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Contributi al settore del commercio nelle aree depresse 
Art.9 del D.L. 23 giugno 1995, n.244, convertito in legge 8 agosto 1995, n.341
Delibere CIPE del 10 maggio 1995 e dell’8 maggio 1996

AREE AMMISSIBILI:

Aree ammissibili agli interventi dei Fondi strutturali, obiettivi 1, 2 e5b, e quelle rientranti nelle fattispecie dell'art. 92.3.c del trattato di Roma.

SOGGETTI BENEFICIARI:

a. le imprese che esercitano attività commerciale all'ingrosso ed al dettaglio o di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, ivi comprese le società cooperative di consumo, nonché le imprese che esercitano l'attività di commercio all'ingrosso di prodotti ortofrutticoli, carni ed ittici;

b. le società, le cooperative, i consorzi di cooperative, i centri operativi delle unioni volontarie ed i gruppi di acquisto, a condizione che siano costituiti esclusivamente tra imprese commerciali come sopra definite, con prevalenza di piccole e medie imprese, e che svolgano l'attività di gestione di servizi comuni unicamente per gli associati;

c. le società promotrici di centri commerciali all'ingrosso ed al dettaglio;

FONDI DISPONIBILI:

250 miliardi. Una quota non inferiore al 50% dei fondi annualmente disponibili è riservata alle piccole e medie imprese, mentre una quota non inferiore al 20% è riservata ai progetti ed alle nuove iniziative che assicurino un incremento significativo dell'occupazione.

PROGETTI AGEVOLABILI:

a. Realizzazione di interventi di assistenza tecnica intesa quale elaborazione ed applicazione di tecniche innovative volte alla modernizzazione dell'assetto e dell'offerta dell'impresa commerciale con particolare riferimento agli interventi nel campo dell'associazionismo economico, della riqualificazione e valorizzazione del commercio nei centri storici, dell'organizzazione aziendale e del controllo di gestione;

b. Realizzazione di innovazione tecnologica intesa quale acquisizione di sistemi informatici integrati per l'automazione delle principali procedure relative alla gestione aziendale ed interaziendale nonché la realizzazione di impianti automatizzati o robotizzati per la movimentazione delle merci nel magazzino, per le operazioni di allestimento degli ordini e per la distribuzione commerciale;

Sono finanziabili progetti che comportano spese agevolabili non inferiori a 50 milioni e per un importo massimo di 1 miliardo, al netto di IVA.

SPESE NON AMMISSIBILI:

Sono escluse le spese relative a beni immobili ed arredi. Per le sole piccole imprese commerciali, così come definite al punto 2.3 lettera b) della delibera Cipe 8 maggio 1996, sono riconosciute agevolabili, nel limite massimo del 50% dell'intero programma, tutte le spese sostenute attinenti al progetto, con esclusione di quelle relative ai beni immobili.


AGEVOLAZIONI:

Le agevolazioni sono calcolate in E.S.N. o in E.S.L. sulla base della graduazione di livelli di sovvenzione di cui al punto 4.2 della delibera Cipe 8 maggio 1996, e sono riconosciute nella forma di contributo in conto capitale. Viene riconosciuta, se richiesta, una anticipazione del 25% del contributo, erogata automaticamente al fine di consentire la realizzazione del progetto.


MODALITA’ DI ACCESSO:

Le richieste di contributo devono essere inviate direttamente al Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato entro il 20 gennaio 1996 ed essere corredate della documentazione indicata sul D.M. di apertura dei termini pubblicato sul suppl. ord. n. 167 alla G.U. n. 236 dell’8 ottobre 1996. I moduli per la presentazione della domanda sono reperibili presso le

Camere di Commercio di ciascuna provincia.


PER INFORMAZIONI:


Ministero Industria Commercio ed Artigianato,

Direzione generale del commercio interno e dei consumi industriali

Div. VII, V. Molise 2, 00187 Roma. Tel. 06/47052024 - 47052491