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Decreto Legge n. 101/95

DECRETO LEGGE 3 APRILE 1995, N. 101 
NORME URGENTI IN MATERIA DI LAVORI PUBBLICI 

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
VISTI GLI ARTT. 77 ED 87 DELLA COSTITUZIONE; 
RITORNA LA STRAORDINARIA NECESSITA' ED URGENZA DI EMANARE DISPOSIZIONI 
IN MATERIA DI REGOLAMENTAZIONE DEI LAVORI PUBBLICI E DEFINIZIONE DELLE 
REGOLE PER LA TRASPARENZA DEGLI APPALTI E DELLE CONCESSIONI; 
VISTA LA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI ADOTTATA NELLA RIUNIONE 
DEL 2 APRILE 1995; 
SULLA PROPOSTA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI E MINISTRO DEL 
TESORO E DEL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI E DELL'AMBIENTE, DI CONCERTO CON 
I MINISTRI DELL'INTERNO, DI GRAZIA E GIUSTIZIA, DEL BILANCIO E DELLA 
PROGRAMMAZIONE ECONOMICA E PER IL COORDINAMENTO DELLE POLITICHE DELL'UNIONE 
EUROPEA E DELLA DIFESA: 
EMANA 
IL SEGUENTE DECRETO LEGGE: 

ARTICOLO 1 
APPLICAZIONE DELLA LEGGE 11 FEBBRAIO 1994 
1. I COMMI 1, 2, 3, DELL'ARTICOLO 38 DELLA LEGGE 11 FEBBRAIO 1994 N.109, SONO 
ABROGATI.I 
2. LE DISPOSIZIONI DI CUI GLI ARTICOLI 4, 5, 19, 24, E 30 COMMI 1, 2, 3, 4, E 
31 COMMI 2, 3, E 4 DELLA LEGGE 11 FEBBRAIO 1994 N.109 ENTRANO IN VIGORE DALLA 
DATA D'ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE DI CONVERSIONE DEL PRESENTE DECRETO. 
3. LE DISPOSIZIONI DI CUI AGLI ARTICOLI 14, 15, 16, 17, 18 COMMI 1, 2, 20, 25, 
27, E 30 COMMI 5,6, E 7 DELLA LEGGE 11 FEBBRAIO 1994 N.109 ENTRANO IN VIGORE 
CON IL PRIMO ESERCIZIO FINANZIARIO SUCCESSIVO ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE 
DELLA LEGGE DI CONVERSIONE. 
4. SALVO QUANTO PREVISTO AL COMMA 6, LE DISPOSIZIONI DI CUI GLI ARTICOLI 7, 8 
10, 11, 12, 26 COMMI 6, 28, 29, 32, 33 E 34 DELLA LEGGE 11 FEBBRAIO 1994 N.109 
CHE FANNO ESPRESSO RIFERIMENTO A NORME REGOLAMENTARI ENTRANO IN VIGORE DAL 1 
GENNAIO 1996. 
5. IL REGOLAMENTO DI CUI AGLI ARTICOLI 3 DELLA LEGGE 11 FEBBRAIO 1994 N.109 E' 
ADOTTATO ENTRO IL 30 SETTEMBRE 1995 ED ENTRA IN VIGORE IL 1 GENNAIO 1996. 
6. AI PROCEDIMENTI IL CUI BANDO VIENE PUBBLICATO SUCCESSIVAMENTE ALLA DATA EN- 
TRATA IN VIGORE DEL PRESENTE DECRETO SI APPLICANO LE DISPOSIZIONI DELLA LEGGE 
11 FEBBRAIO 1994 N. 109 CON ESCLUSIONE DI QUELLE LA CUI ENTRATA IN VIGORE SIA 
STATA DIFFERITA DAL PRESENTE ARTICOLO E DI QUELLE CHE FANNO ESPRESSO RINVIO AL 
REGOLAMENTO DI CUI ALL'ARTICOLO 3 PER LE QUALI TROVA APPLICAZIONE IL COMMA 4. 
FINO ALLA SCADENZA DEI TERMINI INDICATI NEI COMMI 2, 3, E 4 NELLE MATERIE DISC 
IPLINATE DAGLI ARTICOLI RICHIAMATI DAI SUDDETTI COMMI SI APPLICANO LE DISPOSIZI- 
ONI PREVIGENTI ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELLA LEGGE 11 FEBBRAIO 1994 N.10 
97. ALLA LEGGE 11 FEBBRAIO 1994 N. 109 SONO APPORTATE LE MODIFICHE E INTEGRAZIO- 
NI RECATE DAI SEGUENTI ARTICOLI. 

ARTICOLO 10 
COPERTURA FINANZIARIA 
1. IL COMMA 7 DELL'ARTICOLO 5 E' SOSTITUITO DAL SEGUENTE: 
"7. ALL'ONERE DERIVANTE DALL'ATTUAZIONE DELLA PRESENTE LEGGE VALUTATO IN LIRE 
14.040 MILIONI PER L'ANNO 1995 E IN LIRE 13.680 MILIONI PER L'ANNO 1996 E IN 
LIRE 13.320 MILIONI A DECORRERE DALL'ANNO 1997 SI PROVVEDE MEDIANTE CORRISPON- 
DENTE DELLO STAZIONAMENTO ISCRITTO AI FINI DEL BILANCIO TRIENNALE 1995/1997 
AL CAPITOLO 6856 DELLO STATO DI PREVISIONE DEL MINISTERO DEL TESORO PER L'ANNO 
1995, ALLO SCOPO PARZIALMENTE UTILIZZANDO L'ACCOMPAGNAMENTO RELATIVO AL MINIST- 
ERO DEI LAVORI PUBBLICI. 
IL MINISTRO DEL TESORO E' AUTORIZZATO AD APPORTARE CON PROPRI DECRETI LE OCCOR- 
RENTI VARIAZIONI DI BILANCIO.". 


Art. 11 
ARTICOLO 11 
ENTRATA IN VIGORE 
1. IL PRESENTE DECRETO ENTRA IN VIGORE IL GIORNO STESSO DELLA SUA PUBBLICAZIO- 
NE NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA E SARA' PRESENTATA ALLA 
CAMERA PER LA CONVERSIONE IN LEGGE. 
FONTE: GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA DEL 03.04.95 N.78 

ARTICOLO 2 
AMBITO OGGETTIVO E SOGGETTIVO DI APPLICAZIONE DELLA LEGGE 
1. ALL'ARTICOLO 2 SONO APPORTATE LE SEGUENTI MODIFICHE: 
A) AL COMMA 1 DOPO LA PAROLA "IMPIANTI" SONO INSERITE LE SEGUENTI: "ANCHE DI 
PRESIDIO E DIFESA AMBIENTALE". 
B) LA LETTERA C) AI SOGGETTI PRIVATI RELATIVAMENTE AI LAVORI DI CUI ALLEGATO A 
)DEL DECRETO LEGISLATIVO 19 DICEMBRE 1991 N.406 NONCHE' AI LAVORI CIVILI RELATI- 
VI A OSPEDALI, IMPIANTI SPORTIVI, RICREATIVI E PER IL TEMPO LIBERO, EDIFICI SCO- 
LASTICI E UNIVERSITARI, EDIFICI DESTINATI A SCOPI AMMINISTRATIVI ED EDIFICI IN- 
DUSTRIALI DI IMPORTO SUPERIORE A UNO MILIONE DI ECU, PER LA CUI RELAZIONE SIA 
PREVISTO DA PARTE DEI SOGGETTI DI CUI ALLA LETTERA A) UN CONTRIBUTO DIRETTO E 
SPECIFICO IN CONTO INTERESSI O IN CONTO CAPITALE CHE ATTUALIZZATO SUPERI IL 50% 
DELL'IMPORTO DEI LAVORI; 
C) AL COMMA 3, SECONDO PERIODO DOPO LA PAROLA: "14" E' INSERITA LA SEGUENTE:"" 
"17". 

ARTICOLO 3 
DELEGIFICAZIONI 
1. ALL'ARTICOLO 3 SONO APPORTATE LE SEGUENTI MODIFICHE: 
A) AL COMMA 2 LE PAROLE: "ENTRO 6 MESI" SONO SOSTITUITE DALLE SEGUENTI: "ENTRO 
30 SETTEMBRE 1995" E SONO SOPPRESSE LE PAROLE: " E DELL'AUTORITA' PER LA VIGILA- 
NZA SUI LAVORI PUBBLICI DI CUI ALL'ARTICOLO 4" DOPO IL TERZO PERIODO E' AGGIUN- 
TO IL SEGUENTE: "SULLO SCHEMA DI REGOLAMENTO IL CONSIGLIO DI STATO ESPRIME PARE- 
RE ENTRO 45 GIORNI DALLA DATA DI TRASMISSIONE, DECORSI I QUALI IL REGOLAMENTO 
E' EMANATO". 
B) AL COMMA 5 E' SOPPRESSO IL SECONDO PERIODO; 
C) AL COMMA 6: 
1) ALLA LINEA DOPO LA PAROLA: "LA LEGGE" SONO INSERITE LE SEGUENTI: "OLTRE ALLA 
MATERIE PER LE QUALI E' DI VOLTA IN VOLTA RICHIAMATO"; 
2) SONO SOPPRESSE LE LETTERE A) E I); 
3) ALLA LETTERA G) LA PAROLA: "8" E' SOSTITUITA DALLA SEGUENTE: "6"; 
D) DOPO IL COMMA 7) SONO AGGIUNTI I SEGUENTI: 
"7 BIS. ENTRO IL 1 GENNAIO 1996 CON IL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
AI SENSI DELL'ARTICOLO 17 COMMA 2 DELLA LEGGE 23 AGOSTO 1988 N.400, SU PROPOSTA 
DEL MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI, DI CONCERTO CON IL MINISTRO DELLA DIFESA E' 
ADOTTATO APPOSITO REGOLAMENTO IN ARMONIA CON LE DISPOSIZIONI DELLA PRESENTE LEG- 
GE, PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITA' DEL GENIO MILITARE, IN RELAZIONE A LAVORI 
CONNESSI ALLE ESIGENZE DELLA DIFESA MILITARE. SINO ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGO- 
RE DEL SUDDETTO REGOLAMENTO RESTANO FERME LE DISPOSIZIONI ATTUALMENTE VIGENTI. 
7-TER. PER ASSICURARE LA COMPATIBILITA' CON GLI ORDINAMENTI ESTERI DELLE PROCE- 
DURE DI AFFIDAMENTO ED ESECUZIONE DEI LAVORI, ESEGUITI SUL TERRITORIO DEI RI- 
SPETTIVI STATI ESTERI, NELL'AMBITO DI ATTUAZIONI DELLA LEGGE 26 FEBBRAIO 1987 
N. 49 SULLA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO,IL REGOLAMENTO E IL CAPITOLATO GENERALE 
SENTITO IL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI TENGONO CONTO DELLA SPECIALITA' DELLE 
CONDIZIONI PER LA REALIZZAZIONE DEI DETTI LAVORI E DELLE PROCEDURE APPLICATE 
IN MATERIA DELLE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI E DALLA UNIONE EUROPEA. 
7 QUARTER .ENTRO IL 1/01/1996 CON DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA AI 
SENSI DELL'ARTICOLO 17 COMMA 2 DELLA LEGGE 23 AGOSTO 1988 N.400 SU PROPOSTA DEL 
MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI, DI CONCERTO CON IL MINISTERO PER I BENI CULTURALI 
E AMBIENTALI, E' EMANATO, NEL RISPETTO DEI PRINCIPI DELLA PRESENTE LEGGE 
E DELL'ESIGENZA CHE LE ATTIVITA' SIANO POSTE IN ESSERE DA PERSONALE SPECIALIZZA- 
TO APPOSITO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITA' DI PROGETTAZIONE ED 
ESECUZIONE DEI LAVORI DI MANUTENZIONE E RESTAURO DEI BENI DI INTERESSE STORICO 
ARTISTICO. CONTESTUALMENTE AI REGOLAMENTO E SULLA BASE DELLE INDICAZIONI CONTE- 
NUTE NELLO STESSO CON DECRETO DEL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI, DI CONCERTO CON 
IL MINISTRO PER I BENI CULTURALI E AMBIENTALI, SONO ADOTTATI UNO O PIU' CAPITO 
LATI SPECIALI PER I LAVORI DI RESTAURO E MANUTENZIONE DI DIPINTI SU TELA, SU TA 
VOLA E MURO, NONCHE' DI SUPERFICI DECORATE, DI MONUMENTI ARCHITETTONICI E DI MA- 
TERIALE DI SCAVO". 

ARTICOLO 4 
MODIFICHE DELL'ORGANIZZAZIONE 
E DELLE COMPETENZE 
DEL CONSIGLIO SUPERIORE 
DEI LAVORI PUBBLICI 
1. ALL' ARTICOLO 6 SONO APPORTATE LE SEGUENTI MODIFICHE: 
A) AL COMMA 2 PRIMO CAPOVERSO, IL PRIMO PERIODO E' SOSTITUITO DAL SEGUENTE: 
"ARTICOLO 8 
1. IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SUPERIORE DEI LAVORI PUBBLICI E' NO - 
MINATO CON DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, PREVIA DELIBERAZIONE DEL 
CONSIGLIO SUPERIORE DEI LAVORI PUBBLICI E' NOMINATO CON DECRETO DEL PRESIDENTE 
DELLA REPUBBLICA PREVIA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, SU PROPOSTA 
DEL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI, FRA PERSONALITA' DI RICONOSCIUTA COMPETENZA 
TECNICA IN MATERIA DI LAVORI PUBBLICI, INTERNE O ESTERNE ALLE PUBBLICHE AMMINI- 
STRAZIONI". 
B) AL COMMA 4: PRIMO LE PAROLE 
1) LE PAROLE: " CON DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI SU PROPO- 
STA DEL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI" SONO SOSTITUITE LE SEGUENTI: "CON DECRETO 
DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, SU PROPOSTA DEL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI, 
PREVIA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DA EMANARSI ENTRO IL 1 GENNAIO 
1996"; 
2) IL SECONDO PERIODO E' SOSTITUITO DAL SEGUENTE: "CON IL MEDESIMO DECRETO SI 
PROVVEDE A INTEGRARE LA RAPPRESENTANZA DELLE DIVERSE AMMINISTRAZIONI DELLO STA 
TO NELL'AMBITO DEL CONSIGLIO SUPERIORE DEI LAVORI PUBBLICI, NONCHE' A INTEGRARE 
ANALOGAMENTE LA COMPOSIZIONE DEI COMITATI TECNICI AMMINISTRATIVI."; 
C) IL COMMA 5 E SOSTITUITO DAL SEGUENTE: 
"5. IL CONSIGLIO SUPERIORE DEI LAVORI PUBBLICI ESPRIME PARERE OBBLIGATORIO SUI 
PROGETTI DEFINITIVI DI LAVORI PUBBLICI DI COMPETENZA STATALE DI IMPORTO SUPERIO 
RE AI 25 MILIONI DI ECU, NONCHE' PARERE SUI PROGETTI DELLE ALTRE PUBBLICHE AMMI- 
NISTRAZIONI, SEMPRE SUPERIORI A TALE IMPORTO, OVE ESSE NE FACCIANO RICHIESTA. 
PER I LAVORI PUBBLICI DI IMPORTO INFERIORE A 25 MILIONI DI ECU, LE COMPETENZE 
DEL CONSIGLIO SUPERIORE SONO ESERCITATE DAI COMITATI TECNICI AMMINISTRATI PRES- 
SO I PROVVEDITORATI REGIONALI ALLE OPERE PUBBLICHE, LA CUI COMPOSIZIONE VIENE 
PARIMENTI MODIFICATA SECONDO QUANTO PREVISTO AL COMMA 4. 
QUALORA IL LAVORI PUBBLICO DI IMPORTO INFERIORE A 25 MILIONI DI ECU, PRESENTI 
ELEMENTI DI PARTICOLARE RILEVANZA E COMPLESSITA', IL PROVVEDITORE SOTTOPONE IL 
PROGETTO CON MOTIVATA RELAZIONE ILLUSTRATIVA ALA PARERE DEL CONSIGLIO SUPERIO- 
RE."; 
D) DOPO IL COMMA 5 E' AGGIUNTO IN FINE IL SEGUENTE: " 5 BIS. 
LE ADONANZE DELLE SEZIONI E DELL'ASSEMBLEA GENERALE DEL CONSIGLIO SUPERIORE 
DEI LAVORI PUBBLICI SONO VALIDE CON LA PRESENZA DI UN TERZO DEI COMPONENTI 
E I PARERI SONO VALIDI QUANDO SIANO DELIBERATI CON IL VOTO FAVOREVOLE DELLA 
MAGGIORANZA ASSOLUTA DEI PRESENTI ALL'ADUNANZA." 

Art. 5 
ARTICOLO 5 
NORME IN MATERIA DI PARTECIPAZIONE ALLA GARA 
1. ARTICOLO 9 SONO APPROPATI LE SEGUENTI MODIFICHE: 
A) AL COMMA 1 LE PAROLE: "FINO AL 31 GENNAIO 1996" SONO SOSTITUITE DALLE SEGUEN- 
TI: "FINO AL 31 DICEMBRE 1999"; 
B) SONO AGGIUNTI IN FINE I SEGUENTI COMMI: "4 BIS. 
PER LE ISCRIZIONI DI COMPETENZA DEL COMITATO CENTRALE DELL'ALBO NAZIONALE 
DEI COSTRUTTORI NON E' RICHIESTO IL PARERE CONSULTIVO DEL COMITATO REGIONALE. 
4-TER. FINO AL 31 DICEMBRE 1999 IL COMITATO CENTRALE DELL'ALBO NAZIONALE DEI CO- 
STRUTTORI PUO' DISPORRE LA SOSPENSIONE DALLA PARTECIPAZIONE ALLE PROCEDURE DIAF- 
FIDAMENTO DEI LAVORI PUBBLICINEI CASI PREVISTI DALL'ART.24 PRIMO COMMA, DEL 
LA DIRETTIVA 93/37/CEE DEL CONSIGLIO DEL 14 GIUGNO 1993. 
RESTA FERMO QUANTO PREVISTO DALLE VIGENTI DISCIPLINA ANTIMAFIA E IN MATERIA DI 
MISURE DI PREVENZIONI. 
AI FINI DELLA APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA DI CUI AL PRIMO PERIODO SONO ABBROG- 
ATE LE NORME INCOMPATIBILI RELATIVE ALLA SOSPENSIONE E CANCELLAZIONE DALL'ALBO 
DI CUI ALLA LEGGE 10 FEBBRAIO 1962 N.57 SONO INEFFICACI I PROCEDIMENTI INIZIATE 
AGLI ATTI ADOTTATI IN BASE ALLA NORMATIVA PREVIGENTE. SUCCESSIVAMENTE 
SUCCESSIVAMENTE ALL'ESCLUSIONE DALLA PARTECIPAZIONE ALLE PROCEDURE DI AFFIDAME- 
NTO DI LAVORI PUBBLIC PROVVEDONO DIRETTAMENTE LE STAZIONI APPALTANTI, SULLA 
BASE DEI MEDESIMI CRITERI. 

ARTICOLO 6 
INCENTIVI PER LA PROGETTAZIONE 
1. ALL'ARTICOLO 18 E' AGGIUNTO, IN FINE, IL SEGUENTE COMMA:" 2 BIS. 
A VALERE SUGLI ISTANZIAMENTI E SCRITTI NEI CAPITOLATI DELLE CATEGORIE X E 
XI DEL BILANCIO DELLO STATO LE AMMINISTRAZIONI COMPETENTI DESTINANO UNA QUO- 
TA COMPLESSIVA NON SUPERIORE AL 10% DEL TOTALE DEGLI STANZIAMENTI STESSI AL 
LE SPESE NECESSARIE ALLA STESURA DEI PRELIMINARI DI PROGETTI, NONCHE' DEI PRO- 
GETTI DEFINITIVI ED ESECUTIVI, INCLUSE INDAGGINI GEOLOGICHE E GEOGNOSTICHE, STU- 
DI DI IMPATTO AMBIENTALE O ALTRE RILEVAZIONI, E AGLI STUDI PER IL FINANZIAMENTO 
DEI PROGETTI NONCHE' ALL'AGGIORNAMENTO E ADEGUAMENTO ALLA NORMATIVA SOPRAVVENU- 
TA DEI PROGETTI GIA' ESISTENTI D'INTERVENTO DI CUI SIA RISCONTARTO IL PERDURARE 
DELL'INTERESSE PUBBLICO ALLA REALIZZAZIONE DELL'OPERA. ANALOGHI CRITERI ADOTTA 
NO PER I PROPRI BILANCI LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME QUALORA NON VI ABBIA 
NO PROVVEDUTO, NONCHE' I COMUNI E LE PROVINCE E I LORO CONSORZI. 
PER LE OPERE FINANZIATE DAI COMUNI, PROVINCE, E LORO CONSORZI DALLE REGIONI 
ATTRAVERSO IL RICORSO AL CREDITO, L'ISTITUTO MUTUANTE E AUTORIZZATO A FINANZIA 
RE ANCHE QUOTE RELATIVE ALLE SPESE DI CUI AL PRESENTE ARTICOLO SIA PURE ANTICI- 
PATE DALL'ENTE MUTUARIO.". 


ARTICOLO 7 
CRITERI DI AGGIUDICAZIONI 
E COMMISSIONI AGGUDICATRICI
1. ALL'ARTICOLO 21 SONO APPORTATE LE SEGUENTI MODIFICHE: 
A) IL COMMA 1 E' SOSTITUITO DAL SEGUENTE: 

"1.AGGIUDICAZIONE DEGLI APPALTI MEDIANTE PUBBLICO INCANTO O LICITAZIONE PRI- 
VATA E' EFFETTUATA PER I CONTRATTI DA STIPULARE A MISURA CON IL CRITERIO DEL 
PREZZO PIU' BASSO DETERMINATO MEDIANTE OFFERTA A PREZZI UNITARI, ANCHE RIFERITI 
AI SISTEMI O SUBSISTEMI DI IMPIANTI TECNOLOGICI E NEL CASO DI MANUTENZIONE PE 
RIODICHE E DI CONTRATTI DA STIPULARE A CORPO O PARTE A CORPO E PARTE A MISURA, 
CON IL CRITERIO DEL MASSIMO RIBASSO SULL'ELENCO PREZZI O SULL'IMPORTO A CORPO
OPPOSTI A BASE DI GARA. 
PER LE OPERE O PROVVISTE A CORPO IL PREZZO E' CONVENUTO E' FISSO E INVARIABILE, 
IN CONFORMITA' DI QUANTO SPECIFICATO DALL'ARTICOLO 326 SECONDO COMMA DELLA LEG- 
GE 20 MARZO 1865 N.2248 ALLEGATO F."; 
B) DOPO IL COMMA 1 E' INSERITO IL SEGUENTE: " 1 BIS. 
NEI CASI DI AGGIUDICAZIONE DEI LAVORI PARI O SUPERIORE A 5 MILIONI DI ECU 
CON IL CRITERIO DEL PREZZO PIU' BASSO DI CUI AL COMMA 1, L'AMMINISTRAZIONE INT- 
ERESSATA DEVE VALUTARE L'ANOMALIA DELLE OFFERTE DI CUI ALL'ARTICOLO 30 DELLA DIR- 
ETTIVA 93/37/CEE DEL CONSIGLIO DEL 14 GIUGNO 1993, RELATIVAMENTE A TUTTE LE OFF- 
ERTE CHE PRESENTANO UN RIBASSO SUPERIORE DI OLTRE UN QUINTO DELLA MEDIA ARI- 
TMETICA DEI RIBASSI DI TUTTE LE OFFERTE AMMESSE. A T 
AL FINE LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE PUO' PRENDERE IN CONSIDERAZIONE ESCLUSI 
VAMENTE GIUSTIFICAZIONI FONDATE SULL'ECONOMICITA' DEL PROCEDIMENTO DI COSTRUZIO- 
NE O DELLE SOLUZIONI TECNICHE ADOTTATE O SULLE CONDIZIONI PARTICOLARMENTE FAVO- 
REVOLI DI CUI GODE L'OFFERENTE, CON ESCLUSIONE, COMUNQUE, DI GIUSTIFICAZIONI RE-
LATIVAMENTE A TUTTI QUEGLI ELEMENTI I CUI VALORI MINIMI SONO STABILITI DA DISPO- 
SIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI O AMMINISTRATIVE, OVVERO I CUI VALORI SONO 
RILEVABILI DA DATI UFFICIALI. 
LE OFFERTE DEVONO ESSERE CORREDATE FIN DALLA LORO PRESENTAZIONE, DA GIUSTIFICA- 
ZIONI RELATIVAMENTE ALLE VOCI DI PREZZO PIU' SIGNIFICATIVE, INDICATE NEL BANDO 
DI GARA O DELLA LETTERA DI INVITO, CHE CONCORRONO A FORMARE UN IMPORTO NON INFE- 
RIORE AL 75% DI QUELLO POSTO A BASE D'ASTA RELATIVAMENTE AI SOLI APPALTI DI 
LAVORI PUBBLICI GLI IMPORTI INFERIORI ALLA SOGLIA COMUNITARIA, L'AMMINISTRAZIONE 
INTERESSATA PROCEDE ALL'ESCLUSIONE AUTOMATICA DELLA GARA DELLE OFFERTE CHE 
PRESENTINO UNA PERCENTUALE DI RIBASSO CHE SUPERI DI OLTRE UN QUINTO DEI RIBASSI 
DI TUTTE LE OFFERTE AMMESSE. 
LA PROCEDURA DIO ESCLUSIONE NON E' ESERCITABILE QUALORA IL NUMERO DELLE OFFERTE 
VALIDE RISULTI INFERIORE A 5.". 

ARTICOLO 8 
SELEZIONE DEI CONCORRENTI 
DA INVITARE ALLE GARE 
1. L'ARTICOLO 23 E' SOSTITUITO DAL SEGUENTE: 
" ART.23 (SELEZIONE DEI CONCORRENTI DA INVITARE ALLE GARE) 1. ALLE LICITAZIONI 
PRIVATE PER L'AFFIDAMENTO DEI LAVORI PUBBLICI DI QUALSIASI IMPORTO SONO INVITA 
TI TUTTI I SOGGETTI CHE NE ABBIANO FATTO RICHIESTA E CHE SIANO IN POSSESSO DEI 
REQUISITI QUALIFICAZIONI PREVISTI DAL BANDO.". 

ARTICOLO 9 
NORME ACCELLERATORIE 
IN MATERIA DI CONTENZIOSO 
1. DOPO L'ARTICOLO 31 E' INSERITO IL SEGUENTE: 
"ARTICOLO 31 
BIS (NORME ACCELLERATORIE IN MATERIA DI CONTENZIOSO) 1. PER I LAVORI 
PUBBLICI AFFIDATI DAI SOGGETTI DI CUI ALL'ART.2 COMMA 2 LETTERE A) E B) 
IN MATERIA DI APPALTI E DI CONCESSIONI, QUALORA A SEGUITO DELL'ISCRIZIONE DI 
RISERVE SUI DOCUMENTI CONTABILI, L'IMPORTO ECONOMICO DELL'OPERA POSSO VARIARE 
IN MISURA SOSTANZIALE E IN OGNI CASO NON INFERIORE AL 10% DELL'IMPORTO CONTRAT- 
TUALE, IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO ACQUISISCE IMMEDIATAMENTE LA RELAZIONE 
RISERVATA DEL DIRETTORE DEI LAVORI E, OVE COSTITUITO DELL'ORGANO DI COLLAUDO E, 
SENTITO L'AFFIDATARIO FORMULA ALL'AMMINISTRAZIONE, ENTRO NOVANTA GIORNI DALLA 
APPOSIZIONE DELL'ULTIMA DELLE RISERVE DI CUI SOPRA, PROPOSTA MOTIVATA DI ACCORDO 
BONARIO. 
L'AMMINISTRAZIONE ENTRO SESSANTA GIORNI DALLA PROPOSTA DI CUI SOPRA, DELIBERA 
IN MERITO CON PROVVEDIMENTO MOTIVATO IL VERBALE DI ACCORDO BONARIO E' SOTTO 
SCRITTO DALL' AFFIDATARIO. 
2. I RISORSI RELATIVI AD ESCLUSIONE DA PROCEDURE DI AFFIDAMENTI DI LAVORI PUB- 
BLICI PER LA QUALE SIA STATA PRONUNCIATA ORDINANZA DI SOSPENSIONE AI SENSI DELL'- 
ARTICOLO 21, ULTIMO COMMA DELLA LEGGE 6 DICEMBRE 1997 N. 1034, DEVONO ESSERE 
DISCUSSI NEL MERITO ENTRO NOVANTA GIORNI DALLA DATA DELL'ORDINANAZA DI SOSPEN- 
SIONE. 
3. NEI GIUDIZI AMMINISTRATIVI AVENTI AD OGGETTO CONTROVERSIE IN MATERIA DI LA 
VORI PUBBLICI IN RELAZIONE AI QUALI SIA STATA PRESENTATA DOMANDA DI PROVVEDIME- 
NTO D'URGENZA, I CONTRINTERESSATI E L'AMMINISTRAZIONE RESISTENTE POSSONO CHIEDE- 
RE CHE LA QUESTIONE VENGA DECISO NEL MERITO. 
A TAL FINE IL PRESIDENTE FISSA L'UDIENZA PER LA DISCUSSIONE DELLA CAUSA CHE DEVE 
AVERE LUOGO ENTRO NOVANTA GIORNI DAL DEPOSITO DELL'ISTANZA. 
QUALORA L'ISTANZA SIA PROPOSTA ALL'UDIENZA GIA' FISSATA PER LA DISCUSSIONE DEL 
PROVVEDIMENTO DI URGENZA, IL PRESIDENTE DEL COLLEGIO FISSA PER LA DECISIONE 
NEL MERITO UNA NUOVA UDIENZA CHE DEVE AVER LUOGO ENTRO SESSANTA GIORNI E AUTO- 
RIZZA LE PARTI AL DEPOSITO DI MEMORIE E DOCUMENTI FINO A QUINDICI GIORNI PRIMA 
DELL'UDIENZA STESSA. 
4. AI FINI DELLA TUTELA GIURISDIZIONALE LE CONCESSIONI IN MATERIA DI LAVORI 
PUBBLICI SONO EQUIPARATE AGLI APPALTI. 
5. LE DISPOSIZIONI DEL PRESENTE ARTICOLO SI APPLICANO ANCHE ALLE CONTROVERSIE 
RELATIVE AI LAVORI APPALTATI O CONCESSI ANTERIORMENTE ALLA DATA DI ENTRATA IN 
VIGORE DELLA PRESENTE LEGGE.".