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Decreto legge n. 26/95

DECRETO LEGGE 31 GENNAIO 1995, N. 26 

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, VISTI GLI ARTT. 77 E 87 DELLA COSTITUZIONE; 
RITENUTA LA STRAORDINARIA NECESSITA' ED URGENZA DI RILANCIARE LE ATTIVITA' 
ECONOMICHE, ADOTTANDO UNA NUOVA E PIU' SNELLA DISCIPLINA NORMATIVA IN MATERIA DI 
IMPRENDITORIALITA' GIOVANILE, DI PAGAMENTI ALLE IMPRESE OPERANTI NEL MEZZOGIORNO
DI RICERCA APPLICATA, DI SOCIETA' MISTE PER I PUBBLICI SERVIZI E DI FORNITURE 
E APPALTI PUBBLICI; 
VISTA LA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, ADOTTATA NELLA RIUNIONE 
DEL 30.1.1995. 
SULLA PROPOSTA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI E MINISTRO DEL TESO 
RO E DEI MINISTRI DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA, DELLE FINANZE, 
DEI LAVORI PUBBLICI E DELL'AMBIENTE E DELLE RISORSE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI; 
EMANA IL SEGUENTE DECRETO LEGGE 

ART. 1 
IMPRENDITORALITA' GIOVANILE 
1. L'AMBITO TERRITORIALE DI RIFERIMENTO PER IL PERSEGUIMENTO DELLE FINALITA' 
E DEGLI OBIETTIVI DEL DECRETO LEGGE 30.12.85, N.786, CONVERTITO, CON MODIFICA- 
ZIONI, DALLA LEGGE 28.2.1986, N. 44, E' COSTITUITO DAI TERRITORI DI CUI AGLI O- 
BIETTIVI 1, 2 E 5B COSI' COME DEFINITI DAI REGOLAMENTI DELL'UNIONE EUROPEA. EN- 
TRO TRENTA GIORNI DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE DECRETO, IL MINI- 
STRO DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA STABILISCE CON PROPRIO DECRE- 
TO, DI CONCERTO CON IL MINISTRO DEL TESORO E CON IL MINISTRO DELL'INDUSTRIA,DEL 
COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO, LE RELATIVE MODALITA' DI ATTUAZIONE, ANCHE CON RI- 
FERIMENTO AI BENEFICI CONCEDIBILI E ALLE RELATIVE MISURE E LIMITI, NEL RISPETTO 
DELLA NORMATIVA COMUNITARIA VIGENTE IN MATERIA. IL DECRETO DOVRA' COMUNQUE GA- 
RANTIRE IL PIENO CONTROLLO DEGLI INCENTIVI E DEI PUBBLICI INVESTIMENTI, NONCHE' 
LA TRASPARENZA DELLE PROCEDURE E LA OMOGENEITA' DEI CRITERI DI VALUTAZIONE DEL- 
LE DOMANDE, FISSANDO CRITERI CHE COMPRENDANO LA PRESENTAZIONE DA PARTE DEI RI- 
CHIEDENTI DI UN PIANO PROGRAMMA ALMENO TRIENNALE E DI UN BILANCIO PREVISIONALE 
TRIENNALE. 
2. IL PRESIDENTE DEL COMITATO ISTITUITO AI SENSI DELLA NORMATIVA INDICATA AL 
COMMA 1 E' AUTORIZZATO A COSTITUIRE, ENTRO IL 31 AGOSTO 1994, UNA SOCIETA' PER 
AZIONI DENOMINATA SOCIETA' PER L'IMPRENDITORIALITA' GIOVANILE, CUI E' AFFIDATO 
IL COMPITO DI PRODURRE SERVIZI A FAVORE DI ORGANISMI ED ENTI ANCHE TERRITORIALI 
IMPRESE ED ALTRI SOGGETTI ECONOMICI, FINALIZZATI ALLA CREAZIONE DI NUOVE IMPRE- 
SE E AL SOSTEGNO DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE COSTITUITE PREVALENTEMENTE DA 
GIOVANI TRA I 18 E I 29 ANNI OVVERO FORMATE ESCLUSIVAMENTE DA GIOVANI TRA I 
18 E I 35 ANNI, NONCHE' ALLO SVILUPPO LOCALE. A DECORRERE DAL SESSANTESIMO 
GIORNO SUCCESSIVO ALLA SUA COSTITUZIONE, LA SOCIETA' SUBENTRA ALTRESI' NELLE 
FUNZIONI GIA'ESERCITATE DAL COMITATO E DALLA CASSA DEPOSITI E PRESTITI AI SENSI
DELLA MEDESIMA NORMATIVA E NEI RELATIVI RAPPORTI GIURIDICI. LA SOCIETA' PUO' 
PROMUOVERE LA COSTITUZIONE E PARTECIPARE AL CAPITALE SOCIALE DI ALTRE SOCIETA' 
OPERANTI A L IVELLO REGIONALE PER LE MEDESIME FINALITA', CUI POSSANO PARTECIPARE 
ANCHE LE CAMERE DI COMMERCIO, INDUSTRIA, ARTIGIANATO E AGRICOLTURA E LE LORO 
UNIONI REGIONALI, NONCHE' PARTECIPARE AL CAPITALE SOCIALE DI PICCOLE IMPRESE NEL- 
LA MISURA MASSIMA DEL 10% DEL CAPITALE STESSO. AL CAPITALE SOCIALE DELLA SOCIE- 
TA' POSSONO ALTRESI' PARTECIPARE ENTI ANCHE TERRITORIALI, IMPRESE ED ALTRI SOG- 
GETTI ECONOMICI COMPRESE LE SOCIETA' DI CUI ALL'ART.11 DELLA LEGGE 31.1.1992, 
N.59, LE FINANZIARIE DI CUI ALL'ART.16 DELLA LEGGE 27.2.85, N.49, CHE POSSONO 
UTILIZZARE A QUESTO SCOPO NON PIU' DEL 15 PER CENTO DELLE RISORSE, NONCHE' LE 
ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA SULLA BASE DI CRITERI FISSATI CON IL DECRETO DI CUI 
AL COMMA 1. LA SOCIETA' PUO' ESSERE DESTINATARIA DI FINANZIAMENTI NAZIONALI E 
DELL'UNIONE EUROPEA, IL CUI UTILIZZO ANCHE IN RELAZIONE AGLI ASPETTI CONNESSI 
ALLE ESIGENZE DI FUNZIONAMENTO, SARA' DISCIPLINATO SULLA BASE DI APPOSITE CON- 
VENZIONI CON I SOGGETTI FINANZIATORI. 
3. IL MINISTRO DEL TESORO, CHE ESERCITA I DIRITTI DELL'AZIONISTA PREVIA INTESA 
CON IL MINISTRO DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA E CON IL MINI- 
STRO DELL'INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO, PROVVEDE AL VERSAMENTO 
DELLE SOMME NECESSARIE ALLA COSTITUZIONE DEL CAPITALE SOCIALE INIZIALE DELLA SO- 
CIETA' DI CUI AL COMMA 2, STABILITO IN LIRE 10 MILIARDI, A VALERE SULLE SOMME 
DERIVANTI DALL'AUTORIZZAZIONE DI SPESA DI CUI AL COMMA 4. SI APPLICANO LE DISPO- 
SIZIONI DI CUI ALL'ART.15, COMMI 4 E 5, E ALL'ART.19 DEL D.L. 11.7.1992, N.333, 
CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA LEGGE 8.8.1992, N.359. 
4. PER LE FINALITA' DI CUI AL PRESENTE ARTICOLO E' AUTORIZZATA LA COMPLESSI- 
VA SPESA DI LIRE 100 MILIARDI PER CIASCUNO DEGLI ANNI 1994 E 1995 E DI LIRE 300 
MILIARDI PER L'ANNO 1996. AL RELATIVO ONERE SI PROVVEDE A CARICO DELLO STANZIA- 
MENTO ISCRITTO SL CAPITOLO 7880 DELLO STATO DI PREVISIONE DEL MINISTERO DEL TE- 
SORO PER L'ANNO 1994 E CORRISPONDENTI CAPITOLI PER GLI ANNI SUCCESSIVI. IL MINI- 
STRO DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA RIPARTISCE CON PROPRIO DECRE- 
TO, DI CONCERTO CON IL MINISTRO DEL TESORO, ACQUISTO PREVIAMENTE IL PARERE DEL- 
LE COMPETENTI COMMISSIONI PARLAMENTARI, LE PREDETTE RISORSE FINANZIARIE TRA I 
TERRITORI DI CUI AL COMMA 1. LE RISORSE FINANZIARIE COMUNQUE DESTINATE ALLE FI- 
NALITA' DI CUI AL PRESENTE ARTICOLO AFFLUISCONO IN UN CONTO CORRENTE INFRUTTIFE- 
RO INTESTATO ALLA SOCIETA' PER L'IMPRENDITORIALITA' GIOVANILE, APERTO PRESSO LA 
CASSA DEPOSITI E PRESTITI. LA SOCIETA' PUO' PERIODICAMENTE AVANZARE RICHIESTE 
DI PRELEVAMENTO DI FONDI DAL SUDDETTO CONTO, A FAVORE DI SE STESSA, SOLTANTO 
PER LE SOMME STRETTAMENTE NECESSARIE PER IL CONSEGUIMENTO DELLE FINALITA'DI CUI 
AL COMMA 2. 
5. IL PERSONALE IN SERVIZIO PRESSO IL COMITATO ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE
DEL DECRETO LEGISLATIVO 3.4.1993, N.96, SE E FINO A QUANDO NON VENGA ASSUNTO 
DALLA SOCIETA', RESTA ISCRITTO NEL RUOLO TRANSITORIO AD ESAURIMENTO PRESSO IL 
MINSITERO DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA DI CUI ALL'ART.14 DEL 
MEDESIMO DECRETO LEGISLATIVO, E SUCCESSIVE INTEGRAZIONI E MODIFICAZIONI. A DE- 
CORRERE DAL SESSANTESIMO GIORNO SUCCESSIVO ALLA COSTITUZIONE DELLA SOCIETA' DI 
CUI AL PRESENTE ARTICOLO, IL DECRETO LEGGE 30.12.1985, N.786, CONERTITO, CON MO- 
DIFICAZIONI, DALLA LEGGE 28.2.1986, N.44, COSI' COME MODIFICATO ED INTEGRATO 
DALLA SUCCESSIVA NORMATIVA, E' ABROGATO. 
6. I MUTUI A TASSO AGEVOLATO SONO ASSISTITI DALLE GARANZIE PREVISTE DAL CODI- 
CE CIVILE E DA PRIVILEGIO SPECIALE, DA COSTITUIRE CON LE STESSE MODALITA' ED AVEN- 
TE LE STESSE CARATTERISTICHE DEL PRIVILEGIO DI CUI ALL'ART.7 DEL DECRETO LEGISLATI- 
VO DEL CAPO PROVVISORIO DELLO STATO 1.10.1947, N.1075, ACQUISIBILE NELL'AMBITO 
DEGLI INVESTIMENTI DA REALIZZARE. 

ART. 10 
FINANZA LOCALE 
1. PER L'ANNO 1995, IL TERMINE PER IL VERSAMENTO DELL'IMPOSTA COMUNALE SULLA 
PUBBLICITA' E DEL DIRITTO SULLE PUBBLICHE AFFISSIONI E DELLA TASSA PER L'OCCU- 
PAZIONE DI SPAZI ED AREE PUBBLICHE, PREVISTO, RISPETTIVAMENTE, DAGLI ART.8, COM- 
MA 3, E 50, COMMA 2 DEL DECRETO LEGISLATIVO 15.11.1993, N.507, E SUCCESSIVE MO- 
DIFICAZIONI ED INTEGRAZIONI, E' PROROGATO AL 28.4.1995. 


ART. 11 
ENTRATA IN VIGORE 
1. IL PRESENTE DECRETO ENTRA IN VIGORE IL GIORNO STESSO DELLA SUA PUBBLICA- 
ZIONE NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA E SARA' PRESENTATO AL- 
LE CAMERE PER LA CONVERSIONE IN LEGGE. 
IL PRESENTE DECRETO, MUNITO DEL SIGILLO DELLO STATO, SARA' INSERITO NELLA 
RACCOLTA UFFICIALE DEGLI ATTI NORMATIVI DELLA REPUBBLICA ITALIANA. E' FATTO OB- 
BLIGO A CHIUNQUE SPETTI DI OSSERVARLO E DI FARLO OSSERVARE. 
DATO A ROMA, ADDI' 31 GENNAIO 1995. 


ART. 2 
ACCELERAZIONE DEI PAGAMENTI PER LE IMPRESE OPERANTI NEL MEZZOGIORNO E SEMPLI- 
FICAZIONE DELLE PROCEDURE IN MATERIA DI COMUNICAZIONI ANTIMAFIA. 
1. L'EROGAZIONE DEGLI IMPORTI DA CORRISPONDERE PER CONTRIBUTI IN CONTO CAPI- 
TALE IN RELAZIONE ALLE AGEVOLAZIONI IN FAVORE DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE E DI RI- 
CERCA CONCESSE A VALERE SULLE RISORSE DERIVANTI DALLA LEGGE 1.3.1986, N.64, OLTRE- 
CHE CON I CRITERI E LE MODALITA' PREVISTI DALLA NORMATIVA VIGENTE, PUO' ESSERE 
EFFETTUATA, A DOMANDA DEL BENEFICIARIO, ANCHE SULLA BASE DI DICHIARAZIONE 
DEL LEGALE RAPPRESENTANTE ATTESTANTE LO STATO DI ESECUZIONE DEL PROGETTO,NONCHE' 
L'ESISTENZA DEI REQUISITI DI CUI ALLA VIGENTE NORMATIVA SULLA LOTTA ALLA CRIMI- 
NALITA' ORGANIZZATA, ACCOMPAGNATA DA FIDEJUSSIONE BANCARIA O DA POLIZZA ASSICURA 
TIVA, IRREVOCABILE, INCONDIZIONATA ED ESECUTIBILE A PRIMA RICHIESTA. NEL CASO 
DI EROGAZIONE A SALDO, QUALORA NON RISULTINO GIA' EFFETTUATI, GLI ACCERTAMENTI 
FINALI DI SPESA DEVONO ESSERE ESPLETATI, ANCHE MEDIANTE RICORSO A CONSULENTI E- 
STERNI CHE RISPONDONO PERSONALMENTE DEGLI ACCERTAMENTI EFFETTUATI, ENTRO SEI ME- 
SI DALLA DATA DELL'AVVENUTO PAGAMENTO. 
2. FATTE SALVE LE SANZIONI PREVISTE DALLA LEGGE OVE IL FATTO COSTITUISCA 
REATO, QUALORA LE DICHIARAZIONI DI CUI AL COMMA 1 ATTESTINO FATTI MATERIALI NON 
RISPONDENTI AL VERO E LE AGEVOLAZIONI SIANO CONSEGUENTEMENTE REVOCATE SI APPLI- 
CA LA SANZIONE AMMINISTRATIVA PECUNIARIA NELLA MISURA DA 2 A 4 VOLTE L'IMPORTO 
DELL'AGEVOLAZIONE INDEBITAMENTE FRUITA, SALVA L'APPLICAZIONE DELL'ART.13, COMMA 
3, DELLA LEGGE 5.10.1991, N.317, E LA RESTITUZIONE DELLE SOMME INDEBITAMENTE 
PERCEPITE, CON LA CORRESPONSIONE DEGLI INTERESSI COME PREVISTI DALLA NORMATIVA 
VIGENTE. 
3. IN RELAZIONE ALL'ESIGENZA DI ASSICURARE IL COORDINATO UTILIZZO DELLE RISORSE 
DISPONIBILI, IL CENTRO DI ELABORAZIONE DATI, GIA' OPERANTE PRESSO LA SOPPRESSA
AGENZIA PER LA PROMOZIONE E LO SVILUPPO DEL MEZZOGIORNO, E' ATTRIBUITO, 
AI SENSI DELL'ART.19, COMMA 6, DEL D.L. 3.4.1993, N.96, AL MINISTERO DEL TESORO 
- RAGIONERIA GENERALE DELLO STATO, CHE NE ASSICURA LA GESTIONE E LO SVILUPPO 
NELL'AMBITO UNITARIO DEL SISTEMA INFORMATIVO OPERANTE AI SENSI E PER LE FINALI- 
TA' DI CUI ALL'ART.7 DELLA LEGGE 16.4.1987, N.183. IL MINISTRO DEL TESORO E' 
AUTORIZZATO AD APPORTARE, CON PROPRI DECRETI, LE OCCORRENTI VARIAZIONI DI BILAN- 
CIO DI CARATTERE COMPENSATIVO. 
4. IL NUCLEO DI VALUTAZIONE OPERANTE PRESSO IL MINISTERO DEL BILANCIO E DELLA
PROGRAMMAZIONE ECONOMICA, AI SENSI DELLA LEGGE 17.12.1986, N. 878, E' POSTO 
ALLE DIRETTE DIPENDENZE DEL MINISTRO. LA NOMINA A COMPONENTE DEL NUCLEO AVVIENE 
CON DECRETO DEL MINISTRO DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA. 
5. ENTRO I MESI DI LUGLIO E DI GENNAIO DI CIASCUN ANNO, IL MINISTRO DEL BI- 
LANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA PRESENTA AL CIPE IL PROGRAMMA DELLE AT- 
TIVITA' DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE INDICANDO I PROGRAMMI E I RISULTATI DEI LAVO- 
RI SVOLTI NEL SEMESTRE PRECEDENTE. 
6. ALL'ARTICOLO 4, COMMA 3, DEL DECRETO LEGISLATIVO 8.8.1994, N.490, LE PARO- 
LE "NELLA QUALE HANNO SEDE I SOGGETTI DI CUI ALL'ART.1" SONO SOSTITUITE DALLE 
SEGUENTI: "NELLA QUALE HANNO RESIDENZA O SEDE LE PERSONE FISICHE, LE IMPRESE, 
LE ASSOCIAZIONI, LE SOCIETA' O I CONSORZI INTERESSATI AI CONTRATTI E SUBCONTRAT- 
TI DI CUI AL COMMA 1, LETTERE A) E C), O CHE SIANO DESTINATARI DEGLI ATTI DI 
CONCESSIONE O EROGAZIONE DI CUI ALLA LET.B) DELLO STESSO COMMA 1. 

ART. 3 
RICERCA APPLICATA 
1. PER IL PERIODO 1995/1997, UN IMPORTO CORRISPONDENTE AL 5 PER CENTO DEGLI 
STANZIAMENTI DI BILANCIO AUTORIZZATI O DA AUTORIZZARE IN FAVORE DEL CNR, DELL'-
ENEA, DELL'INFN E DEL FONDO SPECIALE PER LA RICERCA APPLICATA, ISTITUITO CON L' 
ART.4 DELLA LEGGE 25.10.1968, N. 1089, E' TRASFERITO AL CAPITOLO 7520 DELLO STA 
TO DI PREVISIONE DEL MINISTERO DELL' UNIVERSITA' E DELLA RICERCA SCIENTIFICA E 
TECNOLOGICA, PER PROMUOVERE INIZIATIVE IN COMUNE TRA IMPRESE, UNIVERSITA' E CEN- 
TRI DI RICERCA PUBBLICI E PRIVATI IN SETTORI DI RILEVANTE INTERESSE PER LO SVI- 
LUPPO DEL SISTEMA DELLA RICERCA NAZIONALE. A TALI FINI, IL MINISTERO DELL'UNI- 
VERSITA' E DELLA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA CONCLUDE SPECIFICI ACCORDI 
DI PROGRAMMA CON GLI ENTI ED IMPRESE TITOLARI DELLA RICERCA, CHE DEFINISCONO 
GLI OBIETTIVI, I TEMI DI ATTUAZIONE E LE MODALITA' DI FINANZIAMENTO, I CRITERI 
E LE MODALITA' PER LA REALIZZAZIONE DEI PREDETTI ACCORDI, NONCHE' I RELATIVI 
STRUMENTI DI ATTUAZIONE AMMINISTRATIVI E CONTABILI SONO FISSATI, AI SENSI DELL' 
ART.3 COMMA 4 DELLA LEGGE 9.5.1989, N. 168, CON PROPRIO DECRETO DAL MINISTRO 
DELL' UNIVERSITA' E DELLA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA. 
2. PER FAVORIRE LA PIU' AMPIA INTERAZIONE TRA LE IMPRESE MANIFATTURIERE, LE 
UNIVERSITA' E GLI ENTI DI RICERCA PUBBLICI E PRIVATI POSSONO BENEFICIARE DEGLI 
INTERVENTI PREVISTI DALLA LEGGE 17.2.1982, N. 46, A VALERE SUL FONDO SPECIALE 
PER LA RICERCA APPLICATA, CONSORZI E SOCIETA' CONSORTILI, COMUNQUE COMPOSTI, 
PURCHE' A PARTECIPAZIONE FINANZIARIA MAGGIORITARIA DI IMPRESE MANIFATTURIERE. 
3. IL TERZO COMMA DELL'ART.7 DELLA LEGGE 17.2.1982, N.46 E' SOSTITUITO DAL 
SEGUENTE: 
"IL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO, DA COSTITUIRSI ENTRO DUE MESI DALLA DATA 
DI ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE LEGGE, E' COMPOSTO DI DODICI MEMBRI DI QUA- 
LIFICATA ESPERIENZA TECNICO-SCIENTIFICA NOMINATI DAL MINISTRO DELL'UNIVERSITA' 
E DELLA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA E DESIGNATI: TRE DALLO STESSO MINI- 
STRO, DUE DAL CONSIGLIO NAZIONALE DELLA SCIENZA E DELLA TECNOLOGIA, UNO DALLA 
CONFERENZA PERMANENTE DEI RETTORI DELLE UNIVERSITA' ITALIANE, TRE DALLE ASSOCIA- 
ZIONI MAGGIORMENTE RAPPRESENTATIVE DEI SETTORI PRODUTTIVI ED UNO CIASCUNO DAL 
CNR, DALL'ENEA E DALL'ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA'. I MEMBRI DEL COMITATO ED I 
RELATIVI SUPPLENTI DURANO IN CARICA TRE ANNI E POSSONO ESSERE CONFERMATI UNA SO 
LA VOLTA. IL COMITATO SI RIUNISCE ALMENO UNA VOLTA AL MESE.". 
4. E' ABROGATO L'ART.18 DEL DECRETO LEGGE 22.12.1994, N. 697. 
5. FINO ALL'ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE DI RIORDINAMENTO DEGLI ORGANI CON- 
SULTIVI DEL MINISTERO DELLE UNIVERSITA' E DELLA RICERCA SCIENTIFICA E TECNOLOGICA, 
E COMUNQUE NON OLTRE IL 31 MAGGIO 1995, IL CONSIGLIO NAZIONALE DELLA SCIENZA 
E DELLA TECNOLOGIA (CNST) E' PROROGATO IN DEROGA ALLA NORMATIVA VIGENTE. SO- 
NO FATTI SALVI GLI ATTI E LE DELIBERAZIONI ADOTTATI DAL PREDETTO ORGANO PRIMA 
DELLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE DECRETO. 

ART. 4 
SOCIETA' MISTE PER I SERVIZI PUBBLICI 
1. AL FINE DI FAVORIRE L'IMMEDIATO AVVIO DI OPERATIVITA' DELLE DISPOSIZIONI 
DI CUI ALL'ART.12 DELLA LEGGE 23.12.1992, N.498, CONCERNENTE LA COSTITUZIONE DI 
SOCIETA' MISTE CON LA PARTECIPAZIONE NON MAGGIORITARIA DEGLI ENTI LOCALI PER L' 
ESERCIZIO DI SERVIZI PUBBLICI E LA REALIZZAZIONE DI OPERE PUBBLICHE, SI PROVVEDE- 
CON REGOLAMENTO DA ADOTTARSI AI SENSI DELL'ART.17, COMMA 2, DELLA LEGGE 23.8 
1988, N.400, SULLA BASE DEI PRINCIPI E DEI CRITERI DI CUI AL COMMA 2 DEL MEDESIMO 
ARTICOLO 12, ENTRO TRENTA GIORNI DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE 
DI CONVERSIONE DEL PRESENTE DECRETO, NEL RISPETTO DELLA NORMATIVA COMUNITARIA. 
2. AI TRASFERIMENTI DI BENI DESTINATI AL PUBBLICO SERVIZIO DA PARTE DI PROVINCE
E COMUNI, IN FAVORE DI SOCIETA' COSTITUITE AI SENSI DELL'ART.22, COMMA 3, 
LET.C, DELLA LEGGE 8.6.1990, N.142 E DELL'ART.12, COMMA 1, DELLA LEGGE 23.12. 
1992, N.498, NONCHE' DELLE AZIENDE SPECIALI E DEI CONSORZI DI CUI, RISPETTIVA- 
MENTE, AGLI ART.23 E 25 DELLA LEGGE 8.6.1990, N. 142, NON SI APPLICANO LE DISPO- 
SIZIONI RELATIVE ALLA CONCESSIONE DEI BENI PATRIMONIALI DEGLI ENTI PUBBLICI TER- 
RITORIALI. 
3. GLI ENTI LOCALI ADEGUANO L'ORDINAMENTO DELLE AZIENDE SPECIALI ALLE DISPO- 
SIZIONI DELL'ART.23 DELLA LEGGE 8.6.1990, N.142, ENTRO L'1 GENNAIO 1995. ENTRO 
IL MEDESIMO TERMINE, GLI ENTI LOCALI ISCRIVONO, PER GLI EFFETTI DI CUI AL PRIMO 
COMMA DELL'ART.2331 DEL CODICE CIVILE, LE AZIENDE SPECIALI NEL REGISTRO DELLE 
IMPRESE. 
4. LE AZIENDE SPECIALI POSSONO STIPULARE CONVENZIONI, ACCORDI E CONTRATTI 
CON ALTRI ENTI LOCALI PER LA GESTIONE EXTRATERRITORIALE DELLE LORO ATTIVITA' LI- 
MITATAMENTE A COMUNI CONFINANTI. 
5. AI SENSI DELL'ART.23 COMMA 6, DELLA LEGGE 8.6.1990, N. 142, SONO FONDAMENTALI 
I SEGUENTI ATTI: 
A. IL PIANO-PROGRAMMA, COMPRENDENTE UN CONTRATTO DI SERVIZIO CHE DISCIPLINI I
RAPPORTI TRA ENTE LOCALE ED AZIENDA SPECIALE. 
B. I BILANCI ECONOMICI DI PREVISIONE PLURIENNALE ED ANNUALE. 
C. IL CONTO CONSUNTIVO. 
D. IL BILANCIO DI ESERCIZIO. 
6. AL FINE DI FAVORIRE L'OCCUPAZIONE O LA RIOCCUPAZIONE DI LAVORATORI, I COMUNI 
E LE PROVINCE SONO AUTORIZZATI A COSTITUIRE SOCIETA' PER AZIONI CON LA GE- 
PI S.P.A., ANCHE PER LA GESTIONE DI SERVIZI PUBBLICI LOCALI. 
7. PER LE MEDESIME FINALITA' DI CUI AL COMMA 6, I COMUNI E LE PROVINCE POSSONO 
SONO CONSENTIRE, MEDIANTE APPOSITI AUMENTI DI CAPITALE, L'INGRESSO DELLA GEPI 
S.P.A. IN SOCIETA' DA ESSI PARTECIPATE. 
8. IN CONFORMITA' ALLE DISPOSIZIONI CHE NE DISCIPLINANO L'ATTIVITA', LE PARTECIPA- 
ZIONI AZIONARIE DETENUTE DALLA GEPI SPA NELLE SOCIETA' DI CUI AL PRESENTE 
ARTICOLO, SONO CEDUTE ENTRO IL TERMINE DI CINQUE ANNI MEDIANTE GARA PUBBLICA. 
9. LA CASSA DEPOSITI E PRESTITI, SU AUTORIZZAZIONE DEL MINISTRO DEL TESORO, 
PUO' PARTECIPARE AL CAPITALE DI SOCIETA' FINANZIARIE O DI SERVIZI LA CUI ATTIVI 
TA' SIA PREVALENTEMENTE AL SUPPORTO DI AMMINISTRAZIONI ED ENTI PUBBLICI, ANCHE 
TERRITORIALI, E DI IMPRESE, IN RELAZIONE AD INIZIATIVE AMMISSIBILI AI COFINAN- 
ZIAMENTI COMUNITARI. 

ART. 5 
FORNITURE E APPALTI PUBBLICI 
1. PER I NUOVI PROCEDIMENTI IL CUI BANDO VIENE PUBBLICATO DOPO LA DATA DI EN- 
TRATA IN VIGORE DEL PRESENTE DECRETO, L'APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DELLA 
LEGGE 11.2.1994, N.109, RESTA SOSPESA FINO AL 30.6.1995, FATTI SALVI GLI ARTICO- 
LI 3, 7, COMMI 1, 2 E 3, 24, COMMI 3 E 4, 25, 31, COMMA 1, 35, 36, 37 COME MODIFICATI 
DAL PRESENTE DECRETO. IN DATA 1 GENNAIO 1996 ENTRA IN VIGORE IL REGOLAMENTO 
DI CUI AL CITATO ARTICOLO 3. PER I PROCEDIMENTI GIA' INIZIATI CONTINUA AD APPLICAR-
SI QUANTO PREVISTO DALLA NORMATIVA VIGENTE ALLA DATA DI PUBBLICAZIONE 
DEL BANDO. 
2. ALL'ART.3, COMMA 2, DELLA LEGGE 11.2.1994, N.109, LE PAROLE "ENTRO SEI MESI" 
SONO SOSTITUITE DALLE SEGUENTI "ENTRO QUINDICI MESI" E SONO SOPPRESSE LE PA- 
ROLE "E DELL'AUTORITA' PER LA VIGILANZA SUI LAVORI PUBBLICI DI CUI ALL'ART.4". 
ALL'ART.7, COMMA 1, LE PAROLE "UN UNICO RESPONSABILE" SONO SOSTITUITE DALLE SE- 
GUENTI "I RESPONSABILI" E DOPO LE STESSE SONO INSERITE LE SEGUENTI: "CIASCUNO 
PER LA PARTE DI PROPRIA COMPETENZA". ALL'ART.24, COMMA 3, SONO SOPPRESSE LE PA- 
ROLE "DI CUI ALLA PRESENTE LEGGE"; ALL'ART.25, COMMA 3, E' SOPPRESSO L'ULTIMO 
PERIODO E AL COMMA 1 DEL MEDESIMO ARTICOLO, ALLA LETTERA A) SONO AGGIUNTE, IN 
FINE LE PAROLE ", OVVERO QUALORA NON COMPORTINO UN AUMENTO DI SPESA,". LE DISPO- 
SIZIONI DI CUI ALL'ART.25 DELLA LEGGE 11.2.1994, N.109, COME SOPRA MODIFICATE, 
SI APPLICANO AI LAVORI DA APPALTARSI, AFFIDARSI O CONCEDERSI SUCCESSIVAMENTE AL- 
LA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE DI CONVERSIONE DEL PRESENTE DECRETO. 
3. A VALERE SUGLI STANZIAMENTI ISCRITTI NEI CAPITOLI DELLE CATEGORIE X E XI 
DEL BILANCIO DELLO STATO, LE AMMINISTRAZIONI COMPETENTI DESTINANO UNA QUOTA 
COMPLESSIVA NON SUPERIORE AL 10 PER CENTO DEL TOTALE DEGLI STANZIAMENTI STESSI 
ALLE SPESE NECESSARIE ALLA STESURA DEI PROGRAMMI DI INVESTIMENTO ED A RELATIVI 
PROGETTI PRELIMINARI, DEFINITIVI ED ESECUTIVI, INCLUSE INDAGINI GEOLOGICHE,GEO- 
GNOSTICHE, VALUTAZIONI DI IMPATTO AMBIENTALE OD ALTRE RILEVAZIONI, E AGLI STUDI 
PER IL FINANZIAMENTO DEI PROGETTI, NONCHE' ALL'AGGIORNAMENTO ED ADEGUAMENTO AL- 
LA NORMATIVA SOPRAVVENUTA DEI PROGETTI GIA' ESISTENTI DI INTERVENTO, DI CUI SIA 
RISCONTRATO IL PERDURARE DELL'INTERESSE PUBBLICO ALLA REALIZZAZIONE DELL'OPERA. 
ANALOGHI CRITERI ADOTTANO PER I PROPRI BILANCI LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONO- 
ME, QUALORA NON VI ABBIANO GIA' PROVVEDUTO, NONCHE' I COMUNI E LE PROVINCE E 
LORO CONSORZI E DALLE REGIONI ATTRAVERSO IL RICORSO AL CREDITO, L'ISTITUTO MU- 
TUANTE E' AUTORIZZATO A FINANZIARE ANCHE QUOTE RELATIVE ALLE SPESE DI CUI AL 
PRESENTE ARTICOLO, SIA PURE ANTICIPATE DALL'ENTE MUTUATARIO. 
4. PER L'ESCLUSIONE DALLA PARTECIPAZIONE ALLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO DI LA 
VORI PUBBLICI SI APPLICA L'ART.24, PRIMO COMMA, DELLA DIRETTIVA 93/37/CEE, DEL 
CONSIGLIO DEL 14.6.1993. RESTA FERMO QUANTO PREVISTO DALLA VIGENTE DISCIPLINA 
ANTIMAFIA ED IN MATERIA DI MISURE DI PREVENZIONE. AI FINI DELL'APPLICAZIONE DEL 
LA NORMATIVA DI CUI AL PRIMO PERIODO SONO ABROGATE LE NORME RELATIVE ALLA SO- 
SPENSIONE E CANCELLAZIONE DALL'ALBO DI CUI ALLA LEGGE 10.2.1962, N.57, E SONO 
INEFFICACI I PROCEDIMENTI INIZIALI E GLI ATTI ADOTTATI IN BASE ALLA NORMATIVA 
PREVIGENTE. 
5. E' ABROGATO L'ART.15 DELLA LEGGE 11.2.1994, N.109. 
6. SALVO QUANTO DISPOSTO DAL PRESENTE ARTICOLO, SINO AL 30.6.1995 SI APPLICA- 
NO LE NORME PREVIGENTI ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE 11.2.1994, N. 
109. 
7. PER GLI APPALTI PUBBLICI DI IMPORTO PARI O SUPERIORE A 5 MILIONI DI ECU, 
L'AMMINISTRAZIONE INTERESSATA DEVE VALUTARE L'ANOMALIA DELLE OFFERTE DI CUI AL- 
L'ART.30 DELLA DIRETTIVA 93/37/CEE DEL CONSIGLIO DEL 14.6.1993, RELATIVAMENTE A 
TUTTE LE OFFERTE CHE PRESENTANO UN RIBASSO SUPERIORE DI OLTRE IL 20 PER CENTO 
RISPETTO ALLA MEDIA ARITMETICA DEI RIBASSI DI TUTTE LE OFFERTE AMMESSE. IL CAL- 
COLO DELLA MEDIA E' FATTO NON TENENDO CONTO DELLE OFFERTE IN AUMENTO. A TAL FI- 
NE LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE PUO' PRENDERE IN CONSIDERAZIONE ESCLUSIVAMENTE 
GIUSTIFICAZIONI FONDATE SULL'ECONOMICITA' DEL PROCEDIMENTO DI COSTRUZIONE O DEL 
LE SOLUZIONI TECNICHE ADOTTATE O SULLE CONDIZIONI PARTICOLARMENTE FAVOREVOLI DI 
CUI GODE L'OFFERENTE, CON ESCLUSIONE, COMUNQUE, DI GIUSTIFICAZIONI RELATIVAMEN- 
TE A TUTTI QUEGLI ELEMENTI I CUI VALORI MINIMI SONO STABILITI DA DISPOSIZIONI 
LEGILSATIVE, REGOLAMENTARI O AMMINISTRATIVE, OVVERO I CUI VALORI SONO RILEVABI- 
LI DA DATI UFFICIALI. LE OFFERTE DEBBONO ESSERE CORREDATE, FIN DALLA LORO PRE- 
SENTAZIONE, DA GIUSTIFICAZIONI RELATIVAMENTE ALLE VOCI DI PREZZO PIU' SIGNIFI- 
CATIVE, CHE COMPLESSIVAMENTE RAPPRESENTINO ALMENO IL 75 PER CENTO DELL'IMPORTO 
A BASE DI GARA. 
8. FERMO RESTANDO QUANTO PREVISTO DAL COMMA 7, RELATIVAMENTE AI SOLI APPALTI 
DI LAVORI PUBBLICI DI IMPORTO INFERIORE ALLA SOGLIA COMUNITARIA, L'AMMINISTRA- 
ZIONE INTERESSATA PUO' PROCEDERE ALL'ESCLUSIONE AUTOMATICA DALLA GARA DELLE OF- 
FERTE CHE PRESENTINO UNA PERCENTUALE DI RIBASSO SUPERIORE DI OLTRE IL 20 PER 
CENTO RISPETTO ALLA MEDIA ARITMETICA DEI RIBASSI DI TUTTE LE OFFERTE AMMESSE. 
IL CALCOLO DELLA MEDIA E' EFFETTUATO NON TENENDO CONTO DELLE OFFERTE IN AUMENTO 
LA PROCEDURA DI ESCLUSIONE DEVE ESSERE INDICATA NEL BANDO O AVVISO DI GARA E 
NON E' ESERCITABILE QUALORA IL NUMERO DELLE OFFERTE VALIDE RISULTI INFERIORE A 
QUINDICI. 
9. ALL'ART.2, COMMA 2, DELLA LEGGE 17.2.1992, N. 179, COME MODIFICATO DALL' 
ART.10 DEL DECRETO LEGGE 5.10.1993, N.398, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA 
LEGGE 4.12.1993, N. 493, DOPO IL TERZO PERIODO E' INSERITO IL SEGUENTE: "LA DI- 
SPONIBILITA' DEL MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI E' INCREMENTATA DELLE SOMME NON 
UTILIZZATE PER CONTRIBUTI SUI PROGRAMMI ED INTERVENTI PREVISTI DALL'ART.18 DEL 
DECRETO LEGGE 13.5.1991, N.152, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA LEGGE 12. 
7.1991, N.203, PURCHE' GLI ACCORDI DI PROGRAMMA PROPOSTI DAL MINISTERO DEI LA- 
VORI PUBBLICI SI RIFERISCANO AD AREE CONCORDATE CON LE AMMINISTRAZIONI LOCALI. 
TALI DISPONIBILITA', IVI COMPRESA LA SOMMA DI LIRE 288 MILIARDI, SONO VERSATE 
ALL'ENTRATA DELLO STATO PER ESSERE RASSEGNATE, CON DECRETI DEL MINISTRO DEL TE- 
SORO, AD APPOSITO CAPITOLO DELLO STATO DI PREVISIONE DEL MINISTERO DEI LAVORI 
PUBBLICI. LE SOMME NON UTILIZZATE IN CIASCUN ESERCIZIO POSSONO ESSERLO NEL BIEN- 
NIO SUCCESSIVO. 
10. ANCHE IN DEROGA ALLE DIVERSE PROCEDURE PREVISTE IN APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 
18 DEL DECRETO LEGGE 13.5.1991, N.152, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI,DAL- 
LA LEGGE 12.7.1991, N.203, E DELL'ARTICOLO 8 DEL DECRETO LEGGE 5.10.1993, N.398 
CONVERTITO CON MODIFICAZIONI, DALLA LEGGE 4.12.1993, N.493, GLI ACCORDI DI PRO- 
GRAMMA ADOTTATI DAI COMUNI, ANCORCHE' NON RATIFICATI, SONO DIRETTAMENTE AMMESSI 
AI FINANZIAMENTI PREVISTI DALLO STESSO ARTICOLO 18, COMMA 1, NELL'AMBITO DELLE 
DISPONIBILITA' ESISTENTI ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE DECRETO. 
L'EROGAZIONE DEI FINANZIAMENTI DI CUI SOPRA AVVIENE SENZA PREGIUDIZIO PER I PRO- 
CEDIMENTI PENDENTI PRELIMINARI ALL'ACCORDO DI PROGRAMMA DI CUI ALL'ART.8 DEL DE- 
CRETO LEGGE 5.10.193, N.398, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA LEGGE 4.12.93 
N.493, E NON ANCORA DEFINITI ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL PRESENTE DECRE- 
TO. A TAL FINE VIENE ACCANTONATA UNA QUOTA DEI PREDETTI FINANZIAMENTI PARI AL 
50 PER CENTO DEL COMPLESSIVO IMPORTO. 
11. E' DIFFERITA AL 1^ GENNAIO 1996 L'ENTRATA IN VIGORE DELLE DISPOSIZIONI 
DEGLI ARTICOLI 4 E 5, LIMITATAMENTE ALL'ABROGAZIONE DELLE NORME DELLA LEGGE 14 
MARZO 1968, N. 292, RELATIVE AGLI INTERVENTI DI RESTAURO E MANUTENZIONE STRAOR- 
DINARIA DI BENI IMMOBILI STATALI, DEL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
22.4.1994, N.368. 

ART. 6
DIFFERIMENTO DI TERMINI IN MATERIA DI LAVORO 
1. L'APPLICAZION3E DELLE DISPOSIZIONI DEL DECRETO LEGISLATIVO 19.9.94, N.626 
AVENTI DECORRENZA INFERIORE AI TRE MESI DALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL DE- 
CRETO MEDESIMO, E' FISSATA AL 1^ MARZO 1995. 


ART. 7 
CESSIONE QUOTA LATTE 
1. PER L'ANNO 1994 E' DIFFERITO AL 30 DICEMBRE IL TERMINE DEL 30 NOVEMBRE 
STABILITO NELL'ART.10, COMMA 6, DELLA LEGGE 26.11.1992, N. 468, PER LA CESSIONE 
DELLA QUOTA LATTE. 


ART. 8 
VERSAMENTO DELLE IMPOSTE DA PARTE DELLE IMPRESE CREDITRICI DELL'EFIM 
1. IL TERMINE DI CUI ALL'ART.1 COMMA 3, DEL D.L. 23.12.1993, N.532, CONVERTI 
TO CON MODIFICAZIONI, DALLA LEGGE 17.2.1994, N. 111, E' PROROGATO AL 31.12.1995 
AL RELATIVO ONERE, VALUTATO IN LIRE 35 MILIARDI PER L'ANNO 1995, SI PROVVEDE 
A CARICO DELLE COMPLESSIVE DISPONIBILITA' ATTRIBUITE AL COMMISSARIO LIQUIDA- 
TORE DELL'EFIM AI SENSI DELL'ART.5, COMMA 9, DEL DECRETO LEGGE 19.12.1992, N. 
487, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA LEGGE 17.2.1993, N.33, NONCHE' DELL' 
ART.11, COMMA 1, DEL D.L. 22.11.1994, N.643, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DAL 
LA LEGGE 27.12.1994,N. 738, ED AFFLUITE NELL'APPOSITO CONTO CORRENTE IN FRUTTIFE- 
RO APERTO PRESSO LA TESORERIA CENTRALE DELLO STATO. LE PREDETTE SOMME SONO VER- 
SATE ALL'ENTRATA DEL BILANCIO DELLO STATO. 

ART. 9 
RISCOSSIONE DEI TRIBUTI 
1. IL TERMINE DEL 31 DICEMBRE 1994 DI DURATA DELLA CONCESSIONE DEL SERVIZIO 
DI RISCOSSIONE DEI TRIBUTI, DELLE ALTRE ENTRATE DELLO STATO E DI ALTRI ENTI PUB- 
BLICI, PREVISTE PER IL PRIMO PERIODO DI GESTIONE DELL'ART.113 DEL DECRETO DEL 
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28.1.1988, N.43, GIA' PROROGATO AL 31.1.1995 DALL' 
ART.1 COMMA 1 DEL DECRETO LEGGE 27.12.1994, N.719, ULTERIORMENTE PROROGATO AL 
28 FEBBRAIO 1995, LIMITATAMENTE AGLI AMBITI TERRITORIALI PER I QUALI LA COMMIS- 
SIONE CONSULTIVA DI CUI ALL'ART.3 DEL PREDETTO DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA RE- 
PUBBLICA N. 43 DEL 1988, NELL'ESAMINARE LE RICHIESTE DI AFFIDAMENTO PERVENUTE 
HA EVIDENZIATO L'OPPORTUNITA' DI ULTERIORI APPROFONDIMENTI ISTRUTTORI.