDANNA, CON SENTENZA PASSATA IN GIUDICATO, PER QUALSIASI REATO CHE INCIDA SULLA LORO MORALITA' PROFESSIONALE, O PER DELITTI FINANZIARI;
C) CHE NELL'ESERCIZIO DELLA PROPRIA ATTIVITA' PROFESSIONALE ABBIANO COMMESSO UN ERRORE GRAVE, ACCERTATO CON QUALSIASI MEZZO DI PROVA ADOTTO DALL'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE;
D) CHE NON SIANO IN REGOLA CON GLI OBBLIGHI RELATIVI AL PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI E ASSISTENZIALI A FAVORE DEI LAVORATORI, SECONDO LA LEGISLAZIONE ITALIANA O QUELLA DEL PAESE DI RESIDENZA;
E) CHE NON SIANO IN RELATIVA CON GLI OBBLIGHI RELATIVI AL PAGAMENTO DELLE IMPOSTE E DELLE TASSE, SECONDO LA LEGISLAZIONE ITALIANA O QUELLA DEL PAESE DI RESIDENZA;
F) CHE SI SIANO RESI GRAVEMENTE COLPEVOLI DI FALSE DICHIARAZIONI NEL FORNIRE INFORMAZIONI CHE POSSONO ESSERE RICHIESTE AI SENSI DEL PRESENTE ARTICOLO.
2. A DIMOSTRAZIONE CHE IL FORNITORE NON SI TROVA IN UNA DELLE SITUAZIONI DI CUI ALLE LETTERE A), B), D) ED E) DEL COMMA 1 E' SUFFICIENTE LA PRODUZIONE DI UN CERTIFICATO RILASCIATO DALL'UFFICIO, NAZIONALE O STRANIERO, COMPETENTE OD ANCHE DI UNA DICHIARAZIONE RILASCIATA, CON LE FORME DI CUI ALLA LEGGE 4 GENNAIO 1968, N. 15, DAL FORNITORE INTERESSATO, CHE ATTESTI SOTTO LA PROPRIA RESPONSABILITA' DI NON TROVARSI IN UNA DELLE PREDETTE SITUAZIONI.
3. QUALORA LA LEGISLAZIONE DEL PAESE STRANIERO NON CONTEMPLI IL RILASCIO DI UNO PIU' DOCUMENTO PREVISTI DAL COMMA 2, OVVERO SE TALI CERTIFICATI NON CONTENGONO TUTTI I DATI RICHIESTI, ESSI POSSONO ESSERE SOSTITUITI DA UNA DICHIARAZIONE GIURATA. SE NEANCHE QUESTA E' PREVISTA NELLO STATO STRANIERO, E' SUFFICIENTE UNA DICHIARAZIONE SOLENNE, LA QUALE, AL PARI DI QUELLA GIURATA, DEVE ESSERE RESA INNANZI DA UN'AUTORITA' GIUDIZIARIA O AMMINISTRATIVA, AD UN NOTAIO OD A QUALSIASI PUBBLICO UFFICIALE, AUTORIZZATI A RICEVERLA IN BASE ALLA LEGISLAZIONE DEL PAESE STESSO, CHE NE ATTESTI L'AUTENTICITA'.

ART. 12
Iscrizione dei concorrenti nei registri professionali
1. LE IMPRESE CONCORRENTI ALLE GARE POSSONO ESSERE INVITATE A PROVARE LA LORO ISCRIZIONE NEL REGISTRO DELLA CAMERA DI COMMERCIO, INDUSTRIA, ARTIGIANATO E AGRICOLTURA O NEL REGISTRO DELLE COMMISSIONI PROVINCIALI PER L'ARTIGIANATO, SE CHI ESERCITA LA IMPRESA E' ITALIANO O STRANIERO RESIDENTE IN ITALIA, OVVERO NEL REGISTRO PROFESSIONALE DELLO STATO DI RESIDENZA, SE STRANIERO NON RESIDENTE IN ITALIA.
2. PER LE IMPRESE RESIDENTI IN GRAN BRETAGNA ED IN IRLANDA PUO' ESSERE RICHIESTO UN CERTIFICATO DEL <<REGISTRAR OF COMPANIES>> O DEL <<REGISTRAR OF FRIENDLY SOCIETIES>>, ATTESTANTE CHE L'IMPRESA E' <<INCORPORATED>> O <<REGISTRATED>>, OVVERO, IN CASO CONTRARIO ED IN TUTTI GLI ALTRI CASI IN CUI NON ESISTA UN REGISTRO PROFESSIONALE, UN CERTIFICATO DAL QUALE RISULTI CHE L'INTERESSATO HA DICHIARATO, SOTTO GIURAMENTO, DI ESERCITARE L'IMPRESA NEL PAESE IN CUI E' STABILITO, INDICANDONE LA RAGIONE COMMERCIALE E LA SEDE.

ART. 13
Capacita' finanziaria ed economica dei concorrenti
1. LA DIMOSTRAZIONE DELLA CAPACITA' FINANZIARIA ED ECONOMICA DELLE IMPRESE CONCORRENTI PUO' ESSERE FORNITA MEDIANTE UNO O PIU' DEI SEGUENTI DOCUMENTI:
A) IDONEE DICHIARAZIONI BANCARIE;
B) BILANCI O ESTRATTI DEI BILANCI DELL'IMPRESA;
C) DICHIARAZIONE CONCERNENTE L'IMPORTO GLOBALE DELLE FORNITURE E L'IMPORTO RELATIVO ALLE FORNITURE IDENTICHE A QUELLA OGGETTO DELLA GARA, REALIZZATE NEGLI ULTIMI TRE ESERCIZI;
2. LE AMMINISTRAZIONI PRECISANO NEL BANDO DI GARA QUALI DEI DOCUMENTI INDICATI AL COMMA 1 DEVONO ESSERE PRESENTATI NONCHE' GLI ALTRI EVENTUALI CHE RITENGONO DI RICHIEDERE.
3. QUALORA, PER UNA RAGIONE GIUSTIFICATA, L'IMPRESA CONCORRENTE NON SIA IN GRADO DI PRESENTARE I DOCUMENTI RICHIESTI, ESSA E' AMMESSA A PROVARE LA PROPRIA CAPACITA' FINANZIARIA ED ECONOMICA MEDIANTE QUALSIASI ALTRO DOCUMENTO CONSIDERATO IDONEO DALL'AMMINISTRAZIONE.

ART. 14
Capacita' tecniche dei concorrenti
1. LA DIMOSTRAZIONE DELLE CAPACITA' TECNICHE DELLE IMPRESE CONCORRENTI PUO' ESSERE FORNITURA MEDIANTE:
A) L'ELENCO DELLE PRINCIPALI FORNITURE EFFETTUATE DURANTE GLI ULTIMI TRE ANNI, CON IL RISPETTIVO IMPORTO, DATA E DESTINATARIO. SE TRATTASI DI FORNITURE EFFETTUATE AD AMMINISTRAZIONI OD ENTI PUBBLICI, ESSERE SONO PROVATE DA CERTIFICATI RILASCIATI O VISTATI DALLE AMMINISTRAZIONI O DAGLI ENTI MEDESIMI; SE TRATTASI DI FORNITURE A PRIVATI, I CERTIFICATI SONO RILASCIATI DALL'ACQUIRENTE; QUANDO CIO' NON SIA POSSIBILE, E' SUFFICIENTE UNA SEMPLICE DICHIARAZIONE DEL CONCORRENTE;
B) LA DESCRIZIONE DELL'ATTREZZATURA TECNICA, DELLE MISURE ADOTTATE PER GARANTIRE LA QUALITA', NONCHE' DEGLI STRUMENTI DI STUDIO E DI RICERCA DELL'IMPRESA;
C) L'INDICAZIONE DEI TECNICI E DEGLI ORGANI TECNICI CHE FACCIANO O MENO PARTE INTENGRANTE DELL'IMPRESA ED IN PARTICOLARE DI QUELLI INCARICATI DEI CONTROLLI DI QUALITA';
D) CAMPIONI, DESCRIZIONI O FOTOGRAFIE DEI BENI DA FORNIRE, LA CUI AUTENTICITA' SIA CERTIFICABILE A RICHIESTA DELL'AMMINISTRAZIONE;
E) CERTIFICATI STABILITI DEGLI ISTITUTI O SERVIZI UFFICIALI INCARICATI DEL CONTROLLO DI QUALITA', RICONOSCIUTI COMPETENTI, I QUALI ATTESTINO LA CONFORMITA' DEI BENI CON RIFERIMENTO A DETERMINATI REQUISITI O NORME;
F) CONTROLLO EFFETTUATO DALL'AMMINISTRAZIONE O, PER SUO INCARICO, DA UN ORGANISMO UFFICIALE COMPETENTE DEL PAESE DI RESIDENZA DEL CONCORRENTE, QUANDO I PRODOTTI DA FORNIRE SONO COMPLESSI O, IN VIA ECCEZIONALE, DEVONO RISPONDERE AD UNO SCOPO DETERMINATO. TALE CONTROLLO VERTE SULLA CAPACITA' DI PRODUZIONE E, SE NECESSARIO, DI STUDIO E DI RICERCA DELL'IMPRESA CONCORRENTE E SULLE MISURE USATE DA QUEST'ULTIMA PER CONTROLLARE LA QUALITA'.
2. NEI BANDI DI GARA LE AMMINISTRAZIONI DEVONO PRECISARE QUALI DEI SUINDICATI DOCUMENTI E REQUISITI DEVONO ESSERE PRESENTATI O DIMOSTRATI.
3. LE INFORMAZIONI DI CUI AL COMMA 1 NON POSSONO ANDARE OLTRE L'OGGETTO DELLA FORNITURA E L'AMMINISTRAZIONE DEVE TENER CONTO DEI LEGITTIMI INTERESSI DELLA IMPRESA CONCORRENTE RELATIVI ALLA PROTEZIONE DEI SEGRETI TECNICI.

ART. 15
Completamento e chiarimenti dei documenti presentati
1. NEI LIMITI PREVISTI DAGLI ARTICOLI 11, 12, 13 E 14, LE AMMINISTRAZIONI POSSONO INVITARE LE IMPRESE CONCORRENTI A COMPLETARE OD A FORNIRE I CHIARIMENTI IN ORDINE AL CONTENUTO DEI CERTIFICATI, DOCUMENTI E DICHIARAZIONI PRESENTATI.
2. LE AMMINISTRAZIONI SONO RITENUTE A RISPETTARE IL CARATTERE RISERVATO DI TUTTE LE INFORMAZIONI FORNITE DALLE IMPRESE CONCORRENTI.

ART. 16
Criteri di aggiudicazione delle forniture
1. LE FORNITURE PREVISTE DAL PRESENTE TESTO UNICO SONO AGGIUDICATE IN BASE AD UNO DEI SEGUENTI CRITERI:
A) AL PREZZO PIU' BASSO, QUALORA LA FORNITURA DEI BENI OGGETTO DEL CONTRATTO DEBBA ESSERE CONFORME AD APPOSITI CAPITOLATI O DISCIPLINARI TECNICI;
B) A FAVORE DELL'OFFERTA ECONOMICAMENTE PIU' VANTAGGIOSA, VALUTABILE IN BASE AD ELEMENTI DIVERSI, QUALI IL PREZZO, IL TERMINE DI ESECUZIONE O DI CONSEGNA,IL COSTO DI UTILIZZAZIONE, IL RENDIMENTO, LA QUALITA', IL CARATTERE ESTETICO E FUNZIONALE, IL VALORE TECNICO, IL SERVIZIO SUCCESSIVO ALLA VENDITA E L'ASSISTENZA TECNICA. IN QUESTO CASO, I CRITERI CHE SARANNO APPLICATI PER L'AGGIUDICAZIONE DELLA GARA DEVONO ESSERE MENZIONATI NEL CAPITOLATO DI ONERI E NEL BANDO DI GARA POSSIBILMENTE NELL'ORDINE DECRESCENTE DI IMPORTANZA CHE E' LORO ATTRIBUITA.
2. IL COMMA 1 NON SI APPLICA QUANDO LO STATO, NELL'AMBITO DELLE DISPOSIZIONI VIGENTI INTESE A PREFERIRE TALUNE IMPRESE, FONDI L'AGGIUDICAZIONE DELLE FORNITURE SU ALTRI CRITERI, A CONDIZIONE CHE LE DISPOSIZIONI INVOCATE SIANO COMPATIBILI CON IL TRATTATO.
3. QUALORA TALUNE OFFERTE PRESENTINO UN PREZZO MANIFESTATAMENTE E ANORMALMENTE BASSO RISPETTO ALLA PRESENTAZIONE, L'AMMINISTRAZIONE, PRIMA DI PROCEDERE ALL'AGGIUDICAZIONE, PUO' CHIEDERE ALL'OFFERENTE LE NECESSARIE GIUSTIFICAZIONI E, QUALORA QUESTE NON SIANO RITENUTE VALIDE, HA FACOLTA' DI RIGETTARE L'OFFERTA CON PROVVEDIMENTO MOTIVATO, ESCLUDENDOLO DALLA GARA.
4. TALE PROVVEDIMENTO DEVE ESSERE COMUNICATO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - DIPARTIMENTO PER IL COORDINAMENTO DELLE POLITICHE COMUNITARIE, PER IL SUCCESSIVO INOLTRO AL COMITATO CONSULTIVO PER GLI APPALTI PUBBLICI DELLE COMUNITA' EUROPEE.
5. NEL CASO DI APPALTO-CONCORSO, DI CUI ALL'ARTICOLO 4 DEL REGIO DECRETO 18 NOVEMBRE 1923, N. 2400 [6], E ALL'ART. 40 DEL RELATIVO REGOLAMENTO DI ESECUZIONE [7], L'AMMINISTRAZIONE NON PUO' ESCLUDERE UN'OFFERTA PER IL SOLO MOTIVO CHE ESSA SIA STATA ELABORATA CON UN METODO DI CALCOLO DIVERSO DA QUELLO IN USO IN ITALIA, A CONDIZIONE CHE TALE OFFERTA SIA COMPATIBILE CON LE PRESCRIZIONI DEL CAPITOLATO D'ONERI. IN TAL CASO, GLI OFFERENTI DEVONO UNIRE ALL'OFFERTA TUTTI GLI ELEMENTI NECESSARI PER IL RAFFRONTO TRA I DUE SISTEMI DI CALCOLO E FORNIRE QUALSIASI CHIARIMENTO SUPPLEMENTARE CHE L'AMMINISTRAZIONE RITENGA INDISPENSABILE.
[6] L'articolo 4 del Rd 2440/23 e' il seguente:
Per speciali lavori o forniture possono invitarsi le persone o ditte ritenute idonee a presentare, in base a prestabilite norme di massima, i progetti tecnici e le condizioni alle quali siano disposte ad eseguirli.
Nei modi e nelle fome che saranno stabilite nell'invito, si procede, a giudizio insindacabile dell'amministrazione, alla scelta del progetto che risulti preferibile, tenuto conto degli elementi economici e tecnici delle singole offerte e delle garanzie di capacita' e serieta' che presentano gli offerenti, e si fa quindi luogo alla stipulazione del contratto.
Nessun compenso o rimborso spetta alle persone o ditte per la compilazione dei progetti presentati.
[7] L'articolo 40 del Rd 827/24 e' il seguente:
Agli appalti di opere pubbliche, o di lavori o forniture speciali, per la cui esecuzione la amministrazione ritenga conveniente di giovarsi dalle iniziative e dei progetti di private competenze tecniche, artistiche o scientifiche, puo' procedersi mediante la forma dell'appalto-concorso di cui all'articolo 4 della legge.
Le ragioni di convenienza di cui al precedente comma sono comunicate al Consiglio di Stato, nei casi in cui il suo parere sia richiesto, ai termini di legge.

ART. 17
Prospetti statistici
1. LE AMMINISTRAZIONI DI CUI ALL'ART. 1, COMMA 3, LETTERA A), E GLI ENTI E ORGANISMI INDICATI ALLE LETTERE B) E C) DEL MEDESIMO COMMA 3, INVIANO, ALLE DATE STABILITE DAL COMMA 2 DEL PRESENTE ARTICOLO, ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI-DIPARTIMENTO PER IL COORDINAMENTO DELLE POLITICHE COMUNITARIE UN PROSPETTO STATISTICO RELATIVO AI CONTRATTI STIPULATI NELL'ANNO PRECEDENTE.
2. LE AMMINISTRAZIONE DI CUI ALL'ART. 1, COMMA 3, LETTERA A), TRASMETTONO IL PROSPETTO ENTRO IL 31 LUGLIO DI OGNI ANNO. GLI ENTI E GLI ORGANISMI DI CUI ALLE LETTERE B) E C), DEL MEDESIMO COMMA 3 TRASMETTONO IL PROSPETTO OGNI DUE ANNI ENTRO IL 31 LUGLIO.
3. TALE PROSPETTO INDICA ALMENO:
A) IL NUMERO E IL VALORE DEI CONTRATTI STIPULATI DA CIASCUNA AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE PER IMPORTI SUPERIORI AI LIMITI DI CUI ALL'ART. 1, COMMI 1 E 2, E, PER LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI DI CUI ALL'ART. 1, COMMA 3, LETTERA A) IL NUMERO E IL VALORE DEI CONTRATTI STIPULATI PER IMPORTI AL DI SOTTO DEL LIMITE DI CUI ALL'ART. 1, COMMA 2;
B) IL NUMERO E IL VALORE DEI CONTRATTI STIPULATI DA OGNI AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE PER IMPORTI SUPERIORI AI LIMITI DI CUI ALL'ART. 1, COMMI 1 E 2, SECONDO LA PROCEDURA, IL PRODOTTO E LA NAZIONALITA' DEL FORNITORE DI CUI E' STATA AGGIUDICATA LA GARA E, NEL CASO DI TRATTATIVA PRIVATA, SUDDIVISO SECONDO L'ART.9, COMMA 6, LETTERE A), B), C), D) ED E), PRECISANDO IL NUMERO E IL VALORE DELLE FORNITURE AFFIDATE A CIASCUN STATO MEMBRO ED AI PAESI TERZI E, PER LE FORNITURE DI CUI ALL'ART. 1, COMMA 2, IL NUMERO E IL VALORE DI QUELLE ATTRIBUITE A CIASCUN FIRMATARIO DELL'ACCORDO SULLE PUBBLICHE FORNITURE CONCLUSO NELL'AMBITO DEI NEGOZIATI MULTILATERALI DEL GENERAL AGREEMENTE ON TARIFFS ED TRADE (G.A.T.T.).
4. IL RIEPILOGO DEI PROSPETTIVI PREVISTI DAI COMMI 1 E 2 E' TRASMESSO ALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE ENTRO IL MESE DI OTTOBRE SUCCESSIVO ALLE DATE DI INVIO STABILITE DAL COMMA 2.

ART. 18
Accesso alle gare di fornitori non appartenenti ai paesi della comunita' e fornitori di prodotti originari dai Paesi terzi
1. PER L'ACCESSO ALLE PUBBLICHE GARE DEI SOGGETTI NON COMUNITARI, APPARTENENTI AGLI STATI, LA CUI LISTA VIENE PUBBLICATA NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA' EUROPEE, CHE HANNO DIRITTO AI BENEFICI PREVISTI DALL'ACCORDO SULLE PUBBLICHE FORNITURE, CONCLUSO NELL'AMBITO DEI NEGOZIATI MULTILATERALI DEL GENERAL AGREEMENT ON TARIFFS AND TRADE (G.A.T.T.) E APPROVATO DAL CONSIGLIO DELLE COMUNITA' CON DECISIONE IN DATA 10 DICEMBRE 1979, N. 80/271/CEE [8], COME MODIFICATO CON PROTOCOLLO DEL 2 FEBBRAIO 1987, APPROVATO DAL CONSIGLIO DELLE COMUNITA' CON DECISIONE IN DATA 1^ NOVEMBRE 1987, N. 87/565/CEE [9[, SI APPLICANO LE DISPOSIZIONI PREVISTE DALL'ACCORDO STESSO.
[8] L'accordo sulle pubbliche forniture concluso nell'ambito dei negoziati G.A.T.T. e' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunita' europee n L.71 del 17 maggio 1980.
[9] La decisione n. 87/565/cee che modifica l'accordo sulle pubbliche forniture e' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunita' europee n. L.345 del 9 dicembre 1987.
2. L'ACCESSO ALLE PUBBLICHE GARE DEI SOGGETTI APPARTENENTI A STATI DIVERSI DA QUELLI INDICATI NEL COMMA 1, NONCHE' LE FORNITURE DEI PRODOTTI ORIGINARI DI DETTI STATI, POTRANNO ESSERE CONSENTITI CASO PER CASO PER ESIGENZE TECNICHE O ECONOMICHE DALLE AMMINISTRAZIONI O DAGLI ENTI CHE INDICANO LE GARE STESSE.

CAPO V
DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI
ART. 19
Disposizioni transitorie
1. LE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI FORNITURE IN VIGORE ALLA DATA DEL 1^ GENNAIO 1989 ED AVENTI LA FINALITA' DI RIDURRE LE DISPARITA' REGIONALI E DI PROMUOVERE LA CREAZIONE DI POSTI DI LAVORO NELLE REGIONI MENO FAVORITE O COLPITE DAL DECLINO INDUSTRIALE SONO APPLICABILI FINO AL 31 DICEMBRE 1992, PURCHE' LE STESSE SIANO COMPATIBILI CON IL TRATTATO O CON GLI OBBLIGHI INTERNAZIONALI DELLE COMUNITA' EUROPEE.

ART. 2
Pubbliche forniture
1. LE PUBBLICHE FORNITURE SONO CONTRATTI A TITOLO ONEROSO AVENTI PER OGGETTO L'ACQUISTO, LA LOCAZIONE FINANZIARIA, LA LOCAZIONE, L'ACQUISTI A RISCATTO O CON SENZA OPZIONI PER L'ACQUISTO, CONCLUSI PER ISCRITTO TRA UN FORNITORE E UNA DELLE AMMINISTRAZIONI O ENTI AGGIUDICATORI DEFINITI DALL'ART. 1.

ART. 20
Disposizioni finali
1. LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - DIPARTIMENTO PER IL COORDINAMENTO DELLE POLITICHE COMUNITARIE NOTIFICA ALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE LE DISPOSIZIONI DI CUI ALL'ART. 16, COMMA 2, E ALL'ART. 19, NONCHE' LE MODALITA' DELLA LORO APPLICAZIONE.
2. LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI DI CUI ALL'ART. 1, COMMA 3, LETTERA A), E GLI ENTI E ORGANISMI INDICATI ALLE LETTERE B) E C) DEL MEDESIMO COMMA 3 INVIANO, ENTRO IL 31 OTTOBRE DI OGNI ANNO, ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - DIPARTIMENTO PER IL COORDINAMENTO DELLE POLITICHE COMUNITARIE UNA RELAZIONE SULL'APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DI CUI AL COMMA 1.
3. IL RIEPILOGO DELLE RELAZIONI PREVISTE DAL COMMA 2 E' NOTIFICATO ALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE ENTRO IL 31 DICEMBRE SUCCESSIVO ALLA DATA DI INVITO STABILITA DAL MEDESIMO COMMA 2.
4. LA LEGGE 30 MARZO 1981, N, 113 [10], COME MODIFICATA DAL DECRETO-LEGGE 7 NOVEMBRE 1971, N. 631, CONVERTITO DALLA LEGGE 26 DICEMBRE 1981, N. 784 [11], E DALLA LEGGE 23 MARZO 1983, N. 83 [12], E IL DECRETO LEGISLATIVO 15 GENNAIO 1992 N. 48 [13], SONO ABROGATI.
[10] <<Norme di adeguamento delle procedure di aggiudicazione delle pubbliche forniture alla direttiva della Comunita' economica europea n. 77/62 del 21 dicembre 1976>> pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 3 aprile 1981 n. 93.
[11] <<Modificazioni all'art. 17 della legge 30 marzo 1981 n. 113, concernente norme in materia di aggiudicazione delle pubbliche forniture>>.
[12] <<Modificazioni alla legge 30 marzo 1981, n. 113, concernente norme di adeguamento in materia di aggiudicazione delle pubbliche forniture, in attuazione della direttiva della comunita' economica europea n. 80/767 del 22 luglio 1980>>.
[13] <<Attuazione della direttiva n. 88/295/CEE in tema di procedure di aggiudicazione degli appalti di pubbliche forniture>>, pubblicato sul supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale del 3 febbraio 1992, n. 27.

ART. 21
Allegati
1. GLI ALLEGATI 1, 2, 3, 4 E 5 FANNO PARTE INTEGRANTE DEL PRESENTE TESTO UNICO.
IL PRESENTE DECRETO, MUNITO DEL SIGILLO DELLO STATO, SARA' INSERITO NELLA RACCOLTA UFFICIALE DEGLI ATTI NORMATIVI DELLA REPUBBLICA ITALIANA. E' FATTO OBBLIGO A CHIUNQUE SPETTI DI OSSERVARLO E DI FARLO OSSERVARE.

ART. 3
Contratti di durata
1. AI FINI DEL RISPETTO DEI LIMITI D'IMPORTO INDICATI NELL'ART. 1:
A) NELL'IPOTESI DI FORNITURE AVENTI UNA DURATA DETERMINATA E CONCERNENTI LA LOCAZIONE FINANZIARIA, LA LOCAZIONE O L'ACQUISTO A RISCATTO DI PRODOTTI, SE LA DURATA E' UGUALE O INFERIORE A 12 MESI, SI CONSIDERA IL VALORE TOTALE DI STIMA PER LA DURATA DEL CONTRATTO; NEL CASO IN CUI TALE DURATA E' SUPERIORE A 12 MESI SI CONSIDERA IL VALORE TOTALE COMPRENDENTE L'IMPORTO STIMATO DEL VALORE RESIDUO
B) NELL'IPOTESI DI CONTRATTI DEI QUALI SI AVVALE INDETERMINATA LA DURATA O NEI CASI IN CUI SUSSISTANO DUBBI SULLA DURATA MEDESIMA, SI CONSIDERA IL VALORE MENSILE MOLTIPLICATO PER 48;
C) QUANDO SI TRATTA DI CONTRATTI CHE PRESENTANO UN CARATTERE DI REGOLARITA' O CHE SONO DESTINATI AD ESSERE RINNOVATI NEL CORSO DI UN PERIODO DETERMINATO,DEVE ESSERE PRESO COME BASE PER L'APPLICAZIONE DI TALI LIMITI IL VALORE REALE DEI CONTRATTI ANALOGHI, CONCLUSI NEL CORSO DEI DODICI MESI O DELL'ESERCIZIO PRECEDENTI. TALE VALORE DEVE ESSERE CORRETTO, SE POSSIBILE, PER TENER CONTO DELLE MODIFICHE, CHE, PREVEDIBILI IN QUANTITA' O VALORE, SIANO EVENTUALMENTE INTERVENUTE NEL CORSO DI DODICI MESI SUCCESSIVI AL CONTRATTO INIZIALE. LA CORREZIONE DOVRA' ALTRESI' ESSERE OPERATA IN MODO DA TENER CONTO DEL VALORE DI STIMA DEI CONTRATTI SUCCESSIVI CONCLUSI NEL CORSO DELL'ESERCIZIO SE IL CONTRATTO INIZIALE E' SUPERIORE A 12 MESI. LE MODALITA' DI VALUTAZIONE DEI CONTRATTI NON POSSONO ESSERE UTILIZZATE AL FINE DI SOTTRARLE ALL'APPLICAZIONE DEL PRESENTE ARTICOLO;
D) PER LE FORNITURE OMOGENEE, CHE POSSONO DAR LUOGO A CONTRATTI AGGIUDICATI CONTEMPORANEAMENTE PER LOTTI DISTINTI, DEVE ESSERE PRESO COME BASE IL VALORE DI STIMA DELLA TOTALITA' DEI LOTTI;
E) QUANDO UN CONTRATTO DI FORNITURA PREVEDE ESPRESSAMENTE DELLE OPZIONI, DEVE ESSERE PRESO, COME BASE PER DETERMINARE IL VALORE DI STIMA DEL CONTRATTO, L'IMPORTO TOTALE MASSIMO AUTORIZZATO DELL'ACQUISTO, DELLA LOCAZIONE FINANZIARIA, DELLA LOCAZIONE O DELL'ACQUISTO A RISCATTO, COMPRESO IL RICORSO ALLE OPZIONI.
2. NESSUN CONTRATTO D'ACQUISTO PUO' ESSERE ARTIFICIOSAMENTE FRAZIONATO ALLO SCOPO DI SOTTRARLO ALL'APPLICAZIONE DEL PRESENTE TESTO UNICO,

ART. 4
ESCLUSIONI
1. LA DISCIPLINA DEL PRESENTE TESTO UNICO NON SI APPLICA:
A) ALLE PUBBLICHE FORNITURE CHE DEVONO ESSERE AGGIUDICATE DA PARTE DI VETTORI I QUALI EFFETTUANO TRASPORTI TERRESTRI, AEREI, MARITTIMI E FLUVIALI, NONCHE' DA PARTE DI AMMINISTRAZIONI LA CUI ATTIVITA' PRINCIPALE CONSISTE NELLA PRODUZIONE ED EROGAZIONE DI ENERGIA O CHE OPERANO PRINCIPALMENTE NEL CAMPO DELLE TELECOMUNICAZIONI;
B) ALLE PUBBLICHE FORNITURE RIGUARDANTI LA PRODUZIONE, IL TRASPORTO E L'EROGAZIONE DI ACQUA POTABILE;
C) ALLE FORNITURE DICHIARATE SEGRETE O LA CUI ESECUZIONE RICHIEDE MISURE SPECIALI DI SICUREZZA, CONFORMEMENTE ALLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI O AMMINISTRATIVE VIGENTI O QUANDO LO ESIGA LA PROTEZIONE DEGLI INTERESSI ESSENZIALI DELLA SICUREZZA DELLO STATO;
D) ALLE FORNITURE REGOLATE DA NORME PROCEDURALI DIVERSE O DA AGGIUDICARSI IN VIRTU':
1) DI UN ACCORDO INTERNAZIONALE CONCLUSO CON UNO O PIU' STATI ESTRANEI ALLE COMUNITA' EUROPEE E RIGUARDANTE FORNITURE DESTINATE ALLA REALIZZAZIONE O ALL'UTILIZZAZIONE IN COMUNE DI UNA OPERA DA PARTE DEGLI STATI FIRMATARI;
2) DI UN ACCORDO INTERNAZIONALE CONCLUSO IN RELAZIONE ALLA PRESENZA DI TRUPPE DI STANZA E CONCERNENTE IMPRESE DI UNO STATO MEMBRO O ESTRANEO ALLE COMUNITA EUROPEE;
3) DELLA PROCEDURA PROPRIA DI UNA ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE;
E) ALLE FORNITURE DI PRODOTTI RIGUARDANTI, NEL SETTORE DELLA DIFESA, LA FABBRICAZIONE O IL COMMERCIO DI ARMI, MUNIZIONI E MATERIALE BELLICO DI CUI ALL'ELENCO DELIBERATO DAL CONSIGLIO DELLE COMUNITA' EUROPEE AI SENSI DELL'ART. 223, PARAGRAFO 2, DEL TRATTO DI ROMA ISTITUTIVO DELLA COMUNITA' EUROPEA [3]. TALE ESCLUSIONE NON RIGURDA I PRODOTTI CHE NON SIANO DESTINATI AI FINI SPECIFICAMENTE MILITARI.
[3] L'articolo 223 del Trattato di Roma istitutivo della Comunita' economica europea e' il seguente:
1. Le disposizioni del presente Trattato non ostano alle norme seguenti:
a) nessuno Stato membro e' tenuto a fornire informazioni la cui divulgazione sia dallo stesso considerata contraria agli interessi essenziali della propria sicurezza.
b) ogni Stato membro puo' adottare le misure che ritenga necessarie alla tutela degli interessi essenziali della propria sicurezza e che si riferiscano alla produzione o al commercio di armi, munizioni e materiale bellico; tali misure non devono alterare le condizioni di concorrenza nel mercato comune per quanto riguarda i prodotti che non siano destinati ai fini specificamente militari.
2. Nel corso del primo anno successivo all'entrata in vigore del presente Trattato, il Consiglio con deliberazione unanime stabilisce l'elenco dei prodotti cui si applicano le disposizioni del paragrafo 1 b).
3) Il Consiglio, deliberando all'unanimita' su proposta della commissione, puo' apportare modificazioni a tale elenco.

CAPO II
NORME COMUNI IN MATERIA DI PUBBLICITA' E DI TERMINI
ART. 5
Forme di pubblicita' alle gare
1. LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI DI CUI ALL'ALLEGATO 1 COMUNICANO, NON APPENA POSSIBILE DOPO L'INIZIO DELL'ESERCIZIO FINANZIARIO, CON UN BANDO DI GARA INDICATIVO, IL TOTALE DELLE FORNITURE, PER SETTORE DI PRODOTTI, IL CUI VALORE DI STIMA, TENUTO CONTO DELLE DISPOSIZIONI DEGLI ARTICOLI 1 E 3, E' PARI O SUPERIORE A 750.000 UNITA' DI CONTO EUROPEE E CHE ESSE INTENDONO AGGIUDICARE NEL CORSO DEI 12 MESI SUCCESSIVI.
2. LE AMMINISTRAZIONI CHE INTENDONO AGGIUDICARE UNA PUBBLICA FORNITURE MEDIANTE LE PROCEDURE APERTE O RISTRETTE DI CUI ALL'ART. 9, COMMA 1, O NEGOZIATE DI CUI AL MEDESIMO ART. 9, COMMA 1, ALLE CONDIZIONI INDICATE ALL'ART. 9, COMMA 5, MANIFESTANO TALE INTENZIONE CON UNA BANDO DI GARA.
3. LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI CHE HANNO AGGIUDICATO UNA FORNITURA NE COMUNICANO IL RISULTATO CON APPOSITO AVVISO. TUTTAVIA LE INFORMAZIONI POSSONO NON ESSERE DIVULGATE ALLORCHE': SIANO DI OSTACOLO ALL'APPLICAZIONE DELLA LEGGE;
SIANO CONTRARIE AL PUBBLICO INTERESSE; SIANO LESIVE DEGLI INTERESSI COMMERCIALI LEGITTIMI DELLE IMPRESE; POSSONO PREGIUDICARE LA CONCORRENZA TRA FORNITORI.
4. I BANDI E GLI AVVISI SONO INVIATI IL PIU' RAPIDAMENTE POSSIBILE ALL'UFFICIO DELLE PUBBLICAZIONI UFFICIALI DELLE COMUNITA' EUROPEE. NEL CASO DELLA PROCEDURA ACCELERATA DI CUI ALL'ART. 7, COMMA 4, I BANDI DI GARA SONO INVIATI PER TELESCRITTO, TELEGRAMMA O TELECOPIA.
5. L'AVVISO DI CUI AL COMMA 3 E' STATO INVIATO NON OLTRE QUARANTOTTO GIORNI DALLA STIPULAZIONE DEL CONTRATTO.
6. I BANDI DI GARA E GLI AVVISI SONO REDATTI IN CONFORMITA' DEGLI SCHEMI DI CUI ALL'ALLEGATO 4.
7. LA PUBBLICAZIONE DEI BANDI NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA E, PER ESTRATTO, SU ALMENO DUE QUOTIDIANI A CARATTERE NAZIONALE E SUL QUOTIDIANO AVENTE PARTICOLARE DIFFUSIONE NELLA REGIONE DOVE LA GARA SARA' SVOLTA NON PUO' AVERE LUOGO PRIMA DELLA DATA DI SPEDIZIONE, CHE DEVE ESSERVI MENZIONATA, DEGLI AVVISI E DE BANDI ALL'UFFICIO DI CUI AL COMMA 4. LA PUBBLICAZIONE NON DEVE CONTENERE INFORMAZIONI DIVERSE DA QUELLE PUBBLICATE NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA' EUROPEE.
8. LA PROVA DELLA DATA DI SPEDIZIONE INCOMBE ALLE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI.
9. LE SPESE DI PUBBLICAZIONE DEGLI AVVISI E DEI BANDI DI GARA NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA' EUROPEE SONO A CARICO DELLE COMUNITA'. LA LUNGHEZZA DEL TESTO NON PUO' ESSERE SUPERIORE AD UNA PAGINA DELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA' EUROPEE OSSIA CIRCA 650 PAROLE. IN OGNI NUMERO DELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA' EUROPEE, NEL QUALE SONO PUBBLICATI UNO O PIU' BANDI DI GARA O AVVISI, E' RIPRODOTTO IL MODELLO O I MODELLI AD ESSI RELATIVI.
10. LA PUBBLICITA' PREVISTA DEL PRESENTE ARTICOLO PUO' ESSERE EFFETTUATA ANCHE PER LE GARE RELATIVE ALLE FORNITURE NON ASSOGGETTATE ALLE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE TESTO UNICO, A CONDIZIONI CHE IL LORO VALORE DI STIMA NON SIA INFERIORE ALLE 100.000 UNITA' DI CONTO EUROPEE.

ART. 6
Termini di ricezione delle offerte per i pubblici incanti
1. PER I PUBBLICI INCANTI IL TERMINE DI RICEZIONE DELLE OFFERTE STABILITO DALLE OFFERTE STABILITO DALLE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI NON PUO' ESSERE INFERIORE A 52 GIORNI DALLA DATA DI SPEDIZIONE DEL BANDO DI GARA.
2. I CAPITOLATI D'ONERI E I DOCUMENTI COMPLEMENTARI, QUALORA RICHIESTI IN TEMPO UTILE, DEVONO ESSERE INVIATI AGLI OFFERENTI ENTRO 4 GIORNI LAVORATIVI DALLA RICEZIONE DELLA RICHIESTA.
3. LE INFORMAZIONI COMPLEMENTARI SUI CAPITOLATI DI ONERI, QUALORA RICHIESTE IN TEMPO UTILE, DEVONO ESSERE COMUNICATE ALMENO SEI GIORNI PRIMA DEL TERMINE STABILITO PER LA RICEZIONE DELLE OFFERTE.
4. QUALORA LE OFFERTE POSSANO ESSERE FATTE SOLTANTO DOPO LA VISTA DEI LUOGHI O DOPO LA CONSULTAZIONE SUL POSTO DI DOCUMENTI ALLEGATI AL CAPITOLATO D'ONERI, IL TERMINE DI CUI AL COMMA 1 DEVE ESSERE ADEGUATAMENTE PROLUNGATO.

ART. 7
Termini di ricezione delle domande di partecipazione e delle offerte per la licitazione privata
l'appalto-concorso e la trattativa privata
1. NELLA LICITAZIONE PRIVATA, NELL'APPALTO CONCORSO E NELLA TRATTATIVA PRIVATA IL TERMINE DI RICEZIONE DELEL DOMANDE DI PARTECIPAZIONE, STABILITO DALLE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI, NON PUO' ESSERE INFERIORE A 37 GIORNI DALLA DATA DI SPEDIZIONE DEL BANDO DI GARA.
2. LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI INVITANO SIMULTANEAMENTE E PER ISCRITTO TUTTI I CANDIDATI PRESCELTI A PRESENTARE LE RISPETTIVE OFFERTE. LA LETTERA DI INVITO E' ACCOMPAGNATA DAL CAPITOLATO D'ONERI E DAI DOCUMENTI COMPLEMENTARI.
3. NELLA LICITAZIONE PRIVATA E NELL'APPALTO-CONCORSO IL TERMINE DI RICEZIONE DELLE OFFERTE, STABILITO DALLE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI, NON PUO' ESSERE INFERIORE A 40 GIORNI DALLA DATA DI SPEDIZIONE DELLA LETTERA DI INVITO.
4. NEI CASI IN CUI L'URGENZA RENDA INIDONEI I TERMINI PREVISTI DAI COMMI 1 E 3, LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI POSSONO STABILIRE I TERMINI SEGUENTI:
A) UN TERMINE DI RICEZIONE DELLE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE NON INFERIORE A 15 GIORNI DALLA DATA DI SPEDIZIONE DEL BANDO DI GARA;
B) UN TERMINE DI RICEZIONE DELLE OFFERTE NON INFERIORE A 10 GIORNI DALLA DATA DELLA LETTERA DI INVITO A PRESENTARE OFFERTE.
5. NELLA LICITAZIONE PRIVATA, NELL'APPALTO-CONCORSO E NELLA TRATTATIVA PRIVATA, LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI, SULLA BASE DEGLI ELEMENTI DESUMIBILI DALLE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE, NONCHE' DELLE INFORMAZIONI E FORMALITA' NECESSARIE AI FINI DI UNA VALUTAZIONE DELLE CONDIZIONI MINIME DI CARATTERE ECONOMICO E TECNICO CHE I CONCORRENTI DEBBONO ASSOLVERE, SCELGONO I CANDIDATI, INVITANDOLI SIMULTANEAMENTE A PRESENTARE LE RELATIVE OFFERTE O A NEGOZIARE, FRA QUELLI CHE POSSEGGONO I RISULTI RICHIESTI DAGLI ARTICOLI DALL'11 AL 14.
6. LE INFORMAZIONI COMPLEMENTARI SUI CAPITOLATI D'ONERI, QUALORA RICHIESTE IN TEMPO UTILE, DEVONO ESSERE COMUNICATE ALMENO SEI GIORNI PRIMA DELLA SCADENZA DEL TERMINE STABILITO PER LA RICEZIONE DELLE OFFERTE.
7. QUANDO LE OFFERTE POSSONO ESSERE FATTE SOLTANTO DOPO LA VISTA DEI LUOGHI O DOPO LA CONSULTAZIONE SUL POSTO DI DOCUMENTI ALLEGATI AL CAPITOLATO D'ONERI, IL TERMINE DI CUI AL COMMA 3 DEVE ESSERE ADEGUATAMENTE PROLUNGATO.
8. NEI CASI D'URGENZA IL TERMINE INDICATO NEL COMMA 6 PUO' ESSERE RIDOTTO A 4 GIORNI.
9. LE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE ALLE GARE E GLI INVITI A PRESENTARE OFFERTE POSSONO EFFETTUARSI PER LETTERA, TELEGRAMMA, TELESCRIVENTE, PER TELEFONO O PER TELECOPIA. LE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE, QUANDO SONO FATTE PER TELEGRAMMA, PER TELESCRITTO, PER TELEFONO O PER TELECOPIA, SONO CONFERMATE PER LETTERA DA SPEDIRSI 1, 3 E 4. DELL'INVITO TELEFONICO DEVE ESSERE EFFETTUATE TRASCRIZIONE IN APPOSITO DOCUMENTO DA ALLEGARE AGLI ATTI, DATATO, SOTTOSCRITTO E FORMATO NELLO STESSO GIORNO IN CUI L'INVITO E' AVVENUTO.

CAPO III
NORME DEL SETTORE TECNICO
ART. 8
Specifiche tecniche
1. FERMO RESTANDO QUANTO PREVISTO NELL'ALLEGATO 5, LE SPECIFICHE TECNICHE SONO CONTENUTE NEI CAPITOLATI D'ONERI O NEI CONTRATTI RELATIVI A CIASCUNA FORNITURA.
2. FATTE SALVE LE NORME TECNICHE NAZIONALI OBBLIGATORIE, IN QUANTO COMPATIBILI CON IL DIRITTO COMUNITARIO, LE SPECIFICHE TECNICHE SONO DEFINITE DALLE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI CON RIFERIMENTO A NORME NAZIONALI CHE TRASPONGONO NORME EUROPEE O CON RIFERIMENTO A SPECIFICHE TECNICHE COMUNI.
3. LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI POSSONO DEROGARE AL PRINCIPIO STABILITO DAL COMMA 2 QUALORA:
A) LE NORME NON CONTENGANO ALCUNA DISPOSIZIONE IN MATERIA DI ACCERTAMENTO DELLA CONFORMITA' DI UN PRODOTTO ALLE STESSE NORME O QUALORA NON ESISTANO MEZZI TECNICI CHE PERMETTANO DI STABILIRE IN MODO SODDISFACENTE LA CONFORMITA';
B) L'APPLICAZIONE DEL COMMA 2 PREGIUDICHI L'ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA N. 86/361/CEE DEL CONSIGLIO DEL 24 LUGLIO 1986, CONCERNENTE LA PRIMA FASE DEL RECIPROCO RICONOSCIMENTO DELL'OMOLOGAZIONE DELLE APPARECCHIATURE TERMINALI DI TELECOMUNICAZIONI, OPPURE LA DECISIONE N. 87/95/CEE DEL CONSIGLIO DEL 22 NOVEMBRE 1986, SULLA STANDARDIZZAZIONE DEL SETTORE DELLA TECNOLOGIA DELL'INFORMAZIONE E DELLE TELECOMUNICAZIONI, O DI ALTRI STRUMENTI COMUNITARI IN SPECIFICI SETTORI DI SERVIZI O DI PRODOTTI;
C) LE NORME OBBLIGHINO LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI AD AFFIDARE FORNITURE INCOMPATIBILI CON LE APPARECCHIATURE GIA' IN USO O COMPORTINO COSTI O DIFFICOLTA' TECNICHE SPROPORZIONATE, PURCHE', IN TAL CASO, LA DEROGA SI INSERISCA IN UN PROGRAMMA DEFINITO E FORMULATO PER ISCRITTO PER IL SUCCESSIVO PASSAGGIO, ENTRO UN DETERMINATO PERIODO, A NORME EUROPEE O A SPECIFICAZIONI TECNICHE COMUNI;
D) IL PROGETTO INTERESSATO ABBIA NATURA RILEVANTEMENTE INNOVATRICE E L'APPLICAZIONE DI NORME ESISTENTI RISULTI INADEGUATA.
4. QUALOR RICORRANO LE CONDIZIONI DI CUI AL COMMA 3, LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI SE NE AVVALGONO INDICANDONE I MOTIVI NEL BANDO DI GARA PUBBLICATO NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA' EUROPEE E NELLA PROPRIA DOCUMENTAZIONE SALVI I CASI DI EFFETTIVA IMPOSSIBILITA'. LE RELATIVE INFORMAZIONI SONO FORNITE A RICHIESTA, AGLI STATI MEMBRI E ALLA COMMISSIONE.
5. IN MANCANZA DI NORME TECNICHE EUROPEE O DI SPECIFICHE TECNICHE COMUNI, LE SPECIFICHE TECNICHE POSSON ESSERE DEFINITE, FERMI RESTANDO I PRINCIPI DI EQUIVALENZA E DI RECIPROCO RICONOSCIMENTO DELLE SPECIFICHE TECNICHE NAZIONALI, CON RIFERIMENTO AD ALTRI DOCUMENTI. IN TAL CASO E' OPPORTUNO FARVI RIFERIMENTO IN BASE AL SEGUENTE ORDINE DI PREFERENZA:

A) ALLE NORME NAZIONALI CHE TRASPONGONO NORME INTERNAZIONALI ACCETTATE DALLO STATO ITALIANO;
B) ALLE ALTRE NORME NAZIONALI;
C) A QUALSIASI ALTRA NORMA.
6. SALVO CHE SIA GIUSTIFICATA DALL'OGGETTO DEL CONTRATTO, E' VIETATA L'INTRODUZIONE, NELLE RELATIVE CLAUSOLE, DI PRESCRIZIONI TECNICHE CHE MENZIONINO PRODOTTI DI UNA DETERMINATA FABBRICAZIONE O PREVENIENZA O DI PROCEDIMENTI PARTICOLARI AVENTI L'EFFETTO DI FAVORIRE O ELIMINARE TALUNE IMPRESE O TALUNI PRODOTTI.
E', IN PARTICOLARE, VIETATA L'INDICAZIONE DI MARCHE, BREVETTI O TIPI, NONCHE'LA SPECIFICAZIONE DI UN'ORIGINE O DI UNA PRODUZIONE DETERMINATA; TUTTAVIA TALE INDICAZIONE ACCOMPAGNATA DALLA MENZIONE <<O EQUIVALENTE>> E' AUTORIZZATA QUANDO L'OGGETTO DEL CONTRATTO NON PUO' ESSERE DESCRITTO DIVERSAMENTE MEDIANTE SPECIFICAZIONI SUFFICIENTEMENTE PRECISE E PERFETTAMENTE INTELLIGIBILI PER TUTTI GLI INTERESSATI.

CAPO IV
CRITERI DI SCELTA DEL CONTRAENTE
ART. 9
Pubblico incanto, licitazione privata appalto-concorso e trattativa privata
1. PER PROCEDURA APERTA, SI INTENDE LA FORMA DEL PUBBLICO INCANTO; PER PROCEDURA RISTRETTA, LE FORME DELLA LICITAZIONE PRIVATA E DELL'APPALTO-CONCORSO; PER PROCEDURA NEGOZIATA, LA TRATTATIVA PRIVATA.
2. NELL'AGGIUDICARE LE PUBBLICHE FORNITURE LE AMMINISTRAZIONI PROVVEDONO MEDIANTE GARE AVENTI LA FORMA DEL PUBBLICO INCANTO, DELLA LICITAZIONE PRIVATA,DELL'APPALTO-CONCORSO E DELLA TRATTATIVA PRIVATA.
3. LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI POSSONO RICORRERE ALLA LICITAZIONE PRIVATA ED ALL'APPALTO-CONCORSO IN CASI DEBITAMENTE MOTIVATI.
4. IL RICORSO ALLA LICITAZIONE PRIVATA E ALL'APPALTO CONCORSO E', IN PARTICOLARE, GIUSTIFICATO:
A) DALLA NECESSITA' DI RISPETTARE UN EQUILIBRIO TRA IL VALORE DELLA FORNITURA ED I COSTI DELLA PROCEDURA;
B) DALLA NATURA SPECIFICA DEI PRODOTTI DA FORNIRE.
5. LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI POSSONO AFFIDARE LE FORNITURE A TRATTATIVA PRIVATA IN CASO DI OFFERTE IRREGOLARI, DOPO CHE SIANO STATI ESPERITI UN PUBBLICO INCANTO, UNA LICITAZIONE PRIVATA O UN APPALTO-CONCORSO, OVVERO IN CASO DI OFFERTE INACCETTABILI AI SENSI DEGLI ARTICOLI 11 A 14, PURCHE' LE CONDIZIONI INIZIALI DELLA FORNITURA NON VENGANO FONDAMENTALMENTE MODIFICATE. LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI PUBBLICANO IN QUESTI CASI UN BANDO DI GARA, A MENO CHE INCLUDANO NELLA TRATTATIVA PRIVATA TUTTE LE IMPRESE FORNITRICI CHE SODDISFANO I CRITERI DI CUI AGLI ARTICOLI DALL'11 AL 14 E CHE, NEL CORSO DELLE SUDDETTE PROCEDURE, ABBIANO PRESENTATO OFFERTE RISPONDENTI AI REQUISITI FORMALI DEL PROCEDIMENTO CONTRATTUALE.
6. LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI POSSONO AFFIDARE LE FORNITURE MEDIANTE TRATTATIVA PRIVATA SENZA LA PRELIMINARE PUBBLICAZIONE DI UN BANDO DI GARA NEI CASI SEGUENTI:
A) IN MANCANZA DI OFFERTE DOPO CHE SIANO STATI ESPERITI UN PUBBLICO INCANTO, UNA LICITAZIONE PRIVATA O UN APPALTO-CONCORSO, PURCHE' NON VENGANO ALTERATE NELLA SOSTANZA LE CONDIZIONI ORIGINARIE DELLA FORNITURA E SIA TRASMESSA ALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE UN'APPOSITA RELAZIONE;
B) PER GLI OGGETTI FABBRICATI ESCLUSIVAMENTE A SCOPO DI RICERCA, DI PROVA,DI STUDIO O DI MESSA A PUNTO, A MENO CHE NON SI TRATTI DI PRODUZIONE IN QUANTITA' SUFFICIENTE AD ACCERTARE LA REDDITIVITA' DEL PRODOTTO O A COPRIRE I COSTI DI RICERCA E DI MESSA A PUNTO;
C) PER LE FORNITURE LA CUI FABBRICAZIONE O CONSEGNA, A CAUSA DI PARTICOLARITA' TECNICHE, ARTISTICHE O PER RAGIONI ATTINENTI ALLA PROTEZIONE DEI DIRITTI DI ESCLUSIVA, NON POSSONO ESSERE AFFIDATE CHE AD UN FORNITORE DETERMINATO;
D) NELLA MISURA STRETTAMENTE NECESSARIA, QUANDO L'ECCEZIONALE URGENZA RISULTANTE DA AVVENIMENTI IMPREVEDIBILI PER L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE NON SIA COMPATIBILE CON I TERMINI IMPOSTI DALLE PROCEDURE DI CUI AI COMMI 2 E 3. LE CIRCOSTANZE INVOCATE PER GIUSTIFICARE TALE ECCEZIONALE URGENZA NON DEBBONO TUTTAVIA MAI ESSERE IMPUTABILI ALL'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE;
E) PER FORNITURE COMPLEMENTARI EFFETTUATE DAL FORNITORE ORIGINARIO E DESTINATE AL RINNOVO PARZIALE DI FORNITURE O DI IMPIANTI DI USO CORRENTE O ALL'AMPLIAMENTO DI FORNITURE O DI IMPIANTI ESISTENTI, QUALORA IL CAMBIAMENTO DI FORNITORE OBBLIGHI L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE AD ACQUISTARE DEL MATERIALE DI TECNICA DIFFERENTE, L'IMPIEGO O LA MANUTENZIONE DEL QUALE COMPORTI INCOMPATIBILITA' O DIFFICOLTA' TECNICHE SPROPORZIONATE. LA DURATA DI TALI CONTRATTI E DEI CONTRATTI RINNOVABILI NON PUO', DI REGOLA, SUPERARE I TRE ANNI.
7. IN TUTTI GLI ALTRI CASI LE AMMINISTRAZIONI AFFIDANO LE FORNITURE MEDIANTE PUBBLICO INCANTO.
8. NEL CASO DI LICITAZIONE PRIVATA, DI APPALTO-CONCORSO O DI TRATTATIVA PRIVATA, LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI REDIGONO UN VERBALE RECANTE LA MOTIVAZIONE DEL RICORSO A DETTE PROCEDURE E CONTENENTE ALMENO IL NOME E L'INDIRIZZO DELL'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE, IL VALORE, LA QUANTITA' E LA NATURA DELLE MERCI ACQUISTATE, IL NUMERO DELLE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE, IL NUMERO DEI CANDIDATI INVITATI A PRESENTARE UN'OFFERTA, IL NUMERO DEI CANDIDATI EVENTUALMENTE RESPINTI LE REGIONI PER CUI LA LORO CANDIDATURA E' STATA RESPINTA. NEL CASO DI PROCEDURA A TRATTATIVA PRIVATA IL VERBALE DEVE INDICARE ALTRESI' LE CIRCOSTANZE PREVISTE NEI COMMI 5 E 6, DEBITAMENTE MOTIVATE, CHE GIUSTIFICANO IL RICORSO A TALE PROCEDURA. LO STESSO VERNALE, O I SUOI ELEMENTI PRINCIPALI, E' COMUNICATA, SU RICHIESTA, ALLA COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE.

ALLEGATO 1
ENTI ACQUIRENTI
(ART. 1, COMMA 2)
1 MINISTERO DEL TESORO (1)
2 MINISTERO DELLE FINANZE (2)
3 MINISTERO DI GRAZIA E GIUSTIZIA
4 MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI
5 MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
6 MINISTERO DELL'INTERNO
7 MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI
8 MINISTERO DELL'AGRICOLTURA E DELLE FORESTE
9 MINISTERO DELL'INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO
10 MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE
11 MINISTERO DELLA SANITA'
12 MINISTERO PER I BENI CULTURALI E AMBIENTALI
13 MINISTERO DELLA DIFESA
14 MINISTERO DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
15 MINISTERO DELLE PARTECIPAZIONI STATALI
16 MINISTERO DEL TURISMO E DELLO SPETTACOLO
17 MINISTERO DEL COMMERCIO CON L'ESTERO
18 MINISTERO DELLE POSTE E DELLE TELECOMUNICAZIONI (3)
19 PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
20 MINISTERO DELL'AMBIENTE
21 MINISTERO DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA
22 MINISTERO DEI TRASPORTI
23 MINISTERO DELLA MARINA MERCANTILE
(1) Facente funzione di ente acquirente centrale per la maggior parte degli altri Ministeri o enti.
(2) Non compresi gli appalti conclusi dalla amministrazione dei monopoli di Stato limitatamente alle forniture di sali e tabacchi.
(3) Unicamente poste.

ALLEGATO 2
PRODOTTI
(ART. 1, COMMA 2)
CAPITOLO 25: SALE; ZOLFO; TERRE E PIETRE; GESSI; CALCI E CEMENTI
CAPITOLO 26: MINERALI METALLURGICI, SCORIE E CENERI
CAPITOLO 27: COMBUSTIBILI MINERALI, OLI MINERALI E PRODOTTI DELLA LORO DISTILLAZIONE; SOSTANZE BITUMINOSE CERE MINERALI ECCETTUATI:
EX 27.10: CARBURANTI SPECIALI
CAPITOLO 28: PRODOTTI CHIMICI INORGANICI; COMPOSTI INORGANICI O ORGANICI DEI METALLI PREZIOSI, DEGLI ELEMENTI RADIOATTIVI, DEI METALLI DELLE TERRE RARE E DEGLI ISOTOPI ECCETTUATI
EX 28.09: ESPLOSIVI
EX 28.13: ESPLOSIVI
EX 28.14: GAS LACRIMOGENI
EX 28.28: ESPLOSIVI
EX 28.32: ESPLOSIVI
EX 28.39: ESPLOSIVI
EX 28.50: PRODOTTI TOSSICOLOGICI
EX 28.51: PRODOTTI TOSSICOLOGICI
EX 28.54: ESPLOSIVI
CAPITOLO 29: PRODOTTI CHIMICI ORGANICI ECCETTUATI:
EX 29.03: ESPLOSIVI
EX 29.04: ESPLOSIVI
EX 20.07: ESPLOSIVI
EX 20.08: ESPLOSIVI
EX 29.11: ESPLOSIVI
EX 29.12: ESPLOSIVI
EX 29.13: PRODOTTI TOSSICOLOGICI
EX 29.14: PRODOTTI TOSSICOLOGICI
EX 29.15: PRODOTTI TOSSICOLOGICI
EX 29.21: PRODOTTI TOSSICOLOGICI
EX 29.22: PRODOTTI TOSSICOLOGICI
EX 29.23: PRODOTTI TOSSICOLOGICI
EX 29.26: ESPLOSIVI
EX 29.27: PRODOTTI TOSSICOLOGICI
EX 29.29: ESPLOSIVI
CAPITOLO 30: PRODOTTI FARMACEUTICI
CAPITOLO 31: CONCIMI
CAPITOLO 32: ESTRATTI PER CONCIA E PER TINTA; TANNINI E LORO DERIVATI; SOSTANZE COLORANTI; COLORI, PITTURE, VERNICI E TINTURE; MASTICI; INCHIOSTRI
CAPITOLO 33: OLI ESSENZIALI E RESINOIDI; PRODOTTI PER PROFUMERIA O PER TOLETTA PREPARATI E COSMETICI PREPARATI
CAPITOLO 34: SAPONI, PRODOTTI ORGANICI TENSIOATTIVI, PREPARAZIONE PER LISCIVIE, PREPARAZIONI LUBRIFICANTI, CERE ARTIFICIALI, CERE PREPARATE, PRODOTTI PER PULIRE E LUCIDARE, CANDELE E PRODOTTI SIMILI, PASTE PER MODELLI E <<CERE PER L'ODONTOIATRIA>>
CAPITOLO 35: SOSTANZE ALBUMINOIDI; COLLE; ENZIMI
CAPITOLO 37: PRODOTTI PER LA FOTOGRAFIA E PER LA CINEMATOGRAFIA
CAPITOLO 38: PRODOTTI VARI DELLE INDUSTRIE CHIMICHE ECCETTUATI
EX 39.03: ESPLOSIVI
CAPITOLO 40: GOMMA NATURALE O SINTETICA, FATTURATO (FACTIS) E LORO LAVORI
CAPITOLO 41: PELLI E CUOIO
CAPITOLO 42: LAVORI DI CUOIO O DI PELLI; OGGETTI DA CORREGGIAIO O DA SELLAIO
OGGETTI DA VIAGGIO, BORSE DA DONNA E SIMILI; CONTENITORI; LAVORI DI BUDELLA
CAPITOLO 43: PELLI DA PELLICCERIA E LORO LAVORI; PELLICCE ARTIFICIALI
CAPITOLO 44: LEGNO, CARBONE DI LEGNA E LAVORI LEGNO
CAPITOLO 45: SUGHERO E SUOI LAVORI
CAPITOLO 46: LAVORI DI INTRECCIO, DA PANIERAIO E DA STUOIAIO
CAPITOLO 47: MATERIE OCCORRENTI PER LA FABBRICAZIONE DELLA CARTA
CAPITOLO 48: CARTA E CARTONI; LAVORI DI PASTA DI CELLULOSA, DI CARTA O DI CARTONE
CAPITOLO 49: PRODOTTI DELL'ARTE LIBRAIA E DELLE ARTI GRAFICHE
CAPITOLO 65: CAPPELLI; COPRICAPI ED ALTRE ACCONCIATURE; LORO PARTI
CAPITOLO 66: OMBRELLI (DA PIOGGIA E DA SOLE), BASTONI, FRUSTE, FRUSTINI E LORO PARTI
CAPITOLO 67: PIUME E CALUGINE PREPARATE E OGGETTI DI PIUME O DI CALUGINE;FIORI ARTIFICIALI; LAVORI DI CAPELLI
CAPITOLO 68: LAVORI DI PIETRE, GESSO, CEMENTO, AMIANTO, MICA E MATERIE SIMILI
CAPITOLO 69: PRODOTTI CERAMICI
CAPITOLO 70: VETRO E LAVORI DI VETRO
CAPITOLO 71: PERLE FINI, PIETRE PREZIOSE (GEMME), PIETRE SEMIPREZIOSE (FINI) E SIMILI, METALLI PREZIOSI, METALLI PLACCATI O RICOPERTI DI METALLI PREZIOSI E LAVORI DI QUESTE MATERIE; MINUTERIE DI FANTASIA
CAPITOLO 73: GHISA, FERRO E ACCIAIO
CAPITOLO 74: RAME
CAPITOLO 75: NICHEL
CAPITOLO 76: ALLUMINIO
CAPITOLO 77: MAGNESIO, BERILLIO (GLUCINIO)
CAPITOLO 78: PIOMBO
CAPITOLO 79: ZINCO
CAPITOLO 80: STAGNO
CAPITOLO 81: ALTRI METALLI COMUNI
CAPITOLO 82: UTENSILERIA; OGGETTI DI COLTELLERIA E POSATERIA DA TAVOLA, DI METALLI COMUNI ECCETTUATI
EX 82.05: UTENSILI
EX 82.07: PEZZI PER UTENSILI
CAPITOLO 83: LAVORI DIVERSI E METALLI COMUNI
CAPITOLO 84: CALDAIE, MACCHINE, APPARECCHI E CONGEGNI MECCANICI ECCETTUATI
EX 84.06: MOTORI
EX 84.08: ALTRI PROPULSORI
EX 84.45: MACCHINE
EX 84.53: MACCHINE AUTOMATICHE PER L'ELABORAZIONE DELL'INFORMAZIONE
EX 84.55: PEZZI DELLA VOCE 84.53
EX 84.59: REATTORI NUCLEARI
CAPITOLO 85: MACCHINE ED APPARECCHI ELETTRICI; MATERIALI DESTINATI AD USI ELETTROTECNICI ECCETTUATI
EX 85.13: TELECOMUNICAZIONI
EX 85.15: APPARECCHI DI TRASMISSIONE
CAPITOLO 86: VEICOLI E MATERIALI PER STRADE FERRATE; APPARECCHI DI SEGNALAZIONI NON ELETTRICI PER VIE DI COMUNICAZIONE ECCETTUATI
EX 86.02: LOCOMOTIVE BLINDATE
EX 86.03: ALTRE LOCOMOTIVE BLINDATE
EX 86.05: VETTURE BLINDATE
EX 86.06: CARRI-OFFICINE
EX 86.07: CARRI
CAPITOLO 87: VETTURE AUTOMOBILI, TRATTORI, VELOCIPEDI ED ALTRI VEICOLI TERRESTRI ECCETTUATI
EX 87.08: CARRI DA COMBATTIMENTO E AUTOBLINDE
EX 87.01: TRATTORI
EX 87.02: VEICOLI MILITARI
EX 87.03: VEICOLI DI SOCCORSO ED AUTOMEZZI RIMASTI IN PANNE
EX 87.09: MOTOCICLI
EX 87.14: RIMORCHI
CAPITOLO 89: NAVIGAZIONE MARITTIMA E FLUVIALE
EX 89.01A: NAVI DA GUERRA
CAPITOLO 90: STRUMENTI E APPARECCHI D'OTTICA, PER FOTOGRAFIA E PER CINEMATOGRAFIA, DI MISURA, DI VERIFICA DI PRECISIONE; STRUMENTI E APPALCHI MEDICO-CHIRURGICI ECCETTUATI
EX 90.05: BINOCOLI
EX 90.13: STRUMENTI VARI, LASER
EX 90.14: TELEMETRI
EX 90.28: STRUMENTI DI MISURA ELETTRICI O ELETTRONICI
EX 90.11: MICROSCOPI
EX 90.17: STRUMENTI PER LA MEDICINA
EX 90.18: APPARECCHI DI MECCANOTERAPIA
EX 90.19: APPARECCHI DI ORTOPEDIA
EX 90.20: APPARECCHI A RAGGI X
CAPITOLO 91: OROLOGERIA
CAPITOLO 92: STRUMENTI MUSICALI APPARECCHI DI REGISTRAZIONE E DI RIPRODUZIONE DEL SUONO, APPARECCHI DI REGISTRAZIONE O DI RIPRODUZIONE DELLE IMMAGINI E DEL SUONO IN TELEVISIONE; PARTI ACCESSORI DI QUESTI STRUMENTI E APPARECCHI
CAPITOLO 94: MOBILIA; MOBILI MEDICO-CHIRURGICI; OGGETTI LETTERECCI E SIMILI ECCETTUATI
EX 94.01A: SEDILI PER AERODINE
CAPITOLO 95: OGGETTI DA INTAGLIARE E DA MODELLARE ALLO STATO LAVORATO (COMPRESI I LAVORI)
CAPITOLO 96: SPAZZOLE, SPAZZOLINI, PENNELLI E SIMILI, SCOPE, PIUMINI DA CIPRIA E STRACCI
CAPITOLO 98: LAVORI DIVERSI

ALLEGATO 3
ELENCO DELLE PERSONE GIURIDICHE DI DIRITTO PUBBLICO ED ENTI EQUIVALENTI
(ART. 1, COMMA 3, LETTERA C))
UNIVERSITA' STATALI, ISTITUTI UNIVERSITARI DI STATO, CONSORZI PER I LAVORI DI SISTEMAZIONE DELLE UNIVERSITA'.
ISTITUTI SUPERIORI SCIENTIFICI E CULTURALI, OSSERVATORI ASTRONOMICI, ASTROFISICI, GEOFISICI O VULCANOLOGICI ENTI DI SVILUPPO AGRICOLO ISTITUZIONI DI ASSISTENZA E DI BENEFICENZA DI QUALSIASI TIPO

ALLEGATO 4
MODELLI DI BANDO DI GARA
E AVVISI PER GLI APPALTI DI FORNITURE
(ART. 5, COMMA 6)
A - PROCEDURE APERTE
1 - NOME, INDIRIZZO, NUMERO TELEFONICO, TELEGRAFICO, DI TELESCRIVENTE E DI TELESCRIVENTE E DI TELECOPIATRICE DELL'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE
2 - A) PROCEDURA DI AGGIUDICAZIONE PRESCELTA
B) EVENTUALMENTE FORMA DELL'APPALTO CHE E' OGGETTO DELLA GARA
3 - A) LUOGO DELLA CONSEGNA
B) NATURA E QUANTITA' DEI PRODOTTI DA FORNIRE
C) INDICAZIONI RELATIVE ALLA POSSIBILITA' PER I FORNITORI DI PRESENTARE OFFERTE PER TUTTE LE FORNITURE RICHIESTE E/O PARTE DI ESSE
D) DEROGA ALL'UTILIZZAZIONE DI NORME CONFORMEMENTE ALL'ART. 8
4 - TERMINE DI CONSEGNA EVENTUALMENTE IMPOSTO
5 - A) NORME E INDIRIZZO DEL SERVIZIO PRESSO IL QUALE SI POSSONO RICHIEDERE I DOCUMENTI PERTINENTI
B) TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DI TALE DOMANDA
C) EVENTUALMENTE, IMPORTO E MODALITA' DI PAGAMENTO DELLA SOMMA CHE SI DEVE VERSARE PER OTTENERE DETTI DOCUMENTI
6 - A) TERMINI PER LA RICEZIONE DELLE OFFERTE
B) INDIRIZZO AL QUALE ESSE DEVONO ESSERE INOLTRATE
C) LA O LINGUE NELLE QUALI DEBBONO ESSERE REDATTE LE OFFERTE
7 - A) PERSONE AMMESSE AD ASSISTERE ALL'APERTURA DELLE OFFERTE
B) DATE, ORA E LUOGO DI TALE APERTURA
8 - EVENTUALMENTE, CAUZIONI E ALTRE FORME DI GARANZIE RICHIESTE
9 - MODALITA' ESSENZIALI DI FINANZIAMENTO E DI PAGAMENTO E/O RIFERIMENTI ALLE DISPOSIZIONI IN MATERIA
10 - EVENTUALMENTE, FORMA GIURIDICA CHE DOVRA' ASSUMERE IL RAGGRUPPAMENTO DI FORNITORI AL QUALE SARA' STATO AGGIUDICATO L'APPALTO
11 - INFORMAZIONI E FORMALITA' NECESSARIE PER LA VALUTAZIONE DELLE CONDIZIONI MINIME DI CARATTERE ECONOMICO E TECNICO CHE IL FORNITORE DEVE ASSOLVERE
12 - PERIODO DI TEMPO DURANTE IL QUALE L'OFFERENTE E' VINCOLATO ALLA PROPRIA OFFERTA
13 - CRITERI UTILIZZATI PER L'AGGIUDICAZIONE DELL'APPALTO. VANNO MENZIONATI I CRITERI DIVERSI DAL PREZZO PIU' BASSO QUANDO NON FIGURANO NEI CAPITOLATI D'ONERI
14 - ALTRE INDICAZIONI
15 - DATA DI SPEDIZIONE DEL BANDO DA PARTE DELL'UFFICIO DELLE PUBBLICAZIONI UFFICIALI DELLE COMUNITA' EUROPEE
B - PROCEDURE RISTRETTE
1 - NOME, INDIRIZZO, NUMERO TELEFONICO, TELEGRAFICO, DI TELESCRIVENTE E TELECOPIATRICE DELL'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE
2 - A) PROCEDURA DI AGGIUDICAZIONE PRESCELTA
B) EVENTUALMENTE, GIUSTIFICAZIONE DEL RICORSO ALLA PROCEDURA ACCELERATA
C) EVENTUALMENTE, FORMA DELL'APPALTO CHE E' OGGETTO DELLA GARA
3 - A) LUOGO DELLA CONSEGNA
B) NATURA E QUANTITA' DEI PRODOTTI DA FORNIRE
C) INDICAZIONI RELATIVE ALLA POSSIBILITA' PER I FORNITORI DA PRESENTARE OFFERTE PER TUTE LE FORNITURE RICHIESTE E/O PARTE DI ESSE
D) DEROGHE ALL'UTILIZZAZIONE DI NORME CONFORMEMENTE ALL'ART. 8
4 - TERMINE DI CONSEGNA EVENTUALMENTE IMPOSTO
5 - EVENTUALMENTE, FORMA GIURIDICA CHE DOVRA' ASSUMERE IL RAGGRUPPAMENTO DI FORNITORI AL QUALE SARA' STATO AGGIUDICATO ALL'APPALTO
6 - A) TERMINE PER LA RICEZIONE DELLE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE
B) INDIRIZZO AL QUALE TALI DOMANDE DEBBONO ESSERE INVIATE
C) LA O LE LINGUE NELLE QUALI DEVONO ESSERE REDATTE
7 - TERMINE ENTRO CUI L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE RIVOLGERA' L'INVITO A PRESENTARE LE OFFERTE
8 - INDICAZIONI RIGUARDANTI LA SITUAZIONE PROPRIA DEL FORNITORE, NONCHE' INFORMAZIONI E FORMALITA' NECESSARIE PER LA VALUTAZIONE DELLE CONDIZIONI MINIME DI CARATTERE ECONOMICO E TECNICO CUI QUESTE DEVE SODDISFARE
9 - CRITERI DI AGGIUDICAZIONE DELL'APPALTO SE NON FIGURANO NELL'INVITO A PRESENTARE LE OFFERTE
10 - ALTRE INDICAZIONI
11 - DATA DI SPEDIZIONE DEL BANDO
12 - DATA DI RICEZIONE DEL BANDO DA PARTE DELL'UFFICIO DELLE PUBBLICAZIONI UFFICIALI DELLE COMUNITA' EUROPEE.
C - PROCEDURE NEGOZIATE
1 - NOME, INDIRIZZO, NUMERO TELEFONICO, TELEGRAFICO DI TELESCRIVENTE E DI TELECOPIATRICE DELL'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE
2 - A) PROCEDURA DI STIPULAZIONE PRESCELTA
B) EVENTUALMENTE, GIUSTIFICAZIONE DEL RICORSO ALLA PROCEDURA ACCELERATA
C) EVENTUALMENTE, FORMA DELL'APPALTO CHE E' OGGETTO DELLA GARA
3 - A) LUOGO DELLA CONSEGNA
B) NATURA E QUANTITA' DEI PRODOTTI DA FORNIRE
C) INDICAZIONI RELATIVE ALLA POSSIBILITA' PER I FORNITORI DI PRESENTARE OFFERTE PER TUTTE LE FORNITURE RICHIESTE E/O PARTE DI ESSE
D) DEROGA ALL'UTILIZZAZIONE DI NORME CONFORMEMENTE ALL'ART. 8
4 - TERMINE DI CONSEGNA EVENTUALMENTE IMPOSTO
5 - EVENTUALMENTE, FORMA GIURIDICA CHE DOVRA' ASSUMERE IL RAGGRUPPAMENTO DI FORNITORI COL QUALE SARA' STIPULATO IL CONTRATTO
6 - A) TERMINE PER LA RICEZIONE DELLE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE
B) INDIRIZZO AL QUALE TALIDOMANDE DEVONO ESSERE INVIATE
C) LA O LE LINGUE NELLE QUALI ESSE DEVONO ESSERE REDATTE
7 - INDICAZIONI RIGUARDANTI LA SITUAZIONE PROPRIA DEL FORNITORE, NONCHE' INFORMAZIONI E FORMALITA' NECESSARIE PER LA VALUTAZIONE DELLE CONDIZIONI MINIME DI CARATTERE ECONOMICO E TECNICO CUI QUESTE DEVE SODDISFARE
8 - EVENTUALMENTE, NOMI E INDIRIZZI DEI FORNITORI GIA' PRESCELTI DALL'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE
9 - LA DATA DELLE PRECEDENTI PUBBLICAZIONI NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA' EUROPEE.
10 - ALTRE INDICAZIONI
12 - DATA DI RICEZIONE DEL BANDO DA PARTE DELL'UFFICIO DELLE PUBBLICAZIONI UFFICIALI DELLE COMUNITA' EUROPEE.
D - PROCEDURE DI INFORMAZIONE PRELIMINARE
1 - NOME, INDIRIZZO, NUMERO TELEFONICO, TELEGRAFICO, DI TELESCRIVENTE E DI TELECOPIATRICE DELL'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE NONCHE' DEL SERVIZIO PRESSO IL QUALE SI POSSONO RICHIEDERE INFORMAZIONI COMPLEMENTARI.
2 - LA NATURA E LA QUANTITA' O IL VALORE DEI PRODOTTI DA FORNIRE
3 - LA DATA PROVVISORIA DI AVVIO DELLE PROCEDURE DI STIPULAZIONE DEL O DEI CONTRATTI (SE NOTA)
4 - ALTRE INDICAZIONI
5 - DATA DI SPEDIZIONE DEL BANDO
6 - DATA DI RICEZIONE DEL BANDO DA PARTE DELL'UFFICIO DELLE PUBBLICAZIONI UFFICIALI DELLE COMUNITA' EUROPEE.
E - CONTRATTI STIPULATI
1 - NOME E INDIRIZZO DELL'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE
2 - A) PROCEDURA DI STIPULAZIONE PRESCELTA
B) PER QUANTO RIGUARDA LA AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI INDICATE NELL'ALLEGATO 1 L'EVENTUALE RICORSO ALL'APPLICAZIONE DELL'ART. 9, COMMI 5 E 6 DEL TESTO UNICO DEVE ESSERE GIUSTIFICATO
3 - DATA DI STIPULAZIONE DEL CONTRATTO
4 - CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEL CONTRATTO
5 - NUMERO DI OFFERTE RICEVUTE
6 - NUMERO E INDIRIZZO DEL O DEI FORNITORE/I
7 - NATURA E QUANTITA' DEI PRODOTTI FORNITI, EVENTUALMENTE PER FORNITORE
8 - PREZZO O GAMMA DI PREZZI (MINIMO/MASSIMO) PAGATO/I
9 - ALTRE INFORMAZIONI
10 - DATA DI PUBBLICAZIONE DELL'AVVISO NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA' EUROPEE
11 - DATA DI SPEDIZIONE DEL PRESENTE AVVISO
12 - DATA DI RICEZIONE DELL'AVVISO DA PARTE DELL'UFFICIO DELLE PUBBLICAZIONI UFFICIALI DELLE COMUNITA' EUROPEE

ALLEGATO 5
DEFINIZIONE DI ALCUNE SPECIFICHE TECNICHE
(ART. 8, COMMA 1)
AI SENSI DEL PRESENTE DECRETO SI INTENDE PER:
1 - <<SPECIFICAZIONE TECNICA>>, L'INSIEME DELLE PRESCRIZIONI TECNICHE FIGURANTI TRA L'ALTRO NEI CAPITOLATI D'ONERI CHE DEFINISCONO LE CARATTERISTI CHE RICHIESTE DI UN PRODOTTO, QUALI I LIVELLI DI QUALITA' O DI PROPRIETA DI UTILIZZAZIONE, LA SICUREZZA, LE DIMENSIONI; COMPRESE LE PRESCRIZIONI APPLICABILI AD UN PRODOTTO PER QUANTO RIGUARDA LA TERMINOLOGIA, I SIMBOLI, LE PROVE ED I METODI DI PROVA, L'IMBALLAGGIO, LA MARCHIATURE E L'ETICHETTATURA, TALI DA CONSENTIRE L'OBIETTIVA INDIVIDUAZIONE DI UN MATERIALE, DI UN PRODOTTO O DI UNA FORNITURA IN MODO DA RISPONDERE ALL'USO CUI SONO DESTINATI DALL'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE;
2 - <<NORMA>>, LA SPECIFICAZIONE TECNICA APPROVATA DA UN ORGANISMO RICONOSCIUTO AD ESPLETARE ATTIVITA' NORMATIVA PER APPLICAZIONE RIPETUTA O CONTINUA, LA CUI OSSERVANZA NON E', IN LINEA DI MASSIMA, OBBLIGATORIA'
3 - <<NORMA EUROPEA>>: LE NORME APPROVATE DAL COMITATO EUROPEO DI NORMALIZZAZIONE (CEN) O DAL COMITATO EUROPEO DI NORMALIZZAZIONE ELETTRONICA (CENE-LEC) COME NORME EUROPEE (EN) O DOCUMENTI DI ARMONIZZAZIONE (HD) CONFORMEMENTE ALLE REGOLE COMUNI DI TALI ORGANISMI;
4 - <<PRESCRIZIONE TECNICA COMUNE>>: LA PRESCRIZIONE TECNICA ELABORATA AL FINE DI ASSICURARE L'APPLICAZIONE UNIFORME IN TUTTI GLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA'.