logo Clicc@vvisi  
  siete qui: servizi > leggi > ...

Decreto legge n. 331/94

DECRETO LEGGE 31 MAGGIO 1994 N. 331, RECANTE "DISPOSIZIONI URGENTI PER LA 
RIPRESA DELLE ATTIVITA' IMPRENDITORIALI" APPROVATO DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI 
NELLA RIUNIONE DEL 27 MAGGIO SCORSO.

ARTICOLO 1 

IMPRENDITORIALITA' GIOVANILE 
1. L'AMBITO TERRITORIALE DI RIFERIMENTO PER IL PERSEGUIMENTO DELLE FINALITA' 
E DEGLI OBIETTIVI DEL DECRETO LEGGE 30 DICEMBRE 1985, N.786, CONVERTITO, CON MO- 
DIFICAZIONI, DALLA LEGGE 28 FEBBRAIO 1986, N.44, E' COSTITUITO DAI TERRITORI DI 
CUI AGLI OBIETTIVI 1, 2 E 5B, COSI' COME DEFINITI DAI REGOLAMENTI DELL'UNIONE 
EUROPEA. ENTRO TRENTA GIORNI DALLA DATA D'ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE DECRE- 
TO, IL MINISTRO DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA STABILISCE CON 
PROPRIO DECRETO, DI CONCERTO CON IL MINISTRO DEL TESORO E CON IL MINISTRO DELL' 
INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO, LE RELATIVE MODALITA' D'ATTUAZIONE 
ANCHE CON RIFERIMENTO AI BENEFICI CONCEDIBILI E ALLE RELATIVE MISURE E LIMITI, 
NEL RISPETTO DELLA NORMATIVA COMUNITARIA VIGENTE IN MATERIA. 
2. IL PRESIDENTE DEL COMITATO ISTITUITO AI SENSI DELLA NORMATIVA INDICATA AL 
COMMA 1 E' AUTORIZZATO A COSTITUIRE, ENTRO TRENTA GIORNI DALLA DATA D'ENTRATA 
IN VIGORE DEL PRESENTE DECRETO, UNA SOCIETA' PER AZIONI, DENOMINATA SOCIETA' 
PER L'IMPRENDITORIALITA' GIOVANILE, CUI E' AFFIDATO IL COMPITO DI PRODURRE SERVI- 
ZI A FAVORE DI ORGANISMI ED ENTI ANCHE TERRITORIALI, IMPRESE E ALTRI SOGGETTI 
ECONOMICI, FINALIZZATI ALLA CREAZIONE DI NUOVE IMPRESE, AL SOSTEGNO DELLE PICCO 
LE E MEDIE IMPRESE, NONCHE' ALLO SVILUPPO LOCALE. 
A DECORRERE DAL SESSANTESIMO GIORNO SUCCESSIVO ALLA SUA COSTITUZIONE, LA SO- 
CIETA' SUBENTRA ALTRESI' NELLE FUNZIONI GIA' ESERCITATE DAL COMITATO E DALLA 
CASSA DEPOSITI E PRESTITI AI SENSI DELLA MEDESIMA NORMATIVA E NEI RELATIVI RAP- 
PORTI GIURIDICI. 
LA SOCIETA' PUO' PROMUOVERE LA COSTITUZIONE E PARTECIPARE AL CAPITALE SOCIA- 
LE DI ALTRE SOCIETA' OPERANTI A LIVELLO REGIONALI PER LE MEDESIME FINALITA',NON- 
CHE' PARTECIPARE AL CAPITALE SOCIALE DI PICCOLE IMPRESE NELLA MISURA MASSIMA 
DEL 10% DEL CAPITALE STESSO. 
AL CAPITALE SOCIALE DELLA SOCIETA' POSSONO ALTRESI' PARTECIPARE ENTI ANCHE 
TERRITORIALI, IMPRESE E ALTRI SOGGETTI ECONOMICI. 
LA SOCIETA' PUO' ESSERE DESTINATARIA DI FINANZIAMENTI NAZIONALI E DELL'UNIO- 
NE EUROPEA, IL CUI UTILIZZO, ANCHE IN RELAZIONE AGLI ASPETTI CONNESSI ALLE ESI- 
GENZE DI FUNZIONAMENTO, SARA' DISCIPLINATO SULLA BASE DI APPOSITE CONVENZIONI 
CON I SOGGETTI FINANZIATORI. 
3. IL MINISTRO DEL TESORO, CHE ESERCITA I DIRITTI DELL'AZIONISTA PREVIA IN- 
TESA CON IL MINISTRO DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA E CON IL MI- 
NISTRO DELL'INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO, PROVVEDE AL VERSAMENTO 
DELLE SOMME NECESSARIE ALLA COSTITUZIONE DEL CAPITALE SOCIALE INIZIALE DELLA SO- 
CIETA' DI CUI AL COMMA 2, STABILITO IN LIRE 10 MILIARDI, A VALERE SULLE SOMME 
DERIVANTI DALL'AUTORIZZAZIONE DI SPESA DI CUI AL COMMA 4. 
SI APPLICANO LE DISPOSIZIONI DI CUI ALL'ART.15, COMMI 4 E 5 E ALL'ART.19 DEL 
DECRETO LEGGE 11.7.1992, N.333, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, NELLA LEGGE 8.8. 
1992, N.359. 
4. PER LE FINALITA' DI CUI AL PRESENTE ARTICOLO E' AUTORIZZATA LA COMPLESSI- 
VA SPESA DI LIRE 100 MILIARDI PER L'ANNO 1994 E DI LIRE 200 MILIARDI PER CIASCU- 
NO DEGLI ANNI 1995 E 1996. 
AL RELATIVO ONERE SI PROVVEDE, QUANTO A LIRE 100 MILIARDI PER L'ANNO 1994, 
MEDIANTE CORRISPONDENTE RIDUZIONE DELL'AUTORIZZAZIONE DI SPESA PER IL MEDESIMO 
ANNO DI CUI ALL'ART.1, COMMA 1 BIS DEL DECRETO LEGGE 22.10.1992, N. 415, CONVER-
TITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA LEGGE 19.12.1992 N. 488 E QUANTO A LIRE 200 MI- 
LIARDI PER CIASCUNO DEGLI ANNI 1995 E 1996, MEDIANTE UTILIZZO DELLE PROIEZIONI 
PER I MEDESIMI ANNI DELL'ACCANTONAMENTO RELATIVO AL MINISTERO DEL TESORO ISCRIT- 
TO, AI FINI DEL BILANCIO 1994/96, AL CAPITOLO 9001 DELLO STATO DI PREVISIONE 
DEL MINISTERO DEL TESORO PER L'ANNO 1994. 
IL MINISTRO DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA RIPARTISCE, CON PRO 
PRIO DECRETO, DI CONCERTO CON IL MINISTRO DEL TESORO, LE PREDETTE RISORSE FINAN- 
ZIARIE TRA I TERRITORI DI CUI AL COMMA 1. 
5. IL PERSONALE DEL SERVIZIO PRESSO IL COMITATO ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGO- 
RE DEL DECRETO LEGISLATIVO 3.4.1993 N. 96, SE E FINO A QUANDO NON VENGA ASSUNTO 
DALLA SOCIETA', RESTA ISCRITTO NEL RUOLO TRANSITORIO AD ESAURIMENTO PRESSO IL 
MINISTERO DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA, DI CUI ALL'ART.14 DEL 
MEDESIMO DECRETO LEGISLATIVO E SUCCESSIVE INTEGRAZIONI E MODIFICAZIONI. 
A DECORRERE DAL SESSANTESIMO GIORNO SUCCESSIVO ALLA COSTITUZIONE DELLA SOCIE- 
TA' DI CUI AL PRESENTE ARTICOLO, IL DECRETO LEGGE 30.12.1985, N. 786, CONVERTI- 
TO, CON MODIFICAZIONI, DALLA LEGGE 28.2.1986, N.44, COSI' COME MODIFICATO E IN- 
TEGRATO DALLA SUCCESSIVA NORMATIVA, E' ABROGATO. 
6. IL PRESENTE ARTICOLO SOSTITUISCE L'ART.14 DEL DECRETO LEGGE 9.4.1994 N. 
228. IL MINISTRO DEL TESORO E' AUTORIZZATO AD APPORTARE CON PROPRI DECRETI, LE 
VARIAZIONI DI BILANCIO OCCORRENTI PER L'ATTUAZIONE DEL PRESENTE DECRETO. 

ARTICOLO 2 

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI COLLOCAMENTO ORDINARIO 
1. IN LUOGO DELLA PREVENTIVA RICHIESTA DI AVVIAMENTO AL LAVORO ALLA SEZIONE 
CIRCOSCRIZIONALE PER L'IMPIEGO, PER LE ASSUNZIONI EFFETTUATE AVVALENDOSI DELLA 
FACOLTA' DI RICHIESTA NOMINATIVA DI CUI ALL'ARTICOLO 25, COMMA 1, DELLA LEGGE 
23.7.1991, N. 223, IL DATORE DI LAVORO PUO' EFFETTUARE, SALVO QUANTO PREVISTO A 
COMMA 2, SECONDO PERIODO, UNA COMUNICAZIONE CONTENENTE L'INDICAZIONE DEL NOMINA- 
TIVO DEL LAVORATORE ASSUNTO, LA DAT ADI ASSUNZIONE, NONCHE' GLI ALTRI ELEMENTI 
RICHIESTI DALLA VIGENTE NORMATIVA E LA DICHIARAZIONE, SOTTO LA SUA RESPONSABILI- 
TA', DI AVERE EFFETTUATO L'ASSUNZIONE MEDESIMA IN PRESENZA DEI PRESUPPOSTI E 
DEI REQUISITI DI LEGGE. LA COMUNICAZIONE ALLA SEZIONE COMPETENTE E' EFFETTUATA 
ENTRO DIECI GIORNI DALL'ASSUNZIONE. 
2. I DATORI DI LAVORO CHE NON EFFETTUANO LA COMUNICAZIONE DI CUI AL COMMA 1 
NEI TERMINI PRESCRITTI SONO SOGGETTI AL PAGAMENTO DELLA SANZIONE AMMINISTRATIVA 
DA LIRE CENTOMILA A LIRE TRECENTOMILA PER OGNI LAVORATORE ASSUNTO. I DATORI DI 
LAVORO CHE ASSUMONO SENZA OSSERVARE L'OBBLIGO DI CUI ALL'ART.25, COMMA 1, SECON- 
DO PERIODO, DELLA LEGGE 23.7.1991 N.223, SONO SOGGETTI AL PAGAMENTO DELLA SAN- 
ZIONE AMMINISTRATIVA DA LIRE CINQUECENTOMILA A LIRE TRE MILIONI PRE OGNI LAVORA 
TORE RISERVATARIO NON ASSUNTO E NON POSSONO AVVALERSI DELLA COMUNICAZIONE SOSTI- 
TUTIVA DI CUI AL COMMA 1 PER NUOVE ASSUNZIONI EFFETTUATE NEI DODICI MESI SUC- 
CESSIVI. 
L'IMPORTO DELLE SANZIONI DI CUI AL PRESENTE COMMA E' DEVOLUTO ALLA GESTIONE 
PRESTAZIONI TEMPORANEE AI LAVORATORI DIPENDENTI DI CUI ALL'ART.24 DELLA LEGGE 
9.3.1989 N.88. 
3. AL TERZO COMMA, NUMERO 6, DELL'ARTICOLO 11 DELLA LEGGE 29.4.1949, N.264, 
E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI ED ITNEGRAZIONI, LE PAROLE "CON NON PIU' DI TRE DI- 
PENDENTI" SONO SOSTITUITE CON LE SEGUENTI: "CON NON PIU' DI QUINDICI DIPENDEN- 
TI", AL PRIMO COMMA, SECONDO PERIODO, DELL'ART.25 DELLA LEGGE 23.7.1991, N.223, 
LE PAROLE "PIU' DI DIECI DIPENDENTI" SONO SOSTITUITE CON LE SEGUENTI: "PIU' DI 
QUINDICI DIPENDENTI". 

ARTICOLO 3 

ACCELERAZIONE DEI PAGAMENTI PER LE IMPRESE OPERANTI NEL MEZZOGIORNO 
1. L'EROGAZIONE DEGLI IMPORTI DA CORRISPONDERE PER CONTRIBUTI IN CONTO CAPI- 
TALE IN RELAZIONE ALLE AGEVOLAZIONI IN FAVORE DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE E DI 
RICERCA CONCESSE A VALERE SULLE RISORSE DERIVANTI DALLA LEGGE 1.3.1986 N. 64, 
OLTRE CHE CON I CRITERI E LE MODALITA' REVISTE DALLA NORMATIVA VIGENTE, PUO' ES- 
SERE EFFETTUATA, A DOMANDA DEL BENEFICIARIO, ANCHE SULLA BASE DI DICHIARAZIONE 
DEL LEGALE RAPPRESENTANTE ATTESTANTE LO STATO DI ESECUZIONE DEL PROGETTO, NON- 
CHE' L'ESISTENZA DEI REQUISITI DI CUI ALLA VIGENTE NORMATIVA SULLA LOTTA ALLA 
CRIMINALITA' ORGANIZZATA ACCOMPAGNATA DA UNA FINEJUSSIONE BANCARIA O POLIZZA AS- 
SICURATIVA, IRREVOCABILE, INCONDIZIONATA ED ESECUTIBILE A PRIMA RICHIESTA. 
NEL CASO DI EROGAZINE A SALDO, QULAORA NON RISULTINO GIA' EFFETTUATI, GLI AC- 
CERTAMENTI FINALI DI SPESA DEVONO ESSERE ESPLETATI, ANCHE MEDIANTE RICORSO A 
CONSULENTI ESTERNI CHE RISPONDONO PERSONALMENTE DEGLI ACCERTAMENTI EFFETTUATI, 
ENTRO SEI MESI DALLA DATA DELL'AVVENUTO PAGAMENTO. 
2. FATTE SALVE LE SANZIONI PREVISTE DALLA LEGGE OVE IL FATTO COSTITUISCA 
REATO, QUALORA LE DICHIARAZIONI DI CUI AL COMMA 1 ATTESTINO FATTI MATERIALI 
NON RISPONDENTI AL VERO E LE AGEVOLAZIONI SIANO CONSEGUENTEMENTE REVOCATE SI 
APPLICA LA SANZIONE AMMINISTRATIVA PECUNIARIA NELLA MISURA DA 2 A 4 VOLTE L'IM- 
PORTO DELL'AGEVOLAZIONE INDEBITAMENTE FRUITA, SALVA L'APPLICAZIONE DELL'ART.13, 
COMMA 3, DELLA LEGGE 5.10.1991, N. 317, E LA RESTITUZIONE DELLE SOMME INDEBITA- 
MENTE PERCEPITE CON LA CORRESPONSIONE DEGLI INTERESSI COME PREVISTI DALLA NORMA- 
TIVA VIGENTE. 
3. IN RELAZIONE ALL'ESIGENZA DI ASSICURARE IL COORDINATO UTILIZZO DELLE RI- 
SORSE DISPONIBILI, IL CENTRO DI ELABORAZIONE DATI, GIA' OPERANTE PRESSO LA SOP- 
PRESSA AGENZIA PER LA PROMOZIONE DELLO SVILUPPO DEL MEZZOGIORNO, E' ATTRIBUITO, 
AI SENSI DELL'ART.19, COMMA 6, DEL DECRETO LEGISLATIVO 3.4.1993, N.96, AL MINI- 
STERO DEL TESORO, RAGIONERIA GENERALE DELLO STATO, CHE NE ASSICURA LA GESTIONE 
E LO SVILUPPO NELL'AMBITO UNITARIO DEL SISTEMA INFORMATIVO OPERANTE AI SENSI E 
PER LE FINALITA' DI CUI ALL'ART.7 DELLA LEGGE 16.4.1987, N.183. 
IL MINISTERO DEL TESORO E' AUTORIZZATO AD APPORTARE, CON PROPRI DECRETI, LE 
OCCORRENTI VARIAZIONI DI BILANCIO DI CARATTERE COMPENSATIVO. 
4. IL NUCLEO DI VALUTAZIONE OPERANTE PRESSO IL MINISTERO DEL BILANCIO E DEL- 
LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA, AI SENSI DELLA LEGGE 17.12.1986, N.878, E' POSTO 
ALLE DIRETTE DIPENDENZE DEL MINISTRO. 
LA NOMINA A COMPENTENTE DEL NUCLEO AVVIENE CON BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIO- 
NE ECONOMICA, PREVIO PARERE DEL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO. 

ARTICOLO 4 

RICERCA APPLICATA 
1. PER IL PERIODO 1995-1997, UN IMPORTO CORRISPONDENTE AL 5 PER CENTO DEGLI 
STANZIAMENTI DI BILANCIO AUTORIZZATI O DA AUTORIZZARE IN FAVORE DEL C.N.R., DEL 
L'E.N.E.A., DELL'I.N.F.I.N. E DEL FONDO SPECIALE PER LA RICERCA APPLICATA, ISTI- 
TUITO CON L'ART.4 DELLA LEGGE 25.10.1968, N.1089, E' TRASFERITO AL CAPITOLO N. 
7520 DELLO STATO DI PREVISIONE DEL MINISTERO DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA 
SCIENTIFICA E TECNOLOGICA, PER PROMUOVERE INIZIATIVE IN COMUNE TRA IMPRESE, UNI- 
VERSITA' E CENTRI DI RICERCA PUBBLICI E PRIVATI IN SETTORI DI RILEVANTE INTE- 
RESSE PER LO SVILUPPO DEL SISTEMA DELLA RICERCA NAZIONALE. 
A TALI FINI, IL MINISTERO DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA SCIENTIFICA E TEC- 
NOLOGICA CONCLUDE SPECIFICATI ACCORDI DI PROGRAMMA CON GLI ENTI ED IMPRESE TITO- 
LARI DELLA RICERCA, CHE DEFINISCONO GLI OBIETTIVI, I TEMPI DI ATTUAZIONE E LE 
MODALITA' DI FINANZIAMENTO. I CRITERI E LE MODALITA' PER LA REALIZZAZIONE DEI 
PREDETTI ACCORDI, NONCHE' I RELATIVI STRUMENTI DI ATTUAZIONE AMMINISTRATIVI E 
CONTABILI SONO FISSATI, AI SENSI DELL'ART.3, COMMA 4, DELLA LEGGE 9.5.1989, N. 
168, CON PROPRIO DECRETO DAL MINISTERO DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA SCIENTI- 
FICA E TECNOLOGICA. 
2. PER FAVORIRE LA PIU' AMPIA INTEGRAZIONE TRA LA COMPONENTE INDUSTRIALE,DEL- 
LE UNIVERSITA' E DEGLI ENTI DI RICERCA PUBBLICI E PRIVATI, POSSONO BENEFICIARE 
DEGLI INTERVENTI PREVISTI DALLA LEGGE 17.2.1982, N.46, A VALERE SUL FONDO SPE- 
CIALE PER LA RICERCA APPLICATA, CONSORZI E SOCIETA' CONSORTILI TRA IMPRESE INDU- 
STRIALI, ANCHE CON LA PARTECIPAZIONE MINORITARIA DI IMPRESE NON INDUSTRIALI, DI 
UNIVERSITA', DI ISTITUTI ED ENTI PUBBLICI DI RICERCA, ANCHE A CARATTERE REGIONA- 
LE, DI LABORATORI DI CUI ALL'ART.4 DELLA STESSA LEGGE N.46/1982. 
3. IL TERZO COMMA DELL'ART.7 DELLA LEGGE 17.2.1982, N.46, E' SOSTITUITO DA 
SEGUENTE: "IL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO, DA COSTITUIRSI ENTRO DUE MESI DALLA 
DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE LEGGE, E' COMPOSTO DI DODICI MEMBRI DI 
QUALIFICATA ESPERIENZA TECNICO-SCIENTIFICA NOMINATI DAL MINISTRO DELL'UNIVERSI- 
TA' E DELLA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA E DESIGNATI: TRE DELLO STESSO MI- 
NISTRO, DUE DAL CONSIGLIO NAZIONALE DELLA SCIENZA E TECNOLOGICA, UNO DALLA CON- 
FERENZA PERMANENTE DEI RETTORI DELL' UNIVERSITA' ITALIANE, TRE DALLE ASSOCIAZIO- 
NI MAGGIORMENTE RAPPRESENTATIVE DEI SETTORI PRODUTTIVI ED UNO CIASCUNO DAL C.N. 
R., DALL'E.N.E.A., E DALL'ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA'. 
I MEMBRI DEL COMITATO ED I RELATIVI SUPPLENTI DURANO IN CARICA TRE ANNI E 
POSSONO ESSERE CONFERMATI UNA SOLA VOLTA. IL COMITATO SI RIUNISCE ALMENO UNA 
VOLTA AL MESE". 

ARTICOLO 5 

1. AL FINE DI FAVORIRE L'IMMEDIATO AVVIO DI OPERATIVITA' DELLE DISPOSIZIONI 
DI CUI ALL'ART.12 DELLA LEGGE 23.12.1992, N.498, CONCERNENTE LA COSTITUZIONE DI 
SOCIETA' MISTE CON LA PARTECIPAZIONE NON MAGGIORITARIA DEGLI ENTI LOCALI PER L' 
ESERCIZIO DI SERVIZI PUBBLICI E LA REALIZZAZIONE DI OPERE PUBBLICHE, SI PROVVE- 
DE CON REGOLAMENTO DA ADOTTARSI AI SENSI DELL'ART.17, COMMA 2, DELLA LEGGE 23.8 
1988, N.400, SULLA BASE DEI PRINCIPI E DEI CRITERI DI CUI AL COMMA 2 DEL MEDESI- 
MO ARTICOLO 12, ENTRO TRENTA GIORNI DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL PRESEN- 
TE DECRETO, NEL RISPETTO DELLA NORMATIVA COMUNITARIA. 
IL COMMA 3 DEL MEDESIMO ARTICOLO E' SOPPRESSO: E' ALTRESI' SOPPRESSA LA LIMI- 
TAZIONE TEMPORALE PER IL RILASCIO DELLA GARANZIA FIDEJUSSORIA DA PARTE DELL'EN- 
TE LOCALE PARTECIPANTE, DI CUI AL COMMA 7 DELL'ART.12. 
2. AI TRASFERIMENTI DI BENI DESTINATI AL PUBBLICO SERVIZIO, DA PARTE DI PRO- 
VINCE E COMUNI, IN FAVORE DI SOCIETA' COSTITUITE AI SENSI DELL'ART.22, COMMA 3, 
LET.E), DELLA LEGGE 8.6.1990, N.142, E DELL'ART.12, COMMA 1 DELLA LEGGE 23.12. 
1992, N.498, NON SI APPLICANO LE DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA CESSAZIONE DEI BENI 
PATRIMONIALI DEGLI ENTI PUBBLICI TERRITORIALI. 
 
ARTICOLO 6 

FORNITURE E APPALTI PUBBLICI 
1. L'APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DELLA LEGGE 11.2.1994, N.109, SALVI GLI 
ARTICOLI 3, 31, COMMA 1, 35, 36 E 37, RESTA SOSPESA SINO AL 31.12.1994. IN DA- 
TA 1.1.1995 ENTRA IN VIGORE IL REGOLAMENTO DI CUI AL CITATO ART.3. 
2. ALL'ART.3, COMMA 2, DELLA LEGGE 11.2.1994, N.109, LE PAROLE: "ENTRO SEI 
MESI" SONO SOSTITUITE DALLE SEGUENTI: "ENTRO NOVE MESI" E SONO SOPPRESSE LE PA- 
ROLE: "E DELL'AUTORITA' PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI DI CUI ALL'ART.4". 
3. SINO AL TERMINE DI CUI AL COMMA 1 E' SOSPESA L'EFFICACIA DELLE DISPOSIZIO- 
NI DI CUI ALL'ART.6 DELLA LEGGE 24.12.1993, N.537. 
4. E' ABROGATO L'ART.15 DELLA LEGGE 11.2.1994, N.109. 
5. SINO AL 31.12.1994 SI APPLICANO LE NORME PREVIGENTI ALL'ENTRATA IN VIGORE 
DELLA LEGGE 11.2.1994, N.109. 

ARTICOLO 7 

ENTRATA IN VIGORE 
1. IL PRESENTE DECRETO ENTRA IN VIGORE IL GIORNO SUCCESSIVO A QUELLO DELLA 
SUA PUBBLICAZIONE NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA E SARA' 
PRESENTATO ALLE CAMERE PER LA CONVERSIONE IN LEGGE.