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Direttiva CEE n° 37/93 del 14/06/93

COORDINA LE PROCEDURE DI AGGIUDICAZIONE DEGLI APPALTI PUBBLICI DI LAVORI IL CONSIGLIO DELLE COMUNITA' EUROPEE

VISTO IL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA' ECONOMICA EUROPEA, IN PARTICOLARE L'ART.57, PARAGRAFO 2, L'ARTICOLO 66 E L'ARTICOLO 100 A,

VISTA LA PROPOSTA DELLA COMMISSIONE (GU N.C 46 DEL 20.2.92, PAG.79), IN COOPERAZIONE CON IL PARLAMENTO EUROPEO (GU N.C 125 DEL 18.5.92, PAG. 171 E GU N.C 305 DEL  3.11.1992, PAG.73),

VISTO IL PARERE DEL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE (GU N.C 106 DEL 27.4.1992, PAG. 11),

CONSIDERANDO CHE LA DIRETTIVA  71/305/CEE DEL CONSIGLIO, DEL 26 LUGLIO 1971, CHE COORDINA LE PROCEDURE DI AGGIUDICAZIONE DEGLI APPALTI DI LAVORI PUBBLICI (GU N.L 185 DEL 16.8.1971, PAG.5. DIRETTIVA MODIFICATA DA ULTIMO DALLA DIRETTIVA 90/531/CEE "GU N. L 297 DEL 29. 10.1990 PAG.1") E' STATA RIPETUTAMENTE MODIFICATA IN MODO SOSTANZIALE;

CHE E' PERTANTO OPPORTUNO, PER MAGGIOR CHIAREZZA E RAZIONALITA' PROCEDERE ALLA CODIFICAZIONE DELLA DIRETTIVA CITATA;

CONSIDERATO CHE LA REALIZZAZIONE SIMULTANEA DELLA LIBERTA' DI STABILIMENTO E DELLA LIBERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI IN MATERIA DI APPALTI DI LAVORI PUBBLICI  AGGIUDICATI NEGLI STATI MEMBRI PER CONTO DELLO STATO, DEGLI ENTI PUBBLICI TERRITORIALI E DI ALTRI ENTI DI DIRITTO PUBBLICO RICHIEDE, PARALLELAMENTE ALL'ELIMINAZIONE DELLE RESTRIZIONI, IL COORDINAMENTO DELLE PROCEDURE NAZIONALI DI AGGIUDICAZONE DI TALI APPALTI;

CONSIDERANDO CHE TALE COORDINAMENTO DEVE RISPETTARE PER QUANTO POSSIBILE LE PROCEDURE E LE PRASSI IN VIGORE IN OGNUNO DEGLI STATI MEMBRI;

CONSIDERANDO CHE LA PRESENTE DIRETTIVA NON RIGUARDA TALUNI APPALTI DI LAVORI CHE SONO STATI AGGIUDICATI NEI SETTORI DELL'ACQUA, DELL'ENERGIA, DEI TRASPORTI E DELLE TELECOMUNICAZIONI CONTEMPLATI DALLA DIRETTIVA 90/531/CEE; CONSIDERANDO CHE E' OPPORTUNO INCLUDERE NELLA PRESENTE DIRETTIVA NORME SULLA PUBBLICITA' RELATIVE ALLE CONCESSIONI NEL SETTORE DEI LAVORI PUBBLICI DATA LA CRESCENTE IMPORTANZA E LA NATURA SPECIFICA DI TALI CONCESSIONI;

CONSIDERANDO CHE GLI APPALTI DI LAVORI IL CUI AMMONTARE E' INFERIORE A 5 000 000 DI ECU POSSONO NON ESSERE SOTTOPOSTI ALLA CONCORRENZA QUALE E' ORGANIZZATA DALLA PRESENTE DIRETTIVA E CHE E' OPPORTUNO STABILIRE CHE LE MISURE DI COORDINAMENTO NON VANNO APPLICATE AI SUDDETTI APPALTI;

CONSIDERANDO CHE E' NECESSARIO PREVEDERE CASI ECCEZIONALI PER I QUALI LE MISURE DI COORDINAMENTO DELLE PROCEDURE POSSONO NON ESSERE APPLICATE; CHE QUESTI CASI DEBBONO PERO' ESPRESSAMENTE LIMITATI;

CONSIDERANDO CHE LA PROCEDURA NEGOZIATA DEVE ESSERE CONSIDERATA ECCEZIONALE E CHE PERTANTO PUO' ESSERE APPLICATA SOLTANTO IN CASI LIMITATIVAMENTE ENUMERATI;

CONSIDERANDO CHE OCCORRE PREVEDERE NORME COMUNI IN CAMPO TECNICO CONFORMI ALLA POLITICA COMUNITARIA IN MATERIA DI NORMALIZZAZIONE E DI STANDARDIZZAZIONE;

CONSIDERANDO CHE LO SVILUPPO DI UNA CONCORRENZA EFFETTIVA NEL SETTORE DEGLI APPALTI DI LAVORI PUBBLICI RICHIEDE UNA PUBBLICITA' COMUNITARIA DEI RELATIVI BANDI DI GARA INDETTI ALLE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI DEGLI STATI MEMBRI;

CHE LE INFORMAZIONI CONTENUTE IN TALI BANDI DEVONO PERMETTERE AGLI IMPRENDITORI DELLA COMUNITA' DI VALUTARE SE GLI APPALTI PROPOSTI PRESENTINO PER LORO INTERES SE; CHE PERTANTO OCCORRE DARE LORO UNA SUFFICIENTE CONOSCENZA DELLE PRESTAZIONI DA FORNIRE E DELLE RELATIVE CONDIZIONI; CHE PIU' IN PARTICOLARE NELLE PROCEDURE RISTRETTE, LA PUBBLICITA' HA PER FINE DI PERMETTERE AGLI IMPRENDITORI DEGLI STA TI MEMBRI DI MANIFESTARE IL LORO INTERESSE AGLI APPALTI, RICHIEDONO ALLE AMMINI STRAZIONI AGGIUDICATRICI UN INVITO A PRESENTARE L'OFFERTA IN CONFORMITA' DELLE CONDIZIONI PRESCRITTE;

CONSIDERANDO CHE LE INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI RELATIVE AGLI APPALTI DEVONO ESSERE INDICATE, COM'E' CONSUETUDINE NEGLI STATI MEMBRI, NEL CAPITOLATO D'ONERI RELATIVO A CIASCUN APPALTO O IN OGNI DOCUMENTO EQUIVALENTE;

CONSIDERANDO CHE E' OPPORTUNO PREVEDERE NORME COMUNI SULLA PARTECIPAZIONE AGLI APPALTI DI LAVORI PUBBLICI NELLE QUALI DEVONO ESSERE INCLUSI SIA CRITERI DI SELEZIONE QUALITATIVA CHE CRITERI DI AGGIUDICAZIONE DEGLI APPALTI;

CONSIDERANDO CHE E' OPPORTUNO FARE IN MODO CHE TALUNE CONDIZIONI TECNICHE RIGUARDANTI GLI AVVISI E LE RELAZIONI STATISTICHE POSSANO ESSERE ADATTATE IN FUNZIONE DELL'EVOLVERSI DELLE NECESSITA' TECNICHE; CHE L'ALLEGATO DELLA II DELLA PRESENTE DIRETTIVA FA RIFERIMENTO ALLA NOMENCLATURA GENERALE DELLE ATTIVITA' ECONOMICHE NELLE COMUNITA' EUROPEE (NACE); CHE LA COMUNITA' PUO' SECONDO LE NECESSITA' MODIFICARE O SOSTITUIRE LA NOMENCLATURA COMUNE E CHE E' NECESSARIO PRENDERE DISPOSIZIONI PER PERMETTERE DI ADATTARE DI CONSEGUENZA I RIFERIMENTI ALLA NOMENCLATURA NACE CONTENUTI NELL'ALLEGATO II PRECITATO;

CONSIDERANDO CHE LA PRESENTE DIRETTIVA DOVREBBE LASCIARE IMPREGIUDICATI GLI OBBLIGHI DEGI STATI MEMBRI RELATIVI AI TERMINI DI TRASPOSIZIONE E DI APPLICAZIONE INDICATI NELL'ALLEGATO VII, HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:

TITOLO 1

DISPOSIZIONI GENERALI

ARTICOLO 1

AI FINI DELLA PRESENTE DIRETTIVA:

A. GLI "APPALTI PUBBLICI DI LAVORI" SONO CONTRATTI A TITOLO ONEROSO, CONCLUSI IN FORMA SCRITTA TRA UN IMPRENDITORE E UN'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE DI CUI ALLA LET.B), AVENTI PER OGGETTO L'ESECUZIONE O, CONGIUNTAMENTE, L'ESECUZIONE E LA PROGETTAZIONE DI LAVORI RELATIVI AD UNA DELLE ATTIVITA' DI CUI ALL'ALLE GATO II O DI UN'OPERA DI CUI ALLA LET.C) OPPOOURE L'ESECUZIONE, CON QUALSIASI MEZZO, DI UN'OPERA RISPONDENTE ALLE ESIGENZE SPECIFICATE DALL'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE.

B. SI CONSIDERANO "AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI" LO STATO, GLI ENTI PUBBLI CI TERRITORIALI, GLI ORGANISMI DI DIRITTO PUBBLICO E LE ASSOCIAZIONI COSTITUITE DA UNO O PIU' DI TALI ENTI PUBBLICI TERRITORIALI O DI TALI ORGANISMI DI DIRITTO PUBBLICO.

PER "ORGANISMO DI DIRITTO PUBBLICO" SI INTENDE QUALSIASI ORGANISMO:

- ISTITUITO PER SODDISFARE SPECIFICATAMENTE BISOGNI DI INTERESSE GENERALE AVENTI CARATTERE NON INDUSTRIALE O COMMERCIALE, E

- DOTATO DI PERSONALITA' GIURIDICA, E

- LA CUI ATTIVITA' SIA FINANZIATA IN MODO MAGGIORITARIO DALLO STATO, DAGLI ENTI PUBBLICI TERRITORIALI O DA ALTRI ORGANISMI DI DIRITTO PUBBLICO, OPPURE LA CUI GESTIONE SIA SOGGETTA AD UN CONTROLLO DA PARTE DI QUESTI ULTIMI OPPURE IL CUI ORGANO DI AMMINISTRAZIONE, DI DIREZIONE O DI VIGILANZA SIA COSTITUITO DA MEMBRI DEI QUALI PIU' DELLA META' E' DESIGNATA DALLO STATO, DAGLI ENTI PUBBLICI TERRITORIALI O DA ALTRI ORGANISMI DI DIRITTO PUBBLICO.

GLI ELENCI DEGLI ORGANISMI E DELLE CATEGORIE DI ORGANISMI DI DIRITTO PUBBLICO, CHE SODDISFANO I CRITERI DI CUI AL SECONDO COMMA DELLA PRESENTE LETTERA, FIGURANO NELL'ALLEGATO I. QUESTI ELENCHI DEVONO ESSERE QUANTO PIU' COMPLETI POSSIBILE E POSSONO SUBIRE REVISIONI SECONDO LA PROCEDURE DI CUI ALL'ART.35. A TAL FINE, GLI STATI MEMBRI NOTIFICANO PERIODICAMENTE ALLA COMMISSIONE LE MODIFICHE APPORTATE AI SUDDETTI ELENCHI.

C. SI INTENDE PER "OPERA" IL RISULTATO DI UN INSIEME DI LAVORI EDILIZI O DI GENIO CIVILE CHE DI PER SE' ESPLICHI UNA FUNZIONE ECONOMICA O TECNICA.

D. LA "CONCESSIONE DI LAVORI PUBBLICI" E' UN CONTRATTO CHE PRESENTA LE STESSE CARATTERISTICHE DI CUI ALLA LET.A), AD ECCEZIONE DEL FATTO CHE LA CONTROPRESTAZIONE DEI LAVORI CONSISTE UNICAMENTE NEL DIRITTO DI GESTIRE L'OPERA O IN TALE DIRITTO ACCOMPAGNATO DA UN PREZZO.

E. LE "PROCEDURE APERTE" SONO LE PROCEDURE NAZIONALI IN CUI OGNI IMPRENDITORE INTERESSATO PUO' PRESENTARE UN'OFFERTA.

F. LE "PROCEDURE RISTRETTE" SONO LE PROCEDURE NAZIONALI IN CUI SOLTANTO GLI IMPRENDITORI INVITATI DALLE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI POSSONO PRESENTARE UN'OFFERTA.

G. LE "PROCEDURE NEGOZIATE" SONO LE PROCEDURE NAZIONALI IN CUI LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI CONSULTANO GLI IMPRENDITORI DI PROPRIA SCELTA E NEGOZIANO CON UNO O PIU' DI ESSI LE CONDIZIONI DEL CONTRATTO.

H. "OFFERENTE" E' L'IMPRENDITORE CHE HA PRESENTATO UN'OFFERTA E "CANDIDATO" E' CHI CHIEDE UN INVITO A PARTECIPARE A UNA PROCEDURA RISTRETTA O AD UNA PROCEDURA NEGOZIATA.

(OMISSIS)

TITOLO II

NORME COMUNI NEL SETTORE TECNICO

ARTICOLO 10

1. LE SPECIFICHE TECNICHE DI CUI ALL'ALLEGATO III SONO CONTENUTE NEI DOCUMENTI GENERALI O IN QUELLI CONTRATTUALI RELATIVI A CIASCUN APPALTO.

2. FATTE SALVE LE NORME TECNICHE NAZIONALI OBBLIGATORIE, SEMPRECHE' ESSE SIANO COMPATIBILI CON IL DIRITTO COMUNITARIO, LE SPECIFICHE TECNICHE SONO DEFINITE DALLE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI CON RIFERIMENTO A NORME NAZIONALI CHE RECEPISCONO NORME EUROPEE O A OMOLOGAZIONI TECNICHE EUROPEE OPPURE A SPECIFICHE TECNICHE COMUNI.

3. UN'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE PUO' DEROGARE AL PARAGRAFO 2 QUALORA:

A. LE NORME, LE OMOLOGAZIONI TECNICHE EUROPEE O SPECIFICHE TECNICHE COMUNI NON INCLUDANO NESSUNA DISPOSIZIONE IN MATERIA DI ACCERTAMENTO DELLA CONFORMITA' O QUALORA NON ESISTANO MEZZI TECNICI CHE PERMETTANO DI STABILIRE IN MODO SODDISFACENTE LA CONFORMITA' DI UN PRODOTTO A TALI NORME, OMOLOGAZIONI TECNICHE EUROPEE O SPECIFICHE COMUNI.

B. LE NORME, OMOLOGAZIONI TECNICHE EUROPEE O SPECIFICHE TECNICHE COMUNI IMPONGANO L'UTILIZZAZIONE DI PRODOTTI O DI MATERIALI INCOMPATIBILI CON APPARECCHIATURE GIA' IMPIEGATE DALLE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI O COMPORTINO COSTI SPROPORZIONATI O DIFFICOLTA' TECNICHE SPROPORZIONATE, MA UNICAMENTE NELL'AMBITO DI UNA STRATEGIA CHIARAMENTE DEFINITA E STABILITA PER ISCRITTO IN VISTA DI UN PASSAGGIO, ENTRO UN DETERMINATO PERIODO, A NORME EUROPEE, OMOLOGAZIONI TECNICHE EUROPEE O SPECIFICHE TECNICHE COMUNI.

C. IL PROGETTO DI CUI TRATTASI COSTITUISCA UN'EFFETTIVA INNOVAZIONE PER LA QUALE SAREBBE INAPPROPRIATO IL RICORSO A NORME, OMOLOGAZIONI TECNICHE EUROPEE O SPECIFICHE TECNICHE COMUNI ESISTENTI.

4. LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI CHE SI AVVALGANO DEL PARAGRAFO 3 NE INDICANO I MOTIVI, SALVO IL CASO IN CUI CIO' NON SIA POSSIBILE, NEL BANDO DI GARA PUBBLICATO NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLA COMUNITA' EUROPEA O NEL CAPITOLATO D'ONERI IN OGNI CASO INDICANO TALI MOTIVI NELLA LORO DOCUMENTAZIONE INTERNA E COMUNICANO QUESTE INFORMAZIONI, SU RICHIESTA, AGLI STATI MEMBRI E ALLA COMMISSIONE.

5. IN MANCANZA DI NORME EUROPEE, DI OMOLOGAZIONI TECNICHE EUROPEE O SPECIFICHE TECNICHE COMUNI, LE SPECIFICHE TECNICHE;

A. SONO DEFINITE CON RIFERIMENTO ALLE SPECIFICHE TECNICHE NAZIONALI RICONOSCIUTE CONFORMI AI REQUISITI ESSENZIALI ENUMERATI NELLE DIRETTIVE COMUNITARIE RELATIVE ALL'ARMONIZZAZIONE TECNICA, SECONDO LE PROCEDURE PREVISTE IN TALI DIRETTIVE E, IN PARTICOLARE, SECONDO LE PROCEDURE PREVISTE NELLA DIRETTIVA 89/106/CEE DEL CONSIGLIO, DEL 21.12.1988, RELATIVA AL RAVVICINAMENTO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE DEGLI STATI MEMBRI CONCERNENTI I PRODOTTI DA COSTRUZIONE (GU N. L 40 DEL 11.2.1989, PAG. 12).

B. POSSONO ESSERE DEFINITE CON RIFERIMENTO ALLE SPECIFICHE TECNICHE NAZIONALI IN MATERIA DI PROGETTAZIONE, DI CALCOLO E DI REALIZZAZIONE DELLE OPERE E DI MESSA IN OPERA DEI PRODOTTI.

C. POSSONO ESSERE DEFINITE CON RIFERIMENTO AD ALTRI DOCUMENTI.

IN QUESTO CASO, OCCORRE RIFERIRE, IN ORDINE DI PREFERENZA:

I. ALLE NORME NAZIONALI CHE RECEPISCONO NORME INTERNAZIONALI ACCETTATE DAL PAESE DELL'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE.

II. ALLE ALTRE NORME E OMOLOGAZIONI TECNICHE NAZIONALI DEL PAESE DELL'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE.

III. A QUALSIASI ALTRA NORMA.

6. A MENO CHE SIMILI SPECIFICHE SIANO GIUSTIFICATE DALL'OGGETTO DELL'APPALTO GLI STATI MEMBRI VIETANO L'INTRODUZIONE, NELLE CLAUSOLE CONTRATTUALI DI UN DETERMINATO APPALTO, DI SPECIFICHE TECNICHE CHE MENZIONINO PRODOTTI DI UNA DETERMINATA FABBRICAZIONE O PROVENIENZA O PROCEDIMENTI PARTICOLARI E CHE ABBIANO L'EFFETTO DI FAVORIRE O DI ELIMINARE TALUNE IMPRESE. IN PARTICOLARE, E' VIETATA L'INDICAZIONE DI MARCHI, BREVETTI O TIPI, O QUELLA DI UN'ORIGINE O DI UNA PRODUZIONE DETERMINATA; TUTTAVIA, TALE INDICAZIONE ACCOMPAGNATA DALLA MENZIONE "O EQUIVALENTE" E' AUTORIZZATA QUANDO LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI NON HANNO LA POSSIBILITA' DI DARE UNA DESCRIZIONE DELL'OGGETTO DELL'APPALTO MEDIANTE SPECIFICHE SUFFICIENTEMENTE PRECISE E COMPRENSIBILI PER TUTTI GLI INTERESSATI.

TITOLO III

NORME COMUNI DI PUBBLICITA'

ARTICOLO 11

1. LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI RENDONO NOTE, MEDIANTE UN AVVISO INDICA TIVO, LE CARATTERISTICHE ESSENZIALI DEGLI APPALTI DI LAVORI CHE SI INTENDONO ATTRIBUIRE ED I CUI IMPORTI EGUAGLIANO O SUPERANO LA SOGLIA INDICATA ALL'ARTICOLO 6, PARAGRAFO 1.

2. LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI CHE INTENDONO ATTRIBUIRE UN APPALTO DI LAVORI PUBBLICI MEDIANTE PROCEDURE APERTA, RISTRETTA O NEGOZIATA NEI CASI PREVISTI ALL'ART.7, PARAGRAFO 2, RENDONO NOTA TALE INTENZIONE CON UN BANDO DI GARA.

3. LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI CHE INTENDONO RICOVERE ALLA CONCESSIONE DI LAVORI PUBBLICI RENDONO NOTA TALE INTENZIONE CON UN BANDO DI GARA.

4. I CONCESSIONARI DI LAVORI PUBBLICI CHE NON SONO ESSI STESSI AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI E CHE INTENDONO STIPULARE UN APPALTO DI LAVORI CON UN TERZO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 3, PARAGRAFO 4, FANNO CONOSCERE TALE INTENZIONE CON UN

BANDO DI GARA.

5. LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI CHE HANNO ATTRIBUITO UN APPALTO NE RENDONO NOTO IL RISULTATO MEDIANTE UN AVVISO. TUTTAVIA, TALUNE INFORMAZIONI RELATI VE ALL'AGGIUDICAZIONE DELL'APPALTO POSSONO IN CERTI CASI, NON ESSERE PUBBLICATE QUANDO LA LORO COMUNICAZIONE OSTACOLEREBBE L'APPLICAZIONE AGLI INTERESSI COMMERCIALI LEGITTIMI DI IMPRESE PUBBLICHE O PRIVATE O POTREBBE NUOCERE AD UNA CONCORRENZA LEALE TRA IMPRENDITORI.

6. I BANDI DI GARA E GLI AVVISI DI CUI AI PARAGRAFI DA 1 A 5 SONO REDATTI CONFORMEMENTE AI MODELLI CHE FIGURANO NEGLI ALLEGATI IV, V E VI E PRECISANO LE INFORMAZIONI RICHIESTE NEI SUDDETTI ALLEGATI.

LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI NON POSSONO ESIGERE CONDIZIONI DIVERSE DA QUELLE PREVISTE AGLI ARTICOLI 26 E 27 ALLORCHE' DOMANDANO INFORMAZIONI SULLE CONDIZIONI DI CARATTERE ECONOMICO E TECNICO CHE ESSE ESIGONO AGLI IMPRENDITORI PER LA LORO SELEZIONE (ALLEGATO IV SEZIONE B, PUNTO 11, ALLEGATO IV SEZIONE C PUNTO 10 E ALLEGATO IV, SEZIONE D, PUNTO 9).

7. I BANDI DI GARA E GLI AVVISI DI CUI AI PARAGRAFI DA 1 A 5 SONO INVIATI DALLE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI, NEI TERMINI PIU' BREVI E PER LE VIE PIU' APPROPRIATE, ALL'UFFICIO DELLE PUBBLICAZIONI UFFICIALI DELLE COMUNITA' EUROPEE.

NEL CASO DELLA PROCEDURA ACCELERATA DI CUI ALL'ART.14, I BANDI DI GARA SONO INVIATI PER TELEX, TELEGRAMMA O FAX.

L'AVVISO DI CUI AL PARAGRAFO 1 E' INVIATO IL PIU' RAPIDAMENTE POSSIBILE DOPO CHE SIA SATATA ADOTTATA LA DECISIONE CHE AUTORIZZA IL PROGRAMMA IN CUI SI INQUADRANO GLI APPALTI DI LAVORI CHE LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI INTENDONO ATTRIBUIRE.

L'AVVISO DI CUI AL PARAGRAFO 5 E' INVIATO AL PIU' TARDI QUARANTOTTO GIORNI DOPO LA STIPULAZIONE DEL CONTRATTO D'APPALTO IN QUESTIONE.

8. GLI AVVISI DI CUI AI PARAGRAFI 1 E 5 SONO PUBBLICATI PER ESTESO NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA' EUROPEE E PRESSO LA BANCA DI DATI TED,NELLE LINGUE UFFICIALI DELLE COMUNITA'; IL TESTO NELLA LINGUA ORIGINALE E' L'UNICO FACENTE FEDE.

9. I BANDI DI GARA DI CUI AI PARAGRAFI 2, 3 E 4 SONO PUBBLICATI PER ESTESO NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA' EUROPEE E PRESSO LA BANCA DI DATI TED, NELLE LINGUE ORIGINALI. UN RIASSUNTO DEGLI ELEMENTI IMPORTANTI DI CIASCUN BANDO VIENE PUBBLICATO NELLE ALTRE LINGUE UFFICIALI DELLE COMUNITA'; IL TESTO NELLA LINGUA ORIGINALE E' L'UNICO FACENTE FEDE.

10. L'UFFICIO DELLE PUBBLICAZIONI UFFICIALI DELLE COMUNITA' EUROPEE PUBBLICA I BANDI DI GARA AL PIU' TARDI DODICI GIORNI DOPO LA LORO SPEDIZIONE. NEL CASO DELLA PROCEDURA ACCELERATA DI CUI ALL'ARTICOLO 14, TALE TERMINE E' RIDOTTO A CINQUE GIORNI.

11. LA PUBBLICAZIONE DEI BANDI DI GARA E DEGLI AVVISI NELLA GAZZETTA UFFICIA LE O NELLA STAMPA DEL PAESE DELL'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE NON PUO' AVERE LUOGO PRIMA DELLA DATA DI SPEDIZIONE ALL'UFFICIO DELLE PUBBLICAZIONI UFFICIALI DELLE COMUNITA' EUROPEE E DEVE RECARE MENZIONE DI TALE DATA. TALE PUBBLICAZIONE NON DEVE CONTENERE INFORMAZIONI DIVERSE DA QUELLE PUBBLICATE NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA' EUROPEE.

12. LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI DEVONO ESSERE IN GRADO DI PROVARE LA DATA DI SPEDIZIONE.

13. LE SPESE DI PUBBLICZIONE DEGLI AVVISI E DEI BANDI DI GARA NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA' EUROPEE SONO A CARICO DELLE COMUNITA'. L'AVVISO DI BANDO DI GARA NON PUO' SUPERARE UNA PAGINA DI DETTA GAZZETTA; OSSIA 650 PAROLE CIRCA. CIASCUN NUMERO DELLA GAZZETTA IN CUI FIGURANO UNO O PIU' BANDI DI GARA O AVVISI RIPRODUCE IL MODELLO O I MODELLI AI QUALI IL BANDO O I BANDO O L'AVVISO O GLI AVVISI PUBBLICATI SI RIFERISCONO.

 ARTICOLO 12

1. NELLE PROCEDURE APERTE, IL TERMINE DI RICEZIONE DELLE OFFERTE, STABILITO DALLE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI, NON PUO' ESSERE INFERIORE A CINQUANTADUE GIORNI A DECORRERE DALLA DATA DI SPEDIZIONE DEL BANDO DI GARA.

2. IL TERMINE DI RICEZIONE DELLE OFFERTE PREVISTO AL PARAGRAFO 1 PUO' ESSERE RIDOTTO A TRENTASEI GIORNI SE LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI HANNO PUBBLICATO NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA' EUROPEE L'AVVISO INDICATIVO DI CUI ALL'ARTICOLO 11, PARAGRAFO 1, REDATTO CONFORMEMENTE AL MODELLO CHE FIGURA NELL' ALLEGATO IV SEZIONE A.

3. SEMPRECHE' SIANO STATI RICHIESTI IN TEMPO UTILE, I CAPITOLATI D'ONERI E I DOCUMENTI COMPLEMENTARI DEVONO ESSERE INVIATI AGLI IMPRENDITORI DALLE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI AL PIU' TARDI SEI GIORNI PRIMA DELLA DATA DI SCADENZA DEL TERMINE STABILITO PER LA RICEZIONE DELLE OFFERTE.

5. QUANDO, A CAUSA DELLA LORO RILEVANTE VOLUMINOSITA', I CAPITOLATI D'ONERI E I DOCUMENTI O INFORMAZIONI COMPLEMENTARI NON POSSONO ESSERE FORNITI ENTRO I TERMINI DI CUI AI PARAGRAFI 3 E 4 O QUANDO LE OFFERTE POSSONO ESSERE FATTE SOLO A SEGUITO DI UNA VISITA DEI LUOGHI OD A SEGUITO DI CONSULTAZIONE IN LOCO DEI DOCUMENTI ALLEGATI AL CAPITOLATO D'ONERI, I TERMINI DI CUI AI PARAGRAFI 1 E 2 DEVONO ESSERE PROLUNGATI ADEGUATAMENTE.

ARTICOLO 13

1. NELLE PROCEDURE RISTRETTE E NELLE PROCEDURE NEGOIATE DI CUI ALL'ART.7, PARAGRAFO 2, IL TERMINE DI RICEZIONE DELLE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE, STABILITO DALLE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI, NON PUO' ESSERE INFERIORE A TRENTASETTE GIORNI A DECORRERE DALLA DATA DI SPEDIZIONE DEL BANDO DI GARA.

2. LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI INVITANO SIMULTANEAMENTE E PER ISCRITTO I CANDIDATI PRESCELTI A PRESENTARE LE RISPETTIVE OFFERTE. LA LETTERA DI INVITO E' ACCOMPAGNATA DAL CAPITOLATO D'ONERI E DAI DOCUMENTI COMPLEMENTARI. ESSA CONTIENE ALMENO:

A. SE DEL CASO, L'INDIRIZZO DEL SERVIZIO A CUI POSSONO ESSERE RICHIESTI IL CAPITOLATO D'ONERI E I DOCUMENTI COMPLEMENTARI, LA DATA DI SCADENZA PER INTRODURRE TALE DOMANDA, NONCHE' L'IMPORTO E LE MODALITA' DI PAGAMENTO DELLA SOMMA CHE DEVE ESSERE EVENTUALMENTE VERSATA PER OTTENERE I SUDDETTI DOCUMENTI;

B. IL TERMINE DI RICEZIONE DELLE OFFERTE, L'INDIRIZZO A CUI QUESTE DEVONO ESSERE TRASMESSE E LA LINGUA O LE LINGUE IN CUI DEVONO ESSERE REDATTE.

C. UN RIFERIMENTO AL BANDO DI GARA PUBBLICATO.

D. L'INDICAZIONE DEI DOCUMENTI EVENTUALMENTE DA ALLEGARE A SOSTEGNO DELLE DICHIARAZIONI VERIFICABILI FORNITE DAL CANDIDATO CONFORMEMENTE ALL'ART.11, PARAGRAFO 6, OPPURE A COMPLEMENTO DELLE INFORMAZIONI PREVISTE DA TALE ARTICOLO E IN CONDIZIONI IDENTICHE A QUELLE STABILITE NEGLI ART. 26 E 27. E. I CRITERI DI AGGIUDICAZIONE DELL'APPALTO, SE NON FIGURANO NEL BANDO DI GARA.

3. NELLE PROCEDURE RISTRETTE IL TERMINE DI RICEZIONE DELLE OFFERTE STABILITO DALLE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI NON PUO' ESSERE INFERIORE A QUARANTA GIORNI A DECORRERE DALLA DATA DI INVIO DELL'INVITO SCRITTO.

4. IL TERMINE DI RICEZIONE DELLE OFFERTE PREVISTO AL PARAGRAFO 3 PUO' ESSERE RIDOTTO A VENTISEI GIORNI SE LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI HANNO PUBBLICATO NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA' EUROPEE L'AVVISO INDICATIVO DI CUI ALL' ARTICOLO 11, PARAGRAFO 1, REDATTO CONFORMEMENTE AL MODELLO CHE FIGURA NELL'ALLEGATO IV SEZIONE A.

5. LE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE ALLE PROCEDURE RISTRETTE POSSONO ESSERE FATTE MEDIANTE LETTERA, TELEGRAMMA, TELEX, FAX O PER TELEFONO. IN QUESTI ULTIMI CASI DEVONO ESSERE CONFERMATE CON LETTERA SPEDITA PRIMA DELLA SCADENZA DEL TERMINE PREVISTO AL PARAGRAFO 1.

6. SEMPRECHE' SIANO STATE RICHIESTE IN TEMPO UTILE, LE INFORMAZIONI COMPLEMENTARI SUI CAPITOLATI D'ONERI DEVONO ESSERE COMUNICATE DALLE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI AL PIU' TARDI SEI GIORNI PRIMA DELLA SCADENZA DEL TERMINE STABILITO PER LA RICEZIONE DELLE OFFERTE.

7. QUANDO LE OFFERTE POSSONO ESSERE FATTE SOLTANTO A SEGUITO DI UNA VISITA DEI LUOGHI O DOPO CONSULTAZIONE IN LOCO DI DOCUMENTI ALLEGATI AL CAPITOLATO D'ONERI; I TERMINI DI CUI AI PARAGRAFI 3 E 4 DEVONO ESSERE PROLUNGATI ADEGUATAMENTE.

ARTICOLO 14

1. NEL CASO IN CUI L'URGENZA RENDA IMPOSSIBILE UTILIZZARE I TERMINI DI CUI ALL'ART.13, LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI POSSONO FISSARE I TERMINI SEGUENTI:

A.     UN TERMINE DI RICEZIONE DELLE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE NON INFERIORE A QUINDICI GIORNI A DECORRERE DALLA DATA DI SPEDIZIONE DEL BANDO DI GARA.

B.      B. UN TERMINE DI RICEZIONE DELLE OFFERTE NON INFERIORE A DIECI GIORNI A DECORRERE DALLA DATA DELL'INVITO.

2. SEMPRECHE' SIANO STATE RICHIESTE IN TEMPO UTILE, LE INFORMAZIONI COMPLEMENTARI SUL CAPITOLATO D'ONERI DEVONO ESSERE COMUNICATE DALLE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI AL PIU' TARDI QUATTRO GIORNI PRIMA DELLA SCADENZA DEL TERMINE STABILITO PER LA RICEZIONE DELLE OFFERTE.

3. LE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE ALLE GARE E GLI INVITI A PRESENTARE UN'OFFERTA DEVONO ESSERE FATTI PER LE VIE PIU' RAPIDE POSSIBILE. QUANDO SONO FATTE MEDIANTE TELEGRAMMA, TELEX, FAX O TELEFONO, LE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE DEVONO ESSERE CONFERMATE CON LETTERA SPEDITA PRIMA DELLA SCADENZA DEL TERMINE PREVISTO AL PARAGRAFO 1.

ARTICOLO 15

LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI CHE INTENDONO PROCEDERE ALLA CONCESSIONE DI LAVORI PUBBLICI FISSANO UN TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLE CANDIDATURE ALLA CONCESSIONE, IL QUALE NON PUO' ESSERE INFERIORE A CINQUANTADUE GIORNI A DECORRERE DALLA DATA DI SPEDIZIONE DEL BANDO.

ARTICOLO 16

NEGLI APPALTI DI LAVORI INDETTI DA CONCESSIONARI DI LAVORI PUBBLICI CHE NON SIANO ESSI STESSI AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI, I CONCESSIONARI FISSANO IL TERMINE DI RICEZIONE DELLE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE, CHE NON PUO' ESSERE INFERIORE A TRENTASETTE GIORNI A DECORRERE DALLA DATA DI SPEDIZIONE DEL BANDO, E IL TERMINE DI RICEZIONE DELLE OFFERTE, CHE NON PUO' ESSERE INFERIORE A QUARANTA GIORNI A DECORRERE DALLA DATA DI SPEDIZIONE DEL BANDO O DELL'INVITO A PRESENTARE UN'OFFERTA.

ARTICOLO 17

LE AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICI POSSONO FAR PUBBLICARE NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLA COMUNITA' EUROPEA BANDI DI GARA CONCERNENTE APPALTI DI LAVORI PUBBLICI NON SOGGETTI ALLA PUBBLICITA' OBBLIGATORIA PREVISTA DALLA PRESENTE DIRETTIVA.

TITOLO IV

NORME COMUNI DI PARTECIPAZIONE

CAPITOLO 1

DISPOSIZIONI GENERALI

ARTICOLO 18

L'AGGIUDICAZIONE DELL'APPALTO E' FATTA IN BASE AI CRITERI PREVISTI NEL CAPITOLO 3 DEL PRESENTE TITOLO, TENUTO CONTO DELLE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 19 DOPO ACCERTAMENTO DELL'IDONEITA' DEGLI IMPRENDITORI NON ESCLUSI DALLA GARA IN APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 24. TALE ACCERTAMENTO E' EFFETTUATO DALLE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI CONFORMEMENTE AI CRITERI DI CAPACITA' ECONOMICA, FINANZIARIA E TECNICA DI CUI AGLI ARTICOLI DA 26 A 29.

 ARTICOLO 19

QUANDO IL CRITERIO DI AGGIUDICAZIONE DELL'APPALTO E' QUELLO DELL'OFFERTA ECONOMICAMENTE PIU' VANTAGGIOSA, LE AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICI POSSONO PRENDERE IN CONSIDERAZIONE LE VARIANTI PRESENTATE DA OFFERENTI QUNADO TALI VARIANTI SODDISFANO I REQUISITI MINIMI DA ESSE PRESCRITTI. LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI MENZIONANO NEL CAPITOLATO D'ONERI LE CONDI ZIONI MINIME CHE LE VARIANTI DEVONO RISPETTARE, NONCHE' LE MODALITA' PER LA LORO PRESENTAZIONE. ESSE INDICANO NEL BANDO DI GARA SE LE VARIANTI SONO AUTORIZZATE. LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI NON POSSONO RESPINGERE LA PRESENTAZIONE DI UNA VARIANTE PER IL SOLO MOTIVO CHE ESSA E' STABILITA CON SPECIFICHE TECNICHE DEFINITE FACENDO RIFERIMENTO A NORME NAZIONALI CHE RECEPISCONO NORME EUROPEE A OMOLOGAZIONI TECNICHE EUROPEE O A SPECIFICHE TECNICHE COMUNALI DI CUI ALL'ARTICOLO 10, PARAGRAFO 2, OPPURE CON RIFERIMENTO A SPECIFICHE TECNICHE NAZIONALI DI CUI ALL'ARTICOLO 10, PARAGRAFO 5, LET.A) E B).

ARTICOLO 2

1. GLI STATI MEMBRI PRENDONO LE MISURE NECESSARIE AFFINCHE' LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI RISPETTINO O FACCIANO RISPETTARE LE DISPOSIZIONI DELLA PRESENTE DIRETTIVA QUALORA SOVVENZIONINO DIRETTAMENTE IN MISURA SUPERIORE AL 50% UN APPALTO DI LAVORI ATTRIBUITO DA ENTI DIVERSI DALLE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI STESSE.

2. IL PARAGRAFO 1 RIGUARDA SOLO GLI APPALTI RIENTRANTI NELLA CLASSE 50, GRUPPO 502 DELLA NOMENCLATURA GENERALE DELLE ATTIVITA' ECONOMICHE NELLE COMUNITA' EUROPEE (NACE) E GLI APPALTI RIGUARDANTI I LAVORI EDILI RELATIVI AD OSPEDALI, IMPIANTI SPORTIVI, RICREATIVI E PER IL TEMPO LIBERO, EDIFICI SCOLASTICI E UNIVERSITARI, EDIFICI DESTINATI A SCOPI AMMINISTRATIVI.

 ARTICOLO 20

NEL CAPITOLATO D'ONERI L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE PUO' CHIEDERE ALL'OFFERENTE DI COMUNICARLE, NELLA SUA OFFERTA, LA PARTE DELL'APPALTO CHE INTENDE EVENTUALMENTE SUBAPPALTARE A TERZI. TALE COMUNICAZIONE LASCIA IMPREGIUDICATA LA QUESTIONE DELLA RESPONSABILITA' DELL'IMPRENDITORE PRINCIPALE.

 ARTICOLO 21

I RAGGRUPPAMENTI DI IMRPENDITORI SONO AUTORIZZATI A PRESENTARE OFFERTE. LA TRASFORMAZIONE DI TALI RAGGRUPPAMENTI IN UNA FORMA GIURIDICA DETERMINATA NON PUO' ESSERE RICHIESTA PER LA PRESENTAZIONE DELL'OFFERTA, MA IL RAGGRUPPAMENTO PRESCELTO PUO' ESSERE OBBLIGATO AD ASSICURARE TALE TRASFORMAZIONE QUANDO L'APPALTO GLI E' STATO AGGIUDICATO.

ARTICOLO 22

1. NELLE PROCEDURE RISTRETTE E NELLE PROCEDURE NEGOZIATE, LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI SCELGONO, SULLA BASE DELLE INFORMAZIONI RIGUARDANTI LA SITUAZIONE PERSONALE DELL'IMPRENDITORE E DELLE INFORMAZIONI E FORMALITA' NECESSARIE PER LA VALUTAZIONE DELLE CONDIZIONI MINIME DI CARATTERE ECONOMICO E TECNICO CHE QUESTI ULTIMI DEVONO SODDISFARE, I CANDIDATI CHE ESSE INVITERANNO A PRESENTARE UN' OFFERTA O A NEGOZIARE, FRA QUELLI CHE POSSEGGONO LE QUALIFICHE RICHIESTE DAGLI ARTICOLI DA 24 A 29.

2. LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI, QUANDO ATTRIBUISCONO UN APPALTO MEDIANTE PROCEDURA RISTRETTA, POSSONO PREVEDERE LA FORCELLA ALL'INTERNO DELLA QUALE SI COLLOCHERA' IL NUMERO DELLE IMPRESE CH EESSE INTENDONO INVITARE. IN QUESTO CASO, LA FORCELLA E' INDICATA NEL BANDO DI GARA. LA FORCELLA E' STABILITA IN FUNZIONE DELLA NATURA DELL'OPERA DA REALIZZARE. LA CIFRA MENO ELEVATA DELLA FORCELLA PUO' ESSERE FISSATA A VENTI. IN OGNI CASO, IL NUMERO DEI CANDIDATI AMMESSI A PRESENTARE OFFERTA DEVE ESSERE SUFFICIENTE AD ASSICURARE UNA CONCORRENZA REALE.

3. LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI, QUANDO ATTRIBUISCONO UN APPALTO MEDIANTE PROCEDURA NEGOZIATA, NEI CASI PREVISTI DALL'ART.7, PARAGRAFO 2, IL NUMERO DEI CANDIDATI AMMESSI A NEGOZIARE NON PUO' ESSERE INFERIORE A TRE, A CONDIZIONE CHE VI SIA UN NUMERO SUFFICIENTE DI CANDIDATI IDONEI.

4. GLI STATI MEMBRI ASSICURANO CHE LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI FACCIANO APPELLO, SENZA DISCRIMINAZIONE AGLI IMPRENDITORI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI AVENTI LE QUALIFICHE PRESCRITTE E CHE CIO' AVVENGA A CONDIZIONI UGUALI A QUELLE APPLICABILI AGLI IMPRENDITORI NAZIONALI.

ARTICOLO 23

1. LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI POSSONO INDICARE O POSSONO ESSERE OBBLIGATE DA UNO STATO MEMBRO AD INDICARE O POSSONO ESSERE OBBLIGATE DA UNO STATO MEMBRO AD INDICARE NEL CAPITOLATO D'ONERI L'AUTORITA' O LE AUTORITA' PRESSO LE QUALI GLI OFFERENTI POSSONO OTTENERE LE INFORMAZIONI PERTINENTI SUGLI OBBLIGHI RELATIVI ALLE NORME IN MATERIA DI SICUREZZA E DALLE CONDIZIONI DI LAVORO IN VIGORE NELLO STATO MEMBRO, NELLA REGIONE O NELLA LOCALITA' IN CUI DEVONO ESSERE ESEGUITI I LAVORI E CHE SARANNO APPLICABILI AI LAVORI EFFETTUATI NEL CANTIERE DURANTE L'ESECUZIONE DELL'APPALTO.

2. LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI CHE FORNISCONO LE INFORMAZIONI MENZIONATE AL PARAGRAFO 1 CHIEDONO AGLI OFFERENTI OD AI PARTECIPANTI AD UNA PROCEDURA DI APPALTO DI INDICARE CHE ESSI HANNO TENUTO CONTO, NELLA PREPARAZIONE DELLA LORO OFFERTA, DEGLI OBBLIGHI RELATIVI ALLE NORME IN MATERIA DI SICUREZZA E DELLE CONDIZIONI DI LAVORO IN VIGORE NEL LUOGO DOVE DEVONO ESSERE ESEGUITI I LAVORI. QUESTA DISPOSIZIONE NON OSTA ALL'APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DELL'ARTICOLO 30, PARAGRAFO 4 RELATIVE ALLA VERIFICA DELLE OFFERTE ANORMALMENTE BASSE.

CAPITOLO 2

CRITERI DI SELEZIONE QUALITATIVA

ARTICOLO 24

PUO' ESSERE ESCLUSO DALLA PARTECIPAZIONE ALL'APPALTO OGNI IMPRENDITORE:

A. CHE SIA IN STATO DI FALLIMENTO, DI LIQUIDAZIONE, DI CESSAZIONE DI ATTIVITA', DI REGOLAMENTO GIUDIZIARIO O DI CONCORDATO PREVENTIVO O IN OGNI ALTRA ANALOGA SITUAZIONE RISULTANTE DA UNA PROCEDURA DELLA STESSA NATURA PREVISTA DALLE LEGISLAZIONI E REGOLAMENTAZIONI NAZIONALI.

B. RELATIVAMENTE AL QUALE SIA IN CORSO UNA PROCEDURA DI DICHIARAZIONE DI FALLIMENTO, DI AMMINISTRAZIONE CONTROLLATA, DI CONCORDATO PREVENTIVO OPPURE OGNI ALTRA PROCEDURA DELLA STESSA NATURA PREVISTA DALLE LEGISLAZIONI E REGOLAMENTAZIONI NAZIONALI.

C. NEI CONFRONTI DEL QUALE SIA STATA PRONUNZIATA UNA CONDANNA, CON SENTENZA PASSATA IN GIUDICATO, PER QUALSIASI REATO CHE INCIDA SULLA MORALITA' PROFESSIONALE.

D. CHE, IN MATERIA PROFESSIONALE, ABBIA COMMESSO UN ERRORE GRAVE, ACCERTATO MEDIANTE QUALSIASI MEZZO DI PROVA ADDOTTO DALL'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE.

E. CHE NON SIA IN REGOLA CON GLI OBBLIGHI RELATIVI AL PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI DI SICUREZZA SOCIALE SECONDO LE DISPOSIZIONI LEGALI DEL PAESE DOVE EGLI E' STABILITO O DEL PAESE DELL'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE.

F. CHE NON SIA IN REGOLA CON GLI OBBLIGHI RELATIVI AL PAGAMENTO DELLE IMPOSTE E DELLE TASSE SECONDO LE DISPOSIZIONI LEGALI DEL PAESE DOVE EGLI E' STABILI TO O DEL PAESE DELL'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE.

G. CHE SI SIA RESO GRAVEMENTE COLPEVOLE DI FALSE DICHIARAZIONI NEL FORNIRE LE INFORMAZIONI CHE POSSONO ESSERE RICHIESTE IN APPLICAZIONE DEL PRESENTE CAPITOLO. QUANDO L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE CHIEDE ALL'IMPRENDITORE LA PROVA CHE EGLI NON SI TROVA NEI CASI DI CUI ALLE LETTERE A, B, C, E, F, ESSA ACCETTA COME PROVA SUFFICIENTE:

- PER A, B, O C, LA PRODUZIONE DI UN ESTRATTO DEL CASELLARIO GIUDIZIALE O, IN MANCANZA DI QUESTO, DI UN DOCUMENTO EQUIPOLLENTE RILASCIATO DA UN'AUTORITA' GIUDIZIARIA O AMMINISTRATIVA COMPETENTE DEL PAESE DI ORIGINE O DI PROVENIENZA, DA CUI RISULTI CHE TALI ESIGENZE NON SONO SODDISFATTE.

- PER E, O F, UN CERTIFICATO RILASCIATO DALL'AUTORITA' COMPETENTE DELLO STATO MEMBRO INTERESSATO. SE NESSUN DOCUMENTO O CERTIFICATO DEL GENERE E' RILASCIATO DAL PAESE INTERESSATO, ESSO PUO' ESSERE SOSTITUITO DA UNA DICHIARAZIONE GIURATA O, NEGLI STATI MEMBRI IN CUI NON ESISTE UN TALE GIURAMENTO, MEDIANTE UNA DICHIARAZIONE SOLENNE FATTA DALL'INTERESSATO DAVANTI AD UN'AUTORITA' GIUDIZIARIA O AMMINISTRATIVA, UN NOTAIO O UN ORGANISMO PROFESSIONALE QUALIFICATO DEL PAESE DI ORIGINE DI PROVENIENZA.

GLI STATI MEMBRI DESIGNANO LE AUTORITA' E GLI ORGANISMI COMPETENTI PER IL RILASCIO DEI DOCUMENTI DI CUI SOPRA E NE INFORMANO IMMEDIATAMENTE GLI ALTRI STATI MEMBRI E LA COMMISSIONE.

ARTICOLO 25

OGNI IMPRENDITORE CHE DESIDERI PARTECIPARE A UN APPALTO PUBBLICO DI LAVORI PUO' ESSERE INVIATO A COMPROVARE DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO PROFESSIONALE ALLE CONDIZIONI PREVISTE DALLA LEGISLAZIONE DELLO STATO MEMBRO IN CUI E' STABILITO:

- PER IL BELGIO, "REGISTRE DU COMMERCE" - "HANDELSREGISTER".

- PER LA DANIMARCA, "HANDELSREGISTRET", "AKTIESELSKABES-REGISTRET" E "ERHVER VSREGISTRET".

- PER LA GERMANIA, "HANDELSREGISTER" E "HANDWERKSROLLE".

- PER LA GRECIA, IL "REGISTRO DELLE IMPRESE CONTRAENTI" DEL MINISTERO DELL' AMBIENTE, DELL'ASSETTO TERRITORIALE E DEI LAVORI PUBBLICI.

- PER A SPAGNA, "REGISTRO OFICIAL DE CONTRATISTAS DEL MINISTERIO DE INDUSTRIA, COMMERCIO Y TURISMO".

- PER LA FRANCIA, "REGISTRE DU COMMERCE" E "REPERTOIRE DES METIERS".

- PER L'ITALIA, "REGISTRO DELLA CAMERA DI COMMERCIO, INDUSTRIA, AGRICOLTURA E ARTIGIANATO.

- PER IL LUSSEMBURGO, "REGISTRE AUX FIRMES" E "ROLE DE LA CHAMBRE DES METIERS".

- PER I PAESI BASSI, "HANDELSREGISTER".

- PER IL PORTOGALLO, "COMISSAO DE ALVARAS DE EMPRESAS DE OBRAS PUBLICAS E PARTICULARESE (CAEOPP)".

- PER IL REGNO UNITO E PER L'IRLANDA, L'IMPRENDITORE PUO' ESSERE INVITATO A PRESENTARE UN CERTIFICATO DEL "REGISTRAR OF COMPANIES" O DEL "REGISTRAR OFE FRIENDLY SOCIETIES" O, SE COSI' NON FOSSE, UN ATTESTATO INDICANTE CHE L'INTERES SATO HA DICHIARATO, SOTTO GIURAMENTO, DI ESERCITARE LA PROFESSIONE NEL PAESE IN CUI E' STABILITO, IN UN LUOGO SPECIFICO E CON UNA DENOMINAZIONE COMMERCIALE PARTICOLARE.

ARTICOLO 26

1. LA PROVA DELLA CAPACITA' FINANZIARIA ED ECONOMICA DELL'IMPRENDITORE PUO' ESSERE FORNITA DI NORMA MEDIANTE UNA O PIU' DELLE REFERENZE SEGUENTI:

A. IDONEE REFERENZE BANCARIE.

B. PRESTAZIONI DI BILANCI O DI ESTRATTI DEI BILANCI DELL'IMPRESA QUANDO LA PUBBLICAZIONE DEI BILANCI E' PRESCRITTA DALLA LEGISLAZIONE DEL PAESE DOVE L'IMPRENDITORE E' STABILITO.

C. DICHIARAZIONE CONCERNENTE LA CIFRA DI AFFARI, GLOBALE E IN LAVORI, DELL' IMPRESA PER I TRE ULTIMI ESERCIZI.

2. LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI PRECISANO NEL BANDO DI GARA O NELL'INVITO A PRESENTARE L'OFFERTA QUALE O QUALI DELLE REFERENZE SOPRA MENZIONATE HANNO SCELTO E LE ALTRE REFERENZE PROBANTI, DIVERSE DA QUELLE DI CUI ALLE LETTERE A, B, C, CHE INTENDONO OTTENERE.

3. SE PER UNA RAGIONE GIUSTIFICATA L'IMPRENDITORE NON E' IN GRADO DI DARE LE REFERENZE CHIESTE DALL'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE, EGLI E' AMMESSO A TROVARE LA PROPRIA CAPACITA' ECONOMICA E FINANZIARIA MEDIANTE QUALSIASI ALTRO DOCUMENTO CONSIDERATO IDONEO DALL'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE.

ARTICOLO 27

1. LA DIMOSTRAZIONE DELLA CAPACITA' TECNICA DELL'IMPRENDITORE PUO' ESSERE DATA MEDIANTE:

A. I TITOLI DI STUDIO E PROFESSIONALI DELL'IMPRENDITORE E/O DEI DIRIGENTI DELL'IMPRESA E, IN PARTICOLARE, DEL RESPONSABILE O DEI RESPONSABILI DELLA CONDOTTA DEI LAVORI.

B. L'ELENCO DEI LAVORI ESEGUITI DURANTE GLI ULTIMI CINQUE ANNI; TALE ELENCO E' CORREDATO DI CERTIFICATI DI BUONA ESECUZIONE DEI LAVORI PIU' IMPORTANTI. DETTI CERTIFICATI INDICHERANNO L'IMPORTO, IL PERIODO E IL LUOGO DI ESECUZIONE DEI LAVORI E PRECISERANNO SE QUESTI SIANO STATI EFFETTUATI A REGOLA D'ARTE E CON BUON ESITO. SE DEL CASO QUESTI CERTIFICATI SARANNO TRASMESSI DIRETTAMENTE ALL' AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE DALL'AUTORITA' COMPETENTE.

C. UNA DICHIARAZIONE DALLA QUALE RISULTINO L'ATTREZZATURA, I MATERIALI E I MEZZI TECNICI DI CUI L'IMPRENDITORE DISPORRA' PER L'ESECUZIONE DELL'OPERA.

D. UNA DICHIARAZIONE DALLA QUALE RISULTI L'ORGANICO MEDIO ANNUO DELL'IMPRESA E IL NUMERO DEI DIRIGENTI CON RIFERIMENTO AGLI ULTIMI TRE ANNI.

E. UNA DICHIARAZIONE INDICANTE I TECNICI O GLI ORGANICI TECNICI, CHE FACCIANO O MENO PARTE INTEGRANTE DELL'IMPRESA, DI CUI L'IMPRENDITORE DISPORRA' PER L’ESECUZIONE DELL'OPERA.

2. L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE PRECISA NEL BANDO DI GARA O NELL'INVITO QUALI DELLE SUDDETTE REFERENZE INTENDE OTTENERE.

ARTICOLO 28

ENTRO I LIMITI DEGLI ARTICOLI DA 24 A 27, L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE PUO' INVITARE L'IMPRENDITORE A COMPLETARE I CERTIFICATI E I DOCUMENTI PRESENTATI O A CHIARIRLI.

ARTICOLO 29

1. GLI STATI MEMBRI IN CUI ESISTANO ELENCHI UFFICIALI DI IMPRENDITORI RICONOSCIUTI DEVONO ADATTARE TALI ELENCHI ALLE DISPOSIZIONI DELL'ART.24, LETTERE DA A) A D) E G) E DEGLI ART.25 - 26 E 27.

2. PER OGNI APPALTO, GLI IMPRENDITORI ISCRITTI NEGLI ELENCHI UFFICIALI POSSONO PRESENTARE ALLE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI UN CERTIFICATO DI ISCRIZIONE RILASCIATO DALL'AUTORITA' COMPETENTE. NEL CERTIFICATO SONO MENZIONATE LE REFERENZE CHE HANNO PERMESSO L'ISCRIZIONE SULL'ELENCO E LA CLASSIFICAZIONE CHE TALE LISTA COMPORTA.

3. L'ISCRIZIONE IN ELENCHI UFFICIALI, CERTIFICATA DALLE AUTORITA' COMPETENTI COSTITUISCE PER LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI UNA PRESUNZIONE DI IDONEITA' DELL'IMPRENDITORE SOLTANTO AI FINI DELL'ART.24, LETTERE DA A) A D) E G) DELL'ART.25, DELL'ART.26, LETTERE B) E C) E DELL'ART.27, LET TERE B) E D), PER I LAVORI CORRISPONDENTI ALLA CLASSIFICAZOINE DI DETTO IMPRENDITORE.

I DATI RISULTANTI DELL'ISCRIZIONE NEGLI ELENCHI UFFICIALI, NON POSSONO ESSERE MESSI IN DISCUSSIONE. TUTTAVIA, PER OGNI APPALTO PUO' ESSERE RICHIESTA AD OGNI IMPRENDITRE ISCRITTO UN'ATTESTAZIONE SUPPLEMENTARE RELATIVA AL PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI DI SICUREZZA SOCIALE.

LE DISPOSIZIONI A CUI SOPRA SONO APPLICATE DALLE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI SOLTANTO AGLI IMPRENDITORI STABILITI NELLO STATO CHE HA REDATTO L'ELENCO UFFICIALE.

4. PER L'ISCRIZIONE DEGLI IMPRENDITORI DEGLI ALTRI STATI MEMBRI SU UN ELENCO UFFICIALE NON POSSONO ESSERE RICHIESTE ALTRE PROVE E DICHIARAZIONI OLTRE QUELLE RICHIESTE AGLI IMPRENDITORI NAZIONALI E, IN OGNI CASO, NON DIVERSE DA QUELLE PREVISTE AGLI ARTICOLI DA 24 A 27.

5. GLI STATI MEMBRI OVE ESISTONO ELECHI UFFICIALI COMUNICANO AGLI ALTRI STATI MEMBRI L'INDIRIZZO DELL'ORGANISMO AL QUALE LE DOMANDE DI ISCRIZIONE POSSONO ESSERE PRESENTATE.

ARTICOLO 3

1. QUALORA LE AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICI CONCLUDANO UN CONTRATTO DI CONCESSIONE DI LAVORI PUBBLICI, LE NORME DI PUBBLICITA' DEFINITIE ALL'ART.11, PARAGRAFI 3-6-7 E DA 9 A 13, NONCHE' ALL'ART.15 SONO APPLICABILI A TALE CONTRATTO SE IL SUO VALORE E' PARI O SUPERIORE A 5 000 000 DI ECU.

2. L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE PUO':

- IMPORRE AL CONCESSIONARIO DI LAVORI PUBBLICI DI AFFIDARE A TERZI APPALTI CORRISPONDENTI A UNA PERCENTUALE MINIMA DEL 30% DEL VALORE GLOBALE DEI LAVORI OGGETTO DELLA CONCESSIONE, PUR PREVEDENDO LA FACOLTA'PER I CANDIDATI D'AUMENTARE TALE PERCENTUALE. DETTA PERCENTUALE MINIMA DEVE FIGURARE NEL CONTRATTO DI CONCESSIONE DI LAVORI.

- OPPURE INVITARE I CANDIDATI CONCESSIONARI A DICHIARARE NELLE LORO OFFERTE LA PERCENTUALE, OVE SUSSISTA, DEL VALORE GLOBALE DEI LAVORI OGGETTO DELLA CONCESSIONE CHE ESSI INTENDONO AFFIDARE A TERZI.

3. SE IL CONCESSIONARIO E' EGLI STESSO UNA DELLE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI DI CUI ALL'ART.1 LET.B, EGLI E' TENUTO, PER I LAVORI CHE SARANNO AGGIUDICATI DA TERZI, A RISPETTARE LE DISPOSIZIONI DELLA PRESENTE DIRETTIVA.

4. GLI STATI MEMBRI PRENDONO LE MISURE NECESSARIE AFFINCHE' I CONCESSIONARI DI LAVORI PUBBLICI, DIVERSI DALLE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI, APPLICHINO LE REGOLE DI PUBBLICITA' DEFINITE ALL'ART.11, PARAGRAFI 4, 6, 7 E DA 9 A 13 ED ALL’ ART.16, PER GLI APPALTI CHE ESSI CONCLUDONO CON TERZI, SE IL VALORE DI TALI APPALTI E' PARI O SUPERIORE A 5 000 000 DI ECU. TUTTAVIA, NON E' RICHIESTA ALCUNA PUBBLICITA' SE UN APPALTO DI LAVORI SODDISFA LE CONDIZIONI D'APPLICAZIONE DEI CASI ELENCATI ALL'ART.7, PARAGRAFO 3.

NON SI CONSIDERANO COME TERZI LE IMPRESE CHE SI SONO RAGGRUPPATE PER OTTENERE LA CONCESSIONE NE' LE IMPRESE AD ESSE COLLEGATE.

PER "IMPRESA COLLEGATA" SI INTENDE QUALSIASI IMPRESA SU CUI IL CONCESSIONARIO PUO' ESERCITARE DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE UN'INFLUENZA DOMINANTE O QUALSIASI IMPRESA CHE PUO' ESERCITARE UN'INFLUENZA DOMINANTE DI UN'ALTRA IMPRESA PER MOTIVI ATTINENTI ALLA PROPRIETA', ALLA PARTECIPAZIONE FINANZIARIA O ALLE NORME CHE DISCIPLINANO L'IMPRESA STESSA. L'INFLUENZA DOMINANTE E' PRESUNTA QUANDO UN'IMPRESA DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE, NEI CONFRONTI DI UN'ALTRA IMPRESA:

- DETIENE LA MAGGIORANZA DEL CAPITALE SOTTOSCRITTO DELL'IMPRESA, O DISPONE DELLA MAGGIORANZA DEI VOTI CONNESSI ALLE PARTECIPAZIONI AL CAPITALE DELL'IMPRESA, O PUO' DESIGNARE PIU' DELLA META' DEI MEMBRI DELL'ORGANO DI AMMINISTRAZIONE, DIREZIONE O DI VIGILANZA DELL'IMPRESA.

L'ELENCO LIMITATIVO DI TALI IMPRESE E' UNITO ALLA CANDIDATURA PER LA CONESSIONE. TALE ELENCO E' AGGIORNATO IN FUNZIONE DELLE MODIFICHE CHE INTERVENGONO SUCCESSIVAMENTE NEI COLLEGAMENTI TRA LE IMPRESE.

CAPITOLO 3

CRITERI DI AGGIUDICAZIONE DELL'APPALTO

ARTICOLO 30

1. I CRITERI SUI QUALI L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE SI FONDA PER L'AGGIUICAZIONE DELL'APPALTO SONO:

A. O UNICAMENTE IL PREZZO PIU' BASSO.

B. O, QUANDO L'AGGIUDICAZIONE SI FA A FAVORE DELL'OFFERTA ECONOMICAMENTE PIU' VANTAGGIOSA, DIVERSI CRITERI VARIABILI SECONDO L'APPALTO: AD ESEMPIO IL PREZZO, IL TERMINE DI ESECUZIONE, IL COSTO DI UTILIZZAZIONE, A REDDITIVITA', IL VALORE TECNICO.

2. NEL CASO DI CUI AL PARAGRAFO 1, LET.B), L'AMMINITRAZIONE AGGIUDICATRICE MENZIONA, NEL CAPITOALTO D'ONERI O NEL BANDO DI GARA, TUTTI I CRITERI DI AGGIUCAZIONE DI CUI PREVEDE L'APPLICAZIONE, POSSIBILMENTE NELL'ORDINE DECRESCENTE DELL'IMPORTANZA CHE E' LORO ATTRIBUITA.

3. IL PARAGRAFO 1 NON E' APPLICABILE QUANDO UNO STATO MEMBRO SI FONDA SU ALTRI CRITERI PER L'AGGIUDICAZIONE DEGLI APPALTI, NELL'AMBITO DI UNA REGOLAMENTAZIONE IN VIGORE AL MOMENTO DELL'ADOZIONE DELLA PRESENTE DIRETTIVA INTESA A FAR BENEFICIARE TALUNI OFFERENTI DI UNA PREFERENZA A CONDIZIONE CHE LA REGOLAMENTAZIONE INVOCATA SIA COMPATIBILE CON IL TRATTATO.

4. SE, PER UN DETERMINATO APPALTO, DELLE OFFERTE APPAIONO ANORMALMENTE BASSE RISPETTO ALLA PRESENTAZIONE, L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE PRIMA DI POTERLE RIFIUTARE RICHIEDE, PER ISCRITTO, LE PRECISAZIONI CHE RITIENE UTILI IN MERITO ALLA COMPOSIZIONE DELL'OFFERTA E VERIFICA DETTA COMPOSIZIONE TENENDO CONTO DELLE GIUSTIFICAZIONI FORNITE.

L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE PUO' PRENDERE IN CONSIDERAZIONE GIUSTIFICAIONI RIGUARDANTI L'ECONOMICA DEL PROCEDIMENTO DI COSTRUZIONE O LE SOLUZIONI TECNICHE ADOTTATE O LE CONDIZIONI ECCEZIONALMENTE FAVOREVOLI DI CUI DISPONE L' OFFERENTE PER ESEGUIRE I LAVORI O L'ORIGINALITA' DEL PROGETTO DELL'OFFERENTE.

SE I DOCUMENTI RELATIVI ALL'APPALTO PREVEDONO L'ATTRIBUZIONE AL PREZZO PIU' BASSO, L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE DEVE COMUNICARE ALLA COMMISSIONE IL RIFIUTO DELLE OFFERTE GIUDICATE TROPPO BASSE.

TUTTAVIA PER UN PERIODO CHE SI ESTENDE SINO ALLA FINE DEL 1992 E SE LA LEGISLAZIONE NAZIONALE IN VIGORE LO PERMETTE, L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE PUO' ECCEZIONALMENTE E FATTA ESCULSIONE DI QUALSIASI DISCRIMINAZIONE IN BASE ALLA NAZIONALITA', RISULTARE LE OFFERTE CHE PRESENTANO UN CARATTERE ANORMALMENTE BASSO RISPETTO ALLA PRESTAZIONE, SENZA DOVER RISPETTARE LA PROCEDURA PREVISTA AL PRIMO COMMA, NEL CASO IN CUI IL NUMERO DELLE OFFERTE PER UN APPALTO DETERMINATO SIA TALMENTE IMPORTANTE CHE L'ATTUAZIONE DI QUESTA PROCEDURA CONDURREBBE AD UN RITARDO SOSTANZIALE E COMPROMETTEREBBE L'INTERESSE PUBBLICO PER LA REALIZZAZIONE DELL'APPALTO IN QUESTIONE. IL RICORSO A QUESTA PROCEDURA ECCEZIONALE E' MENZIONATO NELL'AVVISO DI CUI ALL'ART.11, PARAGRAFO 5.

 ARTICOLO 31

1.      FINO AL 31 DICEMBRE 1992 LA PRESENTE DIRETTIVA NON OSTA ALL'APPLICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI NAZIONALI CHE SONO IN VIGORE SULL'AGGIUDICAZIONE DEGLI APPALTI DI LAVORI PUBBLICI IL CUI OBIETTIVO CONSISTE NELLA RIDUZIONE DELLE DISPARITA' REGIONALI E NELLA PROMOZIONE DELL'OCCUPAZIONE NELLE REGIONI MENO FAVORITE O COLPITE DAL DECLINO INDUSTRIALE, PURCHE' DETTE DISPOSIZIONI SIANO COMPATIBILI CON IL TRATTATO E IN PARTICOLARE I PRINCIPI DELL'ESCLUSIONE DI QUALSIASI DISCRIMINAZIONE FONDATA SULLA NAZIONALITA', DELLA LIBERTA' DI STABILIMENTO E DELLA LI BERA PRESTAZIONE DEI SERVIZI NONCHE' CON GLI OBBLIGHI INTERNAZIONALI DELLA COMUNITA'.

2.      2. L'APPLICAZIONE DEL PARAGRAFO 1 LASCIA IMPREGIUDICATO L'ARTICOLO 30, PARAGRAFO 3.

ARTICOLO 32

1. GLI STATI MEMBRI NOTIFICANO ALLA COMMISSIONE LE DISPOSIZIONI NAZIONALI DI CUI ALL'ARTICOLO 30, PARAGRAFO 3, E ALL'ARTICOLO 31 NONCHE' LE MODALITA' DI APPLICAZIONE DELLE STESSE.

2. GLI STATI MEMBRI INTERESSATI TRASMETTONO ALLA COMMISSIONE, OGNI ANNO, UNA RELAZIONE IN MERITO ALL'APPLICAZIONE DELLE MISURE DI CUI AL PARAGRAFO 1. TALI RELAZIONI VENGONO SOTTOPOSTE AL COMITATO CONSULTIVO PER GLI APPALTI PUBBLICI.

TITOLO V

DISPOSIZIONI FINALI

ARTICOLO 33

I TERMINI DI RICEZIONE DELLE OFFERTE O DELLE DOMANDE DI PARTECIPAZIONE SONO CALCOLATI CONFORMEMENTE ALLE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO (CEE, URATOM)N.1882 /71 DEL CONSIGLIO, DEL 3 GIUGNO 1971, CHE STABILISCE LE NORME APPLICABILI AI PERIODI DI TEMPO, ALLE DATE E AI TERMINI (GU N. L 124 DELL'8.6.1971, PAG.1)

ARTICOLO 34

1. AL FINE DI CONSENTIRE LA VALUTAZIONE DEI RISULTATI DELL'APPLICAZIONE DELLA PRESENTE DIRETTIVA, GLI STATI MEMBRI COMUNICANO ALLA COMMISSIONE UN PROSPETTO STATISTICO RELATIVO AGLI APPALTI AGGIUDICATI DALLE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICARICI, PER LA PRIMA VOLTA ENTRO IL 31 OTTOBRE 1993 CON RIFERIMENTO ALL'ANNO PRECEDENTE, E SUCCESSIVAMENTE OGNI DUE ANNI AL 31 OTTOBRE.

TUTTAVIA, PER QUANTO RIGUARDA LA GRECIA, LA SPAGNA E IL PORTOGALLO, LA DATA DEL 31 OTTOBRE 1993 E' SOSTITUITA DA QUELLA DEL 31 OTTOBRE 1995.

2. I PROSPETTI STATISTICI INDICANO ALMENO IL NUMERO E IL VALORE DEGLI APPALTI AGGIUDICATI DA CIASCUNA AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE O CATEGORIA DI AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI, PER IMPORTI SUPERIORI ALLA SOGLIA, DISTINGUENDO OVE POSSIBILE SECONDO LE PROCEDURE, LE CATEGORIE DI LAVORI E LA NAZIONALITA' DELL' IMPRENDITORE CUI L'APPALTO E' STATO ATTRIBUITO E, NEL CASO DELLE PROCEDURE NEGOZIATE, SUDDIVISO SECONDO L'ARTICOLO 7, PRECISANDO IL NUMERO E IL VALORE DEGLI APPALTI ATTRIBUITI A CIASCUNO STATO MEMBRO E AI PAESI TERZI.

3. LA COMMISSIONE DETERMINA, SECONDO LA PROCEDURA PREVISTA DALL'ARTICOLO 35, PARAGRAFO 3, LA NATURA DELLE INFORMAZIONI STATISTICHE COMPLEMENTARI RICHIESTE CONFORMEMENTE ALLA PRESENTE DIRETTIVA.

ARTICOLO 35

1. L'ALLEGATO I VIENE MODIFICATO DALLA COMMISSIONE SECONDO LA PROCEDURA PREVISTA AL PARAGRAFO 3 QUANDO IN FUNZIONE IN PARTICOLARE DELLE NOTIFICHE DEGLI

STATI MEMBRI RISULTA NECESSARIO:

A.     ESCLUDERE DAL SUDDETTO ALLEGATO I GLI ORGANISMI DI DIRITTO PUBBLICO CHE NON SODDISFANO PIU' I CRITERI DEFINITI ALL'ARTICOLO 1, LET.B).

B.      B. INCLUDERE NEL SUDDETTO ALLEGATO GLI ORGANISMI DI DIRITTO PUBBLICO CHE SOD

DISFANO DETTI CRITERI.

2. LE MODALITA' DI REDAZIONE, INVIO, RICEZIONE, TRADUZIONE, CONSERVAZIONE E DISTRIBUZIONE DEGLI AVVISI DI CUI ALL'ART.11 E DELLE RELAZIONI STATISTICHE PREVISTE ALL'ART.34, LA NOMENCLATURA RIPRESA ALL'ALLEGATO II E LE MODALITA' DEI RIFERIMENTI DA FARE IN DETTI AVVISI A PARTICOLARI VOCI DELLE NOMENCLATURE POSSONO ESSERE MODIFICATE SECONDO LA PROCEDURA PREVISTA AL PARAGRAFO 3.

3. IL PRESIDENTE DEL COMITATO CONSULTIVO PER GLI APPALTI PUBBLICI SOTTOPONE ALLO STESSO UN PROGETTO DELLE MISURE DA PRENDERE. IL COMITATO FORMULA IL PROPRIO PARARE IN MERITO A TALE PROGETTO NEL TERMINE CHE IL PRESIDENTE PUO' STABILIRE IN RELAZIONE DELL'URGENZA DELLA QUESTIONE IN ESAME, EVENTUALMENTE PROCEDENDO AD UNA VOTAZIONE.

IL PARERE E' ISCRITTO A VERBALE; INOLTRE, CIASCUNO STATO MEMBRO HA DIRITTO DI CHIEDERE CHE LA PROPRIA POSIZIONE FIGURI A VERBALE.

LA COMMISSIONE TIENE NELLA MASSIMA CONSIDERAZIONE IL PARERE FORMULATO DAL COMITATO. ESSA LO INFORMA NEL MODO IN CUI HA TENUTO CONTO DI TALE PARERE.

4. LE VERSIONI MODIFICATE DEGLI ALLEGATI I E II E DELLE MODALITA' DI CUI AL PARAGRAFO 2 VENGONO PUBBLICATE NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA' EUROPEE

 

ARTICOLO 36

1. LA DIRETTIVA 71/305/CEE (COMPRESE LE DISPOSIZIONI CHE L'HANNO MODIFICATA, VALE A DIRE: LA DIRETTIVA 78/669/CEE (GU N. L 225 DEL 16.8.79, PAG.41) - LA DIRETTIVA 89/440/CEE (GU N. L 210 DEL 21.7.89, PAG.1) - LA DECISIONE 90/380/CEE DELLA COMMISSIONE (GU N. L 187 DEL 19.7.1990, PAG.55) - L'ART.35, PARAGRAFO 2 DELLA DIRETTIVA 90/531/CEE (GU N. L 297 DEL 29.10.1990, PAG.1) - LA DIRETTIVA 89/4/CEE (U N. L 38 DEL 16.2.93, PAG. 31) E' ABROGATA, FATTI SALVI GLI OBBLIGHI DEGLI STATI MEMBRI RELATIVI AI TERMINI DI RECEPIMENTO E DI APPLICAZIONE INDICATI NELL'ALLEGATO VII.

2. I RIFERIMENTI FATTI ALLA DIRETTIVA ABROGATA DEVONO INTENDERSI COME RIFERIMENTI FATTI ALLA PRESENTE DIRETTIVA E DEVONO ESSERE LETTI SECONDO LA TABELLA DELLE CORRISPONDENZE RIPORTATA NELL'ALLEGATO VIII.

ARTICOLO 37

GLI STATI MEMBRI SONO DESTINATARI DELLA PRESENTE DIRETTIVA.

FATTO A LUSSEMBURGO, ADDI' 14 GIUGNO 1993.

-- EDITEL S.R.L. --- -- EDITEL S.R.L. --

--- EDITEL S.L.R. ---

ARTICOLO 4

LA PRESENTE DIRETTIVA NON SI APPLICA:

A. AGLI APPALTI CHE SONO ATRIBUITI NEI SETTORI MENZIONATI AGLI ART.2, 7, 8 E 9 DELLA DIRETTIVA 90/531/CEE NE' AGLI APPALTI CHE SODDISFANO LE CONDIZIONI DI CUI ALL'ART.6, PARAGRAFO 2 DI DETTA DIRETTIVA.

B. AGLI APPALTI DI LAVORI, QUANDO SONO DICHIARATI SEGRETI O QUANDO LA LORO ESECUZIONE DEVE ESSERE ACCOMPAGNATA DA PARTICOLARI MISURE DI SICUREZZA AI SENSI DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE, REGOLAMENTARI O AMMINISTRATIVE VIGENTI NELLO STATO MEMBRO CONSIDERATO O QUANDO LO ESIGA LA TUTELA DEGLI INTERESSATI ESSENZIALI DELLO STATO MEMBRO.

ARTICOLO 5

LA PRESENTE DIRETTIVA NON SI APPLICA AGLI APPALTI PUBBLICI DISCIPLINATI DA NORME DI PROCEDURA DIVERSE E AGGIUDICATI IN VIRTU':

A. DI UN ACCORDO INTERNAZIONALE CONCLUSO, CONFORMEMENTE AL TRATTATO, TRA UNO STATO MEMBRO O UNO O PIU' PAESI TERZI O CONCERNENTE LAVORI DESTINATI ALLA REALIZZAZIONE O ALL'UTILIZZAZIONE IN COMUNE DI UN'OPERA DA PARTE DEGLI STATI FIRMATARI: OGNI ACCORDO E' COMUNICATO ALLA COMMISSIONE, CHE POTRA' PROCEDERE A UNA CONSULTAZIONE IN SENO AL COMITATO CONSULTIVO PER GLI APPALTI PUBBLICI ISTITUITO DALLA DECISIONE 71/306/CEE (GU N. L 185 DEL 16.8.71, PAG.15. DECISIONE 77/63/CEE "G.U. N. L 13 DEL 15.1.1977, PAG.15).

B. DI UN ACCORDO INTERNAZIONALE CONCLUSO IN RELAZIONE ALLA PRESENZZA DI TRUPPE DI STANZA E CONCERNENTE IMPRESE DI UNO STATO MEMBRO O DI UN PAESE TERZO.

C. DELLA PROCEDURA SPECIFICA DI UN'ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE.

ARTICOLO 6

1. LA PRESENTE DIRETTIVA SI APPLICA AGLI APPALTI PUBBLICI DI LAVORI IL CUI IMPORTO DI STIMA, IVA ESCLUSA, E' PARI O SUPERIORE A 5 000 000 DI ECU.

2. A) IL CONTROVALORE DI TALE SOGLIA NELLE VARIE MONETE NAZIONALI E', DI NORMA, RIVEDUTO OGNI DUE ANNI CON EFFETTO DAL 1^GENNAIO 1992. IL CALCOLO DI TALE CONTROVALORE E' BASATO SULLA MEDIA DEI VALORI GIORNALIERI DELLE SINGOLE MONETE NAZIONALI, ESPRESSI IN ECU, DURANTE I VENTIQUATTRO MESI CHE SI CONCLUDONO L'ULTIMO GIORNO DEL MESE DI AGOSTO PRECEDENTE LA REVISIONE AVENTE EFFETTO DALL'1 GENNAIO. TALI CONTROVALORI SONO PUBBLICATI NELLA GAZZETTA UFFICIALE DELLE COMUNITA' EUROPEE NEI PRIMI GIORNI DI NOVEMBRE.

B) IL METODO DI CALCOLO PREVISTO ALLA LETTERA A) E' RIESAMINATO, SU PROPOSTA DELLA COMMISSIONE, DAL COMITATO CONSULTIVO PER GLI APPALTI PUBBLICI, IN LINEA DI MASSIMA DUE ANNI DOPO LA SUA PRIMA APPLICAZIONE.

3. QUALORA UN'OPERA E' RIPARTITA IN PIU' LOTTI CIASCUNO DEI QUALI FORMA L'OGGETTO DI UN APPALTO, PER VALUTARE L'IMPORTO DI CUI AL PARAGRAFO 1 DEVE ESSERE PRESO IN CONSIDERAZIONE IL VALORE DI CIASCUN LOTTO. SE IL VALORE CUMULATO DEI LOTTI E' PARI O SUPERIORE ALL'IMPORTO DI CUI AL PARAGRAFO 1, LE DISPOSIZIONI DI TALE PARAGRAFO SI APPLICANO A TUTTI I LOTTI. TUTTAVIA, LE AMMINISTRAZIONI AGGIUICATRICI POSSONO DEROGARE ALL'APPLICAZIONE DEL PARAGRAFO 1 PER I LOTTI IL CUI VALORE DI STIMA, AL NETTO DA IVA, SIA INFERIORE A 1 000 000 DI ECU, PURCHE' L'IMPORTO CUMULATO DI QUESTI LOTTI NON SUPERI IL 20% DEL VALORE COMPLESSIVO DEI LOTTI.

4. NESSUNA OPERA E NESSUN APPALTO POSSONO ESSERE SCISSI AL FINE DI SOTTRASI ALL'APPLICAZIONE DELLA PRESENTE DIRETTIVA.

5. PER IL CALCOLO DELL'IMPORTO DI CUI AL PARAGRAFO 1 E ALL'ART.7 VIENE PRESO IN CONSIDERAZIONE, OLTRE AL VALORE DEGLI IMPORTI DEGLI APPALTI PUBBLICI DI LAVORI, IL VALORE DI STIMA DELLE FORNITURE NECESSARIE ALL'ESECUZIONE DEI LAVORI, MESSE A DISPOSIZIONE DELL'IMPRENDITORE DALLE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI.

ARTICOLO 7

1. PER ATTRIBUIRE GLI APPALTI PUBBLICI DI LAVORI, LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI APPLICANO LE PROCEDURE DI CUI ALL'ART.1, LET.E, F, G, ADATTATE ALLA PRESENTE DIRETTIVA.

2. LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI POSSONO ATTRIBUIRE GLI APPALTI DI LAVORI MEDIANTE LA PROCEDURA NEGOZIATA DOPO AVER PUBBLICATO UN BANDO DI GARA E SELEZIONANTO I CANDIDATI SECONDO CRITERI QUALITATIVI E RESI NOTI NEI CASI SEGUENTI

A. IN CASO DI OFFERTE IRREGOLARI IN ESITO AD UNA PROCEDURA APERTA O RISTRETTA, O IN CASO DI DEPOSITO DI OFFERTE INACCETTABILI AI SENSI DELLE DISPOSIZIONI NAZIONALI COMPATIBILI CON LE PRESCRIZIONI DEL TITOLO IV, PURCHE' LE CONDIZIONI INIZIALI DELL'APPALTO NON SIANO SOSTANZIALMENTE MODIFICATE. LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI NON PUBBLICANO UN BANDO DI GARA, SE INCLUDONO NELLA PROCEDURA NEGOZIATA TUTTE LE IMPRESE CHE SODDISFANO I CRITERI DI CUI AGLI ARTICOLI DA 24 A 29 E CHE, NELLA PROCEDURA APERTA O RISTRETTA PRECEDENTE, HANNO PRESENTATO OFFERTE CONFORMI ALLE ESIGENZE FORMALI DELLA PROCEDURA DI AGGIUDICAZIONE DELL'APPALTO.

B. PER I LAVORI REALIZZATI UNICAMENTE A SCOPO DI RICERCA, SPERIMENTAZIONE O MESSA A PUNTO E NON PER ASSICURARE UNA REDDITIVITA' O IL RECUPERO DEI COSTI DI RICERCA E DI SVILUPPO.

C. IN CASI ECCEZIONALI, QUALORA SI TRATTI DI LAVORI LA CUI NATURA O I CUI IMPREVISTI NON CONSENTANO UNA FISSAZIONE PRELIMINARE E GLOBALE DEI PREZZI.

3. LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI POSSONO ATTRIBUIRE GLI APPALTI DI LAVORI MEDIANTE LA PROCEDURA NEGOZIATA, SENZA PUBBLICAZIONE PRELIMINARE DI UN BANDO DI GARA, NEI CASI SEGUENTI:

A. QUANDO NESSUNA OFFERTA O NESSUNA OFFERTA APPROPRIATA E' STATA DEPOSITATA IN ESITO AD UNA PROCEDURA APERTA O RISTRETTA, PURCHE' LE CONDIZIONI INIZIALI DELL'APPALTO NON SIANO SOSTANZIALMENTE MODIFICATE. UNA RELAZIONE DEVE ESSERE PRESENTATA ALLA COMMISSIONE, SU RICHIESTA;

B. PER I LAVORI LA CUI ESECUZIONE, PER MOTIVI TECNICI, ARTISTICI O INERENTI ALLA TUTELA DEI DIRITTI D'ESCLUSIVA, PUO' ESSERE AFFIDATA UNICAMENTE AD UN IMPRENDITORE DETERMINATO.

C. NELLA MISURA STRETTAMENTE NECESSARIA, QUANDO L'URGENZA IMPERIOSA, RISULTANTE DA EVENTI IMPREVEDIBILI PER LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI IN QUESTIONE, NON E' COMPATIBILE CON I TERMINI IMPOSTI DALLE PROCEDURE APERTE, RISTRETTE O NEGOZIATE DI CUI AL PARAGRAFO 2. LE CIRCOSTANZE INVOCATE PER GIUSTIFICARE L' URGENZA IMPERIOSA NON DEVONO IN ALCUN CASO ESSERE IMPUTABILI ALLE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI.

D. PER I LAVORI COMPLEMENTARI CHE NON FIGURANO NEL PROGETTO INIZIALMENTE AGGIUDICATO NE' NEL PRIMO CONTRATTO CONCLUSO E CHE SONO DIVENUTI NECESSARI, A SEGUITO DI UNA CIRCOSTANZA IMPREVISTA, ALL'ESECUZIONE DELL'OPERA QUALE E' IVI DESCRITTA, A CONDIZIONE CHE SIANO ATTRIBUITI ALL'IMPRENDITORE CHE ESEGUE TALE OPERA.

- QUANDO TALI LAVORI NON POSSONO ESSERE, TECNICAMENTE O ECONOMICAMENTE, SEPARATI DALL'APPALTO PRINCIPALE SENZA GRAVI INCONVENIENTI PER LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI.

- OPPURE QUANDO TALI LAVORI, QUANTUNQUE SEPARABILI DALL'ESECUZIONE DELL'APPALTO INIZIALE, SIANO STRETTAMENTE NECESSARI AL SUO PERFEZIONAMENTO.

TUTTAVIA, L'IMPORTO CUMULATO DEGLI APPALTI AGGIUDICATI PER I LAVORI COMPLEMENTARI NON DEVE SUPERARE IL 50% DELL'IMPORTO DELL'APPALTO PRINCIPALE.

E. PER NUOVI LAVORI CONSISTENTI NELLA RIPETIZIONE DI OPERE SIMILARI AFFIDATE ALL'IMPRESA TITOLARE DI UN PRIMO APPALTO DALLE MEDESIME AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI, A CONDIZIONE CHE TALI LAVORI SIANO CONFORMI A UN PROGETTO DI BASE E CHE TALE PROGETTO SIA STATO OGGETTO DI UN PRIMO APPALTO ATTRIBUITO SECONDO LE PROCEDURE DI CUI AL PARAGRAFO 4.

LA POSSIBILITA' DI RICORRERE A QUESTA PROCEDURA DEVE ESSERE INDICATA SIN DA QUANDO SI PONE IN CONCORRENZA IL PRIMO APPALTO E L'IMPORTO TOTALE PREVISTO PERIL SEGUITO DEI LAVORI VIENE PRESO IN CONSIDERAZIONE DALLE AMMINISTRAZIONI AGGIDICATRICI PER L'APPLICAZIONE DELL'ARTICOLO 6. IL RICORSO A QUESTA PROCEDURA E' LIMITATO AL TRIENNIO SUCCESSIVO ALLA CONCLUSIONE DELL'APPALTO INIZIALE.

4. IN TUTTI GLI ALTRI CASI, LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI ATTRIBUISCONO GLI APPALTI DI LAVORI MEDIANTE LA PROCEDURA APERTA O LA PROCEDURA RISTRETTA.

ARTICOLO 8

1. L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE COMUNICA, ENTRO UN TERMINE DI QUINDICI GIORNI A DECORRERE DALLA RICEZIONE DELA DOMANDA, A OGNI CANDIDATO O OFFERENTE RESPINTO CHE LO RICHIEDA, I MOTIVI DEL RIGETTO DELLA SUA CANDIDATURA O DELLA SUA OFFERTA E, NEL CASO DELL'OFFERTA, IL NOME DELL'AGGIUDICATARIO.

2. L'AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE COMUNICA AI CANDIDATI O OFFERENTI CHE LO RICHIEDANO I MOTIVI PER CUI HA DECISO DI RINUNCIARE ALL'AGGIUDICAZIONE DI UN APPALTO POSTO IN CONCORRENZA O DI RICOMINCIARE LA PROCEDURA. ESSA COMUNICALE DECISIONE ANCHE ALL'UFFICIO DELLE PUBBLICAZIONI UFFICIALI DELLE COMUNITA' EUROPEE.

3. PER CIASCUN APPALTO CONCLUSO, LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI COMPILANO UN VERBALE IN CUI DEVONO FIGURARE ALMENO I DATI SEGUENTI:

- IL NOME E L'INDIRIZZO DELL'AMMINISTRATORE AGGIUDICATRICE, L'OGGETTO E IL VALORE DELL'APPALTO.

- I NOMI DEI CANDIDATI O OFFERENTI PRESI IN CONSIDERAZIONE E LA GIUSTIFICAZIONE DELLA LORO SCELTA.

- I NOMI DEI CANDIDATI O OFFERENTI ESCLUSI E I MOTIVI DEL RIGETTO.

- IL NOME DELL'AGGIUDICATARIO E LA GIUSTIFICAZIONE DELLA SCELTA DELLA SUA OFFERTA NONCHE', SE E' NOTA, LA PARTE DELL'APPALTO CHE L'AGGIUDICATARIO INTENDE SUBAPPALTARE A TERZI.

- PER QUANTO RIGUARDA LE PROCEDURE NEGOZIATE, LE CIRCOSTANZE DI CUI ALL'ART. 7 CHE GIUSTIFICANO IL RICORSO A TALI PROCEDURE.

IL VERBALE O I SUOI PUNTI PRINCIPALI SONO COMUNICATI ALLA COMMISSIONE, SU RICHIESTA DI QUEST'ULTIMA.

ARTICOLO 9

IN CASO DI APPALTI RIGUARDANTI LA PROGETTAZIONE E LA COSTRUZIONE DI UN COMPLESSO RESIDENZIALE NEL QUADRO DELL'EDILIZIA SOCIALE IL CUI PIANO, A CAUSA DELL'ENTITA', DELLA COMPLESSITA' E DELLA DURATA PRESUNTA DEI RELATIVI LAVORI, DEVE ESSERE STABILITO SIN DALL'INIZIO SULLA BASE DI UNA STRETTA COLLABORAZIONE IN SENO AD UN GRUPPO CHE COMPRENDE I DELEGATI DELLE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI, ESPERTI E L'IMPRENDITORE CHE AVRA' L'INCARICO DI ESEGUIRE L'OPERA. SI PUO' APPLICARE UNA SPECIALE PROCEDURA DI ATTRIBUZIONE, VOLTA A SCEGLIERE L'IMPRENDITORE PIU' IDONEO AD ESSERE INTEGRATO NEL GRUPPO.

IN PARTICOLARE, LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI INSERISCONO NEL BANDO DI GARA UNA DESCRIZIONE DEI LAVORI QUANTO PIU' PRECISA POSSIBILE AL FINE DI CONSENTIRE AGLI IMPRENDITORI INTERESSATI DI VALUTARE CORRETTAMENTE IL PROGETTO DA ESEGUIRE. INOLTRE LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI MENZIONANO IN TALE BANDO DI GARA, CONFORMEMENTE AGLI ARTICOLI DA 24 A 29, LE CONDIZIONI PERSONALI, TECNICHE E FINANZIARIE CHE I CANDIDATI DEVONO SODDISFARE.

LE AMMINISTRAZIONI AGGIUDICATRICI, QUANDO RICORRONO AD UNA SIMILE PROCEDURA, APPLICANO LE NORME COMUNI DI PUBBLICITA' RELATIVA ALLA PROCEDURA RISTRETTA E QUELLE RELATIVE AI CRITERI DI SELEZIONE QUALITATIVA.